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Sondaggi, osservatorio Crespi di giugno Carfagna nuova “regina” dei ministri FOTO: Nel nostro Paese funziona così Berlusconi inverte il trend negativo

giugno 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Il ministro per le Pari opportunità, prima per preferenze alle Regionali in Campania (dove, come previsto, ha poi rinunciato al proprio scranno), da oggi è anche il membro dell’esecutivo più amato dagli italiani. Raggiunge Tremonti e Brunetta, e scalza Maroni, penalizzato dalla propria decisione di non partecipare alla parata del 2 giugno. La scelta della foto è (anche) il nostro commento. In compenso il Paese non cede alla demagogia: anche Calderoli, con il suo uno-due della proposta per la riduzione (molto simbolica) degli stipendi dei parlamentari e della richiesta agli azzurri in Sudafrica di rinunciare agli eventuali premi per la vittoria (che Cannavaro e compagni scelgono, di tutta risposta, di destinare – nel caso – alla Fondazione per il 150° anniversario della nostra Unità), perde due punti e scende. Tendenze opposte (si fa per dire) per il presidente del Consiglio (ma si attende il contraccolpo per l’approvazione del ddl intercettazioni) e per i due maggiori partiti: Pd e Pdl tornano a guadagnare. I Democratici sottraggono qualcosa ad Idv che crolla, probabilmente, scrive Crespi, come sempre ci illustra in prima persona i dati (con le tabelle, all’interno), per il caso sollevato dal Corriere intorno alla moralità dell’ex ministro. Read more

***Diario politico***
IL PREMIER E LA COSTITUZIONE
di GINEVRA BAFFIGO

giugno 10, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nostra vicedi- rettrice firma l’edizione di oggi del Diario ancora dedicata alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, che conosciamo per intero, e alle quali scopriamo le reazioni del resto della nostra politica. Poi il ddl intercettazioni, che arriva oggi, giovedì, al Senato per la fiducia, sulla cui apposizione esplode la polemica. Infine, il videomessaggio di Santoro a Berlusconi: «Una tivù un po’ fascista quella basata sul conformismo. Per “sconfiggere” un talento – dice il conduttore di Annozero – non servono le elezioni, ce ne vuole uno più bravo». Il racconto. Read more

Diario politico. Festa alla Repubblica (?) Zingaretti: “La Lega vuole demolire Italia” 19 maggio, Crespi: “Prendeteli sul serio” Ma Napolitano: “Non fatemi vedere neroGoverno: stop intercettazioni sui servizi Dalla secessione allo “Stato di polizia”(?)

giugno 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. E’ stata una giornata a due facce (…), quella di oggi, per il nostro Paese. Da un lato si è rischiato di (vederla) fare davvero, la festa, alla Repubblica italiana. Dall’altra gli anticorpi sembrano ancora, nonostante le “cure” (debilitanti), molto forti. E questo “parla” di una democrazia ormai matura che rende gli sforzi di chi tenta di manipolarla ancora più vigliacchi e immorali per il nostro Paese. Il “senso” (di marcia: è proprio il caso di dirlo – ?) è duplice: da un lato c’è la Lega, come abbiamo detto con Laratta, che vuole «dividere e demolire l’Italia» (parola del presidente della Provincia di Roma e più “spesso” tra i candidati, o papabili, alla futura leadership del Pd). Il giornale della politica italiana ha denunciato la serietà del tentativo, ancora una volta, prima degli altri: prendiamoli sul serio, appunto, scrivevamo due settimane fa; anche perché il ddl intercettazioni, così com’era configurato, e come ora si può sperare che non venga approvato, rischiava di favorire questo tentativo, mettendo il silenziatore a tutte le manovre illecite alle nostre spalle e a nostre spese che potevano (possono) far implodere il sistema. Ma è proprio (ancora) il disegno di legge che mira a rendere molto più difficile l’ascolto delle telefonate da parte della nostra giustizia a (poter) rappresentare il vero piede di porco per far saltare il “banco” (leggi: la nostra democrazia), sul secondo livello sul quale si è insistito oggi e del quale il Politico.it, solo, vi rende (in questo modo) edotti: un vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli appronta imprevedibilmente un emendamento allo stesso ddl che prevede che i nostri servizi, nell’esercizio delle loro funzioni, non possano essere intercettati. Un modo, la definizione è di Di Pietro ma noi condividiamo il senso, per spalancare le porte delle stanze del potere ai servizi (deviati) e, in ogni caso, favorire (appunto) la (ri)fondazione di uno «Stato di polizia». Tutto questo ha un’unica matrice (anti)culturale, sulla quale torneremo nei prossimi giorni: si chiama (determinazione della) mancanza di senso critico, la favorisce l’azione di dispersione culturale del nostro Paese sviluppata da una parte della nostra destra. E prepara il terreno ad involuzioni (di nuovo: anti)culturali che possono andare nel senso della divisione o dell’(ultra)compattamento (illiberale) – che non esclude, comunque, forme di separazione – ma si possono definire in un solo modo: quello che Maurizio Crozza, nella foto, in qualche modo anticipa. Il presidente della Repubblica sia avvertito: meglio vedere (ora), che non poterlo più fare (poi). Il racconto, all’interno, è di Carmine Finelli.                  Read more

***Diario politico***
LE MANOVRE DEL GOVERNO
di GINEVRA BAFFIGO

maggio 25, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Tutta dedicata, oggi, alla finanziaria da 24 miliardi in due anni varata dal governo per evitare il «rischio-Grecia», secondo le parole di Gianni Letta, e agli sviluppi del confronto sul ddl intercettazioni. Della prima vi raccontiamo in cosa consiste e le reazioni della nostra politica e delle parti sociali. Per ciò che riguarda la cosiddetta «legge-bavaglio» ecco le aperture di Alfano (sul testo licenziato dalla Camera) e di Schifani che chiede che non si configuri nel modo descritto dal “titolo”. Infine, Santoro che annuncia che non firmerà l’accordo con la Rai e resterà, come dipendente, alle condizioni attuali (e dunque per una probabile ripartenza, l’anno prossimo, di Annozero). Anche grazie all’appello a rimanere giunto da Paolo Garimberti. La firma è della nostra vicedirettrice.

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Vito: “Sarà fiducia sul ddl intercettazioni” E Silvio: “Facciamo votare i capigruppo” Appello a Fini: difendi ruolo delle Camere

maggio 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dalle colonne del giornale della politica italiana, un gruppo di parlamentari Democratici capitanati da Franco Laratta si rivolgono al presidente della Camera affinché ponga fine alle «continue offese e denigrazioni» nei confronti del Parlamento. Senza di esso non saremmo più in democrazia. O forse qualcuno vuole arrivare a questo?». Mentre il governo annuncia il voto blindato sul contestato provvedimento che dovrebbe essere proposto nella versione già licenziata dalla Camera, su indicazione del ministro Alfano. Ma Berlusconi: «Così non mi serve». La fiducia sarà tanto più “necessaria” (dal punto di vista del presidente del Consiglio) quanto più il ddl si discosterà dal compromesso raggiunto a Montecitorio e limiterà quella che Ezio Mauro indica come il vero “bene” in gioco: la libertà. «Per i magistrati di intercettare nello svolgimento delle indagini. Per noi di assolvere al nostro diritto-dovere di informare». In questo clima l’appello di Laratta.

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Diario politico. Lista Pdl, ancora respinta Berlusconi: “Sopruso violento. In piazza”

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Anche l’Ufficio elettorale dice no alla documentazione presentata ieri dal centrodestra. Due le motivazioni dei magistrati: mancano le prove che il 27 febbraio, giorno della chiusura dei termini per la presentazione delle liste, Milioni fosse in tribunale prima di mezzogiorno (condizione prevista anche dal decreto salva-liste); la documentazione presentata (sempre dall’incaricato Pdl il 27) non è completa: non ci sono, appunto, le liste. Viene dunque ancora una volta vanificato (o meglio si rivela insufficiente, ai fini della risoluzione del problema dell’esclusione della lista) il decreto interpretativo che tanto è costato, politicamente, al governo e anche al presidente della Repubblica. Il presidente del Consiglio lancia allora la sua campagna di comunicazione: «Ci è stato impedito di presentare le liste – è il refrain che ascolteremo di qui alle elezioni, almeno finché il ricordo e lo “spirito del tempo” legato alla vicenda delle liste non saranno esperiti – Il Tar ha respinto anche l’invito del presidente della Repubblica (e torna, qui, l’idea tutta berlusconiana che i magistrati possano essere “consigliati” da parte del capo dello Stato, ndr). La sinistra scende in piazza antidemocraticamente seminando menzogne e odio. Ma noi – è la sostanza del programma del premier – facciamo lo stesso». Berlusconi che viene oggi duramente criticato dal Csm – che peraltro auspica la ripresa di rapporti di leale collaborazione tra istituzioni – che contesta come i continui attacchi sferrati dal presidente del Consiglio finiscano per delegittimare la magistratura, accreditando l’idea che abbia altri obiettivi dall’assolvere alla propria funzione. Sul legittimo impedimento la maggioranza pone la fiducia che verrà votata presumibilmente in giornata. Infine vi rendiamo conto della legge sulle cure palliative approvata oggi alla Camera e dei fischi – dai banchi del centrodestra – che hanno accolto l’insediamento del nuovo sottosegretario all’Attuazione del programma Daniela Santanchè. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

Braccio di ferro nel Pdl sulla giustizia. Ma anche l’opposizione è divisa. Retroscena

gennaio 18, 2010 by Redazione · 1 Comment 

I processi di Berlusconi. E’ questo il tema dominante di queste prime settimane di nuovo anno per la politica italiana. Le Regionali promettono una tregua fino ad un certo punto, specie se nel Pdl dovesse prevalere la linea dei falchi, che spingono per trovare soluzioni subito. Il “no” dei giudici di Milano alla richiesta di rinvio del dibattimento su Mediaset, arrivato stamane, potrebbe riportare sul tavolo anche il per ora abortito “blocca processi”. Falchi e colombe nel partito del premier, dunque, trattativisti e oltranzisti tra i Democratici. Il giornale della politica italiana vi racconta gli scontri e le divisioni sotterra- nee nei due partiti maggiori, intorno al tema giustizia (ad personam). La firma è di Pietro Salvatori.            Read more

Diario politico. Berlusconi: “Niente taglio tasse”. Pd: ‘Sbagli’. Minzo: ‘Craxi statista’

gennaio 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Al termine del Consiglio dei ministri di oggi il presidente del Consiglio smentisce i propri stessi annunci sulla riduzione delle imposte. Bersani: «Una retromarcia. E ci sarebbe bisogno, invece, di dare stimoli all’economia, a partire dal fisco dei lavoratori». Sulla giustizia il premier rilancia l’inappellabilità dopo l’assoluzione in primo grado e attacca i magistrati: «Aggressioni giudiziarie peggio di piazza Duomo». Salta, per il momento, invece, il decreto blocca-processi, che avrebbe previsto un tempo di sospensione per consentire agli imputati, in caso di nuove contestazioni, di svoltare sul rito abbreviato. «Basta la sentenza della Corte costituzionale», spiega Elio Vito. Il centrosinistra: «Propositi ondivaghi, ma sempre nell’interesse di Berlusconi». In serata poi arriva un nuovo editoriale del direttore del Tg1, che attacca Mani pulite («Fu alterato il rapporto tra politica e giustizia. Magistrati fecero cadere governi scendendo poi in campo»), paragonando l’ex presidente del Consiglio (segnaliamo, a proposito della figura di Craxi, lunedì 18 gennaio alle ore 18, nella sede del Centro Pannunzio in via Maria Vittoria, 35H, a Torino, la presentazione del libro di Ugo Finetti “STORIA DI CRAXI. Miti e realtà della sinistra italiana”, edito da Boroli, introdotta da Pier Franco Quaglieni) a papa Wojtyla e a Reagan. Di Pietro: «Pagato per dire tutta la verità. Lo denuncerò». Il racconto. Read more

DIARIO. Premier: ‘L’amore vince sull’odio’ Per oggi alla Camera trionfa ancora l’odio

dicembre 15, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, è il giornale del dialogo. Inteso come forma alta di ascolto reciproco e, quindi, di conseguente disponibilità a capirsi e, magari, a fare un tratto di strada insieme, nelle differenze, per il bene del Paese. Nella realtà, mentre il premier spargeva dalla home del sito del Pdl parole d’amore nei confronti della sua metà del Paese, in aula Cicchitto e Di Pietro si lanciavano parole come pietre nel segno dell’odio (politico). Rafforzando, se possibile, la divisione già profonda tra gli italiani. Questo è il racconto di una giornata di alta tensione nella politica italiana, culminata nello scontro (politico) tra Fini e Tremonti sulla fiducia alla Finanziaria, e cominciata con lo scontro (verbale) tra il capogruppo Pdl e il resto del mondo, tra cui il leader dell’Italia dei Valori. Un racconto perfetto, da leggere tutto d’un fiato, assolutamente da non perdere. Solo sul giornale della politica italiana. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Read more

Diario politico. Scontro su cena premier- giudici. Bersani: “L’innovazione nei fatti”

luglio 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Vi aggiorniamo sulle ultime dal disastro di Viareggio, con il numero delle vittime fermo a 16 e 27 feriti tra i quali alcuni molto gravi. Matteoli riferisce in Parlamento. Ma al centro del confronto politico di oggi c’è l’interrogazione presentata da Antonio Di Pietro per fare luce sull’in- contro a casa del giudice della Corte costituzionale Mazzella al quale parteciparono Berlusconi, Letta, Alfano e un altro giudice della Consulta, Paolo Maria Napolitano. Il leader Idv: “Cena carbonara e piduista”. Vito: “Non si è parlato del Lodo Alfano”, sulla cui costituzionalità i due giudici dovranno decidere. E c’è dell’altro, che vi raccontiamo. Ma in Parlamento oggi si è discusso e votato anche sul ddl sicurezza. Infine, la presentazione della candidatura dell’ex ministro dello Sviluppo economico alla segreteria Democratica. Il racconto. Read more

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