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Diario politico. Legislatura è terminata (?) E Silvio pensa solo ad aggiustarsi il Lodo Tanto che la testa di Masi ora può cadere Intanto al Senato ecco i riposizionamenti Musso: ‘Pdl può stare a governo tecnico’ Prova? Tremonti che fa eco ai dissidenti E’ (già) cominciato il dopo-Berlusconi (?)

ottobre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Grandi manovre dietro lo scudo del premier. In tutti i sensi. Se il Pd si dice disponibile a votare gli emendamenti al Lodo Alfano proposti da Futuro e Libertà e se contemporaneamente parte un’offensiva volta ad ottenere le dimissioni del direttore generale della Rai alla quale partecipa prendendo esplicitamente posizione persino Bersani – che si muove solo, lo spiegò lui stesso, quando è sicuro di poter centrare l’obiettivo – è segno che i tempi per un nuovo Cln e/o nuova maggioranza sono maturi. Maggioranza che potrebbe coinvolgere, però, persino l’attuale partito del presidente del Consiglio, magari prevedendo la soluzione del ministro dell’Economia come suo successore a Palazzo Chigi. Le parole di Tremonti, che spiega di capire le fibrillazioni in seno al Pdl – che perde pezzi ogni giorno – e il rumoroso silenzio della Lega suonano come un de profundis non solo per la legislatura ma per lo stesso Berlusconi, la cui fine politica potrebbe a questo punto coincidere con quella del suo terzo-quarto (e ultimo) governo. A lui del resto interessa ormai solo il proprio salvacondotto. Le trattative di queste ore con i finiani hanno tutta l’aria di un patteggiamento con i vincitori. Prima dell’esilio. Il racconto di cosa sta accadendo davvero, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Così la Rai stoppa i talk show fino al voto Da editto a Sofia a (nostri) tempi di Minzo THEHAND. E Pd sta a guardare (Sanremo)

marzo 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ufficialmente in applicazione del regolamento votato dalla Commissione di Vigilanza. Ma è impossibile non vedere un filo, e una discrezionalità, nella scelta del Cda di sospendere fino al 28 marzo Porta a porta, e soprattutto Annozero e Ballarò. Il centrodestra, attraverso il dg Masi e i suoi uomini in consiglio d’amministrazione, esercita il proprio controllo sull’informazione nel nostro Paese. Nell’era del direttore del Tg1, dei suoi editoriali e delle prescrizioni che (non) cancellano le colpe. Altro stile ed altri risultati rispetto ai tempi dell’editto bulgaro di Berlusconi che determinò la cacciata dalla Rai di Biagi, Santoro e Luttazzi. Meno parole (forti) e più fatti per una maggioranza (e un premier) ormai sgrezzata all’esercizio del potere. Perché quando si ha una maggioranza (questa sì, oggi, bulgara) e si detengono, in vario modo, sei reti nazionali su sette non c’è bisogno di strappi. Anzi. Gli strappi suscitano reazioni. La gestione (quasi) ordinaria, a quanto pare, no. Lo dimostra l’atteggiamento del principale partito d’opposizione, il cui unico interesse nei confronti della comunicazione e del problema dell’informazione in Italia sembra essere diventare un po’ più (nazional)popolare (e a quanto pare ci stanno riuscendo). Ce lo segnala theHand nella vignetta di copertina. Mentre Stefano Catone, all’interno, ci racconta dello stop della Rai all’informazione in campagna elettorale. Read more

Il commento. Sul killeraggio subito da Paolo Ruffini di Mario Adinolfi

novembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ l’editorialista più amato del gior- nale della politica italiana. La sua rubrica “Settegiorni” ha fatto furore nei giorni del congresso Democratico. Oggi il vicedirettore di Red e grande blogger interviene sul caso della sostituzione dell’ormai ex direttore di Raitre: un’operazione, dice Adinolfi, che porta la firma anche di D’Alema e del nuovo corso Pd. E a supporto della tesi cita un’intervista a Matteo Orfini, il dalemiano entrato nella nuova segreteria Bersani, che ieri Mario aveva duramente criticato. Buona lettura sul giornale della politica italiana. Read more

Diario politico. Finanziaria, no tagli fisco Afghanistan, sì ad Obama: “Più truppe”

novembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Vince la linea Tremonti: «Già molto che non aumento le tasse», dice il ministro dell’Economia. Fini: «No alla fiducia su un maxi-emendamento del Governo». Grande racconto in cinque capitoli della giornata. Il presidente americano chiama il nostro capo del Governo e gli chiede un rafforzamento dell’impegno a Kabul. Prosegue il dibattito sulla riforma della Giustizia mentre arriva, alla fine, la sostituzione di Ruffini alla direzione di Raitre: il nuovo “capo” della terza rete è l’ex direttore del Tg3 Antonio Di Bella. Buona lettura. Read more

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