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***(In)giustizia&democrazia(?)***
STRAUSS-KAHN, (NON) IMPARIAMO DAGLI USA
di ANNALISA CHIRICO

agosto 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Era un giorno di luglio del 2011. In Aula si discute se concedere o no l’autorizzazione alla carcerazione (preventiva) nei confronti di Papa, il deputato Pdl accusato di avere fornito, da magistrato, informazioni riservate “alla” P4. Montecitorio sembra tornata ai fasti della politica vera. Si susseguono interventi che, oltre a mettere nel “mirino” il caso specifico su cui la Camera è chiamata a pronunciarsi, riportano al centro del dibattito pubblico un tema che riguarda la qualità stessa di una società (in)civile perché incide direttamente sulla vita (e a volte, basti pensare al caso Tortora, anche la morte) delle persone: è giusto o no, e in che termini, (non ab)usare dell’istituto dell’arresto prima che l’indagato – innocente fino a prova contraria – sia stato (eventualmente) riconosciuto colpevole e passibile di quella pena? L’autorizzazione viene concessa. La seduta è tolta. E anche l’ennesima chance, per la “nostra” (?) “politica” (?) politicante autoreferenziale di oggi, di occuparsi non solo di se stessa ma, addirittura!, del Paese. Di quei discorsi alti, ispirati e moralmente tesi, non si vede, da allora, traccia. Il caso dell’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale sputtanato attraverso un’accusa di stupro che – al di là di come possano essere andate effettivamente le cose – è stata demolita per l’inconsistenza della credibilità della testimonianza della presunta vittima, riporta però (almeno nel circolo, ancora un po’ sommerso, della politica vera, che non è antipolitica!, ma appunto al/il contrario) la questione al centro della discussione. E, con essa, quella, intrecciata, della “democrazia (e in-giustizia) mediatica” che “sbatte il mostro in prima pagina” senza pre-occuparsi di prendere tutte le precauzioni necessarie ad evitare di distruggere la vita di una persona, nobile scopo per il quale esiste, appunto – in Occidente – il principio della presunzione di innocenza, in presenza di una giustizia che, come tutti gli esercizi umani, è fallibile. La giovane esponente di Radicali Italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni dice la sua. di A. CHIRICO Read more

***E’ nel posto sbagliato***
L’AMERICA NON PERDONA STRAUSS-KAHN
di PAOLO GUZZANTI

maggio 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E il caso dell’ex direttore dell’Fmi accusato di stupro rinfocola la bellezza, la contraddizione, la comples- sità dei rapporti tra noi europei e gli americani. E chi, meglio del deputato liberale, americano per vocazione, può raccontarlo? di PAOLO GUZZANTI Read more

Strauss-Kahn: “Certi Paesi vicini baratro” Gozi: ‘Per la tenuta conti serve sviluppo’ E’ necessario ora un progetto per futuro E il dibattito dovrebbe riguardare questo

dicembre 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Invece Vendola tiene «comizi d’amore» – ma non ha ancora spiegato in cosa consiste la sua «narrazione» (concreta), che va bene annunciarla ma va anche sostanziata, tanto più quanto più si chiede di tenere presto le primarie. Altrimenti il voto si ridurrà ad un plebiscito sull’emozione suscitata dal nome, un fenomeno puramente berlusconiano, che proprio perché effimero non promette nulla di buono per l’Italia. E non vorremmo trovarci a dover scegliere – in un’ipotetica elezione anticipata – tra tre opzioni che non hanno ancora espresso una sola posizione sul futuro del Paese. Perché il dibattito non si tiene su questo? Perché il confronto non è una – per quanto aspra – battaglia di idee? Perché D’Alema continua ad occuparsi solo di manipolare il Pd? Perché la nostra politica autoreferenziale di oggi è appunto tale, animata (?) da esponenti di un altro tempo che non hanno più una «connessione sentimentale» con questo, tempo, a cominciare da chi non ha (appunto) ancora detto una parola concreta sul domani del nostro Paese. L’Italia è ad un passo dal baratro, va bene la politica di mantenimento dello status quo condotta da Tremonti in questi mesi ma va bene per un periodo di tempo limitato, poi ci vuole anche qualche soluzione per migliorarlo, lo status quo, altrimenti il crash avviene per inerzia. Il giornale della politica italiana ha messo in campo proposte ed idee; il che vale tanto per le idee quanto per il metodo: la nostra politica è chiamata a darsi una scossa, o avrà sulla coscienza il nostro Paese. E il momento per farlo è adesso, non dopodomani, non dopo le elezioni, ma prima che vengano annunciate. Perché il futuro dell’Italia non è il futuro di D’Alema o di Vendola, bensì è il futuro del nostro Paese. Del quale appunto, nessuno – tranne il Politico.it – in questo momento, sembra occuparsi. Read more

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