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Parentopoli, Alemanno pensa lasciare (?) e (ri)lanciarsi (pulito) nel match nazionale
di PIETRO SALVATORI

dicembre 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Retroscena. Ci prendiamo una pausa da Berlusconi e dalle vicende della crisi raccontandovi come non ha fatto nessun altro lo scandalo delle nomine. Il terremoto sotterraneo nella politica e nella destra romana. E il sindaco adesso non esclude più di fare un passo indietro. Prima che sia troppo tardi. Anche su Liberal. di PIETRO SALVATORI Read more

Diario politico. Silvio, riascoltaci (ancora) Bocchino: “Al Senato ti stai sgretolando” D’Alema-Casini-Fini, se nasce nuovo Cln Se forzi in tutti i casi situazione precipita E allora rilancia modernizzando(la) l’Italia Avrai salvacondotto e passerai alla Storia

ottobre 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Ripartiamo da dove c’eravamo lasciati: «Presidente, noi abbiamo fiducia nel suo senso per la modernità». Lei è sceso in campo aprendo la strada al bipolarismo e sbloccando così una nostra politica da troppo tempo – ce lo si ricorda poco – più cicala che formica. La prima Repubblica fu un’era di straordinarie onestà e responsabilità, che fecero grande una prima volta l’Italia. Ma tutto questo all’inizio. Negli ultimi decenni si trattava già di una versione deteriorata e, quel che era peggio, priva del dinamismo della seconda. Lei, come riconosce a Massimo Donadi, ha portato anche elementi di divisione, ma nessuno può negare che sia stato lei, insieme ai dirigenti che a sinistra hanno dato vita al Partito Democratico, a gettare i semi della modernità nel nostro Paese. Anche nel vituperato discorso di mercoledì, come il solo giornale della politica italiana è stato in grado di riconoscere, è stato di nuovo capace – almeno nel preambolo – di entrare in sintonia con i bisogni più profondi della nazione, che oggi sono sintetizzabili nel principio – a noi tanto caro – della responsabilità, che come abbiamo scritto si declina nel prendere di petto la situazione per evitare con un colpo di reni di imboccare la discesa (leggi: declino) e riprendere a salire verso il posto che ci spetta nel mondo. E, magari, iniziando a far germogliare quella politica del futuro che il Politico.it ha annunciato ancora una volta per primo, e che consiste nell’agire nel solo interesse dell’Italia facendo il bene di tutti gli italiani superando la vecchia divisione tra le rappresentanze dei cartelli di interesse (specifico) della destra e della sinistra. Parliamoci chiaro, presidente Berlusconi: oggi lei rischia di essere all’angolo – per le ragioni duplici che ricordiamo ai nostri lettori nel titolo, e che del resto lei ha ben chiare – se non ne esce con uno dei suoi colpi di reni (appunto), che oggi però non può più consistere in un virtuosismo – non sarebbe sufficiente – bensì deve consistere in reale virtù. Virtù oggi significa dimenticare, per un momento, le motivazioni personali, e provare a fare esattamente ciò che ci ha insegnato, ovvero puntare al massimo per avere, anche nella peggiore delle ipotesi, comunque tantissimo. Lo faccia, signor presidente: metta in campo quella «strategia-Paese» della quale ha parlato e che lei, con il suo spirito e la sua capacità di imprenditore, con l’ausilio di qualche consigliere giovane e non usurato da questi anni di lotta “politica”, saprà senz’altro declinare in un piano concreto per rifare grande l’Italia. La rivoluzione liberale che i suoi aspettano da tempo. E che anche per chi non si trova completamente d’accordo appare come un modo possibile per uscire dalla situazione di stallo. Ma, al di là del merito specifico – che però oggi è imprescindibile sia affrontato con serietà e concretezza – ci provi, signor presidente, provi a compiere la missione per la quale è entrato in politica riportando il nostro Paese ai livelli che gli sono propri. Così facendo, uscirà dall’angolo e avrà anche il salvacondotto che cerca, che anche l’Udc, in questo caso – e forse non solo i centristi – sarà pronto a contribuire a darle. Ci provi e potrà passare alla Storia non più come la «specie di demonio» (parole sue) che qualcuno vede in lei, ma come l’uomo che, dopo aver scritto pagine importanti del nostro Paese da imprenditore, ha prima modernizzato la nostra politica e poi anche l’Italia. Rifacendola grande. Lo faccia per noi, presidente Berlusconi, ma prima ancora per sé: è, oggi, la cosa migliore che le possa capitare di fare. Il racconto della giornata, all’interno, è di Carmine Finelli.

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***Il commento***
E ORA EMERGE ANCHE L’ANTISEMITISMO
di GAD LERNER

settembre 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ciarrapico, senatore Pdl voluto personalmente dal presidente del Consiglio, «crede di insolentire Fini chiedendogli (in aula…) se si è già procurato la kippà, il copricapo religioso ebraico». «E’ la prima volta dalla nascita della Repubblica che un parlamentare ha così poca decenza da insultare un avversario politico facendo leva su temi vergognosi che sono stati in passato alla base di terribili tragedie», commenta Anna Finocchiaro. Noi affrontiamo la questione con Gad. Read more

Fini:”Non darò le dimissioni” NASCE NUOVO GRUPPO PARLAMENTARE: ‘FUTURO E LIBERTA’
Berlusconi: “Non ho ragione di cambiare la squadra di governo”

luglio 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana continua con il racconto della vicenda Pdl. ‘Alia iacta est’: il presidente della Camera e la componente dei finiani sono fuori dal partito di maggioranza relativa. “Sono stato buttato fuori dal Pdl. Berlusconi è illiberale” denuncia di Gianfranco Fini, ma, come fa sapere nella conferenza stampa di oggi, non intende abdicare. Non rassegnerà le dimissioni e continuerà a garantire “il rispetto del regolamento e l’imparziale conduzione dell’attività della Camera”. I suoi fedelissimi intanto non hanno perso tempo e da oggi danno ufficialmente vita ad un nuovo gruppo parlamentare: “Futuro e Libertà”. Ce ne parla Stefano Catone. Read more

***Il racconto***
STORACE: STORIA DI UNO ‘SCAMPATO’ AI FINIANI

luglio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Lucido ed ironico questo nostro speciale racconto di una delle figure di maggior spicco della destra italiana. Francesco Storace, qui raccontato sin dal primissimo esordio politico nelle file del MSI, è infatti una delle voci che nel dibattito politico si distingue per originalità nel pensiero e modi caparbi. Un personaggio che divide gli appassionati della politica fra sostenitori e denigratori, ma che comunque non lascia indifferente neanche il più freddo degli osservatori. Buona lettura e buona politica, come sempre, qui sul Politico.it! Read more

Diario politico. La “visione” del governo Una risposta a Pd: incentivi per la ripresa Ma se gli investimenti non hanno sbocco Dimenticati del tutto ricerca e così futuro

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana ha saputo anticipare, ogni volta, ciò sarebbe accaduto di lì a poco (e non solo) nella nostra politica. L’altra notte abbiamo richiamato le nostre previsioni sulla resa nei conti nel Pdl che si è poi puntualmente verificata (anche se prima del tempo). Qualche Diario prima avevamo colto che la riforma della giustizia diventava (insieme allo specifico del blocco alle intercettazioni) la nuova priorità del presidente del Consiglio, in quanto era proprio la giustizia italiana l’ultimo vero baluardo di legalità nel nostro Paese, e andava – andrà; ovviamente dal punto di vista – fermata e smantellata. E avevamo scritto che i tre anni senza elezioni avrebbero favorito questo progetto del premier. Oggi arriva la conferma: «Ce ne occuperemo di qui al 2013. Perché questa giustizia minaccia la democrazia», ovvero la sua (totale, a dispetto delle regole) libertà. E domani riprenderemo il nostro filone su dove va la politica italiana dal punto di vista del sistema istituzionale e delle sue riforme per raccontarvi della posizione del Pd di fronte a quello che – come sostiene ormai da tempo Eugenio Scalfari – è l’obiettivo di fondo di Berlusconi, che è tornato a ribadirlo oggi: il presidenzialismo a fronte, per di più, di una riduzione dei poteri di controllo. Ovvero una vera e propria piccola svolta autoritaria per la via democratica (fino ad un certo punto) delle riforme. Pietro Salvatori ci racconterà come si pone rispetto a questo l’opposizione. Ma il tema che vi proponiamo stasera è quello di cui leggerete di meno su tutti gli altri grandi quotidiani, eppure è il vero tema centrale e decisivo per il futuro dell’Italia: il governo ha varato oggi un piano di incentivi che dà seguito al dibattito parlamentare sulla crisi e risponde alle sollecitazioni di Bersani, e soprattutto all’esigenza del Paese di interventi per contenere gli effetti della congiuntura negativa e favorire la ripresa (più veloce possibile). Dunque un fatto di per sé positivo. I problemi sono due; uno (relativamente) più piccolo e comunque legato (anche) a difficoltà “esterne” e uno capitale. Il primo è che i soldi sono pochi e l’esecutivo ha fatto poco per ricavarne degli altri; dunque quale che fosse stata la destinazione decisa da Tremonti e Scajola l’intervento avrebbe avuto un impatto molto limitato. Ma pure in questa chiave, era importante intervenire in modo tale che tutto questo costituisse l’inizio di un percorso e le risorse messe in campo cominciassero (o, per una parte, continuassero) ad alimentare, in buona sostanza, gli sforzi di innovazione delle nostre imprese attraverso la ricerca. Invece le risorse a disposizione in questo senso sono diminuite. «Il governo le ripristini al più presto per garantire quelle imprese che hanno già realizzato gli investimenti in innovazione necessari al superamento della difficile congiuntura economica», incalza Emma Marcega- glia. E anche il segretario del Pd spinge su questo tasto: «Gli incentivi del governo non sono ciò che serve al Paese. C’è bisogno di aiutare l’innovazione e l’internazionalizzazione». Il racconto, all’interno, di Ginevra Baffigo.

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Il dibattito. Caso/caos liste, perché sostengo il dialogo di M. Adinolfi

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La situazione evolve ora per ora. Il giornale della politica italiana alterna, come sempre, racconto e riflessione/commento/confronto in tempo reale. La linea proposta da il Politico.it – sì ad un’apertura da parte del centrosinistra per una soluzione positiva che consenta il rientro in corsa almeno di Roberto Formigoni e della sua coalizione (che, lo ricordiamo, decadrebbe con il suo candidato); no a leggi ad hoc che degradano la politica italiana – è apprezzata dai nostri lettori che ci scrivono e scrivono su Fb di condividere la necessità di una soluzione, appunto, a condizione – posta contestualmente dal nostro giornale – che si chiarisca che il centrodestra ha sbagliato e, soprattutto, ci si disponga ad un (rinnovato) rispetto delle regole e degli italiani che in questa situazione è venuto meno da una parte. Senza polemiche, naturalmente, perché l’obiettivo è tornare a percorrere insieme, tutti insieme, la strada di un grande futuro per il nostro Paese. In questi minuti si verificano due passi in avanti (in senso “fisico” e senza giudizi di merito): da un lato la Lega chiede al Pdl e a Berlusconi di incontrare il presidente della Repubblica e ascoltare la sua voce «saggia», come l’ha definita lo stesso presidente del Consiglio; dall’altro Bersani chiude – come da noi auspicato – a decreti o leggi più o meno bipartisan che diano l’idea di una politica-casta (nel senso di chiusa a riccio su se stessa) che non rispetta più le leggi che sono uguali per tutti ma per la politica più uguali (e il discorso si intreccia con quello che abbiamo fatto ieri sugli applausi a Di Girolamo al Senato). Noi aspettiamo l’evoluzione degli eventi, per aggiornarvi ampiamente, in attesa del Diario politico con cui faremo, come sempre, il punto della giornata. Ora il dirigente Democratico e grande blogger risponde a quanti, tra i lettori e tra i suoi amici del social network più diffuso, lo hanno critica- to per la (prima) apertura al centrodestra fatta l’altro ieri dalle colonne di questo giornale. Sentiamo. Read more

Regionali 2010, analisi Crespi Ricerche /5 Nel Lazio Melandri può battere Polverini

dicembre 22, 2009 by Redazione · 1 Comment 

L’ex ministro è la papabile più forte per il centrosinistra, ma sconta le resistenze interne, tra le quali quella del reggente della Regione dopo le dimissioni di Marrazzo, Esterino Montino, convinto di potercela fare. Polverini intanto incassa l’appoggio di Storace (a cui avrebbe promesso la presidenza del consiglio regionale in caso di vittoria) e tenta si sedurre la Cisl, radicatissima tra gli statali che nella Regione la fanno da padrone. di LUIGI CRESPI Read more

L’intervento. L’estinzione del pappagallo italico di I. Scalfarotto

novembre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicepresidente del Pd e leader storico della componente di giovani Democratici che ha affrontato la battaglia congressuale al fianco di Ignazio Marino sceglie il giornale della politica italiana per dire la sua sulla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il problema, scrive Scalfarotto, è culturale e si può cominciare a risolvere, da noi, solo se cambia l’atteggiamento degli italiani. Un pezzo bellissimo, assolutamente da non perdere. Solo su il Politico.it. Buona lettura.           Read more

Il commento. Ecco chi vincerebbe le elezioni anticipate di L. Crespi

novembre 20, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il grande sondaggista interviene sull’ipotesi tornata al centro del confronto della nostra politica dopo che Schifani aveva sostenuto che se non c’è più la maggioranza la strada è il ritorno al voto. Un’eventualità che Crespi, il più acuto osservatore delle dinamiche politico-elettorali nel nostro Paese, considera «una mossa disperata», per un centrodestra che potrebbe anche riuscirne vincitore ma, certo, ne sarebbe fortemente indebolito. Sentiamo. Read more

L’editoriale. La vittoria di Storace che si riallea col Pdl di L. Crespi

novembre 16, 2009 by Redazione · 3 Comments 

Luigi Crespi è il maggior commen- tatore politico in circolazione. Ed è il primo editorialista del giornale della politica italiana. I suoi commenti sono sempre animati da una grande passione, linfa vitale di una delle visioni più lucide e lungimiranti della politica italiana. E’ un onore, per il Politico.it, ospitare oggi questo pezzo dedicato al ritorno della Destra, alle prossime Regionali, in coalizione con il Pdl e la Lega. Un altro pezzo bellissimo che chi ama la nostra politica non può non apprezzare. Buonissima lettura. Read more

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