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Se (anche) Egitto “sceglie” la democrazia
Europa meridionale guardi al Nordafrica
Immaginando possibile sviluppo comune
Può chiudere “falla” Grecia/ nostro Sud
Dando chance rilancio economia europea

giugno 26, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’Europa (e – l’Italia), alla ricerca di un modo per rigenerare la crescita, cessi di guardare (solo) al proprio interno, e prenda atto che i nostri fratelli della sponda sud del Mediterraneo hanno già fatto un passo verso di noi, dando luogo alla così detta Primavera araba proprio per potere accedere alla (nostra) democrazia, e che la loro voglia (di popoli giovanissimi) di fare propria anche la nostra (apparente, o in via di disfacimento) prosperità, offre un assist clamoroso (della Storia) per provare a ridare un ruolo a nostre regioni meridionali (del Vecchio Continente: dalla Grecia alla Spagna al nostro Sud) che rappresentano oggi il buco nero nel quale rischia di essere risucchiata l’Europa in crisi (a causa “loro”: è infatti per l’arretratezza e l’immobilità della – nostra – economia nel Mezzogiorno, che l’Italia fa tanta fatica a reggere il peso del proprio – comunque immane – debito. Se è vero, come abbiamo scritto più volte, che la nostra è una economia doppia – o dimezzata – che gira al Nord e non esiste, di fatto, al Sud), e che finché verranno concepite come la (semplice) periferia dell’Unione, fuori da ogni rotta (commerciale), non potranno che continuare a restare a guardare (da lontano) l’illusorio (per loro) sviluppo mitteleuropeo, consolidando sempre più la propria marginalità e il conseguente declino. Se l’Europa – invece di pretendere di esercitare un “controllo” su nazioni che hanno appena dimostrato – con il “sangue dei nostri martiri” – di volere davvero la pace e la democrazia – porge la mano alla Libia, ora (anche) all’Egitto, alla Tunisia, si darà la migliore garanzia di vedere portato a termine il processo, appena avviato, di piena democratizzazione (garantendo così la – propria – sicurezza e stabilità), e si assicurerà al contrario un’opportunità che non resterà però lì a lungo ad aspettare che gli attuali “amministratori” del Vecchio continente superino le proprie indecisioni (con il rischio che ne approfittino i molto più dinamici e lungimiranti giganti orientali): la possibilità (insperata) di vedere risorgere (nostre) terre che hanno conosciuto secoli fa un periodo di straordinaria ricchezza e vitalità (a cominciare dalle coste orientali e meridionali della Sicilia), e che grazie alla Primavera araba possono ora sperare di tornare ad avere una funzione, e una centralità, in un mondo che rischia di essere sempre meno a trazione “atlantica”, ma (invece di vedere sfilare ancora di più i – propri – traffici lontano dall’Europa) può confidare, puntando a rifare del Mediterraneo il proprio “centro”, di favorire l’incontro, e l’integrazione, tra Oriente ed occidente, aiutare la piena liberazione dell’Africa, e offrire una soluzione “definitiva” ai problemi (e alla crisi) delle economie europee. Read more

Dalla finale Mondiale alla politica italiana “Furbizia non può (mai) fermare i più forti quando più forti incominciano a giocare” Crespi: grande lezione di Spagna-Olanda

luglio 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ieri l’en- nesima pioggia (un vero e proprio tifone) di accessi, sul giornale della politica italiana, grazie al pezzo di Guzz sul ruolo dei servizi segreti russi nella tragica morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Oggi siamo tutti un po’ inebriati dalla sbornia per l’ultimo atto del Campionato del Mondo, fatto sportivo, certo, ma non solo. Lo sport di per sé è una grande scuola di vita. E quando la vetrina è quella di un’attenzione planetaria, può avere un ruolo decisivo per la vita di centinaia di migliaia di giovani. Permetteteci, dunque, per una volta, di aprire così. Un doppio momento a cavallo tra nostra politica (e non solo) e pallone, politique politicienne (ma sempre orientata al futuro del Paese) e politica vera, quella fatta di cultura (politica), visione e scelte concrete (di fondo) per il futuro dell’Italia (e, ancora, non solo). Pensate a cosa sarebbe potuto accadere se la finale tra Spagna e Olanda avesse lanciato il messaggio, come pareva poter fare dopo i primi 45 minuti, che nello sport, e dunque nella vita, si può vincere facendo i “furbi” e magari anche compromettendo le situazioni e persino le vite degli altri. Un’Olanda inferiore alle Furie rosse, e dunque “costretta” (si fa veramente per dire) a cercare altre strade da un confronto tecnico leale e alla pari con gli spagnoli, che sceglie la strada peggiore di tutte: quella dell’aggressione, portata alle estreme conseguenze – da De Jong – di un’entrata a gamba tesa con i tacchetti sullo sterno di un avversario – Xavi Alonso – che rischia di fare molto male davvero. Una Spagna così, inevitabilmente, intimidita. Ma alla fine, scrive l’ex spin doctor del presidente del Consiglio sul giornale della politica italiana, l’intelligenza, la tecnica, la classe, il talento hanno la meglio, e i più forti si laureano Campioni del Mondo. Una grande lezione di vita, per tutti noi, che infonde coraggio a tutte le persone oneste e responsabili del nostro Paese, e non solo. Yes we can, ripetiamo ancora. Cominciamo dalla politica italiana. di LUIGI CRESPI Read more

Med&Medio Oriente. L’attacco ai Pasdaran Iran: “Terrorismo Usa”. Kelly: “No, falso”

ottobre 19, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Appuntamento del lunedì con la rassegna stampa di Luana Crisarà, che ci porta a (ri)vivere gli ultimi sette giorni in MO attraverso la rilettura dei principali quotidiani internazionali. Uno strumento imperdibile per tutte le persone che si occupano, per lavoro o per passione, di Medio Oriente. L’apertura è per l’attentato che ha provocato la morte di 49 tra le Guardie della Rivoluzione iraniane, che giurano vendetta ai “nemici” accusati di avere sostenuto l’azione terroristica. Ma dagli Usa arriva, netta, la smentita del portavoce del Dipartimento di Stato. Buon giro d’orizzonte (è proprio il caso di dirlo). Read more

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