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“Schiaffo” mercati a Monti: spread a 380 “Non ci hai ‘offerto’ art. 18, ci rivaliamo” Ma gov. non dev’esser affidabile co’ loro Ma agire nell’esclusivo interesse italiani E oggi ciò significa (ri)generare crescita Anche per (ri)mettere in sicurezza debito Ma questo Monti (proprio) non lo sa fare Esecutivo proff. è ancora utile al Paese? Crespi: “Maggioranza di noi pensa di no”
di GAD LERNER

aprile 9, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati 

La creatività, cita Giulio Giorello domenica sul Corriere, è riordinare elementi al cui uso siamo abituati quotidianamente, ma che nell’ordine attuale non danno la resa che possono dare in un ordine nuovo. Il giornale della politica italiana ha già indicato nella formazione continua – tassello per ciò che riguarda il lavoro di un completo ribaltamento di prospettiva in cui torniamo a fare della cultura il nostro ossigeno, (ri)sostituendo i contenuti al gossip, riavendoci della nostra capacità di pensare, recuperando il gusto per lo studio – la chiave per fare del lavoro (e della forza lavoro) il principale motore del rinnovamento delle aziende nel senso dell’innovazione. E – quindi – per rigenerare (una) crescita (che può arrivare “fino” alla doppia cifra). Il governo, invece, spiega il conduttore de L’Infedele, usa “gli strumenti tradizionali della scuola economica neoliberista”. Che è come infierire sul malato iniettando altro vaccino della stessa malattia che l’ha portato nelle condizioni in cui si trova oggi. Perché Monti ‘pretende’ di ascoltare i mercati. Ma i mercati, abbiamo già avuto modo di dirlo, non perseguono il bene dell’Italia, ma il loro. E quando nel nostro paese (la Politica) (si) torna a discutere per stabilire di non prendere una decisione – l’abolizione dell’art. 18 – che non è nell’interesse generale, ma solo di una parte e, al limite, degli investitori di Wall Street, ecco che loro si ribellano, come anticipato dal loro giornale, e come vediamo in queste ore. Perché è evidente che il nostro spread non sale (peraltro, da almeno dieci giorni) solo per la crisi occupazionale negli Stati Uniti – come tentano di accreditare, fuorviandoci, stamane i commentatori – ma anche perché non abbiamo sacrificato la libertà dei nostri lavoratori sull’altare della (loro) convenienza. Il compito di un governo dell’Italia, però, non è fare la loro convenienza; ma quella del paese (e non – di – un mercato). Quell’”affidabilità” nei confronti degli italiani, e non nei confronti di Wall Street, che abbiamo già rivendicato come condicio sine qua non per fare Politica nel nostro paese. E il bene dell’Italia, oggi, sarebbe (ri)generare la crescita; (ri)producendo la quale si metterebbe peraltro il nostro debito in sicurezza al di là di ogni tentazione famelica degli investitori. Ma Monti, lo abbiamo già scritto, questo non lo sa fare. E perciò cincischia intorno a provvedimenti preliminari – quale sarebbe stata, comunque, anche l’abolizione dell’art. 18 – che girano intorno al punto, senza mai centrarlo. Perché il suo “referente” (Etico) non siamo tutti noi, ma i mercati. Ed è anche per questo che, come ci rivela Luigi Crespi, i professori hanno sperperato in poche settimane il patrimonio di fiducia che avevano accumulato presso gli italiani, scendendo oggi al di sotto del 50%. Perché i nostri connazionali sono disposti ad accettare ogni sacrificio – per il bene, di tutti – ma non (ulteriore) sofferenza “spesa” sull’altare della salvezza di (solo) una parte di loro (o, peggio, dei “dominatori” stranieri: una tendenza, quella a “calare le brache” nei confronti dei conquistatori, che attraversa tutta la nostra storia – “recente”). Una riforma unilaterale e – in ultima analisi – anti-italiana – senza essere, come abbiamo già scritto, anticiclica – che infatti l’esecutivo è stato costretto a rimangiarsi. Ma ora Catricalà: “In Parlamento sarà possibile re-introdurre maggiore flessibilità”, gli fa eco anche il presidente del Consiglio da Israele. Il Pd è chiamato a tenere ferma la barra, o contraddirà la propria funzione (di “partito dell’Italia”, e non – tanto - dei – soli – lavoratori). Che è, semmai, quella di approfittare del passaggio parlamentare per introdurre la formazione (continua) nei momenti di transizione da un lavoro all’altro come chiave per mantenere i nostri lavoratori “sempre” occupati, dare quindi un senso ad ammortizzatori sociali che cesserebbero così di essere tali e diventerebbero una indennità di (dis)occupazione finalizzata a dare più forza, competenza, specializzazione, libertà alle nostre risorse umane, e infine per attivare un circolo virtuoso nel quale aziende e lavoratori sarebbero entrambi impegnati per (far) crescere (loro stessi e le proprie aziende), e quindi capace, in questo caso per davvero, di (ri)generare la crescita. Altrimenti, scrive Gad nel pezzetto che stiamo per leggere, “la recessione rischia di mangiarsi anche un governo impegnato solo a pagare il debito”. Ovvero incapace, “aggiungiamo” noi, di offrire (al paese, e non ai mer- cati) alcuna soluzione per ripartire. di GAD LERNER Read more

E ora anche a destra vogliono le primarie Tassello di una società che sia la politica Ma è necessaria la rivoluzione culturale

giugno 7, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Oggi concepiamo (?) la politica come un settore, come un ordine professionale. Animato (? Si fa veramente per dire) da una una (non a caso) “classe” i cui membri “imparano” a svolgere il “mestiere”. Ma per far funzionare tecnicamente un sistema ci sono i tecnici e i funzionari (già oggi). La politica richiede in realtà altre qualità come l’onestà e la responsabilità, la lungimiranza, la capacità progettuale, la leadership. Tutte caratteristiche che si possono ritrovare a prescindere dall’esperienza (politica) e dalla preparazione (“professionale”). La politica poi è il governo della NOSTRA comunità. Che è doveroso (responsabile) e opportuno che sia la stessa comunità nella propria espressione più sincera e libera a produrre, piuttosto che un nucleo di “professionisti” che, ad un certo punto, smettono di rispondere alla comunità e cominciano a farlo a loro stessi. La democrazia rappresentativa ha già, in sé, anticorpi contro questa “deformazione”. Il voto – quando è libero e, ancora una volta, responsabile, ovvero quando riguarda e incide davvero nel governo della nostra nazione: non, per intenderci – ad esempio - quando i parlamentari sono scelti da altri politicanti – di per sé favorisce la rappresentatività. E dunque un (semplice) ”ritorno” ad una democrazia rappresentativa che ”assomigli” maggiormente al proprio modello originale sarebbe sufficiente a garantire una maggiore rappresentatività e dunque un governo espressione della società. Ma c’è, nella Storia e soprattutto nel nostro (possibile) futuro, anche un altro modello, più avanzato e “maturo”. E’ la “società politica”, in cui non esistono “sacche” di professionisti (più o meno ricambiati, in tutti i sensi) della politica, che ha raggiunto un livello di maturità (e di diffusione) culturale (e politica) tale per cui la preparazione (culturale, appunto) alla politica sia diffusa; e in cui dunque “tutti” coloro che hanno quelle qualità fondamentali hanno i numeri per potere assurgere al ruolo di guida politica. E in cui questa alternanza continua della (non più) “classe” dirigente può avvenire e avviene davvero. Una società che sia (esprima) la (propria) politica. Le primarie, di cui ci parla tra poco il conduttore de L’Infedele, sono il possibile avvio di tale puzzle. Ma è necessaria anche quella rivoluzione culturale che metta la società stessa nella condizione di sfruttare questa propria (maggiore) libertà. Gad ci parla intanto della “rottura del ghiaccio” rappresentata, appunto, dalle primarie stesse. di GAD LERNER Read more

Sondaggio Crespi, così le Amministrative Milano, la Moratti costretta a ballottaggio A Napoli divisioni fanno rischiare Lettieri E a 2° turno potrebbe avere De Magistris Fassino può già passare col 51% a Torino

aprile 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Primi dati del principale istituto di rilevazioni per il giornale della politica italiana. Nel capoluogo lombardo il centrosinistra può farcela (a strappare il ballottaggio). Molto dipenderà dal risultato del terzo polo: con Manfredi Palmeri sopra il 5% se ne riparla quindici giorni dopo, restando comunque favorita la Brichetto. Più facile – anche se non in discesa – il percorso dell’ex segretario Ds all’ombra della Mole. Ma potrebbe non sbancare. A Napoli la moltitudine di candidati e la confusione che regna nell’area politica della maggioranza mettono in discussione una vittoria altrimenti molto probabile. Sfida aperta anche tra i due candidati di centrosinistra, con Morcone in- sidiato dall’ex pm. Ci presenta i dati, come sempre, il grande sondaggista in persona. di LUIGI CRESPI Read more

***Il commento***
ALLE AMMINISTRATIVE PREVEDO SORPRESE
di LUIGI CRESPI

marzo 9, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

A cominciare da Milano, che il grande sondaggista ci invita a tenere d’occhio. Gli stessi rilevamenti possono non fotografare ancora una situazione in via di maturazione in cui gli italiani hanno voglia di cambiamento. E il centrosinistra, piano piano, si sta attrezzando. Il profilo di Bersani appare più solido e sicuro, il progetto invocato dal giornale della politica italiana, e sul quale i Democratici hanno “risposto” alla chiamata de il Politico.it, non è ancora quel disegno organico e complessivo per un completo ribaltamento di piano che è ciò che può salvare e rifare grande – in un unico tempo – questo Paese, e viene comunicato ancora senza consapevolezza, ma comincia ad esserci. Con un po’ più di coraggio, l’alternativa ci sarà. E la brama di voltare pagina che il nostro Paese, ancora sottotraccia, ha, potrà essere espressa e trovare soddisfazione. di LUIGI CRESPI Read more

Sondaggio. La fiducia nel premier crolla del 30% in un anno L. Crespi

marzo 2, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Berlusconi paga lo scotto dei propri errori e perde anche nelle intenzioni di voto, con il Pdl – al 27% – ormai ridotto al consenso della sola Forza Italia neanche dei giorni migliori. Dall’altra parte l’intera coalizione di centrosinistra (con dentro anche comunisti e Radicali, tolto il Movimento 5 Stelle) fa complessivamente il (possibile) risultato di un (solo) Pd che si facesse partito dell’Italia e assolvesse alla propria funzione storica di salvare e rifare grande – in un unico tempo – questo Paese: 41%. E che i Democratici siano tutt’oggi rinchiusi nella propria riserva indiana (al 24%) lo dimostra la quota degli indecisi, il vero bacino elettorale dal quale dovrebbe aspirare ad attrarre voti il partito di Bersani, convincendo di essere la forza post-ideologica capace di fare il (solo) bene di (tutto) il Paese: che rimane – gli indecisi – non solo il primo “partito”, ma anche la prima “coalizione”. Terzo polo fermo al 15% (poco più del consenso di An da sola prima della nascita del Pdl). Ci presenta i dati, il grande sondaggista. di LUIGI CRESPI Read more

Ora schianta la fiducia in Berlusconi: – 4% Ma il Pdl (per il momento) regge il colpo Crespi: ‘E’ per la mancanza di alternative’

gennaio 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sondaggio Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana, oggi nel premier “crede” solo un terzo degli italiani. Questo non basta a rilanciare il centrosinistra: al di là della lotta cannibalica al proprio interno – Sel al massimo storico: 8,5% – il Pd resta inchiodato al 23% e il boom degli indecisi – 42% – segnala la mancanza di un approdo che non può essere rappresentato da un improbabile terzo polo e che solo i Democratici fattisi “partito dell’Italia” – quale la proposta di Veltroni in parte tornerebbe a renderli – potrebbero costituire. Non a caso sopra il 40% continua ad essere l’elettorato potenziale di un Pd che deve compiere se stesso per salvarsi, salvare il bipolarismo e salvare, (così,) anche l’Italia, rifacendola grande. Una prospettiva alla quale l’attuale segreteria si sta progressivamente convertendo, ma, non possedendola, è evidente che ha e avrà molte difficoltà ad interpretarla fino in fondo. Ma veniamo ai dati: all’interno le tabelle e la lettura del grande sondaggista. di LUIGI CRESPI Read more

Ma oggi Berlusconi vince ancora elezioni Sondaggio Crespi, destra 41; sinistra 36.8 Può batterlo solo un Pd ‘partito dell’Italia’ Effetto Scilipoti (FOTO), l’Idv crolla: -1.5%

dicembre 16, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Solo i Democratici capaci di rappresentare il bene del Paese sono in grado di vincere questa tornata elettorale (, di governare nell’interesse dell’Italia,) e di scongiurare, peraltro, il rischio (concreto) che dopo il voto – specie se si andrà alle urne con questa legge elettorale, e dunque se al Senato Pdl e Lega dovessero non riuscire ad avere la maggioranza – si verifichi una convergenza destra-centro per la formazione del nuovo polo dei moderati sotto le insegne del Ppe (battezzata da Berlusconi nel suo discorso alle Camere), con – magari – Casini premier e Silvio al Quirinale. E perché il Pd possa rappresentare efficacemente questa soluzione c’è una sola, concreta possibilità, lanciata da il Politico.it nei giorni delle dimissioni di Penati: che l’attuale dirigenza Democratica faccia un passo indietro e che Matteo Renzi scenda in campo alle primarie per la leadership del centrosinistra, batta Vendola e restituisca all’area di opinione e sensibilità maggiormente onesta e responsabile del Paese il suo ruolo di guida (del centrosinistra e dell’Italia). O, cari D’Alema e Bersani, preparatevi – oltre a perdere le primarie con Vendola: non è forse preferibile un Pd dei giovani, ma pur sempre un Pd, ad un “commissariamento” post-comunista? – ad una lunga traversata nel deserto (che toccherebbe, peraltro, a quel punto, agli stessi giovani fin’oggi tenuti fuori). Senza nemmeno la “fantasia” di avere fatto il Pd. Il grande sondaggista ci presenta ora – nel dettaglio – i dati di questa settimana. Pdl in crescita, Polo della Nazione 16%. di LUIGI CRESPI
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Adesso Vendola cannibalizza il Pd: 7% Sel Sondaggio Crespi, Democratici fermi a 23

novembre 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il partito di Bersani ridotto a cifre da Democratici di sinistra (ovvero meno di due terzi del Pd originale). “Colpa” (anche) del vento in poppa del presidente della Puglia, che chiede «primarie subito» per capitalizzare. Pdl a sua volta in cattive acque al 26%, ma la causa non è il bipolarismo: colpa della nostra politica autoreferenziale di oggi (che non è l’effetto di tutto questo), priva di quella cultura maggioritaria che accompagna tutti i sistemi bipolari (o bipartitici) maturi. Cultura maggioritaria che non significa “andare da soli” o semplicemente “puntare” ad avere il 50 per cento più uno dei con- sensi, ma aspirare a fare il bene dell’Italia rappre- sentando – tutto – il Paese: e questa è, contempora- neamente, la nostra necessità storica e ciò che completerebbe la nostra modernità (intanto, di sistema) sulla base del bipolarismo ed insieme ad una legge elettorale che tenesse conto di tutto questo. Ne abbiamo parlato e ci torneremo su. Ora i numeri di Crespi, nella tabella presentata da Davide Nunziante che oggi sostituisce il grande sondaggista. Read more

Ma oggi Mara è (la +?) amata dagli italiani Sondaggio di Crespi, il 60% ora ha fiducia E per il 76,3% Cosentino deve dimettersi THEHAND fa il contraltare a tale ‘apertura’

novembre 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il “peccato originale” (di cui, peraltro, Carfagna diventa, inevitabilmente, anche vittima – ?) nega ogni pretesa di purezza. E la linea di demarcazione con la politica italiana onesta e responsabile che può fare il Paese che sogniamo rimane e rimarrà sempre. Di questa nuova politica, l’attuale ministro delle Pari opportunità non potrà mai essere alfiere, o non sarebbe. E tuttavia c’è del bene nel percorso che la donna che il presidente del Consiglio avrebbe «voluto sposare» ha compiuto dal momento – e dalle modalità – del suo ingresso in politica fino al suo impegno attuale. E sarebbe altrettanto (ir)responsabile, nel momento in cui il suo smarcamento – apparentemente di fondo, politico, ideale e non personalistico, dunque degno di rispetto e che non si può (apparentemente) tacciare di “tradimento” ot similia – la pone al centro dell’attenzione per ciò che riguarda la politica politicante (ma, come abbiamo visto, fino ad un certo punto: se Cosentino sarà dimissionato il merito, tra l’altro, sarà in gran parte suo. Si tratta, come dice il nostro Paolo Guzzanti, di vedere d’altra parte fino a che punto conta davvero la politica e in che modo, e fino a che punto la questione è personale: da cui l’«apparentemente» con cui abbiamo inquadrato la chiosa sul possibile idealismo del suo comportamento) sarebbe altrettanto irresponsabile, dicevamo, non riconoscerle, in questo quadro, ciò che oggi le riconosciamo. E lo facciamo peraltro lasciando parlare gli italiani: che, dopo averle tributato una pioggia di preferenze alle Regionali, scelgono inequivocabilmente lei nella faida con Mussolini e lo stesso Cosentino. C’entra la politica dell’apparenza (in tutti i sensi) nella quale siamo calati? Certo. Ma non solo. di DAVIDE NUNZIANTE Read more

Caduta libera di Berlusconi: fiducia a 37% Crespi: “Italiani fanno pagare caso Ruby” Basta empatia, la politica richiede decoro Un premier rappresenta l’Italia nel mondo

novembre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La vita privata è un lusso che il presidente del Consiglio non si può concedere. Attenzione: ciò non significa che non debba avere privacy. E tanto meno che la politica, con delle regole, debba sancire cosa può o non può fare. Ma il capo del governo italiano ha il dovere, e la necessità, di essere d’esempio e di rappresentare degnamente il suo popolo. Anche nei comportamenti privati. Lo dicono, sostanzialmente, gli italiani attraverso il nuovo sondaggio di Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana: il premier attuale – il discorso di cui sopra vale a prescindere dalla figura di Berlusconi; è una regola generale – fa registrare un nuovo minimo storico per ciò che riguarda il «senso di affidamento e di sicurezza che deriva dalla speranza o dalla stima» nei suoi confronti: e che richiede, appunto, motivi di speranza e di stima, e viene naturalmente “ucciso” dal contrario. Non è moralismo, è politica. Secondo il 60% degli intervistati a questo punto il presidente del Consiglio dovrebbe dimettersi, per lasciare però il posto – è l’opinione prevalente del 42,6% degli italiani – ad un nuovo esecutivo possibilmente sostenuto (anche) dalla stessa maggioranza. Ma qui entriamo nei politicismi. A rischio di (loro) autoreferenzialità. Fermiamoci ai dati di fondo. Tra i quali c’è anche – ma è ormai consolidato e ci siamo concentrati su questo in tutte le più recenti precedenti occasioni di monitoraggio delle tendenze elettorali – l’evanescenza dell’opposizione, che cresce nelle sue ali – Vendola e Grillo – ma poiché il Pd scende ancora (sotto il 25%), e tutto passa (passerebbe, dovrebbe passare) attraverso il Pd, continua a non esistere. Ce ne parla nel dettaglio, come sempre, il grande sondaggista. di L. CRESPI Read more

Ora il Pdl scende al minimo storico: 28.2% Silvio: colpa inefficacia, non “del partito” Ma 25 del Pd (in crescita) grida vendetta

ottobre 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuova rileva- zione Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana, le due forze maggiori alle prese con il loro peggior momento. Ma se i Democratici guadagnano qualcosa rispetto ad una settimana fa, per il partito del premier il trend è (ancora più) negativo. Crisi del bipolarismo/bipartitismo? No, crisi di questa nostra politica autoreferenziale di oggi i cui protagonisti – il Pd e il Pdl appunto – sui quali grava la responsabilità del governo del Paese pagano il prezzo più alto, aprendo praterie a terze ipotesi che – attenzione – ad oggi non sfondano però – nonostante questo – un 8% punta massima finora toccata da Fini che non è esattamente un’opzione terzista. Si avverte una fortissima richiesta di onestà e responsabilità, questo sì, ma proprio per questo non è una terza forza nella stagnazione di un sistema proporzionale in stile Prima Repubblica che può rappresentare la soluzione ai problemi dell’Italia. E’, invece, un bipolarismo/bipartitismo fondato su una nuova politica italiana che, del resto, il sistema stesso “deve” contribuire a determinare, magari attraverso quel ritorno al Mattarellum soluzione originale italiana adatta alle nostre peculiarità che, garantendo un ideale equilibrio tra rappresentanza di tutti e soluzione maggioritaria – oltre a «restituire il diritto di scelta ai cittadini» – assicura un Parlamento democraticamente costituito e con gli attributi che può essere alla base di ciò a cui facevamo riferimento prima. Ma c’è solo una forza che ha in sé le risorse per garantire fino in fondo tutto questo. E quella forza si chiama Partito Democratico. Non questo Partito Democratico, ma un Pd che – adeguatamente rinnovato, ma senza «rottamazioni», che del resto possono essere evitate solo a condizione che i “vecchi” capiscano che la leadership del futuro deve essere attribuita a “figli di questo tempo” – si faccia partito del Paese in virtù e a compimento delle proprie maggiori onestà e responsabilità che gli attribuiscono il diritto-dovere di assumere la leadership del processo che porterà a rifare grande l’Italia. Ma il tempo, per il Paese e (quindi) per il Pd è adesso, non si può aspettare più. All’interno, la tabella con le intenzioni di voto di oggi. Read more

***I dati***
MA GLI INDECISI SONO IL PARTITO PIU’ GRANDE
di LUIGI CRESPI

ottobre 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Quattro elettori su dieci, e come abbiamo scritto la scorsa settimana sono il patrimonio di una nuova politica onesta e responsabile che si preoccupi solo di fare il bene del Paese. Il patrimonio, in particolare, di un Partito Democratico che si facesse partito dell’Italia, come le ancora maggiori (in tutti i sensi) onestà e responsabilità lo rendono in grado e in “dovere” di fare. Per il momento invece i Democratici calano (sotto il 25%), come anche il Pdl (28,5%), mentre si consolida (apparentemente) Futuro e Libertà e torna a crescere la Lega. Il quadro settimanale dell’ex spin doctor del presidente del Consiglio. Read more

I dati. Ma ora anche Berlusconi sta perdendo consensi di Luigi Crespi

settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il centrosinistra non guadagna, ma adesso il Pdl è “stabile” sotto il 30%, la Lega cede qualcosa e, soprattutto, sia la fiducia nel governo sia quella nel presidente del Consiglio sono in calo. Aumenta la quota di indecisi, un 40% pronto a convolare a nozze con un Partito (Democratico) che si facesse partito del Paese. di LUIGI CRESPI Read more

Pdl per le prime volte sotto 30 per cento Sondaggio Crespi, indecisi “volano”: 38% Bacino delle forze oneste e responsabili

settembre 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Se il Partito Democratico, come abbiamo ipotizzato stamattina (e verificato come sia possibile) con l’Udc, e magari con Futuro e Libertà, in una ricomposizione strategica e non tattica degli schieramenti politicistici della politica italiana, si compirà come partito del Paese nel modo suggerito dal nostro direttore, e si farà carico della leadership del processo di costruzione del futuro dell’Italia all’insegna dell’onestà e della responsabilità, nessuno potrà contrastarlo elettoralmente – e non solo perché assommerà un consistente numero di voti di partenza – e il Paese conoscerà uno straordinario periodo di sviluppo che lo riporterà al posto che gli compete nel mondo, davanti a tutti, alla guida della civiltà. E’ la lettura (audace, ma le nostre lettrici e i nostri lettori conoscono l’acutezza del giornale della politica italiana) che traiamo dai dati dell’ultimo rilevamento di Crespi Ricerche, del quale vi proponiamo, per la prima volta anche in home, i risultati. I Democratici sono ancora al palo, ma solo perché oggi assomigliano effettivamente ad una (brutta) copia dei Ds e non assolvono alla loro funzione storica, quella di rappresentare – in modo onesto e responsabile – tutti gli italiani, per il bene dell’Italia, assumendo la leadership prima della transizione verso e poi del consolidamento del futuro. Nessuno pensi a scissioni: il futuro è vostro, sappiate guardare – possibilmente non con il pessimismo anche comunicativo di Enrico Letta… – lontano, vedete cosa c’è dietro l’angolo. Il giornale della politica italiana ha a cuore un solo partito: l’Italia, e crede in due soli valori (politici): l’onestà e la responsabilità. Non ci interessano le questioni politicistiche; tutto ciò che scriviamo serve a tendere verso quel risultato finale di rifare grande l’Italia. E’ in questa chiave che, con la stessa sincerità con la quale critichiamo la condotta miope dei suoi attuali dirigenti, vediamo, oggi, nel Partito Democratico – come abbiamo detto, per le naturali e più spiccate onestà e responsabilità della sua area di sensibilità ed opinione – l’unica forza in grado di assolvere fino in fondo, senza ombre e senza esitazioni a questa funzione decisiva nella storia del nostro Paese, in un momento in cui ci troviamo di fronte ad un bivio: vivere o morire. E noi, su questo giornale, sceglieremo sempre di arrivare in porto. E ce la faremo. il Politico.it è qui per fare la sua (grande) parte. La tabella di Crespi, all’interno, ingrandita. Read more

Sondaggio Crespi, Futuro e Libertà al 7% Ma solo il ‘nuovo Cln’ può battere Silvio Il Pd sconfortante (per loro): fermo al 24%

settembre 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Rilevazione Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana, la nuova formazione del presidente della Camera brucia le tappe e grazie anche al discorso di Mirabello – prima del quale si attestava al 5% – si propone come quarta forza della nostra politica. Il che coincide con un crollo verticale del Pdl: da gennaio 2010, complice la separazione finiana ma non solo per questa, il partito del premier lascia sul terreno ben 9 punti percentuali (trend in qualche modo confermato dai livelli minimi di fiducia in Berlusconi e nel governo). A tutto questo non corrisponde una crescita della tanto decantata «alternativa»: se si sommano le forze di centrodestra da un lato e quelle di centrosinistra dall’altro, al di là delle divisioni legate alla contingenza della politica italiana, il confronto è impietoso: le forze che, per intenderci, si ritrovano unite in Europa nel Ppe si avvicinano al 60%, con il centrosinistra fermo al 40. Ciò non significa che le elezioni verrebbero vinte ancora una volta da Pdl e Lega, proprio per l’esistenza delle dinamiche che conosciamo: in base alle quali, se si formasse l’Alleanza per la democrazia proposta da Bersani (oggi imprescindibile se i Democratici non vogliono consegnare definitivamente il Paese al presidente del Consiglio. Ma si noti, ancora una volta, che il Pd non avrebbe probabilmente bisogno di tutto questo qualora avesse un forte profilo proprio e si attestasse sui e oltre i suoi valori originali, ben diversi da quelli rilevati attualmente), questa vincerebbe largamente. Tutti i dati, all’interno.      Read more

L’analisi. Propaganda, i mantra di Silvio Berlusconi di Enzo Palumbo

settembre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Via il processo breve dai cinque punti sui quali il governo chiederà la fiducia, e che pretenderà vengano votati – nei rispettivi provvedimenti – e sostenuti da tutte le forze della maggioranza. Ma, contemporaneamente, un invito ai finiani a tornare nei ranghi attraverso la promessa che, se lo faranno, verranno tutti ricandidati. Al di là di un’offerta che sa di compravendita e che appartiene ancora una volta al “patrimonio” (?) della nostra politica autoreferenziale di oggi, oltre al disprezzo per l’onestà e la responsabilità di alcuni suoi “protagonisti” (ancora, ?), è chiaro come il presidente del Consiglio muova in due direzioni: da un lato, cerca ancora di scongiurare la crisi; dall’altro, come ha scritto Gad nei giorni scorsi, si rende conto che la rottura con Fini è ormai insanabile e cerca di ridimensionare la sua capacità di “offesa” parlamentare, per garantirsi ancora, a prescindere, una maggioranza. Insieme, la pretesa per cui, se il governo cadrà, si vada subito al voto senza passare per esecutivi sostenuti da una diversa maggioranza. E’ evidente come sullo sfondo, anche (e forse soprattutto) nelle valutazioni di Berlusconi, ci siano le elezioni. In questo quadro è ancora più rilevante la riflessione che il dirigente del Partito Liberale Italiano ci propone sulle modalità attraverso cui il Cavaliere volge l’opinione pubblica a proprio vantaggio: una chiave di lettura (che il giornale della politica italiana mette a disposizione dell’opposizione, che sembra non averla ancora afferrata) della possibile campagna elettorale, ma anche un’analisi di quali potrebbero essere i canali attraverso cui il presidente del Consiglio potrebbe tentare – anzi, sta tentando già da tempo – di preparare il Paese ad una sorta di plebiscito, in ragione del quale lui possa fare e disfare della nostra democrazia (?) a prescindere dalle sue regole e dai suoi contrappesi. La grande analisi di Palumbo, dunque, solo su il Politico.it. Read more

L’IPOTESI DEL RITORNO AL VOTO
E se si andasse alle urne oggi? I sondaggisti ci dicono chi vincerebbe

agosto 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il Popolo della Libertà è intransigente, anche a costo di uno scontro con il Quirinale: l’unica alternativa al governo Berlusconi è il voto. Ma se si votasse oggi, come andrebbe? La risposta dei sondaggisti è chiara: Pdl-Lega sarebbe di nuovo l’accoppiata vincente. Almeno stando così le cose, soprattutto a livello di alleanze. A raccontarci tutto è il nostro Pietro Salvatori, grande firma anche di ‘Liberal’, che mette insieme i pezzi di un puzzle complicato, dando a noi l’opportunità di una visione più ampia sull’oggi e sul domani (possibile) del Paese.

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Sondaggio Crespi, Vendola record: è 5% (Tema: ma è il candidato giusto per Csx?) Fiducia, nuovo minimo storico per Silvio

luglio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuovi dati Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Sinistra Ecologia e Libertà, la sigla alla quale può essere associato, al momento, il governatore della Puglia (al quale il suo partito sembra però stare stretto: non passa giorno senza che Nichi non cerchi, con le Fabbriche, con gli abboccamenti con le fronde del Pd, di allargare la propria base. Dal punto di vista dell’organizzazione e della nomenklatura, naturalmente), fa segnare il proprio miglior risultato. E sono cifre di tutto rispetto anche in termini assoluti: basti pensare che – come vedrete – Udc e Italia dei Valori sono appaiate al 6,5%, appena un punto e mezzo percentuale in più. Basta questo per fare di Vendola il candidato ideale per una intera coalizione nel nostro Paese? Il capogruppo di Idv non la pensa così. Lo leggiamo. Come la pensiamo noi? Nichi ha una visione, e questo lascia ben sperare anche per la formulazione di quel programma che Donadi contesta a Vendola di mettere dopo la proposizione di se stesso come leader. E ha una sensibilità (politica) di tutto rispetto. Ma, forse, un po’ troppo radicale non solo per conquistare i voti di un Paese che può avere bisogno di una guida che dovrà senz’altro essere innovatrice, ma che non può permettersi abbia idee vetero-comuniste. Questo è un po’ il rischio con un Nichi che parla di frontiere aperte e cooperazione al posto della «competizione capitalistica» tout court. Vendola può vincere le primarie e il punto non è nemmeno solo se può vincere le elezioni, ma quanto possa essere l’opzione migliore per l’Italia. E’ anche vero, e in questo il nostro Donadi va un po’ “ridimensionato”, che al momento non c’è alternativa. Non solo in termini di leadership ma nemmeno, appunto, di “sguardo” verso il futuro: Nichi è l’unico ad averlo. Avremo modo di approfondire meglio nelle prossime settimane, non dimenticando – in chiave un po’ più leggera, ma non troppo – la previsione della nostra astrologa Tiziana Bianchi che vede una possibile acquisizione di ulteriore potere per Vendola già tra agosto e settembre. Di certo, ne ha perso il presi- dente del Consiglio, che la rilevazione di Crespi se- gnala ora sotto il 50 per cento, suo precedente re- cord negativo. I dati del sondaggio, dunque, e Donadi. Read more

Sondaggi, osservatorio Crespi di giugno Carfagna nuova “regina” dei ministri FOTO: Nel nostro Paese funziona così Berlusconi inverte il trend negativo

giugno 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Il ministro per le Pari opportunità, prima per preferenze alle Regionali in Campania (dove, come previsto, ha poi rinunciato al proprio scranno), da oggi è anche il membro dell’esecutivo più amato dagli italiani. Raggiunge Tremonti e Brunetta, e scalza Maroni, penalizzato dalla propria decisione di non partecipare alla parata del 2 giugno. La scelta della foto è (anche) il nostro commento. In compenso il Paese non cede alla demagogia: anche Calderoli, con il suo uno-due della proposta per la riduzione (molto simbolica) degli stipendi dei parlamentari e della richiesta agli azzurri in Sudafrica di rinunciare agli eventuali premi per la vittoria (che Cannavaro e compagni scelgono, di tutta risposta, di destinare – nel caso – alla Fondazione per il 150° anniversario della nostra Unità), perde due punti e scende. Tendenze opposte (si fa per dire) per il presidente del Consiglio (ma si attende il contraccolpo per l’approvazione del ddl intercettazioni) e per i due maggiori partiti: Pd e Pdl tornano a guadagnare. I Democratici sottraggono qualcosa ad Idv che crolla, probabilmente, scrive Crespi, come sempre ci illustra in prima persona i dati (con le tabelle, all’interno), per il caso sollevato dal Corriere intorno alla moralità dell’ex ministro. Read more

Il dato. Ma ora per tutti i sondaggi il premier è al 50% di Luigi Crespi

giugno 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La telefonata di Berlusconi a Ballarò, le polemiche dei giorni successivi. Quanto è alta (o no) davvero la fiducia nel presidente del Consiglio? Il grande sondaggista è in grado di dimostrare che tutti gli istituti di ricerca, compresi Euromedia che dà Berlusconi oltre il 60% e Demos che lo indica al 42%, al netto dei differenti metodi di rivelazione offrono dati omogenei, che si attestano più o meno sul livello che indichiamo nel titolo. Unica eccezione, Ipr di Antonio Noto il cui 41% che risulta, per Crespi, «inspiegabile». Dunque un apprezzamento ancora tutto sommato elevato, per il presidente del Consiglio, anche se non al punto del 62% che il premier brandisce in televisione che è “gonfiato” dalle diverse modalità di calcolo delle percentuali che, nello specifico, non tengono conto della parte di popolazione che non esprime giudizio, come del resto avviene per i sondaggi sulle intenzio- ni di voto pre-elettorali e per la definizione delle percentuali al momento dello spoglio. Mentre tutti gli altri istituti calcolano la percentuale sul totale del campione. Crespi ci spiega perché e cosa cambia. Read more

Comunque sia manovra affossa governo Sondaggio Crespi, ora giù tutti indicatori -2 “lui”, minimo storico per esecutivo-Pdl Ma Paese ne riconosca la responsabilità

maggio 26, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Il giornale della politica italiana vi racconta la finanziaria come non lo fa nessun altro. Dopo avere denunciato che i conti pubblici non erano in ordine quando ancora tutti elogiavano Tremonti per il modo in cui li aveva gestiti, oggi il Politico.it è in grado, ancora una volta per primo, di mostrarvi come – peraltro prevedibilmente – la manovra di correzione (di rotta) voluta dal ministro dell’Economia influisca sul consenso al governo. E per la prima volta in questa legislatura il bilancio (è proprio il caso di dirlo?) è in rosso per il centrodestra. Tutti gli “attori” della maggioranza – dal presidente del Consiglio in persona all’esecutivo nel suo complesso, al partito del premier – subiscono un calo di fiducia o direttamente di consenso. Ma con la solita massima libertà e responsabilità, noi registriamo tutto questo come un fatto positivo: al di là delle specifiche scelte nella predisposizione della finanziaria – che questo giornale ha criticato prima degli altri, lunedì sera, anche rilanciando Bagnasco sui giovani – il governo si assume finalmente le (proprie) responsabilità, e fa quello che serve al Paese. Dopo quindici anni in cui ci eravamo abituati a vedere esecutivi di centrodestra che disfacevano i conti che venivano poi rimessi in sicurezza dai governi di centrosinistra, anche i conservatori – come in tutta Europa – fanno la loro parte per portare in porto il nostro Paese. Contesterete, non c’era alternativa: vero, ma non era comunque (purtroppo) scontato. Dopo di che torneremo ad entrare nel merito: e ci sarà modo di criticare (ancora) le scelte del governo così come l’opposizione (come facciamo, peraltro, abitualmente). Ma intanto registriamo questo fatto positivo. Che venga accolto con favore dal Paese. Read more

Oggi Lega è a suo massimo storico: 14,6% Ora il Pd cala invece al suo minimo: 25,8% Sondaggio Crespi, come volano due “ali” When Democratici ascolteranno Paese? Fiducia: continua discesa di Berlusconi

maggio 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Rilevamento di Crespi Ricerche sul giornale della politica italiana: calano i due grandi, a vantaggio delle (rispettive) “terze forze”. Ma se il travaso è, oggi, direttamente da Pd a Idv e da Pdl alle camicie verdi, la verità è che il vero “competitore” dei Democratici è (anche) il partito di Bossi, che pesca in quelle classi più povere e nei ceti medi che dovrebbero essere rappresentati da Bersani. Al quale va riconosciuto un abbozzo di cambio di marcia, ma ancora non ci siamo: meno politica del «si deve», che rimbalza come una pallina di gomma sul muro di vetro dell’individualismo (sì, esiste e bisogna tenerne conto, pure tendendo a farlo superare) degli italiani, che vogliono risposte ai loro problemi, anche attraverso una comunicazione che parta dal riconoscimento delle loro difficoltà (e non solo genericamente sulla mancanza di lavoro, che pure è un inizio) e ne parli in modo chiaro ed esplicito per le loro orecchie, come se venisse da uno di loro (come accade per la Lega). Non si tratta, si badi bene, di «imitare» o «fare come» la Lega, ma di comunicare con il Paese, dandogli risposte – quelle che vogliono ascoltare – e solo contemporaneamente, e non esclusivamente, indicandogli la strada da percorrere (come disse Romano Prodi in un’intervista a Giuliano Ferrara, «a quelli – si riferiva alle persone che abitano l’Africa nera – non interessa niente della democrazia se non gli si dà, prima, di che soddisfare i loro bisogni fondamentali». Una metafora che calza benissimo alla realtà italiana). Ma torniamo al sondaggio. Ecco tutti i dati, come sempre presentati da Crespi in persona. Read more

Perché oggi Fini è il Marino della destra Liberal e moderni: sono nostra opzione Come oggi: videomessaggio su internet Lancia la corrente Pdl: theHand racconta Dubbi sui sondaggi: la risposta di Crespi

maggio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è un giornale libero e sopra le parti. Che tuttavia, e anzi proprio (per) questo, dice sempre come la pensa. E come è capitato per le primarie del Partito Democratico ad ottobre, anche a destra, in qualche modo, fa il suo endorsement: la nostra scelta va su Gianfranco Fini. In realtà non si tratta (ancora) di una vera e propria dichiarazione di appoggio: non ci sono voti (interni) in vista; restiamo alla finestra. Ma le ultime mosse del presidente della Camera ci danno modo di ribadire la nostra impostazione di fondo, chiarendola con una presa di posizione tra le parti (dentro le due grandi aree della politica italiana, come appunto già avvenuto con l’altra, dunque senza venire meno alla nostra imparzialità rispetto alle due opzioni bipolari che il Politico.it spera e confida possano diventare sempre più bipartitiche). Perché l’ex leader di An è oggi la risposta poderosa a destra alla proposta del senatore cattolico nel Partito Democratico. Sono loro, Fini e Marino, i più profondi innovatori e modernizzatori della nostra politica; lo sono perché hanno saputo innovare se stessi, politicamente parlando (il capo di Montecitorio) oppure perché rappresentano naturalmente, per storia personale, per sensibilità l’opzione moderna (il chirurgo genovese). Laicità, internet, diritti, giovani: sono queste le parole-chiave con le quali potremmo definire le piattaforme, che il giornale della politica italiana auspica possano col tempo diventare maggioritarie nelle rispettive parti ma soprattutto nella nostra politica, perché sembrano essere le sole in grado di modernizzare il nostro Paese (o, almeno, meglio, la loro è la proposta che si pone questo obiettivo). Con questo speciale nel quale trovate le firme dell’ex spin doctor del presidente del Consiglio e del vignettista de il Politico.it e de il Fatto Quotidiano, il giornale della politica italiana racconta i fatti di oggi – Fini ha lanciato la propria corrente, con tanto di invito a costituire i circoli sul territorio; assomiglia tanto all’organizzazione della vecchia Red di D’Alema, che poi è diventata maggioritaria nel Pd (anche se, va detto, partiva da una posizione di maggiorità precedente, anche se alle primarie 2007 aveva vinto il competitor Veltroni: ma sulla base di una convergenza che coinvolgeva anche la corrente dalemiana), e questo è forse il dato più “vecchio” della proposta di Fini (ma anche la naturale conseguenza della maggior portata – al momento – del presidente della Camera rispetto a Marino, per cui può organizzare una propria struttura in grado di pesare) – e vi propone questa visione complessiva (e innovativa, a sua volta: finora nessuno ne ha parlato in questi termini) dell’opzione finiana. La vignetta, una breve cronaca e la risposta di Crespi alla critica ai sondaggi di Fini: un grande finale di giornata sul giornale della politica italiana. Buona politica appunto. Read more

Cresce il consenso al “partito di Fini”: 9% Per 66% elettori Pdl non deve dimettersi Altro rilevamento firmato Crespi – Tabelle

aprile 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dopo il monitoraggio effettuato nelle ore dello scontro, ecco come la pensano (oggi) gli italiani sul presidente della Camera e il presidente del Consiglio, e sui possibili scenari. Il giornale della politica italiana aveva dato per primo il dato relativo al possibile valore elettorale dell’eventuale formazione dell’ex leader di An, qualora avesse portato alle estreme conseguenze il proprio dissenso dentro il Pdl e avesse deciso di lasciare: il partito di Fini si attestava intorno al 6%. Oggi il grande sondaggista ci segnala una crescita delle intenzioni di voto nei confronti di Fini, una tendenza ad un “ripensamento” a favore del capo di Montecitorio che, vedrete, si riscontra nelle risposte a tutte le domande sul confronto con il premier. Come a dire, gli italiani hanno avuto modo di conoscere e valutare meglio le ragioni di Fini e, con una differenza a vantaggio di Berlusconi nei rilevamenti che coinvolgono solo gli elettori Pdl, ora “stanno” di più con il presidente della Camera. Lo dimostra anche come gli intervistati dicano “no” alle dimissioni del cofondatore del Pdl dalla sua carica istituzionale. Ma ecco i dati.            Read more

Oggi è il ministro più amato dagli italiani Equilibrio e rigore: Maroni al 55% fiducia Osservatorio settimanale firmato Crespi Pdl al 34%, Pd al 26%: su Lega, Idv e Udc

aprile 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Rilevamento di aprile nel pieno dello scontro Berlusconi-Fini: il capo del Viminale ottiene il più alto tasso di apprezzamento tra i membri del governo (Berlusconi, per dire, è al 54%). Frutto di un’immagine (e di una sostanza) fatta di risultati (ad esempio nella lotta alla criminalità organizzata) che smorza gli eccessi della Lega (i giorni dei respingimenti sono lontani, anche se restano come una ferita) e ne elevano il pragmatismo (e contatto con il sentire – e il sentore – degli italiani) a modello. Questo almeno è quanto emerge dall’indagine del grande sondaggista dopo il silenzio pre (e post) elettorale. E sul giornale della politica italiana è lui in persona, come sempre, a presentarci i dati.           Read more

Fini-Berlusconi, cosa pensano gli italiani Grande sondaggio-analisi firmato Crespi Per il 61,2% di elettori Pdl si separeranno

aprile 20, 2010 by Redazione · 4 Comments 

Ve lo avevamo annunciato, ad inizio di giornata, ed ecco il grande spaccato dell’opinione dell’Italia sul presidente del Consiglio e sul capo di Montecitorio e, ovviamente, sul loro scontro-divisione rientrato stamattina (per ora. E’ proprio il caso di dirlo perché) per la grande maggioranza di coloro che vivono più da vicino questa realtà, e dunque ne subiscono maggiormente l’impatto emotivo ma, anche, la conoscono più a fondo (ovvero chi vota – e magari milita nel – Popolo della Libertà) pensano che, comunque, la rottura prima o poi sia inevitabile. Un altro sintomo di come quel redde rationem nel Pdl che il giornale della politica italiana aveva annunciato per primo – proprio, peraltro, per la firma del grande sondaggista – coinvolga e spacchi in profondità il partito, e sostanzialmente tra ex Fi ed ex An, anche se la linea di frattura non è più, abbiamo visto, esattamente quella delle vecchie appartenenze (soprattutto a livello di vertice, dove l’influenza della leadership di Berlusconi si fa sentire ancora più forte, a livello personale-individuale). Read more

Se si votasse il partito di Fini tra il 4 e 8% E sullo sfondo rimane la Kadima italiana Ma centrodestra vincerebbe comunque

aprile 16, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Studio-rilevamento Bidimedia per il giornale della politica italiana, qualora la rottura tra il presidente della Camera e il presidente del Consiglio si consumasse questa sarebbe la forza, al momento, della nuova proposta indipendente dell’ex leader di An: circa la metà del suo vecchio partito. Ne guadagnerebbe, secondo Bagnoli, anche la Lega che potrebbe crescere di altri due punti e attestarsi al 14%. Ma c’è anche un’altra possibilità: un Fini fuoriuscito dal Pdl avrebbe finalmente le mani libere per dare seguito al progetto che il Politico.it ha raccontato per primo al momento dell’uscita dal Pd di Francesco Rutelli: quello del partito neo-centrista con Casini e Api. In quel caso si tornerebbe ad una situazione assimilabile a quella del 1994, con Fini nel ruolo che fu di Segni e tre partiti-coalizioni in campo: a vincere, salvo improbabili, diverse alleanze, sarebbe comunque ancora Berlusconi anche se con un margine molto ridotto rispetto ai 6 punti di cui vi abbiamo riferito ieri. Ci spiega tutto il capo di Bidimedia, Nicolò Bagnoli. Read more

Ecco come andrebbero oggi le Politiche Simulazione Bidimedia, centro è decisivo Centrodestra ora a +6% su centrosinistra FOTO: Casini legge nostri dati a schermo

aprile 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sondaggio con ponderazione, se si votasse oggi Pdl e Lega al 46,1%, centrosinistra (40,2%) se la gioca se si allea con l’Udc (5,7%; anche se l’apporto dei centristi potrebbe subire una dispersione a causa della maggiore propensione verso il centrodestra dei cattolici di centro che votano Casini). Pdl al 33,1%, Pd 27,5. Ci presentano i dati Bagnoli e De Donatis. Read more

Avevamo ragione (ancora una volta) noi Ora gli italiani chiedono risposte alla crisi Politologi: “Ma riforme utili pure a Paese” Non nel pieno della peggiore recessione

aprile 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sondaggio di Crespi per il giornale della politica italiana: il Paese non sa e, anche se sapesse, non gli interesserebbe (sì, e ora spieghiamo perché). E’ quello che si evince dall’ultimo rilevamento a tema delle riforme istituzionali, che svela come per il 75% degli italiani la priorità che si deve dare la nostra politica sono il lavoro e la ripresa economica, e non la riforma del modello di governo e di Stato. «Ma è proprio per la “richiesta” – che viene ogni giorno da il Politico.it, che ascolta e rappresenta il Paese – di una maggiore rispondenza alle necessità degli italiani che bisogna fare le riforme, che migliorano il funzionamento della politica e dunque le consentono di superare la propria autoreferenzialità», è in buona sostanza il messaggio giunto in questi giorni da autorevoli studiosi della nostra politica quali Sofia Ventura e Giovanni Sartori. Ma l’impressione, con tutto il rispetto, è che la loro deformazione profes- sionale politologica corra il rischio di allontanarli – al seguito o, così, alla guida della politica italiana stessa – dalla realtà del Paese: tutto questo è sicuramente vero, e il giornale della politica italiana lo ha sottolineato ripetutamente. Ci sono due “però”: il primo è che la farraginosità della macchina non può essere un alibi per la deresponsabilizzazione della nostra politica: la macchina ha dei limiti, ma i veri limiti che osserviamo ogni giorno sono nella classe dirigente, che certo la riforma del sistema aiuta a cambiare, ma per prima cosa bisogna vedere quanto, se è vero che il lupo non si consegna al cacciatore (vedi resistenze al cambiamento della legge elettorale. Rotondi oggi: «Il Pdl non la approverà», e con il Porcellum nessuna riforma dello Stato ridurrà l’autoreferenzialità della nostra politica), e poi non si può accettare di rimandare tutto a quando avremo una nuova politica italiana, restano tre anni di legislatura ed è ora che governo e Parlamento si assumano le loro responsabilità. Il secondo “però” sono proprio queste responsabilità: ma è possibile, diciamo noi, che nel pieno della peggiore crisi degli ultimi cinquant’anni si debba porre prioritariamente (è questo il punto) mano a qualcosa fermo lì da 30 anni, che non risolve comunque immediatamente nemmeno un po’ i problemi degli italiani, non parla (quindi) al Paese, costruisce solo un pezzettino di futuro, non si sa se lo faccia bene, e comunque nemmeno se lo faccia, visto a chi è affidato? Sì alle riforme solo nell’interes- se di tutti e almeno contestualmente ad interventi immediati per far uscire dal «tunnel esistenziale» gli italiani che purtroppo ci sono già caduti, ed evitare che ce ne finiscano (possibilmente) altri. Francesco Carosella ci presenta i risultati del sondaggio di Crespi che confermano la validità, nella rispondenza al Paese, che in questo caso è legata ad una necessità, e dunque non è un «capriccio» che si possa ascoltare (populisticamente: non è questo il punto, stavolta) o meno, della nostra linea. Carosella, dunque, all’interno. Read more

F1, ecco quadro della notte
In Campania rimonta Ferrari

marzo 28, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Regione per regione, la situazione di tutti i Gp. Mentre nel Lazio si assiste ad un nuovo avvicendamento in testa alla corsa – la Ferrari risorpassa la McLaren – nelle due regioni incerte ma non in bilico, la Liguria e appunto la Campania, le inseguitrici (rispettivamente la scuderia del gran patron e la Testarossa) rosicchiano qualcosa alle battistrada. In particolare a Napoli la Ferrari guidata da un pilota scatenato in campagna elettorale recupera ben 2.2 km alla McLaren e dà la sensazione di potercela ancora fare, anche se un sorpasso sulla linea resta impresa difficile. Vediamo la situazione in tutte le Regioni, dunque, a poche ore ormai dal rush finale e preparandoci a seguire lo spo…il conteggio dei km percorsi dopo l’apertura delle scatole nere (anzi verdi) delle scuderie. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

***Ecco la nuova situazione nei tre Gran premi-chiave Puglia: Ferrari 46.1, McLaren 44.1 km Lazio: McLaren 49.8, Ferrari 49.3 km Piemonte: Ferrari 48.9, McLaren 48.5 km

marzo 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Mentre si disputa il Campionato del Mondo, davanti ad un numero di spettatori (ora) in (forte) calo, -7% alle 19 rispetto al 2005, nuovo aggiornamento Bidimedia sulle tendenze (quindi, ovviamente, non si tratta ancora di dati reali) nei tre circuiti che decidono questo Mondiale. Il dato più significativo è certamente il nuovo sorpasso da parte della scuderia del gran patron ai danni della Ferrari nel Lazio, a riprova di un Gp incertissimo in cui, d’altra parte, potrebbe giocare un ruolo – non rilevabile nelle interviste con gli spettatori – l’assenza del marchio McLaren sul volantino che accoglie i tifosi sulle tribune, e favorire comunque la Testarossa indipendentemente dalle intenzioni della vigilia. Ferrari che riallunga invece in Piemonte, e consolida il proprio vantaggio in Puglia. Ci raccontano i dati, come sempre, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

La situazione alla partenza del Campionato del Mondo Ferrari avanti 5 regioni a 4 su McLaren Rossa in testa pure nelle 4 che decidono

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualifiche del Mondiale di Formula Uno, ecco il riepilogo nazionale Bidimedia. Regione per regione, con che vantaggio parte chi. Nove Gp già assegnati, uno dal vincitore probabile (Liguria), un incerto (Puglia), Lazio e soprattutto Piemonte (dove ce la si giocherà al fotofinish) in bilico. (NELLA CARTA: in blu le regioni che vanno alla McLaren, in rosso la riserva ferrarista; la Liguria, probabile per la scuderia di Maranello, rosso un po’ sbiadito-arancione; la Puglia in rosa, il giallo – è proprio il caso di dirlo – per Piemonte e Lazio). I dati presentati, come sempre, da Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

Regionali, la previsione. Finirà 9-4 per il centrosinistra di Luigi Crespi

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vi propone un racconto, in questa vigilia del voto, che nessun altro può offrirvi. Dopo gli aggiornamenti, freschissimi ed esclusivi, sul Mondiale di Formula Uno, l’analisi del più efficace osservatore di dinamiche elettorali del nostro Paese. Il grande sondaggista, dopo la previsione sul possibile andamento politico generale, ci spiega come andrà, nello specifico, il voto nelle (varie) Regioni. Attenzione perché Crespi (si) sbaglia molto di rado. Ecco dunque come finiranno queste Regionali. Read more

Mondiale Formula Uno, le sfide decisive In Piemonte ora è perfetta parità (a 48.1) Nel Lazio la Ferrari sorpassa la McLaren

marzo 27, 2010 by Redazione · 3 Comments 

Ultimissimi rilevamenti Bidimedia per il giornale della politica italiana: a Torino la scuderia del gran patron recupera 600 metri e impatta sulla Testaros- sa. Mondiale completamente (ri)aperto e impossi- bile fare qualsiasi previsione. Si decide in queste ore. Altrettanto significativo il dato del Lazio, dove la Ferrari accelera (+0.6 km), riprende e stacca la McLaren, costretta ad inseguire (-0.2 km): sorpassi e controsorpassi che hanno caratterizzato l’ultima settimana. Tutto da (ri)fare. Ecco le due regioni. Read more

Mondiale Formula Uno, 2 gare chiuse (?) La Ferrari in Liguria, Campania a McLaren Oggi dati (clamorosi) di Piemonte e Lazio

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Li avevamo definiti due circuiti “aperti”. A ormai meno di ventiquattrore dall’inizio del Campionato del Mon- do, è probabile che i destini di Liguria e Campania siano segnati. A Genova lieve recupero della scude- ria del gran patron che resta però sempre a distanza (quasi) di sicurezza (-3.8 km) dalla Testarossa. Che, dal canto suo, vede sfumare le possibilità di rimonta in Campania: le qualifiche sono favorevoli alla McLaren che guadagna un altro km e mezzo (tra proprio avanzamento e decrescita della Ferrari) e ora è a +7.1 km. I dati presentati, come sempre, dai responsabili di Bidimedia Bagnoli e De Donatis. Read more

Mondiale di Formula Uno, ecco la Puglia Torna a crescere vantaggio della Ferrari Ora è +1.7 su McLaren. Sauber sotto i 10

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualifiche del Campionato del Mondo del 28 e 29, nella Regione in cui la scuderia di Maranello rischiava grosso dopo l’arresto del vicepilota (che aveva comportato la rimonta di 1.3 km della McLaren al precedente rilevamento), si allarga di nuovo – seppur di soli due decimi – la distanza sulla macchina del gran patron, in una situazione che resta comunque apertissima in vista del Mondiale di domenica e lunedì, anche se, appunto, con una griglia di partenza che a questo punto vede la Ferrari avviarsi in pole con un discreto margine sulla sua più acerrima avversaria. Ecco i dati dell’aggiornamento sulle qualifiche. Read more

Il giorno delle qualifiche del Mondiale F1 Ecco com’è andata sugli otto circuiti piani Tra oggi e domani tutte Regioni in bilico

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Meno di 48 ore all’inizio del Campionato del Mondo. Il giornale della politica italiana vi svela la situazione circuito per circuito. Cominciamo con Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, (Marche,) Umbria, Calabria, Basilicata. In giornata (con al massimo una coda domani) le regioni che decidono questo Mondiale. Ci presentano i dati, come sempre, i responsabili di Bidimedia Bagnoli e De Donatis. Read more

Israeliani dicono ‘sì’ a mediazione Obama Sondaggio, 68% si fida di presidente Usa La carota di Barack: ok a 20 nuovi alloggi

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Le forze democratiche (in senso ampio) del pianeta sono, ovviamente, tutte a favore della ripresa del processo di pace e per la soluzione di due popoli due Stati. Persino il nostro governo, pure nella sua sintonia con quello di Israele. Il quale, fortemente spostato a destra, chiude le porte ai palestinesi insistendo con gli insediamenti, ovvero la direzione opposta a quella che può portare ad una conclusio- ne positiva per tutti. A riguardo gli israeliani sono spaccati a metà: una lieve maggioranza (51%) è contro questa linea tenuta dal proprio esecutivo. Ma ad essere contrario – e a lavorare per la pace – è ovviamente il presidente Usa, che ha cominciato a dedicarsi alla questione. Vi abbiamo raccontato le settimane scorse della crisi diplomatica tra i due Paesi alleati, con il governo israeliano arroccato sulle proprie posizioni e l’irritazione americana. Ebbene, anche di fronte a questo la stragrande maggioranza del popolo di Israele – compresa la parte oggi favorevole agli insediamenti – considera «adatta» o addirittura «amichevole» la linea seguita da Barack. Una speranza per la pace che passa ancora una volta – senza retorica – attraverso il suo Premio Nobel, che (ecco perché senza retorica) dimostra come l’apertura, la ferma generosità – ragioni alla base del riconoscimento tutt’altro che preventivo ad Obama – siano chiavi in grado di spalancare le porte a qualsiasi soluzione diplomatica. In questo caso tutta da costruire, ma per la quale questo sondaggio mostra – forse per la prima volta – come, al di là dell’estremismo del governo in carica oggi in Israele, ci sia più di uno spiraglio. Il servizio sul confronto diplomatico.            Read more

Qui si decide al fotofinish
il Campionato del Mondo

1) – Puglia: Ferrari 45.9, McLaren 44.4
2) – Lazio: McLaren 49.5, Ferrari 48.9

3) – Piemonte: Ferrari 48.4, McLaren 48.2

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ultimissimi rilevamenti Bidimedia per ciò che riguarda le prove delle tre regioni-chiave di questo Mondiale di Formula Uno. Circuiti decisivi perché su queste piste la gara si deciderà negli ultimi (centi)metri. In Piemonte si assottiglia ulteriormente (-0.2 km) il già esiguo (il più esiguo) distacco tra la Testarossa, che comunque conduce, e la sua più acerrima (è proprio il caso di dirlo) avversaria. In Lazio è invece la McLaren a perdere terreno, mentre in Puglia guadagnano entrambe ma la casa del gran patron fa un enorme balzo in avanti (+1.4) dovuto presumibilmente (anche) all’arresto dell’ex vicepilota avversario e si porta ad un solo km e mezzo di ritardo. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

F1, in due Regioni vantaggi modesti Campania: McLaren 50.7, Ferrari 45.1 Liguria: Ferrari 52.1, McLaren 47.9 km

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Secondo aggiornamento sul Mondiale di Formula Uno che si conclude il 28 e il 29 prossimi con il Gp d’Italia. Le regioni in cui le due maggiori scuderie del nostro Paese si dividono la posta contando in entrambi i casi su un discreto margine – ma non ancora sufficiente per avere la certezza della vittoria domenica e lunedì – sugli avversari: 5.6 km per la scuderia del gran patron a Napoli, 4.2 per la Testarossa a Genova. Ci presentano i dati, come sempre, i due responsabili di Bidimedia, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Più tardi gli altri Gp. Read more

Oggi in diretta il Mondiale di Formula Uno McLaren/ Ferrari a confronto nelle prove Cominciamo con otto regioni già decise

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Preparatevi ad una grande giornata di sport sul giornale della politica italiana. Il Campionato del Mondo entra nel vivo. Prove (e qualifiche) per stabilire la griglia di partenza del 28 e 29. Chi partirà in pole dove, e a che distanza – questo Mondiale si disputa con la nuova regola che la griglia di partenza non è disposta secondo le distanze tradizionali bensì ogni scuderia parte con il vantaggio che aveva acquisito nelle qualifiche – in vista dei Gran premi e della conclusione di domenica e lunedì. Che il Politico.it seguirà con una grande diretta con i nostri principali cron(nometr)isti. Come anticipato sabato, è Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica che intercorre tra due scuderie di Formula Uno il partner per questa edizione. Ed è direttamente il suo responsabile, Nicolò Bagnoli, a raccontarci i dati che arrivano dalle piste. Cominciamo con le regioni dove i kilometri tra la macchina in testa e la più diretta inseguitrice sono tali (tanti) da non consentire (salvo clamorosi ribaltamenti – è proprio il caso di dirlo – dell’ultimora) sorpassi e cambiamenti nell’ordine d’arrivo. Ecco dunque Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Calabria e Basilicata per cominciare. E nel corso della giornata tutti altri dati. Read more

E’ cominciato il Mondiale di Formula Uno McLaren contro Ferrari da oggi a 28 e 29 Ecco la 1° situazione regione per regione

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con questo primo riepilogo del Campionato del mondo sulle quattro ruote comincia la collaborazione tra il Politico.it e Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica tra due scuderie di Formula Uno. Nove GP hanno un esito scontato, e tra questi il bilancio è 6 a 4 per la Testarossa. Nel Gran premio di Puglia probabile vittoria della Ferrari (avanti di 2.8 km) mentre la McLaren conduce in Lazio (+1 km) ed è tutto da decidere sulla pista del Piemonte, dove tuttavia la scuderia di Maranello (è proprio il caso di dirlo) è avanti anche se di un nonnulla (0.4 km). Ecco il quadro regione per regione. Non perdete gli aggiornamenti – che a partire da oggi saranno pressoché quotidiani – di questo Mondiale che vale per l’assegnazione dei titoli nei singoli GP, ma ha anche una forte valenza planetaria. Tanto che il patron della McLaren è sceso in pista (è ancora proprio il caso di dirlo, due volte) per cercare di caricare la propria scuderia. La classifica, dunque, dei singoli Gran premi e del Mondiale in questo primo appuntamento con la Formula Uno sul giorna- le dei moto…della politica italiana. Read more

Ieri il centrosinistra in piazza (del Popolo) Ecco l’ultimo esclusivo sondaggio Crespi Democratici avanti in tre regioni in bilico

marzo 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Piemonte, Liguria, Puglia. E in Campania rilevazioni “segrete” darebbero lo Sceriffo, Vincenzo De Luca, in rimonta e ormai ad un nonnulla dal favorito Caldoro. Ne riparleremo. Ma mentre Bersani (nella foto) invita i suoi ad avere coraggio e a scendere a Roma, il giornale della politica italiana offre (anche come viatico ai manifestanti progressisti) gli ultimissimi rilevamenti del grande sondaggista sulle regioni-chiave di questa tornata elettorale. Ciò che emerge è che il centrosinistra, appunto, al momento conduce in tutte e tre le aree (anche se con qualche differenza ad esempio nel voto alle coalizioni). Le tabelle.            Read more

Il sondaggio. Ecco cosa succede se salta il Pdl a Roma di L. Crespi

marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

-3% centrodestra e Bonino verso la vittoria. Il giornale della politica italiana è in grado di anticiparvi ciò che potrà accadere se sulle schede gli elettori non troveranno il simbolo del partito del premier. Il sondaggio è stato compiuto negli ultimi due giorni e segnala un’emorragia che lancia inevitabilmente la candidata del centrosinistra, già avanti in molti dei rilevamenti di queste settima- ne. Ma sentiamo, come sempre, dal grande sondag- gista in persona. Con la tabella delle intenzioni di voto. Read more

Sondaggio Crespi, crolla fiducia in governo. Berlusconi tiene. Su il Pd

febbraio 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Effettuato nelle ore dell’esplosione dello scandalo che ha coinvolto (naturalmente con responsabilità effettive tutte da verificare) oltre ad alti dirigenti della Protezione civile e Bertolaso (che sarà un tecnico ma, come ammette lui stesso, è stato anche uno dei principali motori di consenso del centrodestra) anche esponenti di spicco del Popolo della Libertà (su tutti il coordinatore Verdini), l’ultima rilevazione di Crespi Ricerche sul giornale della politica italiana mostra gli effetti sulla fiducia del Paese nei confronti dell’esecutivo, che perde 3 punti percentuali passando dal 54% del mese scorso al 51 di oggi (record negativo da ottobre), in cui si salva però il premier, che rimane sui suoi livelli (60%; si parla sempre di tasso di fiducia, ovvero la percentuale di italiani che danno un voto positivo, superiore al 6 politico, in tutti i sensi a questo giro). Per ciò che riguarda invece le intenzioni di voto (e qui si tratta di consensi veri e propri, quelli che si traducono in percentuali di voto, appunto, alle elezioni), i Democratici, di nuovo al 28%, rosicchiano 1,3% al partito di Berlusconi. Ecco le tabelle. Read more

Genchi: ‘Piazza Duomo fu una montatura’ 7 dubbi (capitali) su aggressione premier FOTO: ecco il souvenir “incriminato”

febbraio 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il consulente informatico delle Procure, oggi vicino a Italia dei Valori, rilancia l’accusa. Una teoria, quella del complotto – che sarebbe stato ordito da Berlu- sconi stesso per uscire dall’angolo in un momento di difficoltà: una ripresa che poi, effettivamente, ci fu – che non ha mai smesso di circolare sul web, tra video, inchieste, sospetti. E oggi il giornale della politica italiana ve la racconta (senza condividerla). Con Attilio Ievolella. Buona lettura. Read more

Sondaggio Crespi, Bonino batte Polverini Voto alle coalizioni, centrodestra al 53% FOTO: Emma consulta dati su il Politico.it

febbraio 10, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La candidata del centrosinistra al 39,5% contro il 38% della leader Ugl che rosicchia però un punto rispetto al precedente rilevamento. Erano arrivate tantissime richieste, da parte dei nostri lettori, affinché vi aggiornassimo sulla sfida più bella e più importante delle prossime Regionali, quella per la guida del Lazio. Il giornale della politica italiana oggi è in grado di dirvi chi sta vincendo tra Emma Bonino e Renata Polverini. A più di un mese dal voto, natu- ralmente. Tutti i dati. Ce li presenta, come sempre, il nostro Luigi Crespi in persona. Solo su il Politico.it. Read more

Sondaggio Crespi, Pd caduta libera: 27,7 Punto più basso della segreteria Bersani

gennaio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’ex spin doctor di Silvio Berlusconi offre al “suo” giornale della politica italiana gli ultimissimi dati appena sfornati dal suo istituto di ricerche. I Democratici perdono 1,3% in sette giorni, un piccolo record negativo da attribuire senza dubbio alla debacle pugliese e alle contraddizioni della leadership (più dalemiana che bersaniana, fino a questo punto) denunciate da Romano Prodi più che ad una strategia di alleanze che, del resto, in Puglia come altrove non ha ancora trovato una effettiva messa in pratica. Giù anche il Pdl, un punto perso per strada anche da parte del partito del premier, vittima anch’esso, presumibilmente, oltre che dei tentativi di legge ad personam (ma, in compenso, la fiducia in Berlusconi resta immutata), del caos pre-Regionali. A far da contraltare al crollo del Pd il trionfo della Lega, che torna in doppia cifra (10,5%) dopo il picco di dicembre. In mezzo, la prevedibile crescita (+0,3%) dei Radicali. La tabella. Read more

Sondaggio Crespi, ancora su Napolitano E tra i ministri il più amato resta Brunetta

gennaio 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Fiducia nelle istituzioni e negli esponenti del governo. Il capo dello Stato cresce, ora è al 65% di chi lo giudica positivamente. Stabili Fini e Schifani. Per ciò che riguarda l’esecutivo balzo in avanti di Tremonti (+3% nell’ultimo mese) ma in testa alla classifica rimane il responsabile della Pubblica amministrazione (58%) tallonato da Maroni, anch’esso col segno più (1) a gennaio. Le tabelle. Read more

Sondaggio Crespi, 62% fiducia in premier Voto: il Pd consolida 29%, l’Udc ora paga

gennaio 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Aggiornamento dell’11 gennaio del monitoraggio del grande sondaggista sulle tendenze elettorali. Mai così bene il presidente del Consiglio, che conferma il picco successivo all’aggressione subita: continua la luna di miele con gli italiani. Qualcuno dice: perché manca un’opposizione. In realtà il centrosinistra, con il suo partito maggiore, è cresciuto nelle ultime settimane segno che la nuova segreteria Bersani piace agli elettori. E tuttavia alla crescita, o al mantenimento di consenso da parte dei Democratici non corrisponde un calo né di fiducia né nelle intenzioni di voto (il Pdl guadagna un altro mezzo punto, ora è al 39,5%) di Governo e maggioranza. Vedete il giornale della politica italiana: apre con l’attacco, durissimo, di Paolo Guzzanti a Berlusconi e nella più totale libertà esce poi con un sondaggio che, senza per questo di per sé contraddire la tesi dell’ex vicedirettore de “il Giornale”, premia tuttavia decisamente il premier. Aperto, libero, sopra le parti. Unico nel panorama dell’informazione in Italia. Per questo e molto altro. Le tabelle. Vediamo. Read more

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