“Schiaffo” mercati a Monti: spread a 380 “Non ci hai ‘offerto’ art. 18, ci rivaliamo” Ma gov. non dev’esser affidabile co’ loro Ma agire nell’esclusivo interesse italiani E oggi ciò significa (ri)generare crescita Anche per (ri)mettere in sicurezza debito Ma questo Monti (proprio) non lo sa fare Esecutivo proff. è ancora utile al Paese? Crespi: “Maggioranza di noi pensa di no”
di GAD LERNER
aprile 9, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati
La creatività, cita Giulio Giorello domenica sul Corriere, è riordinare elementi al cui uso siamo abituati quotidianamente, ma che nell’ordine attuale non danno la resa che possono dare in un ordine nuovo. Il giornale della politica italiana ha già indicato nella formazione continua – tassello per ciò che riguarda il lavoro di un completo ribaltamento di prospettiva in cui torniamo a fare della cultura il nostro ossigeno, (ri)sostituendo i contenuti al gossip, riavendoci della nostra capacità di pensare, recuperando il gusto per lo studio – la chiave per fare del lavoro (e della forza lavoro) il principale motore del rinnovamento delle aziende nel senso dell’innovazione. E – quindi – per rigenerare (una) crescita (che può arrivare “fino” alla doppia cifra). Il governo, invece, spiega il conduttore de L’Infedele, usa “gli strumenti tradizionali della scuola economica neoliberista”. Che è come infierire sul malato iniettando altro vaccino della stessa malattia che l’ha portato nelle condizioni in cui si trova oggi. Perché Monti ‘pretende’ di ascoltare i mercati. Ma i mercati, abbiamo già avuto modo di dirlo, non perseguono il bene dell’Italia, ma il loro. E quando nel nostro paese (la Politica) (si) torna a discutere per stabilire di non prendere una decisione – l’abolizione dell’art. 18 – che non è nell’interesse generale, ma solo di una parte e, al limite, degli investitori di Wall Street, ecco che loro si ribellano, come anticipato dal loro giornale, e come vediamo in queste ore. Perché è evidente che il nostro spread non sale (peraltro, da almeno dieci giorni) solo per la crisi occupazionale negli Stati Uniti – come tentano di accreditare, fuorviandoci, stamane i commentatori – ma anche perché non abbiamo sacrificato la libertà dei nostri lavoratori sull’altare della (loro) convenienza. Il compito di un governo dell’Italia, però, non è fare la loro convenienza; ma quella del paese (e non – di – un mercato). Quell’”affidabilità” nei confronti degli italiani, e non nei confronti di Wall Street, che abbiamo già rivendicato come condicio sine qua non per fare Politica nel nostro paese. E il bene dell’Italia, oggi, sarebbe (ri)generare la crescita; (ri)producendo la quale si metterebbe peraltro il nostro debito in sicurezza al di là di ogni tentazione famelica degli investitori. Ma Monti, lo abbiamo già scritto, questo non lo sa fare. E perciò cincischia intorno a provvedimenti preliminari – quale sarebbe stata, comunque, anche l’abolizione dell’art. 18 – che girano intorno al punto, senza mai centrarlo. Perché il suo “referente” (Etico) non siamo tutti noi, ma i mercati. Ed è anche per questo che, come ci rivela Luigi Crespi, i professori hanno sperperato in poche settimane il patrimonio di fiducia che avevano accumulato presso gli italiani, scendendo oggi al di sotto del 50%. Perché i nostri connazionali sono disposti ad accettare ogni sacrificio – per il bene, di tutti – ma non (ulteriore) sofferenza “spesa” sull’altare della salvezza di (solo) una parte di loro (o, peggio, dei “dominatori” stranieri: una tendenza, quella a “calare le brache” nei confronti dei conquistatori, che attraversa tutta la nostra storia – “recente”). Una riforma unilaterale e – in ultima analisi – anti-italiana – senza essere, come abbiamo già scritto, anticiclica – che infatti l’esecutivo è stato costretto a rimangiarsi. Ma ora Catricalà: “In Parlamento sarà possibile re-introdurre maggiore flessibilità”, gli fa eco anche il presidente del Consiglio da Israele. Il Pd è chiamato a tenere ferma la barra, o contraddirà la propria funzione (di “partito dell’Italia”, e non – tanto - dei – soli – lavoratori). Che è, semmai, quella di approfittare del passaggio parlamentare per introdurre la formazione (continua) nei momenti di transizione da un lavoro all’altro come chiave per mantenere i nostri lavoratori “sempre” occupati, dare quindi un senso ad ammortizzatori sociali che cesserebbero così di essere tali e diventerebbero una indennità di (dis)occupazione finalizzata a dare più forza, competenza, specializzazione, libertà alle nostre risorse umane, e infine per attivare un circolo virtuoso nel quale aziende e lavoratori sarebbero entrambi impegnati per (far) crescere (loro stessi e le proprie aziende), e quindi capace, in questo caso per davvero, di (ri)generare la crescita. Altrimenti, scrive Gad nel pezzetto che stiamo per leggere, “la recessione rischia di mangiarsi anche un governo impegnato solo a pagare il debito”. Ovvero incapace, “aggiungiamo” noi, di offrire (al paese, e non ai mer- cati) alcuna soluzione per ripartire. di GAD LERNER Read more
E ora anche a destra vogliono le primarie Tassello di una società che sia la politica Ma è necessaria la rivoluzione culturale
giugno 7, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Oggi concepiamo (?) la politica come un settore, come un ordine professionale. Animato (? Si fa veramente per dire) da una una (non a caso) “classe” i cui membri “imparano” a svolgere il “mestiere”. Ma per far funzionare tecnicamente un sistema ci sono i tecnici e i funzionari (già oggi). La politica richiede in realtà altre qualità come l’onestà e la responsabilità, la lungimiranza, la capacità progettuale, la leadership. Tutte caratteristiche che si possono ritrovare a prescindere dall’esperienza (politica) e dalla preparazione (“professionale”). La politica poi è il governo della NOSTRA comunità. Che è doveroso (responsabile) e opportuno che sia la stessa comunità nella propria espressione più sincera e libera a produrre, piuttosto che un nucleo di “professionisti” che, ad un certo punto, smettono di rispondere alla comunità e cominciano a farlo a loro stessi. La democrazia rappresentativa ha già, in sé, anticorpi contro questa “deformazione”. Il voto – quando è libero e, ancora una volta, responsabile, ovvero quando riguarda e incide davvero nel governo della nostra nazione: non, per intenderci – ad esempio - quando i parlamentari sono scelti da altri politicanti – di per sé favorisce la rappresentatività. E dunque un (semplice) ”ritorno” ad una democrazia rappresentativa che ”assomigli” maggiormente al proprio modello originale sarebbe sufficiente a garantire una maggiore rappresentatività e dunque un governo espressione della società. Ma c’è, nella Storia e soprattutto nel nostro (possibile) futuro, anche un altro modello, più avanzato e “maturo”. E’ la “società politica”, in cui non esistono “sacche” di professionisti (più o meno ricambiati, in tutti i sensi) della politica, che ha raggiunto un livello di maturità (e di diffusione) culturale (e politica) tale per cui la preparazione (culturale, appunto) alla politica sia diffusa; e in cui dunque “tutti” coloro che hanno quelle qualità fondamentali hanno i numeri per potere assurgere al ruolo di guida politica. E in cui questa alternanza continua della (non più) “classe” dirigente può avvenire e avviene davvero. Una società che sia (esprima) la (propria) politica. Le primarie, di cui ci parla tra poco il conduttore de L’Infedele, sono il possibile avvio di tale puzzle. Ma è necessaria anche quella rivoluzione culturale che metta la società stessa nella condizione di sfruttare questa propria (maggiore) libertà. Gad ci parla intanto della “rottura del ghiaccio” rappresentata, appunto, dalle primarie stesse. di GAD LERNER Read more
Sondaggio Crespi, così le Amministrative Milano, la Moratti costretta a ballottaggio A Napoli divisioni fanno rischiare Lettieri E a 2° turno potrebbe avere De Magistris Fassino può già passare col 51% a Torino
aprile 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Primi dati del principale istituto di rilevazioni per il giornale della politica italiana. Nel capoluogo lombardo il centrosinistra può farcela (a strappare il ballottaggio). Molto dipenderà dal risultato del terzo polo: con Manfredi Palmeri sopra il 5% se ne riparla quindici giorni dopo, restando comunque favorita la Brichetto. Più facile – anche se non in discesa – il percorso dell’ex segretario Ds all’ombra della Mole. Ma potrebbe non sbancare. A Napoli la moltitudine di candidati e la confusione che regna nell’area politica della maggioranza mettono in discussione una vittoria altrimenti molto probabile. Sfida aperta anche tra i due candidati di centrosinistra, con Morcone in- sidiato dall’ex pm. Ci presenta i dati, come sempre, il grande sondaggista in persona. di LUIGI CRESPI Read more
***Il commento***
ALLE AMMINISTRATIVE PREVEDO SORPRESE
di LUIGI CRESPI
marzo 9, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Sondaggio. La fiducia nel premier crolla del 30% in un anno L. Crespi
marzo 2, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Ora schianta la fiducia in Berlusconi: – 4% Ma il Pdl (per il momento) regge il colpo Crespi: ‘E’ per la mancanza di alternative’
gennaio 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Ma oggi Berlusconi vince ancora elezioni Sondaggio Crespi, destra 41; sinistra 36.8 Può batterlo solo un Pd ‘partito dell’Italia’ Effetto Scilipoti (FOTO), l’Idv crolla: -1.5%
dicembre 16, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
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Adesso Vendola cannibalizza il Pd: 7% Sel Sondaggio Crespi, Democratici fermi a 23
novembre 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Ma oggi Mara è (la +?) amata dagli italiani Sondaggio di Crespi, il 60% ora ha fiducia E per il 76,3% Cosentino deve dimettersi THEHAND fa il contraltare a tale ‘apertura’
novembre 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Caduta libera di Berlusconi: fiducia a 37% Crespi: “Italiani fanno pagare caso Ruby” Basta empatia, la politica richiede decoro Un premier rappresenta l’Italia nel mondo
novembre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Ora il Pdl scende al minimo storico: 28.2% Silvio: colpa inefficacia, non “del partito” Ma 25 del Pd (in crescita) grida vendetta
ottobre 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
***I dati***
MA GLI INDECISI SONO IL PARTITO PIU’ GRANDE
di LUIGI CRESPI
ottobre 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
I dati. Ma ora anche Berlusconi sta perdendo consensi di Luigi Crespi
settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Pdl per le prime volte sotto 30 per cento Sondaggio Crespi, indecisi “volano”: 38% Bacino delle forze oneste e responsabili
settembre 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Sondaggio Crespi, Futuro e Libertà al 7% Ma solo il ‘nuovo Cln’ può battere Silvio Il Pd sconfortante (per loro): fermo al 24%
settembre 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
L’analisi. Propaganda, i mantra di Silvio Berlusconi di Enzo Palumbo
settembre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
L’IPOTESI DEL RITORNO AL VOTO
E se si andasse alle urne oggi? I sondaggisti ci dicono chi vincerebbe
agosto 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il Popolo della Libertà è intransigente, anche a costo di uno scontro con il Quirinale: l’unica alternativa al governo Berlusconi è il voto. Ma se si votasse oggi, come andrebbe? La risposta dei sondaggisti è chiara: Pdl-Lega sarebbe di nuovo l’accoppiata vincente. Almeno stando così le cose, soprattutto a livello di alleanze. A raccontarci tutto è il nostro Pietro Salvatori, grande firma anche di ‘Liberal’, che mette insieme i pezzi di un puzzle complicato, dando a noi l’opportunità di una visione più ampia sull’oggi e sul domani (possibile) del Paese.
Sondaggio Crespi, Vendola record: è 5% (Tema: ma è il candidato giusto per Csx?) Fiducia, nuovo minimo storico per Silvio
luglio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Sondaggi, osservatorio Crespi di giugno Carfagna nuova “regina” dei ministri FOTO: Nel nostro Paese funziona così Berlusconi inverte il trend negativo
giugno 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il dato. Ma ora per tutti i sondaggi il premier è al 50% di Luigi Crespi
giugno 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Comunque sia manovra affossa governo Sondaggio Crespi, ora giù tutti indicatori -2 “lui”, minimo storico per esecutivo-Pdl Ma Paese ne riconosca la responsabilità
maggio 26, 2010 by Redazione · 2 Comments
Oggi Lega è a suo massimo storico: 14,6% Ora il Pd cala invece al suo minimo: 25,8% Sondaggio Crespi, come volano due “ali” When Democratici ascolteranno Paese? Fiducia: continua discesa di Berlusconi
maggio 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Rilevamento di Crespi Ricerche sul giornale della politica italiana: calano i due grandi, a vantaggio delle (rispettive) “terze forze”. Ma se il travaso è, oggi, direttamente da Pd a Idv e da Pdl alle camicie verdi, la verità è che il vero “competitore” dei Democratici è (anche) il partito di Bossi, che pesca in quelle classi più povere e nei ceti medi che dovrebbero essere rappresentati da Bersani. Al quale va riconosciuto un abbozzo di cambio di marcia, ma ancora non ci siamo: meno politica del «si deve», che rimbalza come una pallina di gomma sul muro di vetro dell’individualismo (sì, esiste e bisogna tenerne conto, pure tendendo a farlo superare) degli italiani, che vogliono risposte ai loro problemi, anche attraverso una comunicazione che parta dal riconoscimento delle loro difficoltà (e non solo genericamente sulla mancanza di lavoro, che pure è un inizio) e ne parli in modo chiaro ed esplicito per le loro orecchie, come se venisse da uno di loro (come accade per la Lega). Non si tratta, si badi bene, di «imitare» o «fare come» la Lega, ma di comunicare con il Paese, dandogli risposte – quelle che vogliono ascoltare – e solo contemporaneamente, e non esclusivamente, indicandogli la strada da percorrere (come disse Romano Prodi in un’intervista a Giuliano Ferrara, «a quelli – si riferiva alle persone che abitano l’Africa nera – non interessa niente della democrazia se non gli si dà, prima, di che soddisfare i loro bisogni fondamentali». Una metafora che calza benissimo alla realtà italiana). Ma torniamo al sondaggio. Ecco tutti i dati, come sempre presentati da Crespi in persona. Read more
Perché oggi Fini è il Marino della destra Liberal e moderni: sono nostra opzione Come oggi: videomessaggio su internet Lancia la corrente Pdl: theHand racconta Dubbi sui sondaggi: la risposta di Crespi
maggio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il giornale della politica italiana è un giornale libero e sopra le parti. Che tuttavia, e anzi proprio (per) questo, dice sempre come la pensa. E come è capitato per le primarie del Partito Democratico ad ottobre, anche a destra, in qualche modo, fa il suo endorsement: la nostra scelta va su Gianfranco Fini. In realtà non si tratta (ancora) di una vera e propria dichiarazione di appoggio: non ci sono voti (interni) in vista; restiamo alla finestra. Ma le ultime mosse del presidente della Camera ci danno modo di ribadire la nostra impostazione di fondo, chiarendola con una presa di posizione tra le parti (dentro le due grandi aree della politica italiana, come appunto già avvenuto con l’altra, dunque senza venire meno alla nostra imparzialità rispetto alle due opzioni bipolari che il Politico.it spera e confida possano diventare sempre più bipartitiche). Perché l’ex leader di An è oggi la risposta poderosa a destra alla proposta del senatore cattolico nel Partito Democratico. Sono loro, Fini e Marino, i più profondi innovatori e modernizzatori della nostra politica; lo sono perché hanno saputo innovare se stessi, politicamente parlando (il capo di Montecitorio) oppure perché rappresentano naturalmente, per storia personale, per sensibilità l’opzione moderna (il chirurgo genovese). Laicità, internet, diritti, giovani: sono queste le parole-chiave con le quali potremmo definire le piattaforme, che il giornale della politica italiana auspica possano col tempo diventare maggioritarie nelle rispettive parti ma soprattutto nella nostra politica, perché sembrano essere le sole in grado di modernizzare il nostro Paese (o, almeno, meglio, la loro è la proposta che si pone questo obiettivo). Con questo speciale nel quale trovate le firme dell’ex spin doctor del presidente del Consiglio e del vignettista de il Politico.it e de il Fatto Quotidiano, il giornale della politica italiana racconta i fatti di oggi – Fini ha lanciato la propria corrente, con tanto di invito a costituire i circoli sul territorio; assomiglia tanto all’organizzazione della vecchia Red di D’Alema, che poi è diventata maggioritaria nel Pd (anche se, va detto, partiva da una posizione di maggiorità precedente, anche se alle primarie 2007 aveva vinto il competitor Veltroni: ma sulla base di una convergenza che coinvolgeva anche la corrente dalemiana), e questo è forse il dato più “vecchio” della proposta di Fini (ma anche la naturale conseguenza della maggior portata – al momento – del presidente della Camera rispetto a Marino, per cui può organizzare una propria struttura in grado di pesare) – e vi propone questa visione complessiva (e innovativa, a sua volta: finora nessuno ne ha parlato in questi termini) dell’opzione finiana. La vignetta, una breve cronaca e la risposta di Crespi alla critica ai sondaggi di Fini: un grande finale di giornata sul giornale della politica italiana. Buona politica appunto. Read more
Cresce il consenso al “partito di Fini”: 9% Per 66% elettori Pdl non deve dimettersi Altro rilevamento firmato Crespi – Tabelle
aprile 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Dopo il monitoraggio effettuato nelle ore dello scontro, ecco come la pensano (oggi) gli italiani sul presidente della Camera e il presidente del Consiglio, e sui possibili scenari. Il giornale della politica italiana aveva dato per primo il dato relativo al possibile valore elettorale dell’eventuale formazione dell’ex leader di An, qualora avesse portato alle estreme conseguenze il proprio dissenso dentro il Pdl e avesse deciso di lasciare: il partito di Fini si attestava intorno al 6%. Oggi il grande sondaggista ci segnala una crescita delle intenzioni di voto nei confronti di Fini, una tendenza ad un “ripensamento” a favore del capo di Montecitorio che, vedrete, si riscontra nelle risposte a tutte le domande sul confronto con il premier. Come a dire, gli italiani hanno avuto modo di conoscere e valutare meglio le ragioni di Fini e, con una differenza a vantaggio di Berlusconi nei rilevamenti che coinvolgono solo gli elettori Pdl, ora “stanno” di più con il presidente della Camera. Lo dimostra anche come gli intervistati dicano “no” alle dimissioni del cofondatore del Pdl dalla sua carica istituzionale. Ma ecco i dati. Read more
Oggi è il ministro più amato dagli italiani Equilibrio e rigore: Maroni al 55% fiducia Osservatorio settimanale firmato Crespi Pdl al 34%, Pd al 26%: su Lega, Idv e Udc
aprile 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Rilevamento di aprile nel pieno dello scontro Berlusconi-Fini: il capo del Viminale ottiene il più alto tasso di apprezzamento tra i membri del governo (Berlusconi, per dire, è al 54%). Frutto di un’immagine (e di una sostanza) fatta di risultati (ad esempio nella lotta alla criminalità organizzata) che smorza gli eccessi della Lega (i giorni dei respingimenti sono lontani, anche se restano come una ferita) e ne elevano il pragmatismo (e contatto con il sentire – e il sentore – degli italiani) a modello. Questo almeno è quanto emerge dall’indagine del grande sondaggista dopo il silenzio pre (e post) elettorale. E sul giornale della politica italiana è lui in persona, come sempre, a presentarci i dati. Read more
Fini-Berlusconi, cosa pensano gli italiani Grande sondaggio-analisi firmato Crespi Per il 61,2% di elettori Pdl si separeranno
aprile 20, 2010 by Redazione · 4 Comments
Ve lo avevamo annunciato, ad inizio di giornata, ed ecco il grande spaccato dell’opinione dell’Italia sul presidente del Consiglio e sul capo di Montecitorio e, ovviamente, sul loro scontro-divisione rientrato stamattina (per ora. E’ proprio il caso di dirlo perché) per la grande maggioranza di coloro che vivono più da vicino questa realtà, e dunque ne subiscono maggiormente l’impatto emotivo ma, anche, la conoscono più a fondo (ovvero chi vota – e magari milita nel – Popolo della Libertà) pensano che, comunque, la rottura prima o poi sia inevitabile. Un altro sintomo di come quel redde rationem nel Pdl che il giornale della politica italiana aveva annunciato per primo – proprio, peraltro, per la firma del grande sondaggista – coinvolga e spacchi in profondità il partito, e sostanzialmente tra ex Fi ed ex An, anche se la linea di frattura non è più, abbiamo visto, esattamente quella delle vecchie appartenenze (soprattutto a livello di vertice, dove l’influenza della leadership di Berlusconi si fa sentire ancora più forte, a livello personale-individuale). Read more
Se si votasse il partito di Fini tra il 4 e 8% E sullo sfondo rimane la Kadima italiana Ma centrodestra vincerebbe comunque
Studio-rilevamento Bidimedia per il giornale della politica italiana, qualora la rottura tra il presidente della Camera e il presidente del Consiglio si consumasse questa sarebbe la forza, al momento, della nuova proposta indipendente dell’ex leader di An: circa la metà del suo vecchio partito. Ne guadagnerebbe, secondo Bagnoli, anche la Lega che potrebbe crescere di altri due punti e attestarsi al 14%. Ma c’è anche un’altra possibilità: un Fini fuoriuscito dal Pdl avrebbe finalmente le mani libere per dare seguito al progetto che il Politico.it ha raccontato per primo al momento dell’uscita dal Pd di Francesco Rutelli: quello del partito neo-centrista con Casini e Api. In quel caso si tornerebbe ad una situazione assimilabile a quella del 1994, con Fini nel ruolo che fu di Segni e tre partiti-coalizioni in campo: a vincere, salvo improbabili, diverse alleanze, sarebbe comunque ancora Berlusconi anche se con un margine molto ridotto rispetto ai 6 punti di cui vi abbiamo riferito ieri. Ci spiega tutto il capo di Bidimedia, Nicolò Bagnoli. Read more
Ecco come andrebbero oggi le Politiche Simulazione Bidimedia, centro è decisivo Centrodestra ora a +6% su centrosinistra FOTO: Casini legge nostri dati a schermo
aprile 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Sondaggio con ponderazione, se si votasse oggi Pdl e Lega al 46,1%, centrosinistra (40,2%) se la gioca se si allea con l’Udc (5,7%; anche se l’apporto dei centristi potrebbe subire una dispersione a causa della maggiore propensione verso il centrodestra dei cattolici di centro che votano Casini). Pdl al 33,1%, Pd 27,5. Ci presentano i dati Bagnoli e De Donatis. Read more
Avevamo ragione (ancora una volta) noi Ora gli italiani chiedono risposte alla crisi Politologi: “Ma riforme utili pure a Paese” Non nel pieno della peggiore recessione
aprile 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Sondaggio di Crespi per il giornale della politica italiana: il Paese non sa e, anche se sapesse, non gli interesserebbe (sì, e ora spieghiamo perché). E’ quello che si evince dall’ultimo rilevamento a tema delle riforme istituzionali, che svela come per il 75% degli italiani la priorità che si deve dare la nostra politica sono il lavoro e la ripresa economica, e non la riforma del modello di governo e di Stato. «Ma è proprio per la “richiesta” – che viene ogni giorno da il Politico.it, che ascolta e rappresenta il Paese – di una maggiore rispondenza alle necessità degli italiani che bisogna fare le riforme, che migliorano il funzionamento della politica e dunque le consentono di superare la propria autoreferenzialità», è in buona sostanza il messaggio giunto in questi giorni da autorevoli studiosi della nostra politica quali Sofia Ventura e Giovanni Sartori. Ma l’impressione, con tutto il rispetto, è che la loro deformazione profes- sionale politologica corra il rischio di allontanarli – al seguito o, così, alla guida della politica italiana stessa – dalla realtà del Paese: tutto questo è sicuramente vero, e il giornale della politica italiana lo ha sottolineato ripetutamente. Ci sono due “però”: il primo è che la farraginosità della macchina non può essere un alibi per la deresponsabilizzazione della nostra politica: la macchina ha dei limiti, ma i veri limiti che osserviamo ogni giorno sono nella classe dirigente, che certo la riforma del sistema aiuta a cambiare, ma per prima cosa bisogna vedere quanto, se è vero che il lupo non si consegna al cacciatore (vedi resistenze al cambiamento della legge elettorale. Rotondi oggi: «Il Pdl non la approverà», e con il Porcellum nessuna riforma dello Stato ridurrà l’autoreferenzialità della nostra politica), e poi non si può accettare di rimandare tutto a quando avremo una nuova politica italiana, restano tre anni di legislatura ed è ora che governo e Parlamento si assumano le loro responsabilità. Il secondo “però” sono proprio queste responsabilità: ma è possibile, diciamo noi, che nel pieno della peggiore crisi degli ultimi cinquant’anni si debba porre prioritariamente (è questo il punto) mano a qualcosa fermo lì da 30 anni, che non risolve comunque immediatamente nemmeno un po’ i problemi degli italiani, non parla (quindi) al Paese, costruisce solo un pezzettino di futuro, non si sa se lo faccia bene, e comunque nemmeno se lo faccia, visto a chi è affidato? Sì alle riforme solo nell’interes- se di tutti e almeno contestualmente ad interventi immediati per far uscire dal «tunnel esistenziale» gli italiani che purtroppo ci sono già caduti, ed evitare che ce ne finiscano (possibilmente) altri. Francesco Carosella ci presenta i risultati del sondaggio di Crespi che confermano la validità, nella rispondenza al Paese, che in questo caso è legata ad una necessità, e dunque non è un «capriccio» che si possa ascoltare (populisticamente: non è questo il punto, stavolta) o meno, della nostra linea. Carosella, dunque, all’interno. Read more
F1, ecco quadro della notte
In Campania rimonta Ferrari
Regione per regione, la situazione di tutti i Gp. Mentre nel Lazio si assiste ad un nuovo avvicendamento in testa alla corsa – la Ferrari risorpassa la McLaren – nelle due regioni incerte ma non in bilico, la Liguria e appunto la Campania, le inseguitrici (rispettivamente la scuderia del gran patron e la Testarossa) rosicchiano qualcosa alle battistrada. In particolare a Napoli la Ferrari guidata da un pilota scatenato in campagna elettorale recupera ben 2.2 km alla McLaren e dà la sensazione di potercela ancora fare, anche se un sorpasso sulla linea resta impresa difficile. Vediamo la situazione in tutte le Regioni, dunque, a poche ore ormai dal rush finale e preparandoci a seguire lo spo…il conteggio dei km percorsi dopo l’apertura delle scatole nere (anzi verdi) delle scuderie. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more
***Ecco la nuova situazione nei tre Gran premi-chiave Puglia: Ferrari 46.1, McLaren 44.1 km Lazio: McLaren 49.8, Ferrari 49.3 km Piemonte: Ferrari 48.9, McLaren 48.5 km
marzo 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Mentre si disputa il Campionato del Mondo, davanti ad un numero di spettatori (ora) in (forte) calo, -7% alle 19 rispetto al 2005, nuovo aggiornamento Bidimedia sulle tendenze (quindi, ovviamente, non si tratta ancora di dati reali) nei tre circuiti che decidono questo Mondiale. Il dato più significativo è certamente il nuovo sorpasso da parte della scuderia del gran patron ai danni della Ferrari nel Lazio, a riprova di un Gp incertissimo in cui, d’altra parte, potrebbe giocare un ruolo – non rilevabile nelle interviste con gli spettatori – l’assenza del marchio McLaren sul volantino che accoglie i tifosi sulle tribune, e favorire comunque la Testarossa indipendentemente dalle intenzioni della vigilia. Ferrari che riallunga invece in Piemonte, e consolida il proprio vantaggio in Puglia. Ci raccontano i dati, come sempre, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more
La situazione alla partenza del Campionato del Mondo Ferrari avanti 5 regioni a 4 su McLaren Rossa in testa pure nelle 4 che decidono
marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Qualifiche del Mondiale di Formula Uno, ecco il riepilogo nazionale Bidimedia. Regione per regione, con che vantaggio parte chi. Nove Gp già assegnati, uno dal vincitore probabile (Liguria), un incerto (Puglia), Lazio e soprattutto Piemonte (dove ce la si giocherà al fotofinish) in bilico. (NELLA CARTA: in blu le regioni che vanno alla McLaren, in rosso la riserva ferrarista; la Liguria, probabile per la scuderia di Maranello, rosso un po’ sbiadito-arancione; la Puglia in rosa, il giallo – è proprio il caso di dirlo – per Piemonte e Lazio). I dati presentati, come sempre, da Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more
Regionali, la previsione. Finirà 9-4 per il centrosinistra di Luigi Crespi
marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il giornale della politica italiana vi propone un racconto, in questa vigilia del voto, che nessun altro può offrirvi. Dopo gli aggiornamenti, freschissimi ed esclusivi, sul Mondiale di Formula Uno, l’analisi del più efficace osservatore di dinamiche elettorali del nostro Paese. Il grande sondaggista, dopo la previsione sul possibile andamento politico generale, ci spiega come andrà, nello specifico, il voto nelle (varie) Regioni. Attenzione perché Crespi (si) sbaglia molto di rado. Ecco dunque come finiranno queste Regionali. Read more
Mondiale Formula Uno, le sfide decisive In Piemonte ora è perfetta parità (a 48.1) Nel Lazio la Ferrari sorpassa la McLaren
marzo 27, 2010 by Redazione · 3 Comments
Ultimissimi rilevamenti Bidimedia per il giornale della politica italiana: a Torino la scuderia del gran patron recupera 600 metri e impatta sulla Testaros- sa. Mondiale completamente (ri)aperto e impossi- bile fare qualsiasi previsione. Si decide in queste ore. Altrettanto significativo il dato del Lazio, dove la Ferrari accelera (+0.6 km), riprende e stacca la McLaren, costretta ad inseguire (-0.2 km): sorpassi e controsorpassi che hanno caratterizzato l’ultima settimana. Tutto da (ri)fare. Ecco le due regioni. Read more
Mondiale Formula Uno, 2 gare chiuse (?) La Ferrari in Liguria, Campania a McLaren Oggi dati (clamorosi) di Piemonte e Lazio
marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Li avevamo definiti due circuiti “aperti”. A ormai meno di ventiquattrore dall’inizio del Campionato del Mon- do, è probabile che i destini di Liguria e Campania siano segnati. A Genova lieve recupero della scude- ria del gran patron che resta però sempre a distanza (quasi) di sicurezza (-3.8 km) dalla Testarossa. Che, dal canto suo, vede sfumare le possibilità di rimonta in Campania: le qualifiche sono favorevoli alla McLaren che guadagna un altro km e mezzo (tra proprio avanzamento e decrescita della Ferrari) e ora è a +7.1 km. I dati presentati, come sempre, dai responsabili di Bidimedia Bagnoli e De Donatis. Read more
Mondiale di Formula Uno, ecco la Puglia Torna a crescere vantaggio della Ferrari Ora è +1.7 su McLaren. Sauber sotto i 10
marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Qualifiche del Campionato del Mondo del 28 e 29, nella Regione in cui la scuderia di Maranello rischiava grosso dopo l’arresto del vicepilota (che aveva comportato la rimonta di 1.3 km della McLaren al precedente rilevamento), si allarga di nuovo – seppur di soli due decimi – la distanza sulla macchina del gran patron, in una situazione che resta comunque apertissima in vista del Mondiale di domenica e lunedì, anche se, appunto, con una griglia di partenza che a questo punto vede la Ferrari avviarsi in pole con un discreto margine sulla sua più acerrima avversaria. Ecco i dati dell’aggiornamento sulle qualifiche. Read more
Il giorno delle qualifiche del Mondiale F1 Ecco com’è andata sugli otto circuiti piani Tra oggi e domani tutte Regioni in bilico
marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Meno di 48 ore all’inizio del Campionato del Mondo. Il giornale della politica italiana vi svela la situazione circuito per circuito. Cominciamo con Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, (Marche,) Umbria, Calabria, Basilicata. In giornata (con al massimo una coda domani) le regioni che decidono questo Mondiale. Ci presentano i dati, come sempre, i responsabili di Bidimedia Bagnoli e De Donatis. Read more
Israeliani dicono ‘sì’ a mediazione Obama Sondaggio, 68% si fida di presidente Usa La carota di Barack: ok a 20 nuovi alloggi
marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Le forze democratiche (in senso ampio) del pianeta sono, ovviamente, tutte a favore della ripresa del processo di pace e per la soluzione di due popoli due Stati. Persino il nostro governo, pure nella sua sintonia con quello di Israele. Il quale, fortemente spostato a destra, chiude le porte ai palestinesi insistendo con gli insediamenti, ovvero la direzione opposta a quella che può portare ad una conclusio- ne positiva per tutti. A riguardo gli israeliani sono spaccati a metà: una lieve maggioranza (51%) è contro questa linea tenuta dal proprio esecutivo. Ma ad essere contrario – e a lavorare per la pace – è ovviamente il presidente Usa, che ha cominciato a dedicarsi alla questione. Vi abbiamo raccontato le settimane scorse della crisi diplomatica tra i due Paesi alleati, con il governo israeliano arroccato sulle proprie posizioni e l’irritazione americana. Ebbene, anche di fronte a questo la stragrande maggioranza del popolo di Israele – compresa la parte oggi favorevole agli insediamenti – considera «adatta» o addirittura «amichevole» la linea seguita da Barack. Una speranza per la pace che passa ancora una volta – senza retorica – attraverso il suo Premio Nobel, che (ecco perché senza retorica) dimostra come l’apertura, la ferma generosità – ragioni alla base del riconoscimento tutt’altro che preventivo ad Obama – siano chiavi in grado di spalancare le porte a qualsiasi soluzione diplomatica. In questo caso tutta da costruire, ma per la quale questo sondaggio mostra – forse per la prima volta – come, al di là dell’estremismo del governo in carica oggi in Israele, ci sia più di uno spiraglio. Il servizio sul confronto diplomatico. Read more
Qui si decide al fotofinish
il Campionato del Mondo
1) – Puglia: Ferrari 45.9, McLaren 44.4
2) – Lazio: McLaren 49.5, Ferrari 48.9
3) – Piemonte: Ferrari 48.4, McLaren 48.2
il Campionato del Mondo
marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Ultimissimi rilevamenti Bidimedia per ciò che riguarda le prove delle tre regioni-chiave di questo Mondiale di Formula Uno. Circuiti decisivi perché su queste piste la gara si deciderà negli ultimi (centi)metri. In Piemonte si assottiglia ulteriormente (-0.2 km) il già esiguo (il più esiguo) distacco tra la Testarossa, che comunque conduce, e la sua più acerrima (è proprio il caso di dirlo) avversaria. In Lazio è invece la McLaren a perdere terreno, mentre in Puglia guadagnano entrambe ma la casa del gran patron fa un enorme balzo in avanti (+1.4) dovuto presumibilmente (anche) all’arresto dell’ex vicepilota avversario e si porta ad un solo km e mezzo di ritardo. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more
F1, in due Regioni vantaggi modesti Campania: McLaren 50.7, Ferrari 45.1 Liguria: Ferrari 52.1, McLaren 47.9 km
marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Secondo aggiornamento sul Mondiale di Formula Uno che si conclude il 28 e il 29 prossimi con il Gp d’Italia. Le regioni in cui le due maggiori scuderie del nostro Paese si dividono la posta contando in entrambi i casi su un discreto margine – ma non ancora sufficiente per avere la certezza della vittoria domenica e lunedì – sugli avversari: 5.6 km per la scuderia del gran patron a Napoli, 4.2 per la Testarossa a Genova. Ci presentano i dati, come sempre, i due responsabili di Bidimedia, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Più tardi gli altri Gp. Read more
Oggi in diretta il Mondiale di Formula Uno McLaren/ Ferrari a confronto nelle prove Cominciamo con otto regioni già decise
marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Preparatevi ad una grande giornata di sport sul giornale della politica italiana. Il Campionato del Mondo entra nel vivo. Prove (e qualifiche) per stabilire la griglia di partenza del 28 e 29. Chi partirà in pole dove, e a che distanza – questo Mondiale si disputa con la nuova regola che la griglia di partenza non è disposta secondo le distanze tradizionali bensì ogni scuderia parte con il vantaggio che aveva acquisito nelle qualifiche – in vista dei Gran premi e della conclusione di domenica e lunedì. Che il Politico.it seguirà con una grande diretta con i nostri principali cron(nometr)isti. Come anticipato sabato, è Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica che intercorre tra due scuderie di Formula Uno il partner per questa edizione. Ed è direttamente il suo responsabile, Nicolò Bagnoli, a raccontarci i dati che arrivano dalle piste. Cominciamo con le regioni dove i kilometri tra la macchina in testa e la più diretta inseguitrice sono tali (tanti) da non consentire (salvo clamorosi ribaltamenti – è proprio il caso di dirlo – dell’ultimora) sorpassi e cambiamenti nell’ordine d’arrivo. Ecco dunque Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Calabria e Basilicata per cominciare. E nel corso della giornata tutti altri dati. Read more
E’ cominciato il Mondiale di Formula Uno McLaren contro Ferrari da oggi a 28 e 29 Ecco la 1° situazione regione per regione
marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Con questo primo riepilogo del Campionato del mondo sulle quattro ruote comincia la collaborazione tra il Politico.it e Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica tra due scuderie di Formula Uno. Nove GP hanno un esito scontato, e tra questi il bilancio è 6 a 4 per la Testarossa. Nel Gran premio di Puglia probabile vittoria della Ferrari (avanti di 2.8 km) mentre la McLaren conduce in Lazio (+1 km) ed è tutto da decidere sulla pista del Piemonte, dove tuttavia la scuderia di Maranello (è proprio il caso di dirlo) è avanti anche se di un nonnulla (0.4 km). Ecco il quadro regione per regione. Non perdete gli aggiornamenti – che a partire da oggi saranno pressoché quotidiani – di questo Mondiale che vale per l’assegnazione dei titoli nei singoli GP, ma ha anche una forte valenza planetaria. Tanto che il patron della McLaren è sceso in pista (è ancora proprio il caso di dirlo, due volte) per cercare di caricare la propria scuderia. La classifica, dunque, dei singoli Gran premi e del Mondiale in questo primo appuntamento con la Formula Uno sul giorna- le dei moto…della politica italiana. Read more
Ieri il centrosinistra in piazza (del Popolo) Ecco l’ultimo esclusivo sondaggio Crespi Democratici avanti in tre regioni in bilico
marzo 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Piemonte, Liguria, Puglia. E in Campania rilevazioni “segrete” darebbero lo Sceriffo, Vincenzo De Luca, in rimonta e ormai ad un nonnulla dal favorito Caldoro. Ne riparleremo. Ma mentre Bersani (nella foto) invita i suoi ad avere coraggio e a scendere a Roma, il giornale della politica italiana offre (anche come viatico ai manifestanti progressisti) gli ultimissimi rilevamenti del grande sondaggista sulle regioni-chiave di questa tornata elettorale. Ciò che emerge è che il centrosinistra, appunto, al momento conduce in tutte e tre le aree (anche se con qualche differenza ad esempio nel voto alle coalizioni). Le tabelle. Read more
Il sondaggio. Ecco cosa succede se salta il Pdl a Roma di L. Crespi
marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
-3% centrodestra e Bonino verso la vittoria. Il giornale della politica italiana è in grado di anticiparvi ciò che potrà accadere se sulle schede gli elettori non troveranno il simbolo del partito del premier. Il sondaggio è stato compiuto negli ultimi due giorni e segnala un’emorragia che lancia inevitabilmente la candidata del centrosinistra, già avanti in molti dei rilevamenti di queste settima- ne. Ma sentiamo, come sempre, dal grande sondag- gista in persona. Con la tabella delle intenzioni di voto. Read more
Sondaggio Crespi, crolla fiducia in governo. Berlusconi tiene. Su il Pd
febbraio 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Effettuato nelle ore dell’esplosione dello scandalo che ha coinvolto (naturalmente con responsabilità effettive tutte da verificare) oltre ad alti dirigenti della Protezione civile e Bertolaso (che sarà un tecnico ma, come ammette lui stesso, è stato anche uno dei principali motori di consenso del centrodestra) anche esponenti di spicco del Popolo della Libertà (su tutti il coordinatore Verdini), l’ultima rilevazione di Crespi Ricerche sul giornale della politica italiana mostra gli effetti sulla fiducia del Paese nei confronti dell’esecutivo, che perde 3 punti percentuali passando dal 54% del mese scorso al 51 di oggi (record negativo da ottobre), in cui si salva però il premier, che rimane sui suoi livelli (60%; si parla sempre di tasso di fiducia, ovvero la percentuale di italiani che danno un voto positivo, superiore al 6 politico, in tutti i sensi a questo giro). Per ciò che riguarda invece le intenzioni di voto (e qui si tratta di consensi veri e propri, quelli che si traducono in percentuali di voto, appunto, alle elezioni), i Democratici, di nuovo al 28%, rosicchiano 1,3% al partito di Berlusconi. Ecco le tabelle. Read more
Genchi: ‘Piazza Duomo fu una montatura’ 7 dubbi (capitali) su aggressione premier FOTO: ecco il souvenir “incriminato”
febbraio 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il consulente informatico delle Procure, oggi vicino a Italia dei Valori, rilancia l’accusa. Una teoria, quella del complotto – che sarebbe stato ordito da Berlu- sconi stesso per uscire dall’angolo in un momento di difficoltà: una ripresa che poi, effettivamente, ci fu – che non ha mai smesso di circolare sul web, tra video, inchieste, sospetti. E oggi il giornale della politica italiana ve la racconta (senza condividerla). Con Attilio Ievolella. Buona lettura. Read more
Sondaggio Crespi, Bonino batte Polverini Voto alle coalizioni, centrodestra al 53% FOTO: Emma consulta dati su il Politico.it
La candidata del centrosinistra al 39,5% contro il 38% della leader Ugl che rosicchia però un punto rispetto al precedente rilevamento. Erano arrivate tantissime richieste, da parte dei nostri lettori, affinché vi aggiornassimo sulla sfida più bella e più importante delle prossime Regionali, quella per la guida del Lazio. Il giornale della politica italiana oggi è in grado di dirvi chi sta vincendo tra Emma Bonino e Renata Polverini. A più di un mese dal voto, natu- ralmente. Tutti i dati. Ce li presenta, come sempre, il nostro Luigi Crespi in persona. Solo su il Politico.it. Read more
Sondaggio Crespi, Pd caduta libera: 27,7 Punto più basso della segreteria Bersani
gennaio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
L’ex spin doctor di Silvio Berlusconi offre al “suo” giornale della politica italiana gli ultimissimi dati appena sfornati dal suo istituto di ricerche. I Democratici perdono 1,3% in sette giorni, un piccolo record negativo da attribuire senza dubbio alla debacle pugliese e alle contraddizioni della leadership (più dalemiana che bersaniana, fino a questo punto) denunciate da Romano Prodi più che ad una strategia di alleanze che, del resto, in Puglia come altrove non ha ancora trovato una effettiva messa in pratica. Giù anche il Pdl, un punto perso per strada anche da parte del partito del premier, vittima anch’esso, presumibilmente, oltre che dei tentativi di legge ad personam (ma, in compenso, la fiducia in Berlusconi resta immutata), del caos pre-Regionali. A far da contraltare al crollo del Pd il trionfo della Lega, che torna in doppia cifra (10,5%) dopo il picco di dicembre. In mezzo, la prevedibile crescita (+0,3%) dei Radicali. La tabella. Read more
Sondaggio Crespi, ancora su Napolitano E tra i ministri il più amato resta Brunetta
gennaio 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Fiducia nelle istituzioni e negli esponenti del governo. Il capo dello Stato cresce, ora è al 65% di chi lo giudica positivamente. Stabili Fini e Schifani. Per ciò che riguarda l’esecutivo balzo in avanti di Tremonti (+3% nell’ultimo mese) ma in testa alla classifica rimane il responsabile della Pubblica amministrazione (58%) tallonato da Maroni, anch’esso col segno più (1) a gennaio. Le tabelle. Read more
Sondaggio Crespi, 62% fiducia in premier Voto: il Pd consolida 29%, l’Udc ora paga
gennaio 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Aggiornamento dell’11 gennaio del monitoraggio del grande sondaggista sulle tendenze elettorali. Mai così bene il presidente del Consiglio, che conferma il picco successivo all’aggressione subita: continua la luna di miele con gli italiani. Qualcuno dice: perché manca un’opposizione. In realtà il centrosinistra, con il suo partito maggiore, è cresciuto nelle ultime settimane segno che la nuova segreteria Bersani piace agli elettori. E tuttavia alla crescita, o al mantenimento di consenso da parte dei Democratici non corrisponde un calo né di fiducia né nelle intenzioni di voto (il Pdl guadagna un altro mezzo punto, ora è al 39,5%) di Governo e maggioranza. Vedete il giornale della politica italiana: apre con l’attacco, durissimo, di Paolo Guzzanti a Berlusconi e nella più totale libertà esce poi con un sondaggio che, senza per questo di per sé contraddire la tesi dell’ex vicedirettore de “il Giornale”, premia tuttavia decisamente il premier. Aperto, libero, sopra le parti. Unico nel panorama dell’informazione in Italia. Per questo e molto altro. Le tabelle. Vediamo. Read more

