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***La proposta***
STATO DEBITORE, LE IMPRESE POSSANO DETRARRE IL CREDITO
di GIULIA INNOCENZI

gennaio 24, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’Infedele ieri si chiedeva, giustamente, perché i pensionati (o, meglio, i pensionabili) “colpiti” dalla (stessa) riforma del governo non si siano ribellati all’esecutivo dei professori come fanno, invece, categorie come quella degli autotrasportatori, e se questa non possa essere la prova che le agitazioni a cui assistiamo in questi giorni altro non costituiscano che la piu’ tipica reazione e difesa corporativa contro un cambiamento che mira a ridurre i (loro) privilegi e a garantire piu’ opportunità per tutti. Certamente questo è un elemento, ovviamente, piu’ che presente, tra le altre, nella ribellione dei tir. Così come soltanto un osservatore che peccasse di ingenuità potrebbe non accorgersi che le ipotizzate infiltrazioni mafiose non solo siano facili da documentare (vedi la comparsa, nei cortei, di noti esponenti delle famiglie), ma possano avere riguardato (in modo decisivo) anche le dinamiche stesse in ragione delle quali le proteste si sono avviate. E se i pensionati non si sono, a loro volta, ‘sollevati’ è sicuramente anche perché una maggiore cultura della responsabilità, in un momento peraltro in cui le difficoltà del Paese rischiavano di essere fatali, li ha potuti condurre a piu’ prudenti consigli. Dunque le manifestazioni di questi giorni vanno prese con le molle, e in qualche caso l’intera società civile e democratica - e il giornale della politica italiana, pur critico con il presidente del Consiglio, non si tirerà indietro nemmeno, o tanto meno, in questo senso - è chiamata a fare argine a favore di un governo che – sia pure con i limiti di visione politica che noi per primi abbiamo denunciato – agisce onestamente e responsabilmente per perseguire l’interesse generale. Ma la prima occasione di osservare da ‘vicino’ il movimento, ad ‘esempio’, nato in Sicilia – e allargatosi a macchia d’olio, come rilevato nella stessa trasmissione di ieri sera, in tutta Italia – ci è stata offerta da un altro dei (pochi) programmi di approfondimento giornalistico (vero) della nostra televisione, oltre a quello del nostro Gad Lerner: servizio pubblico di Michele Santoro e Giulia Innocenzi. E in quell’occasione furono gli inviati di Santoro, e non (solo) i controversi animatori della protesta, a far notare come l’”intera” regione, l’intera isola fosse scesa in piazza. Al punto che poi, ancora ieri sera, qualcuno si è spinto a collegare tutto questo con quel fenomeno (storico) di ribellismo meridionale che puo’ essere fatto risalire addirittura al periodo risorgimentale ed essere letto come una forma di leghismo (neo-)borbonico, con tanto di (immancabile) opzione secessionistica. E’ proprio per questo, – esempio, forse, di (difensiva) chiusura su se stessi, ma anche della diffusione e del carattere “universale” (?) della protesta – che sarebbe un atto di irresponsabilità e prova di (ulteriore) autoreferenzialità pretendere di ridurre tutto cio’ al “rango” di pura (o esclusiva) difesa corporativa (di “pochi”) e “semplice” frutto (?) avvelenato della contaminazione mafiosa. Come affrontarlo? Nel capire che i “virtuosismi tecnici” – anche quando sono benedetti e vanno nella direzione invocata, come nel caso delle liberalizzazioni, che contribuiranno ad un cambiamento della nostra cultura dei rapporti (sociali) e persino, con cio’, della democrazia – pure (ma non solo) per il rapporto poco soddisfacente tra tempi e benefici previsti (con il rischio di un – apparente – accanimento su chi già, comunque, ‘soffre’), non tanto (o non solo) non ‘bastano’ ma non si dovrebbero “avere” preliminarmente o da soli; e che il principio per cui lo Stato mette le regole (anzi, le toglie) e lascia l’intera iniziativa ai privati e alle loro forme associative e imprenditoriali – per poi lavarsene, in qualche modo, le mani – non è (più – ?) adatto a consentirci di affrontare questa fase in cui quello stesso modo di (dis)organizzare la nostra vita comune si è dimostrato fallace e troppo esposto ad una frammentazione che in molti casi puo’ implodere in devianze e scelte meno oneste e responsabili – che le regole da sole non bastano a scongiurare – di esponenti di quella società civile di cui la Politica deve tornare ad essere considerata una espressione, e che ha percio’ il compito di guidare e coordinare. Come abbiamo scritto ieri, il modo migliore per coniugare leadership e creazione delle condizioni per una libera iniziativa sempre piu’ onesta, responsabile e potenzialmente efficace, è una nuova concezione della Cultura non piu’ come mera conservazione (estetica, o in qualche caso addirittura formale) dei beni che ci sono stati tramandati dal passato; bensì come (“sua”) riappropriazione (da parte) di noi stessi, attraverso una diffusione capillare, anche nella prospettiva di un possibile Rinascimento (appunto) culturale, filosofico, artistico che – ricollegandosi, eticamente, alle nostre vite – puo’ aiutarci a definire con piu’ consapevolezza e chiarezza il nostro futuro. Un impegno che non si esaurisce, naturalmente, in poche settimane; per affrontare – invece – l’emergenza (anche, ma non solo, economica) che vede nostre imprese al collasso in primo luogo, pensate un po’, per l’insolvenza dello Stato nei loro confronti (il principale creditore di noi stessi, infatti, siamo proprio e sempre noi, e i mancati pagamenti sono la principale palla al piede di questo periodo delle nostre aziende), Giulia rilancia stamane la pro- pria proposta di una deducibilità fiscale del credito. Read more

***Diario politico***
LA CONTROFFENSIVA DI SILVIO
di GINEVRA BAFFIGO

gennaio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

In quattro mosse: il Pdl ottiene il rinvio alla Procura di Milano gli atti del caso Ruby, cercando il trasferimento al Tribunale dei ministri; (ri)parte l’assalto (finale) a Fini rispolverando – attraverso addirittura le “risposte” del ministro degli Esteri in aula! – la vicenda della casa di Montecarlo; il Giornale è incaricato di applicare il metodo Boffo/Mesiano a Ilda Boccassini; Mauro Masi fa la figura del «poveraccio» telefonando ad Annozero dal quale è assente (per volontà “superiori”) Fabrizio Cicchitto. Una reazione blanda tanto quanto ridotte al lumicino sono le forze – leggi: le risorse e le energie – del premier a questo punto della storia. Significativo che tra gli “obiettivi” di Berlusconi – che indicano gli avversari più pericolosi – non ci sia, solo, il Partito Democratico. Si (è già) affossa(to) da solo? Ci racconta tutto, la nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Sei di destra? Te la fai sotto!

gennaio 5, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nuova puntata della rubrica della giovane esponente Radicale e co-conduttrice di Santoro ad Annozero. Oggi Giulia analizza la nostra politica attraverso lo “spettro” (in tutti i sensi) di una scoperta scientifica che attribuisce alle persone conservatrici una tendenza ad una maggiore prudenza e refrattarietà ai cambiamenti, a quelle di sinistra maggiore “coraggio”. Posizioni che, c. v. d., vengono ribaltate (leggi: sconvolte, anche qui, in tutti i sensi) nella politica italiana di oggi.
di GIULIA INNOCENZI Read more

Santoro/2. Ma lui (come Masi) ne fa un uso spregiudicato A. Chirico

ottobre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La sospensione della… sospensione di Annozero non mette certo la parola fine – anzi – al dibattito sull’uso che la politica italiana di oggi fa della tivù pubblica. Il nostro punto di vista riguarda, come sempre, il futuro e prevede una Rai che, pur essendo adoperata dalla nostra (nuova) politica, (proprio per questo) dando spazio a tutte le idee oneste e responsabili – a prescindere dalla politica politicante odierna – favorisca una (ri)educazione del Paese. Oggi la politica italiana così come il suo mastino di guardia, il giornalismo, sono affetti da autoreferenzialità; e la conseguenza è che anche il controllo della Rai riflette questo rivolgimento ombelicale su se stessi. Le disfide tra chi esprime un’idea o una linea e chi la vorrebbe per così dire “contenere” finiscono per essere disfide tra faziosità, per un uso strumentale e personalistico della tivù pubblica, dunque di quel potenziale, grande strumento educativo a cui facciamo riferimento. In questo senso la linea de il Politico.it e la lettura della giovane esponente Radicale coincidono; differiscono invece nel giudizio sullo specifico del caso Santoro e nelle conclusioni. Ed è proprio per questo che, dopo avere espresso una linea, diamo spazio ad Annalisa Chirico: per ascoltare una voce dissonante “forte” e consentirci di maturare un’idea ancora più fondata e, quindi, consapevole. In una parola: libera. di A. CHIRICO Read more

Santoro/1. Cvd giovedì Annozero sarà regolarmente in onda Crespi

ottobre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’arbitro invocato dal conduttore per fermare la sospensione di dieci giorni decisa da Masi ha stabilito che Michele potrà essere regolarmente su Raidue giovedì prossimo e quello dopo. Il giornale della politica italiana è l’unico grande quotidiano in grado di offrire il commento in tempo reale delle proprie grandi firme. Le valutazioni a caldo sulla vittoria di Santoro (e sulla conseguente sconfitta del direttore generale e, quindi, del premier) sono affidate al nostro editorialista numero uno, che nei giorni scorsi aveva previsto sempre qui un epilogo di questo tipo. di LUIGI CRESPI Read more

***Il caso Santoro/2***
LA LIBERTA’ NON E’ OMOLOGAZIONE, MA PLURALISMO
di ANDREA SARUBBI*

ottobre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Che tradotto in Rai significa che la televisione pubblica del futuro, quella che deve contribuire a rifare grande l’Italia rieducandola alla cultura e alla crescita, non dovrà essere una televisione piatta in cui non ci sono idee, ma una grande televisione in cui ce ne saranno di diverse. Ovviamente servizio pubblico non significa funzione di ufficio stampa, nel senso che la tivù pubblica deve avere al suo interno voci diverse ma non rappresentare necessariamente tutte le voci dello schieramento politico italiano ed esattamente così come loro si propongono in politica politicante. Anzi, proprio l’inverso: il giornale della politica italiana ha scritto che la privatizzazione può essere una non soluzione, o meglio un non affrontare il problema – e non cogliere l’opportunità – e che i partiti devono stare dentro la Rai, ma nel senso che devono esprimere al meglio la loro capacità di spingere l’Italia a tornare grande nel loro rapporto con una televisione che deve essere strumento di questo. In altre parole: i partiti devono stare dentro la Rai per dirle che deve esprimere il meglio del Paese, come il cinema con la realtà, e utilizzarlo per rieducare, appunto, l’Italia verso l’alto. I criteri attraverso cui fare la selezione e decidere quali idee devono “apparire” e come? Semplice: l’onestà e la responsabilità. Chi va in onda non deve avere l’obiettivo di favorire una parte politica o sfavorirne un’altra o di propugnare una specifica idea e propagandarla, ma fare il bene del Paese; e siccome il bene del Paese non coincide con la destra o con la sinistra ma solo con l’onestà e la responsabilità, tutte le idee oneste e responsabili – di qualunque estrazione o, ancora meglio, prospettiva – naturalmente negli argini della democrazia – esse “siano” – hanno diritto di cittadinanza nella tivù del futuro. E tanto più lo sono (oneste e responsabili) e tanto più, nell’essere oneste e responsabili, sono libere e vivaci, tanto meglio per la tivù, tanto meglio per il Paese. L’opinione, a riguardo, del deputato del Partito Democratico, ex conduttore del programma di Raiuno A sua immagine ed esperto di televisione, in rapporto, in particolare, al caso di Michele, all’interno. Read more

***Il caso Santoro/1***
MASI STA FACENDO IL GIOCO DI MICHELE
di LUIGI CRESPI

ottobre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

E più in generale del centrosinistra, tanto che al suo dante causa – il presidente del Consiglio – la gestione del direttore generale, fatta di tanti (in)successi – la rimessa in onda di Parla con me, il reintegro di Ruffini, per non parlare della stessa resistenza (è proprio il caso di chiamarla così?) di Annozero – non deve andare troppo giù, come peraltro aveva avuto modo di farci sapere tramite intercettazioni parlando con l’ex membro dell’Authority – a sua volta suo subordinato – Innocenzi. E, anzi, proprio questa tensione che si accumula intorno alla figura del conduttore di Raidue è alla base di una scelta, quella di Masi, di sospendere Michele per due puntate – insieme al suo stipendio – che appare pretestuosa e forzata, ma a quanto pare è andata a segno, se è vero il nervosismo che traspare dall’entourage di Santoro in queste ore: «Saltare due puntate ci metterà nella condizione di dover ricominciare da zero». Notare peraltro come Masi abbia fissato la sospensione per le due puntate successive a quella di stasera: così da offrire a Santoro la palla-(auto)gol necessaria per rendere definitiva la sospensione: «Se mi attacca – dice il direttore generale – lo licenzio». Ed è evidente che per Michele la tentazione, stasera, sarà fortissima. Il giornale della politica italiana dedica un ampio specialino al caso Santoro nonostante non amiamo, come sapete, care lettrici, cari lettori, parlare del circo (della nostra politica e del suo “mastino di guardia”, il giornalismo) e non dello “spettacolo” (la politica vera, le scelte concrete per il futuro dell’Italia) in un momento che richiede tanto spettacolo e poco circo. Lo facciamo per tre ragioni: la prima è che, occupandoci ogni giorno di politica vera, siamo nella condizione, di tanto in tanto, di fare qualche breve excursus di politica politicante; la seconda è che Santoro non sarà un martire ma il suo diritto di andare in tivù – e il nostro diritto di vederlo/ascoltarlo – attiene alla libertà (di informazione); la terza è che la Rai, non come viene gestita oggi naturalmente, è uno strumento imprescindibile di una politica vera che voglia rifare grande l’Italia, attraverso quella rivoluzione culturale della quale parliamo e di cui la tivù pubblica può essere, appunto, uno strumento imprescindibile. Parliamone dunque: cominciamo con il grande sondaggista, che analizza il rendimento del direttore generale fino al punto da maturare il sospetto che possa essere «amico del giaguaro». Read more

Diario politico Onestà e responsabilità(?) Ora è la leadership di Emma Marcegaglia “Pensate alla crescita e all’occupazione” E Fini oggi è un modernizzatore dell’Italia Ma proprio perciò adesso è bene parlare

settembre 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. In questi giorni in cui tutti sembrano aver dimenticato le esigenze del Paese per inseguire la faida interna al centrodestra, la presidente di Confindustria resta coerente – come il giornale della politica italiana – nel suo continuo richiamo della nostra politica autoreferenziale di oggi a quelle che sarebbero, appunto, le sue responsabilità: «E non è vero, presidente Berlusconi, che stiamo meglio degli altri, la crisi l’abbiamo sentita eccome». A questo punto anche il presidente della Camera, proprio per l’onestà e la responsabilità dimostrate finora, è chiamato a porre lui per primo – in modo giusto, naturalmente senza sacrifici che non siano giustificati – la parola fine a questa storia che, appunto, sta impedendo di fare ciò che lo stesso Fini, come Marcegaglia, sollecitava Berlusconi a fare: governare, occuparci, tutti insieme, del Paese. Il rac- conto della giornata, all’interno, di Carmine Finelli. Read more

***Diario politico***
IL PREMIER E LA COSTITUZIONE
di GINEVRA BAFFIGO

giugno 10, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nostra vicedi- rettrice firma l’edizione di oggi del Diario ancora dedicata alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, che conosciamo per intero, e alle quali scopriamo le reazioni del resto della nostra politica. Poi il ddl intercettazioni, che arriva oggi, giovedì, al Senato per la fiducia, sulla cui apposizione esplode la polemica. Infine, il videomessaggio di Santoro a Berlusconi: «Una tivù un po’ fascista quella basata sul conformismo. Per “sconfiggere” un talento – dice il conduttore di Annozero – non servono le elezioni, ce ne vuole uno più bravo». Il racconto. Read more

Diario politico. Pdl-Pd pensano a Briatore Intanto Gelmini “uccide” la nostra scuola Se passa riforma si studierà (tutti?) meno Solo ambito in cui eravamo (pure) avanti Democratici, Bersani: tema è questo, ora!

giugno 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Un documento riservato del ministero svela i tagli che il ministro della Pubblica istruzione (?) ha predisposto nei confronti di tutti i corsi di studio: meno ore di italiano e storia nei licei, delle materie “caratterizzanti” negli istituti tecnici. L’allarme di Prodi: «Senza i diplomati di questi ultimi l’economia si ferma», diceva alcuni anni fa, di fronte alle prime “minacce” di “razionalizzazione” fatte da Tremonti. Ma la situazione, oggi, è molto più grave: si sta distruggendo l’ultimo baluardo (o, meglio, avamposto) di modernità del nostro Paese; si mina alle fondamenta la nostra competitività per il futuro, oltre a rischiare di ridurre intere generazioni ad un livello di istruzione inferiore a quello di tutti i loro coetanei europei (e, ovviamente, non solo). I figli pagheranno ancora di più le differenze sociali dei padri: significa che italiani che non hanno ancora nessuna responsabilità, merito o “colpa”, rispetto all’andamento della propria vita, si ritroveranno in una condizione di inferiorità nei confronti di altri a loro volta completamente “innocenti” rispetto alla propria condizione. Perché i figli delle persone più ricche potranno permettersi la scuola privata, gli altri riceveranno la scarsa istruzione delle nostre destrutturate scuole pubbliche. E siccome avranno meno istruzione, rischieranno di vedere amplificata, nel tempo, la loro condizione sociale minorata rispetto a quella dei coetanei “fortunati” (ma quanto lo saranno, a loro volta, a vivere in un Paese così, la cui accresciuta inadeguatezza pagheranno a loro volta sulla propria pelle?). Ci si può assumere una simile responsabilità nei confronti di ragazzi e ragazze? Si può riportare il nostro Paese indietro di decenni, proprio mentre tutti gli altri compiono un balzo in avanti di altrettanto? Vuol dire che la nostra arretratezza raddoppierà. Noi predichiamo da giorni un balzo nel senso opposto per rifare grande l’Italia, intanto la nostra politica riporta il Paese all’età della pietra. Tutta la nostra politica: perché il centrosinistra, invece di lanciare sul tavolo del dibattito pubblico una grande proposta per il domani del nostro Paese che non si basi, bensì consista nella cultura, non dice una parola sulle indiscrezioni sulla destrutturazione della scuola pubblica. «Aspettiamo che ci sia una legge in Parlamento», potrebbe essere più o meno la risposta di un Bersani. A quel punto sarà troppo tardi. E nel caso di Briatore, a quanto pare, il coraggio necessario si è avuto. Un altro segno dell’autoreferenzialità della nostra politica, compresa quella del Pd: che è ormai così idealmente lontana dal Paese reale da sapersi occupare solo dello yacht del piccolo Nathan Falco. Il racconto, all’interno, è di Carmine Finelli. Read more

***Diario politico***
LE MANOVRE DEL GOVERNO
di GINEVRA BAFFIGO

maggio 25, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Tutta dedicata, oggi, alla finanziaria da 24 miliardi in due anni varata dal governo per evitare il «rischio-Grecia», secondo le parole di Gianni Letta, e agli sviluppi del confronto sul ddl intercettazioni. Della prima vi raccontiamo in cosa consiste e le reazioni della nostra politica e delle parti sociali. Per ciò che riguarda la cosiddetta «legge-bavaglio» ecco le aperture di Alfano (sul testo licenziato dalla Camera) e di Schifani che chiede che non si configuri nel modo descritto dal “titolo”. Infine, Santoro che annuncia che non firmerà l’accordo con la Rai e resterà, come dipendente, alle condizioni attuali (e dunque per una probabile ripartenza, l’anno prossimo, di Annozero). Anche grazie all’appello a rimanere giunto da Paolo Garimberti. La firma è della nostra vicedirettrice.

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***Il commento***
SANTORO, UN NARCISO CHE HA RAGIONE
di GAD LERNER

maggio 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ha la possibilità di intervenire nel dibattito sulla lunga invettiva del conduttore di Annozero ieri sera, in apertura di trasmissione, per spiegare il senso della sua decisione di lasciare la Rai – in sostanza, dice Santoro, mi avete trattato, tutti, come un fastidio e ora volete che rimanga? Cambiate atteggiamento e chiedetemelo apertamente, dimostrandolo, e io sono disposto, dice sempre, a pensarci – per la firma di un altro dei (pochi, grandi) protagonisti dell’informazione televisiva del nostro Paese. Lerner su Santoro, dunque. Che difende. 

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“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Sfido chiunque

maggio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nell’immediata vigilia della puntata di Annozero in cui Michele Santoro spiegherà il senso della sua scelta di accettare la chiusura del programma, un prepensionamento entro due anni il tutto per una lauta (è proprio il caso di dirlo, in tutti i sensi) buonauscita (e dunque di darla vinta a chi voleva, fortissimamente voleva  - e chiedeva, compulsivamente chiedeva – la cancellazione della trasmissione di Raidue), la giovane co-conduttrice del “tribuno”, come qualcuno lo ha definito, della nostra informazione (ma anche i detrattori non potranno non riconoscere – al di là di uno stile “politico” che, del resto, caratterizza anche questo giornale e del quale non saremo certo noi a contribuire alla stigmatizzazione – l’importanza di un giornalismo che, solo, racconta il Paese così com’è veramente, svolgendo una fondamentale funzione sociale) commenta per il giornale della politica italiana un’altra dichiarazione (proprio) del presidente del Consiglio. Giulia dunque. Sentiamo. Read more

Il commento. Immorali i 10 milioni di euro a Santoro di M. Donadi

maggio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è l’unico grande quotidiano in grado di proporre in tempo reale i commenti ai fatti appena avvenuti degli stessi protagonisti della nostra politica. Dopo avervi raccontato delle scelte e, soprattutto, della buonauscita riconosciuta al conduttore di Annozero, ci ragioniamo su con il capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori.

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Santoro ripeterà (stabile) Raiperunanotte Ecco cosa si “cela” dietro l’addio alla Rai E dieci milioni di euro di buonauscita (?) Conflitto d’interessi tra uomo e cronista?

maggio 19, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Il retroscena, del quale in realtà si era già parlato nelle scorse settimane, è questo: il conduttore di Annozero potrebbe acquistare una piccola rete televisiva (RedTv?) proponendo poi via web, e sul satellite – come per l’esperienza della trasmissione andata in onda nei giorni della censura Rai alla vigilia delle Regionali – un proprio programma. Un tentativo, anche, di (ri)fare una sorta di Current Tv all’italiana. Ed è possibile che questa soluzione rappresenti l’opzione del futuro, in un mercato che, grazie al web, sarà più libero. (Dunque) non rivedremo Annozero sulla Rai, dopo il 10 giugno (quando è prevista l’ultima puntata di questa stagione). Di certo, come scrive Lerner nel breve commento che vi stiamo per proporre (all’interno), l’informazione (televisiva e non) avrà, sostanzialmente, una voce libera in meno, e sarà più povera; anche se potremo continuare a vedere e ad ascoltare Santoro. Un’ultima nota sul compenso del conduttore per l’abbandono della televisione pubblica: intanto la rescissione consensuale del contratto realizza la volontà del presidente del Consiglio di (far) chiudere Annozero, quella espressa nelle telefonate al membro dell’Authority per le comunicazioni Innocenzi e da questi “riferite” al direttore generale Rai Masi. E corona dunque un vero e proprio atto di censura, anche se avviene, per una volta, senza “spargimento di sangue”. E ciò è stato possibile grazie all’intenzione di Santoro di tentare nuovi format (oltre alla prospettiva della nuova esperienza). Ma chi può (non) dire che nella rinuncia del conduttore a fare la propria battaglia in Rai non abbia pesato (e quanto) la cospicua buonauscita? Si configura dunque una sorta di conflitto di interessi. Tra l’uomo, che non può dire no ai dieci milioni promessi. E il giornalista (e) paladino della libertà, che accetta, a questo giro, di essere un po’ meno libero (lui o noi?). Il commento, all’interno, di Gad.

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Diario politico. L’immagine (d)e(l)la realtà Berlusconi a Tg1, Tg2, Tg4, Tg5, Ita1, Sky Bersani alle 5 davanti a cancelli Mirafiori E theHand racconta così lo scontro finale

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Nell’ultimo giorno di campagna elettorale il giornale della politica italiana vi propone un lungo rendiconto del confronto a distanza tra il presidente del Consiglio e il segretario Democratico. Il capo dell’opposizione incontra gli operai Fiat per dimostrare che «siamo un partito popolare». Il Cavaliere, dal canto suo, ripete l’invasione delle tivù delle ultime ore delle ultime due campagne elettorali e impone la propria proiezione della realtà (?), come sempre a tuttocampo. Ora il silenzio. Da domani il grande racconto che il Politico.it farà di queste Regionali, a partire dall’andamento del Mondiale di Formula Uno per le Regioni in bilico. Buon viaggio nelle ultime ore di campagna elettorale, intanto, con Ginevra Baffigo.

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***Il commento***
RAIPERUNANOTTE, IL SALTO DI QUALITA’ C’E’ STATO
di GAD LERNER

marzo 26, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana parla da diversi giorni di fatto storico per ciò che riguarda l’evento-Raiperunanotte di ieri. Non tanto per e al di là dei suoi protagonisti (del momento), quanto per ciò che può significare per il rapporto tra nostra politica e informazione: la censura, grazie al web, d’ora in poi farà molta più fatica a passare. Il conduttore de L’Infedele, che firma il secondo commento de il Politico.it sulla trasmissione-manifestazione di ieri, dopo Adinolfi, segue questa traccia.                             Read more

***Controcorrente***
SANTORO, LA BBC, LA LIBERTA’ (ORA, VA LASCIATA LA RAI)
di MARIO ADINOLFI

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicedirettore di Red e grande blogger analizza il fenomeno-Raiperunanotte per il giornale della politica italiana. Secondo Adinolfi la trasmissione-manifestazione di ieri («Tecnicamente meravigliosa») pone però il conduttore di Annozero di fronte ad una presa di consapevolezza: la Rai non è il luogo adatto al suo modo di fare televisione – perché la tivù pubblica non può essere la sede di «opposte faziosità» – e Santoro, mettendo a frutto il punto di fusione tra web e televisione, appunto, che lui stesso ha raggiunto con l’evento di ieri – e che costituisce il seme di un nuovo «modo di fare comunicazione politica» – dovrebbe fare la «scelta della libertà». Che, secondo Adinolfi, paga.           Read more

Diario politico. Si è scritto pezzo di storia Boom di contatti per Santoro su web e tv Internet nuova frontiera contro censura

marzo 26, 2010 by Redazione · 3 Comments 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana è stato, ancora una volta, il primo e forse l’unico a cogliere (anticipatamente) la portata dell’evento, come potete leggere qui. La trasmissione-manifestazione condotta per rispondere alla sospensione dei programmi di approfondimento sulla nostra politica nel cuore della campagna elettorale (e dunque nel momento più delicato e di maggior necessità per ciò che riguarda l’informazione – politica – per consentire agli elettori di capire e, liberamente – in questo caso sì – di orientarsi) non è importante tanto e solo in quanto «più grande evento nella storia del web italiano» dal punto di vista dei numeri, come rivendicato da Michele Santoro; ma per il suo significato politico e civile: la censura, nell’era della comunicazione e di internet, non passa più (o molto più difficilmente. Ancora). E questa è una (maggiore) garanzia di libertà per tutti noi. Ci sarà comunque modo nei prossimi giorni, più a freddo, per valutare ancora meglio – anche alla luce dei dati complessivi sugli ascolti – la portata “definitiva” dell’evento. Noi intanto vi raccontiamo un’altra giornata di politica italiana, partendo ancora dall’informazione (televisiva), con la multa – che abbiamo commentato nel pomeriggio con Gad – inflitta a Tg1 e Tg5 per il loro squilibrio a favore del Pdl da parte di una redivida Agcom e con la ripartenza delle indagini sulle telefonate di Berlusconi dopo il trasferimento dell’inchiesta alla Procura di Roma, ma poi entrando nel cuore della campagna elettorale: la dialettica tra il presidente del Consiglio e Gianfranco Fini (anche attraverso i giornali delle rispettive famiglie), Bersani che ribalta contro il premier l’accusa di volere aumentare le tasse (sostenendo che mai la pressione fiscale è stata così alta), e infine la singolare proposta del ministro al Turismo Brambilla, che nel pieno della crisi economica e a fronte di margini ridottissimi anche per quegli interventi che il governo dovesse decidere di fare per alleviare la sofferenza (in senso ampio) delle famiglie più colpite e per favorire la ripresa, propone una legge di finanziamento di nuovi campi da golf (!). Fronte comune trasversale dalla Lega al Pd per respingere la (e ironizzare, amaramente, sulla) proposta del ministro. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

Rediviva Agcom: ‘Tg1-Tg5 faziosi’, multati Lerner: ‘Ma censura vale più di 100mila€’ Alle 21 “sfondamento” di Raiperunanotte IN VIGNETTA il punto (di vista) di theHand

marzo 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’Autorità per le comunicazioni, in un sussulto di indipendenza e di orgoglio (ovviamente doverosi), rileva che i due principali telegiornali italiani sono «squilibrati» a favore del Pdl. E infligge ad entrambi l’ammenda. Che però, secondo il conduttore de L’Infedele, rappresenta un prezzo che a chi ha voluto la chiusura dei talk show mettendo così l’informazione pubblica nelle sole (a quanto pare insipienti) mani di Mimun e Minzolini pagherà (o farà pagare ai contribuenti, scrive Lerner, almeno per la parte che coinvolge la Rai) volentieri. Ma oggi è anche il giorno, storico, in cui per la prima volta la censura, qualunque forma essa assuma, viene aggirata grazie – questa è la novità – a quello straordinario strumento di libertà (come lo giudica lo stesso Gianfranco Fini) che è internet: è grazie alla rete che stasera dalle nove sul web, ma anche su Current Tv – il canale satellitare dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti e Premio Nobel Al Gore visibile su Sky – e forse trasmesso da Rainews24 andrà in onda il programma-manifestazione condotto da Michele Santoro con il quale vedremo, tra gli altri, oltre alla squadra di Annozero, Floris, Luttazzi, lo stesso nostro Gad. Al quale il giornale della politica italiana affida il commento della decisione Agcom e del contesto in cui questa arriva. Sentiamo.            Read more

25 marzo è una giornata storica (per tutti) Ben al di là dei suoi (attuali) protagonisti Ora grazie al web censura non passa più FOTO: l’inventore www, Tim Berners-Lee

marzo 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vede lontano. Che non significa solo guardare direttamente al futuro, ma anche saper percepire il valore assoluto di ciò che succede nel presente. E, naturalmente, di ciò che potrebbe succedere. Ovvero saperlo progettare, il futuro. Giovedì prossimo Michele Santoro condurrà una sorta di speciale Annozero dal PalaDozza di Bologna, cuore pulsante della capitale della pallacanestro italiana. Ma per le note ragioni non andrà in onda sulla Rai. Si è cercato – fuor di ogni eufemismo – di fare in modo che non andasse in onda proprio. Contando sul monopolio de facto delle reti televisive. Un vero e proprio atto di censura, a fini elettoralistici (o, peggio, politici di lungo periodo: ma, per il momento, non spingiamoci troppo in là). Il piccolo problema è che nel 2010, e nell’era della comunicazione, persino nell’Italia che si lascia scivolare volentieri – non è questo il caso, beninteso: si tratta di un discorso generale, storico, teorico – nel totalitarismo fascista, purché la deresponsabilizzi, purché ci pensi lui, la censura comincia ad essere un “lusso” che non si può (più), forse, permettere nemmeno un ipotetico presidente del Consiglio che controlli anche il resto dei mezzi di informazione (televisivi) e non solo nel Paese. Come mai? Perché come dice Gianfranco Fini oggi il mondo ha una seconda dimensione, che consente la libertà che nella prima viene negata. Si chiama internet. Questa svolta epocale nella storia dell’umanità, vive giorno dopo giorno ulteriori sviluppi e uno di questi si sta verificando proprio in Italia: di fronte al tentativo della censura, il web sostituisce il canale televisivo e consente a ciò che doveva essere censurato, eliminato, di arrivare comunque a milioni di italiani. “Rai per una notte” andrà in onda – diamo una notizia – anche su SkyTg24, dunque uno sfondamento in piena regola di (tutta la) censura, ma se l’iniziativa ci sarà è solo grazie della rete. Comunque la si pensi sul conduttore, comunque la si pensi – non è que- stione di destra o di sinistra; o forse è proprio una questione di destra, e in Italia non (tutta la destra) se ne accorge – il 25 marzo sarà un bel giorno per la libertà. Read more

Diario politico. è (La) giustizia ultimo atto Lo stop definitivo (?) ai talk show politici La chiamata (no, che pensate?) di Silvio: “In piazza per difendere (nostra) privacy” E annuncia riforma (finale?) del sistema

marzo 16, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Rivisitazione del titolo del film di Lizzani (Mussolini ultimo atto) in cui però è la democrazia e non il (qui presunto) “dittatore”, a rischiare di più. Il 28 e il 29 marzo si vota, poi tre anni di silenzio (in tutti i sensi? Speriamo (di) – che l’opposizione faccia ciò che è necessario per – tornare a seguire l’informazione di Santoro e Vespa fuori, intanto, dalla campagna elettorale) per la mancanza di elezioni di qui fino alle politiche del 2013. Un periodo in cui il governo potrà fare e disfare a proprio piacimento, senza rischiare (elettoralmente) e col rischio che nessuno (a parte se stesso, e lo vedremo alla fine di questo nostro racconto anticipatore) lo possa fermare. In queste ore il presidente del Consiglio torna a ribadire con la pacatezza di chi sa di averne l’occasione, e dunque di non dover temere, la necessità di una «riforma della giustizia». Che, ridotta l’informazione, con l’opposizione (ancora) ridotta in questo Stato, e comunque non avendo accesso alle sale del potere (anche a causa dell’esautoramento di fatto del Parlamento), rimane l’ultimo baluardo di legalità. Perché è vero che la politica non si può fare a colpi di giustizia, e sarà sicuramente vero che singoli magistrati (e non diremmo «una parte della magistratura», che dà l’idea di un “blocco” che non c’è) sono prevenuti, o politicizzati nei confronti del premier. Ma è anche vero che mai come in questi anni abbiamo assistito ad un attacco sistematico del potere esecutivo al principio della legge uguale per tutti (le due cose si mordono la coda) e, ora, anche alle basi della democrazia. Come abbiamo sostenuto in un altro momento, è la politica, in quanto responsabile della guida del Paese, a cui tocca fare un passo indietro favorendo così una distensione anche sul fronte-giustizia. Invece il centrodestra (o almeno il presidente del Consiglio) si prepara a fare un doppio passo in avanti (naturalmente, ed ecco il pericolo interno, in mezzo c’è l’esito delle Regionali e anche la tenuta di una maggioranza che, sempre sottoposta alla golden share della Lega e ora anche a quella della montante corrente di Gianfranco Fini, potrebbe non avere più, politicamente, le stesse mani libere). Sperando che non sia un ultimo atto (di giustizia?). All’interno il racconto della giornata di Finelli.

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Diario politico. POPOLO? DELLE LIBERTA’ Liste, “Cambino le regole”. No di Maroni FOTO: Ma in pochi vanno a protestare Critica di Fini: “Così com’è non mi piace”

marzo 3, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Il primo partito italiano nella bufera ad un mese esatto dalle elezioni. E la causa sembra essere – paradossalmente – l’eccesso di libertà (interna). Primo, rispetto alle regole. C’è chi compila le liste senza curars(ene) troppo forse pensando di poter(le) poi cambiare. Il ministro dell’Interno li gela: «Non se ne parla». E con Polverini manifestano in pochi (foto). Poi, il presidente della Camera. «Non parla del caso», fa notare La Russa, e del resto quella è solo la punta di un iceberg fatto di “scelte” che all’ex leader di An non vanno giù. «Bisogna regolamentare giuridicamente i partiti (e dunque ridurre gli spazi di “libertà”, ndr)», sembra raccogliere (indirettamente) il solito Rotondi. Terzo, il coordinatore, Verdini. L’uomo che anticipò l’esito delle elezioni del 2006 con una sicumera che a qualcuno fece venire il sospetto di trame contro la regolarità del voto è invischiato nella vicenda degli appalti della Protezione civile, e verrà reinterrogato – insieme a Balducci e agli altri – nei prossimi giorni. In tutto questo qualcuno fa notare il silenzio (delle ore peggiori) di Berlusconi. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

Scambio (epistolare) sul Fatto Quotidiano Chi ha ragione tra Travaglio e Santoro (?) il Politico.it “risponde” a Barbara Spinelli

febbraio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della nostra politica. Quella vera, quella fatta di visione e scelte concrete per il futuro dell’Italia. E aborra il politicismo e l’autoreferenzialità. Troverete molto di rado, dunque, su questo giornale ragionamenti che si ritorcono su se stessi e sul (corto)Circ(uit)o politico-mediatico che in questi anni ha rischiato la sterilità. Ma si tratta del caso della settimana, e per una volta – sarà l’ultima – facciamo un piccolo strappo alla regola. Luca Lena sceglie di trattare il confronto tra i due sul confine tra parola (e) scritto, e tra libertà e, attraverso di essa, sua negazione. Tra le lettere sul giornale di Padellaro e la comunicazione televisiva. Tra la reazione di Travaglio all’aggressione di Porro e la propensione al “dialogo” di Santoro. Una “risposta” (indiretta) al successivo intervento della grande firma de “la Stampa” sullo stesso giornale di Padellaro. Buona lettura e buon sabato con il Politico.it. Read more

Un blitz del centrodestra in Vigilanza Rai Sospesi Porta a porta, Annozero, Ballarò

febbraio 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Proposta dal Radicale Beltrandi, la norma prevede che tutti gli spazi oggi occupati da program- mi di informazione negli ultimi trenta giorni prima delle Regionali siano riservati a tribune politiche, cancel- lando, di fatto, il servizio giornalistico. Il provvedimen- to non vale, ovviamente, per le reti Mediaset. Dura protesta del Pd. L’Usigrai annuncia uno sciopero. Read more

E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Solidarietà a Marco Travaglio. Scopritela

dicembre 21, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, è il giornale del Dialogo nella sua accezione più alta. La nostra sensibilità è lontana dallo stile e dai modi, tra gli altri, di “Annozero” e di Marco Travaglio. Il dialogo, tra persone, tra civiltà, tra parti della nostra politica richiede che il primo passo di un dei due interlocutori sia sempre un passo indietro. Che non è cedimento, bensì una grande prova di forza, foriera di grandi risultati. L’esatto contrario di ciò che fanno Santoro e Travaglio che hanno anche però tanti meriti indubbi: hanno la capacità di rompere, tra il resto, un muro di omertà mediatica che non si può non ricondurre, anche da parte di un giornale insindacabilmente sopra le parti come il nostro, ad un clima e ad un problema, quello del conflitto di interessi, che va risolto ben a monte del caso Berlusconi. Il compito del giornalismo è questo, indagare, raccontare, indirizzare nella lettura dei fatti con onestà intellettuale e trasparenza. E questo è ciò che fanno, sostanzialmente, Travaglio e Santoro. E qui sta il punto. Quale che sia l’idea che si ha riguardo alla sensibilità (politica) di Marco Travaglio, il suo lavoro va rispettato e difeso come quello di ogni altro cronista onesto. Nulla può mai mettere in discussione il suo diritto, che poi è un dovere, di informare. In questa chiave l’aggressione da parte di Cicchitto alla Camera – come specularmente, nei confronti del presidente del Consiglio, la totale mancanza di sensibilità e di senso di opportunità da parte di Di Pietro – riesce inevitabilmente censurabile. Con l’interpretazione che vedrete del caso Travaglio-Cicchitto e del tema dei mandanti morali del nostro Maurizio Di Bona, il giornale della politica italiana esprime la propria solidarietà a Marco Travaglio. Read more

E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Protagonista il direttore Feltri. Scopritela

ottobre 20, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

I nostri lettori sanno bene che il giornale della politica italiana è un giornale libero, indipendente, sopra le parti ma anche portatore di alcuni valori fondamentali, tra i quali quelli su cui ci poniamo l’obiettivo di ritrovarci tutti insieme, alla fine, nella nostra politica, ovvero l’onestà e la responsabilità, nella migliore tradizione anglosassone. Ma ce ne sono anche altri. In primo luogo il rispetto profondo della dignità della persona, di tutte le persone indi- pendentemente da qualsivoglia loro caratteristica di fondo. Ebbene, per quanto dal punto di vista tecnico, più che professionale – perchè la professionalità coinvolge appunto anche l’etica e i valori che si assumono – Vittorio Feltri sia indiscutibilmente uno dei maggiori autori di quotidiani in circolazione, uno da cui imparare molto, come forse qualcuno di noi ha fatto, il Politico.it non può, alla luce di quei valori, non riconoscere che una parte della linea che ha dato al suo “Giornale” dall’inizio della sua nuova direzione appaia forse un po’ eccessiva. E allora, oggi ci regaliamo un sorriso, anche, riguardo alla vicenda Boffo e alle sue propaggini, che ci farà però riflettere. La firma, of course, è di Maurizio Di Bona. Buona interpretazione. Read more

Diario politico. Berlusconi: “Io buono”. Il Governo vara la Banca del Mezzogiorno

ottobre 16, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. L’esecutivo rispolvera la vecchia idea del ministro dell’Economia. Tremonti: “Non sarà un carrozzone. Utile a piccolo e medio credito”. Critici Fitto e Prestigiacomo, poi il voto unanime del Cdm. Bankitalia boccia lo scudo fiscale: “Avrà ripercussioni sul pagamento delle tasse in futuro”, dice il direttore generale di Palazzo Koch Saccomanni. Ancora il responsabile dell’Economia: “Non c’è solo in Italia”. Il presidente del Consiglio a margine di un’altra visita a Sofia torna a parlare di media: “Vorrei che riconoscessero come sia giusto e faccia di tutto per essere amato. Le calunnie si ritorcono contro chi le muove e avvicinano al calunniato”. Annuncio del ministro per le Infrastruttu- re Matteoli dell’avvio dei lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto. Le critiche di Legambiente. Infine, Pd e Napolitano: i Democratici alle prese con la proposta di Eugenio Scalfari di far coincidere l’elezione del segretario con il voto delle primarie, anche qualora nessuno dei tre candidati superasse il 50% (in quel caso, lo Statuto prevede che l’elezione sia decisa in un ballottaggio tra i primi due alla Convenzione nazionale). Il capo dello Stato: “Potere di presidente della Repubblica è sopra le parti. Le provenienze? Ciascuno ha la propria storia, ma si trascende”. Il racconto. Read more

Qui settegiorni. Santoro, Colombo, Mastella e lo shopping M. Adinolfi

ottobre 2, 2009 by Redazione · 1 Comment 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Il tema di apertura è, ovviamente, “Annozero”, con la notizia fresca che il programma di Santoro, ieri sera, è stato visto da oltre 7 milioni di telespettatori, per il 29% di share. Più due milioni rispetto alla puntata d’esordio. Sulla questione-chiave dell’intervista alla D’Addario, ovvero se il presidente Berlusconi sapesse che si trattava di una escort o no, Mario pone qualche dubbio. Sentiamo. E poi ancora la presa del Tg3 da parte dei dalemiani, secondo la grande firma de il Politico.it, e la necessità di votare Franceschini alle primarie sulla quale si ritrova ora anche Furio Colombo. Un’intervista a Mastella che fuorionda dice”Il miglior candidato Pdl per le Regionali in Campania sarei io”, lo shopping della Prestigiacomo con la carta di credito del ministero e, infine, uniti in un sol punto, scommessa del giorno e campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Caso D’Addario, tra Santoro e Vespa meglio Lerner di L. Crespi

ottobre 2, 2009 by Redazione · 3 Comments 

Ancora una volta il giornale della politica italiana esce sul fatto del giorno (televisivo) così come gli altri non hanno la possibilità di fare: con il commento del più autorevole esperto di comunicazione politica del nostro Paese. Il “nostro” Crespi ci aiuta a leggere la serata di ieri, trascorsa tra Santoro e Vespa in una dialettica povera tra furbizie e parzialità. E (non solo) in questo quadro l’ex spin doctor del presidente del Consiglio rende onore invece alla qualità de “L’Infedele” della nostra altra grande firma. Non è un caso che entrambi scrivano su questo giornale. Sentiamo. Read more

***Settegiorni***
D’ADDARIO, BERLINGUER, PITTELLA E INTERNET
di MARIO ADINOLFI

ottobre 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Puntata di oggi del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Adinolfi apre la rubrica con il fatto del giorno, “il colpo giornalistico dell’anno”, scrive: ovviamente la partecipazione della D’Addario ad “Annozero”, stasera su Raidue a partire dalle 21.05. Poi ancora televisione, ancora Rai: fronte delle nomine e in particolare alla direzione del Tg3. “D’Alema e Bersani ottengono la nomina di Bianca Berlinguer”, per questo andare con loro alla manifestazione per la libertà di stampa sarebbe “complicità”. Ne discende un punto tre ancora sui dalemiani, quindi la convention di Generazione Primarie per il segreDario allo spazio Etoile oggi a Roma, quindi, cinque, democrazia diretta. Il sesto punto è il più amaro: l’assenza di 52 deputati Pd al momento del voto sulle pregiudiziali di costituzionalità allo scudo fiscale, che ha favorito l’approvazione del decreto. Infine scommesse. Oggi niente campionato. Sentiamo. Read more

Diario politico. “Sì” a fiducia sullo scudo Stasera ad “Annozero” Patrizia D’Addario

ottobre 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. La Camera conferma il voto favorevole al Governo sul ddl che contiene le norme sul rientro dei capitali e falso in bilancio. Fini: «Ok definitivo entro oggi, per dare modo a Napolita- no di studiare il testo. Altrimenti “ghigliottina” (ovvero l’interruzione coatta della discussione quale che sia il suo stadio di avanzamento, con passaggio diretto alla votazione, ndr)». Proteste dall’opposizione. Oggi, dunque, nella seconda puntata del programma di Michele Santoro, sarà ospite la escort protagonista del caso Tarantini e delle rivelazioni sulle feste e sugli incontri privati del presidente del Consiglio. Lui: «Liberi, sarà un boomerang». Ma il Pdl diserta la trasmissione. E anche Flavia Perina direttore de “Il Secolo d’Italia” declina l’invito di “Annozero”: «Ho troppo rispetto per la Politica». Infine, il Pd diffonde i dati quasi definitivi (85% degli iscritti, oltre seimila circoli; affluenza al 60%) dei congressi di sezione: Bersani allunga (oltre il 56%), Marino ce la fa e sarà in gioco alle primarie. Il 25 ottobre, dunque, si decide il terzo segretario del Partito Democratico. Il racconto. Read more

L’editoriale. Male “Annozero”, ma Scajola lo rilancia di Luigi Crespi

settembre 27, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Commento della domenica affidato al grande Luigi Crespi, re dei son- daggisti nel nostro Paese ma, soprattutto, maggiore esperto di comunicazione politica in circolazione e, come i nostri lettori ormai sanno bene, brillante commentatore della politica italiana. Ed è sul giornale di quest’ultima, sul nostro giornale che, solo, potete trovare la firma di Crespi tra i grandi quotidiani in edicola e non. Ebbene, per questo fine settimana l’ex consigliere di Silvio Berlusconi (ai tempi in cui il Cavaliere non sbagliava una mossa) stende per noi questo “fondo” dedicato, scelta di Crespi, alla ripartenza del programma di Raidue e al duro attacco sferrato il giorno dopo a Santoro da parte del ministro per lo Sviluppo economico. “Annozero” non aveva spostato una sola opinione, spiega il capo di Crespi Ricerche, ed era “scaduto” molto. Salvo che la reazione fuori misura di Scajola ha finito per riportare Santoro nella sua condizione regale: quella della vittima. Per questo, «Santoro giovedì tornerà in onda e guai se così non fosse». Un pezzo bellissimo, assolutamente da non perdere. Per chi ama la politica. Solo su il Politico.it. E preparatevi a nuove, grandi sorprese. Da domani. Read more

Diario politico. La linea di Fini: “Migranti, italiani in cinque anni”. E’ scontro nel Pdl

settembre 27, 2009 by Redazione · 2 Comments 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. Il presidente della Camera parla alla festa del suo partito a Milano, e rilancia la proposta sulla cittadinanza agli stranieri: “C’è chi ama il nostro Paese anche senza essere nato qui”. Cicchitto: “Prima dobbiamo discuterne. Dieci anni più esami”. La Russa: “Apprezzo la chiarezza di Fini, meno le proposte estreme avanzate da alcuni nostri peones insieme a deputati Pd (tra cui Andrea Sarubbi collaboratore del nostro giornale, ndr)“. Non scema intanto la verve polemica di Maroni sull’immi- grazione: dopo la magistratura tocca alla Commis- sione Europea finire nel tritacarne del ministro: ”La Ue non fa abbastanza”, dice Bobo. Notizia del giorno: il Governo dà seguito al duro attacco del ministro Scajola e apre un’istruttoria nei confronti di “Annozero”. Il Pd: “Una cosa mai vista”. Il racconto. Read more

Diario politico. Migranti, Maroni: ‘Legge va applicata’. Scajola: ‘Vergogna-Santoro’

settembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La più autorevole, esauriente, approfondita. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Giornata di polemiche aspre per la politica italiana. Protagonisti i due ministri. Il titolare dell’Interno attacca: “Le norme sulla clandestinità sono chiare, le capisce anche un bambino di sei anni. Non possiamo accettare che un magistrato le interpreti in un modo o nell’altro”. E poi: “Il Csm deve intervenire: non applicarle è un reato”. Anm: “I giudici sono liberi di applicare e interpretare le leggi secondo Costituzione”. Segue l’intervento, durissimo, del ministro per lo Sviluppo economico su “Annozero”: “È ora di finirla con l`ennesima puntata di una campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sull`infamia, sulle porcherie. Convocherò i vertici Rai”. Garimberti: “Opportuno che l’offerta televisiva sia ampia e varia”. Gentiloni (Pd): “Parole fuorilegge”. Infine, vi rendiamo conto del discorso di Napolitano sull’Europa all’incontro con i neoeletti eurodeputati italiani. Il racconto.

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L’opinione. Carfagna, Dell’Utri e le giocate del week-end M. Adinolfi

settembre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuovo giro d’orizzonte del vicediret- tore di Red e grande blogger, membro della direzione naziona- le del Partito Democratico, sul giornale della politica italiana, dopo il grande successo delle uscite precedenti. Oggi Adinolfi ci parla della querela del ministro per le Pari opportunità a ”Repubblica” (che si aggiunge a quella del premier); del processo d’appello a, tra gli altri, il consigliere del presidente del Consiglio ed ex parlamentare di Fi; di nuove rivelazioni sull’inchiesta barese che coinvolge esponenti del centrosinistra pugliese, e, ancora, “Annozero”, il debutto de “Il Fatto”, Travaglio… Infine, come sempre, calcio e scommesse. Da non perdere. Solo su il Politico.it. Sentiamo. Read more

La nostra Giulia Innocenzi va a condurre “Annozero” accanto a Santoro. La storia

settembre 24, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Chi stasera avrà voglia di sintonizzarsi su Raidue (21.05) troverà una sorpresa: la giovane esponente Radicale, firma di punta del giornale della politica italiana, prende il posto di Margherita Granbassi e, prima, di Beatrice Borromeo nella co-conduzione del programma. Una scelta, quella di Santoro, che premia il valore politico e di comunicazione di Giulia. Ce ne parla il nostro direttore. Read more

Diario politico. Scudo fiscale, il Pd lascia l’aula. Anm: “Basta amnistie”. Alfano duro

settembre 24, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. E’ dunque passato, con il voto favorevole della maggioranza, i no di Udc e Idv e il rifiuto a partecipare al voto dei Democratici, il provvedimento che consente di riportare in Italia i capitali conservati illegalmente – e senza pagare le tasse - all’estero versando solo una piccolissima penale. A questo, si aggiunge che chi, usufruendo di questa possibilità, avesse commesso su quei capitali reati contabili come il falso in bilancio, non verrà punito. Già ieri, all’approvazione del dispositivo in Commissione Bilancio, l’opposizione era insorta. Bersani: “E’ riciclaggio di Stato”. I magistrati: “Si tratta di reati oggettivamente gravi, per i quali il Governo rinuncia alla punizione quale che sia l’importo non dichiarato”. Ma il ministro della Giustizia: “Decide il Parlamento”. Sta invece per arrivare alla Camera la legge sul testamento biologico. A questo proposito, Fini assicura: “Verrà garantito il diritto alla libertà di coscienza a tutti i parlamentari”. Infine, vi riferiamo delle ultime nel braccio di ferro sul contratto di Marco Travaglio intorno ad “Annozero”. Il racconto.            Read more

Diario politico. Scudo fiscale anche per il falso in bilancio. Insorge il Pd: ‘Vergogna’

settembre 23, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. E’ stato il giorno dell’approvazione da parte del Cdm della “manovra light” partorita dal ministro Tremonti, che dovrebbe favorire un consolidamento dei conti pubblici. Ma la notizia del giorno, non necessariamente in senso positivo, è il “sì” della maggioranza in Commissione Bilancio del Senato al cosiddetto emendamento Fleres, che cancella di fatto il reato commesso (“esclusione di punibilità”) per chi riporta in Italia (grazie alla sanatoria dello scudo in generale; l’operazione è definita “rimpatrio”) i propri fondi neri conservati all’estero. In altre parole un condono su un condono. Franceschini: “Chi si è comportato onestamente e ha pagato tasse anche alte, vede chi non le ha pagate pagare ora dieci-venti volte di meno e per giunta senza essere punito per i reati aggiuntivi commessi”. Il racconto. Read more

“Mi candido ad anti-Santoro (che non va censurato)” di P. Guzzanti

aprile 16, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Nuovo pezzo dell’ex vicedirettore del “Giornale”. Guzzanti interviene sul caso-”Annozero” lanciando un appello-provocazione: “Mi candido ad essere l’anti Santoro. Non vedo mai la televisione, e dunque non ho visto neanche Anno Zero, trasmissione che mi ha assassinato usando contro di me le menzogne di Travaglio. Ma sono un liberale e voglio che non sia censurata. Vorrei però che dessero a me un’altra trasmissione e gliela faccio vedere io a Santoro. Appello a Garimberti, a Zavoli e anche alla Sette”. All’interno. Read more

Il dg Rai Masi sospende Vauro e chiede un ‘riequilibrio’ di “Annozero”

aprile 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

I provvedimenti dopo le critiche di Berlusconi e Fini in seguito alla puntata di giovedì scorso in cui la trasmissione di Rai2 si era occupata del terremoto in Abruzzo e, in particolare, aveva messo in discussione il lavoro della Protezione civile. L’opposizione: “Decisione grave”. Il servizio è di Marco Fattorini. Read more

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