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Giovani, governo vuol differenza classe Tremonti: “Si riabituino a far lavori umili” E per Sacconi meglio (così) non laurearsi Sì, tutti mestieri hanno funzione e dignità E ora “onore” va spostato sulla persona Ma l’Italia vuole essere culla della civiltà E (ri)concorrere alla Nuova Civilizzazione Il diritto alla cultura rivà reso universale E serve sempre più “vostra intelligenza”

maggio 19, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

“Studiate. Perché abbiamo bisogno della vostra intelligenza”. Antonio Gramsci avrebbe potuto pronunciare questa frase nell’Italia di oggi, e avrebbe colto l’esigenza di una diffusione della cultura (popolare), per preparare, liberandone appunto le risorse intrinseche, il nostro Paese al proprio possibile Nuovo Rinascimento. Che, “tecnicamente”, passa anche attraverso un sistema economico che, come abbiamo detto prima, dovrà avere al proprio vertice l’innovazione. E a questo scopo non solo non possiamo permettere/ permetterci che lo studio torni ad essere una prerogativa di pochi, ma dobbiamo creare le condizioni – facendo della nostra istruzione la più avanzata al mondo, integrando e mettendo nella condizione il sistema delle imprese e del lavoro di favorire e raccogliere la spinta che verrà dall’istruzione rifondata – perché il lavoro intellettuale divenga una necessità sempre maggiore per tenere il passo di una nostra economia finalmente avviata ad uno sviluppo duraturo. Ciò non significa del resto abbandonare il filone degli altri mestieri, bensì l’esatto contrario: un’Italia che si riabbia della propria capacità di pensare è un’Italia (più) libera e capace di riassegnare alla Persona il proprio primato sociale, così che la “differenza” non sia più fatta dell’impiego che ciascuno svolge bensì dal proprio valore umano e dalla propria saggezza. Naturalmente tutto questo non piace al ministro del Welfare (?), che predilige un Paese bloccato e incatenato nella propria mancanza di consapevolezza. Come, con questa come sempre fulminea (appunto) istantanea, ci racconta Giulia. Read more

***L’intervento***
SI’, LA VERA EMERGENZA E’ LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE (NON RUBY E FINI)
di MARIANNA MADIA*

febbraio 3, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Come abbiamo visto ieri, «quasi un terzo dei giovani non studia e non lavora». E dai giovani dipende l’Italia del futuro, che sarà sulle loro spalle. Se, oltre a non lavorare e a non costruirsi una pensione – non è il solo problema – molti di loro non gettano basi per il loro domani “attivo”, anche il domani del nostro Paese è in pericolo. Continua la narrazione del giornale della politica italiana sui giovani. Giovani dai quali, soli, può partire la scossa per la salvezza e il rilancio dell’Italia, così come l’Egitto rinasce grazie ad una popolazione dall’età media imbarazzante (per noi) – 24 anni! – mentre noi rimaniamo appesi al presidente del Consiglio e alle nostre amenità – mentre il Paese va a picco – a causa della nostra gerontocrazia, dell’eccessivo squilibrio di potere tra giovani e vecchi. Mentre molti altri grandi quotidiani si occupano della politica politicante, il Politico.it è il giornale della politica vera, quella fatta di scelte concrete per il futuro dell’Italia. Dopo il grido d’allarme del nostro direttore, che evidenzia come le politiche giovanili, oggi, altro non debbano essere che politiche per la costruzione del futuro dell’Italia, tocca alla deputata Democratica rilanciare il tema. Lo fa annunciando un’interro- gazione parlamentare per chiedere al governo se intende fare qualcosa. di MARIANNA MADIA* Read more

***Il sondaggio***
BRUNETTA IL PIU’ AMATO TRA I MINISTRI (BONDI IL PIU’ OSTEGGIATO)
di LUIGI CRESPI

novembre 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il dato è rilevante soprattutto nella sua interpretazione: il ministro della Pubblica amministrazione è il membro dell’esecutivo che ha mostrato di avere le idee più chiare, e che ha dato la sensazione di incidere con maggior forza sullo status quo. Bene o male, in realtà, nella chiave di stabilire le ragioni di questa predilezione da parte degli italiani importa poco. Ciò che conta è che i nostri connazionali confermano di aspirare ad un ritorno ad una (nostra) politica lungimirante, che abbia un progetto, noi diciamo: organico e complessivo per il futuro dell’Italia. E che metta in atto senza tentennamenti. A costo anche di chiedere qualche sacrificio. Purché tutto questo – ovviamente – venga fatto nell’interesse del Paese. Un Paese che non può più aspettare – ha bisogno che gli sia data una rotta; e il Politico.it indica ogni giorno quella più alta e che, a nostro modo di vedere, può dare i frutti maggiori – o si condanna con le sue stesse mani. di LUIGI CRESPI Read more

L’intervento. Sacconi, giovani non scelgono di non lavorare M. Madia

ottobre 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Prima Brunetta (e Padoa Schioppa: «Bamboccioni»), ora il ministro del Welfare: «I sogni non si costruiscono nell’inattività». Sembra che nel Pdl ci sia un (falso?) pregiudizio antigiovanile, per il quale le difficoltà delle nuove generazioni vadano fatte discendere da loro mancanze, prima che da difetti di sistema. La deputata del Partito Democratico sceglie il Politico.it per rispondere a Sacconi: «Ministro, se il 30% dei ragazzi non studia e non lavora non è il caso di fare lezioncine ma di tirare fuori le proposte». di MARIANNA MADIA Read more

DIARIO POLITICO
Famiglia Cristiana attacca Berlusconi. Il Pdl si sente accerchiato. E anche con Bossi i rapporti si fanno tesi

agosto 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La riflessione sulla situazione politica italiana riceve oggi anche lo spunto di Famiglia Cristiana. Il settimanale dei paolini attacca duramente Berlusconi, il berlusconismo e il Popolo della Libertà. Durissime le parole utilizzate dal direttore don Sciortino nell’editoriale del prossimo numero, parole che hanno provocato una reazione assai scomposta di diversi esponenti del Pdl. La sensazione è che il gruppo dei berlusconiani si senta accerchiato. E ciò anche a causa dei rapporti complicati con l’alleato più fedele, almeno all’apparenza: la Lega. Oggi è previsto un vertice tra Berlusconi e Bossi, in ballo le elezioni eventuali e le alleanze da definire, e, forse, anche la valutazione del ‘fortino’ pidiellino-leghista.

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Pomigliano, ciò che non vi dicono In gioco c’è la nostra democrazia

giugno 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana non è certo un giornale “conservatore”, nella accezione tecnica e non politica del termine. Ma il cambiamento non può essere imposto dal mercato bensì dev’essere guidato dalla (nostra) politica. La strada, per il nostro Paese – lo abbiamo indicato più volte – è quella di un cambio di sistema, sì, ma nel senso di una conversione in una società (e in un’economia) della conoscenza. Del passo fatto proprio da esecutivo, Lingotto e sindacati si va verso una sempre maggiore riduzione dei diritti, nella chiave di una «rivoluzione copernicana» che ci porta da una democrazia fondata sull’uomo, quella scritta nella prima, sempre attuale perché “definitiva”, parte della Costituzione, ad una “democrazia” fondata sul profitto, a discapito dell’uomo (sempre lo stesso, peraltro; è proprio il caso di dirlo). Nell’anno degli effetti della crisi, in cui tutti avevamo sostenuto che c’era bisogno di un ritorno della Politica, un’alzata di bandiera bianca che costerà cara non solo alle persone più deboli, di oggi e di domani, lavoratori e non – ma all’intero Paese. E colpisce ancora una volta l’indulgenza del centrosinistra: invece di rilanciare, nel senso di una prospettiva nuova, si appiattisce sulle posizioni iperliberiste e anticostituzionali della maggioranza. Non c’è opposizione in questo Paese. E la (nostra) democrazia si allontana sempre di più. E non solo, questa volta, in termini qualitativi. Ginevra Baffigo ci spiega i veri termini della questione di Pomigliano. Read more

***La denuncia***
AGIRE SENZA REGOLE
di MARIANNA MADIA*

giugno 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Attenzione, perché stiamo assistendo ad un passaggio cruciale della trasformazione della nostra democrazia quasi senza rendercene conto. La giovane deputata Democratica segnala dalle colonne del giornale della politica italiana ciò che il governo si appresta a fare in tema di diritto (?) del lavoro e che – a parte un accenno a In mezzora, nella distrazione però per l’imminente partita della Nazionale – è passato quasi sotto silenzio: con l’accordo “in deroga” di Pomigliano l’esecutivo apre la strada a futuri accordi che possano prescindere da «una parte dello Statuto dei lavoratori». Secondo Madia tutto ciò renderà il mondo del lavoro italiano «una giungla senza regole». Ma i guai non finiscono qui. Se si mettono a sistema le leggi ad personam, i condoni (poco fa vi abbiamo raccontato dell’ultimo, predisposto con una coincidenza di tempi sospetta), la (appunto) deroga selvaggia, l’arbitrarietà della dichiarazione dello stato di emergenza che consente il congelamento delle libertà civili, raccontata da Sabina Guzzanti nel suo Draquila e rilanciata dal padre Paolo da queste colonne, ci si accorge che il governo sta commissariando de facto l’esercizio della legalità nel nostro Paese, sospendendo (in un modo o nell’altro) le regole, la cui applicazione è lasciata alla discrezionalità delle parti ma soprattutto dell’esecutivo. Verranno poi le modifiche alla Costituzione, che servono a rendere strutturale tutto questo e a dare al presidente del Consiglio il potere di fare tutto ciò ex ante mentre ora avviene ex post, ma il vero passaggio dirimente per la nostra democrazia è quello che si sta mettendo in atto ora. E, a quanto pare, nessuno, a parte noi, se ne sta accorgendo. il Politico.it lancia dunque un appello alle forze oneste e responsabili – democratiche – di questo Paese: fermate tutto questo, o presto (perdonate il gioco di parole) sarà troppo tardi. Madia intanto, sulla deroga selvaggia. Read more

Che fine ha fatto il testamento biologico? Messo in soffitta per non dividere Pdl (!) Ma ora l’Italia aspetta una legge dal 1984

giugno 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Tirato fuori dal cassetto due volte, in entrambi i casi purtroppo strumentalmente – “per” Eluana e dopo l’esplosione dell’affaire sessuale che ha visto coinvolto il presidente del Consiglio – giace ora abbandonato in commissione Affari Sociali della Camera. Il centrodestra ha già abbastanza gatte da pelare: su questo la linea di frattura con i finiani è ancora più marcata. E si rischia di implodere. Ma onestà e responsabilità vorrebbero che finalmente il nostro Paese, e quindi la nostra politica, si dessero una normativa. Il giornale della politica italiana vi racconta a che punto siamo arrivati (è proprio il caso di dirlo?) con la sua nuova firma per i temi etici, Simone Luciani. Read more

Sondaggi, osservatorio Crespi di giugno Carfagna nuova “regina” dei ministri FOTO: Nel nostro Paese funziona così Berlusconi inverte il trend negativo

giugno 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Il ministro per le Pari opportunità, prima per preferenze alle Regionali in Campania (dove, come previsto, ha poi rinunciato al proprio scranno), da oggi è anche il membro dell’esecutivo più amato dagli italiani. Raggiunge Tremonti e Brunetta, e scalza Maroni, penalizzato dalla propria decisione di non partecipare alla parata del 2 giugno. La scelta della foto è (anche) il nostro commento. In compenso il Paese non cede alla demagogia: anche Calderoli, con il suo uno-due della proposta per la riduzione (molto simbolica) degli stipendi dei parlamentari e della richiesta agli azzurri in Sudafrica di rinunciare agli eventuali premi per la vittoria (che Cannavaro e compagni scelgono, di tutta risposta, di destinare – nel caso – alla Fondazione per il 150° anniversario della nostra Unità), perde due punti e scende. Tendenze opposte (si fa per dire) per il presidente del Consiglio (ma si attende il contraccolpo per l’approvazione del ddl intercettazioni) e per i due maggiori partiti: Pd e Pdl tornano a guadagnare. I Democratici sottraggono qualcosa ad Idv che crolla, probabilmente, scrive Crespi, come sempre ci illustra in prima persona i dati (con le tabelle, all’interno), per il caso sollevato dal Corriere intorno alla moralità dell’ex ministro. Read more

Diario politico. Pdl-Pd pensano a Briatore Intanto Gelmini “uccide” la nostra scuola Se passa riforma si studierà (tutti?) meno Solo ambito in cui eravamo (pure) avanti Democratici, Bersani: tema è questo, ora!

giugno 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Un documento riservato del ministero svela i tagli che il ministro della Pubblica istruzione (?) ha predisposto nei confronti di tutti i corsi di studio: meno ore di italiano e storia nei licei, delle materie “caratterizzanti” negli istituti tecnici. L’allarme di Prodi: «Senza i diplomati di questi ultimi l’economia si ferma», diceva alcuni anni fa, di fronte alle prime “minacce” di “razionalizzazione” fatte da Tremonti. Ma la situazione, oggi, è molto più grave: si sta distruggendo l’ultimo baluardo (o, meglio, avamposto) di modernità del nostro Paese; si mina alle fondamenta la nostra competitività per il futuro, oltre a rischiare di ridurre intere generazioni ad un livello di istruzione inferiore a quello di tutti i loro coetanei europei (e, ovviamente, non solo). I figli pagheranno ancora di più le differenze sociali dei padri: significa che italiani che non hanno ancora nessuna responsabilità, merito o “colpa”, rispetto all’andamento della propria vita, si ritroveranno in una condizione di inferiorità nei confronti di altri a loro volta completamente “innocenti” rispetto alla propria condizione. Perché i figli delle persone più ricche potranno permettersi la scuola privata, gli altri riceveranno la scarsa istruzione delle nostre destrutturate scuole pubbliche. E siccome avranno meno istruzione, rischieranno di vedere amplificata, nel tempo, la loro condizione sociale minorata rispetto a quella dei coetanei “fortunati” (ma quanto lo saranno, a loro volta, a vivere in un Paese così, la cui accresciuta inadeguatezza pagheranno a loro volta sulla propria pelle?). Ci si può assumere una simile responsabilità nei confronti di ragazzi e ragazze? Si può riportare il nostro Paese indietro di decenni, proprio mentre tutti gli altri compiono un balzo in avanti di altrettanto? Vuol dire che la nostra arretratezza raddoppierà. Noi predichiamo da giorni un balzo nel senso opposto per rifare grande l’Italia, intanto la nostra politica riporta il Paese all’età della pietra. Tutta la nostra politica: perché il centrosinistra, invece di lanciare sul tavolo del dibattito pubblico una grande proposta per il domani del nostro Paese che non si basi, bensì consista nella cultura, non dice una parola sulle indiscrezioni sulla destrutturazione della scuola pubblica. «Aspettiamo che ci sia una legge in Parlamento», potrebbe essere più o meno la risposta di un Bersani. A quel punto sarà troppo tardi. E nel caso di Briatore, a quanto pare, il coraggio necessario si è avuto. Un altro segno dell’autoreferenzialità della nostra politica, compresa quella del Pd: che è ormai così idealmente lontana dal Paese reale da sapersi occupare solo dello yacht del piccolo Nathan Falco. Il racconto, all’interno, è di Carmine Finelli. Read more

“I precari firmino: niente stabilizzazione” Norma-capestro, ora il governo ci riprova FOTO: il ministro “socialista” Sacconi

febbraio 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il ddl è in discussione al Senato: prevede che il datore di lavoro possa richiedere la sottoscrizione di una clausola che nega al lavoratore il diritto a ricorrere al Giudice del lavoro per la conversione del contratto. Inoltre fissa un tetto alle indennità, una limitazione che non vale per nessun altro (più garantito) tipo di occupato. Lo stesso provvedimento era già stato tentato e poi giudicato incostituzionale dalla Consulta. E’ probabile che anche questo faccia la stessa fine ma intanto il governo ci riprova. Ed ecco il racconto di due anni di interventi-tagliola sul mercato del lavoro. La firma è di Dario Ballini.            Read more

Berlusconi alla Knesset: “Nostri fratelli” Oggi Abu Mazen. Bombardamenti, però…

febbraio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Giusta reazione ai missili di Hamas». E tra gli accordi siglati ce n’è, ovviamente, anche uno di coo- perazione militare. «Che un giorno – scrive Désirée Rosadi – siano proprio i nostri aerei a sorvolare Gaza e, magari, la Persia?». Ieri il presidente del Consiglio aveva attaccato l’Iran, che oggi parla di «ingerenze». La diplomazia italo-israeliana fondata – of course – anche sul rapporto personale tra il premier e Netanyahu. Il giornale della politica italiana vi porta nel cuore della visita in Israele con la sua grande firma per il Medioriente, Désirée Rosadi. Buona lettura.

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Diario politico. Ufficiale: si sta svegliando il Pd. «Il processo breve? Uno scempio»

gennaio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Al Senato si discute del provvedimento che limita i tempi dei processi, compresi quelli passati, mandando di fatto al “macero” decine di procedimenti. I Democratici non solo non tentennano nell’opporre il loro “no”, ma danno vita ad una forma di protesta che dal singolare assume i caratteri di una rinascita. Come un mantra, ogni senatore che risponde ad Anna Finocchiaro legge prima il testo del pronunciamento della Corte europea dei diritti umani che respinge il ricordo presentato da Cesare Previti sulle presunte (e ora negate) violazioni subite nel corso del processo Imi-Sir; poi una dichiarazione con il “messaggio” da cui il titolo. Una reazione imprevista, un colpo di reni del Partito Democratico che già le scorse settimane aveva dato segni di risveglio. Un ritorno sugli scudi confermato dalla performance di Bersani a “Ballarò”. Nel diario, poi, le celebrazioni a Palazzo Madama per Craxi e di Napolitano per Borsellino (avrebbe compiuto settant’anni) e il messaggio del capo dello Stato ai magistrati impegnati nella lotta contro l’ndrangheta. Il racconto. Read more

Strano caso degli ex Psi oggi al governo Si può essere socialisti e stare a destra?

gennaio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Brunetta, Sacconi, Cicchitto. Ma anche Bonaiuti e Giulio Tremonti. Socialisti di ieri, qualcuno dice: ancora oggi. Ministri (o autorevoli esponenti) dell’esecutivo e della maggioranza più a destra nella storia della Repubblica. Una contraddizione, più o meno apparente, che il giornale della politica italiana prova oggi a spiegare. Senza false certezze, e of- frendo sin da ora ai diretti protagonisti la possibilità, su questa stessa tribuna, di replicare, circostanziare, farci capire. Meglio. Buona politica con il Politico.it. Read more

Diario. Berlusconi: “Su giustizia leggi ad libertatem”. Bersani: “Così dialogo salta”

gennaio 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Natale è alle spalle, l’aggressione al presidente del Consiglio – che fa il suo rientro a palazzo Grazioli – sempre più lontana, e le curve di Pdl e Pd lentamente si disgiungono. La maggioranza accelera su processo breve e legittimo impedimento, i Democratici non ci stanno (più). Vi spieghiamo nel dettaglio i piani del centrodestra. Come anticipato oggi, in Lazio è sempre più vicina la scelta della leader Radicale come candidata di tutto il centrosinistra. Gli elogi del segretario («Emma è una fuoriclasse»), che lascia però l’ultima parola all’assemblea regionale fissata martedì. «Ma niente primarie dove la destra ha già un uomo (o una donna) in campo». Sulla vicenda di Rosarno interviene Giorgio Napolitano: «Tradite legalità e solidarietà». Sacconi: «Un grande Piano per l’integrazione, che coniughi repressione della clandestinità e politiche apposite». Il racconto.            Read more

Diario politico. Scajola: “Fini non in linea col Pdl”. Lui: “Non rinuncio alle mie idee”

dicembre 2, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Ampia, ricca prima parte tutta dedicata al confronto interno al partito di Berlusconi dopo la diffusione del fuorionda del presidente della Camera, l’invito a chiarire giunto dai maggiorenti del Popolo della Libertà e il niet dell’ex leader di An: «Non devo spiegare nulla». Il ministro per lo Sviluppo economico esprime, probabilmente, una sensibilità diffusa nel Pdl. E vicina a quella di Berlusconi, che pure riesce a scherzare: «Me ne vado a Panama». Ma Fini non recede di un millimetro, e alla commemorazione di Nilde Iotti alla Camera replica anche a chi diceva di vedere nelle sue parole “rubate” del 6 novembre un tradimento del mandato di capo di Montecitorio, al punto da poter ragionare dell’ipotesi di chiedergli le dimissioni: «Essere imparziale non significa rimanere estranei al confronto delle opinioni». Chiudiamo con il rifiuto da parte dell’Agenzia del farmaco ad apportare correttivi alla delibera sulla Ru486: «Non sta a noi decidere sul ricovero». Ma Sacconi: «Incompatibile con la legge 194». E con l’intervento di oggi del presidente della Repubblica che, tra l’altro, ha elogiato il ruolo fondamentale degli insegnanti nella costruzione dei cittadini del futuro. Il racconto. Read more

Diario politico. Governo, è faida-Tremonti ‘Blocca tutto’. Bonaiuti: “Premier con lui”

novembre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. C’erano stati i giorni di passione dello scontro a distanza tra il ministro e Berlusconi, quando il presidente del Consiglio, in visita privata a Mosca, aveva scavalcato il titolare di via XX settembre annunciando il taglio dell’Irap, cosa che aveva spinto Tremonti a recalcitrare. Bossi aveva provato a risolvere, lanciandolo come vicepremier, ma era arrivato (anche) l’altolà di Fini. Poi, il giornale della politica italiana ve lo aveva raccontato tra i pochi, c’era stato lo scontro tra lo stesso titolare dell’Economia e Brunetta, finito a minacce di percosse fisiche in Consiglio dei ministri. Oggi tutto questo viene a maturazione, attraverso un’intervista al Corriere dello stesso ministro per la Pubblica amministrazione, che parla di «egemonismo autoreferenziale» per il collega. E Sacconi e Bondi sembrano andargli dietro. Ma il portavoce di Berlusconi getta acqua sul fuoco. Nei giorni in cui si comincia a discutere anche di possibili elezioni anticipate, una questione di cui tenere conto. E che vi raccontiamo. Poi c’è il fronte-giustizia, sul quale un’altra intervista, questa volta di Armando Spataro a Lucia Annunziata ad “In mezzora”, domenica pomeriggio su Raitre, scatena il fuoco di fila della maggioranza che sembra trovare conferma alle proprie tesi di una giustizia politicizzata nelle parole del procuratore: «Pm avvocato dell’accusa? Logiche aziendali. E se i processi che verranno abbreviati sono solo l’1%, come dice Alfano, che problema c’era?». «Azione eversiva della magistratura», dicono in coro dal Pdl. Il racconto. Read more

Sondaggio di Crespi, ora giù Berlusconi Partito Democratico (più Pannella) al 30%

novembre 5, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Rilevamento di novembre sul giornale della politica italiana. Per la prima volta dopo cinque mesi il presidente del Consiglio e l’esecutivo perdono consensi: pochi punti di fiducia, ma il trend è invertito. Ci presenta i dati come sempre il grande sondaggista in persona, che individua tre ragioni: le liti dentro il Governo intorno alla figura di Tremonti; le voci di riforma della giustizia legata alle vicende personali del premier; l’assenza di strategia per fronteggiare l’onda lunga della crisi economica, ovvero gli effetti sull’occupazione e sulla situazione delle famiglie. Accanto a questo, il nuovo Pd di Bersani torna per la prima volta sopra il 28, che sommato (artificiosamente, certo, ma alle politiche del 2008 andavano insieme) ai consensi Radicali porta i Democratici vicini al loro massimo risultato di sempre. Tutti i dati, dunque. Vediamo. Read more

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