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Post&pre. D’Alema rappresenta la vecchia politica Cristiana Alicata

luglio 15, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Radiocronaca esegetica del dale- mismo estivo. Ovvero, ciò che non va (politicamente) nel “pensiero” dalemiano. La scrittrice collaboratrice del giornale della politica italiana, tra i rinnovatori del Partito Democratico (ri)legge e commenta passo per passo il “discorso” dell’ex presidente del Consiglio ieri alla Festa de l’Unità di Roma. Portando così ai nostri lettori (e quindi al Paese) un contributo perché ciascuno possa farsi un’opinione sulle due “tradizioni” in campo. Resta l’”appello” del nostro giornale per un “disarmo personalistico” perché la nostra politica possa tornare, storicamente (in tutti i sensi), alla propria forma più alta e (quindi) più ”utile”: quella del puro servizio, confinando le ambizioni (personali-stiche, non politiche, per ciò che riguarda l’Italia, naturalmente) all’ambito privato, così da dare il meglio (di sé) alla nostra nazione. di CRISTIANA ALICATA
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***Il retroscena***
IL DOPPIO GIOCO DI FIORONI
di CIUENLAI

febbraio 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’emorragia di Fli di cui abbiamo parlato con Chiara Moroni, certo, ma altrettanto corposa è un’altra fuoriuscita che però fa meno notizia. Sono ventitrè i parlamentari del Pd che hanno lasciato il loro partito di elezione (in tutti i sensi?) nel corso di questa legislatura ma con un crescendo negli ultimi mesi. E sono tutti deputati e senatori vicini all’ex ministro dell’Istruzione, punto di riferimento della frangia Democratica più orgogliosamente democristiana (con buona pace di chi, come il nostro giornale e come Walter, predica da sempre la necessità di una “fusione… calda” nella cultura Democratica tout court). Ebbene, Fioroni li starebbe muovendo uno a uno – come pedine – in vista di un esodo complessivo della sua area, ovviamente destinazione terzo polo, per spostare il baricentro del centro-sinistra (che tornerebbe sciagiuratamente a presentare il trattino) dalla parte dei moderati, con buona pace della sinistra bersaniana (vera corresponsabile di questo possibile fallimento: ad ogni azione-provocazione corrisponde una reazione) e anche del Pd, e con esso delle speranze per il nostro Paese di essere salvato e rifatto grande – in un unico, non troppo lontano, tempo. A raccontarlo ai nostri lettori è una nuova firma del giornale della politica italiana, molto nota ai frequentatori politici della rete: comincia oggi la sua collaborazione con il Politico.it la penna efficace di Ciuenlai, che ci spiega, in 4 punti, qual è la strategia di Fioroni. di CIUENLAI Read more

Pigi: ‘Entro gennaio la nostra piattaforma’ D’Alema: “Non in generale ma le riforme” Va meglio, ma serve più un’idea di futuro Non “piattaforma” o “le riforme” (anche) Ma sogno dell’Italia che (così, poi) verrà

dicembre 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non ci prendete per puntigliosi: il giornale della politica italiana è il principale fautore della presa di coscienza che vede ora i Democratici impegnati a darsi un progetto. Il problema è che «piattaforma», e «le riforme», non esprimono ciò che il Politico.it ha indicato per primo – a partire, va detto, dal concetto di «narrazione» di Vendola – servisse al centrosinistra e ha ottenuto entrasse nel vocabolario di Bersani. Non serve (tanto, o prima) un «programma» – cioè una serie di intenzioni – perché tutto questo è riduttivo (anche se, in seconda battuta, va prodotto). Serve una prospettiva, una direzione finale nella quale muovere il Paese, un «sogno» appunto, in grado di coinvolgere anche emotivamente gli italiani. Altrimenti, l’Italia vivacchia e rischia di non farcela, e il Pd non è in grado di mobilitare la maggioranza (relativa?) del Paese. Pigi raccoglie, a riguardo, anche la sfida del nostro giornale rispetto al «nazionalismo necessario», parlando di «risveglio italiano»; tutto questo deve essere messo a sintesi in un disegno per la costruzione del futuro dell’Italia, che sia prima ideale e poi programmatico. I Democratici ascoltano il Politico.it e allora diciamo loro: (ri)ecco il nostro progetto nel suo complesso. E’ a disposizione. Perché a noi importa solo di vedere tornare grande questo Paese. Ora Luca Paccusse ci racconta il travaglio (è proprio il caso di dirlo?) di queste settimane del Pd. Sballottato tra le buone intenzioni di fondo – come non si possono non riconoscere, come sempre, ai Democratici: per questo il giornale della politica italiana vede nel Pd la forza (maggiormente onesta e responsabile) chiamata dalla Storia a caricarsi sulle spalle questo Paese, salvandolo e rifacendolo grande, in un unico tempo – e i limiti della anzianità (politica, e a volte non solo, dei suoi dirigenti), portato generosamente a sacrificare sempre qualcosa pur di fare il bene dell’Italia. Ma la generosità, oggi, il coraggio, oggi, cari Democratici, è assumere la leadership del Paese; venire fuori, con la vostra forza ideale e (appunto) la vostra generosità. Non abbiate paura, verrebbe da dire. Liberatevi; e, così, liberate l’Italia. Non, da Berlusconi. Ma dai lacci e lacciuoli che ci siamo autoimposti, e che frenano la nostra espres- sione. Paccusse, ora, sul travaglio del centrosinistra. Read more

Polo della Nazione, nasce Kadima italiana il Politico.it lo annunciò più di un anno fa (Ri)ecco oggi pezzo del nostro direttore

dicembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

11 novembre 2009: giorno del battesimo del nuovo partito-movimento di Francesco Rutelli dopo la fuoriuscita dal Pd. “Alleanza per l’Italia”. Dove abbiamo già sentito questo nome? E’ il nome scelto da Gianfranco Fini per il partito (eventuale) che avrebbe dovuto sfidare a destra il Pdl dopo la svolta del Predellino, quando ancora (o già?) si era alle «comiche finali», prima della (temporanea) ricucitura tra Berlusconi e il presidente della Camera. Sta nascendo il terzo polo. Matteo Patrone anticipa tutti e coglie, in quella giornata di metà autunno, il segnale dell’inizio del processo che trova oggi il proprio coronamento. Riproponiamo il pezzo di un anno fa, oggi più che mai straordinariamente attuale. di MATTEO PATRONE Read more

***Diario politico***
SI VOTA IL 27 MARZO (?)
di GINEVRA BAFFIGO

dicembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della politica vera, fatta di idee e scelte concrete per il futuro dell’Italia. E anche in queste ore ha continuato a segnalare che quello a cui stavamo assistendo era un’autocelebrazione della nostra politica autoreferenziale di oggi. E sia nelle ore del voto, sia oggi – con il pezzo incisivo di Giuseppe Rotondo sul Pd e, quindi, sull’Italia – abbiamo continuato a proporre la nostra narrazione sul domani del nostro Paese (alternata, naturalmente, agli aggiornamenti su quanto stava accadendo). A distanza di ventiquattrore, è il momento di rivivere il «giorno della verità» (?) per capire, anche – e lo faremo meglio domani con una grande analisi di Franco Laratta – se e dove va questa nostra politica, e quali spiragli si aprono (eventualmente) per quel cambio di passo – che presuppone la nuova politica – che può consentire al nostro Paese di salvarsi e di tornare grande, in un unico tempo. Il più grande racconto del giorno della fiducia e delle ore successive firmato, come sempre, dalla nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more

***Esclusivo***
IL MIO COLLOQUIO CON SILVIO PRIMA DEL VOTO
di PAOLO GUZZANTI

dicembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il deputato del Partito Liberale annuncia l’intenzione di lasciare il proprio partito per aver osato «ordinare a me di fare ciò che stavo già facendo di mia iniziativa», ovvero di votare la sfiducia. E consegna al “suo” giornale della politica italiana il racconto esclusivo di un incontro con il presidente del Consiglio avuto in aula prima delle dichiarazioni. Ecco cosa «mi» ha detto. di PAOLO GUZZANTI Read more

‘Il marcio su Roma’: la nuova parentopoli Poi Fini litiga con Casini per la leadership (E) non è più tanto sicuro di volerci stare Nichi: primarie per me, non per i deputati E’ perché solo Pd può rifare grande Italia

dicembre 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana sostiene da settimane che il Partito Democratico ha il compito storico di prendersi sulle spalle questo Paese, tirarlo fuori dalle secche e rifarlo grande. Non lo diciamo per una preconcetta adesione (che non c’è) alla causa Democratica, alla quale (nella sua interpretazione attuale) non lesiniamo critiche. Ma basta guardarsi attorno per capire cosa deve fare il Pd, per l’Italia prima che per sé. Nella Capitale centinaia di assunzioni al di là di ogni criterio meritocratico – anzi, per puro legame di affinità politica – nelle municipalizzate. L’obiezione: anche Veltroni e Rutelli l’hanno fatto. Posto che al di là di loro è vero che ciò è accaduto a livello statale da parte (o per conto) di una certa sinistra storica, è vero che mai era capitato in queste dimensioni, per ragioni puramente politiche e di potere e non (almeno) motivi di ordine sociale, e senza (appunto) alcuna attenzione per il merito e, quindi, per la città. No: nemmeno da questo punto di vista «sono tutti uguali». Poi assistiamo al teatrino del presidente della Camera – da noi peraltro più volte lodato in passato – che, al di là della legittima (e virtuosa) evoluzione politica vissuta negli ultimi vent’anni, al di là pure della repentina scoperta della presunta inadeguatezza berlusconiana, ora sembra non saper (più) che fare. E’ nell’interesse del Paese? Che vuole perseguire, dal canto suo, il presidente della Puglia. Ma vuole contemporaneamente nominare i candidati alle elezioni nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà, non scegliendoli con le primarie come pretende di fare (al più presto) con se stesso. Come invece vogliono fare tutti i dirigenti del Partito Democratico, al di là della loro posizione (e delle loro differenze di posizione) sul resto. Ecco (tutto quanto detto) perché il Pd è la forza (più onesta e responsabile) chiamata a fare il bene di questo Paese. Lasciando da parte, in questa fase storica, le tentazioni sindacali: del resto gli interessi delle classi più deboli non si potrebbero perseguire meglio che rifacendo grande l’Italia, e mettendo così tutti nelle condizioni – strutturali! – di rivedere la luce. E’ quello che deve fare il Pd. Farsi “partito dell’Italia”, tirare fuori dalle secche e – ad un tempo – regalare – a tutti! – un grande futuro. Solo voi potete farlo, cari Democratici. Ed è il momento di farlo. Ora. O mai più. Read more

Commento. Ma Renzi ha sbagliato ad andare ad Arcore di G. Lerner

dicembre 7, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Qualcuno di voi lo ricorderà: il sindaco di Firenze non è sempre stato l’enfant prodige della sinistra italiana. C’è stato un tempo in cui i sospetti del “popolo della sinistra” lo stringevano in una morsa simile a quella che portò all’isolamento e al successivo distaccamento di Rutelli, della cui area del resto Renzi era un esponente. C’era chi malignava su come Matteo fosse «a sinistra solo perché a Firenze è l’unico modo per vincere». Daria Bignardi, in un’intervista-”abboccamento” alle sue Invasioni barbariche, fu brutale: «Ma lei allora è proprio di destra». Per quale motivo? Soprattutto per le sue posizioni prudenti sui diritti civili. La svolta con le primarie fiorentine, la vittoria, l’avvicinamento – in quella campagna elettorale – al resto dei giovani Democratici. Oggi quei sospetti, quei dubbi – con l’incontro a casa del presidente del Consiglio, che peraltro gli manifesta da sempre la sua stima, altro motivo di “sospetto” per i benpensanti della sinistra – mai risolti alla radice – anche perché Renzi ha progressivamente cambiato posizione (ora è aperto al riconoscimento pubblico delle unioni tra omosessuali) secondo alcuni in modo naturale, secondo altri, ancora una volta, camaleonticamente – riaffiorano. Oggi il primo cittadino fiorentino è un leader del Partito Democratico, forse il futuro candidato premier. E in più occasioni ha dimostrato lealtà alla causa del centrosinistra (che pure si sente ora in dovere di riaffermare), ad esempio quando Rutelli lasciò il Pd e Matteo, responsabilmente (vista la sua elezione a sindaco con i voti Democratici) ma anche (appunto) con grande coerenza rimase dove era, senza tradire i suoi elettori. E’ questa la più grande prova della sua Democraticità (una categoria dell’anima, secondo il Politico.it)? Probabilmente sì. E anzi, forse, proprio la sua libertà (antideologica) è la ragione per cui Renzi, a differenza degli altri, può vincere. Di certo c’è che ad Arcore, gli dice ora, all’interno, dalle colonne del giornale della politica italiana il conduttore de L’Infedele, Matteo non ci dovevi andare. Ecco perché.
di GAD LERNER Read more

Ma (a ‘sto giro) Guzz non (la) pensa così “Noi avanti con terzo polo, e vinceremo” E il Politico.it dà spazio a tutte le opinioni

ottobre 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale dell’onestà e della responsabilità. E del pensiero intelligente. L’intelligenza richiede la libertà. Di pensiero. Far discendere le proprie valutazioni dalla conoscenza della realtà e non viceversa. Non forzare conclusioni a partire da proprie convinzioni (pregiudizi, ideologie) ma capire. E una volta capito dire la propria sulla base dei propri valori. I nostri sono appunto quelli. Che sono poi i valori del liberalismo. Non del liberismo. Ma al di là di qualsiasi etichettatura. Appunto. Tuttavia il Politico.it mostra di avere una particolare predilezione per il bipolarismo/bipartitismo. Rispetto al quale la nostra valutazione può, a volte, essere condotta e non solo rispondere alle “chiamate” della realtà. Ma, anche qui, con onestà e responsabilità. La stessa che ci porta a fare con voi, care lettrici, cari lettori, questo discorso trasparente. Perciò, per essere sicuri, comunque, alla fine, di realizzare le nostre onestà e responsabilità e di assolvere alla nostra funzione di strumento per rifare grande l’Italia – al solo servizio del bene del Paese, di tutto il Paese al di fuori di rappresentanze di specifiche interessi – e nel solco, come sempre, della tradizione liberale dei grandi quotidiani americani, dopo avere sostenuto la tesi della necessità del bipolarismo/bipartitismo diamo spazio, subito dopo, ad una voce rispetto a questo dissonante. E’ quella, forte e convincente, dell’ex vicedirettore de il Giornale, che interviene questa volta come rappresentante del Partito Liberale che lavora alla costruzione del terzo polo con Rutelli, Casini, Fini. (Ci) diamo così la possibilità di ascol- tare tutte le idee in campo, e offriamo alla nostra intelligenza la possibilità di formulare l’opinione più fondata e matura sul tema. Questo è giornalismo. Queste sono l’onestà e la responsabilità che posso- no rifare grande l’Italia. Buona lettura e, davvero, buona politica sul giornale della politica italiana. Read more

Questa classe dirigente ha finito un ciclo Guida del Labour il quarantenne Miliband Ora anche l’Italia chiede il rinnovamento Crespi: ‘I giovani connessi con il domani’

settembre 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

D’Alema, Veltroni, Rutelli, Fassino, Berlusconi, Fini. La loro missione storica era cambiare la politica italiana. Ci hanno fatto superare il ’900 e la prima Repubblica, messo in pista il bipolarismo, è nato il Partito Democratico, è nato il prodromo di quello che sarà il grande partito conservatore del futuro. L’hanno fatto. Ci sono riusciti perché erano figli del tempo che invocava, che aveva bisogno di quel cambiamento che, appunto, erano chiamati a realizzare. Oggi un nuovo cambiamento è necessario. E’ quello non più della nostra politica ma del Paese, che se non perde altro tempo può tornare grande evitando il punto di non ritorno di un declino inarrestabile (è possibile, ma bisogna fare presto). Un cambiamento che pone le sue radici nell’oggi, nelle sue esigenze attuali. Un cambiamento che solo i figli di questo tempo hanno le risorse diremmo storiche per realizzare. Quei figli non sono più loro. Il giornale della politica italiana ama porre ogni questione in positivo, offrendo soluzioni e non negandone altre. Ma in questo caso è necessario: loro non possono più realizzare questo cambiamento. Lo possono fare solo i figli di questo tempo. Che non necessariamente sono quelli con cui loro si sono già scontrati. Ma comunque sono altri da loro. Giovani. «Non ne faccio una questione anagrafica, non sono di quelli che sostengono che i giovani siano necessariamente migliori, ma anche il più idiota dei giovani ha un rapporto con il futuro, il domani, il divenire, radicalmente diverso da quello di un settantenne. Inoltre siamo in un’epoca in cui i linguaggi e le tecnologie determinano più che in passato la differenza generazionale», scrive il grande sondaggista nel commento che state per leggere. il Politico.it non rottama uomini e nemmeno culture, ma se nella costruzione del futuro i vecchi sono alla guida e i giovani fanno loro da consiglieri qualcosa che non va c’è. E la barca finirà probabilmente per tornare al porto di partenza. Che per noi sarebbe però, in questo tempo, la fine. Cambiamento: adesso il Paese lo invoca. E’ il momento di farlo. Sentiamo Crespi, a riguardo. E dopo l’analisi di uno dei possibili “figli di questo tempo”. Read more

Il governo crolla, ma opposizione dov’è? Così Mentana: “La sua voce resta flebile” E che cosa è il “Nuovo Ulivo” di Bersani? Oggi al Pd manca completamente un’idea

settembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il TgLa7 propone un riepilogo dei tempi di esposizione dei partiti nei telegiornali. In tutti, il Pd arranca rispetto al Pdl. Bella forza, direte voi. C’è il controllo dell’informazione da parte del premier e poi il Pdl è pur sempre il partito di maggioranza relativa, in un momento peraltro di grande crisi per lui. Vero. Ma sia al Tg3 sia allo stesso TgLa7 i tempi del Pd sono stracciati anche da quelli dei finiani. Anche qui: c’è una spiegazione, continuerete a dire voi. Vero anche questo: in parte è fisiologico. Ma la verità vera è che i Democratici sono completamente assenti dal proscenio della politica italiana, e ciò avviene per una semplice ragione: non hanno qualcosa di significativo di dire. Non è infatti sufficiente reagire alle proposte degli altri (fermo restando che il Pd arranca in parte anche su questo, anche se va riconosciuto il grande lavoro – seppure con qualche macchia – che i Democratici svolgono nelle aule parlamentari); è necessario farlo, il racconto, essere protagonisti. La miglior difesa è l’attacco, e l’attacco è anche l’unico modo di far politica che dia i suoi frutti. La proposta bersaniana di tornare alle ricette prodiane è l’unico momento in cui i Democratici squarciano il velo dell’irrilevanza politica. Ma a ben guardare, che cosa significa davvero quella proposta? Al Pd manca completamente un’idea di Paese. Il giornale della politica italiana lo sostiene da tempo. Offrendo, contemporaneamente, la sua. Ascoltata da tutta la nostra politica. Ma manca il cambio di passo. Fino ad allora, il centrodestra continuerà ad avere la maggioranza nel Paese. Anche se sarà stato raggiunto – e, in mancanza di un Pd vincente, anche questo è comunque tutto da verificare – l’obiettivo di pensionare Berlusconi. Cerchiamo di capire di più circa lo spaesamento Democratico analizzando la stessa, unica proposta che sia venuta dalla sua leadership: quella del Nuovo Ulivo. Read more

***L’intervento***
FINI, NO ALLA KADIMA ITALIANA
di SOFIA VENTURA

luglio 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché signifi- cherebbe inseguire «piccoli pezzi di establishment» a caccia di centralità e non continuare ad investire nella modernizzazione del Paese. Modernizzazione che solo il bipolarismo-bipartitismo può assicurare di per sé. E il Paese merita più di una nostra politica miope e autoreferenziale; l’Italia merita un progetto per il proprio futuro; una nuova prospettiva. La politologa bolognese vicina al presidente della Camera analizza per i grandi giornali della destra e il Politico.it l’ipotesi-«terzo polo» sollevata ieri per primo dal giornale della politica italiana dopo le promesse (o minacce, a seconda dei punti di vista) di rottura tra Fini e Berlusconi. Un’analisi che, lo vedranno i nostri lettori, ricalca (e ovviamente amplia) in tutto e per tutto le nostre valutazioni (di ieri, e non). Read more

Diario politico. Se Casini rompe gli indugi Cesa: ‘Oggi azzerati gli incarichi nell’Udc’ Pier: “Sì, nascerà il Partito della Nazione” Ecco spiegato il silenzio post-Regionali
E Fini ora su governo di salute pubblica?

maggio 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana ama la politica vera. E nella partita a scacchi che il leader centrista sta giocando da prima delle Regionali di tutto questo sembra esserci poco. Tuttavia la nascita di un partito (di cui peraltro abbiamo scritto noi per primi) che ha l’ambizione di scardinare il bipolarismo – che, al contrario, il nostro giornale considera necessario per la modernizzazione del Paese – merita l’attenzione che gli dedichiamo. Casini che dunque comincia a sciogliere l’Udc per dare vita, nei prossimi giorni/settimane, al Partito della Nazione. Che coinvolgerà presumibilmente i libdem all’amatriciana di Rutelli. E che originariamente – sin dal nome – era stato pensato per piacere al presidente della Camera. Alcuni osservatori si chiedevano a cosa preludesse l’assenza dal dibattito pubblico del leader Udc dopo il voto di marzo; ora lo sappiamo. Ora noi ci chiediamo che cosa possa significare il silenzio di Fini di fronte alla proposta, evidentemente combinata a questo nuovo passo, di Casini, di ieri, di un «governo di salute pubblica». Ovvero una grande ammucchiata che o preluda all’apertura di trattative a destra e a sinistra per le alleanze in vista del 2013, oppure favorisca proprio la nascita del Pdn, passo successivo al ritorno al centro del baricentro della politica italiana e alla partecipazione alla grosse koalition e magari all’esecutivo di chi poi ci dovrebbe stare. E Monteze- molo sarà in prima persona della partita? Sapremo nelle prossime ore. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

Gb, Berlusconi: ‘Sconfitti signori sinistra’ Vendola: “Serve una narrazione nuova” Politica italiana commenta il voto (o no?) Tutte (nostre) dichiarazioni (inventate?) Una grande “raccolta” firmata Sarubbi

maggio 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della serietà. E proprio per questo sa (non) prendersi sul serio. E ama l’(auto)ironia. Se dopo le nostre considerazioni sulle elezioni inglesi, da cui abbiamo tratto una lezione italiana, il deputato del Partito Democratico ci propone questo florilegio (semiserio) di (possibili) esternazioni sul tema da parte dei protagonisti della nostra politica, anche per scherzare sul «passatempo di giornata, un gioco di ruolo in cui si commentano come se Londra fosse Roma, Manchester Milano« il Politico.it è contento. E ve le offre, per il vostro divertissement. Buona lettura. Read more

Pd e Pdl (ancora) come Ds e Forza Italia? La transizione verso due partiti di massa La crisi dei co-fondatori già in minoranza Rutelli: “Anch’io faticavo ad esprimermi” Ora il bivio tra bipolarismo e terzo polo

aprile 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In Inghilterra Labour e persino i Tories, vincitori annunciati di queste elezioni, sono incalzati dai liberaldemocratici-terza via di Nick Clegg, che ha vinto sì il confronto televisivo ma, presumibilmente, anche perché l’opzione nuova o comunque alternativa a quelle “battute” storicamente – destra e sinistra – incontra le aspettative e i bisogni degli inglesi. In Italia l’alternanza tra i due poli non c’è ancora mai stata, anche perché negli ultimi quindici anni si sono confrontate proposte o ancora non perfettamente compiute oltre che divise e contraddittorie (il centrosinistra – in futuro, forse – Democratico) oppure completamente stravolte in forme di partito-coalizione personale e di populismo. Progressisti e conservatori, sì, ma non ancora nell’accezione americana e più moderna dei due termini. E se i progressisti hanno almeno cominciato questo sforzo nella scelta del nome (Partito Democratico, appunto) a destra siamo (ancora, da noi) all’enunciazione di Popolo e ad assolutistici (e demagogici) richiami alla Libertà. Dunque non abbiamo ancora vissuto quel bipolarismo-bipartitismo che oggi una parte della politica italiana, capitanata da Rutelli e Casini, vorrebbe superare in nome di una sua presunta crisi. Che in realtà, come in effetti il leader di Api in qualche caso dice, è, appunto, una difficoltà di concepimento. Ante e non ex post. Il punto sta proprio qui: capire se il terzo polo va incontro alle esigenze del Paese oppure è solo una risposta affrettata alle difficoltà di una transizione che richiede tempo per essere compiuta. La scelta ondivaga dell’Udc alle Regionali fa temere che in gioco, almeno per una parte dei protagonisti di questa “rivolta”, ci siano soprattutto interessi di bottega. E tuttavia la proposta può non esaurirsi in questo. Nel seguire il filo della narrazione del possibile nuovo grande centro (liberale?) in fieri, il giornale della politica italiana, dopo avere ospitato l’appello di Guzzanti a Fini, indaga proprio sulle cause di questa dispersione rispetto ai due poli-partiti (è proprio il caso di dirlo?) di centrodestra e di centrosinistra. Incarnata dai due sue due protagoni- sti principali: Fini nel Pdl, ovviamente, e Francesco Rutelli fuoriuscito dal Partito Democratico. Andrea Sarubbi, che conosce da vicino Rutelli e la sua opzione e che ha deciso tuttavia di non seguirlo è di rimanere nel Pd, è la persona giusta a cui affidare il racconto e l’analisi di queste tendenze centrifughe (o -pete a seconda del punto di vista, in tutti i sensi). Read more

Se si votasse il partito di Fini tra il 4 e 8% E sullo sfondo rimane la Kadima italiana Ma centrodestra vincerebbe comunque

aprile 16, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Studio-rilevamento Bidimedia per il giornale della politica italiana, qualora la rottura tra il presidente della Camera e il presidente del Consiglio si consumasse questa sarebbe la forza, al momento, della nuova proposta indipendente dell’ex leader di An: circa la metà del suo vecchio partito. Ne guadagnerebbe, secondo Bagnoli, anche la Lega che potrebbe crescere di altri due punti e attestarsi al 14%. Ma c’è anche un’altra possibilità: un Fini fuoriuscito dal Pdl avrebbe finalmente le mani libere per dare seguito al progetto che il Politico.it ha raccontato per primo al momento dell’uscita dal Pd di Francesco Rutelli: quello del partito neo-centrista con Casini e Api. In quel caso si tornerebbe ad una situazione assimilabile a quella del 1994, con Fini nel ruolo che fu di Segni e tre partiti-coalizioni in campo: a vincere, salvo improbabili, diverse alleanze, sarebbe comunque ancora Berlusconi anche se con un margine molto ridotto rispetto ai 6 punti di cui vi abbiamo riferito ieri. Ci spiega tutto il capo di Bidimedia, Nicolò Bagnoli. Read more

Un blitz del centrodestra in Vigilanza Rai Sospesi Porta a porta, Annozero, Ballarò

febbraio 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Proposta dal Radicale Beltrandi, la norma prevede che tutti gli spazi oggi occupati da program- mi di informazione negli ultimi trenta giorni prima delle Regionali siano riservati a tribune politiche, cancel- lando, di fatto, il servizio giornalistico. Il provvedimen- to non vale, ovviamente, per le reti Mediaset. Dura protesta del Pd. L’Usigrai annuncia uno sciopero. Read more

***L’editoriale***
VOGLIA DI CAMBIAMENTO
di ALDO TORCHIARO

gennaio 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il luogo privilegiato del dibattito pubblico della nostra politica. E’ su il Politico.it che, oltre ai protagonisti stessi della politica italiana, le maggiori firme del giornalismo politico del nostro Paese si alternano nel porre temi al centro del confronto, svolgere analisi, in molti casi anticipare ciò che potrà accadere. Questo giornale ha lo sguardo rivolto al futuro. Ed è in chiave prospettica il pezzo di oggi del volto di Red e grande firma di E Polis e de il Politico.it, che a partire dal rapporto Eurispes presentato stamane sul legame tra cittadini e politica, che rivela come gli italiani desiderino una classe dirigente nuova, ci segnala come anche nella nostra politica stessa, forse per assimilazione (o per istinto di sopravvivenza), emer- ga una tensione al cambiamento, a rivoluzionare l’attuale assetto del sistema dei partiti. Ecco come. Read more

Diventa realtà sogno di D’Alema: pontiere tra cdx e csx da neo-presidente Copasir

gennaio 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Indirettamente “trombato” alle primarie pugliesi, il leader Democratico è da oggi il nuovo capo del comitato di controllo sui servizi. Un incarico istituzionale inseguito per anni, con l’obiettivo, non tanto nascosto (vedi accuse di propensione all’inciucio) di farsi da tramite del dialogo tra maggioranza e opposizione. Mancato nel 2006 il tentativo di ascendere a presidente della Camera, stoppata da Berlusconi (e allora da Casini) l’ipotesi di una sua elezione a capo dello Stato, costretto per anni alla semiclandestinità dei convegni per le nuove generazioni con Gianfranco Fini, finalmente D’Alema raggiunge il suo scopo. Bersani tira un sospiro di sollievo? Vedremo. Il profilo della “lunga marcia” (recente) del (una volta) leader Maximo. Read more

E oggi è il giorno delle primarie in Puglia Ma sentite Nobili (Api): ‘Tifo per Vendola’

gennaio 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Rutelliano, già coordinatore dei giovani della Mar- gherita, Luciano Nobili è uscito dal Partito Democra- tico per fondare Alleanza per l’Italia con l’ex leader Dl. Moderato, cattolico, è “spettatore interessato” della convergenza tra Democratici e Udc nella costruzione di un nuovo centrosinistra. Ti aspetteresti che nella sfida tra il governatore uscente e Boccia, anch’egli ex Margherita, e pedina-chiave del “laboratorio Puglia” che – nelle idee di D’Alema, e forse di Casini – dovrebbe preparare la futura alleanza tra centristi e progressisti, sostenga il secondo. Invece no. «Noi di Api vogliamo scardinare l’attuale bipolarismo e caldeggiamo da sempre il rapporto Pd-Udc. Ma la vicenda pugliese – dice – è l’emblema di come tutto questo NON va costruito». In questa intervista al nostro direttore, Luciano fa il suo endorsement nei confronti del governatore uscente proprio nelle ore in cui si comincia a votare ai gazebo e ci spiega perché. Solo sul giornale della politica italiana.            Read more

***L’editoriale***
NON SARA’ CHE IL (VERO) PD STA NASCENDO PROPRIO ORA?

gennaio 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La partita di oggi delle primarie in Puglia ha accelerato quel processo di ricomposizione interna al centrosinistra – da Sinistra e Libertà ad Alleanza per l’Italia – che favorisce il superamento delle vecchie appartenenze e ne ripropone di completamente nuove, rimescolate, sulla base dei comuni valori Democratici. Oggi l’immagine è quella di uno schieramento in prenda al caos, in cui non mancano le (più o meno grandi) separazioni. Ma se tutto questo preludesse al compimento vero e proprio del progetto del grande partito liberale e progressista – all’americana – che riunisce tutti i riformisti finalmente liberi dai lacci delle vecchie appartenenze? Proviamo a capirlo insieme.            Read more

***La riflessione***
LA DIASPORA (AL CONTRARIO) DEI CATTOLICI PD
di ANDREA SARUBBI*

gennaio 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il luogo privilegiato del confronto pubblico della nostra politica. Ed è il canale attraverso cui i protagonisti stessi della politica italiana scelgono di esporre le loro idee, prendere posizione, esprimersi in vario modo. La nostra politica è solo sul suo giornale. Per questo capita spesso che il Politico.it sia al centro dei grandi passaggi-chiave della politica italiana. Nel giorno in cui Enzo Carra e Renzo Lusetti annunciano il loro addio al Partito Democratico, e il passaggio all’Udc, dopo, scrive Sarubbi, «Mantini, Rutelli e rutelliani, Calearo e altri», il nostro giornale esce con questa nuova puntata della Riflessione del deputato Democratico, che è anche uno degli esponenti di punta (rimasti) dei cattolici moderati del centrosinistra. Attraverso le sue valutazioni cerchiamo di capire cosa si agita in quest’area di frontiera (interna) del bipolarismo italiano, in fibrillazione dentro il nuovo corso bersaniano, e di prevedere cosa potrà accedere. Oltre la diaspora, una scissione? Sentiamo. Read more

***Lo scenario***
DIALOGO/INCIUCIO, PER D’ALEMA LA PRESIDENZA COPASIR?
di ALDO TORCHIARO

dicembre 21, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Alla ripresa dopo il week-end, in queste ultime ore di politica italiana prima della pausa natalizia, il volto di Red ed editorialista de il Politico.it e di E Polis fa il punto dopo il ritorno sulla piazza (è proprio il caso di dirlo) del presidente del Consiglio. Chi ha paura del dialogo? Certo non D’Alema, in cambio della cui disponibilità Berlusconi terrebbe pronta la poltrona oggi occupata da Francesco Rutelli. L’aggressione da parte di Tartaglia ha portato linfa nuova, al Cavaliere, che schizza in alto nei sondaggi e comunque si prepara ad una probabile vittoria alle Regonali. In questo quadro che farà Bersani? Prova ad anticiparcelo il nostro Aldo Torchiaro. Sentiamo. Read more

La politica italiana si stringe. Ma Di Pietro: “E’ stato Silvio ad istigare”

dicembre 13, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ed esplode la polemica. Fini: «Di- chiarazioni inaccettabili». Il richiamo di Napolitano: «Mettere fine alla spirale d’odio». Bossi: «Atto di terrorismo». La condanna del Pd. Il Vaticano: «Facile passare dalle parole violente ai fatti». La lunga carrellata, ancora di Carmine Finelli. Read more

E’ il nuovo centrosinistra. Casini: “Fronte anti-Berlusconi”. Bersani: ‘Un’alternativa’

dicembre 13, 2009 by Redazione · 3 Comments 

Il cantiere è aperto. Dopo i prodromi di Trento, dove Pd e Udc vincono insieme le provinciali, il leader centrista apre per la prima volta anche a livello nazionale e dice di essere pronto ad una alleanza «repubblicana di tutti i democratici contro la deriva monarchica» del Cavaliere in caso di elezioni anticipate. Una soluzione d’emergenza, dunque, ma la disponibilità dei centristi, che si sono sempre dichiarati «alternativi alla sinistra», insieme al paziente lavoro di cucitura di D’Alema, lasciano intravedere la prospettiva di una vera e propria alleanza di governo. Il segretario Democratico, che con il leader Maximo ci lavora sin dalla sua discesa in campo per la leadership, lo spera. Il servizio di Ginevra Baffigo. Read more

Il grande sondaggista. Quanto può valere la Kadima italiana? Crespi

novembre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il primo a parlarne è stato il nostro direttore. Oggi tutti fanno riferimento all’ipotesi di un partito di centro che riunisca Fini, Rutelli e Casini come alla versione italiana del partito composto da personalità di centrosinistra, centro e centrodestra fondato da Ariel Sharon da una costola del Likud in Israele, per riavviare il dalogo con i palestinesi in una fase in cui le posizioni della destra dei falchi israeliani lo impedivano. L’ex spin doctor di Silvio Berlusconi analizza allora oggi per il giornale della politica italiana le possibilità di questo ipotetico “partito della nazione”. Che Crespi in persona sconsiglia, però, a tutti fuorchè a Rutelli. Che, del resto, come scriveva il nostro giornale, è il vero “padre” di questa idea che insegue dai tempi dei primi abbozzi di Partito Democratico, che l’ex leader della Margherita ha sempre visto, in realtà, proprio in questi termini. Il numero uno dei commentatori della politica italiana sul giornale della politica. Il giornale numero uno. Assolutamente da non perdere. Buona lettura. Read more

E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Protagonisti: Rutelli e Casini. Scopritela

novembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’hanno ribattezzata la coppia di fatto della politica italiana. A noi non piace questa definizione. Ma certo l’attrazione tra le rispettive parti è da tempo fortissima. Obiettivo, ingrossare il partito di centro per renderlo ago della bilancia della nostra politica. I sondaggi promettono un certo ”ritorno” per l’eventuale confluenza. Il nostro direttore ha raccontato tempo fa il progetto più ampio, che Rutelli ha in mente da tempo, di fondare quello che sarebbe il vero “partito della nazione”, ovvero una Kadima italiana, attraverso il coinvolgimento anche di Gianfranco Fini e di una parte della destra del nostro Paese. In attesa di conoscere gli sviluppi degli abboccamenti che vanno avanti ormai da diverse settimane, ecco come il nostro Maurizio Di Bona vede Rutelli e Casini. Buona interpretazione.            Read more

L’intervento. La sfida del Pd non è perduta. E Rutelli… di P. Gentiloni

novembre 24, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il responsabile Comunicazione del Partito Democratico (confermato da Bersani alla guida dell’apposito forum-dipartimento) sceglie il giornale della politica italiana per dire la sua sulla fuoriuscita di Rutelli, sul ruolo che gli ex Dl e “coraggiosi” devono e possono avere nel nuovo corso bersaniano e, più in generale, sulla prospettiva che il Pd dovrà assumere per continuare ad avere un senso nel futuro. il Politico.it è sempre più il luogo privilegiato del dibattito pubblico ai massimi livelli della nostra politica. Nel giorno del varo della nuova segreteria Democratica, l’intervento di uno dei pezzi da novanta della dirigenza riformista e dell’Area democratica di Franceschini. Assolutamente da non perdere. Read more

Il ritratto del personaggio della settimana LE PERSONALITA’ DI RUTELLI di Luca Lena

novembre 13, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Solito, grande pezzo del nostro vicedirettore che oggi affronta la figura complessa del neo-leader di Alleanza per l’Italia. Una figura che Luca Lena definisce con semplicità, e insieme con la solita profondità. Risolvendo quelle contraddizioni e incoerenze politiche che, come per tutti, hanno un’origine (anche) nella formazione di Rutelli. Un ritratto che si distacca dai toni critici con i quali finora abbiamo affrontato il personaggio, e che conferma la grande pluralità del giornale della politica italiana. Come sempre accompagnato dalla bella illustra- zione del nostro Pep Marchegiani. Buona lettura. Read more

Diario politico. Ecco il processo breve. E’ rivolta: “Incostituzionale e imbarazzante”

novembre 12, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. E’ stato dunque presentato al Senato il ddl che introduce dei limiti di tempo per lo svolgimento dei processi. «Così i magistrati inizieranno a lavorare di più», attacca il presidente dei senatori Pdl Gasparri. Ma da parte del centrosinistra, dal fronte della magistratura e anche da qualche fronda individuale nella maggioranza scatta una vera e propria sollevazione. «Non discutiamo provvedimenti fatti per il premier», dice Bersani, che annuncia un’opposizione durissima. L’Anm: «Legge devastante». E mentre Giulia Bongiorno – che ha seguito la “pratica” per Gianfranco Fini – si dice «stupita» per l’esclusione dei reati sull’immigrazione voluta dalla Lega, c’è anche l’intervento del presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre, notoriamente vicino alla destra, per la quale è stato anche presidente Rai, che vi riferiamo nel titolo. Un grande dossier del giornale della politica italiana sulla giornata intorno alla proposta della maggioranza, nel quale vi spieghiamo nei dettagli la riforma e vi raccontiamo tutte le reazioni. C’è spazio poi per l’annuncio delle dimissioni da presidente del Comitato dei servizi da parte di Francesco Rutelli. Il racconto. Read more

Il retroscena. Alleanza per l’Italia, Rutelli chiama Fini? di M. Patrone

novembre 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il nome del movimento annunciato oggi dall’ex leader della Margherita è lo stesso scelto da Fini per l’eventuale nuovo partito post-An che avrebbe dovuto sfidare il Pdl subito dopo la svolta del Predellino di Berlusconi. E non è la prima volta in queste settimane che Rutelli usa parole-chiave in qualche modo legate al presidente della Camera. Entrambi hanno partecipato al convegno dell’Udc per il “Partito della Nazione”. E l’ex sindaco di Roma ha da sempre in mente il progetto di una «Kadima italiana». Il giornale della politica italiana mette assieme i puntini e costruisce l’identikit del nuovo, futuro? partito di centro in questo pezzo del nostro direttore. Da non perdere. Read more

7giorni. Rutelli, Rotondi, Minzolini e il Governo battuto di Mario Adinolfi

novembre 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger. La rubrica più amata del giornale della politica italiana. Tutta, ovviamente, dedicata ai fatti di oggi. Solo il Politico.it, tra i grandi quotidiani, è in grado di commentare in tempo reale con le proprie grandi firme i fatti del giorno. Adinolfi parte da Rutelli e dalla sua Alleanza per l’Italia, su cui torneremo più tardi: «Un grande futuro dietro di noi», commenta sarcasticamente la grande firma del giornale della politica italiana, citando il nome del libro di Giuliano Da Empoli scelto come titolo della presentazione. Poi Cosentino, con una proposta di unità… regionale lanciata da Gianfranco Rotondi durante l’intervista a Mario questa mattina a Red: «Facciamo un governo della Campania formato e sostenuto da Pdl, Udc e Pd e ripuliamo le liste dalle persone in odore di camorra», dice il ministro, che riconosce il ruolo fondamentale di Roberto Saviano, ma non lo candiderebbe a Governatore («Per non immiserirlo»). Un invito-provocazione a Bersani, che il Politico.it rilancia dalle sue pagine: vedremo se il neoleader Democratico risponderà. Poi Minzolini, che Adinolfi critica ma a cui riconosce la libertà di guidare il Tg1 nel modo che crede. «Una rondine non fa primavera», commenta l’ex sostenitore della mozione Franceschini al congresso riguardo alle cadute di oggi del Governo sulla Finanziaria. E infine punto sette, come sempre, su calcio e scommesse. Buona lettura. Read more

Governo battuto a Camera su Finanziaria Ma l’assenza di Rutelli evita altre cadute

novembre 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Passano tre emendamenti dell’opposizione: i primi due 256 a 254, il terzo, presentato da Lanzillotta, per un voto finito in parità. Già martedì il centrodestra si era ritrovato in minoranza. A Montecitorio mancavano peraltro i voti dei deputati che seguono l’ex leader della Margherita nel suo nuovo movimento Alleanza per l’Italia: stamattina era prevista la presentazione, e così Rutelli e gli altri si sono assentati. La loro presenza avrebbe mandato sotto il Governo anche su altri emendamenti. Il servizio di Carosella.           Read more

E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Protagonisti i due ex Radicali. Scopritela

novembre 10, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Capita spesso che Marco Pannella si senta scherzosamente rimproverare per avere tirato su, politicamente, figure quanto meno molto discusse della politica italiana. I nomi sono noti: Francesco Rutelli e Daniele Capezzone. L’uno, transitato dai Radicali, appunto, alla Margherita fino al Pd dove ha, di fatto, ricoperto il ruolo di leader della componente cattolica più conservatrice – l’antitesi stessa della sua provenienza originale. L’altro, uscito dal partito di Pannella e diventato il più martellante portavoce della maggioranza. Il nostro Maurizio Di Bona ci regala questo ritratto della (ex) famiglia Radicale. Read more

Buttiglione a il Politico.it: “Udc con Pdl se non tocca la Costituzione”

novembre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

«C’è una comunanza naturale, sia- mo tutti nel Ppe, ma prima bisogna chiarire le intenzioni. D’Alema? Ho detto ai polacchi che sarebbe un buon ministro degli Esteri. In Piemonte votiamo solo Chiamparino». A cuore aperto, il vicepresidente della Camera e presidente dell’Unione di centro si confessa in esclusiva per il giornale della politica italiana. Assolutamente da non perdere. Read more

L’intervista. Orlando in segreteria Pd: ‘Rutelli? Tra noi tanti moderati’

novembre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dopo avergli dato spazio, ampio, nei momenti-chiave, conclusivi, del congresso di ottobre, da qualche tempo non dedichiamo servizi specifici al Partito Democratico. Questo indica/conferma due cose: la prima è che il profilo scelto finora dal nuovo leader Democratico è molto basso: vedremo se si tratta della naturale conseguenza del normale periodo di insediamento o se c’è dietro qualcosa di più, una strategia di comunicazione che sia associata alla volontà di tornare a parlare col e del territorio, di rompere il muro di gomma tra circo politico-mediatico e Paese, come dice lo stesso Bersani, ricominciando a parlare dei problemi della gente e con la gente, a cominciare dal lavoro. Il secondo dato è invece la conferma della pluralità di questo giornale, che dà spazio, semplicemente, a ciò che merita spazio, di volta in volta, senza nessuna scelta preliminare. Oggi però il giornale della politica italiana è in grado di proporvi, in esclusiva, la voce del più forte, forse, tra i candidati a comporre la squadra dell’ex presidente dell’Emilia-Romagna, anche se lui, Andrea Orlando, preferisce glissare su questo. E l’ex portavoce del Pd ai tempi della segreteria Veltroni ci parla delle uscite di Rutelli e Calearo, del nuovo Pd di Bersani, delle alleanze. Un’intervista da non perdere, firmata Attilio Ievolella. Buon ascolto. Read more

Esclusivo. Con Rutelli per nuovo centro liberale di Paolo Guzzanti

ottobre 29, 2009 by Redazione · 3 Comments 

L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Pli racconta per il giornale della politica italiana di un incontro e di alcune telefonate intercorse con l’ex leader della Margherita con il quale prepara la nascita di un Grande Centro liberale a due gambe: una cattolica (quella rappresentata dall’Udc e da altri drappelli anche in uscita dai due partiti maggiori) e una laica, quella di Guzzanti. L’ennesima esclusiva per il Politico.it che vi racconta un retroscena fondamentale di questa fase della politica italiana direttamente dalla penna del suo protagonista.           Read more

Diario politico. ‘No a taglio dell’Irap’. Anm: “Inaccettabili accuse sulle ‘toghe rosse’”

ottobre 29, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. Insiste il Pdl per la riduzione della tassa sulle imprese. Ma dal Tesoro arriva netta la replica del viceministro Vegas: «Non ci sono risorse». I magistrati rispondono al presidente del Consiglio che, come vi abbiamo raccontato ieri, nel corso di una telefonata a “Ballarò” aveva parlato di «pm comunisti». Robledo: «Rosse, sì, per il sangue versato da alcuni dei nostri come Falcone e Borsellino». Nasce l’associazione «democratica, liberale, popolare e per il buongoverno» (si fa notare che ci sono riferimenti e scopiazzature sia del linguaggio di Bersani sia di quello, antico, di Berlusconi) di Rutelli che raccoglie, tra le altre, l’adesione di Cacciari e Tabacci. Infine, ancora il premier sul caso Marrazzo: «Io corretto con lui, non come sarebbe stato qualche leader di sinistra». Ieri anche proteste dei poliziotti scesi in piazza contro le ronde. E la discussione sul testamento biologico che riparte, contro ogni dialogo tra maggioranza e opposizione, dal testo originale, quello che tante divisioni e polemiche aveva suscitato. Il racconto. Read more

L’invettiva. L’addio al Pd: ciao ciao, Rutelli di Cristiana Alicata

ottobre 28, 2009 by Redazione · 8 Comments 

Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, è un giornale appassionato ma genti- le, forte ed elegante, efficace ed autorevole. Lo è nelle scelte di fondo e anche nello stile. Un pezzo come quello che state per leggere per qualcuno stonerà un po’, forse, e susciterà aspre polemiche. Ma il nostro è anche un giornale plurale, disposto a dare spazio anche a sensibilità molto diverse dalla sua. Perchè tutte hanno qualcosa da dire. E tutte vanno ascoltate. E in questo caso la sensibilità è quella di una militanza arrabbiata, quella Democratica, di fronte all’apparente strumentalità di tutte le scelte, compresa quella di lasciare, dell’ex leader della Margherita, che peraltro neanche gli stessi ex Dl più vicini a lui sembrano, in gran parte, volere seguire nella sua dipartita verso l’Udc. A pochi giorni dalla discesa sulle strade dei tre milioni di persone che hanno partecipato al Partito Democratico, un atto in controtendenza, quello di Rutelli, ma forse anche controsenso. Come ci dice la giovane scrittrice collaboratrice de l’”Unità” e de il Politico.it. Vedete il giornale della politica italiana: critici, professori, studiosi e scrittori scelgono le nostre pagine per dire la loro. Le pagine di un giornale come non ce n’è più. Di qualità e significato. Il nostro giornale, cari lettori. Di tutti noi. Buona lettura (e buoni sobbalzi).            Read more

Diario politico. Bossi: ‘Giulio vicepremier’ Bersani: ‘Si cominci ad affrontare la crisi’

ottobre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. La nota più autorevole, letta, approfondita. La nota politica del giornale della politica italiana. Cinque temi, due di maggioranza, due di opposizione, più il caso Marrazzo. Il leader della Lega spinge per la nomina del ministro dell’Economia, contro la quale si schiera però tutto il Pdl. Che – secondo punto – sostiene la linea “rigore più sviluppo” del premier, che dovrebbe prevedere la riduzione delle tasse, anche in chiave elettorale. Rutelli che settimane fa confida un’intenzione di andar via dal Partito Democratico che viene svelata oggi con una tempistica che non piace all’ex leader Dl da Bruno Vespa, che aveva raccolto la dichiarazione per il suo nuovo libro. Bersani, dal canto suo, fa la sua prima uscita a Prato, tra gli artigiani nel pieno della crisi economica, e invita il Governo «a venire in Parlamento a confrontarsi su questo, finalmente». Infine, il programma per le dimissioni del presidente della Regione Lazio, che dovrebbe lasciare a metà novembre. Il racconto. Read more

Prima grana per la neosegreteria Bersani Rutelli: “Con Casini non subito non solo”

ottobre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’ex vicepremier annuncia a Vespa l’intenzione di lasciare i Democratici per confluire in una nuova forza che metta assieme «i moderati del centrodestra e i democratico-riformisti». Sentiamo. Read more

Diario politico. Premier “corresponsabile di corruzione”. E oggi il verdetto sul lodo

ottobre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. E’ il giorno in cui la Consulta potrà dire una parola definitiva sulla costituzionalità o meno del provvedimento che sospende i procedimenti a carico delle prime quattro cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, che senza Alfano si ritroverebbe processato per il caso Mills, con tutti i rischi e le conseguenze possibili. Tra queste c’è, naturalmente, l’ipotesi dimissioni, difficilmente evitabile in caso di condanna; gli oppositori sperano per una uscita definitiva dalla politica italiana ma c’è anche chi pensa che il premier possa far saltare il banco portando tutti ad elezioni anticipate alla ricerca di una affermazione ancora più ampia. Di tutto questo si è discusso in una vigilia in cui Berlusconi è stato contemporaneamente giudicato responsabile nel processo (civile, e quindi in grado di arrivare comunque a conclusione) Mondadori, in cui venerdì Fininvest era stata condannata ad un risarcimento di 746 milioni di euro alla Cir di De Benedetti. Il Cavaliere parla di “enormità giuridica”, il Pdl evoca un “disegno eversivo”, l’opposizione si fa sentire ma non troppo. Ma il vero tema è se si torna, o no, alle urne. Fini: “No a governi tecnici”. Casini: “Noi auspichiamo il voto”. Bossi: “Nel caso, comunque – dice il leader della Lega – siamo pronti”. Il racconto. Read more

Diario politico. Bossi: “Non votai per la guerra”. La Russa: “Ci difende da essa” D’Alema a Rutelli: “Pd anche di sinistra”

settembre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Ieri è stato il giorno dei funerali di Stato per i nostri sei militari morti a Kabul. La politica italiana si stringe compatta intorno ai feretri dei soldati italiani. Vi raccontiamo la mattinata del lutto. Il leader della Lega: “Se a Natale potessimo cominciare a riportarne a casa un po’…”. Ma ieri è stato anche il giorno dell’atteso (nelle file del centrodestra) incontro tra Berlusconi e Fini, a casa di Letta. Un incontro interlocutorio, a sentire i commenti dei colonnelli Pdl; sul tavolo la necessità di “combinare insieme una concezione leaderistica del partito-movimento con quella che richiede sedi permanenti di dibattito e un serio lavoro sul territorio”, spiega Cicchitto. Infine la relazione di Bagnasco ai vescovi: “Chi fa politica deve avere sobrietà. Lo dice la nostra Costituzione”. Il racconto. Read more

Diario politico. L’Onu: “L’Italia riammetta i respinti”. Maroni: “Se ne facciano carico”

maggio 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Arriva in serata la reazione del ministro dell’Interno alle critiche dell’Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni unite che aveva chiesto al Governo italiano di ripensarci, e di riaccogliere le persone rimandate in Libia, tra le quali poteva esserci chi avesse diritto all’asilo politico. “Non capisco qual e’ il problema. La Libia fa parte dell’Onu e in Libia c’e’ l’Unhcr. Facciano le verifiche lì”, ha detto Maroni, la cui presa di posizione fa seguito a quella di Berlusconi che in giornata aveva seguitato a difenderlo: “Il Viminale attua accordi presi da me. Quelli dei migranti sono traffici organizzati da criminali”. Franceschini: “La maggioranza usa i barconi per uno spot elettorale”. Torniamo sul tema del ddl sicurezza che sarà votato domani alla Camera, che approfondiamo. E a parlare di referendum, sul quale il segretario del Pd chiede unità al partito sulla scelta di sostenerlo. Il racconto. Read more

Diario politico. Fini: “Assicurare il diritto d’asilo”. Rutelli va contro il referendum

maggio 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Nel dibattito sui respingimenti interviene il presidente della Camera, che invita a “verificare se tra coloro che vengono respinti ci siano persone che hanno il diritto di chiedere asilo”. “L’Italia è un Paese multietnico per ragioni demografiche - prosegue la terza carica dello Stato - Non ha senso dire se si vuole o no”. Intanto, anche il Consiglio d’Europa invita il Governo a fare marcia indietro, ma Frattini: “Siamo vincolati da una decisione dell’Unione europea. Un modo per garantire il diritto d’asilo è consentire che le richieste partano direttamente dal Paese d’origine”. Dalla sua pagina su Facebook il presidente del Copasir definisce il referendum “scriteriato”. A Torino scritte ingiuriose contro il commissario Calabresi sui muri della “Stampa” e del Pd. Il racconto. Read more

Diario politico. Posta fiducia sul decreto sicurezza. Il Pd: ‘Tornano le leggi razziali’

maggio 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. E’ bufera nella politica italiana. il Governo pone la questione di fiducia sul provvedimento che prevede l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, l’allungamento a sei mesi del “fermo” delle persone clandestine nei Cie, l’istituzione delle ronde: la “stretta” sull’immigrazione voluta dalla Lega, cioè, che in una precedente votazione a scrutinio segreto era stata respinta dalla Camera con il contributo di una buona parte del Pdl, il cosiddetto “gruppo dei 101″, che rigetta la strategia leghista. Stavolta Maroni non ha voluto correre rischi e ha ottenuto che si voti la fiducia. L’opposizione insorge. Intanto, un sondaggio rivela che il presidente del Consiglio non avrebbe perso fiducia in seguito al caso-veline. Sul fronte-Pd Rutelli rilancia: “Alleanza con Udc e Idv insieme”. Il racconto. Read more

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