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Presunta truffa delle firme per Formigoni fu ordita “in nome” (…) di Nicole Minetti
di CHIARA BURGIO

dicembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ovvero l’igienista dentale del premier. La stessa mandata a prendere Ruby in questura nella notte della telefonata di Palazzo Chigi. Per poterla candidare sarebbero state non inventate, ma copiate 374 firme, che sottratte alle 3868 contate in calce alla lista dell’attuale presidente rieletto di Regione Lombardia fanno un numero insufficiente a convalidare la candidatura. Come dire: Formigoni non si sarebbe potuto presentare alle elezioni. E dunque la sua vittoria potrebbe non essere “buona”. E lui rischierebbe fino a sei anni di reclusione. Ci racconta tutto la nostra Chiara Burgio. Read more

L’analisi. Ecco come per me sono andati i ballottaggi di Luigi Crespi

aprile 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale delle maggiori firme del giornalismo politico italiano. I maggiori esperti della nostra politica si ritrovano sulle nostre pagine per alimentare un dibattito pubblico poi allargato ai protagonisti stessi della politica italiana, molti di loro firme, a loro volta, de il Politico.it. Ed è dunque qui che il principale studioso di elezioni oltre che di comunicazione politica del nostro Paese, l’ex spin doctor del presidente del Consiglio, svolge le proprie analisi (prima e) dopo i grandi appuntamenti elettorali (oltre agli editoriali sui grandi fatti del giorno della nostra politica). Capoluogo per capoluogo, più i casi degni di rilievo, e il riepilogo complessivo, Crespi ci dice com’è andato dove questo secondo turno di Regionali, comunque chiaramente vinto – come il primo – dal centrodestra. Il numero uno dei sondaggisti sul giornale numero uno. Come sempre buona lettura e buona politica sul giornale della politica italiana. Read more

L’intervista. Cappato a il Politico.it: “Emma ha perso per colpa del Pd”

aprile 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’esponente Radicale, capofila di una nuova classe dirigente di grande valore e futuro, parla per la prima volta dopo la sconfitta di Emma Bonino e il non esaltante risultato delle liste gialloblù alle Regionali. «Nel Lazio Democratici incapaci di reagire all’invasione di Berlusconi e Bagnasco. E l’illegalità delle elezioni ci ha impedito una campagna nazionale». «Ora – annuncia Cappato – cercheremo di porre il “caso-Italia” all’attenzione della comunità internazionale». Lo ha sentito Pietro Salvatori.            Read more

***Il grande sondaggista***
LA MIA ANALISI SUI FLUSSI ELETTORALI
di LUIGI CRESPI

aprile 2, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Coroniamo la settimana delle Regionali con il punto di vista del più autorevole e gettonato esperto di comunicazione politica e di dinamiche elettorali del nostro Paese. La firma-regina per ciò che che riguarda le elezioni sul giornale della politica italiana. Un’accoppiata che chiude degnamente altri sette giorni di grande politica su il Politico.it. Buona lettura. Gli aggiornamenti riprenderanno martedì. Read more

Brunetta, hai ragione: la Lega ti ha tradito Crollo verde da Regionali a comunali: -8% E’ un “no” ai sindaci a mezzo servizio (?) Venezia, l’analisi del voto firmata Crespi

aprile 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il centrodestra, lo abbiamo detto, ha vinto le elezioni. Tutte. L’intera tornata amministrativa. Anche le comunali si sono concluse a favore di Pdl e Lega. Con qualche “però” di alto valore simbolico (ma con un substrato politico forte). Lecco, ad esempio, dove Roberto Castelli è stato battuto nella corsa alla poltrona di sindaco. E nel capoluogo veneto, naturalmente, dove ad essere stato “trombato” è niente meno che il ministro della Pubblica amministrazione. Sottosegretario, Castelli. Ministro, Brunetta. Ed entrambi intenzionati a non mollare l’osso nemmeno in caso di elezione. Leghista, il primo. Pidellino, il secondo. Entrambi, probabilmente, respinti dall’elettorato leghista. Per questa stessa ragione. Nel caso di Castelli non abbiamo le “prove”. Per Brunetta sì. L’analisi del grande sondaggista che state per leggere mostra come nel comune di Venezia proprio la Lega sia passata dal 18% delle Regionali per Zaia all’11% delle comunali per il candidato sindaco del centrodestra. E questi sono fatti. Elettorali. Hai voglia Maroni a negare il “tradimento”: Brunetta lo ha lamentato subito, e (h)a ragione (suo malgrado). Ma perché questo è avvenuto? Semplice predilezione dei veneziani per il candidato del centrosinistra, Orsoni, peraltro in successione ad un Massimo Cacciari che deve avere lasciato un buon ricordo, di sé – ma anche del centrosinistra – in città? Può darsi. Voto cittadino più “maturo” rispetto a quello dell’Italia profonda, tanto da differenziarsi (lo ha ben sottolineato Cristiana Alicata nel suo intervento sulla sconfitta del Pd) anche alle Regionali? Ma, appunto, a Venezia il voto per Zaia, e la Lega, c’è stato, superiore. In questo quadro l’impressione è che forse tutto questo abbia avuto un ruolo, ma non solo questo. Che il motivo del “rigetto” leghista sia strettamente connesso all’identità del partito di Bossi: un partito del territorio (e dunque presidio delle sue istituzioni) che non ama chi non prende sul serio il proprio (eventuale) mandato di sindaco, tanto da disporsi ad assolverlo part-time. Si chiami esso Brunetta. O – appunto – Castelli. L’analisi di Crespi. Read more

Il voto regionale. E ora? Una nuova risposta liberale di Paolo Guzzanti

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La firma con cui il Politico.it chiude la sua analisi-racconto sul dopo-voto è, ovviamente, la nostra più autorevole e rappresentativa. L’ex vicedirettore de “il Giornale” riprende due temi che abbiamo ascoltato su queste pagine ieri e oggi: il primo, posto ieri dal nostro direttore, riguarda l’incapacità-necessità che il centrosinistra riprenda a comunicare con il Paese, ovvero capisca «come si chiede il consenso». Il secondo è quello di cui avete letto oggi in conclusione dell’analisi di Gaspare Serra – con la quale abbiamo aperto il percorso che portava qui – e cioè il fattore/bacino-astensione e la possibilità, se non la probabilità, che lasciato politicamente alle spalle Berlusconi il sistema si scomponga e ricomponga, e a conquistare la possibile maggioranza degli italiani sia un partito che oggi ancora non c’è. Il partito che ci anticipa, in pratica, l’attuale deputato del Partito liberale italiano, che lancia dalle colonne del “suo” giornale della politica italiana un invito alle persone libere, oneste, responsabili a riprendersi il Paese. E’ questo il – possibile – futuro con il quale chiudiamo questo nostro grande racconto di oggi. Ma restate con noi perché più tardi arriverà il Diario politico con la narrazione (più pragmatica) dell’oggi (è proprio il caso di dirlo) della nostra politica e theHand ci proporrà la sua “chiusa” su come invece il presidente del Consiglio vede il (più immediato) futuro. Ora il grande pezzo di Guzzanti. Buona lettura e buona politica sul giornale della politica italiana. Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali E’ in pagina la quarta vignetta di theHand

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Penultimo momento della narrazione sulle reazioni del dopo-voto firmata dal nostro Maurizio Di Bona. Abbiamo cominciato con i leader (o coordinatori) di Pd e Pdl, La Russa e Bersani. Poi – ed è il percorso che continuiamo ora – siamo scesi nel cuore degli schieramenti e abbiamo assistito ad un primo episodio nella dimensione (nazional)regionale. Speculare a Vendola-D’Alema, è questo confronto (è proprio il caso di dirlo) tra Umberto Bossi e suo figlio Renzo, eletto nelle liste della Lega nella provincia di Brescia. Il papà spiega al figlio come affrontare le prime sedute (è ancora proprio il caso di dirlo) in consiglio regionale. La matita è di theHand.            Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali Lazio e Piemonte, dove si sono decise Oggi Cota: “Sì a nucleare, no Gay Pride” Polverini aveva percepito il recupero

marzo 31, 2010 by Redazione · 1 Comment 

E dopo un altro episodio del racconto di theHand, torniamo all’analisi. Prima con Gaspare Serra abbiamo fatto il punto nazionale, dicendo la nostra parola definitiva su come sono andate le elezioni. Ora con Pietro Salvatori scendiamo nel dettaglio delle regioni che a lungo, prima del voto, sono state considerate in bilico e che hanno alla fine deciso – andando in una direzione opposta a quella prevista – questa tornata. Piemonte dove è cominciata, oggi, sostanzialmente (anche se l’insediamento avverrà solo tra qualche tempo) l’era del capogruppo leghista alla Camera. Autore di due uscite molto forti (ma altrettanto chiare) che non mancheranno di fare discutere (e, specie per ciò che riguarda la presa di posizione sul nucleare, anche di suscitare, forse, qualche malcontento pure nella parte che lo ha eletto governatore). Ma per il momento cerchiamo di capire le dinamiche che hanno portato i due neo-presidenti di centrodestra alla guida delle loro Regioni. A Torino proprio queste caratteristiche di Cota – leghista a metà tra falchi e colombe, tra Borghezio, per dire, e lo stesso Umberto Bossi – sono state forse la chiave dell’affermazione su Mercedes Bresso; in Lazio si è assistito ad un continuo ribaltamento di fronte, dovuto prima alla vicenda Marrazzo, poi al caos liste Pdl. La nuova leader della politica laziale non seguì Berlusconi nella sua intenzione di rinviare le elezioni a partire dall’occasione-pretesto della riammissione della lista Sgarbi. Segno che aveva capito da che parte tirasse il vento. Ce ne parla Salvatori.                 Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali E’ ora in pagina terza vignetta di theHand

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Riprendiamo il filo della narrazione sulle reazioni del dopo-voto. Abbiamo visto La Russa rivendicare la vittoria, anzi il «trionfo», abbattendo così – è proprio il caso di dirlo; ma fino ad un certo punto – Bersani. Ora entriamo maggiormente nel cuore dei due schieramenti e scendiamo (ma non troppo) a livello appunto locale. In Puglia l’uomo che ha salvato il centrosinistra dal tracollo definitivo si prepara per il party del giorno dopo la (sua) vittoria. Accanto a lui, come sempre, da quando è cominciato il percorso verso le Regionali – anche se non sempre con la stessa disposizione d’animo, e politica – il boss (è proprio il caso di dirlo?) della politica pugliese Massimo D’Alema. Che, imprevedibilmente, si rende disponibile ad aiutare Nichi a farsi bello per la sera- ta. Ce lo racconta, come sempre, Maurizio Di Bona. Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali Ecco com’è andato veramente il voto qui E’ (stata) la fine di (questo) bipolarismo? FOTO: il grande vincitore, Umberto Bossi

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In questi giorni tutti i grandi quotidiani, come le tivù, e in generale tutti i punti di osservazione della nostra politica si sono esercitati nello svisceramento dell’esito delle elezioni. Mancava però l’analisi del suo giornale. L’analisi della voce (più specializzata e autorevole) della politica italiana. Abbiamo atteso di avere un quadro completo di questa tornata, per dire una parola definitiva su come sono andate queste Regionali. Eccola. La firma è di Gaspare Serra. E comincia, con quest’analisi complessiva e in chiave nazionale, il secondo filone di racconto di questa grande giornata su il Politico.it. Mentre theHand ci porta nelle reazioni del dopo-voto della politica italia- na, le nostre firme chiudono il conto. Cominciamo, come annunciato, con questa panoramica generale, per poi scendere nel dettaglio di cosa sia accaduto nel Lazio e in Piemonte; infine guarderemo al domani. Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali E’ in pagina seconda vignetta di theHand

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il ministro della Difesa, abbiamo visto, rivendica una (ampia) vittoria. Il Pd dal canto suo cerca (dal proprio punto di vista) di limitare i danni. In particolare Bersani non vuole, si è capito in queste ore, prestare il fianco alle critiche e ad una possibile, eventuale fronda della minoranza veltroniana. «E’ il segretario per i prossimi tre anni», (lo) rassicura Tonini, ma da più parti si chiede, sostanzialmente, quell’apertura e (quasi) una gestione (più) condivisa. Sul giornale della politica italiana, però, il leader Democratico è sincero: ammette che qualcosa non è andato. Anche se… Ce lo racconta il nostro Maurizio Di Bona.            Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali E’ in pagina la prima vignetta di theHand

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Vi avevamo promesso un grande racconto, per la giornata di oggi. Eccolo. Il nostro Maurizio Di Bona narrerà il dopo-voto in cinque episodi: le reazioni dei leader (o coordinatori, in questo caso) di Pd e Pdl (uno e due); D’Alema si occupa di Vendola dopo la vittoria; Bossi senior dà le ultime indicazioni al figlio Renzo eletto nelle liste della Lega a Brescia su come presentarsi in consiglio regionale; infine il programma di Silvio dopo il successo. A questo racconto per vignette si alternerà l’(ultima) analisi delle elezioni, in tre passaggi – complessiva, focus su Lazio e Piemonte, futuro – prima del grande Diario finale, che ricollegherà questo piano alla narrazione di theHand (e vedrete come). Ma cominciamo, allora, con il primo momento della graphic novel sul dopo-voto: il ministro della Difesa accoglie con entusiasmo l’esito delle elezioni. Read more

E’ il trionfo del centrodestra Lazio e Piemonte a Pdl-Lega Nichi “salva” centrosinistra Ecco Diario politico speciale

marzo 29, 2010 by Redazione · 2 Comments 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Le firme sono di Ginevra Baffigo e Carmine Finelli. Oltre a Campania e Calabria, e alla conferma di Lombardia e Veneto, anche le due regioni-chiave di queste Regionali vanno al centrodestra. E per Berlusconi e per il governo si spalancano le porte di una vittoria (nazionale) piena: successo nelle regioni-motore del Paese (Lombardia, Veneto, più il Piemonte), più popolose (oltre alla Lombardia, Campania, Lazio, Calabria), con la regione di Roma. Un quasi pareggio per ciò che riguarda il numero complessivo delle Regioni (7-6 per il centrosinistra) che però, a sistema con una stragrande maggioranza assoluta di elettori portati conquistati, il computo complessivo (con le Regioni non “disputate” a questa tornata – Abruzzo, Friuli e Sardegna; le regioni autonomiste, Valle d’Aosta, Trentino e Sicilia a parte – già acquisite) a favore, e a questo punto anche il confronto con il 2-11 del 2005, conferma un’affermazione chiara anche per ciò che riguarda il confronto specificamente amministrativo. Il racconto di Ginevra Baffigo e Carmine Finelli. Read more

II° proiezione Bidimedia: Piemonte verso il c.destra Puglia, conferma Vendola

marzo 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Racconto dello spoglio sul giornale della politica italiana. Sul 12% del campione Cota 48,5%, Bresso 47,5%. In Liguria Burlando avanti. Lazio, testa a testa fino alla fine. Read more

F1, ecco quadro della notte
In Campania rimonta Ferrari

marzo 28, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Regione per regione, la situazione di tutti i Gp. Mentre nel Lazio si assiste ad un nuovo avvicendamento in testa alla corsa – la Ferrari risorpassa la McLaren – nelle due regioni incerte ma non in bilico, la Liguria e appunto la Campania, le inseguitrici (rispettivamente la scuderia del gran patron e la Testarossa) rosicchiano qualcosa alle battistrada. In particolare a Napoli la Ferrari guidata da un pilota scatenato in campagna elettorale recupera ben 2.2 km alla McLaren e dà la sensazione di potercela ancora fare, anche se un sorpasso sulla linea resta impresa difficile. Vediamo la situazione in tutte le Regioni, dunque, a poche ore ormai dal rush finale e preparandoci a seguire lo spo…il conteggio dei km percorsi dopo l’apertura delle scatole nere (anzi verdi) delle scuderie. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

***Ecco la nuova situazione nei tre Gran premi-chiave Puglia: Ferrari 46.1, McLaren 44.1 km Lazio: McLaren 49.8, Ferrari 49.3 km Piemonte: Ferrari 48.9, McLaren 48.5 km

marzo 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Mentre si disputa il Campionato del Mondo, davanti ad un numero di spettatori (ora) in (forte) calo, -7% alle 19 rispetto al 2005, nuovo aggiornamento Bidimedia sulle tendenze (quindi, ovviamente, non si tratta ancora di dati reali) nei tre circuiti che decidono questo Mondiale. Il dato più significativo è certamente il nuovo sorpasso da parte della scuderia del gran patron ai danni della Ferrari nel Lazio, a riprova di un Gp incertissimo in cui, d’altra parte, potrebbe giocare un ruolo – non rilevabile nelle interviste con gli spettatori – l’assenza del marchio McLaren sul volantino che accoglie i tifosi sulle tribune, e favorire comunque la Testarossa indipendentemente dalle intenzioni della vigilia. Ferrari che riallunga invece in Piemonte, e consolida il proprio vantaggio in Puglia. Ci raccontano i dati, come sempre, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

La situazione alla partenza del Campionato del Mondo Ferrari avanti 5 regioni a 4 su McLaren Rossa in testa pure nelle 4 che decidono

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualifiche del Mondiale di Formula Uno, ecco il riepilogo nazionale Bidimedia. Regione per regione, con che vantaggio parte chi. Nove Gp già assegnati, uno dal vincitore probabile (Liguria), un incerto (Puglia), Lazio e soprattutto Piemonte (dove ce la si giocherà al fotofinish) in bilico. (NELLA CARTA: in blu le regioni che vanno alla McLaren, in rosso la riserva ferrarista; la Liguria, probabile per la scuderia di Maranello, rosso un po’ sbiadito-arancione; la Puglia in rosa, il giallo – è proprio il caso di dirlo – per Piemonte e Lazio). I dati presentati, come sempre, da Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

Regionali, la previsione. Finirà 9-4 per il centrosinistra di Luigi Crespi

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vi propone un racconto, in questa vigilia del voto, che nessun altro può offrirvi. Dopo gli aggiornamenti, freschissimi ed esclusivi, sul Mondiale di Formula Uno, l’analisi del più efficace osservatore di dinamiche elettorali del nostro Paese. Il grande sondaggista, dopo la previsione sul possibile andamento politico generale, ci spiega come andrà, nello specifico, il voto nelle (varie) Regioni. Attenzione perché Crespi (si) sbaglia molto di rado. Ecco dunque come finiranno queste Regionali. Read more

Mondiale Formula Uno, le sfide decisive In Piemonte ora è perfetta parità (a 48.1) Nel Lazio la Ferrari sorpassa la McLaren

marzo 27, 2010 by Redazione · 3 Comments 

Ultimissimi rilevamenti Bidimedia per il giornale della politica italiana: a Torino la scuderia del gran patron recupera 600 metri e impatta sulla Testaros- sa. Mondiale completamente (ri)aperto e impossi- bile fare qualsiasi previsione. Si decide in queste ore. Altrettanto significativo il dato del Lazio, dove la Ferrari accelera (+0.6 km), riprende e stacca la McLaren, costretta ad inseguire (-0.2 km): sorpassi e controsorpassi che hanno caratterizzato l’ultima settimana. Tutto da (ri)fare. Ecco le due regioni. Read more

Mondiale Formula Uno, 2 gare chiuse (?) La Ferrari in Liguria, Campania a McLaren Oggi dati (clamorosi) di Piemonte e Lazio

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Li avevamo definiti due circuiti “aperti”. A ormai meno di ventiquattrore dall’inizio del Campionato del Mon- do, è probabile che i destini di Liguria e Campania siano segnati. A Genova lieve recupero della scude- ria del gran patron che resta però sempre a distanza (quasi) di sicurezza (-3.8 km) dalla Testarossa. Che, dal canto suo, vede sfumare le possibilità di rimonta in Campania: le qualifiche sono favorevoli alla McLaren che guadagna un altro km e mezzo (tra proprio avanzamento e decrescita della Ferrari) e ora è a +7.1 km. I dati presentati, come sempre, dai responsabili di Bidimedia Bagnoli e De Donatis. Read more

Diario politico. L’immagine (d)e(l)la realtà Berlusconi a Tg1, Tg2, Tg4, Tg5, Ita1, Sky Bersani alle 5 davanti a cancelli Mirafiori E theHand racconta così lo scontro finale

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Nell’ultimo giorno di campagna elettorale il giornale della politica italiana vi propone un lungo rendiconto del confronto a distanza tra il presidente del Consiglio e il segretario Democratico. Il capo dell’opposizione incontra gli operai Fiat per dimostrare che «siamo un partito popolare». Il Cavaliere, dal canto suo, ripete l’invasione delle tivù delle ultime ore delle ultime due campagne elettorali e impone la propria proiezione della realtà (?), come sempre a tuttocampo. Ora il silenzio. Da domani il grande racconto che il Politico.it farà di queste Regionali, a partire dall’andamento del Mondiale di Formula Uno per le Regioni in bilico. Buon viaggio nelle ultime ore di campagna elettorale, intanto, con Ginevra Baffigo.

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Mondiale di Formula Uno, ecco la Puglia Torna a crescere vantaggio della Ferrari Ora è +1.7 su McLaren. Sauber sotto i 10

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualifiche del Campionato del Mondo del 28 e 29, nella Regione in cui la scuderia di Maranello rischiava grosso dopo l’arresto del vicepilota (che aveva comportato la rimonta di 1.3 km della McLaren al precedente rilevamento), si allarga di nuovo – seppur di soli due decimi – la distanza sulla macchina del gran patron, in una situazione che resta comunque apertissima in vista del Mondiale di domenica e lunedì, anche se, appunto, con una griglia di partenza che a questo punto vede la Ferrari avviarsi in pole con un discreto margine sulla sua più acerrima avversaria. Ecco i dati dell’aggiornamento sulle qualifiche. Read more

Il giorno delle qualifiche del Mondiale F1 Ecco com’è andata sugli otto circuiti piani Tra oggi e domani tutte Regioni in bilico

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Meno di 48 ore all’inizio del Campionato del Mondo. Il giornale della politica italiana vi svela la situazione circuito per circuito. Cominciamo con Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, (Marche,) Umbria, Calabria, Basilicata. In giornata (con al massimo una coda domani) le regioni che decidono questo Mondiale. Ci presentano i dati, come sempre, i responsabili di Bidimedia Bagnoli e De Donatis. Read more

La previsione. Ecco come – per me – andranno le elezioni di L. Crespi

marzo 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Com’è ormai tradizione, il grande sondaggista anticipa l’esito del voto sul giornale della politica italiana. Attenzione perché le previsioni di Crespi si verificano. Un appuntamento imperdibile, quello con l’ex spin doctor del presidente del Consiglio che svela con giorni d’anticipo la (probabile, naturalmente) conclusione di questa tornata elettorale. Eccola. Solo su il Politico.it. Read more

Vince chi se si afferma in quante Regioni Centrosinistra ora favorito per un 8-5/9-4 A destra l’idea: contiamole proprio tutte

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ieri il giornale della politica italiana vi ha raccontato come stanno andando le prove del Mondiale di Formula Uno. Una narrazione nella narrazione che colma il vuoto mediatico di questo periodo e che ci ha permesso (insieme al resto della proposta della giornata, di altissima qualità come sempre), peraltro, di scrivere il nostro record mensile di accessi e di avvicinarci al nostro picco assoluto. E di questo, ovviamente, ringraziamo voi, care lettrici, cari lettori. Ma veniamo al tema di oggi, che è collegato. Comincia ad essere oggetto di dibattito, a pochi giorni dal voto, quale sia l’asticella, ovvero la soglia di regioni (?) “conquistate” oltre la quale centrodestra e centrosinistra possano cantare vittoria. Di questo ci parla il nostro Andrea Sarubbi. Ma c’è un dato che riguarda più la comunicazione che non l’analisi politica che cominciamo col segnalarvi qui: il presidente del Consiglio ha già lanciato la strategia di comunicazione, appunto, per la quale non sarà il numero delle vittorie nelle Regioni a determinare l’esito nazionale, bensì il numero di elettori. Tutto questo si intreccia con un’altra versione proposta da Giorgio Stracquadanio (nella foto), parlamentare Pdl e numero uno dei berluscones, direttore – tanto per capirci – di un quotidiano che si chiama Il Predellino: Stracquadanio, invitato ieri alla trasmissione sulle Regionali di Antonello Piroso segnala che il conteggio può essere fatto sulle Regioni, ma tenendo conto anche di quelle che non vanno al voto. La sintesi di tutto questo è che, nel caso in cui i numeri non dovessero essere favorevoli al centrodestra, il premier potrebbe proporre di contare il numero di elettori compresi quelli delle precedenti elezioni. Ci ha provato per noi il deputato del Pd.         Read more

Bagnasco ha messo in campo più valori Ma tant’è passato solo il tema dell’aborto Quale sarà l’effetto su Polverini-Bonino? Speciale con analisi di Crespi e theHand

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sapete come il giornale della politica italiana la pensa sulla prolusione del cardinale. E la “richiesta di rettifica” diffusa ieri da Bagnasco conferma, a nostro modo di vedere, la bontà della lettura. Gli altri media hanno però scelto la strada più facile (e redditizia) di estrarre da un discorso di 19 pagine, coerenti e omogenee, il solo passaggio sull’inter- ruzione di gravidanza. Comunque la si veda ciò ha reso il messaggio di Bagnasco potenzialmente dirompente per la campagna elettorale. E in particolare per la sfida nel Lazio, nella quale è impegnata quella che è stata considerata l’obiettivo della (presunta) offensiva dei vescovi, ovvero Emma Bonino. il Politico.it non può allora fare a meno di chiedersi quanto e in che modo tutto questo avrà ripercussioni sull’esito delle Regionali a Roma. E lo fa, come sempre, con le firme e gli osservatori più autorevoli. Illustrata dal nostro Maurizio Di Bona, ecco la ricostruzione del grande sondaggista, che parte dalla crisi mondiale della Chiesa (a fronte della vicenda dei preti pedofili) per arrivare al particolare della situazione italiana e nel Lazio. Buona lettura e buona politica con il giornale della politica italiana. Read more

Berlusconi: “Regionali scelta di campo” Presidente, se perde si deve dimettere

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Queste elezioni rappresentano a tutti gli effetti una scelta di campo tra il governo del fare, che tanti risultati ha ottenuto in questi due anni, e la sinistra delle critiche, dell’invidia sociale e dell’odio». Lo ha detto stamattina al Tg5 il presidente del Consiglio. Dunque Berlusconi chiede un voto sul proprio governo. In caso di esito negativo per il centrodestra – e ora vediamo in cosa dovrebbe consistere questo “esito negativo” – il premier non potrebbe far altro, a questo punto, che trarre le conseguenze delle proprie stesse parole e rassegnare le dimissioni. Ma solo – attenzione – nel caso in cui sia il centrosinistra ad ottenere – ecco – il consenso della maggioranza degli italiani nel computo assoluto dei voti: è infatti questo che misura la possibile scelta compiutamente nazionale invocata da Berlusconi per una parte o per l’altra, ammesso che abbia strettamente senso porre la questione in questi termini; e dunque onestamente è su questo che si può valutare la «scelta di campo» compiuta dagli elettori. Anche se le elezioni le vince, naturalmente, chi si afferma in più regioni. L’opposizione, dal canto suo, ha il diritto-dovere di chiederle – anche tenendo conto che nel 2000 D’Alema fece di più e, dopo essersi impegnato in campagna elettorale nello stesso modo in cui lo sta facendo il Cavaliere, lasciò il proprio incarico sulla base della semplice sconfitta nel computo delle Regioni – anche per tornare a dare un senso e un valore alle parole e agli impegni – e dunque riavviarci sulla strada dell’onestà e della responsabilità – al di là di ogni sua solita timidezza. Read more

Qui si decide al fotofinish
il Campionato del Mondo

1) – Puglia: Ferrari 45.9, McLaren 44.4
2) – Lazio: McLaren 49.5, Ferrari 48.9

3) – Piemonte: Ferrari 48.4, McLaren 48.2

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ultimissimi rilevamenti Bidimedia per ciò che riguarda le prove delle tre regioni-chiave di questo Mondiale di Formula Uno. Circuiti decisivi perché su queste piste la gara si deciderà negli ultimi (centi)metri. In Piemonte si assottiglia ulteriormente (-0.2 km) il già esiguo (il più esiguo) distacco tra la Testarossa, che comunque conduce, e la sua più acerrima (è proprio il caso di dirlo) avversaria. In Lazio è invece la McLaren a perdere terreno, mentre in Puglia guadagnano entrambe ma la casa del gran patron fa un enorme balzo in avanti (+1.4) dovuto presumibilmente (anche) all’arresto dell’ex vicepilota avversario e si porta ad un solo km e mezzo di ritardo. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

Avevamo ragione (ancora una volta) noi Bagnasco: “Quei valori su stesso pianoSarubbi: ‘Ecco come la penso sull’aborto’

marzo 23, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana è stato tra i pochi, ieri (e oggi), a raccontare la prolusione del capo dei ve- scovi italiani nella sua interezza, così com’era stata concepita e proposta, uno splendido messaggio (anche) politico che prevedeva (conseguentemente) un colpo a destra e uno a sinistra (ma con la sola intenzione di proporre la propria visione, sincera, vera, e dunque perfettamente opinabile ma anche doverosamente rispettabile). Di più: il Politico.it aveva segnalato come in questa campagna elettorale, almeno a livello nazionale, la voce di Bagnasco fosse stata l’unica – politique compresa – a parlare di (e fare) «vera politica». Una risposta saggia da parte di chi si fosse sentito (e di chi ora, dopo la richiesta di rettifica – perché di questo si tratta, nessun passo indietro – di Bagnasco, si dovrà sentire) tirato in causa sarebbe dovuta essere, dovrà essere la riflessione, l’individuazione di valori, l’elaborazione di contenuti, e finalmente la proposizione che sarà possibile con quella stessa forza e autorevolezza che è venuta dal capo della Cei. Insomma, non è cancellando l’unica voce vera, politica, che si sia sentita (fino ad oggi) in questa campagna elettorale che si risolve il problema della politica italiana; è, invece, nell’esatto opposto, moltiplicando voci come questa (e, naturalmente, di segno variamente sovrapponibile, opposto, contrario, fiancheggiante, ma di contenuto) che si supererà la fase autoreferenziale della nostra politica e si potrà cominciare a tendere (di nuovo) verso un grande Paese. Oggi Bagnasco chiarisce (la condizione di) tutto questo (ovvero appunto la complessità del suo messaggio) e il nostro giornale è felice, ancora una volta, di avere visto giusto e di avere proposto quella che noi consideriamo la giusta lettura, nella giusta visione. Perché vale naturalmente a maggior ragione (o così noi lo sentiamo) per noi: onestà e responsabilità, per il bene del Paese. Il deputato del Partito Democratico riflette sulla specifica presa di posizione sull’aborto di Bagnasco e ci consegna questa ennesima, saggia riflessione. All’interno. Read more

F1, in due Regioni vantaggi modesti Campania: McLaren 50.7, Ferrari 45.1 Liguria: Ferrari 52.1, McLaren 47.9 km

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Secondo aggiornamento sul Mondiale di Formula Uno che si conclude il 28 e il 29 prossimi con il Gp d’Italia. Le regioni in cui le due maggiori scuderie del nostro Paese si dividono la posta contando in entrambi i casi su un discreto margine – ma non ancora sufficiente per avere la certezza della vittoria domenica e lunedì – sugli avversari: 5.6 km per la scuderia del gran patron a Napoli, 4.2 per la Testarossa a Genova. Ci presentano i dati, come sempre, i due responsabili di Bidimedia, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Più tardi gli altri Gp. Read more

Oggi in diretta il Mondiale di Formula Uno McLaren/ Ferrari a confronto nelle prove Cominciamo con otto regioni già decise

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Preparatevi ad una grande giornata di sport sul giornale della politica italiana. Il Campionato del Mondo entra nel vivo. Prove (e qualifiche) per stabilire la griglia di partenza del 28 e 29. Chi partirà in pole dove, e a che distanza – questo Mondiale si disputa con la nuova regola che la griglia di partenza non è disposta secondo le distanze tradizionali bensì ogni scuderia parte con il vantaggio che aveva acquisito nelle qualifiche – in vista dei Gran premi e della conclusione di domenica e lunedì. Che il Politico.it seguirà con una grande diretta con i nostri principali cron(nometr)isti. Come anticipato sabato, è Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica che intercorre tra due scuderie di Formula Uno il partner per questa edizione. Ed è direttamente il suo responsabile, Nicolò Bagnoli, a raccontarci i dati che arrivano dalle piste. Cominciamo con le regioni dove i kilometri tra la macchina in testa e la più diretta inseguitrice sono tali (tanti) da non consentire (salvo clamorosi ribaltamenti – è proprio il caso di dirlo – dell’ultimora) sorpassi e cambiamenti nell’ordine d’arrivo. Ecco dunque Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Calabria e Basilicata per cominciare. E nel corso della giornata tutti altri dati. Read more

***Il commento***
LA PIAZZA SPINGE IL PDL
di LUIGI CRESPI

marzo 21, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Il centrosinistra le riempie, il centrodestra vince le elezioni. E’ successo molto spesso negli ultimi anni. Così come l’invito (quando viene lanciato) dei leader Democratici a conquistare porta a porta il consenso decisivo – inaugurato da Veltroni nella campagna elettorale per le Politiche del 2008 – è il sintomo che quella partita è probabilmente già persa. Ma al di là della disputa sui numeri, che tipo di effetto può avere (avuto) la manifestazione di sabato sull’esito finale di queste elezioni? Il grande sondaggista analizza il rendimento del premier a San Giovanni e confronta il centrodestra con la sua alternativa. «Un’altra Italia», quella evocata (dai manifesti) di Bersani, che sembra però, scrive Crespi, non esserci ancora. E dunque è possibile che in due regioni-chiave e in bilico come il Piemonte e il Lazio, Pdl possa anche capitalizzare l’onda lunga della piazza di sabato. Il giornale della politica italiana introduce i giorni decisivi per l’esito delle Regionali con questo editoriale dell’ex spin doctor del presidente del Consiglio, che fa il punto sulla partita.

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E’ cominciato il Mondiale di Formula Uno McLaren contro Ferrari da oggi a 28 e 29 Ecco la 1° situazione regione per regione

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con questo primo riepilogo del Campionato del mondo sulle quattro ruote comincia la collaborazione tra il Politico.it e Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica tra due scuderie di Formula Uno. Nove GP hanno un esito scontato, e tra questi il bilancio è 6 a 4 per la Testarossa. Nel Gran premio di Puglia probabile vittoria della Ferrari (avanti di 2.8 km) mentre la McLaren conduce in Lazio (+1 km) ed è tutto da decidere sulla pista del Piemonte, dove tuttavia la scuderia di Maranello (è proprio il caso di dirlo) è avanti anche se di un nonnulla (0.4 km). Ecco il quadro regione per regione. Non perdete gli aggiornamenti – che a partire da oggi saranno pressoché quotidiani – di questo Mondiale che vale per l’assegnazione dei titoli nei singoli GP, ma ha anche una forte valenza planetaria. Tanto che il patron della McLaren è sceso in pista (è ancora proprio il caso di dirlo, due volte) per cercare di caricare la propria scuderia. La classifica, dunque, dei singoli Gran premi e del Mondiale in questo primo appuntamento con la Formula Uno sul giorna- le dei moto…della politica italiana. Read more

Diario politico. La “visione” del governo Una risposta a Pd: incentivi per la ripresa Ma se gli investimenti non hanno sbocco Dimenticati del tutto ricerca e così futuro

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana ha saputo anticipare, ogni volta, ciò sarebbe accaduto di lì a poco (e non solo) nella nostra politica. L’altra notte abbiamo richiamato le nostre previsioni sulla resa nei conti nel Pdl che si è poi puntualmente verificata (anche se prima del tempo). Qualche Diario prima avevamo colto che la riforma della giustizia diventava (insieme allo specifico del blocco alle intercettazioni) la nuova priorità del presidente del Consiglio, in quanto era proprio la giustizia italiana l’ultimo vero baluardo di legalità nel nostro Paese, e andava – andrà; ovviamente dal punto di vista – fermata e smantellata. E avevamo scritto che i tre anni senza elezioni avrebbero favorito questo progetto del premier. Oggi arriva la conferma: «Ce ne occuperemo di qui al 2013. Perché questa giustizia minaccia la democrazia», ovvero la sua (totale, a dispetto delle regole) libertà. E domani riprenderemo il nostro filone su dove va la politica italiana dal punto di vista del sistema istituzionale e delle sue riforme per raccontarvi della posizione del Pd di fronte a quello che – come sostiene ormai da tempo Eugenio Scalfari – è l’obiettivo di fondo di Berlusconi, che è tornato a ribadirlo oggi: il presidenzialismo a fronte, per di più, di una riduzione dei poteri di controllo. Ovvero una vera e propria piccola svolta autoritaria per la via democratica (fino ad un certo punto) delle riforme. Pietro Salvatori ci racconterà come si pone rispetto a questo l’opposizione. Ma il tema che vi proponiamo stasera è quello di cui leggerete di meno su tutti gli altri grandi quotidiani, eppure è il vero tema centrale e decisivo per il futuro dell’Italia: il governo ha varato oggi un piano di incentivi che dà seguito al dibattito parlamentare sulla crisi e risponde alle sollecitazioni di Bersani, e soprattutto all’esigenza del Paese di interventi per contenere gli effetti della congiuntura negativa e favorire la ripresa (più veloce possibile). Dunque un fatto di per sé positivo. I problemi sono due; uno (relativamente) più piccolo e comunque legato (anche) a difficoltà “esterne” e uno capitale. Il primo è che i soldi sono pochi e l’esecutivo ha fatto poco per ricavarne degli altri; dunque quale che fosse stata la destinazione decisa da Tremonti e Scajola l’intervento avrebbe avuto un impatto molto limitato. Ma pure in questa chiave, era importante intervenire in modo tale che tutto questo costituisse l’inizio di un percorso e le risorse messe in campo cominciassero (o, per una parte, continuassero) ad alimentare, in buona sostanza, gli sforzi di innovazione delle nostre imprese attraverso la ricerca. Invece le risorse a disposizione in questo senso sono diminuite. «Il governo le ripristini al più presto per garantire quelle imprese che hanno già realizzato gli investimenti in innovazione necessari al superamento della difficile congiuntura economica», incalza Emma Marcega- glia. E anche il segretario del Pd spinge su questo tasto: «Gli incentivi del governo non sono ciò che serve al Paese. C’è bisogno di aiutare l’innovazione e l’internazionalizzazione». Il racconto, all’interno, di Ginevra Baffigo.

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Diario politico. Questa sera apriamo così ‘Rispetto della legalità, senso dello Stato’ (Cioè le ‘nostre’ onestà e responsabilità) A chiederle non è però il “solito” Marino Bagnasco: “Sono questi i valori cristiani”

marzo 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, per un grande Diario, è di Ginevra Baffigo. Nel giorno dell’arresto dell’ex vicepresidente Democratico della Regione Puglia Sandro Frisullo, a dieci giorni dalle elezioni, che può configurarsi come un caso di “giustizia (magari fondata ma) ad orologeria” come altri precedenti nel verso (politico) opposto, e pone comunque il tema del rapporto tra politica& magistratura e del rischio di una politicizzazione e di un eccesso di protagonismo da parte di alcuni magistrati; nel giorno in cui il presidente del Consiglio torna ad attaccare la magistratura «amica (al contrario, ndr) della sinistra» e ribadisce l’intenzione – che avevamo sottolineato in un Diario di qualche giorno fa – di una “riforma” della giustizia (che ha del minaccioso), il giornale della politica italiana sceglie il “disarmo” (anche se da parte nostra non ce n’era bisogno), di dare un seguito al proprio invito alla nostra politica ad assumersi la responsabilità di fare un passo indietro e di stemperare per prima i toni del confronto con la Giustizia, e si sforza di cominciare (continuare) a fare ciò che è necessario perché tutto questo sia, nel tempo, possibile: ovvero guardare (come sempre) al futuro, producendo una cesura e lasciandosi alle spalle le scorie di questi quindici anni di politica italiana (autoreferenziale: il male è tutto qui, come abbiamo denunciato nelle ultime due settimane). Lo fa, il Politico.it, assumendo il punto di vista del capo dei vescovi italiani, a dimostrazione di come il fronte dell’onestà e della responsabilità abbia dalla sua forze di grande spessore e assolutamente trasversali (politicamente, socialmente e culturalmente), anche per ribadire che la tradizione cristiana, i suoi valori non si esauriscono e non sono rappresentati (solo) da chi oggi si fa portatore della loro bandiera in politica. Lo provano queste parole, sagge, di Angelo Bagnasco, con cui abbiamo scelto di aprire e che costituiscono il manifesto ideale di ciò che pensa il giornale della politica italiana. Il racconto della giornata, firmato Ginevra Baffigo. Read more

Ieri il centrosinistra in piazza (del Popolo) Ecco l’ultimo esclusivo sondaggio Crespi Democratici avanti in tre regioni in bilico

marzo 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Piemonte, Liguria, Puglia. E in Campania rilevazioni “segrete” darebbero lo Sceriffo, Vincenzo De Luca, in rimonta e ormai ad un nonnulla dal favorito Caldoro. Ne riparleremo. Ma mentre Bersani (nella foto) invita i suoi ad avere coraggio e a scendere a Roma, il giornale della politica italiana offre (anche come viatico ai manifestanti progressisti) gli ultimissimi rilevamenti del grande sondaggista sulle regioni-chiave di questa tornata elettorale. Ciò che emerge è che il centrosinistra, appunto, al momento conduce in tutte e tre le aree (anche se con qualche differenza ad esempio nel voto alle coalizioni). Le tabelle.            Read more

L’editoriale. Caso/caos liste, ora il rischio astensionismo di L. Crespi

marzo 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Mai come in queste due settimane la nostra politica si è rivolta(ta) su se stessa toccando picchi inediti (anche per la Seconda Repubblica) di autorefe- renzialità. Il giornale della politica italiana avverte direttamente il disagio di non potere, o di avere molta difficoltà, dal canto suo, a svolgere una narrazione che riguardi proposte concrete per il futuro del Paese, “costretto” appunto com’è – com’è tutta la grande stampa – a seguire, in questo caso, la vicenda delle liste Pdl. Su cui, come avete visto ieri, il Politico.it ha comunque fatto rumore al punto da “costringere” ad una smentita la presidenza della Camera, di cui trovate qui sotto. Ma oggi andiamo oltre, e cominciamo a farlo analizzando, con il grande sondaggista, la percezione di tutto questo nel Paese e i possibili effetti/ripercussioni per la politica italiana e, quindi – anche se i protagonisti stessi della nostra politica sembrano aver perso il senso di questo “rapporto” – per tutti noi. Read more

E’ cominciata la sfida a distanza tra B&B Berlusconi: “Nostri dirigenti senza colpe Fermati da gazzarra Radicale e giudici” Bersani: “Favole. Ora parliamo di lavoro”

marzo 10, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Si apre la campagna elettorale all’insegna delle due B della nostra politica: il presidente del Consiglio e il leader del centrosinistra. Maggioranza: come “letto” in anticipo ieri dal giornale della politica italiana ecco il refrain che ascolteremo di qui ai prossimi 28 e 29 marzo, almeno finché l’opinione pubblica continuerà a concentrarsi su questo e lo “spirito del tempo” sarà avverso al centrodestra. Il presidente del Consiglio racconta – per la prima volta leggendo un testo scritto – la sua verità. E c’è spazio anche per la “cacciata” di un giornalista “impertinente”. La risposta di Bersani. Ce ne danno conto Stefano Catone e Dario Ballini. Read more

Formigoni&Errani, entrambi “fuorilegge” Che vieta terzo mandato ai “governatori” E così il Pd infrange anche il suo statuto Democratici, per voi due pesi due misure?

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, non ha parti di riferimento nella nostra politica. Così, dopo aver dato doverosamente spazio alle critiche dell’opposizione nella vicenda del decreto salva-liste del Pdl, il Politico.it vi racconta questa storia che coinvolge in un mancato rispetto di regole elettorali (che in quanto tali sono tutte egualmente importanti, oppure non sono) sia il centrodestra sia il centrosinistra, e nello specifico il Partito Democratico. Che, oltre a non rispettare le proprie norme interne, che vietano a vari livelli la reiterazione dei mandati elettivi o di nomina, infrange – in Emilia-Romagna; come il Pdl in Lombardia – la legge quadro n. 165 del 2004, che prevede il principio della non (immediata) rieleggibilità dei presidenti di Giunta regionale dopo il secondo mandato. Appena concluso da Errani e ampiamente superato (si sta concludendo il terzo stesso) da Formigoni. Ce ne parla Gaspare Serra. Read more

Pdl, ora il mantra è: ‘Rinviamo le elezioni’ E pure Pannella (FOTO) si unisce al coro Ma Bersani: “Sarebbe un altro pasticcio”

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Fatto l’inganno trovata la legge, si potrebbe dire rivisitando un vecchio proverbio popolare. Il (partito del) premier punta sullo spostamento di un mese del voto. Rotondi: «Alla fine della favola il Consiglio di stato riammetterà la lista e a quel punto sarà la conseguenza naturale». E dall’assemblea nazionale dei Radicali arriva il placet del vecchio Marco, per «ristabilire la legalità garantendo pari condizioni di partecipazione a tutti». Il servizio di Carosella.             Read more

Il Tar conferma (per ora) il no al Pdl Lazio “Decreto? Non può trovare applicazione” Diario politico all’interno: tutte le reazioni

marzo 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il partito di Berlusconi è di nuovo (virtualmente) fuori dalle Regionali a Roma. Lo ha deciso il tribunale amministrativo che, nel valutare la richiesta di sospensione della sentenza della Corte d’appello, non ha tenuto conto del dl salva-liste approvato venerdì dal governo perché «la Regione Lazio ha dettato le proprie disposizioni in tema elettorale esercitando le competenze date dalla Costituzione». Ma la decisione di merito è rimandata al 6 maggio quando il Tar deciderà se rinviare alla Corte costituzionale il decreto per il giudizio di legittimità. Resta (oltre a questo ex post) comunque un (duplice) spiraglio per il centrodestra: oggi il Pdl ha ripresentato le liste che potrebbero essere accettate dall’ufficio elettorale, contando, in questo caso sì, sugli effetti del decreto (che apriva una finestra di 48 ore – ad hoc, solo per questo giro conteggiate dal momento dell’approvazione – per ripresentare la documentazione quando fossero state, com’è avvenuto riscontrate delle irregolarità) anche se il Pd è pronto a ricorrere e – dicono i (legali) Democratici – «il Tar non potrà smentirsi nel giro di ventiquattrore»; e poi c’è il ricorso al Consiglio di stato, che ovviamente potrebbe contraddire la sentenza di ora. Il racconto di Carosella e Baffigo. Read more

Una telefonata di Fini per far fuori Piccolo: ecco il “panino” di Milioni

marzo 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Esclusiva. Il giornale della politica italiana è in grado di svelare ciò che ha determinato il caos delle liste Pdl nel Lazio. Ecco cosa è accaduto nei minuti a ridosso di mezzogiorno di sabato 27 febbraio, quando il rappresentante del partito di Berlusconi (ma come scopriremo “suo” solo per metà, soprattutto a Roma) si è allontanato dal tribunale per «mangiare un panino», o più realisticamente per sostituire dei nomi nella lista predisposta per la Capitale. Una necessità che – e questo è ormai di dominio pubblico – è riconducibile alle lotte intestine al Pdl romano (e non solo). Ma secondo le fonti de il Politico.it, una delle tante telefonate ricevute da Milioni in quei minuti concitati avrebbe avuto come mittente il presidente della Camera in persona, che avrebbe imposto in extremis di togliere dall’elenco dei candidati pidiellini il recordman di preferenze alle ultime amministrative. La nostra firma per il centrodestra ci racconta cos’è successo quella mattina del 27. Read more

Corsa “matta” Pdl per approvare decreto Domani Formigoni sarà riammesso da Tar Ceccanti: “E Lega non lo voterebbe più”

marzo 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Esclusivo. Il giornale della politica italiana è in grado di svelare il motivo per cui il centrodestra ha fretta di approvare, stasera stessa, il decreto cosiddetto salva-liste, quello che riscriverà i termini per la presentazione e consentirà la riammissione del Pdl a Roma e del listino per Formigoni (e quindi del suo candidato presidente e di tutta la coalizione che da lui discende) in Lombardia. E proprio Firmigoni, come lo chiama ironicamente Pippo Civati sul suo blog, è la chiave di questa soluzione cercata in fretta e furia un venerdì sera, senza aspettare i verdetti del Tar lombardo (domani) e quello romano lunedì. Berlusconi teme infatti, paradossalmente, che domani il tribunale riamministrativo riammetta il presidente uscente, risolvendo così – fuor di decreto – il problema per la Lombardia. Della quale, solo, interessa alla Lega. Che dopo l’eventuale pronun- ciamento favorevole per Formigoni – anche alla luce della prudenza espressa in questi giorni sia da Ma- roni sia da Bossi rispetto all’ipotesi dell’interven- to legislativo – negherebbe presumibilmente il proprio appoggio ad un decreto che servisse solo a far rien- trare in corsa la lista del Pdl nel Lazio. E’ il senatore Democratico Stefano Ceccanti a rivelare (il Politico.it) Read more

DIARIO. Caos liste, un’ora da Napolitano Che non gradisce il decreto. Slitta il Cdm FOTO: Polverini saluta (la folla) romana

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il capo dello Stato frena sul dl che avrebbe dovuto riscrivere i termini per la presentazione delle liste e riaprire le porte agli esclusi. Stante anche il no deciso dell’opposizione che con Bersani chiude a qualsiasi ipotesi di condivisione: «Si prendano tutta la (loro) responsabilità». Berlusconi rinvia («Forse a domani») la riunione dei ministri per la decisione definitiva. In tarda serata mini-vertice a palazzo Chigi con Letta, Maroni, Calderoli, Scajola, Brunetta, La Russa, Matteoli, Alfano e il consigliere giuridico della presidenza del Consiglio Claudio Zucchelli. Si è conclusa così la lunga giornata di passione del Pdl, sceso in piazza con Renata Polverini (un migliaio di persone, stavolta, a piazza Farnese), e della nostra politica in attesa di conoscere l’esito di questa vicenda di cui il giornale della politica italiana vi sta raccontando momento per momento. La giornata dunque, per la penna di Finelli.
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Il commento. Caso/caos liste, ora chiedano scusa di Gad Lerner

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Vedete il giornale della politica ita- liana: è qui che la nostra politica tra- scorre queste ore di confusione, contraddizione, ma anche di (sua) centralità (per quanto, purtroppo, a questo giro autoreferenziale). E il Politico.it tiene costantemente aperto il flusso dei propri aggiornamenti per non lasciare scoperto nemmeno un momento di questa giornata fondamentale per la nostra politica – dando per primo, tra i grandi quotidiani, la notizia del ritardo con cui il Pdl si è presentato anche agli uffici del Tar per ricorrere contro l’esclusione della lista di Formigoni – e alternando il racconto alle riflessioni, i commenti, il dibattito delle sue grandi firme. Dopo avere ragionato ancora una volta con Adinolfi di ciò che dovrebbe fare il centrosinistra, diamo altre due notizie e poi passiamo a commentarle con il conduttore de “L’Infedele”, che segue con il suo giornale questa giornata di fibrillazione, appunto, per la politica italiana. La prima è che alle 21 il presidente del Consiglio salirà al Quirinale per incontrare Giorgio Napolitano, che attende di essere informato su quanto sta avvenendo per poi dare le proprie indicazioni, «sagge», come se le aspetta lo stesso Berlusconi. Subito dopo dovrebbe tenersi un Consiglio dei ministri straordinario per decidere, finalmente, cosa intende fare il governo in questa situazione. Lerner, in linea con quanto scritto stamattina, apre a questa prospettiva di soluzione ribadendo però che le responsabilità stanno tutte da una parte ed è opportuno, non per polemica politica, che ci si disponga ad un ritorno alla condivisione del rispetto delle regole attraverso un riconoscimento. Read more

Il dibattito. Caso/caos liste, perché sostengo il dialogo di M. Adinolfi

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La situazione evolve ora per ora. Il giornale della politica italiana alterna, come sempre, racconto e riflessione/commento/confronto in tempo reale. La linea proposta da il Politico.it – sì ad un’apertura da parte del centrosinistra per una soluzione positiva che consenta il rientro in corsa almeno di Roberto Formigoni e della sua coalizione (che, lo ricordiamo, decadrebbe con il suo candidato); no a leggi ad hoc che degradano la politica italiana – è apprezzata dai nostri lettori che ci scrivono e scrivono su Fb di condividere la necessità di una soluzione, appunto, a condizione – posta contestualmente dal nostro giornale – che si chiarisca che il centrodestra ha sbagliato e, soprattutto, ci si disponga ad un (rinnovato) rispetto delle regole e degli italiani che in questa situazione è venuto meno da una parte. Senza polemiche, naturalmente, perché l’obiettivo è tornare a percorrere insieme, tutti insieme, la strada di un grande futuro per il nostro Paese. In questi minuti si verificano due passi in avanti (in senso “fisico” e senza giudizi di merito): da un lato la Lega chiede al Pdl e a Berlusconi di incontrare il presidente della Repubblica e ascoltare la sua voce «saggia», come l’ha definita lo stesso presidente del Consiglio; dall’altro Bersani chiude – come da noi auspicato – a decreti o leggi più o meno bipartisan che diano l’idea di una politica-casta (nel senso di chiusa a riccio su se stessa) che non rispetta più le leggi che sono uguali per tutti ma per la politica più uguali (e il discorso si intreccia con quello che abbiamo fatto ieri sugli applausi a Di Girolamo al Senato). Noi aspettiamo l’evoluzione degli eventi, per aggiornarvi ampiamente, in attesa del Diario politico con cui faremo, come sempre, il punto della giornata. Ora il dirigente Democratico e grande blogger risponde a quanti, tra i lettori e tra i suoi amici del social network più diffuso, lo hanno critica- to per la (prima) apertura al centrodestra fatta l’altro ieri dalle colonne di questo giornale. Sentiamo. Read more

Bossi: “Soluzione politica”. E Berlusconi chiede “collaborazione”. Sì a buonsenso Ma poi Alemanno: “Rinviare le elezioni”

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il leader della Lega prima “cede” all’ipotesi-decreto d’urgenza/legge ad hoc, poi frena. Segno di un cambio d’umore nella maggioranza? Lo dimostre- rebbe anche la volontà del presidente del Consiglio di cercare un’intesa. Frutto anche dell’appello del giornale della politica italiana e dell’apertura di Adinolfi, che contribuiscono a stemperare il clima. Appello che, naturalmente, in questo quadro trova una ancora maggiore necessità e che il Politico.it rilancia con forza: il centrosinistra dica sì al reintegro delle liste – per lo meno quelle dei candidati governatori – lasciando poi che siano i magistrati a decidere. C’è tuttavia anche chi, nel centrodestra, propone soluzioni impensabili: come il rinvio della consultazione in Lazio e in Lombardia. Si può fare slittare un’elezione ai massimi livelli regionali per l’errore, o le mancanze di pochi dirigenti di un singolo partito? Naturalmente no. Diciamo no ad un uso proprietario delle istituzioni che tradisce ancora una volta quella mancanza di rispetto per la democrazia e i cittadini che, proprio attraverso il dia- logo, si può contribuire a disinnescare. Ci racconta le ultimissime, Francesco Carosella. Read more

Il commento. Cosa danneggia di più la democrazia? di Gad Lerner

marzo 4, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana ha prima ospitato un intervento di Mario Adinolfi che suggeriva alla propria parte di fare in modo che il Pdl nel Lazio potesse correre (e più tardi torneremo proprio con il dirigente Democratico ad approfondire); poi ha proposto la propria linea, che differisce da quella di Adinolfi in un punto: il Politico.it non crede che la soluzione politica debba passare attraverso l’approvazione, bipartisan o meno, di una nuova legge ad hoc: si tratta, per le leggi create appositamente per risolvere un problema legato ad una singola parte o persona, di un fenomeno che degrada fortemente la politica italiana. Come abbiamo scritto nell’editoriale che lanciava il Diario politico di ieri, e che trovate qui sotto, ciò che consideriamo opportuno è che il centrosinistra dia la propria disponibilità nello stesso momento in cui segnala la necessità di un comune rispetto delle regole; e lo faccia nel nome stesso del rispetto delle regole, appunto, lasciando poi che siano i magistrati a prendere – anche alla luce di questa disponibilità – la loro decisione. Premettevamo, a tutto questo, che andavano stigmatizzati il mancato rispetto delle regole da parte del centrodestra, e in secondo luogo le minacce inaccettabili con cui alcuni esponenti della maggioranza hanno cercato di estorcere quella stessa disponibilità all’opposizione o una scelta a loro favore da parte dei giudici. E’ su questi aspetti che ragiona il conduttore de “L’Infedele”. Vedete il giornale della politica italiana: libero; che significa in grado di pensare e di esprimersi senza condizionamenti né da parte della nostra politica né da parte di precostituzioni proprie in qualche senso. L’unico giornale veramente libero e al quale i propri lettori si possono affidare – criticamente – senza timore nel panorama dell’informazione in Italia. Read more

Diario politico. Il Pdl ha sbagliato (troppo) Il Pd dia il proprio placet a farli correre

marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana crede che il centrodestra abbia commesso un grave errore in tutta questa vicenda. Assentarsi nel momento della presentazione della lista del Pdl nel Lazio? No, anche perché – com’è probabile – non si è trattato di un errore. Non apporre tutti i timbri necessari nel produrre la documentazione per la presentazione delle liste? E’ un errore ma formale. No. Il punto è che il centrodestra ha sbagliato a considerare le regole, e la democrazia, e con la democrazia i cittadini del nostro Paese – e nello specifico, ora ci veniamo, della Lombardia – qualcosa che non meritasse un rispetto profondo. Le firme delle persone morte con cui il Pdl lombardo ha raggiunto la soglia necessaria a consentire a Roberto Formigoni di presentare la propria lista, scoperte e smascherate, sono un profondo insulto nei confronti dell’intelligenza e dell’onestà dei cittadini italiani in Lombardia. A questo si aggiunge che le minacce, avanzate con tutta evidenza a scopo “estorsivo” – per ottenere da chicchessia la disponibilità a concorrere affinché il Pdl, e Formigoni, potessero rientrare in corsa nei rispettivi territori – di ritorsioni anti-democratiche nel caso in cui le regole vengano fatte rispettare, così come è dovuto e necessario, costituiscono un’offesa bruciante al bene condiviso da tutti noi: dal centrodestra per primo, che è al governo e sta usufruendo come nessun’altra parte politica nel nostro Paese della libertà e della “reciprocità” del gioco democratico, del sistema democratico nel quale viviamo, e che ci consente quella porzione di benessere – materiale e immateriale – di cui ancora godiamo. Dunque il centrodestra ha sbagliato profondamente. Ed è necessario un cambio di direzione. A cominciare ovviamente dai vertici assoluti (o attraverso il loro naturale, ormai prossimo avvicendamento). E lo dobbiamo auspicare tutti – tutti – E tuttavia per quanto e per come Formigoni da un lato, e il Pdl nella provincia di Roma dall’altro rappresentano una parte importante del Paese (ma non certo in questo modo insultante: gli stessi elettori pidiellini, molti di loro si sono ribellati in queste ore di fronte al comportamento dei loro dirigenti), il giornale della politica italiana chiede al Pd, all’idv e al resto dell’altra metà della nostra politica un atto di generosità e di estrema responsabilità a stretto sistema con la richiesta, per nulla polemica, di quel cambio di direzione (futuro) a cui il centrodestra deve dedicarsi. Per il bene di tutti. Chiediamo cioè al centrosinistra di riconoscere – per quello che può dipendere dalla nostra politica – la possibilità che, nell’assoluto rispetto delle regole e anzi in nome di un ritorno ad una condivisione assoluta nel loro rispetto, e senza ricorrere a quel pasticciaccio brutto di leggi ad hoc a cui abbiamo troppe volte assistito in questi mesi, che degradano totalmente la politica italiana, Formigoni da una parte e la lista del Pdl nel Lazio possano essere riammesse in corsa. Non perché sia giusto per le “scelte” che hanno fatto, non per le minacce inaccettabili che sono venute da alcuni (isolati) esponenti di quella parte, non in nome di una sovranità assoluta (del consenso), ma per un (miglior) futuro del nostro – comune e unico, e se vorremo straordinario – Paese. Ora il racconto di Finelli. Read more

Il centrodestra travolto dai propri ‘errori’ Formigoni e il Pdl romano fuori dai giochi Estremo La Russa: “Siamo pronti a tutto”

marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il presidente uscente, il cui listino era stato escluso perché tra le firme figuravano quelle di persone defunte, non potrà correre per la riconferma. Salvo una diversa decisione del Tar, al quale la maggioranza ricorrerà. Stessa sorte per il partito del premier in provincia di Roma. Appuntamento con il Diario di stasera per il racconto della giornata e tutti gli approfondimenti. Intanto stiamo sulle parole del ministro della Difesa, che ieri a Lineanotte è andato giù duro minacciando reazioni inconsulte (antidemocratiche?) nel caso in cui si fosse verificato proprio lo scenario che ora si materializza. Poi La Russa ha fatto marcia indietro, spiegando che si riferiva ad «ulteriori ricorsi». Il giornale della politica italiana aveva raccontato per primo la “tendenza” alla drammatizzazione del centrodestra segnalandovi i toni, simili, usati da Paolo Liguori nella stessa trasmissione della notte di Raitre. Il servizio di Dario Ballini. Read more

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