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Avete fatto il vostro tempo/2. Pd, salire sul carro del vincitore Giulia

giugno 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La fine della passione (politica) porta con sé l’inaridimento della proposta. I dirigenti di lungo corso (o, come detto, i giovani privi di passione di base. E per passione s’intende, attenzione, la passione per l’Italia, la passione per la costruzione del domani; non, la passione per il potere, il carrierismo) sono (ormai) privi di quel ”brio, di quella curiosità, di quella (capacità di proporre e di ricevere uno) scambio”, che sono la chiave della politica vera. Non, la “buona” politica: la “buona” politica, con tutta la sua mielosità retorica, con tutto il suo compiacimento, è già parte di quel circolo (vizioso) autoreferenziale. La Bellezza sta nelle conclusioni, nelle realizzazioni che si possono ottenere solo con l’etica del rigore e della sobrietà, in primo luogo con/ in se stessi. E quando si ciancia di “buona” politica, e si è persa la passione, si perde anche l’orizzonte, e si finisce per esserre “costretti” a saltare ex post sui carri dei vincitori (appunto), come avvenuto per i referendum e, sia pure con maggiore umiltà, nei casi delle vittorie di Pisapia e De Magistris alle amministrative. Ce lo ricorda la giovane esponente Radicale, reduce dall’ultima presentazione del suo libro “Meglio fottere (che farsi governare da questi)” (appunto), a Catania. di GIULIA INNOCENZI Read more

L’intervento. Perché cambiare la legge elettorale di Franco Laratta

giugno 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ partita la raccolta firme per una nuova consultazione, che si potrebbe tenere nella primavera del 2012, per il superamento delle liste bloccate (ma Stefano Ceccanti fa notare come la “proposta” referendaria sia monca: manca infatti della pars costruens, ovvero l’abbattimento delle liste lascerebbe il vuoto, senza alternativa. E potrebbe essere giudicata illegittima) e per la cancellazione del premio di maggioranza (che porterebbe però ad un ritorno al proporzionale puro). Ma anche in aula il Pd ha già depositato diverse proposte di legge. Mosse che portano alla luce ciò che sta sullo sfondo di tutto questo, ovvero la priorità, oggi, dell’uccisione del Porcellum perché in qualunque momento si potrebbe tornare al voto, e regalare un altro Parlamento alla discrezionalità dei capipartito (di partiti autoreferenziali e avulsi dalla realtà) sarebbe un peccato politico mortale. E andrebbe in controtendenza con il ritorno alla partecipazione e il reimpossessamento delle chiavi della politica da parte dei nostri connazionali, che stanchi di vedere questi uomini politici politicanti di oggi assumere decisioni utili soltanto alla prosecuzione della propria carriera (?) politica (?) hanno prima decretato la vittoria di chi, tra i possibili sostituti, sembrava più vicino al sentire comune (ma profondo) e poi hanno raggiunto il quorum referendario dopo oltre un decennio di fallimenti. Il deputato del Pd fa il punto della situazione, analizza i limiti dell’attuale legge e ragiona sulle alternative. di FRANCO LARATTA* Read more

Sì, adesso s’è (proprio) rotto incantesimo Amenduni: “(Ora) Silvio non fa più paura” A destra è (tutto) un fuggi fuggi generale E il fronte del “no” si (è già) frantuma(to) Ma senza quorum torna l’invincibilità (?)

giugno 10, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il responsabile per i nuovi media di Vendola coglie la “caduta delle maschere”: l’Italia si è improvvisamente svegliata dallo stato di ipnosi in cui versa da un giorno della legislatura del ’96, e vede i ”venditori di fumo” con il loro vero volto: quello di affaristi al governo per fare gli interessi di lobby potenti che niente hanno a che vedere con la nazione e il suo bene. E, persa la sua aura di invincibilità, il Cavaliere viene inevitabilmente abbandonato dai “fedelissimi”: si comincia con il poco impegnativo smarcamento rispetto al fronte del “no” ai referendum, che consente di tornare in sintonia con l’Italia (che si riscopre) idealista, alla Lega il compito di lanciare il “sciogliete le righe” che preluderà all’esplosione della battaglia per la successione, e al conseguente rimescolamento nel centrodestra. Il giornale della politica italiana affida alle sue due maggiori grandi firme, Gad Lerner e Luigi Crespi, il compito di fotografare la divaricazione, l’abbandono tra il sentire diffuso (da non confondere con il sentire profondo, che solo in seguito potrà, forse, cambiare) e le tentazioni affaristiche della maggioranza (o meglio di Silvio), e di leggerne le possibili conseguenze per il referendum: il quorum, scrive Crespi, con il fuggi fuggi dal quartier generale berlusconiano e la ricaduta della frantumazione del fronte del “no”, è più vicino. Ma la forza d’inerzia che spinge gli italiani (ancora) al non voto è tale per cui il tentativo potrebbe fallire. E a quel punto l’invisibilità delle reali (è proprio il caso di dirlo?) intenzioni del presidente del Consiglio potrebbe tornare. Gad e Crespi, dunque. di GAD LERNER e LUIGI CRESPI Read more

***Referendum, -2***
L’AFFLUENZA CI DIRA’ QUANTO “PESA” INTERNET
di FRANCO MONTORRO

giugno 10, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La campagna referendaria si sta svolgendo on line (e sui giornali). Il raggiungimento o meno del quorum sarà allora una cartina di tornasole degli anticorpi che gli italiani hanno formato rispetto al Grande Fratello televisivo. Una prova di maturità della nostra democrazia, un motivo in più per recarsi alle urne. Specie per noi, il popolo della rete. Avanguardia della nostra (?)  politica. Opinione di questa settimana che si conclude con Centrodestra e Centrosinistra, l’astro-nomia della politica (italiana). di FRANCO MONTORRO Read more

Insomma ultimi dubbi riguardano l’acqua Guardate cosa succede dov’è già privata Bolivia, nel 99 mezzo stipendio per averla A Latina (già) aumenti in bolletta del 300% Ecco alcuni buoni motivi per votare 2 ‘sì’

giugno 8, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Primo: il decreto del governo prevedeva inizialmente la privatizzazione tout court, e soltanto un emendamento del Partito Democratico ha evitato che la svendita (totale) del bene vitale si compiesse. Così come se il referendum sul nucleare fallisse potete stare certi che il governo, nonostante il dietrofront, l’anno prossimo lo ritirerà fuori, è chiaro che mettere la gestione dell’acqua sul mercato rappresenterebbe solo un primo passo verso la privatizzazione completa. Ammesso - e negato - che la concessione ai privati della gestione – e di quote nelle società di controllo – non rappresenti già una sufficiente “privatizzazione”, ovvero la messa in mano dei privati dell’acqua alla quale evidentemente accediamo attraverso la gestione. Secondo: l’argomentazione per cui la gestione pubblica è inefficiente non regge: ci sono zone del nostro Paese nelle quali funziona perfettamente, in Germania è completamente pubblica e vale lo stesso discorso. E la privatizzazione di tutto non ci salverà dal declino se la nostra politica non avrà saputo assumersi le proprie responsabilità e non avrà ripreso ad assolvere alla propria funzione. Tanto vale farlo a partire dall’acqua per mantenere l’assoluta pubblicità (anche) dell’accesso. Terzo: laddove la privatizzazione è già avvenuta, nel nostro Paese come in altri paesi del mondo, le tariffe sono schizzate verso l’alto, generando conflitti sociali. Perché dell’acqua non si può, evidentemente, fare a meno e invece dei beni messi sul mercato che non si riescono a pagare tocca fare a meno. Ma vediamo ancora meglio cosa accade quando viene privatizzata. di LUCA LENA Read more

Acqua, i privatizzatori: “Pubblico non va” Ma (se oggi) non va nemmeno la politica Soluzione è (invece) rifare grande l’Italia E finirà (così) lo spreco (in tutti i sensi -?)

maggio 4, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché un Paese che ritorni grande è anche un Paese che, attraverso la rivoluzione culturale, si mette nella condizione di ridurre i propri consumi energetici. Non, per ideologia. Ma per (concreta) sostenibilità. Per il futuro. Al quale la Politica guarda. Ma anche per il presente: perché l’Italia si salverà e tornerà grande a condizione, su tutto, di alleggerire il proprio corpo. Quello fatto, innanzitutto, della spesa. La spesa “pubblica”. Ma anche la spesa – e il consumo, energetico - di ciascuno di noi. E questo si fa migliorando i sistemi di distribuzione, ma anche attraverso – appunto – un cambio di passo “culturale”. Lo stesso che, partendo da ciò, restituirà alla nostra nazione la Politica (vera). E con essa (per la stessa “causa”) la motivazione, e la capacità, di governare in modo efficace i propri apparati. A cominciare da quello, fondamentale, dell’acqua. Non è (appunto) una battaglia di “conservazione” (tout court). Il futuro, lo abbiamo già scritto, non coincide – necessariamente – con una sempre maggiore riduzione di diritti. Il giornale della politica italiana promuove una (nuova) politica onesta e responsabile che, mettendo in campo un progetto organico e complessivo, e dunque intervenendo complessivamente e a livello sistemico, riparta (anche) dal rigore e dall’etica della responsabilità. Ma quello alla possibilità di avere soddisfatto un bisogno fondamentale è un diritto che non può essere derubricato. E può essere uno dei fonda- menti dell’equilibrio (responsabile) del domani. Read more

Election day mancato per un voto Decide il radicale Beltrandi Chirico

marzo 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Che si esprime a favore dei giorni separati per amministrative e refe- rendum (quelli che ci costeranno 300 milioni in più) il che lo fa piombare (inevitabilmente) in un turbinio di polemiche. Dalle quali lo “difende” (o meglio difende la libertà di scelta) la giovane esponente Radicale. Non si può non ricordare d’altronde come Beltrandi sia lo stesso che ispirò il provvedimento della commissione di Vigilanza Rai per la sospensione dei talk show durante l’ultima campagna elettorale. Read more

***L’editoriale***
MA IL FUTURO SARA’ MIGLIORE DEL PRESENTE
di LUIGI CRESPI

marzo 3, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il governo rifiuta di accorpare amministrative (il 15 e 16 maggio) e referendum (probabile il 12 giugno) per non favorire il raggiungimento del quorum in quesiti che sono avversi ad alcune sue decisioni/scelte “strategiche” (?; privatizzazione dell’acqua, ritorno al nucleare, legittimo impedimento) e butta, così, 300 dei nostri milioni (di euro) per i costi maggiormente elevati dell’organizzazione di due consultazioni separate. Stiamo toccando il fondo; ma la vitalità che si registra su queste pagine, le sole sulle quali si ragioni – in modo insieme alto e concreto – di futuro dell’Italia, e altri segnali più generali – come il successo dell’intervento di Benigni al festival di Sanremo e il contemporaneo crollo d’ascolti di uno dei programmi-simbolo del nostro decadimento culturale, l’Isola dei Famosi – dimostrano che non solo ce la si può fare, ma abbiamo già cominciato a farcela. L’importante è sapere che, responsabilmen- te, il futuro dipende da ciascuno di noi. Ora.
di LUIGI CRESPI Read more

Annalisa Chirico da oggi è su il Politico.it Il futuro dell’Italia passa (soltanto) di qui E la nostra dedica va a GianNino Cusano Ma la privatizzazione dell’acqua, dov’è?

luglio 22, 2010 by Redazione · 1 Comment 

24 anni, segretaria degli Studenti Luca Coscioni, membro del comitato nazionale di Radicali italiani. Libertaria, antiproibizionista, federalista europea. Annalisa è un altro dei talenti “svezzati” da Bonino&Pannella (e Cappato). Si fece conoscere durante la campagna elettorale per le Regionali, grazie ad un video nel quale denunciava «la pratica della candidatura-velina, di ragazze senza arte né parte cooptate dai dirigenti di partito». Con Giulia Innocenzi, con Antonio De Napoli, i pezzi da novanta della politica italiana del futuro sono ora tutti sul suo giornale. E il Politico.it dedica la nuova collaborazione all’intellettuale ex dirigente Radicale, già nostro lettore, scomparso prematuramente. E’ nato dunque il comitato anti-referendum contro la (presunta) privatizzazione dell’acqua. Annalisa vi ha aderito. Ce ne parla. di A. CHIRICO Read more

Caro Bersani, no, ancora non ci siamo
Se Pigi frena su innovazione (e primarie) “Il Paese (non le) chiede conservazione” Il “Paese” o cambia prospettiva o muore

maggio 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della ricerca e (appunto) dell’innovazione, come chiave di volta del(la costruzione del) futuro dell’Italia. Come abbiamo scritto più volte, il nostro Paese è destinato ad un declino inarrestabile se non sostituisce (o, meglio, integra) la realizzazione delle idee degli altri con la produzione delle idee (per sé e per gli altri). Una duplice occasione per l’Italia: attraverso (anche, ma non necessariamente) il modello che questo giornale propone (il Paese come grande campus a cielo aperto, fondato su un sistema che abbia al proprio vertice appunto la ricerca e l’innovazione, come lati una (buona) scuola da valorizzare e la formazione permanente, chiave sia per accompagnare-alimentare l’innovazione sia per risolvere, o quanto meno puntellare fortemente, il (problema del) lavoro (precario) nel nostro Paese. Con un’alternanza tra periodi di impiego “classico” e la formazione, appunto, per cancellare completamente la “disoccupazione” e legando allo “studio” l’indennità, che non ha senso venga “regalata” quando può costituire un investimento), attraverso questo modello, dicevamo, ma non solo, l’Italia può vivere anche una profonda «renovazione» culturale, sostituendo i dis-valori di oggi (anche grazie al contributo di una televisione di nuovo pedagogica, come suggerisce lo storico direttore dell’”esplosione” di Raitre Angelo Guglielmi) con (una) cultura (diffusa). Tutto questo porta alla modernizzazione dell’Italia. Tutto questo è ciò di cui il segretario del Pd dice oggi, sostanzialmente, che non è non solo l’obiettivo strategico ma nemmeno una (vera, convinta) priorità del suo partito (o, meglio, della sua segreteria); per una semplice ragione: che il Paese «non lo chiede». La realtà è un po’ diversa, certo la richiesta può non venire dalla stragrande maggioranza degli italiani ma ciò accade solo perché ne manca la cultura (politica) e la consapevolezza (del ruolo decisivo): qualcosa, cioè, che proprio un partito e un suo leader devono offrire, non limitandosi a registrare lo status quo. Perché, Bersani, lo ripetiamo, questa è la via attraverso la quale l’Italia può non solo evitare il declino, ma rilanciarsi come grande Paese, tornando ad essere, magari, nel tempo, la culla della civiltà. Pigi, ascolta il partito, ascolta la base (e anche le forze esterne ai filoni di provenienza: non possono che essere leali, perché sono intimamente Democratiche; ma per dare loro l’occasione di dimostrarlo – per indurle ad esserlo – devi tendere loro la mano). Fallo anche per quello che ci racconta ora Stefano Catone sull’acqua, sul referendum per l’abrogazione della legge che privatizza la gestione del bene pubblico più importante e vitale (è proprio il caso di dirlo) della politica mondiale. Read more

Se nel Pd si dibatte solo della (sua) forma Le primarie, referendum (in sé) su acqua Ma manca del tutto una visione per Italia Laratta ci spiega le differenze su oro blu

maggio 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della politica vera e dei suoi contenuti. La nostra scelta gerarchica privilegia, quando è possibile, i temi concreti (che possono anche essere spessi e di ampio respiro, la concretezza non è sinonimo di materialismo) e strategici per il futuro del Paese, possibilmente portando dei contributi di idee (altrettanto “concreti”, in quanto “originali” e sostenibili) per la costruzione del domani. E’ quello che dovrebbe fare anche il Partito Democratico, anzi: è proprio ciò che darebbe al Pd la soluzione a tutti i propri problemi; ma evidentemente, al momento, le idee mancano. Il che è senz’altro figlio – come abbiamo scritto – della subordinazione psicologica che oggi il centrosinistra patisce nei confronti del centrodestra, che impedisce la piena espressione delle potenzialità di “creazione” della classe dirigente e intellettuale del partito, ma non solo. E’ evidente che c’è un deficit di cultura politica da questo punto di vista, e anche, se volete, di talento. Vedremo se il rinnovamento porterà novità positive in questo senso. Certo è che se dal dibattito tutt’oggi non emerge, neppure dal fronte dei giovani, una voce che sappia produrre qualcosa di nuovo e di forte, la tanto cercata «narrazione sul futuro dell’Italia, potrebbe anche significare che ciò, al momento, non è dato. Perché chi avesse delle idee forti da proporre sceglierebbe la via della loro proposizione come strumento per scardinare l’attuale chiusura a bauletto dei Democratici, aprendo vie anche per sé stesso. E ciò sarebbe nella sua stessa cultura politica (appunto). Invece si assiste a schermaglie di potere tout court. Al punto che – ed ecco il tema di oggi – anche il dibattito interno si è sterilizzato: a cominciare da Prodi, si parla (quasi) solo di organizzazione (le primarie, oltre alla proposta del Pd federale dell’ex presidente del Consiglio) e di forma dei contenuti già esistenti (sì o no al referendum sull’acqua pubblica? Sì o no alla raccolta di firme sulla proposta di legge sul tema? Sembrano domande piovute direttamente da Voyager, e in effetti il Pd di oggi sembra diventato un oggetto misterioso degno di attenzioni anche un po’ paradossali). Il giornale della politica italiana ha provato, e proverà ancora, a fornire il proprio contributo – invece – di idee, ai Democratici così come al centrodestra. Intanto scopriamo la discussione nel Pd proprio sul tema del referendum sull’acqua, dopo quella sulle primarie di ieri, riuscendo però – grazie alla firma del parlamentare calabrese – ad entrare un po’ nei contenuti, anche se (è quello che appunto offre il dibattito Pd) non ancora innovativi e nuovi per il futuro Read more

Referendum, il giorno più nero. Ma non vince nessuno. Ora cambia. Un po’ tutto

giugno 23, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ stato il peggior risultato nella storia dell’istituto: mai così bassa la percentuale di votanti. Raggiungimento del quorum fuori discussione almeno dal giorno dell’accordo tra Pdl e Lega, subito dopo le Europee. Ma la scarsa affluenza, alimentata probabilmente anche da fattori tecnici o estranei al contenuto dei quesiti, è una sconfitta per tutti. E non possono cantare vittoria nemmeno i “piccoli” che festeggiano per il mancato attechimento del bipartitismo per via referendaria. La legge elettorale resta pessima e andrà cambiata. Ma si parla di modifiche anche per lo stesso strumento referen- dario. Ci racconta Marco Fattorini. Read more

A Milano vince Podestà, rimonta di Penati Bologna e Firenze al centrosinistra

giugno 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La sfida-chiave si chiude sul filo: la spunta il candidato del centrodestra, che strappa così la provincia del capoluogo lombardo all’opposizione. Renzi e Delbono mantengono le due roccaforti. A Torino vince Saitta (centrosinistra), a Venezia il centrodestra. Bari e Padova, conferma Emiliano e Zanonato.
Amministrative, Il punto alle 19.30 di A. IEVOLELLA

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Diario politico. S’allarga l’inchiesta a Bari Berlusconi a Bruxelles spinge per Mauro

giugno 19, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. La Procura starebbe ascoltando altre tre ragazze, e Patrizia D’Addario, l’accusatrice del premier, avrebbe fornito le prove dei suoi passaggi a Palazzo Grazioli. Cerchiamo di chiarire di cosa si tratta e facciamo il punto. Tg1 e Tg5, intanto, (non) raccontano la vicenda a modo loro: scopriamo come. Al consiglio europeo il presidente del Consiglio ribadisce la richiesta italiana per la presidenza dell’Europarlamento, per la quale l’esponente Pdl se la vede con il candidato polacco Busek. Infine, l’aggiornamento quotidiano sul referendum. E nella rubrica Politica l’esclusiva scheda di Marianna Madia per capire meglio e orientarsi. Il racconto di giovedì. Read more

Diario politico. L’inchiesta e i sospetti Berlusconi: “Non mi farò condizionare”

giugno 17, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Laura Liucci. E’ stato il “Corriere della Sera”, stamani, ad uscire con la notizia di indagini su un presunto giro di mazzette per appalti nella sanità pubblica dal quale sarebbe emerso che alcune ragazze sarebbero state pagate per passare alcune ore nelle residenze del premier, a Roma e in Sardegna. La testimonianza di una candidata Pdl alle comunali di Bari, Patrizia D’Addario (nella foto, con Berlusconi): “Sono stata messa in lista per avere partecipato a due feste a palazzo Grazioli”. Il Pdl attacca D’Alema – che aveva parlato, proprio dalla Puglia, di possibili ”scosse” al Governo - e fa quadrato intorno al Cavaliere. Ghedini: “Non c’è comunque nulla di illegale a carico del presidente del Consiglio: sarebbe un utilizzatore finale”. Poi il caso del saluto romano del ministro Brambilla e l’aggiornamento quotidiano sul referendum. Il racconto. Read more

Diario politico. Berlusconi vede Obama Veltroni: “Tornare a spirito del Lingotto”

giugno 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Tra poche ore conosceremo l’esito del primo colloquio del premier con il presidente Usa. La giornata scorre per il resto tranquilla con un solo sussulto del quale vi abbiamo anticipato nel pomeriggio: l’ex segretario del Pd annuncia un incontro il 2 luglio al Teatro Capranica a Roma dal quale, tra l’altro, verrà lanciato il sostegno alla ricandidatura di Franceschini. “Deciderò dopo i ballottaggi”, dice l’attuale segretario. E apriamo una serie di finestre sul referendum del 21 e 22 giugno, del quale continueremo a parlarvi fino a domenica. Il racconto. Read more

Referendum, per voi una grande scheda curata da Marianna Madia. Sì/no/non vado

giugno 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un quadro neutro sulle leggi elettorali e sui quesiti, con la ricostruzione delle possibili ragioni per ogni scelta di voto (o non voto). Uno strumento imperdibile per farsi un’idea chiara su come votare (o non votare) oggi e domani. Sentiamo. Read more

***L’opinione delle grandi firme***
BOSSI-DI PIETRO, LA STRATEGIA DEI RICATTI PARALLELI
di GAD LERNER

giugno 10, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è un grande laboratorio di analisi post-voto. Dopo i commenti a caldo di Paolo Guzzanti e dello stesso Lerner, le considerazioni di Adinolfi e, soprattutto, la grande nota di Fabrizio Rondolino di ieri (trovate entrambi ancora in home page) dedicate (da punti di vista diversi) al Partito Democratico, ecco che il conduttore de “L’Infedele” affronta il tema delle “ali”, dei grandi vincitori morali di queste elezioni, la Lega Nord e l’Italia dei Valori. Con un occhio al referendum al quale il premier ha tolto il proprio sostegno. Sentiamo. Read more

L’opinione. Sul referendum del 21 almeno dite la verità di G. Lerner

maggio 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un giornale serio, autorevole, che non ha tuttavia paura delle contami- nazioni del nuovo, delle forme del web. Questo è il giornale della politica italiana. Ed è così che, tra pezzi e interventi canonici, le nostre firme propongono di tanto in tanto contributi a metà tra l’articolo e il post, di grande efficacia comunicativa. Lo fa talora la nostra Giulia Innocenzi, lo fa oggi – seppure in una modalità più classica – il conduttore de “L’Infedele” proponendoci una lettera di Mariotto Segni sul tema dei quesiti referendari, e dell’opposizione dei comitati (più o meno costituiti, più o meno ufficiali) del “no”, pubblicata sul “Corriere della Sera”. L’opinione di Lerner è che colga nel segno quanto a definire le vere motivazioni di questi ultimi e nel fare “giustizia di molte inesattezze”. Sentiamo. Read more

Diario politico. L’Onu: “L’Italia riammetta i respinti”. Maroni: “Se ne facciano carico”

maggio 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Arriva in serata la reazione del ministro dell’Interno alle critiche dell’Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni unite che aveva chiesto al Governo italiano di ripensarci, e di riaccogliere le persone rimandate in Libia, tra le quali poteva esserci chi avesse diritto all’asilo politico. “Non capisco qual e’ il problema. La Libia fa parte dell’Onu e in Libia c’e’ l’Unhcr. Facciano le verifiche lì”, ha detto Maroni, la cui presa di posizione fa seguito a quella di Berlusconi che in giornata aveva seguitato a difenderlo: “Il Viminale attua accordi presi da me. Quelli dei migranti sono traffici organizzati da criminali”. Franceschini: “La maggioranza usa i barconi per uno spot elettorale”. Torniamo sul tema del ddl sicurezza che sarà votato domani alla Camera, che approfondiamo. E a parlare di referendum, sul quale il segretario del Pd chiede unità al partito sulla scelta di sostenerlo. Il racconto. Read more

Diario politico. Fini: “Assicurare il diritto d’asilo”. Rutelli va contro il referendum

maggio 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Nel dibattito sui respingimenti interviene il presidente della Camera, che invita a “verificare se tra coloro che vengono respinti ci siano persone che hanno il diritto di chiedere asilo”. “L’Italia è un Paese multietnico per ragioni demografiche - prosegue la terza carica dello Stato - Non ha senso dire se si vuole o no”. Intanto, anche il Consiglio d’Europa invita il Governo a fare marcia indietro, ma Frattini: “Siamo vincolati da una decisione dell’Unione europea. Un modo per garantire il diritto d’asilo è consentire che le richieste partano direttamente dal Paese d’origine”. Dalla sua pagina su Facebook il presidente del Copasir definisce il referendum “scriteriato”. A Torino scritte ingiuriose contro il commissario Calabresi sui muri della “Stampa” e del Pd. Il racconto. Read more

L’opinione. Referendum, il Pd non deve avere paura di G. Lerner

maggio 4, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuovo intervento del conduttore de L’Infedele questa volta sulla consultazione del 21 giugno e i timori che cominciano a serpeggiare tra i Democratici che una possibile vittoria dei “sì” possa consegnare per molti anni il Paese nelle sole mani di Berlusconi, dando la maggioranza assoluta al Pdl. Una prospettiva che l’ex direttore del Tg1 ribalta. Read more

Diario politico. Referendum, mossa-Lega Bossi: “Legge elettorale con chi vuole”

maggio 3, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Domenica tranquilla per la politica italiana che attende il risultato del test amministrativo di Trento (dove però l’Udc si presenta col centrosinistra e il centrodestra è diviso, per cui l’esito appare scontato) e segue a distanza la vicenda, tra privato e politico, del rapporto tra Berlusconi e la moglie Veronica Lario. La scossa arriva nel corso della giornata: il Senatur annuncia che la Lega sta preparando un disegno di legge elettorale da “approvare con chi ci sta”. Una mossa a sorpresa nel tentativo di ”anticipare” il confronto referendario e svuotarlo di significato. Sentiamo. Read more

Diario politico. Varato federalismo fiscale Sul referendum Maroni contro il premier

aprile 29, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. E’ arrivato in serata, con 154 voti favorevoli, 6 contrari e 87 astenuti (tutto il Pd con la sola eccezione di Follini, contrario come gli ex compagni di partito dell’Udc), il sì definitivo del Senato al provvedimento che introduce il nuovo sistema fiscale voluto dalla Lega. Sentiamo le prime reazioni. E dopo le polemiche intorno alle candidature europee del Pdl, con l’attacco di Veronica Lario a Berlusconi, il Cavaliere si ritrova stretto anche dagli stessi alleati leghisti che con Maroni esprimono “preoccupazione” per l’annunciata intenzione del presidente del Consi- glio di votare “sì” alla consultazione del 21 giugno: “Se passa, conseguenze inevitabili”. Il racconto. Read more

Napolitano: ‘Costituzione non è residuato bellico. Rispettare la divisione dei poteri’

aprile 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’apertura di questa nota è tutta per il presidente della Repubblica, che mercoledì sera, a Torino alla Biennale della Democrazia, ha tenuto un discorso per riaffermare la centralità della nostra Carta fondamentale. “Le principali regole del liberalismo non possono essere considerate un bagaglio obsoleto sacrificabile sull’altare della governabilità in funzione di decisioni rapide, perentorie e definitive”. E’ evidente un richiamo alle parole pronunciate dal premier al congresso fondativo del Pdl, e tuttavia l’intervento di Napolitano va oltre, è un monito per il futuro che vale per tutti, senza andare contro nessuno. Perchè la Costituzione è la base del nostro dna comune, così come il 25 aprile, per il quale si va verso una celebrazione che, forse per la prima volta nella storia Repubblicana, coinvolge esponenti di tutte le parti maggiori. Anche se non mancano le polemiche. Ci racconta tutto Gabriele Canarini.            Read more

Diario politico. Berlusconi: “In piazza il 25 aprile”. Il Pd sosterrà il ‘sì’ al referendum

aprile 21, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Il racconto della giornata, dalla “discesa in campo” questa volta per la celebrazione della Resistenza del presidente del Consiglio che dice di non voler “lasciare questa festa alla sola sinistra”, variabilmente approvato e sconsigliato dai suoi (e sentiamo le varie posizioni), al dibattito, che continua, sulla calendarizzazione del referendum: si va ormai verso il 21 giugno e l’accorpamento con ballottaggi delle amministrative. Infine, l’attacco di Franceschini a Berlusconi e Di Pietro: “Alle Europee noi presentiamo solo candidati veri, che andranno a fare gli europarlamentari”. La replica del leader Idv. Sentiamo. Read more

Diario politico. Maroni, scontro con Malta (e referendum). Crisi, ripresa possibile?

aprile 20, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Racconto della giornata nei dettagli con il duello diplomatico tra il ministro dell’Interno e il governo maltese sul caso della Pinar, l’abboccamento con il Pd sulla data in cui tenere la consultazione (l’opposizione, però, frena: “Sì al rinvio che non ci è stato proposto e solo con l’ok del comitato”) e il confronto tra le voci congiunte di Governo e Confindustria, e l’Ocse sull’eventuale fuoriuscita rapida dalla crisi economica: le valutazioni sono differenti. Sentiamo. Read more

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi “L’abiura della concorrenza”

aprile 16, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuovo pezzo della giovane espo- nente Radicale nella sua rubrica sul nostro giornale. Il tema di og- gi sono le scelte della maggioranza su come reperire i fondi aggiuntivi per le popolazioni terremotate e sulla calendarizzazione del referendum. Giulia ne trae spunto per una valutazione di ordine più generale. Sentiamo. Read more

Diario politico. Referendum il 14 o 21, sì di Berlusconi alla Lega. Fini: ‘Un peccato’

aprile 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. La giornata si è conclusa con l’accordo nella maggioranza per far slittare la consultazione referendaria al 14 o al 21 giugno (in coincidenza con il secondo turno delle amministrative): “Sentiremo anche l’opposizione”. Niente election day, quindi, ed esplode la polemica, con il presidente della Camera che critica la scelta di Pdl e Lega. Non è ancora del tutto accantonata, invece, la proposta del Ministro Tremonti di devolvere un’integrazione del 5 per mille all’Abruzzo; ma mentre sono allo studio alternative, un gruppo di parlamentari di entrambi gli schieramenti guidato da Maurizio Lupi e dall’ex tesoriere Ds Sposetti chiede di abbandonare la pista del contributo per il volontariato. Il racconto della giornata, nel pezzo. Read more

Diario politico. No a Tremonti: “5 per mille va mantenuto”. Scontro sul referendum

aprile 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Inevitabilmente è ancora l’Abruzzo a tenere banco nel dibattito politico. Il livello su cui si concentra il confronto di queste ore è la proposta del Ministro Tremonti di devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi a favore dei terremotati. Reazioni negative sia dall’associazionismo, che fa notare come le esigenze del contributo – sostegno ai disabili, agli anziani, tossicodipendenza, ecc. – non vengano meno neppure in questo momento; sia dall’opposizione, che, compatta, boccia la proposta di Tremonti. Poi lo scontro si sposta sul referendum: in un’intervista Calderoli spiega le ragioni della Lega, subito rintuzzato dal referendario Guzzetta. Il racconto della giornata, nel pezzo. Read more

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi “Il ghiacciolo in tempo di crisi”

marzo 4, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuovo post dalla giovane esponen- te Radicale nella sua rubrica sul nostro giornale. Il tema è il giorno in cui si terrà il referendum sulla legge elettorale: il Governo lo ha fissato la domenica dopo l’Election Day e prima del ballottaggio delle amministrative. Con, scrive Giulia, un elevato tasso di probabilità che in pochi vadano a votare. E per il costo aggiuntivo di 400 milioni di euro… Sentiamo. Read more

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