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***Il ritorno del grande sondaggista***
CARI PIGI, VENDOLA, DI PIETRO: LA VOSTRA STAGIONE E’ FINITA
di LUIGI CRESPI

marzo 6, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati 

E comincia il tempo in cui le persone tornano a scegliere in base all’”offerta politica”, ai contenuti; perché nell’Italia in cui finisce (anche, “così”), oggi, ciò che era cominciato nel dopoguerra, gli italiani chiedono alla Politica di tornare ad indicare loro un orizzonte, e il modo in cui, concretamente, lo si possa perseguire. Per ritrovare la motivazione che consentì ai nostri nonni – forgiati dalle guerre e dalla dittatura – di compiere il boom e di lasciarci un’eredità tale da vivere di rendita fino, appunto, ad oggi. Quando però quell’esplosione di capacità, di genio, di creatività ha terminato la propria spinta propulsiva, la propria onda lunga, ed è necessaria – ora! – una classe dirigente che sappia – perché ne sente l’esigenza (morale) avviarne una nuova. Ora, prima che sia troppo tardi. Tutto questo è perfetta- mente (?) “certificato” (speriamo non sia proprio il caso di dirlo), scrive l’ex spin doctor di Berlusconi, dal volto (al contrario) e dalla vittoria (sia pure ora rimessa in discussione), nelle primarie del centrosinistra a Palermo, di Ferrandelli – ma anche dal buon risultato di Davide Faraone – 31enne ex Idv che proponeva – perché aveva, da dire – qualcosa per la città. E, comunque, una visione, una – in tutti i sensi – prospettiva. quella che l’attuale classe dirigente autoreferenziale non è più in grado di offrire. Perché non (ne) sente più (la) necessità. E quindi sì, caro Pigi, è ora di “toglierci dai c…”. Ma non tutti (noi), ma voi che siete al potere da (ben più di) vent’anni, i trenta del nostro declino, e di certo – è ormai comprovato – non avete le risorse (morali, e – quindi – Politiche) per farci rialzare in piedi e ripartire. Come – sia pure in modo diverso – non le ha il presidente del Consiglio e il suo governo, Politico nel momento in cui sarebbe meglio si limitasse ad essere tecnico (quando minaccia di – non – riformare il lavoro abolendo l’art. 18, configurando una concezione – Politica – liberista e legata – in tutti i sensi? – al mondo dei mercati), e tecnico quando dovrebbe essere Politico (se è vero che sia necessario offrire un punto di riferimento al Paese non solo nei termini, meritori, di un buon esempio – di sobrietà, direbbe Papaleo – ma anche come leadership e capacità di indicare un orizzonte e suscitare il necessario entusiasmo. Necessario ad un Paese che ha bisogno di rialzarsi, e ritrovare se stesso, e non solo di vedersi cambiare regole che non ha la forza – di fare – per “rispettare” – in senso – anche – alto). Il commento del capo di Crespi Ricerche. di LUIGI CRESPI Read more

Civati: “Renzi destrorso, ma non condanniamolo (a priori)” Baffigo

novembre 15, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Oggi, all’ora di pranzo, l’ultimo esecutivo “degli anni ’90″ riceverà la fiducia di Palazzo Madama. Sul discorso programmatico del neo-presidente del Consiglio. La presenza di Passera, dinamico manager “che parla da ministro” (da prima del giuramento) salva (e rilancia)-”carrozzoni” promette scintille. Ma è (stata) facile la valutazione-previsione che un governo – sia pure “di professori” - in cui non compare nemmeno un under 50 ”non può” (?) avere la prospettiva (in tutti i sensi?) per cominciare – come, pure, abbiamo “suggerito” al neo-capo del governo di tentare di fare – a costruire il domani. Di questo dovrà occuparsi una nuova generazione di dirigenti. Capace di mettere in campo una (nuova – ?) generazione di proposte (insieme alte e concrete). Va in questo senso l’impegno del giornale della politica italiana, culminato (ulteriormente) nell’ultima riflessione del nostro direttore. E’ nella stessa chiave che, ancora una volta – come alla vigilia del – primo - ”congresso“-baby del 2009, al Lingotto - il Politico.it si fa tribuna del confronto nel/ del gruppo di aspiranti leader del centrosinistra ai quali aperse la strada nel 2006 – candidandosi alle primarie per la premiership - Ivan Scalfarotto. E che a tre anni, ormai, da quel loro primo appuntamento “comune” sembrano essere… invecchiati: Marta Meo, animatrice dei “piombini”, si è parzialmente defilata; degli stessi – più recenti – rottamatori, restano solo i rottami (? Dell’alleanza). Al punto che, come abbiamo visto, il mese scorso coloro che un tempo marciavano uniti, hanno colpito (si sono, colpiti?) divisi. Ed è proprio la frammentazione, dovuta, a suo dire, al “personalismo” di alcuni coetanei, l’oggetto delle critiche che Sandro Gozi ha rivolto a Pippo Civati nella prima intervista della serie. Alla quale “risponde”, oggi, il consigliere regionale della Lombardia. Sentito, ancora una volta, dalla nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more

Gozi: ‘Pippo e Debora? Non mi hanno convinto’ di Ginevra Baffigo

ottobre 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

(Anche se) a Bologna molte sono state le (pur – troppo, solo – specifiche, e tecnicistiche – ?) proposte in tema di fisco, quelle tasse che Luigi Einaudi indicava (purtuttavia) come la più potente leva per (ri?)generare uguaglianza. E la questione dello stop al consumo di territorio è entrata – dopo essere stata lanciata da Domenico Finiguerra a Cassinetta di Lugagnano e ”acquisita” – e quindi accreditata - come “idea forte” nell’ultimo anno dal giornale della politica italiana – nel dibattito pubblico (e nella possibile, futura culltura Democratica). A cavallo tra le kermesse (contrapposte – ?) degli ex rottamatori, il deputato del Pd - esponente dell’(altra) anima (compiutamente) Democratica (tout court) di Insieme - sceglie il Politico.it per lanciare messaggi ai (propri) “coetanei”: “Pippo mi è sembrato volersi accreditare come rappresentante giovane della maggioranza bersaniana. Ma i nominalismi non bastano più”. “Matteo è una ricchezza, oltre che un’opzione possibilissima – come non tutti sembrano disposti a riconoscere - se è vero che il Pd o è il partito di tutto il Paese o non è”. L’intervista è del nostro vicedirettore. di GINEVRA BAFFIGO
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E ora anche a destra vogliono le primarie Tassello di una società che sia la politica Ma è necessaria la rivoluzione culturale

giugno 7, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Oggi concepiamo (?) la politica come un settore, come un ordine professionale. Animato (? Si fa veramente per dire) da una una (non a caso) “classe” i cui membri “imparano” a svolgere il “mestiere”. Ma per far funzionare tecnicamente un sistema ci sono i tecnici e i funzionari (già oggi). La politica richiede in realtà altre qualità come l’onestà e la responsabilità, la lungimiranza, la capacità progettuale, la leadership. Tutte caratteristiche che si possono ritrovare a prescindere dall’esperienza (politica) e dalla preparazione (“professionale”). La politica poi è il governo della NOSTRA comunità. Che è doveroso (responsabile) e opportuno che sia la stessa comunità nella propria espressione più sincera e libera a produrre, piuttosto che un nucleo di “professionisti” che, ad un certo punto, smettono di rispondere alla comunità e cominciano a farlo a loro stessi. La democrazia rappresentativa ha già, in sé, anticorpi contro questa “deformazione”. Il voto – quando è libero e, ancora una volta, responsabile, ovvero quando riguarda e incide davvero nel governo della nostra nazione: non, per intenderci – ad esempio - quando i parlamentari sono scelti da altri politicanti – di per sé favorisce la rappresentatività. E dunque un (semplice) ”ritorno” ad una democrazia rappresentativa che ”assomigli” maggiormente al proprio modello originale sarebbe sufficiente a garantire una maggiore rappresentatività e dunque un governo espressione della società. Ma c’è, nella Storia e soprattutto nel nostro (possibile) futuro, anche un altro modello, più avanzato e “maturo”. E’ la “società politica”, in cui non esistono “sacche” di professionisti (più o meno ricambiati, in tutti i sensi) della politica, che ha raggiunto un livello di maturità (e di diffusione) culturale (e politica) tale per cui la preparazione (culturale, appunto) alla politica sia diffusa; e in cui dunque “tutti” coloro che hanno quelle qualità fondamentali hanno i numeri per potere assurgere al ruolo di guida politica. E in cui questa alternanza continua della (non più) “classe” dirigente può avvenire e avviene davvero. Una società che sia (esprima) la (propria) politica. Le primarie, di cui ci parla tra poco il conduttore de L’Infedele, sono il possibile avvio di tale puzzle. Ma è necessaria anche quella rivoluzione culturale che metta la società stessa nella condizione di sfruttare questa propria (maggiore) libertà. Gad ci parla intanto della “rottura del ghiaccio” rappresentata, appunto, dalle primarie stesse. di GAD LERNER Read more

Talenti. Sinistra Ecologia e Libertà, questioni di coerenza Bartolazzi

febbraio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La coerenza (?) di Vendola che parla di “nuova stagione” ma si prepara ad iniziarla con una classe dirigente (quella appunto di Sel) vecchia di trent’anni (della quale lui stesso, del resto, fa parte) preferendo criticare Pd e Pdl per quelle primarie che, però, (anche) Sinistra Ecologia e Libertà a livello locale chiede solo quando non ha già stretto un accordo di vertice con la propria oligarchia. La coerenza di annunciare un’altra politica rispetto a quella berlusconiana di cui però l’impianto leaderistico del partito (?) di Nichi è la precipua riproduzione. E il valore di una proposta politica si vede (anche, o soprattutto) da questo e non soltanto dalla qualità estetica di una convention (dalla quale continuano però a mancare i progetti concreti) o dall’efficacia di un’intervista in tivù. di MARIANNA BARTOLAZZI Read more

Ma per il Pd l’”alternativa” è la coalizione Orlando: “Accorciare distanze tra di ‘noi’ per affrontare situazione di emergenza” Intervista a suo commissario in Campania

febbraio 16, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La “psicologia politica” dell’attuale maggioranza Democratica prevede l’alleanza come (unica) soluzione-regina ai (propri) mali. Una scelta soltanto rafforzata dalla (supposta) «crisi democratica ed istituzionale», che però – ammesso che ci sia – avrebbe potuto non cominciare neppure se il partito di Bersani avesse messo in campo da subito un progetto forte in grado di drenare i consensi alla parte (?) in difficoltà (?). E se oggi l’idea di «andare oltre» i propri avversari è stata assimilata nel senso comune, qualche mese fa il giornale della politica italiana era forse l’unica voce ad indicare la necessità di occuparsi dell’Italia come modo per risolvere (anche) i (propri) problemi. Una necessità che, appunto, non può essere fatta propria fino in fondo da chi, pur comprendendone la concretezza, non l’aveva nelle proprie corde. E per un motivo semplice: che l’attuale classe dirigente ha vissuto compiutamente questo quindicennio, e ad esso è irrimediabilmente legata, tanto – appunto – da non riuscire ad «andare oltre» (effettivamente). La nostra narrazione sulla costruzione e non più la decantazione fine a se stessa (in tutti i sensi) dell’alternativa prosegue con questa intervista al commissario straordinario del Pd a Napoli, dove – sia pure tra difficoltà peculiari – sono emersi i limiti di una gestione Democratica che, non proponendo un riferimento chiaro a Roma, fatica ad aggregare onestà e responsabilità – e passione – in “periferia”. Di questo Orlando ha parlato con Attilio Ievolella. Read more

***Diario politico***
IL PARTITO DEMOCRATICO HA (ANCHE LUI) PAURA DELLA DEMOCRAZIA?
di GINEVRA BAFFIGO

gennaio 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non ci riferiamo, naturalmente, alla contestazione dei possibili brogli a Napoli che non sarebbero “democrazia” ma una sua perversione. Dalla tentazione di “stoppare” le primarie (che comunque, proprio Napoli insegna, vanno riformate, magari attraverso la creazione di un’anagrafe degli elettori che non sfavorisca la partecipazione, ma assicuri il coinvolgimento, appunto, dei soli, effettivi elettori del Pd) alla decisione (questa sì) di sospendere un’assemblea nazionale che sarebbe stata il luogo preposto ad assumere una decisione condivisa sui presunti brogli, appunto, della consultazione “vinta” (?) da Cozzolino, l’attuale maggioranza Democratica (ma, va detto, non solo) sembra non avere fiducia nella propria gente (o forse in se stessa). E in parte ne hanno motivo: perché il nostro Paese è assuefatto da una democrazia rappresentativa tout court in cui la delega tende a deresponsabilizzare gli elettori dalla (vera) partecipazione, quella fatta non solo del voto (che pure è il momento più significativo di espressione della responsabilità politica) ma di cultura, impegno, coscienza politica. Fare le primarie senza prima avere creato una coscienza Democratica (in tutti i sensi), scrivevamo nel giorno della sconfitta di Boeri a Milano (dove pure intervenne, ma proprio per questo, il peso della familiarità di Pisapia), è come applicare il motore di una Ferrari ad una bicicletta: è probabile, per così dire, che il funzionamento non sarà perfetto. Naturalmente senza un inizio – e le primarie questo rappresentano – quella coscienza non si avrà mai, e se quello di una società politica (ma dev’essere chiaro l’obiettivo) è l’orizzonte (come il Politico.it crede possa e debba essere) del centrosinistra (ma non solo) è giusto proseguire su questa strada. Nondimeno l’operazione va sostenuta e completata (dall’impegno) sul fronte culturale, e al contrario proprio in casa del Pd si verifica più visibilmente che altrove il progressivo, ulteriore scollamento (ora – anche concettuale, e quindi attivo) della società dalla politica. Quindi, gli uni non abbiano paura del proprio popolo (e usino gli strumenti Democratici sicuri, come l’assemblea, per fare ciò a cui servono), gli altri tengano conto che non siamo (neanche) negli Stati Uniti (ma non basta). La nostra vicedirettrice ci racconta della vicenda delle primarie Pd nella città partenopea, ma anche della (s)fiducia a Bondi e, senza devianze (in tutti i sensi) pruriginose, dell’«ulteriore documentazione» giunta alla Camera da parte della Procura milanese sul caso Ruby. di GINEVRA BAFFIGO Read more

Tema non è oggi primarie o non primarie Diamanti: ‘E’ più quale modello di partito’ E noi aggiungiamo: quale società (civiltà) Una società “politica” che si autogoverni Con la (possibile) fine di destra e sinistra

gennaio 3, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana svolge da mesi la propria narrazione sul futuro dell’Italia, prescindendo dalla dettatura di un’attualità politica autoreferenziale e quindi sterile e dal fiato corto (quando ce l’ha), e a maggior ragione dal racconto degli altri giornali. Oggi tuttavia facciamo un’eccezione. Repubblica apre il dibattito sulle primarie nel Pd. E questo suscita l’interesse di quell’elettorato che Lucia Annunziata associò alla definizione di radical chic – e che ne rappresenta la parte più moderna, globale, aperta all’influenza dei modelli (più avanzati) di altri Paesi, e che socialmente appartiene ad un ceto con un’istruzione e uno spessore culturale medio-alto e si concentra nei centri delle grandi città, per descriverli in un modo che resta comunque abbastanza sommario e generalizzante – e che rappresenta il grosso del nostro pubblico. E dunque suscita anche l’interesse de il Politico.it. Che affronta la questione. Ma, come sempre, lo fa a modo proprio. Muovendo dalle intuizioni di Ilvo Diamanti ma fornendo poi un altro, più complessivo e compiuto, punto di vista sulla questione. Che non è, infatti, primarie sì o primarie no: come dice anche Diamanti, si tratta di stabilire prima che tipo di partito si vuole, se aperto – degli elettori – o chiuso (sono, beninteso, etichette simboliche) – degli iscrittisolido – strutturato e fondato sull’autodeterminazione – o liquido – aperto alla società che viene coinvolta nelle decisioni – Oggi il Pd è un ibrido, un mostro che chiede l’iscrizione ma poi fa decidere gli elettori, o che vuole aprirsi alla società ma pensa di ridimensionare l’uso delle primarie o – quando non lo fa – ne viene travolto. il Politico.it, coerentemente con il proprio racconto sul futuro del nostro Paese, immagina un partito, anzi, dei partiti – vale per tutti e non solo per il Pd – animati dalla società civile, o se volete per una società civile che faccia la politica. Il modello di riferimento, lo abbiamo detto il primo gennaio, non è l’imperfetta società americana, ma Roma e Atene: l’origine della repubblica e della democrazia. Come si traduce concretamente tutto ciò. In una società che abbia vissuto una rivoluzione culturale che la porti a (ri)fare della cultura il proprio ossigeno, a riappropriarsi così della propria capacità di pensare, e quindi di impegnarsi; e, su questa base, le sia offerta la possibilità di autodeterminarsi, non necessariamente rinunciando alla democrazia rappresentativa (recuperando però la rappresentatività della democrazia), ma trasformando la società civile in società politica, una società che, attraverso necessarie forme organizzative (i partiti stessi, nel modo splendidamente esemplificato nel saggio di Giuseppe Rotondo sul partito liquido, che trovate qui), tuttavia le pervada e le esaurisca, attraverso un continuo ricambio tra rappresentanza e base sociale. Con la politica che torna a rappresentare un servizio, a tempo – quello debito, senza nevrosi demagogiche che a quel punto, ritrovata la rappresentatività e quindi la piena legittimità, non sorgeranno più – per la società, svolto da rappresentanti della società stessa. Il futuro è nella riscoperta del classicismo. «Gli è facil cosa a chi esamina con diligenza le cose passate, prevedere in ogni republica le future e farvi quegli rimedi che dagli antichi sono stati usati, o non ne trovando degli usati, pensare de’ nuovi per la similitudine degli esempi», scrive Machiavelli. Questo, almeno, è il futuro di un’Italia che voglia tornare grande e conoscere un nuovo Rinascimento (M. Patr.). Read more

Primarie, vittoria di Pisapia su Boeri a MI Il dato chiave è oggi la minore affluenza Nel ’06 c’era la speranza di Prodi, oggi Pg Tutto ciò non dimostra voglia di sinistra Ma che (invece) ha votato “solo” sinistra

novembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Tafazzi è tornato. Il Pd perde un’altra elezione primaria e ha la tentazione di lasciarsi definitivamente andare alle derive pidiessine. Così il terzo polo è pronto a diventare il primo. E, dice il giornale della politica italiana, giustamente (per il Paese). Ma l’Italia ha bisogno (invece) del Pd. Ecco dunque un’analisi che – venendo da fuori – è libera dai riflessi condizionati di chi, da quando è nato (ma per colpa dei genitori, non del bambino, direbbe Ber- sani, potendolo), non fa che darsi la zappa sui piedi. Read more

C’è un uomo che sta già facendo tutto ciò (E poteva essere ideale ‘Papa straniero’) Primarie centrosinistra per sindaco di MI Endorsement il Politico.it a Stefano Boeri

novembre 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nel solco della tradizione dei grandi quotidiani americani, e disponendosi a fare lo stesso anche per l’altra metà del campo quando verranno organizzate delle primarie (ad oggi appannaggio esclusivo dei Democratici), il giornale della politica italiana prende posizione nella sfida, tutta nelle file dell’opposizione, per scegliere il candidato che affronterà Letizia Moratti alle Comunali del 2011. Si vota domenica 14. A confrontarsi sono in quattro: Stefano Boeri, architetto e “scelta” del Pd; Valerio Onida, ex presidente della Corte costituzionale, candidato “tecnico”; Giuliano Pisapia, avvocato già deputato di Rifondazione Comunista; Michele Sarcedoti, fisico, outsider della società civile. Read more

BAR DEMOCRATICO, di EMIDIO PICARIELLO* Ai nastri di partenza per nessun posto

agosto 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In questa calda serata estiva il Politico.it vuole inaugurare con voi, care lettrici e cari lettori, una nuova rubrica: ‘Bar Democratico’. A curare il nuovo spazio del giornale della politica italiana troviamo Emidio Picariello: classe ’78, dirigente del Pd e aderente al movimento de ‘iMille’.  ’Ai nastri di partenza’ dunque, per affrontare le nuove sfide che si impongono nel trasformato panorama politico italiano. Sono ore difficili queste, ore in cui l’equilibrio su cui poggia il governo sembra in balia di troppe correnti. Un momento complesso per l’Esecutivo, certo, ma anche e soprattutto una grande opportunità per il Pd. E dunque, l’interrogativo sorge spontaneo: il secondo partito italiano, il primo dell’opposizione, cosa sta facendo?, come si sta preparando all’eventualità, sempre più tangibile, di un prematuro ritorno alle urne? Con questo primo brillante pezzo Picariello prova a rispondere. Tenta di far luce sul Partito democratico, la cui classe dirigente, in giorni di grande fermento, ha “la responsabilità politica di dirigere, appunto, non di seguire”.

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Ecco la discesa in campo (?) di Vendola “Mi candido alle (eventuali) primarie ’13″ Scopriamo meglio allora il modello-Puglia Per tre anni ebbe il Pil più alto del Paese

giugno 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà annuncia che, se la consultazione si farà, lui sarà della partita. Il giornale della politica italiana è stato critico rispetto all’ipotesi di Nichi candidato premier per ciò che per la gran parte dei nostri lettori di sinistra è il maggiore motivo di adesione e fascinazione, al contrario, per questa prospettiva: la (troppo) forte propensione (appunto) a sinistra. Vendola stesso non nega di essere (ancora) «un po’ comunista». Che non è male in assoluto: il Politico.it ne considera la sensibilità altamente morale e giusta. Ma può cozzare con le esigenze di un Paese che non solo è abbastanza moderato (ma non per questo conservatore, anche se magari ha riflessi incondizionati in questo senso) ma non può (più) sostenere una linea radicale nel senso opposto a quella (non) tenuta in questa fase: ha bisogno, invece, di onestà e responsabilità, nell’interesse di tutti. In questo senso l’uscita di Vendola in particolare sulla quale avevamo focalizzato e concentrato la nostra analisi era poco “rassicurante”. Alcuni nostri lettori si erano lamentati della scelta di concentrarci su una apparizione televisiva. Nel giorno della candidatura de facto di Nichi, il Politico.it è andato allora a vedere, nel dettaglio, quello che in pochi hanno guardato finora: come Vendola ha concretamente governato – e sta governando – la sua Regione. E i risultati sono, come scopriamo, molto lusinghieri. Vedete il giornale della politica italiana: è libero al punto di sostenere una tesi e, poi, con onestà e responsabilità (appunto), portare acqua al mulino della tesi opposta, se nel ruscello scorre appunto tutto questo. Un giornale del quale i nostri lettori sanno, nei limiti umani delle nostre possibilità, di potersi fidare. Il servizio, all’interno, di Ievolella. Read more

Bersani vuole cancellare le primarie Pd? La denuncia di Vassallo: “Le toglieranno” Se brucia ancora la sconfitta da Vendola Si mobilita in rete il popolo Democratico

maggio 11, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Lo ha scritto il senatore veltroniano: la maggioranza (del partito) sta preparando delle modifiche allo Statuto che cancelleranno l’automatismo del ricorso all’istituto, riconsegnando la scelta delle candidature nelle mani delle classi dirigenti. Con l’aggiunta di una norma-capestro: alle primarie di coalizione (quelle continuerebbero a farle) gli iscritti al partito sarebbero «obbligati» a sostenere il candidato Democratico. Una corsa ai ripari dopo il rovescio subito in Puglia dal leader di Sel? Anche, probabilmente, in vista della consultazione per la scelta del candidato premier. Ma la base, non solo quella della minoranza interna, non ci sta: in poche ore centinaia di iscritti ai gruppi su Fb. Un unico appello: «Caro segretario, non le cancelli».                Read more

Diario politico. Speciale primarie pugliesi Pd: ‘Ora con Vendola’. Lui: ‘Tutti più forti’ Udc per Poli Bortone. Pdl: “Nichi ostico”

gennaio 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana anticipa il suo racconto quotidiano per portarvi negli effetti – dirompenti, per la nostra politica – della grande vittoria del capo di Sinistra e Libertà. I Democratici, riuniti in direzione nazionale, si leccano le ferite parando le mani contro chi vorrebbe approfittare della loro presunta “carcassa” dopo la sconfitta nella partita con Vendola. E si ricompattano intorno al rinnovato leader per la Puglia. Marino, il candidato alla segreteria del Pd appoggiato dal nostro giornale, nei giorni del congresso, va oltre: «Vendola venga nel nostro partito. E lasciamo stare l’Udc». Casini che, dal canto suo, conferma di non voler sostenere Nichi, e punta sulla candidata scartata dal Popolo della Libertà. Ma rassicura il suo interlocutore D’Alema: «Nelle altre regioni resta l’accordo con il Pd». E Bersani: «Noi ci puntiamo ancora su questa alleanza con i centristi». La firma di questo Speciale diario è di Francesco Carosella. Read more

Il commento. Puglia: ha vinto Nichi viva Nichi di Stefano Menichini

gennaio 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Europa, quotidiano del Partito De- mocratico comincia la sua settima- na in edicola il martedì. In questo lunedì post-consultazione in Puglia è allora sul giornale della politica italiana che il suo direttore interviene nel dibattito che è esploso – nel campo del centrosinistra ma non solo – dopo la vittoria di Vendola nelle primarie pugliesi per la scelta del candidato governatore alle Regionali di marzo. E il commento di Menichini ha la lucidità, la proprietà e la specializzazione nel campo Democratico che potrete poi ritrovare, da domani, ogni giorno su Europa in edicola e sul suo sito web. Ascoltiamolo dunque. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Vendola-D’Alema 73%-27% Puglia, in 200mila ai gazebo per confermare Nichi

gennaio 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il governatore della Puglia stravince le primarie per la scelta del candidato alla sua successione. Un vero e proprio plebiscito, come raccontato sin dalle 22.00 dal giornale della politica italiana che per primo annuncia la probabile vittoria di Vendola offrendo i primissimi dati ai propri lettori. Nel 2005 votarono in 79.296 e Nichi ottenne il 51%; oggi più del doppio si sono recati ai gazebo – 192.000 – e la percentuale di voti per il presidente uscente schizza al 73%: il dato-chiave per capire come la Puglia si sia mobilitata per sostenere il suo governatore, la cui riconferma rischiava di essere pregiudicata da una scelta “romana” voluta dal “pugliese” D’Alema che la tenacia di Vendola e l’affetto della gente hanno rispedito al mittente. Ora sta al neo-candidato del Pd e dei suoi alleati dimostrare che il sacrificio dell’alleanza con l’Udc, compiuto sull’altare della “primavera pugliese” e di valori irrinunciabili – per loro – quali il mantenimento dell’acqua come bene pubblico, non è stato fine a se stesso. E naturalmente al leader Maximo mostrare quella lealtà che in altre occasioni non è stata forse la qualità più lampante dell’ex presidente del Consiglio. Ci racconta tutto il nostro Dario Ballini. Read more

Primarie Puglia, è plebiscito per Vendola Primi dati (parziali): batte Boccia 75%-25% A Gallipoli (seggio di D’Alema) trionfo Nichi

gennaio 24, 2010 by Redazione · 1 Comment 

In provincia il governatore uscente vince (quasi) dappertutto con ampio margine. Mancano i numeri delle grandi città ma la tendenza sembra chiara: Vendola si avvia a stravincere la sfida con Francesco Boccia e sarà il candidato del centrosinistra alle elezioni di marzo. Sconfitta la linea dell’alleanza con l’Udc imposta da D’Alema. Il centrodestra intanto designa il suo uomo: a sfidare il vincitore della sfida tra Vendola e Boccia sarà Rocco Palese. Read more

E oggi è il giorno delle primarie in Puglia Ma sentite Nobili (Api): ‘Tifo per Vendola’

gennaio 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Rutelliano, già coordinatore dei giovani della Mar- gherita, Luciano Nobili è uscito dal Partito Democra- tico per fondare Alleanza per l’Italia con l’ex leader Dl. Moderato, cattolico, è “spettatore interessato” della convergenza tra Democratici e Udc nella costruzione di un nuovo centrosinistra. Ti aspetteresti che nella sfida tra il governatore uscente e Boccia, anch’egli ex Margherita, e pedina-chiave del “laboratorio Puglia” che – nelle idee di D’Alema, e forse di Casini – dovrebbe preparare la futura alleanza tra centristi e progressisti, sostenga il secondo. Invece no. «Noi di Api vogliamo scardinare l’attuale bipolarismo e caldeggiamo da sempre il rapporto Pd-Udc. Ma la vicenda pugliese – dice – è l’emblema di come tutto questo NON va costruito». In questa intervista al nostro direttore, Luciano fa il suo endorsement nei confronti del governatore uscente proprio nelle ore in cui si comincia a votare ai gazebo e ci spiega perché. Solo sul giornale della politica italiana.            Read more

***L’editoriale***
NON SARA’ CHE IL (VERO) PD STA NASCENDO PROPRIO ORA?

gennaio 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La partita di oggi delle primarie in Puglia ha accelerato quel processo di ricomposizione interna al centrosinistra – da Sinistra e Libertà ad Alleanza per l’Italia – che favorisce il superamento delle vecchie appartenenze e ne ripropone di completamente nuove, rimescolate, sulla base dei comuni valori Democratici. Oggi l’immagine è quella di uno schieramento in prenda al caos, in cui non mancano le (più o meno grandi) separazioni. Ma se tutto questo preludesse al compimento vero e proprio del progetto del grande partito liberale e progressista – all’americana – che riunisce tutti i riformisti finalmente liberi dai lacci delle vecchie appartenenze? Proviamo a capirlo insieme.            Read more

Ecco: “stampa ad orologeria” su Vendola ‘Riportò qui un luminare’. Lui: ‘Che colpa’

gennaio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nella politica italiana di oggi possono accadere cose strane. La prima: che una vicenda vecchia di mesi torni alla ribalta proprio nella settimana in cui il suo protagonista, il presidente della Puglia, affronta la consultazione del centrosinistra per la scelta del candidato alle Regionali di marzo. Contro Francesco Boccia, l’uomo di D’Alema. La seconda: che questa vicenda consista in presunti favori utili a far sì che uno scienziato di fama mondiale potesse tornare ad operare nel nostro Paese. Una storia che puzza di bruciato comunque la si guardi, e che del resto viene subito stigmatizzata da Vendola: «Non mi risulta di essere indagato per questo e sarebbe una vergo- gna». Ci racconta tutto Dario Ballini. Read more

Il commento. Bersani sbaglia a dire no alle primarie di Gad Lerner

gennaio 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il segretario del Partito Democrati- co dice no alla consultazione per la scelta del candidato governatore in Lazio (e in Puglia). Un (apparente) “tradimento” degli impegni presi in fase congressuale che per il conduttore de L’Infedele va ricondotto ad una «cultura della mano libera» che potrebbe portarlo, in seguito, scrive Lerner, anche a rivedere la posizione Democratica sul maggioritario in favore del proporzionale. Ogni giorno l’ex direttore del Tg1 sul giornale della politica italiana. Sentiamo. Read more

Primarie Pd. Vince Bersani, la sorpresa è l’affluenza di L. Crespi

ottobre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana si affida al migliore commentatore politico in circolazione. Il grande Luigi Crespi analizza le percentuali dei tre contendenti a partire da quella di Bersani che coincide più o meno con quella tra gli iscritti, scrive il capo di Crespi Ricerche; ma l’ex spin doctor di Silvio Berlusconi pone soprattutto l’attenzione sulla clamorosa partecipazione popolare che non fa rimpiangere quella del 2007. I dirigenti del Pd, scrive Crespi, non potranno mai dire che la loro gente li abbia lasciati soli. Sentiamo. Read more

Franceschini: “Popolo del Pd ha deciso” Bersani è nuovo segretario Democratico

ottobre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

I dati che affluiscono da tutte le parti del Paese danno l’ex ministro per lo Sviluppo economico in vantaggio e un po’ sopra il 50%. Ma è il leader uscente a sancire l’affermazione dell’ex presidente dell’Emilia-Romagna riconoscendola in anticipo. Pierluigi Bersani è dunque il nuovo segretario del Pd. Il servizio di Francesco Carosella. Read more

Oltre due milioni oggi in campo con il Pd h 17.30. E a chiusura seggi ancora code

ottobre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Comincia la lunga notte elettorale. Allo scoccare della mezzanotte, presumibilmente, i primi dati sull’esito della competizione: a quell’ora cominceremo ad avere un’idea su chi guiderà i Democratici per i prossimi quattro anni. Intanto, però, crescono ancora le proporzioni del successo di partecipazione delle primarie di oggi: cifre superiori a quelle del 2007, nel giorno di Veltroni. Le ultime dai seggi, nel nuovo aggiornamento di Francesco Carosella. Read more

***Primarie Democratiche***
IL GIORNO DEL PD IN TEMPO REALE
di ANDREA SARUBBI*

ottobre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Solo il giornale della politica italiana è in grado di ospitare articoli, racconti, contributi di vario genere a firma degli stessi protagonisti della nostra politica. Il deputato del Partito Democratico ed ex conduttore del programma di Raiuno “A sua immagine” recupera in questa giornata campale per i Democratici la vocazione giornalistica che spesso mette in campo, per noi, nel raccontare in tempo reale i momenti-chiave della vita parlamentare; e raccogliendo informazioni soprattutto attraverso i social network, una modalità che anche noi usiamo sempre più frequentemente, integrando il lavoro classico al monitoraggio e all’interazione costante con la rete attraverso soprattutto Facebook (a proposito: invitiamo chi non l’avesse fatto a cercarci e ad aggiungerci ai propri “amici”: ci trovate come Redazione Il Politicoit, oppure il Politico.it come gruppo), ci racconta in tempo reale questa giornata Democratica. Buona lettura. Read more

Dodici scatti sulle primarie Democratiche Ecco a Roma il popolo del centrosinistra

ottobre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Daniela Silvestri immortala il giorno del Partito Democratico: file ai seggi, volti, pose ed espressioni della «nostra gente», come ama chiamarla Piero Fassino. Il voto aperto, partecipato, diretto di milioni, a questo punto, di elettori in queste dodici immagini griffate. Solo su il Politico.it. Buona osservazione. Read more

Già oltre 1 milione di voti alle primarie Pd Alle 13. Marino: “E’ +20% rispetto al 2007

ottobre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Una bella giornata di democrazia. E la prova che il popolo del centrosinistra è vivo. E aspetta, ora, solo un segnale dai propri vertici, anzi, prova a darlo loro con il voto di oggi che deciderà il prossimo segreta- rio del Partito Democratico. Un’affluenza che, secon- do le stime, alle 20, l’ora in cui i seggi verranno chiusi, potrebbe sfiorare i 4 milioni. E in questo quadro l’esito delle primarie torna completamente in discussione: qualunque potrebbe essere il verdetto che esce dalle urne. Salgono le quotazioni di France- schini, che in mattinata incassa la dichiarazione di voto di Nanni Moretti. Il racconto di questa prima parte di giornata nel servizio di Francesco Carosella. Read more

Lettera aperta al futuro segretario Emergenza-sud di Franco Laratta

ottobre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il deputato del Partito Democratico sceglie il giornale della politica italiana per lanciare questo appello-de- nuncia ai tre candidati alla leadership Democratica nel giorno della grande elezione aperta, partecipata, più o meno diretta del segretario: nel Mezzogiorno il partito va rifondato. Laratta (ci) spiega perchè. Sentiamo. La politica si fa solo sul suo giornale. Buona lettura. Read more

***Come andrà domenica***
PRIMARIE PD, OCCHIO ALLA SORPRESA FRANCESCHINI
di LUIGI CRESPI

ottobre 24, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il capo di Crespi Ricerche anticipa per il giornale della politica italiana quello che potrebbe accadere domani, nelle urne e nei gazebo del Partito Democratico, che affida ai propri iscritti ed elettori la scelta della leadership per i prossimi quattro anni. Sondaggi inutili, spiega Crespi, anche perchè «le persone intervistate che si dichiarano disponibili ma che non sono ancora sicure di andare a votare arrivano al 30%». Dunque potrebbe accadere di tutto. E pur dando ancora in vantaggio Pier Luigi Bersani, l’ex spin doctor di Silvio Berlusconi svela che il segretario uscente potrebbe anche fare il colpaccio: «E’ riuscito a caratterizzare meglio la propria presenza mediatica e se gli elettori radicalmente anti-berlusconiani, che fanno riferimento all’Italia dei Valori, ai grillini e ad alcune aree dell’estrema sinistra andranno a votare in massa…». Il numero uno dei sondaggi. Solo sul giornale numero uno. Buona lettura. Read more

Settegiorni. 7 ragioni per eleggere Franceschini di Mario Adinolfi

ottobre 21, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il centro della nostra politica. E’ qui che i più autorevoli protagonisti della guida del Paese scelgono di dire la loro alimentando il dibattito pubblico ai massimi livelli della politica italiana. Lo hanno fatto, solo per stare agli ultimi tre casi, Nichi Vendola, Maurizio Lupi, Rita Borsellino. Ed è arrivato pochi minuti fa in redazione l’intervento di un altro pezzo da novanta della nostra politica e non solo, di quel mondo dell’università e della ricerca che alimenta e dovrà alimentare sempre di più, in futuro, con le proprie idee – sostenuto da politiche che ne facciano il cuore del futuro dell’Italia – l’azione di Governo e Parlamento. Appuntamento a più tardi, assolutamente da non perdere. Intanto ecco un altro dei momenti in cui è la politica ad andare a il Politico.it e non viceversa: è qui che si sta svolgendo il dibattito pubblico verso le primarie del Partito Democratico. E dopo gli appelli a non votare per Bersani e per Marino il vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale Democratica e candidato per Franceschini in Calabria, culmina il proprio percorso in tre puntate che ha riscosso un successo clamoroso, tanto che ieri abbiamo riscritto (anche per questo) il nostro record mensile di accessi, proponendoci sette motivi per confermare, per chi si riconosce nel Pd, il segretario uscente alla guida del maggior partito progressista. Read more

***Settegiorni Speciale Primarie – Gli appelli finali***
SETTE RAGIONI PER NON ELEGGERE MARINO SEGRETARIO
di MARIO ADINOLFI

ottobre 20, 2009 by Redazione · 3 Comments 

Tre puntate di “Settegiorni” dedicate alla grande elezione del prossimo segretario nazionale del Partito Democratico di domenica 25 ottobre. Dopo averci offerto sette motivi per non esprimere una preferenza per Bersani, che trovate sempre nella rubrica Politica, secondo appello finale del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale Democratica e candidato per Franceschini in Calabria. Adinolfi ci spiega oggi perchè non dovremmo votare Marino. Vedete la bellezza, il vero spirito liberale de il Politico.it: com’è noto questo giornale appoggia apertamente il chirurgo genovese, ma ciò non gli impedisce – nella migliore tradizione degli endorsement e dei grandi quotidiani americani – di ospitare opinioni diverse delle sue grandi firme come di ogni voce onesta e responsabile della politica italiana (e non gli ha impedito, ancora, di dire che, tuttavia, il confronto in tivù lo aveva vinto secondo noi Bersani). Rientriamo dunque a bomba nel clima di questi ultimi spiccioli di campagna elettorale (congressuale) con il secondo dei tre appelli del solito, grande Adinolfi. Sentiamo. Read more

L’endorsement. Voto a Marino per modernizzare l’Italia di M. Patrone

ottobre 14, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Editoriale del direttore per la dichiarazione pubblica di appoggio del giornale della politica italiana al chirurgo genovese candidato alla segreteria del Partito Democratico. Nella migliore tradizione dell’endorsement americano, il nostro giornale continuerà naturalmente a dare spazio non solo al racconto della campagna di Bersani e Franceschini ma anche all’opinione di autorevoli sostenitori delle altre due mozioni. E manteniamo, ovviamente, il nostro profilo superpartes: la stessa scelta di (metà)campo faremo nel centrodestra quando si tratterà – se mai accadrà… – di eleggere il successore del presidente del Consiglio. Prese di posizione che si inseriscono nel solco della linea del nostro giornale di favorire la promozione di alcuni valori condivisi – responsabilità, onestà – e la modernizzazione del nostro Paese, ben incarnata, per noi, dalla candidatura di Marino. Ma ci spiega tutto, in questo fondo, il nostro direttore. Sentiamo. Read more

***Settegiorni***
FINI, BINETTI, LOIERO E LA CANDIDATURA
di MARIO ADINOLFI

ottobre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana commenta in tempo reale i fatti del giorno con le sue grandi firme, unico quotidiano nel panorama dell’informazione in Italia, in assoluto, a potere proporre l’opinione dei più autorevoli nomi del giornalismo politico italiano, e della stessa nostra politica, pochi minuti dopo, di fatto, che si sia verificato qualcosa. In questo caso è l’appuntamento di oggi con il giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, a darcene modo, perchè Adinolfi sceglie di partire dalla presa di posizione di Fini contro la riforma della giustizia paventata dal Governo e da parlamentari della maggioranza (di cui vi raccontiamo sotto), una rivoluzione del sistema giudiziario italiano che prevederebbe la sottoposizione dei pubblici ministeri al controllo del potere politico, e in particolare di quello esecutivo, del Governo. Con la conferma dell’intenzione della maggioranza che Adinolfi ha raccolto proprio ieri intervistando per Red Giorgio Stracquadanio, deputato vicino a Berlusconi. Due, tre, quattro, cinque dedicati al caso Binetti e alle candidature come capilista (nelle liste per le primarie e per la successiva convenzione nazionale che ratificherà l’elezione del segretario nazionale del Pd – o la deciderà, qualora nessun candidato abbia superato il 50% nel voto aperto a tutti) di Bassolino, Iervolino, Loiero da parte della mozione Bersani. E c’è una sorpresa: Franceschini chiede a Mario di andare in Calabria a sfidare il governatore, portandolo magari fuori casa, sul terreno del rinnovamento. Ne riparleremo. Si accettano sin da ora scommesse (ultimo punto). Come sempre, buona lettura con Adinolfi. Read more

L’intervento. Partito Democratico, primarie? No, grazie F. Rondolino

ottobre 12, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il dibattito congressuale del Partito Democratico oggi è solo sul giornale della politica italiana. L”editorialista de “la Stampa” “risponde” al nostro Adinolfi che su queste pagine (vedi “Settegiorni” di stamane) nel difendere l’istituto del voto partecipato allargato a tutti gli elettori Democratici lo aveva criticato per aver «speso buona parte del suo tempo (nel corso della puntata di oggi di “Omnibus”, ndr) a provare a smontare la figura di Dario Franceschini». Ma la contrapposizione è infine proprio tra le due visioni in campo (in tema di democrazia interna) in questo congresso del Pd: quella all’americana, del segretario uscente e di Veltroni, che vuole un partito strutturato e radicato ma in grado di aprirsi e di interagire con la società; quella tradizionale all’italiana, per così dire, che l’ex portavoce di Massimo D’Alema ai tempi di Palazzo Chigi ben spiega in questa nota. Sentiamo. Read more

Settegiorni. Violante, Rondolino, Armeni e primarie di M. Adinolfi

ottobre 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un’altra, bellissima puntata del giro d’orizzonte in sette punti del vicedi- rettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. La rubrica più amata dai nostri lettori. Una puntata monografica sul dibattito che si è aperto dopo la convenzione nazionale Democratica di ieri sull’istituto delle primarie e sulle forme della democrazia interne (o esterne) ai partiti nel nostro Paese. Un fuoco di fila, in realtà, dell’area della mozione Bersani contro una soluzione che già dal prossimo 25 ottobre potrebbe riservare sorprese a chi punta tutto sulla fedeltà e sui giochi del controllo delle tessere. Una soluzione osteggiata, oggi, forse anche proprio con lo scopo di disincentivare al voto fra due settimane e, in questo modo, favorire la continuità di risultati tra primo e secondo turno al congresso Pd. Ma il risultato potrebbe essere l’opposto. Ce ne parla comunque la grande firma de il Politico.it in questo ennesimo pezzo da non perdere. Buona lettura. Read more

Franceschini: “Berlusconi? Ominicchio” Bersani: “Rifare l’Ulivo. Nuove alleanze”

ottobre 11, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La convenzione nazionale del Partito Democratico chiude la prima fase del congresso, apre la cam- pagna per le primarie del 25 ottobre e mette per la prima volta a confronto (seppure attraverso interventi separati) i tre candidati alla leadership. Marino: “Io sono quello del rinnovamento”. Messaggio di Prodi: “Di fronte alle derive di questi giorni serve un Pd capace di assumersi responsabilità”. Applausi per Napolitano e Bindi. Ci racconta la mattinata dell’assemblea Democratica, Désirée Rosadi.           Read more

Settegiorni. Bersani, Franceschini, Marino e il nobel di Mario Adinolfi

ottobre 9, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Puntata clamorosa (e ricchissima) del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Le Regionali 2010, i tre candidati alla leadership Democratica, la convenzione di domenica, Obama, Cannavaro in un numero da non perdere del quale, per una volta, non anticipiamo altro. Oggi più che mai, buona lettura. Read more

Settegiorni. Ghedini, De Benedetti, Santilli e primarie Fb di M. Adinolfi

ottobre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E dopo le anticipazioni di Paolo Guzzanti, il giro d’orizzonte in sette punti sul giornale della politica italiana del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Come sempre il Politico.it in prima linea nel commentare in tempo reale con le proprie grandi firme ciò che avviene nella nostra politica. L’apertura di rubrica di oggi è quindi dedicata all’udienza di Ghedini e Pecorella che ha aperto i lavori della Corte costituzionale chiamata a decidere sulla costituzionalità o meno, appunto, del Lodo Alfano. Secondo Mario, sbaglia tutto l’avvocato del premier che punta sull’idea di un presidente del Consiglio “primus supra pares”, quando, scrive sempre la grande firma del giornale della politica italiana, avrebbe potuto efficacemente tentare la via dell’equiparazione del lodo a «meccanismi propri dell’immunità parlamentare». E’ questo il cuore del “Settegiorni” di oggi che si sofferma anche (punto tre) sulla sentenza sul lodo Mondadori, in cui anche è coinvolto Berlusconi, come raccontiamo nel Diario di ieri. Infine, il congresso Pd: che si gioca pure sul social network più diffuso nel nostro Paese, sul quale i sostenitori di Bersani – tra cui il consigliere del sesto municipio a Roma – invitano a portare 50 persone a votare per l’ex ministro alle primarie. «L’istituzionalizzazione dell’idea delle truppe cammellate», commenta Adinolfi che contrappone la linea dei franceschiniani e chiude con la scommessa di oggi. Buona lettura. Read more

***Settegiorni***
D’ADDARIO, BERLINGUER, PITTELLA E INTERNET
di MARIO ADINOLFI

ottobre 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Puntata di oggi del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Adinolfi apre la rubrica con il fatto del giorno, “il colpo giornalistico dell’anno”, scrive: ovviamente la partecipazione della D’Addario ad “Annozero”, stasera su Raidue a partire dalle 21.05. Poi ancora televisione, ancora Rai: fronte delle nomine e in particolare alla direzione del Tg3. “D’Alema e Bersani ottengono la nomina di Bianca Berlinguer”, per questo andare con loro alla manifestazione per la libertà di stampa sarebbe “complicità”. Ne discende un punto tre ancora sui dalemiani, quindi la convention di Generazione Primarie per il segreDario allo spazio Etoile oggi a Roma, quindi, cinque, democrazia diretta. Il sesto punto è il più amaro: l’assenza di 52 deputati Pd al momento del voto sulle pregiudiziali di costituzionalità allo scudo fiscale, che ha favorito l’approvazione del decreto. Infine scommesse. Oggi niente campionato. Sentiamo. Read more

Diario politico. “Sì” a fiducia sullo scudo Stasera ad “Annozero” Patrizia D’Addario

ottobre 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. La Camera conferma il voto favorevole al Governo sul ddl che contiene le norme sul rientro dei capitali e falso in bilancio. Fini: «Ok definitivo entro oggi, per dare modo a Napolita- no di studiare il testo. Altrimenti “ghigliottina” (ovvero l’interruzione coatta della discussione quale che sia il suo stadio di avanzamento, con passaggio diretto alla votazione, ndr)». Proteste dall’opposizione. Oggi, dunque, nella seconda puntata del programma di Michele Santoro, sarà ospite la escort protagonista del caso Tarantini e delle rivelazioni sulle feste e sugli incontri privati del presidente del Consiglio. Lui: «Liberi, sarà un boomerang». Ma il Pdl diserta la trasmissione. E anche Flavia Perina direttore de “Il Secolo d’Italia” declina l’invito di “Annozero”: «Ho troppo rispetto per la Politica». Infine, il Pd diffonde i dati quasi definitivi (85% degli iscritti, oltre seimila circoli; affluenza al 60%) dei congressi di sezione: Bersani allunga (oltre il 56%), Marino ce la fa e sarà in gioco alle primarie. Il 25 ottobre, dunque, si decide il terzo segretario del Partito Democratico. Il racconto. Read more

***Settegiorni***
BINETTI, BORDIN, ALEMANNO E IL MIDWEEK
di MARIO ADINOLFI

settembre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ancora grande successo per la rubrica del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. E proprio con il giro d’orizzonte in sette punti di Adinolfi di oggi, appena “sfornato”, apriamo questa nuova grande giornata su il Politico.it. L’apertura di rubrica, invece, è dedicata alla dialettica partito chiuso-aperto, voto degli iscritti-primarie, affrontata dal maggior sostenitore della democrazia diretta nel nostro Paese, un po’ anche filo conduttore (la democrazia diretta) degli altri punti del pezzo di oggi. Ieri intanto Franceschini ha “scaricato” Paola Binetti che aveva spiegato di non poter votare per lui viste le posizioni assunte sul tema della laicità. “Sorry ma non cambio idea”, le ha risposto il segreDario su Twitter. Quindi Mario ci parla di primarie per i giovani e per… il direttore di RadioRadicale Massimo Bordin; e ci racconta un episodio molto grave e triste avvenuto a Roma, dove un consigliere comunale della destra che sostiene Alemanno ha mostrato quale livello di rispetto abbia per i cittadini e per il proprio elettorato. Si chiude, come sempre, con scommessa del giorno e pallone. Sentiamo. Read more

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Baffi e naso finto cercasi

luglio 29, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Primarie aperte, voto ai soli iscritti: è uno dei temi al centro del dibattito congressuale del Pd. Per il futuro. Intanto delle regole ci sono, ed è sul modo in cui la dirigenza Democratica mostra di volerle interpretare che si concentra oggi Giulia, punzecchiando il princi- pale partito d’opposizione. Sentiamo. Read more

Matteo Renzi, la risposta alla “decadenza italiana”. Il ritratto di Fattorini

febbraio 27, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il trentenne che più di tutti, concretamente, ha saputo fare strada, “saltando la fila”, come dice lui stesso e come ha ripetuto il “Time”, che l’ha indicato quale Obama italiano. Ecco il “profilo” del probabile prossimo primo cittadino di Firenze. Read more

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