Top

***Diario politico***
PRESCRIZIONE BREVE, LA NUOVA LEGGE AD PERSONAM DI SILVIO
di GINEVRA BAFFIGO

marzo 4, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Che forse verrà ritirata. Anche perché in presenza dell’elemento risolutivo del certificato di nascita che dimostrerebbe come Ruby, nei giorni di Arcore, fosse già maggiorenne, il presidente del Consiglio potrebbe non averne bisogno. Anzi: rischierebbe di esserne danneggiato proprio nel tentativo di uscirne “pulito”. Pure se sul tavolo resta l’accusa di concussione. Scopriamo in ogni caso di che si tratta. E qual è lo stato dell’arte del confronto nella maggioranza. Le Regioni chiedono il rispetto dell’accordo di dicembre col governo sulla fiscalità municipale. E poi Fini che assicura: «Niente elezioni per quest’anno». Il rac- conto, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

Nostro declino pure a causa di talk show La politica si sterilizza nella chiacchiera Dibattiti (interni) ridiventino “conclusivi” Leader abbiano responsabilità proposte

febbraio 24, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

I giovani non la guardano (quasi) più, preferendole l’interattività della rete. Bersani la snobba, forse per esorcizzare l’impossibilità di “averla” (e di saperla usare: come nella favola di Fedro). Ma la televisione è il grande dominus dell’Italia e (quindi, in un senso e nell’altro) della nostra politica degli ultimi trent’anni (e può esserlo, in positivo, per almeno un altro decennio ancora). Read more

Pd all’attacco di Vespa: ‘Fa informazione? Televisione ancora un mezzo necessario Per la nuova alfabetizzazione (culturale) Mentre spingiamo la diffusione della rete A Walter diciamo: insegna a tuoi a usarla

maggio 20, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il rapporto tra la vecchia classe dirigente Democratica («Quelli provenienti dal Pci», direbbe Adinolfi) e il mezzo televisivo è lo stesso che passa tra la volpe e l’uva nella favola di Fedro: non ci interessa perché non la possiamo avere. Un vulnus che ha colpito, inaspettatamente, anche quel Veltroni legato storicamente alla tv e maggior esperto del suo campo. La campagna elettorale del 2008 segnò un disarmo rispetto al piccolo schermo: andarci poco perché genera autoreferenzialità. Vero, ma solo se la si usa come salotto (e come fine) e non come strumento. Come strumento è il più potente ed efficace per comunicare. Che si può declinare in chiave di politica politicista, o se volete di propaganda (ed è comunque importante), ma anche in funzione della politica vera: quella che fa da guida al Paese e traccia le linee-guida della sua “educazione” (in senso ampio). Attraverso le politiche culturali tout court, o se volete all’antica, certo. Attraverso la scuola e l’università, certissimo. Ma oggi il mezzo più pervadente (e invadente) è la televisione. E la rifondazione culturale di questo Paese non può (probabilmente) prescindere da essa. Per questo, mentre si investe su internet come dimensione (oltre che mezzo) del futuro, a Veltroni diciamo: insegna al tuo partito come si fa. Oggi non è possibile, perché a causa del conflitto di interessi che voi non avete risolto – questo giornale guarda al domani e non ama rimestare nel passato, ma il passaggio è decisivo anche per definire l’idiosincrasia Democratica e la sua responsabilità nello stato di cose attuale, e dunque è utile compierlo e richiamarlo – ma quando sarà possibile diventerà necessario. Fare buona televisione significa contribuire a rifare grande questo Paese. Dalla prima alfabetizzazione e all’unificazione del(la) lingua(ggio) ad un input decisivo ad una nuova alfabetizzazione culturale. Un Paese-campus a cielo aperto che abbia al vertice del proprio sistema economico l’innovazione e quindi la ricerca, che sia però solo la punta di un iceberg che preveda anche una rete di formazione permanente nella chiave di risolvere il problema del lavoro e insieme di modernizzarci, certo, ma anche in funzione di quella rivoluzione culturale. Che la tivù può dare un contributo decisivo a realizzare. La tivù pubblica dev’essere un grande centro, plurale, di elaborazione (insieme ai cittadini) della cultura di questo Paese fatta dell’offerta, vivace, delle sue migliori sensibilità. Naturalmente con il minimo comun denominatore dell’onestà e della responsabilità. Altrimenti finisce come ieri sera: quando Porta a porta ha dato uno schiaffo alle varie crisi in corso in queste ore occupandosi di altro. Una scelta contro la quale si “scatena” l’invettiva (ironica) di Franco Laratta. Buona lettura e buona politica con il giornale della politica italiana. 

Read more

Diario politico. Stanno dividendo il Paese E’ arrivato primo “sì” a ddl intercettazioni Presto l’Italia ignara in mano alle cricche Approvato anche federalismo demaniale In regalo alle Regioni territori e altri beni Profezia di Crespi: ‘Così sarà secessione’

maggio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il grande sondaggista sbaglia di rado. Dalle nostre colonne prevedette, a fine gennaio, la resa dei conti nel Pdl dopo le Regionali. Nel commento di ieri sulla crisi della classe dirigente una nuova previsione: «Continuiamo così, lasciamo il Paese nel caos, e la Lega avrà vita facile a portare a compimento il proprio disegno». Oggi, dopo la sbornia legata alla crisi della Grecia e alla corsa ai ripari (anche dall’assunzione pubblica delle proprie responsabilità, come abbiamo visto nel pomeriggio) del nostro ministro dell’Economia (come dei colleghi degli altri Paesi), in qualche modo riprende il corso “naturale” della legislatura e la maggioranza incassa due (per loro) importanti risultati nell’attuazione dei loro programmi (più che del programma). Che riletti alla luce del contesto nel quale si registrano e della profezia di Crespi sembrano preparare, e anticipare, quel finale. La tesi dell’ex spin doctor del presidente del Consiglio è chiara: un’Italia bloccata dalla corruzione, dagli interessi particolari, dalle divisioni (anche) nei partiti favorisce inevitabilmente la tentazione separatista. Il ddl intercettazioni è un grande mantello sotto il quale tutto questo vivrà un nuovo (nefasto) sviluppo: se è stato possibile assistere a quello a cui abbiamo assistito nonostante la consapevolezza di tutti della possibilità di essere intercettati e dunque scoperti, figuriamoci a cosa (non) potremo assistere quando potrà avvenire senza che nessuno di noi se ne possa accorgere. E naturalmente il sistema finirà per scoppiare: o imploderà per le manchevolezze e i guasti che tutto questo andrà a provocare, o esploderà perché prima o poi, anche senza intercettazioni, ciò verrà a galla. Al primo sì della commissione Giustizia della Camera al ddl salva-(o moltiplica-)cricche (per non parlare naturalmente dei criminali “comuni”: di questo abbiamo già scritto e scrivono ampiamente tutti i grandi quotidiani) si aggiunge l’approvazione del primo decreto attuativo del federalismo fiscale, quello che riguarda il demanio, ovvero le proprietà “territoriali” dello Stato. Che a partire da oggi (o comunque da quando arriverà il “sì” definitivo) saranno però delle Regioni, per una vera e propria divisione dei beni – tra marito e moglie che si stanno per separare (?). Il senso del provvedimento appare questo, e se a monte si lavora, appunto, a preparare il terreno, la profezia di Crespi potrebbe anche (ancora una volta) avverarsi molto presto. In tutto ciò l’opposizione oggi si è divisa, dando un proprio placet, tra l’altro, con l’Italia dei Valori, al federalismo demaniale. Anche per questo, naturalmente, sarà più facile per la Lega portare a termine il proprio progetto storico. Speriamo di no, ma non sarà presumibilmente possibile evitarlo senza un cambiamento radicale. Entrambi i provvedimenti (e altro) descritti nel dettaglio, affinché possiate farvi una vostra idea, all’interno, da Finelli. 

Read more

Un blitz del centrodestra in Vigilanza Rai Sospesi Porta a porta, Annozero, Ballarò

febbraio 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Proposta dal Radicale Beltrandi, la norma prevede che tutti gli spazi oggi occupati da program- mi di informazione negli ultimi trenta giorni prima delle Regionali siano riservati a tribune politiche, cancel- lando, di fatto, il servizio giornalistico. Il provvedimen- to non vale, ovviamente, per le reti Mediaset. Dura protesta del Pd. L’Usigrai annuncia uno sciopero. Read more

Caso D’Addario, tra Santoro e Vespa meglio Lerner di L. Crespi

ottobre 2, 2009 by Redazione · 3 Comments 

Ancora una volta il giornale della politica italiana esce sul fatto del giorno (televisivo) così come gli altri non hanno la possibilità di fare: con il commento del più autorevole esperto di comunicazione politica del nostro Paese. Il “nostro” Crespi ci aiuta a leggere la serata di ieri, trascorsa tra Santoro e Vespa in una dialettica povera tra furbizie e parzialità. E (non solo) in questo quadro l’ex spin doctor del presidente del Consiglio rende onore invece alla qualità de “L’Infedele” della nostra altra grande firma. Non è un caso che entrambi scrivano su questo giornale. Sentiamo. Read more

Fantapolitica. Il centrosinistra e il compagno Garko di F. Laratta

settembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

In esclusiva per il giornale della po- litica italiana, un nuovo, bellissimo racconto satirico del deputato del Partito Democratico. Una storia che prende le mosse dalla famosa (o famigerata) puntata di “Porta a porta” dedicata alla consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi, con la partecipazione del presidente del Consiglio. Una prima serata del programma di Vespa concepita ad hoc per la passerella di Berlusconi, che finì però per fare flop, battuta, negli ascolti, tra l’altro, anche da una fiction interpretata da Gabriel Garko. Ed ecco che nella straordinaria visionarietà fantapolitica di Laratta Garko può diventare una nuova speranza per il centrosinistra. Specie se a spingere per la sua candidatura è D’Alema… Il gusto di un racconto dedicato alla nostra politica. Per chi ama la politica italiana. Solo sul suo giornale. Assolutamente da non perdere. Buona lettura. Read more

Il commento. Berlusconi a “Porta a porta” non convince di L. Crespi

settembre 16, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Era (comunque la si veda) l’evento politico-mediatico della giornata di ieri. Il popolo della politica italiana, su fronti e con intenzioni opposte, lo aspettava. Le polemiche gli avevano assicurato una grande (ulteriore) visibilità. Su Facebook, nelle comunità di sinistra circolavano inviti al boicottaggio. Oggi tutti i giornali (soprattutto a destra) gli daranno grande risalto. Il giornale della politica italiana però fa di meglio e affida l’analisi della performance televisiva del presidente del Consiglio direttamente al maggiore esperto di comunicazione politica in Italia. Ed è con la solita efficacia che il “nostro” Luigi Crespi ci spiega perché, secondo lui, “la performan- ce di Berlusconi è stata pessima”. Sentiamo. Come sempre, il parere più autorevole sul giornale numero uno. Read more

**Caso Ballarò e la consegna delle case**
LA CENA E’ SERVITA
di ANDREA SARUBBI*

settembre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

“La verità è sfuggente, stiamo ai fatti”, disse una volta Walter Cronkite. Il ruolo di chi fa informazione è quindi quello di raccontarli. Tutti. Nel caso poi di chi fa informazione politica questo ruolo si declina nella necessità di incalzare - raccontando i fatti - chi governa, chiunque sia, che per la posizione che ricopre ha una responsabilità verso il Paese che la stampa ha il compito di assicurare venga onorata. E’ in questa chiave che il giornale della politica italiana, dopo avervi riportato le polemiche sulla decisione della Rai di far slittare “Ballarò”, vi propone questo pezzo del deputato del Pd ed ex conduttore del programma di Raiuno “A sua immagine” che racconta alcuni fatti, appunto - ”che sarebbero potuti essere raccontati da ‘Ballarò’ e che difficilmente verranno raccontati domani sera”, scrive Sarubbi - legati alla consegna delle prime case ai terremotati. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Slittamento di Ballarò, infuria la polemica Franceschini: ‘Show su dramma persone’

settembre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La trasmissione di Floris rinviata a giovedì per evitare la concomitanza con uno speciale di “Porta a porta” sulla consegna delle prime case ai terremotati de L’Aquila che andrà in onda domani sera in prima serata. Il conduttore: “Decisione immotivata”. Vespa: “No, giusto riconoscimento per noi”. Tensione Garimberti-Masi. Ma il più duro è il segretario del Pd: “Neanche con Ceausescu sarebbe avvenuto. E’ un reality nel quale le persone colpite dal terremoto sono usate come comparse”. Il servizio di Marco Fattorini. Read more

Diario politico. Via norma sui presidi-spia Berlusconi: “Non frequento minorenni”

maggio 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Marco Fattorini. Giornata intensa su molti fronti per la politica italiana. Grazie all’azione di moral suasion del presidente della Camera, il Governo ritira la norma che prevedeva che i dirigenti scolastici dovessero denunciare eventuali studenti stranieri clandestini. Trovato il punto di intesa nella maggioranza, è probabile che a questo punto sul provvedimento, oggi, venga posta la fiducia. Modifiche anche alla norma anti-racket, con il reintrego dell’obbligo di denuncia di tentativi di estorsione. Infine, ieri in serata, il presidente del Consiglio ospite a “Porta a porta” risponde alle accuse sul caso-Noemi e annuncia: “In settimana andrò dal capo dello Stato per chiedere che anche al turismo possa essere dedicato un ministero”. Il racconto. Read more

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi “Caso Racz, tasse ben spese”

marzo 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuovo pezzo della giovane e bril- lante esponente Radicale dedicato a Karol Racz, il rumeno accusato dello stupro della Caffarella e poi scagionato, finito da subito nel tritacarne mediatico e ieri, ancora, a “Porta a porta” per, scrive Giulia, subire “un simil-interrogatorio nella terza camera”. Sentiamo.

Read more

Bottom