Top

***L’errore capitale di Bersani***
CARA SINISTRA, SAPPILO: MONTI E’ UN SUPER BERLUSCONI
di PAOLO GUZZANTI

marzo 10, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché fa tutto ciò che il suo predecessore aveva promesso nel ’94, ma non aveva avuto la forza di realizzare. E si tratta di scelte “di destra”, non la destra storica (italiana ed europea) – puramente – conservatrice, ma la destra liberista e “americana”. La destra – per intenderci – di Marchionne. Destra è, per definizione, fare gli interessi – dei (più) forti. E oggi, nel mondo (dominato dal) mercato, fare gli interessi dei forti non coincide più, direttamente, con la difesa dello status quo; o meglio questo è lo scopo finale e l’effetto (auspicato), ma viene perseguito attraverso un (falso) riformismo che porta alla progressiva riduzione delle regole, così che la legge del più forte possa imperare (ancora meglio) e quella conservazione – delle distanze tra chi ha e chi non ha – possa…rinnovarsi. Altro che lotta ai (veri) privilegi… Inutile poi chiedere – come Bersani fa, non rendendosi conto di essere alla guida dello strumento per eccellenza per determinarla, senza passare per la benevolenza di chi non la può, costitutivamente, offrire – perequazione. Non avverrà mai (come non è mai avvenuta – storicamente). Su questo (stesso) terreno (su cui, in tutti i sensi, i ‘forti’ hanno i loro interessi). L’unica chance che la Sinistra ha di tornare a svolgere la propria funzione, che è fare il bene (non – solo – dei lavoratori ma) di tutti (insieme), è offrire – scriveva Mazzini – una ragione più alta. Quell’(alto) obiettivo comune per l’Italia dandoci il quale risaremo motivati a (ri)dare valore anche ad altro, dal (solo) denaro, riaprendo gli occhi (sulle persone) e riscoprendo (così) il piacere di collaborare, di fare sistema, e/ per in questo modo ricominciare a restituire il nostro Paese alla posizione che gli compete nel mondo. C’è stata una sola occasione in cui l’unico governo di centrosinistra capace di convincere la maggioranza degli italiani – al punto che, nonostante gli elettori “attivi” siano oggi in maggioranza di destra, il Paese gli offerse anche una seconda possibilità – sfondò il velo di incomunicabilità (elettorale) tra le aree di opinione e di sensibilità della destra e della sinistra, attraendo consensi anche da chi tradizionalmente – e per convinzione! – votava Berlusconi: quando l’Italia è tornata – sia pure solo per un momento – ad esercitare la propria leadership (mondiale) grazie alla guida di Romano Prodi e Massimo D’Alema nei giorni dell’(ultima) crisi in Libano. In quelle ore ascoltammo elettori di destra dire che quel governo piaceva loro, e molto. Che era il “loro” governo. Perché dopo trent’anni di tafazzismo, gli italiani hanno voglia di rialzare la testa; non, in forma vetero-aggressiva, ma competitiva, sì; ma non – ancora una volta, in un modo (ancora) più (meno) libero (?) e foriero di inimicizie e di avversione – tra di loro. Ma nella con-petizione – da rilanciare, in questi termini, e non più in chiave solo economica – per (ri)costruire – anche attraverso il recupero di una dimensione etica e filosofica – il futuro del mondo. E questo concretamente si fa dandoci l’obiettivo di ridiventare la culla mondiale dell’innovazione (a 360°, come evidenzia anche Ermete Realacci) attraverso la cultura e la formazione. Vedrete che, quando il nostro Paese apparirà di nuovo in grado – grazie alla Sinistra – di tornare (in maniera positiva e costruttiva; rigenerativa) a contribuire a scrivere pezzi di Storia – e non soltanto, più, il Paese – il (pezzo di) mercato – qualunque (anche se molto vezzeggiato. Da chi ha interessi – a che ri-diventiamo sempre più “affidabili”) a cui lo riduce la teoria mercatista della destra – i rapporti di forza, “anche” (o prima) da noi, saranno diversi da quelli a cui – stante l’attuale strategia-kamikaze di Pigi, di cui ci parla ora (di tutto questo) il deputato liberale – siamo di nuovo destinati se l’esperienza del governo Monti durerà fino al 2013, quando Berlusconi si prepara a raccogliere i dividendi della propria (ultima) semina (capolavoro). di PAOLO GUZZANTI Read more

Non capiscono o fan finta di non capire “La reazione di queste ore è antipolitica” Ma voi non siete (mai stati) ‘LA Politica’ Così come Berlusconi non è (mai) ‘l’Italia’ La reazione di queste ore è contro di voi Che governate da 20-30 anni inutilmente E’ proprio la Politica che Italia ora rivuole Signori, in quest’era antipolitica siete voi Con una “risposta” del “nostro” Guzzanti

luglio 20, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il Maestro, Franco Battiato, aveva, come il giornale della politica italiana – che scrive da ormai oltre un anno di questa “nostra politica autoreferenziale di oggi”, diffondendo i primi semi della consapevolezza diffusa di adesso – anticipato la presa di coscienza che il Paese sta vivendo in queste ore circa l’inadeguatezza dell’attuale classe “dirigente” (?). “Non ci siamo capiti – canta Battiato in Inneres Auge – e perché dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?”. Il punto, infatti, non è (tanto, o solo) i costi “spropositati” (in sé) della politica italiana odierna. Sì, vanno ridotti perché non possiamo più economicamente permetterceli, e, abbiamo scritto lunedì, vanno ridotti anche come unica (possibile, ma improbabile) alternativa al rinnovamento radicale della classe politica per ritrovare quella sobrietà che non è fine a se stessa, e nemmeno rappresenta la “brioche” da servire al popolo per farlo stare buono (oppure sì, proprio l’insulto dell’ostentazione della sicumera rispetto alla subordinazione della gente), bensì serve a tendere a ricreare le condizioni perché la nostra politica smetta di servire (a) se stessa, e si metta a fare ciò che serve al Paese. Ma il problema dei costi si pone (soprattutto) perché rappresentano una spesa eccessiva, INCONGRUA rispetto ad una offerta, quella dell’attuale classe politica – che non è LA Politica!, ma solo questo insieme – questo sistema – di donne e di uomini “politici” (?), i quali passano (passeranno) mentre la Politica, magari, ritorna – che è del tutto insoddisfacente rispetto alle esigenze della nazione. Per questo fanno un po’ tenerezza, ancora una volta, i tentativi di irretirci dei vari Bersani, Fassino (che, diciamocelo, avrebbe anche potuto evitare l’arringa autoreferenziale con cui ha salutato la Camera) - tutti drammaticamente Democratici: anzi, No, e lo (ri)scopriremo presto – che tentano l’ultima spiaggia di far passare la nostra reazione come antipolitica: antipolitico è ciò che pretende di sostituire la Politica – nel nostro caso, il governo democratico del Paese – con altre forme semplificate (e, comunque, meno democratiche) di “governo” (non “necessariamente” nell’interesse dell’Italia) della nostra comunità, o che comunque sostiene l’impossibilità della messa in pratica della stessa idea di politica; ciò che vuole invece oggi l’Italia è ESATTAMENTE L’OPPOSTO, è ritrovare il governo democratico sostituendo non la Politica – che non c’è – ma gli attuali occupanti, il cui tempo è scaduto e che, semmai, proprio loro sono forieri di antipolitica, direttamente - avendo annichilito la Politica nel (mancato) esercizio delle proprie funzioni – e indirettamente – perché se resistono all’attuale reazione DEMOCRATICA allora sì che nei fianchi del popolo possono nascere fenomeni antipolitici (o peggio), e magari anche pericolosi; e chissà che, almeno per qualcuno, non sia esattamente lo scopo, così da richiedere una saldezza che consentirebbe (potrebbe consentire) la perpetuazione della loro permanenza nel Palazzo – Diciamoglielo (tutti), facciamoglielo capire. E per essere ancora più credibili, e più liberi, il Politico.it lo fa offrendo contestualmente la propria tribuna a chi – in questo unico e specifico contesto – si trova dalla parte opposta del teatro, a sostenere tesi diverse. Contestualmente a questo stesso ennesimo richiamo alla ragionevolezza (e all’onestà e alla responsabilità) all’attuale classe dirigente. Il nostro Paolo Guzzanti ci spiega perché, dal proprio punto di vista, la reazione abbia invece i crismi della reazione (unicamente) emotiva, e come tale, ovviamente, vada trattata. All’interno. Read more

Ciò che manca a Italia è senso del rigore (E fu Paolo Guzzanti a dirlo qui per primo) Che si lega a un nazionalismo necessario Parte nazione è afflosciata su se stessa Perché non ha più un ‘motivo per vivere’ Politica restituisca al Paese un obiettivo Sia tornare ad essere la culla della civiltà E (ri)cominci da se stessa rispetto regole “Carica” e disciplina ci rifaranno grandi

luglio 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il pretesto per parlare di noi è qualcosa avvenuto al di là della Manica. Succede che uno degli uomini più influenti di Inghilterra (e, naturalmente, non solo) - Rupert Murdoch – detentore di una fortissima capacità di penetrazione e, appunto, influenza nel Regno Unito, di fronte ad una contraddizione totale rispetto alla missione dell’informazione – e che tracima nella grave illegalità e nella violazione dei principi di libertà e riservatezza propri di una democrazia - ha prima deciso (immediatamente!) di chiudere il settimanale i cui autori avevano compiuto l’atto contro la legge, e ora la nuova Inghilterra di David Cameron si prepara a negargli la possibilità di acquisire un’altra fetta del mercato editoriale. Visto l’atteggiamento e le scelte tenuto e fatte da Cameron fino a questo momento, si può ritenere che ciò avvenga senza alcuna forma di populismo bensì nella consapevolezza della necessità del rigore. Rigore ben impiantato nella cultura britannica, e che pure, e per questo, non ci si fa sfuggire occasione per (ri)marcare. (Proprio) perché l’unico modo possibile della disciplina è l’inizio della disciplina stessa, che vivrà una crescita progressiva e si rafforzerà col tempo. Bene. L’Italia non è l’Inghilterra. E, da questo punto di vista, si vede. E non è un tratto qualsiasi: è ciò che, scriveva Italo Calvino, consente alla creatività di esprimersi. Perché una creatività senza regole, senza “impianto”, è una creatività che si sparge in mille rivoli e non costruisce alcunché. La struttura della nostra società, dunque. Certo. Ma – quella – a partire dal comportamento di ciascuno di noi. E – questo – mosso dall’esempio di chi ha il compito di guidare il nostro cammino comune nel Tempo. Il Partito Democratico, per dire, smetta di concedere deroghe alla regola del limite dei mandati o tolga quella regola. Smetta di candidare parenti di altri candidati e figli di, rispettando la regola (che vorrebbe propugnare!) del merito. Lo abbiamo scritto più volte: la politica è fatta dagli uomini; le regole sono tali solo se vengono rispettate, e ciò potrà avvenire solo a condizione che tutti noi cominciamo, oggi – che ci accorgiamo sulla nostra pelle (o forse non ancora “abbastanza”) cosa significhi (in forma “macro”) la mancanza di rigore: vedi il rischio default – quel percorso che ci porterà, fra qualche tempo, a riavere nella nostra cultura (importa poco chiamarla poi liberale o semplicemente “civiltà”, quella – nuova – che vogliamo (ri)costruire) il rispetto delle regole. Berlusconi, cari signori del centrosinistra, caro popolo degli indignati, con le sue leggi ad personam, non è un corpo (del tutto) estraneo; è (piuttosto, in parte) la proiezione di una parte del nostro Dna. Cambiare Berlusconi può non bastare. Cambiamo invece il nostro rapporto con le regole, cominciando da noi, ogni giorno. Potremo farlo se la politica si (ri)sveglierà. Gad, ora, sul nostro atteggiamento applicato alle intercettazioni illegali. di GAD LERNER Read more

Guzzanti/2. L’indignazione senza politica è (solo) un lusso borghese

giugno 2, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il corrispondente attuale dei fogli Risorgimentali di Mazzini e Cattaneo: il laboratorio della nostra politica – e quindi dell’Italia – del futuro, in cui si elaborano i concetti su si baserà il domani del nostro Paese. Ma, contemporaneamente, è il giornale della responsabilità, che significa fare tutto questo con lo scopo e in modo tale di determinare effettivamente ciò che si preconizza (e poi determinandolo); dunque un giornale “di teoria” ma anche “di azione”. Perché lo sdegno nei confronti di ciò che non va è un vicolo chiuso che devia rispetto alla strada della costruzione del domani. Che si può compiere solo lavorando attivamente alla sua realizzazione, senza crogiolarsi in un consolante e vanitoso spregio del presente. “La politique d’abord”, diceva Pietro Nenni; tutto il resto è fuffa. di PAOLO GUZZANTI Read more

L’ultima spiaggia. Caro Silvio, fai le riforme o per te è finita P. Guzzanti

giugno 1, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dopo 17 anni, e dopo innumerevoli appelli, la speranza è ridotta al lumicino. Tuttavia il giornale della politica italiana ci prova ancora una volta, rivolgendosi al presidente del Consiglio e indicandogli l’unica strada per risollevarsi, che è – come sempre, in politica – anche l’unica che farebbe il bene della nazione. Tornare ad ascoltare il popolo, e realizzare quel cambiamento del quale i 30 punti tra De Magistris e la vecchia politica a Napoli sono la richiesta più chiara. di PAOLO GUZZANTI
Read more

***E’ nel posto sbagliato***
L’AMERICA NON PERDONA STRAUSS-KAHN
di PAOLO GUZZANTI

maggio 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E il caso dell’ex direttore dell’Fmi accusato di stupro rinfocola la bellezza, la contraddizione, la comples- sità dei rapporti tra noi europei e gli americani. E chi, meglio del deputato liberale, americano per vocazione, può raccontarlo? di PAOLO GUZZANTI Read more

***L’editoriale***
GIUSTIFICARE LA VIOLENZA PREPARA ANNI BUI
di PAOLO GUZZANTI

maggio 10, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ di alcuni giorni fa il lancio di una bomba carta contro il comitato elettorale del candidato a sindaco di Napoli del Pdl Lettieri. In quelle ore una parte della nostra stampa ha teso a minimizzare. Un episodio che affonda le proprie radici in un clima culturale attraversato da esortazioni ad indignarci e a considerare categoria morale il contrasto (con ogni mezzo?) all’attuale maggioranza. Il giustificazioni- smo, nella Storia, ha sempre anticipato la deriva violenta. Il giornale della politica italiana, quotidia- namente, ma con questo appello dell’ex vicediretto- re de il Giornale in particolare invita a rasserenarci (maggiormente) e a trasferire una (dura) battaglia politica sul piano delle (sole) idee, rispondendo con la (totale) non violenza. di PAOLO GUZZANTI Read more

***Guzz***
BERLUSCONI? C’E’ ANCHE DI PEGGIO
di PAOLO GUZZANTI

aprile 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’indignazione, ad esempio. Categoria né politica né morale, bensì pigra scorciatoia di chi non sa assumersi le proprie responsabilità. ”L’indignazione – scrive Guzz – è il linciaggio ed è parente dell’approssimazione, dell’assalto al Parlamento, del lancio di monetine, di piazzale Loreto, del cattocomunismo e cattofascismo italici, è la palestra dei luoghi comuni, la fossa comune della ragione”. E peggio di Berlusconi sarebbe dunque una maggioranza (?) che si fondasse su tutto questo. Ma peggio di Berlusconi è anche un sistema giudiziario non da democrazia liberale, e non solo nella deformazione imposta dal presidente del Consiglio. Vogliamo ad esempio ritenere che il premier, al netto delle proprie colpe, non sia comunque molto “atten- zionato” da certa magistratura? Guzz a tuttocampo, sul “suo” giornale della politica italiana, il solo sul quale si dicono, liberamente (in senso assoluto), le cose come stanno. di PAOLO GUZZANTI            Read more

La prescrizione breve non spegne né L’Aquila né Viareggio Guzzanti

aprile 15, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Riduce semplicemente i tempi di… due anni. Sì. Ma su 37, che diventano dunque 35. 35 anni per celebrare il processo: sono sufficienti (?). Il deputato liberale, oggi nel gruppo di Iniziativa Responsabile e di nuovo, dunque, in forza alla maggioranza respinge le accuse rivolte a chi, come lui, aveva votato il provvedimento che riduce (appunto, ma di poco – in questo caso) i tempi di prescrizione dei processi: di avere, in questo modo, posto una pietra tombale sulla possibilità di ottenere giustizia per i famigliari delle vittime del terremoto in Abruzzo e del disastro ferroviario colposo avvenuto in prossimità della stazione toscana. Ciò non cambia la sostanza del processo breve, un’amnistia mascherata. Ma che - almeno - non riguarda le due più recenti tragedie della nostra vita comune, rispetto alle quali i parla- mentari che avevano votato il provvedimento erano stati inchiodati alle loro (ir)responsabilità (?). Che però, come ci spiega ora Guzz, in questo (specifi- co) caso non esistevano. di PAOLO GUZZANTI Read more

Libia/2. Ecco che cosa ho chiesto al pres. del Cons. Paolo Guzzanti

febbraio 21, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il deputato liberale, tornato nella maggioranza, offre in anteprima al “suo” giornale della politica italiana il testo dell’interrogazione che rivolgerà oggi al presidente del Consiglio sulla (mancata) reazione del governo alla «sanguinosa repressione» perpetrata dalla dittatura libica nei confronti del suo popolo in rivolta. Guzzanti, sia pure dall’interno del gruppo di Iniziativa responsabile, non fa sconti a nessuno. di PAOLO GUZZANTI Read more

Diario. Crisi Fli, e la maggioranza cresce di sette unità di G. Baffigo

febbraio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il “nostro” Guzzanti, Pontone, Menardi sicuri. Probabili Saia, Baldassarri, Rosso. Possibile (persino) Viespoli. In sei da Futuro e Libertà, che perde i numeri per mantenere il gruppo al Senato. Nascerà (probabilmente) un gruppo delle Autonomie con i i rientranti (nel centrodestra, e qui sta il punto, che ora vedremo) più gli autonomisti oggi uniti ai senatori Udc. Guzz, come abbiamo visto, raggiunge Scili. Ma perché accade questo? Secondo Fini ciò è dovuto al «potere finanziario del premier»; i fuoriuscenti accusano la presa del partito da parte dei “falchi” (che sarebbero i più antiberlusconiani) a cui Fini, al congresso fondativo di Milano, assegna la vicepresidenza (Bocchino) e il controverso ruolo di capogruppo al Senato a Benedetto Della Vedova, considerato (troppo) laicista dai moderati-cattolici. In generale i moderati in procinto di diventare ex Fli lamentano una linea troppo antiberlusconiana, incline a strizzare l’occhio alla sinistra e, così, del tutto fuori dall’alveo di un centrodestra del quale i finiani (?) continuano a sentirsi parte. Il racconto, all’interno, della nostra vicedirettrice. Read more

Esclusivo. Ritorno con Berlusconi (ma per batterlo) di Paolo Guzzanti

febbraio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il deputato liberale, ex Pli, aderisce al gruppo di Iniziativa Responsabile nato per sostenere il governo. «Lo faccio per guadagnare tempo, perché la destra liberale, “rappresentata” (?) da Fini ha deciso di aderire allo schieramento anti-berlusconiano e in questo modo regala a Silvio i voti dei possibili delusi da lui, che avrebbero potuto prendere in considerazione solo un’altra destra alternativa a lui ma, in quanto destra, alternativa (anche) alla sinistra. E la sinistra, rappresentata dal Pd, è un’anatra zoppa che porta nel proprio Dna le macerie del fu Pci». In esclusiva per il giornale della politica italiana, l’ex vicedirettore de il Giornale spiega perché, in attesa di trovare colui-coloro che potranno battere il Cavaliere, da oggi fa di nuovo parte della maggioranza. di PAOLO GUZZANTI Read more

***Diario politico***
SI VOTA IL 27 MARZO (?)
di GINEVRA BAFFIGO

dicembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della politica vera, fatta di idee e scelte concrete per il futuro dell’Italia. E anche in queste ore ha continuato a segnalare che quello a cui stavamo assistendo era un’autocelebrazione della nostra politica autoreferenziale di oggi. E sia nelle ore del voto, sia oggi – con il pezzo incisivo di Giuseppe Rotondo sul Pd e, quindi, sull’Italia – abbiamo continuato a proporre la nostra narrazione sul domani del nostro Paese (alternata, naturalmente, agli aggiornamenti su quanto stava accadendo). A distanza di ventiquattrore, è il momento di rivivere il «giorno della verità» (?) per capire, anche – e lo faremo meglio domani con una grande analisi di Franco Laratta – se e dove va questa nostra politica, e quali spiragli si aprono (eventualmente) per quel cambio di passo – che presuppone la nuova politica – che può consentire al nostro Paese di salvarsi e di tornare grande, in un unico tempo. Il più grande racconto del giorno della fiducia e delle ore successive firmato, come sempre, dalla nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more

***Esclusivo***
IL MIO COLLOQUIO CON SILVIO PRIMA DEL VOTO
di PAOLO GUZZANTI

dicembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il deputato del Partito Liberale annuncia l’intenzione di lasciare il proprio partito per aver osato «ordinare a me di fare ciò che stavo già facendo di mia iniziativa», ovvero di votare la sfiducia. E consegna al “suo” giornale della politica italiana il racconto esclusivo di un incontro con il presidente del Consiglio avuto in aula prima delle dichiarazioni. Ecco cosa «mi» ha detto. di PAOLO GUZZANTI Read more

***L’annuncio***
PERCHE’ POTREI VOTARE LA FIDUCIA A BERLUSCONI
di PAOLO GUZZANTI

dicembre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nel bene e nel male, l’ex vicedirettore de il Giornale e deputato del Partito Liberale Italiano fa(rà) parlare di sé: è ciò che capita alle persone vere, indipendenti. Il giornale della politica italiana aborre il mercato di coloro che dovrebbero rappresentare nel rifare grande questo Paese, e cercheremo di non lasciar(ci) distrarre (il Paese), continuando il nostro lavoro per la costruzione del futuro dell’Italia. Tuttavia il Politico.it è dentro la nostra politica (nel senso che i suoi protagonisti lo scelgono come loro tribuna privilegiata) più di chiunque altro e si ritrova in mano uno scoop come l’annuncio (è proprio il caso di chiamarlo così?) della propria disponibilità a sostenere il governo da parte di Guzzanti quasi senza volerlo. E Guzzanti è uno dei perni dei nostri primi due anni di storia, in cui peraltro è stato alfiere della nuova politica in piena armonia con il “suo” giornale. Sentiamo dunque cosa dispone a fare il 14, a che condizioni.
di PAOLO GUZZANTI Read more

Esclusivo. Così Berlusconi eviterà la sfiducia alla Camera P. Guzzanti

novembre 18, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il 14 dicembre si vota prima la mozione presentata da Pdl e Lega al Senato. Ecco cosa accadrà se il presidente del Consiglio incamererà i voti della maggioranza assoluta dei senatori, ovvero se l’attuale maggioranza (appunto) non perderà (troppi) pezzi. di PAOLO GUZZANTI Read more

Ma (a ‘sto giro) Guzz non (la) pensa così “Noi avanti con terzo polo, e vinceremo” E il Politico.it dà spazio a tutte le opinioni

ottobre 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale dell’onestà e della responsabilità. E del pensiero intelligente. L’intelligenza richiede la libertà. Di pensiero. Far discendere le proprie valutazioni dalla conoscenza della realtà e non viceversa. Non forzare conclusioni a partire da proprie convinzioni (pregiudizi, ideologie) ma capire. E una volta capito dire la propria sulla base dei propri valori. I nostri sono appunto quelli. Che sono poi i valori del liberalismo. Non del liberismo. Ma al di là di qualsiasi etichettatura. Appunto. Tuttavia il Politico.it mostra di avere una particolare predilezione per il bipolarismo/bipartitismo. Rispetto al quale la nostra valutazione può, a volte, essere condotta e non solo rispondere alle “chiamate” della realtà. Ma, anche qui, con onestà e responsabilità. La stessa che ci porta a fare con voi, care lettrici, cari lettori, questo discorso trasparente. Perciò, per essere sicuri, comunque, alla fine, di realizzare le nostre onestà e responsabilità e di assolvere alla nostra funzione di strumento per rifare grande l’Italia – al solo servizio del bene del Paese, di tutto il Paese al di fuori di rappresentanze di specifiche interessi – e nel solco, come sempre, della tradizione liberale dei grandi quotidiani americani, dopo avere sostenuto la tesi della necessità del bipolarismo/bipartitismo diamo spazio, subito dopo, ad una voce rispetto a questo dissonante. E’ quella, forte e convincente, dell’ex vicedirettore de il Giornale, che interviene questa volta come rappresentante del Partito Liberale che lavora alla costruzione del terzo polo con Rutelli, Casini, Fini. (Ci) diamo così la possibilità di ascol- tare tutte le idee in campo, e offriamo alla nostra intelligenza la possibilità di formulare l’opinione più fondata e matura sul tema. Questo è giornalismo. Queste sono l’onestà e la responsabilità che posso- no rifare grande l’Italia. Buona lettura e, davvero, buona politica sul giornale della politica italiana. Read more

***Esclusivo***
NON SI ANDRA’ AD ELEZIONI ANTICIPATE
di PAOLO GUZZANTI

ottobre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuove, esplosive rivelazioni dell’ex vicedirettore de il Giornale per il giornale della politica italiana. Berlusconi non vuole dimettersi, perché se si arrischia si forma il governo tecnico e se Silvio ne sarà fuori – come accadrebbe – verrà condannato per il processo Mills. Ecco come invece andranno le cose. di PAOLO GUZZANTI Read more

il Politico.it: “Ora dimenticate Berlusconi” Blair: “Silvio si batte solo con la politica” Antiberlusconismo genera casi Belpietro Guzz: ‘Destra e sinistra, pensate a Paese’

ottobre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il fallito attentato al direttore di Libero è l’occasione per un nuovo discorso sull’autoreferenzialità della nostra politica odierna che consiste, anche, nelle tentazioni berlusconiste e antiberlusconiste, difficile dire quali siano nate (come fenomeno organico) per prime. Il giornale della politica italiana suggerisce da mesi al centrosinistra di mettersi nella condizione di vincere smettendo di inseguire e rintuzzare il presidente del Consiglio (ma vale con qualsiasi avversario) e incominciando invece a proporre, a tabula rasa, le proprie idee per il domani. Ieri l’ex leader dei laburisti inglesi – citato dal nostro direttore che sfida/incalza il Pd a diventare partito del Paese – declina il concetto invitando a lasciare perdere gli scandali, e ad occuparsi di politica vera. Ma, appunto, non basta. Politica vera che, a partire dalla presa di coscienza delle dinamiche e del portato di questi quindici anni, parli solo di domani, “dimenticando” completamente – nel pensiero attivo e nell’esposizione – il passato. Una degenerazione della tendenza invece a discendere da Berlusconi – figlia evidentemente di una totale mancanza di idee – è l’antiberlusconismo più violento, quello dell’odio, del «nano», degli insulti al Cavaliere. Espressione che noi, come ben capite, aborriamo. E’ la dimostrazione di una condizione anticulturale esattamente paritetica a quella nella quale nasce, al contrario, il berlusconismo vero, quello della “fede”, dell’amore, della subordinazione della (ir)responsabilità alle esigenze non del Paese, ma del nostro attuale capo del governo. Il manifesto di un’Italia libera e nuova, capace di tornare grande – quella che si sta costruendo su queste pagine – è nel pezzo dell’ex vicedirettore de il Giornale che state per leggere, vero alfiere – a dimostrazione che non è l’età anagrafica a contare – del pensiero di questo giornale. Dalle colonne del quale Guzz esprime solidarietà a Belpietro. Ma per parlare (anche) dell’Italia. Assolutamente da non perdere. E da assorbire completamente. Solo su il Politico.it. Buona politica – è proprio il caso di dirlo – sul giornale della politica italiana. Read more

***Cossiga e la morte di Moro***
HA TRATTATO CON I VERI RAPITORI. E QUEL FATTO FU LA MADRE DI TUTTI I MISTERI
di PAOLO GUZZANTI

agosto 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con la scomparsa di Francesco Cossiga molti misteri italiani restano con numerosi interrogativi senza risposte. Quali verità nascoste ha portato con sé colui che è stato, tra l’altro, ministro dell’Interno all’epoca del sequestro Moro? Una chiave di lettura, assolutamente meritevole di attenzione e di riflessione, ce la fornisce Paolo Guzzanti, con un pezzo di grande lucidità che richiama alla mente elementi importanti e li mette insieme, gli fornisce un ordine logico e una luce più chiara. Il risultato? “Cossiga ha trattato con i veri rapitori di Moro, che tentò di salvare andando molto oltre il lecito”, sostiene Guzzanti. Leggiamo e proviamo a capire.

Read more

Esclusivo. Fu il Kgb ad uccidere Falcone e Borsellino di P. Guzzanti

luglio 11, 2010 by Redazione · 8 Comments 

Una gigantesca operazione di riciclaggio dei soldi dei servizi segreti e del PCUS. I conti della mafia in Italia come “lavatrice” del tesoro sovietico. Un misterioso finanziere italiano. Il gran rifiuto di D’Alema, ma anche, subito dopo la morte dei due magistrati, l’impegno del Pci-Pds-Ds per alzare un polverone e celare la terribile e scomoda verità. L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano svela al giornale della politica italiana questo misconosciuto “mistero italiano” (e non solo): una vera e propria operazione di guerra, che non sarebbe stata nelle possibilità e nemmeno nella volontà della mafia siciliana, alla base del martirio, possiamo chiamarlo così, di Falcone e Borsellino, che stavano indagando sulla vicenda. Una storia che sfugge al controllo persino di un protagonista della nostra politica della potenza di Giulio Andreotti, che ad un certo punto ammette di trovarsi di fronte a qualcosa di «più grande di me» e invita Giancarlo Lehner a lasciare perdere il progetto di scrivere un libro-denuncia su tutto questo. A distanza di anni, Guzzanti riapre il caso. Un pezzo da non perdere, solo sul giornale della politica italiana. Read more

***La Lega e il Sud***
MA IL “MIO” UMBERTO E’ UN PATRIOTA
di PAOLO GUZZANTI

giugno 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché la probità (più o meno gravida di contraddizioni), il rigore, la «buona e saggia amministrazione» leghista sono un modello da seguire e la provocazione del secessionismo delle camicie verdi è il pungolo per farle finalmente proprie anche nel Mezzogiorno, facendo leva sulle virtù e abbandonando l’autocompiacimento dei vizi. Un incontro con Bossi, un abbraccio, il «riconoscimento» (reciproco) come persone che «hanno fatto e fanno il bene dell’Italia». Il Sud non deve considerare la Lega il nemico bensì il collega ambizioso, il competitor motivante che – recuperato un buon rapporto, mettendosi nelle condizioni di una competizione sana con lui – può portare alla rinascita. Guzzanti fa poi due considerazioni il cui senso il giornale della politica italiana rilancia ogni giorno: primo: il Paese deve tornare ad investire nella propria intelligenza, cominciando a farlo con l’università e la ricerca ma nell’ambito di un cambio di sistema che trasformi la cultura da una voce del bilancio a IL bilancio; il federalismo non è la terra promessa e va valutato e ponderato al di là di ogni (presunto) opportunismo elettorale, in primo luogo dal centrosinistra che, in mancanza di idee proprie, si è ancora una volta appiattito sulla ricetta dell’avversario (ma il rapporto con il Nord si recupera offrendo un grande progetto per il rilancio del nostro Paese, convincendo e riottenendone il rispetto, non con la scorciatoia di un regalino ricevuto il quale si tornerà ad infischiarsene di Letta e Bersani e del resto – è proprio il caso di dirlo? – del Pd). Grande pezzo di Guzzanti. Buona lettura e buona politica con il giornale della politica italiana.
In settimana scontro sulla Padania di F. TEMPESTA Read more

***La denuncia***
AGIRE SENZA REGOLE
di MARIANNA MADIA*

giugno 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Attenzione, perché stiamo assistendo ad un passaggio cruciale della trasformazione della nostra democrazia quasi senza rendercene conto. La giovane deputata Democratica segnala dalle colonne del giornale della politica italiana ciò che il governo si appresta a fare in tema di diritto (?) del lavoro e che – a parte un accenno a In mezzora, nella distrazione però per l’imminente partita della Nazionale – è passato quasi sotto silenzio: con l’accordo “in deroga” di Pomigliano l’esecutivo apre la strada a futuri accordi che possano prescindere da «una parte dello Statuto dei lavoratori». Secondo Madia tutto ciò renderà il mondo del lavoro italiano «una giungla senza regole». Ma i guai non finiscono qui. Se si mettono a sistema le leggi ad personam, i condoni (poco fa vi abbiamo raccontato dell’ultimo, predisposto con una coincidenza di tempi sospetta), la (appunto) deroga selvaggia, l’arbitrarietà della dichiarazione dello stato di emergenza che consente il congelamento delle libertà civili, raccontata da Sabina Guzzanti nel suo Draquila e rilanciata dal padre Paolo da queste colonne, ci si accorge che il governo sta commissariando de facto l’esercizio della legalità nel nostro Paese, sospendendo (in un modo o nell’altro) le regole, la cui applicazione è lasciata alla discrezionalità delle parti ma soprattutto dell’esecutivo. Verranno poi le modifiche alla Costituzione, che servono a rendere strutturale tutto questo e a dare al presidente del Consiglio il potere di fare tutto ciò ex ante mentre ora avviene ex post, ma il vero passaggio dirimente per la nostra democrazia è quello che si sta mettendo in atto ora. E, a quanto pare, nessuno, a parte noi, se ne sta accorgendo. il Politico.it lancia dunque un appello alle forze oneste e responsabili – democratiche – di questo Paese: fermate tutto questo, o presto (perdonate il gioco di parole) sarà troppo tardi. Madia intanto, sulla deroga selvaggia. Read more

***Lo spaccato***
UN NUOVO MEDIOEVO (?)
di PAOLO GUZZANTI

giugno 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Cento anni fa l’Europa viveva la Belle Epoque, l’epoca delle ciantose e dei caffè, del cancan, di Freud, Einstein, Picasso. Mussolini e Hitler erano due agitatori sfigati, il primo guidava la rivoluzione rossa il secondo non sapeva ancora come organizzare la sua rabbia distruttiva. Nessuno ancora immaginava cosa sarebbe successo di lì a quattro anni». E’ il passaggio con il quale il grande intellettuale liberale introduce la sua Previsione: cosa accadrà oggi – di nuovo? – nel Vecchio continente e non solo (?). Tira una brutta aria. E Guzzanti, così come Luigi Crespi, le maggiori (grandi) firme con Gad Lerner del nostro giornale, sanno annusarla. E spesso e volentieri ci prendono. In questo caso, poi, gli indicatori sono sotto gli occhi di tutti: la crisi economica, le spinte antiunitarie nel nostro Paese, il degrado della nostra politica. E non solo. L’ex vicedirettore de il Giornale affida al giornale della politica italiana questa nota nera di pessimismo sul nostro futuro, carica però di quella voglia di fare la propria parte affinché tutto questo non accada che ci contagia. il Politico.it lavora per il domani del nostro Paese (e, ancora, non solo). Anche per evitare di lasciare che cada in mano ai nuovi «barbari». Il giro d’orizzonte di Guzzanti.            Read more

Ed ecco quanto noi sosteniamo da tempo ‘Se oggi la vera sinistra siamo noi liberali Anche De Benedetti stanco di questo Pd’ Non perdete nuova sferzata di Guzzanti

maggio 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale dell’onestà e della responsabilità. il Politico.it fa ogni giorno il proprio mestiere di favorire una nostra politica del futuro che sia (ri)fondata su questi valori. (Potenzialmente) trasversali. Che (tuttavia) tenderebbero a spingere, lo ha scritto il nostro direttore, ad un (ideale) superamento dei cartelli di interesse della destra e della sinistra, per favorire la costituzione di un blocco che rappresenti il solo interesse di (tutto) il Paese. Il cui perseguimento imporrebbe, secondo le categorie di oggi, di essere (semmai) ogni giorno un po’ di destra e un po’ di sinistra. Ma non si pensi che la strada per arrivare a tutto questo siano (temporanei) governi di unità nazionale o, peggio, la ricostituzione di una terza forza di centro. In tutte le forze sono presenti anime più o meno oneste e responsabili, e se finora nessuna di queste forze ha rappresentato quella soluzione significa che nessuna ha in sé sufficienti crismi di onestà e responsabilità per riuscirci.

E dunque qualsiasi cartello che si basasse sulla sommatoria di queste stesse forze sarebbe, per la stessa ragione, destinato a non offrire quella prospettiva. L’unica possibilità risiede nella competizione (resa virtuosa dal’impulso delle forze oneste e responsabili dei due schieramenti) tra destra e sinistra in un sistema bipolare o, ancora meglio, bipartitico, per il quale ci sia la necessità, per ciascuno, per affermarsi, di tendere a rappresentare quella opzione, naturalmente salvo l’intervento di fattori di destabilizzazione come quelli che hanno generato l’attuale «bipolarismo muscolare», che è contemporaneamente il prodromo del sano bipolarismo-bipartitismo (verso il quale siamo avviati) che può generare quella soluzione. In questa chiave – e veniamo al tema del nuovo intervento di Guzzanti – la vera sinistra di oggi – se si intende per sinistra qualcosa più del semplice cartello di rappresentanza degli interessi di una parte della società, ovvero la forza che si dà il compito di rappresentare gli “interessi” (sarebbe meglio dire le necessità) delle persone più deboli proprio perché ha questa onestà e responsabilità nel suo DNA (ideale), e dunque è nella condizione di tendere a rappresentare quella opzione – sono gli avanguardisti di quella nuova realtà onesta e responsabile che agisca in nome dell’interesse di tutti, ovvero i liberali, ma al di là delle formazioni che portano questo nome (anche se l’ex vicedirettore de il Giornale è il vicesegretario di una di queste e parla anche di loro), intesi piuttosto come caratteri politici. Ed è (proprio) Guzzanti che ci spiega meglio perché anche l’editore di Repubblica, alla fine, sembri essere giunto a questa stessa conclusione. Della quale deve tenere conto il Pd: se vuole compiersi come partito del Paese, a questo deve lavorare per tendere. Guzzanti dunque. Sentiamo. Read more

E’ in pagina la nuova vignetta di theHand Protagonista: Maurizio Gasparri. Scoprila

maggio 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il caso è quello che conoscete: Draquila, il docufilm di Sabina Guzzanti sulla gestione del dopo-terremoto a L’Aquila, viene criticato dal ministro della Cultura (?) Sandro Bondi che annuncia che non sarà a Cannes (per chi non ama il cinema, si tratta forse del più prestigioso tra i festival internazionali) dove il film sarà proiettato fuori concorso. Il giornale della politica italiana lo ha già “affrontato”, come sempre entrando nel cuore del confronto, con uno dei suoi (nuovi) protagonisti: il Politico.it è infatti uscito con un pezzo di Paolo Guzzanti, una delle nostre grandi firme che, nel caso, è anche (indirettamente) parte in causa, in quanto padre di Sabina. Ma a noi interessava – come sempre – andare oltre le schermaglie mediatiche (peraltro unilaterali) e capire il senso profondo di ciò che stava accadendo. E l’ex vicedirettore de “il Giornale” ci ha consentito di farlo portando alla luce – in una giornata nella quale abbiamo proposto anche un altro editoriale su questo tema – la questione di fondo, ovvero la libertà (?) nel nostro Paese. Quella di Bondi è infatti la dimostrazione di una disposizione censoria, che si associa alla tesi (che è però più che altro una vera e propria notizia, come per il grande film di inchiesta che Draquila è) del film di Sabina: ovvero che a L’Aquila, in nome dell’emergenza post-terremoto, sono state sospese le libertà civili (riunione, espressione, manifestazione, eccetera). Guzzanti si chiedeva se tutto questo non potesse rappresentare un precedente per una futura sospensione delle libertà civili del nostro Paese, in nome di un’altra “emergenza” (nazionale. «La pioggia?», si chiedeve, ancora, ironicamente e provocatoriamente – ma non troppo – Guzz). Oggi torniamo sulla questione con maggior levità. E lo facciamo con il nuovo, grande disegno di Maurizio Di Bona, che ci racconta la reazione del capogruppo Pdl al Senato dopo la visione del film. Buona interpretazione. Read more

Due grandi editoriali chiudono settimana Il filo d’una narrazione su Popolo Libertà Bondi: “Non vado a Cannes per Draquila” Guzzanti: Berlusconi la può sospendere?

maggio 9, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Secondo e (per oggi) conclusivo momento della nostra (breve) narrazione (di oggi) sul (Popolo del)la libertà. Sì, secondo l’ex vicedirettore de il Giornale e papà di Sabina, autrice del film, la pellicola su L’Aquila per la cui proiezione il ministro della Cultura diserterà il festival (una, di per sé, non straordinaria dimostrazione di – senso per la – libertà, ma andiamo oltre e il punto è che) siamo già nella condizione di poterci vedere sospese le nostre libertà (civili) in base al principio dell’emergenza: è già successo, appunto, per il dopo-terremoto, ma anche per i mondiali di nuoto (!). Lo racconta proprio “Draquila”, e Guzzanti si e ci chiede se, a questo punto, ci sia ancora qualcosa che impedisce a Berlusconi di sospendere le nostre libertà tout court, brandendo una sfuggente motivazione di comodo (un pretesto) legato a questo principio. Il secondo editoriale sulla libertà, per la penna della grande firma del giornale della politica italiana. (Davvero una) buona domenica (ma è proprio il caso di dirlo?) su il Politico.it.            Read more

La polemica. A Berlusconi dico: rispetta la libertà Paolo Guzzanti

maggio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La notizia è della scorsa settimana: nel giorno della stipulazione degli accordi sulla fornitura nucleare da parte della Russia al nostro Paese, il presidente del Consiglio chiede all’«amico Vladimir», come lo chiama ironicamente Romano Prodi, ovvero a Putin, di tenere una lezione alla sua nuova “università del pensiero liberale“, una sorta di altra scuola di formazione delle classi dirigenti del Pdl che avrà sede nella villa acquistata dal Cavaliere a Lesmo. Soltanto che il “pensiero liberale” non è esattamente ben rappresentato da Vladimir Putin: il fondamento del liberalismo è, ovviamente, la libertà. E Putin è un ex agente del KGB che anche da presidente russo non ha, per così dire, garantito la sua più piena espressione nel proprio Paese. Per non parlare delle accuse che gli vengono rivolte di essere coinvolto in vicende gravi e poco chiare. Una chiara, involontaria provocazione, dunque, per chiunque si senta uomo libero e creda nel liberalismo. Alla quale risponde l’ex vicedirettore de il Giornale. Sentiamo. Read more

Lo scontro/3. Berlusconi vince per ko (o abbandono?) di P. Guzzanti

aprile 22, 2010 by Redazione · 2 Comments 

E dopo due analisi “favorevoli” al presidente della Camera e in linea con quanto sostenuto da questo giornale, il Politico.it, nel solco, ancora una volta, della tradizione liberale dei grandi quotidiani americani, esce con un’opinione di taglio opposto. L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano, in genere molto critico con il Cavaliere, assegna dal par suo il “successo” nel confronto di oggi al presidente del Consiglio, accusando Fini, sostanzialmente, di essere corso in ritirata. Dopo, lo ricorderete, avere ieri lanciato un appello all’ex leader di An affinché si facessero carico della «leadership liberale» in questo Paese. Una «delusione», dunque, per Guzzanti. Anche se… Read more

Appello di Guzzanti a Fini su il Politico.it ‘Ora fatti carico della leadership liberale‘ A Franceschini: “Uniti per la democrazia”

aprile 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’ex vicedirettore del Giornale e deputato del Partito Liberale Italiano rilancia l’invito al presidente della Camera avanzato lunedì su queste pagine dal segretario De Luca: «Hai varcato il Rubicone, ora assumi la guida di quest’area usurpata e edificata abusivamente da Berlusconi». Appelli che si inseriscono nel dibattito su se e quanto Fini possa rappresentare fino in fondo l’opzione liberale, nonostante la destra storica e alla luce dei passi compiuti in questi anni. Sofia Ventura: «Da liberale sono contenta di avere scelto l’ex leader di An». Dubbi (di altri) che non sembra avere Guzzanti.            Read more

Il voto regionale. E ora? Una nuova risposta liberale di Paolo Guzzanti

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La firma con cui il Politico.it chiude la sua analisi-racconto sul dopo-voto è, ovviamente, la nostra più autorevole e rappresentativa. L’ex vicedirettore de “il Giornale” riprende due temi che abbiamo ascoltato su queste pagine ieri e oggi: il primo, posto ieri dal nostro direttore, riguarda l’incapacità-necessità che il centrosinistra riprenda a comunicare con il Paese, ovvero capisca «come si chiede il consenso». Il secondo è quello di cui avete letto oggi in conclusione dell’analisi di Gaspare Serra – con la quale abbiamo aperto il percorso che portava qui – e cioè il fattore/bacino-astensione e la possibilità, se non la probabilità, che lasciato politicamente alle spalle Berlusconi il sistema si scomponga e ricomponga, e a conquistare la possibile maggioranza degli italiani sia un partito che oggi ancora non c’è. Il partito che ci anticipa, in pratica, l’attuale deputato del Partito liberale italiano, che lancia dalle colonne del “suo” giornale della politica italiana un invito alle persone libere, oneste, responsabili a riprendersi il Paese. E’ questo il – possibile – futuro con il quale chiudiamo questo nostro grande racconto di oggi. Ma restate con noi perché più tardi arriverà il Diario politico con la narrazione (più pragmatica) dell’oggi (è proprio il caso di dirlo) della nostra politica e theHand ci proporrà la sua “chiusa” su come invece il presidente del Consiglio vede il (più immediato) futuro. Ora il grande pezzo di Guzzanti. Buona lettura e buona politica sul giornale della politica italiana. Read more

Il rigore (a sinistra) invocato da Guzzanti De Luca simbolo del Pd che può imporsi? Con ritratto dello Sceriffo firmato Sarubbi

febbraio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

C’è una differenza tra bontà e buonismo, tra rispetto e passività. C’è una differenza tra la sinistra di oggi e quella di un tempo, scrive l’ex vicedirettore de “il Giornale” sul giornale della politica italiana. E questa differenza è data dalla mancanza, oggi – è l’opinione di Guzzanti – di rigore. Rigore personale, delle nuove generazioni di sinistra cresciute con riferimenti troppo deboli, a partire, scrive Guzzanti, dalla «ricotta pasoliniana». Ma anche rigore politico, quello che manca perché si possano coniugare le idee del centrosinistra e il bene del Paese, e anche perché tutto questo sia possibile in quanto quelle idee, appunto, attecchiscano nella società, siano premianti elettoralmente. C’è un candidato che emerge in questa campagna elettorale per le Regionali. Un candidato governatore – della Campania – che non mette d’accordo nessuno, a sinistra. Ma sembra mettere d’accordo gli elettori. E la ragione, dietro l’immagine (e i modi) dello Sceriffo, è una capacità amministrativa indiscussa, che ne ha fatto uno dei sindaci più popolari d’Italia. Una capacità che si ricollega a quei modi, che ne sono poi la proiezione, attraverso il rigore. Appunto. Rigore nel fare sicurezza sul territorio, ad esempio. Rigore nel portare fino in fondo le istanze – di sinistra – con cui si parte. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, parte svantaggiato in una regione in cui proprio quella mancanza di rigore ha toccato l’apice dei propri effetti negativi producendo (i ritardi nello smaltimento) dei rifiuti a Napoli e la melassa della sanità. Ma qualcuno comincia a pensare che lo Sceriffo ce la possa fare. E chissà che dall’eventuale rimonta di Napoli non possa cominciare anche una nuova stagione per il centrosinistra. All’insegna del rigore. Nell’interesse del Paese. Ci racconta la figura di De Luca il deputato del Partito Democratico.            Read more

L’editoriale. Lettera-provocazione ai lettori di sinistra di P. Guzzanti

febbraio 16, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Che cos’è la sinistra (e cosa, inve- ce, il sinistrese). Perché è di sini- stra un rigore che manca totalmente alla cultura della sinistra del nostro Paese. Con questo nuovo grande articolo per il giornale della politica italiana, l’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito liberale italiano si rivolge ai nostri lettori progressisti, sferzandoli. «Siete voi la vera causa del successo, non ancora esaurito, di Berlusconi», scrive Guzzanti, che parla di meritocrazia e progresso, invitando tutti ad una riflessione. Che facciamo ora, insieme, leggendo questo nuovo pezzo del grande intellettuale liberale. Buona politica sul giornale della politica italiana. Read more

L’editoriale. Berlusconi in Israele, un successo di Paolo Guzzanti

febbraio 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, è un grande giornale libero, aperto, sopra le parti. Dopo avere criticato la cultura («reazionaria», scrive Lerner) di una parte dell’intellighenzia del centrodestra usciamo ora con questo fondo dell’ex direttore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano sulla visita del presidente del Consiglio al Paese alleato. «Che è stata molto positiva e ha avuto un forte impatto – ce la presenta Guzzanti – Certo, Berlusconi è stato un bel po’ pedante e politicamente corretto quando ha voluto spiegare i due stati, la necessità di porre fine agli insediamenti e altre banalità. Ma ha dato un calcio (calcetto) sui denti all’Iran e l’Iran si è incazzato, il che è bene. Ottimo lavoro se pensate a D’Alema e gli Hezbollah». Sentiamo. Read more

Il dossier. Secessione? E io impugno le armi di Paolo Guzzanti

febbraio 4, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Il tema non è più al centro del dibat- tito politico da quando la Lega ha cambiato la sua parola (d’ordine) da “separazione”, appunto, in “federalismo”. Poi si potrebbe discutere sull’autenticità di questo cambio di prospettiva, per l’oggi ma soprattutto per il futuro, ma non è questo il punto. Perché passato il tormentone nazionale, nel Paese resta la questione culturale: l’unità d’Italia è un artificio oppure, oggi, il processo di unificazione e amalgama ha raggiunto un punto tale da essere irreversibile, e da consegnarci, già adesso, un Paese davvero unito? Risponde per il giornale della politica italiana l’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito liberale italiano, e lo fa, come sempre, con la trasparenza di uno stile coraggioso e senza peli sulla lingua. Dopo il grande successo del dibattito sulla “svolta culturale” imposta al Paese dal presidente del Consiglio, un altro grande tema – una lezione – trattato dall’intellettuale liberale. Solo su il Politico.it. Buona riflessione. Read more

Il dibattito. La strategia culturale di Berlusconi di Paolo Guzzanti

gennaio 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dopo l’uscita del suo ultimo edito- riale in cui teorizzava l’esistenza di una egemonia culturale della maggioranza, fatta di «gossip, chirugia estetica, umiliazione dell’intelligenza, dell’indipendenza, della cultura» i nostri lettori si sono divisi tra chi sosteneva che il presidente del Consiglio avesse appositamente concepito questa strategia, con le tv, per «creare una generazione di italiani rincoglioniti e di facile cattura, una specie di allevamento di quaglie» (leggerete nel pezzo di og- gi) da irretire elettoralmente e chi invece lo negava. Abbiamo allora chiesto, per voi, all’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale italiano di dire la sua. «E’ una questione di lana caprina, il vero punto è la condizione in cui si trova oggi il Paese», è stata la risposta di getto di Guzzanti. Poi il grande intellettuale liberale ha ugualmente accettato di tornare sul tema e di rispondere, per il giornale della politica italiana e i propri lettori, alla domanda. Così. (Chi volesse partecipare al dibattito può scriverci a ilpolitico.it@gmail.com o al nostro profilo Facebook, Redazione Il Politicoit. Pubblicheremo una sele- zione degli interventi più significativi). Read more

L’opinione. L’egemonia culturale della maggioranza di P. Guzzanti

gennaio 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della cultura, dell’universi- tà e della ricerca. Sostiene il loro ruolo-chiave per il rilancio di questo Paese. Un grande Paese che può riconquistare (anch’esso) il suo ruolo sullo scacchiere mondiale solo tornando ad essere quello che storicamente lo ha reso grande: la culla della cultura mondiale. Per far questo deve prima rivoluzionare e poi investire massicciamente nell’università e nella ricerca come punta dell’iceberg di un progetto organico che coinvolga in questa “rivoluzione” anche le fasce sociali non direttamente coinvolte. Secondo l’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano il progetto del centrodestra, e di Berlusconi, è esattamente l’opposto: ridurre il respiro culturale di questo Paese, ammorbidendo le intelligenze e portando tutti a riconoscersi nella concezione (anti)culturale (appunto) del berlusconi- smo fatta di (cattiva) televisione, «il gossip, la chirugia estetica, l’umiliazione dell’intelligenza, dell’indipendenza, della cultura». Dalle colonne di questo giornale Guzzanti (ri)lancia l’allarme, invitando tutti a vigilare e ad una ribellione civica. Sentiamo. Read more

Berlusconi ferito. Premier eroico a placare gli animi di P. Guzzanti

dicembre 14, 2009 by Redazione · 3 Comments 

L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano se la prende con quanti, a sinistra, hanno voluto vedere nel gesto del premier di salire sul predellino della sua auto una strumentalizzazione dell’aggressione. La risposta di Guzzanti è, come sempre, una vigorosa risposta liberale. Sentiamo. Read more

Come liberarci di berlusconismo e antiberlusconismo di P. Guzzanti

dicembre 9, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il pentitismo è un’anomalia italiana e la mignottocrazia una realtà. Hanno ragione e torto i sostenitori di entrambi. Perchè vedono le cose unilateralmente. Berlusconi ha torto ma sbaglia chi va in piazza per ottenere le sue dimissioni. La via del superamento di questa stagione della politica italiana è quella politica e parlamentare. In caso di forzature, però… Un altro, grande pezzo dell’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano. Assolutamente da non perdere. Solo sul giornale della politica italiana. Buona lettura. Read more

Il patto segreto tra Berlusconi e il centrosinistra di Paolo Guzzanti

dicembre 4, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’immunità in cambio del “commissariamento” del Governo. Ovvero tu ti salvi dai processi ma l’agenda della legislatura di qui in poi la dettiamo noi. E’ l’incredibile scenario che l’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano svela al giornale della politica italiana nelle ore in cui il premier trema per le possibili rivelazioni sui suoi presunti rapporti con la mafia da parte del pentito Spatuzza, all’udienza che si è aperta da poco a Torino. L’intervista in cui Letta allunga la mano alla maggioranza sulla giustizia, l’apertura alla bozza Violante per la riforma delle istitituzioni da parte di Cicchitto, sono tutti tasselli di questo accordo sottotraccia che, tuttavia, Berlusconi, recalcitrante rispetto ad ogni forma di “controllo” (vedi la sua idiosincrasia per alcune regole democratiche), è ancora restio ad accettare. Ma questo potrebbe essere il giorno in cui ogni muro crolla, sotto la “bomba atomica” delle rivelazioni di Spatuzza. Intanto scopriamo cosa si starebbe preparando. Assolutamente da non perdere. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

La polemica. Il Sud, caro Guzzanti, non è come descrivi di F. Laratta

novembre 24, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana è sempre più il centro privilegiato del confronto pubblico ai massimi livelli della nostra politica. Tra le nostre grandi firme e i protagonisti stessi della politica italiana si svolge una dialettica quotidiana. Oggi il deputato del Partito Democratico risponde a Paolo Guzzanti che dalle pagine di questo giornale aveva lanciato una durissima invettiva contro il sud giudicato dall’ex vicedirettore de “il Giornale” l’humus ideale per la malavita organizzata (trovate il pezzo, nella foto il lancio, ancora nella vetrina Politica). il Politico.it è ovviamente giornale di tutti gli italiani, e vuole molto bene alle persone che vivono al sud così come ai settentrionali. E dopo avere ospitato l’opinione molto forte di Guzzanti dà spazio a questa replica del parlamentare calabrese del Pd, come sempre da non perdere. Buona lettura e buon dibattito sul giornale della politica italiana. Read more

L’invettiva. La mafia? Prospera perchè il Sud è adatto P. Guzzanti

novembre 22, 2009 by Redazione · 5 Comments 

Editoriale della domenica dell’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito liberale italiano, che non mancherà di fare discutere. «Facciamo un po’ di sana provocazione estremista, quelle che mandano in bestia tutti e specialmente nella sinistra codarda moralmente. Basta con la favola del povero Sud angariato dalla malavita cui è estraneo. Il Sud è esso stesso il terreno di coltura e della complicità con la malavita, mafia, camorra e ‘ndrangheta (senza trascurare la Sacra Corona Unita pugliese) e ovunque il Sud sia emigrato nel mondo, dalla Lombardia all’Australia, dall’Argentina agli Stati Uniti, là ha portato anche (non soltanto, ma anche) le uova della mafia». Un pezzo che, come sempre per Guzzanti, non si riduce ad una invettiva fine a se stessa, ma ha il respiro di una provocazione, appunto, che ha l’ambizione di smuovere le acque. Cominciamo a farlo dalle nostre pagine, aprendo una libera e franca discussione. Buona lettura.            Read more

Diario politico. Berlusconi: ‘No al dialogo, fabbricano odio. Elezione diretta premier’

novembre 4, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il capo del Governo rivede in qualche modo le posizioni dei giorni scorsi e nega la possibilità di un confronto con l’opposizione, finchè «saranno in funzione le fabbriche del fango e dell’odio. E io non sono così ottimista da pensare che queste fabbriche verranno chiuse». Poi rilancia sulle riforme: «Sulla scelta del presidente del Consiglio è ora di adeguare la Costituzione formale a quella materiale: sia il popolo a decidere». Sì alla riduzione del numero dei Parlamentari, «l’avevamo già fatto (nella legislatura 2001-2006, ndr)», l’auspicio di una collaborazione leale tra Quirinale e Palazzo Chigi nel rispetto dei ruoli di ciascuno. E c’è il tempo anche per una risposta al nostro Paolo Guzzanti che ha più volte rivelato su questo giornale come la diplomazia americana guardi con fastidio i rapporti molto stretti tra l’Italia e Russia e Libia: «Obama ribadisce sempre l’apprezzamento per la mia strong leadership». Il secondo tema forte di oggi è la crepa che si apre tra Bossi e il suo delfino Maroni, dopo che quest’ultimo aveva minacciato un voto leghista contro il Governo e con l’opposizione se quest’ultima avesse sostenuto un aumento dei fondi destinati alla sicurezza. La “censura” del leader della Lega: «Il ministro dell’Interno farà ciò che dico io». Infine, vi aggiorniamo ampiamente sul caso Marrazzo, con tutto il racconto dell’ex Governatore dell’irruzione nell’appartamento di via Gradoli nella deposizione resa ai magistrati. Read more

L’editoriale. Far luce senza sconti sul caso di Cucchi di P. Guzzanti

ottobre 31, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Commento del giornale della politica italiana affidato all’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito liberale italiano. «Presento lunedi - scrive Guzzanti – una interrogazione urgente ai ministri della Giustizia, degli Interni e della Difesa. Questo è un tipico caso di battaglia liberale e civile. Questo è uno di quei casi in cui non esiste una posizione di destra e una di sinistra, ma soltanto di chi rispetta la legge e di chi si rende complice d’eventuali abusi/crimini».

Read more

Esclusivo. Con Rutelli per nuovo centro liberale di Paolo Guzzanti

ottobre 29, 2009 by Redazione · 3 Comments 

L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Pli racconta per il giornale della politica italiana di un incontro e di alcune telefonate intercorse con l’ex leader della Margherita con il quale prepara la nascita di un Grande Centro liberale a due gambe: una cattolica (quella rappresentata dall’Udc e da altri drappelli anche in uscita dai due partiti maggiori) e una laica, quella di Guzzanti. L’ennesima esclusiva per il Politico.it che vi racconta un retroscena fondamentale di questa fase della politica italiana direttamente dalla penna del suo protagonista.           Read more

La Consulta boccia Lodo Alfano/1 Che succede adesso P. Guzzanti

ottobre 8, 2009 by Redazione · 7 Comments 

Nelle ore immediatamente succes- sive quello che si configura come il fatto più rilevante dell’anno, per la politica italiana, anche per le conseguenze che potrebbe avere sulla legislatura e sulla storia della terza (?) Repubblica, il Politico.it esce in tempo reale come nessun altro grande quotidiano ha potuto fare (e potrà fare domani): con i commenti di due tra le maggiori firme del giornalismo politico italiano, i nostri Paolo Guzzanti e Gad Lerner. Cominciamo con l’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano. Che conduce una disamina sugli scenari che si potrebbero verificare. Sono tre. Elezioni, lunga attesa, sollevazione. Sentiamo.            Read more

Esclusivo. Berlusconi “tradito” da Letta si affida al Kgb di P. Guzzanti

ottobre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano ”rilegge” per il giornale della politica italiana un passaggio di un pezzo di Verderami sul “Corriere” di oggi in cui si racconta che il premier «si farebbe aiutare dai servizi segreti di una potenza amica (sua) ma non alleata nella Nato e dunque degli Usa. Obama è servito e Gianni Letta (con delega ai servizi segreti italiani) anche: è lui “il traditore” Gran Vizir di cui parlava ieri Calderoli? Dunque, saremmo nelle tenere mani del KGB a tre anni dall’assassinio di Anna Politkovskaya e di Sasha Litvinenko. Fantastico». E poi: «Anticipo i dati che mi ha fornito il presidente Carlo Scognamiglio Pasini: l’Italia a rotoli nella crisi, molto peggio di tutti gli altri Paesi, Usa compresi, malgrado l’assordante propaganda secondo cui tutto andrebbe bene. L’effetto devastante della crisi arriverà presto e saranno lacrime e sangue per tutti. Ma non per Berlusconi». Come sempre, e come i nostri lettori sanno bene, assolutamente da non perdere.            Read more

Esclusivo. Entro la fine dell’anno Berlusconi cadrà di P. Guzzanti

settembre 22, 2009 by Redazione · 10 Comments 

Nuovo clamoroso colpo per il gior- nale della politica italiana. Secondo fonti diplomatiche ascoltate personalmente dall’ex vicedirettore de “il Giornale”, la Chiesa, scrive Guzzanti, «dopo aver a lungo dibattuto, sembra orientata a far mancare il suo appoggio al presidente del Consiglio per i suoi comportamenti privati e pubblici e per la vicenda Boffo. La novità è che non solo la Cei, ma lo stesso papa Ratzinger dice di aver superato la soglia del sostenibile. Nel frattempo l’appoggio internazionale e non soltanto americano, viene meno ogni giorno di più. Israele non ha digerito il sostegno italiano alla nomina di un razzista egiziano alla presidenza dell’Unesco». «Ieri avevo deciso di non rivelare le mie informazioni diplomatiche – conclude il deputato del Partito Liberale Italiano - ma quando ho visto la dichiarazione di Bagnasco ho capito che il dado era tratto. Si parla della fine dell’anno». Sentiamo. All’in- terno. Assolutamente da non perdere. Read more

***La risposta ai lettori***
GLI USA E BERLUSCONI, POLITICA E NON COMPLOTTO
di PAOLO GUZZANTI

settembre 13, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Letteralmente sommersi. Di accessi, ovviamente, schizzati a mille come non mai, ieri l’altro e soprattutto ieri. E di messaggi. In tanti, infatti, dopo l’uscita del pezzo “Esclusivo. Il piano Usa per fare cadere Berlusconi” firmato dall’ex vicedirettore de “il Giornale”, che trovate ancora qui a lato, ci hanno scritto per chiederci di saperne di più e per esprimere indignazione, sconcerto, dubbi per la presunta “ingerenza” americana nei nostri affari interni, per di più se messa in campo attraverso forme oscure. Abbiamo deciso che risponde Guzzanti direttamente qui, a tutti, a beneficio anche degli altri lettori. E coglie l’occasione, la grande firma anche di “Panorama”, per un altro, straordinario saggio sul tema: antiamericanismo. Sentiamo. Read more

Esclusivo. Il piano Usa per fare cadere Berlusconi di P. Guzzanti

settembre 11, 2009 by Redazione · 9 Comments 

Clamoroso nuovo scoop dell’ex vicedirettore de “il Giornale” per il giornale della politica italiana. Il motivo? Il premier è diventato il maggior fornitore di denaro per la Russia. Le grandi manovre sono cominciate, il partito a tre punte Fini Casini Montezemolo affila le armi e Berlusconi minaccia elezioni anticipate e il ricorso al suo popolo, che è in crescita malgrado il martellamento mediatico. La più difficile crisi della seconda Repubblica è alle porte. Ecco gli elementi per capire. Read more

Pagina successiva »

Bottom