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Dia: ‘Sì, a nord infiltrazioni d’ndrangheta’ Saviano ha politicizzato, ma problema c’è Non ci importa della Lega, ma del Paese Maroni, il tuo ruolo è prevenire su Expo

novembre 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La torta per l’esposizione universale di Milano 2015 equivale (simbolicamente) quella per la costruzione del Ponte sullo Stretto, nella quale la mafia ha già messo le mani. Tu, da ministro dell’Interno, sei chiamato a difendere le camicie verdi o ad assicurarti che i finanziamenti non finiscano nelle tasche dei boss? E dunque, è giusto negare – per difendere, impropria- mente anche se in parte comprensibilmente, e ora ci veniamo, la Lega – o riconoscere il problema – rigettando ogni strumentalizzazione, compresa (ecco) quella da parte di Vieni via con me – per salvaguardare il nostro Paese? Ed è così che la nostra narrazione di oggi riguarda, (in)direttamente, il principio della responsabilità. Responsabilità che significa, innanzitutto, agire, da uomini politici (ma non solo), nel solo interesse della nazione. Responsabilità che significa, per un leader, avanzare proposte compiute e “definitive” su come costruire il futuro. Responsabilità che significa superare i propri (più o meno “grandi” – ?) egoismi per fare solo il bene del Paese. Responsabilità come invito a Maroni (soprattutto!, visto il ruolo che ricopre) e a Saviano. E in generale a ciascuno di noi. Smettiamo di rappresentare i nostri piccoli interessi. Torniamo a muoverci in una direzione alta, per rifare grande l’Italia e, con lei, noi stessi molto più di quanto agendo ciascuno per la salvaguardia di sé potremmo mai fare. Pietro Salvatori, per il Politico.it e per Liberal, ci racconta ora come la Direzione nazionale antimafia, nelle ore della polemica tra il ministro e il co-conduttore di Vieni via con me, nelle ore dell’arresto del boss Iovine (anche questo, indebitamente tirato per la giacca), denunci che sì, al nord l’ndrangheta fa affari. E anche con un ruolo attivo di una parte della nostra (?) politica (deviata). Read more

Preso pure boss degli attentati a Reggio Laratta: “Consolidiamo il cambio di clima” Ma ieri a Montecitorio fiera dell’impunità

ottobre 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La scelta che abbiamo fatto con il Diario politico di ieri è di aprirci gli occhi su come ci stessimo occupando di scelte che, al netto della loro (il)legittimità, in un Paese normale (quale tornerà ad essere l’Italia fra qualche tempo) non avrebbero occupato nemmeno il 20esimo posto nella graduatoria delle priorità, tanto meno in un periodo di crisi. Il nuovo colpo alla criminalità organizzata inferto oggi dalle nostre forze dell’ordine è l’occasione per una riflessione sulla situazione della lotta all’ndrangheta in Calabria per la firma del deputato del Partito Democratico ed ex commissario Antimafia, che sceglie il suo giornale della politica italiana per sferzare la nostra politica a quel colpo di reni del quale parlavamo rispetto al giornalismo a margine del pezzo di Ferri su Avetrana. Colpo di reni che non si può fare se si è seduti in uno di quei vecchi seggiolini di legno stretti e scomodi che si trovavano una volta al cinema. La “morsa del seggiolino” è rappresentata dalla tentazione autoreferenziale della politica italiana, che la porta a scelleratezze (usiamo ancora questa espressione, oggi, imbeccati da Ferri) come quelle compiute ieri in aula – il “no” all’autorizzazione a procedere all’ex ministro Lunardi e il Lodo Alfano in una situazione di evidente parzialità dato che la legge riguarda il caso già in atto dell’uomo che ha pieni poteri su coloro che devono decidere di approvarla, ovvero il presidente del Consiglio – e che danno luogo ad una percezione, dalle parti della criminalità organizzata, di una nostra politica che può non essere del tutto pronta a fare ciò che è necessario per risolvere, ad esempio, il problema delle infiltrazioni. Ma su questo torneremo. Sentiamo, intanto, il deputato del Pd. Read more

***L’intervento***
UN GOVERNO OMERTOSO SULLA MAFIA
di FRANCO LARATTA e ANGELA NAPOLI*

ottobre 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il nostro deputato del Pd e la parlamentare di Futuro e Libertà in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. Ieri un’interpellanza al governo. Che però (non) risponde (vagamente). Laratta e Napoli scelgono il giornale della politica italiana per criticare la scelta del ministro Maroni di non comparire in aula (è proprio il caso di dirlo?) e per raccontare la situazione calabrese, dove migliaia di cittadini onesti che «hanno tanta paura ma anche tanta voglia di dire basta» sono scesi in piazza e attendono, ora, la sponda dell’esecutivo. di FRANCO LARATTA e ANGELA NAPOLI Read more

E mentre nel Palazzo si aiuta Cosentino la Calabria si mobilita contro ‘ndrangheta Laratta: ‘Finirà tutto con la piazza del 25?’ Serve una politica onesta e responsabile

settembre 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Abbiamo visto come ieri il nostro Parlamento abbia vissuto una delle sue (tante, pur- troppo, recentemente) pagine più buie. Nonostante la presenza, in aula, di una grossa fetta di parlamen- tari – di (quasi) tutti i gruppi – onesti e responsabili. Che naturalmente hanno votato per autorizzare l’uso delle intercettazioni al sottosegretario indagato per presunti rapporti con la camorra. Il deputato del Pd è uno di questi. Non è quindi un caso che sia proprio lui, ora, a raccontare sul giornale della politica italiana l’altra faccia, rispetto alla Montecitorio per il resto disonorata di ieri, del nostro Paese. Un grande Paese guidato da una piccola nostra politica autoreferenziale. Che non aspetta altro (il Paese) di vedersi di nuovo pienamente rappresentato. Un Paese che è tale al sud come al nord. Anche in una delle regioni più colpite dalla tenaglia dell’impoverimento civile (con)causato, in primo luogo, dal dilagare della criminalità organizzata. Quella stessa che, appunto, ieri l’Aula ha, indirettamente, favorito. Contro quella criminalità ci siamo però tutti noi. E presto avremo anche la guida che aspettiamo, quella politica italiana del futuro di cui il Politico.it è il principale laboratorio, e che rifarà grande l’Italia, insieme a tutti i suoi cittadini. Che, intanto, appunto in Calabria si portano avanti: grazie ad un’iniziativa di Matteo Cosenza, direttore del Quotidiano della regione, sabato i calabresi scenderanno in piazza per dire “No ‘ndrangheta”. Le adesioni non si contano più. Ce ne parla Laratta. Read more

***Il commissario antimafia***
‘NDRANGHETA D’ITALIA
di FRANCO LARATTA*

luglio 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il deputato del Partito Democra- tico, membro della commissione antimafia, sceglie il giornale della politica italiana per dire la sua sul tema della diffusione della criminalità organizzata nel nord del nostro Paese. Una penetrazione nel tessuto sociale, affaristico e ora anche politico portata alla luce dall’inchiesta condotta da Ilda Boccasini sull’n- drangheta lombarda. Laratta lancia un appello: è necessario creare un clima di maggiore solidarietà nei confronti di quanti lottano contro le mafie, e tocca allo Stato fare il primo passo. Sentiamo. Read more

Esclusivo: ‘ndrangheta, leghisti indagati Nell’inchiesta lombarda della Boccassini Ecco perché vogliono ddl intercettazioni

luglio 13, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Esclusiva il Politico.it, nell’inchiesta sulla penetrazione della criminalità organizzata in Lombardia sarebbero numerosi gli amministratori locali della Lega coinvolti nelle indagini. Sarebbero entrati in relazione con i capi clan per favorirli nelle gare d’appalto di competenza comunale. di GAD LERNER Read more

Mafia&politica, forse giocattolo si è rotto Ecco decadenza (e ineleggibilità) “eletti” FOTO: non vedremo più obbrobri così (?)

febbraio 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non solo: ai mafiosi, che già erano (ovviamente) ineleggibili, sarà d’ora in poi vietato anche di fare campagna elettorale. Si chiama legge Lazzati e porta la firma, tra gli altri, di due parlamentari – dei due opposti schieramenti – che al giornale della politica italiana stanno molto a cuore: Franco Laratta e Angela Napoli. Ed è proprio il deputato del Pd che ci racconta come, con molta fatica, si è arrivati a questo traguardo storico (alla Camera; bisognerà comunque attendere il “sì” definitivo del Senato) per la lotta, appunto, alle infiltrazioni mafiose e all’intreccio tra la nostra politica e la criminalità organizzata. Sentiamo, dunque, Laratta. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Diario. Antimafia: “Arrestate senatore Pdl Eletto con aiuto decisivo ‘ndrangheta” FOTO: ecco Nicola Di Girolamo, classe ’60

febbraio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Le firme, stasera, sono di Carmine Finelli e Francesco Carosella. Nicola Di Girolamo è nelle mani della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato. Sulla testa del parlamentare eletto per Berlusconi nella circoscrizione estero, in Europa, pende una richiesta di arresto da parte della Procura di Roma. Il provvedimento nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alla luce l’operazione di riciclaggio condotta dai vertici di Fastweb e Telecom, una frode da 400 milioni nei confronti dello Stato, «una delle più colossali della storia». «Esponenti della ‘ndrangheta si sono recati in Germania, nel collegio di Stoccarda, ed hanno raccolto i certificati elettorali dei nostri immigrati. In questo modo hanno poi espresso i voti in favore di Di Girolamo», spiega il procuratore nazionale contro la mafia Piero Grasso. Ma tutto ora – almeno per ciò che riguarda il senatore – dipende dal voto della giunta, nelle ore in cui il governo rinvia l’approvazione del ddl anticorruzione e, anzi, accelera sul dispositivo che eviterà al presidente del Consiglio i processi a carico per almeno 18 mesi. E di recente c’è il precedente-Cosentino, per il quale il Parlamento disse no all’arresto. Il racconto.            Read more

Diario. Ecco piano antimafia del governo Premier: ‘Meno immigrati meno criminali’

gennaio 28, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Consiglio dei ministri a Reggio Calabria per dare una segnale nella lotta contro la criminalità organizzata. Per la quale, tra l’altro, l’esecutivo istituisce l’Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alle mafie annunciata da Maroni. Vi spieghiamo nel dettaglio le misure del Cdm. Ma Berlusconi dice almeno tre cose che suscitano un vespaio. La prima è quella da cui il titolo. Poi ribadisce che non devono più essere fatte trasmissioni sulla mafia, che ci mettono in cattiva luce. E infine risolve la questione del rischio che i beni confiscati messi all’asta possano essere riacquistati dalla mafia con una battuta: «E noi li sequestriamo di nuovo». Presidente del Consiglio protagonista anche di uno stop-and-go sulla scelta del candidato del Pdl in Puglia in vista delle Regionali. Ieri, come raccontato nel Diario, rilancia la possibilità di un accordo con l’Udc sulla base di un «terzo candidato condiviso, da mettere in campo dopo un passo indietro di Palese e Poli Bortone». Dopo il no della leader di Io Sud e di Casini rivendica la capacità di vincere da soli anche nella terra di Vendola. Infine la Cassazione dichiara legittima l’ordinanza d’arresto per Cosentino: ordinanza che potrà essere eseguita, però, solo dopo la fine del mandato, visto il no delle Camere alla sua esecuzione immediata. Il racconto. Read more

Laratta: “Grazie alla crisi mafia e ‘ndrangheta controllano economia

marzo 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

“Approfittano della recessione economica per fare affari e per rafforzare il loro potere sulle imprese”. Il rischio dell’aumento del numero dei reati “di strada”, con la conseguente “distrazione” delle forze dell’ordine. Il ruolo delle intercettazioni. Il deputato del Partito democratico anticipa a il Politico.it le proprie conclusioni. Sentiamo. Read more

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