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Affluenza, si (è) conferma(ta) la tradizione Se al ballottaggio la destra perde elettori Guardate come crollano voti di Lettieri(?) A Milano cresce dove Pisapia è più forte

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

I dati sull’afflusso alle urne forniti alle 22 di domeni- ca ci offrono la possibilità di un’interpretazione capace di svelarci quello che sta presumibilmente accadendo nel segreto delle cabine elettorali. Se nel capoluogo lombardo l’affluenza rispetto al primo turno si mantiene sugli stessi livelli e non ci sono roccaforti dell’uno o dell’altro candidato sulla base delle quali azzardare una valutazione sul comportamento degli elettori pro-Moratti o pro-Pisapia, a Napoli l’andamento è “chiaro”: nei quartieri in cui quattordici giorni fa ha trionfato il candidato del Pdl si registra un forte calo, mentre tengono (maggiormente) i numeri delle zone favorevoli a De Magistris. A Milano comunque l’unico differenziale positivo corrisponde al miglior risultato di zona di Pisapia. L’analisi, all’interno.
di MAURO DE DONATIS Read more

Il commento. No caro Silvio, se perdi è “solo” colpa tua G. Lerner

maggio 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Comincia lo scaricabarile nel Pdl. E non stupisce che ad aprire le danze sia proprio il presidente del Consiglio, che attribuisce la causa delle sconfitte alla “modesta”, dice, qualità dei (propri) candidati. A cominciare dalla Moratti, a Milano. E se evidentemente responsabilità legate al (mal)governo della città avranno concorso (e concorreranno?) a determinare l’esito sfavorevole al centrodestra, è però chiara la valenza nazionale, e la personalizzazione, che proprio Berlusconi ha imposto a questa tornata amministrativa, a partire - ovviamente – dalla sfida all’ombra della Madunnina. E, aggiunge il conduttore de L’Infedele, la strategia delle parole come pietre messa in campo dal Pdl è frutto di una concezione e di un “là” proprio del Cavaliere. Che dunque non può sottrarsi alle proprie colpe, appunto. Di cui lo accusa, imprevedibilmente, Alessandro Sallusti, in un’intervista a Vanity Fair. Sentiamo. di GAD LERNER Read more

Un colpo di spugna sulle multe a Milano Ecco “sorpresa” annunciata da Calderoli Sanatoria come per le case abusive a NA Così Berlusconi conta di ‘ripetere’ “l’Ici”

maggio 21, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il ministro per la Semplificazione annuncia a “La Telefonata” di Belpietro un intervento in grado di “far sobbalzare sulla sedia” e di spostare migliaia di voti in vista del ballottaggio. Il consigliere regionale della Lega Davide Boni durante un dibattito in una tivù lo- cale se ne lascia sfuggire il “contenuto”: si trattereb- be di una maxi-sanatoria sulle contravvenzioni prese in città, capace di far leva sul portafogli e (così) sulla (in)coscienza di una cospicua parte di cittadini mila- nesi. In questo modo Letizia Moratti spera di com- pletare, negli ultimi giorni della campagna elettorale, il recupero dei sei punti che la separano da Pisapia.

L’intervento. Ma a Milano e Napoli il Nuovo Polo è decisivo di L. Nobili

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Pisapia raccoglie meno voti del suo “predecessore” Ferrante, e l’esito favorevole al centrosinistra è figlio semmai di un arretramento di Moratti, che lascia sul campo (in larga parte) i voti andati a Manfredi Palmeri. A Napoli le sinistre hanno fatto il (loro) pieno, sfiorando, in totale, il 5o% dei consensi: se Lettieri non ha vinto al primo turno è perché i voti che lo separano dalla maggioranza dei napoletani sono stati appannaggio di Pasquino, vero alfiere del Nuovo Polo con il “boom” dell’oltre 10% raccolto. Il giovane dirigente di Api e della nuova frontiera “centrale” della politica italiana sceglie il Politico.it per la consueta analisi del voto. E, andando in controtendenza con quanto il giornale della politica italiana aveva sostenuto, evidenzia un risultato favorevole alla (possibile) Kadima italiana. di LUCIANO NOBILI* Read more

Diario politico. L’Italia è stanca di questo governo di Ginevra Baffigo

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E sceglie il suo contraltare, ma senza esaltarsi per questo Pd un po’ grigio. Non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi terzopolista, travolta dalle urne. E’ tentata dal Movimento 5 Stelle che rimette in campo la politica vera. Ciò che si può dedurre da questa tornata amministrativa è che un Pd che si faccia “partito dell’Italia”, e si preoccupi di fare il bene di tutto il Paese lasciandosi alle spalle la rappresentanza di specifici interessi, è capace di esplodere. La nostra vicedirettrice ci racconta il voto e il confronto che n’è seguito. di GINEVRA BAFFIGO Read more

***Il commento***
BERLUSCONI “URLA” PERCHE’ SI SENTE DEBOLE
di GAD LERNER

maggio 12, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’affanno con cui il presidente del Consiglio tenta, abbiamo visto con Luigi Crespi, di salvare il salvabile nella pessima campagna elettorale (in-degna prosecuzione dei cinque anni alla guida di Milano) di Letizia Moratti, e in generale di recuperare quei delusi che molti sondaggi (dis)attribuiscono al centrodestra, è il segno della sua difficoltà. Che, a fronte di un centrosinistra ancora non attrezzato a caricarsi sulle spalle questo Paese – come l’Italia ha bisogno e “sogna” avvenga – potrebbe per il momen- to non sfociare nella sconfitta definitiva, ma lo mette comunque a rischio. Il conduttore de L’Infedele, ospite stasera di Michele Santoro ad Annozero (21.05, Raidue), analizza gli sforzi del premier.
di GAD LERNER Read more

L’editoriale. Pisapia e Moratti, due candidati inadeguati di L. Crespi

maggio 12, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Donna Letizia ha cercato ieri di ri- petere il colpo di Berlusconi contro Prodi nel 2006, quando il Cava- liere tirò fuori dal cilindro dell’appello finale (senza replica) il coniglio dell’abolizione dell’Ici, che gli fece guadagnare due milioni di voti. Ma quella della Moratti è un’accusa, non una proposta, e alle accuse si deve dare la possibilità di replicare. L’unica chance della candidata del centrodestra di farcela già al primo turno, o comunque di ”trionfare” al ballottaggio, è rappresentata dall’ancor maggiore inadeguatezza del candidato del centrosinistra, vincitore alle primarie contro Stefano Boeri per una ragione di puro maggior “radicamento” (nella conoscenza e nell’affetto dei milanesi), che è poi anche il suo unico punto di forza nella sfida con Moratti. Il candidato del Terzo Polo, Manfredi Palmeri, ha sicuramente migliori caratteristiche di entrambi (è giovane, è un possibile esponente della nuova politica, appare personalità molto seria) se non fosse per l’ipoteca di un’opzione terzopolista che non ha le gambe per reggere l’ambizione di una proposta onesta e responsabile di (appunto) nuova politica, terzo polo dell’autoreferenzialità della nostra politica attuale che non va oltre i limiti (in tutti i sensi) delle (attuali) destra e sinistra. Tra i candidati, nondimeno, può essere giudicato sicuramente come il migliore. I milanesi scelgano sulla base di questo e della concretezza dei programmi. L’analisi di Crespi, ora, sulla partita (che si giocherà, e di cui abbiamo avuto ieri una drammatica anticipazione) tra Moratti e Pisapia. di LUIGI CRESPI Read more

Il commento. Letizia Moratti ha paura di perdere di Gad Lerner

maggio 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non si spiega che così, la “vigliaccata” di avere usato l’appello finale (quindi senza possibilità di replica per il diretto interessato) nel dibattito televisivo con Giuliano Pisapia, contendente del centrosinistra nella corsa a sindaco di Milano, per attribuire a quest’ultimo la responsabilità di un reato (il furto di un’auto) per il quale fu prosciolto. Dopo la vittoria di un soffio al primo turno cinque anni fa, nel capoluogo lombardo la destra di Berlusconi, causa la diaspora centrista di Manfredi Palmeri, è quasi certa di essere costretta, questa volta, al ballottaggio. E con un avversario molto amato dalla città come Pisapia tutto può accadere, anche al di là del confronto di merito, e anche tra i due cartelli (para)ideologici della destra e della sinistra. Brichetto lo sa e, scrive il conduttore de L’Infedele sul giornale della politica italiana, si sente messa alle corde, così da usare delle scorrettezze. Ma sentiamolo, Gad. di GAD LERNER Read more

Diario politico. Pigi non è mio segretario Da ‘miliardario’ Silvio detto con disprezzo A iconografia su Lega che l’ha pendente (fronteggiando così solo i ‘nani’ leghisti) Il vuoto di stile esprime un vuoto di idee Con Bersani Pd resterà un mezzo partito Invece ora come mai serve (tutto) a Italia

maggio 5, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché i Democratici sono quella forza più onesta e responsabile della nostra politica chiamata ad assumersi la responsabilità - e l’onore - di salvare e rifare grande – in un unico tempo – questo Paese. E se il rischio, come vedremo magari più tardi, è che chi verrà dopo Berlusconi (e Tremonti può rappresentare solo uno specchietto per le allodole) porti a compimento quello sfondamento anti-democratico preparato da trent’anni di rivoluzione anti-culturale del presidente del Consiglio, rendendo l’Italia “positiva” (?) al virus del fascismo che, scrive Giorgio Bocca, è “tornato tra noi”, e nessuna certezza può essere legata alla reazione (è proprio il caso di chiamarla così?) delle altre frange della politica italiana, non in funzione difensiva, ma proprio per andare all’attacco e rifare grande l’Italia, (mai come) in questa fase storica la nostra nazione ha bisogno di un Pd che si faccia “partito dell’Italia” e rappresenti la possibile scelta ideale di quella maggioranza di nostri connazionali che non si riconoscono nell’estremismo berlusconiano, e agognano quella nuova politica che vada oltre la rappresentanza di specifici interessi costituita dai cartelli della destra e della sinistra che si occupasse di e facesse solo il bene del Paese. In questo contesto, un Pd vecchio, chiuso in se stesso (“ideologicamente”, nonostante l’apertura delle alleanze, in realtà compensativa di quella chiusura “programmatica”), nostalgico della lotta di classe e del socialismo, è esattamente ciò che può spalancare delle praterie alla soluzione non auspicata. Ed è naturalmente il segretario ad averne la principale (ir)responsabilità. Il racconto della giornata di ieri, con il Tuttoberlusconi da Vespa, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

Sondaggio Crespi, così le Amministrative Milano, la Moratti costretta a ballottaggio A Napoli divisioni fanno rischiare Lettieri E a 2° turno potrebbe avere De Magistris Fassino può già passare col 51% a Torino

aprile 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Primi dati del principale istituto di rilevazioni per il giornale della politica italiana. Nel capoluogo lombardo il centrosinistra può farcela (a strappare il ballottaggio). Molto dipenderà dal risultato del terzo polo: con Manfredi Palmeri sopra il 5% se ne riparla quindici giorni dopo, restando comunque favorita la Brichetto. Più facile – anche se non in discesa – il percorso dell’ex segretario Ds all’ombra della Mole. Ma potrebbe non sbancare. A Napoli la moltitudine di candidati e la confusione che regna nell’area politica della maggioranza mettono in discussione una vittoria altrimenti molto probabile. Sfida aperta anche tra i due candidati di centrosinistra, con Morcone in- sidiato dall’ex pm. Ci presenta i dati, come sempre, il grande sondaggista in persona. di LUIGI CRESPI Read more

***Il commento***
LA LEGA PREPARA LA CRISI DI GOVERNO
di GAD LERNER

aprile 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Forse non ancora sulla Libia, ma le grandi manovre “nordiste” per prendere le distanze da un Berlusconi prossimo alla fine continuano. Qualora la partita delle amministrative a Milano dovesse concludersi con un risultato non favorevole a Letizia Moratti, quello potrebbe essere il momento di caduta (in tutti i sensi). Anche perché più acquisisce potere, più la Lega dà spazio alle proprie pulsioni conservatrici, “quasi reazionarie”. E questo favorirà un sempre maggiore isolamento leghista. di GAD LERNER Read more

***Il caso***
ANCORA DIMISSIONI PER MOLESTIE
di GAD LERNER

giugno 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Secondo e conclu- sivo mo- mento della (breve) narrazione di oggi sull’universo femmi- nile. Dopo aver studiato con Donadi il nodo-lavoro, analizziamo il sintomo principale di ciò che è alla radice del problema: la concezione, da parte di (una parte degli) uomini delle donne come puro oggetto (è proprio il caso di dirlo) del desiderio. Al punto da non considerare e, quindi, di non rispettare la loro sensibilità. Tutto questo si intreccia con il tema del potere e dell’autoreferenzialità della nostra politica, nella mancanza di onestà e responsabilità. Per cui gli uomini al potere cadono spesso nella tentazione di “approfittare” (ecco il raccordo con il passaggio di prima) di loro. Ma per fortuna – e grazie anche alle intercettazioni, anche in questo senso, per scoprire il malcostume che spesso va a dispregio dell’universo femminile, strumento decisivo per la civilizzazione della nostra politica (e non solo) – vengono scoperti. E sono costretti a dimettersi. Quello dell’assessore all’Ambiente del Comune di Milano è il quarto caso nel solo 2010. Il conduttore dell’Infedele li passa in rassegna e ci indica come tutto questo possa rap- presentare «una lezione per tutta la politica italiana». Read more

Diario politico. Se Casini rompe gli indugi Cesa: ‘Oggi azzerati gli incarichi nell’Udc’ Pier: “Sì, nascerà il Partito della Nazione” Ecco spiegato il silenzio post-Regionali
E Fini ora su governo di salute pubblica?

maggio 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana ama la politica vera. E nella partita a scacchi che il leader centrista sta giocando da prima delle Regionali di tutto questo sembra esserci poco. Tuttavia la nascita di un partito (di cui peraltro abbiamo scritto noi per primi) che ha l’ambizione di scardinare il bipolarismo – che, al contrario, il nostro giornale considera necessario per la modernizzazione del Paese – merita l’attenzione che gli dedichiamo. Casini che dunque comincia a sciogliere l’Udc per dare vita, nei prossimi giorni/settimane, al Partito della Nazione. Che coinvolgerà presumibilmente i libdem all’amatriciana di Rutelli. E che originariamente – sin dal nome – era stato pensato per piacere al presidente della Camera. Alcuni osservatori si chiedevano a cosa preludesse l’assenza dal dibattito pubblico del leader Udc dopo il voto di marzo; ora lo sappiamo. Ora noi ci chiediamo che cosa possa significare il silenzio di Fini di fronte alla proposta, evidentemente combinata a questo nuovo passo, di Casini, di ieri, di un «governo di salute pubblica». Ovvero una grande ammucchiata che o preluda all’apertura di trattative a destra e a sinistra per le alleanze in vista del 2013, oppure favorisca proprio la nascita del Pdn, passo successivo al ritorno al centro del baricentro della politica italiana e alla partecipazione alla grosse koalition e magari all’esecutivo di chi poi ci dovrebbe stare. E Monteze- molo sarà in prima persona della partita? Sapremo nelle prossime ore. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

L’editoriale. E si lavori a un’ampia condivisione di Aldo Torchiaro

aprile 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale dell’unità di questo Paese. L’unità di questo Paese richiede l’unità della nostra politica. Dunque il giornale della politica italiana è il giornale dell’unità nella nostra politica. Unità della nostra politica che significa condivisione di valori e regole fondamentali per poi contendersi il diritto di far pendere la bilancia del governo del Paese un po’ più da una parte o un po’ più dall’altra secondo uno schema che pure, nel suo penultimo editoriale, il nostro direttore suggeriva sia possibile anche superare, e vale pure come possibile chiave di volta per il futuro dello stesso Partito Democratico. Perché, scriveva Matteo Patrone, l’Italia merita di essere rifondata – come abbiamo scritto anche oggi – su onestà e responsabilità. Rispondendo alla sola domanda su cosa serva a questo Paese. E in questa prospettiva è ragionevole ipotizzare lo stesso superamento di destra e sinistra, e dei cartelli di interesse (più o meno funzionali al bene di tutti) che le due parti della nostra politica costituiscono. Si potrebbe anche dire che chi riuscirà ad assolvere a questa funzione anche senza tradire la propria impostazione originale è destinato a governare a lungo l’Italia, riuscendo contemporaneamente a farne il bene. Un po’ come successo al ciclo della guida di Blair in Inghilterra, che altro non era che questo. E il Pd dovrebbe probabilmente prendere nota. Ma al di là dei destini del principale partito di opposizione, a noi interessa quello del Paese. E dopo aver suggerito con Crespi al presidente del Consiglio di pensare a riforme nell’interesse di tutti, insistiamo con la grande firma di E Polis e del giornale della politica italiana nel chiedere, nell’invocare da parte della nostra politica un «segno di pace» che venga scambiato all’insegna dell’interesse nazionale. Non inciuci, dunque, ma un’anticipazione di quella condivisione di onestà e responsabilità nella quale confrontarsi liberamente ma trovando, inevitabilmente, tanti punti di convergenza che può essere il fondamento dell’Italia del domani. L’editoriale di Torchiaro, dunque. Ascoltiamo.             Read more

Lega&immigrati, passo indietro (realista) Bossi (con Maroni): “No ai rastrellamenti”

febbraio 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sabato sera via Padova, a Milano, si trasforma nel teatro di una guerriglia urbana tra stranieri ghettizzati. Ieri la Moratti invoca un intervento del governo attraverso un incremento delle forze dell’ordine. Stamattina Salvini va oltre: «Andiamo a prendere gli stranieri casa per casa». Un’”idea” che evoca brutti ricordi, ben definiti dalla parola scelta dal leader leghista per descrivere la proposta del consigliere milanese e rispedirla al mittente. E il ministro dell’Interno: «Cambiare modello di integrazione: in futuro mai più un quartiere un’etnia». La Lega del governo, dunque, si fa Lega di governo e con realismo appunto – non si pretenda, per ora, di più – cambia decisamente punto di vista sull’immigrazione. Tra una brutta giornata (quella di sabato nel capoluogo lombardo) e brutte parole (quelle di stamane), finalmente un raggio di sole. Ci racconta tutto, Stefano Catone. Read more

Diario politico. La strana (ma non troppo) coppia Tremonti-Fini per il Mezzogiorno

novembre 2, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Preparatevi ad un’altra grande giornata insieme al vostro giornale. Un giornale giovane ed efficace, e contemporaneamente di qualità, che mira a fare e promuovere cultura. Prendete questo Diario, ad esempio. In una prima domenica di novembre piuttosto tranquilla per la politica italiana, la nostra Ginevra Baffigo ha selezionato per noi tre notizie-spunto che alimentano il dibattito e la riflessione. La prima: il ministro dell’Economia e il presidente della Camera, voci autorevoli di uno schieramento di centrodestra proiettato verso la modernità e l’Europa, ma anche competitors possibili per la successione del presidente del Consiglio, uniti per trovare soluzioni a favore della parte più povera, ma (anche per questo) dalle maggiori potenzialità, vista la ricchezza (per contro) del suo capitale umano e della sua cultura, oltre che di una spettacolare collocazione geografica al centro del Mediterraneo e quindi di uno dei possibili fulcri (di nuovo) del mondo del futuro, a favore di questa parte, dicevamo, del nostro Paese. La seconda notizia è la proposta del membro di centrodestra della Corte Costituzionale Paolo Maria Napolitano dell’introduzione del diritto alla ”dissenting opinion” per il giudice in disaccordo con il resto della Consulta: “un’operazione-trasparenza” subito appoggiata dalla maggioranza con Pecorella. Infine, la commemorazione dei caduti Partigiani a Milano e il duro attacco di monsignor Gianfranco Bottoni all’esecutivo, accusato di determinare una «morte lenta e indolore della democrazia». Il racconto. Read more

***L’opinione delle grandi firme***
IL FEDERALISMO DI LADY MORATTI
di GAD LERNER

ottobre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il richiamo è molto forte. Il Nord in particolare – ben rappresentato, in questo, dalla Lega - continua ad invocare una sempre più incisiva riforma dello Stato in senso federale. Ma, come ci racconta il conduttore de “L’Infedele”, può anche accadere che il sindaco di Milano e i maggiorenti Pdl nel capoluogo lombardo finiscano per rinunciare al diritto all’autodeterminazione per consegnare nelle mani del ministro Maroni (e quindi del Governo centrale) la patata bollente della decisione sull’ipotesi di costruzione della moschea milanese. Sentiamo. Read more

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