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Napoli, Pd punta a strappare ballottaggio (E) chi è Morcone, il candidato di Bersani Un OK Corral tra Mastella e De Magistris Mentre destra, in vantaggio, litiga su suo

marzo 10, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Quelle di Milano e del capo- luogo campano sono le due partite più importanti delle prossime amministrative. I candidati del Pdl partono con un discreto margine, chi “storicamente” (la Moratti), chi per la difficoltà mostrata dal centrosini- stra negli ultimi anni a risolvere i problemi della città (a Napoli). In entrambi i casi le numerose opzioni alternative possono però riaprire la partita. Nel capoluogo lombardo è quella dell’attuale presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri – insieme alla presenza di un candidato del terzo polo – che può costringere il sindaco uscente al ballottaggio. Nella città partenopea se da un lato la discesa in campo dell’ex pm complica la vita ai progressisti, dall’altra sarà difficile per il centrodestra centrare l’obiettivo al primo turno. E al secondo può accadere di tutto. Ma scopriamo chi è l’uomo scelto dai Democratici e vi raccontiamo le prime scintille della sfida tutta interna al centrosinistra con De Magistris. Chiamato a confrontarsi anche con l’ex ministro che lo accusa di «avermi rovinato la vita» con l’inchiesta Why not. di ANDREA SARUBBI* Read more

Ma la giustizia nel nostro Paese va rifatta Sono 3 i (più) grandi nodi da sciogliere(?) a) – La famigerata lentezza della macchina b) – La politicizzazione/ personalizzazione c) – Drammatiche condizioni dei detenuti Laratta: ‘Vi racconto il fallimento Why not’

ottobre 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Europee 2009: le 400mila preferenze di De Magistris sono figlie anche di quest’inchiesta che alla fine si è rivelata un flop. Dal punto di vista della congruità giudiziaria. Non per il dividendo politico raccolto dall’ex pm. Non per gli effetti devastanti che ha provocato nella parte – evidentemente – sana della nostra politica: il governo Prodi è caduto per la sfiducia di Mastella che negò il proprio voto anche a causa della pressione sotto la quale si trovava per Why not; 150 indagati; l’allora presidente della Provincia di Cosenza, Tonino Acri, si ammalò fino a perdere la vita. Nove milioni di euro spesi da tutti noi. Il diritto-dovere della magistratura di accertare, appunto, la verità (che fino a quel momento non conosce) può portare ad un terremoto del genere senza che ci si pongano domande circa la possibile strumentalità di tutto questo? E la domanda apre la questione politica, che si lega al tema della eventuale politicizzazione (l’uso della giustizia a scopo politico) di parti della magistratura: come il giornale della politica italiana scrisse ormai mesi fa, è necessario che la politica italiana faccia un passo indietro, e che da quella posizione di ritrovata forza e credibilità affronti, insieme agli organi dei magistrati, il tema della riforma. Che deve combattere entrambe le possibili deformazioni. Ma a partire dal disarmo da parte di chi ha la responsabi- lità della guida del Paese: appunto, la nostra politica. Il deputato Pd, ora, sull’inchiesta-flop De Magistris. Read more

Confronto tra destra italiana e britannica Ecco una grande inchiesta in sei puntate 3 – La gran debolezza dei poteri esecutivi

luglio 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualcuno obiettò che non era possibile far convivere su uno stesso giornale opinioni divergenti e a volte contraddittorie tra loro. Un’idea molto limitata e povera della politica (italiana). Siamo entrati in una nuova fase, le ideologie del secolo scorso ci hanno fatto il favore di dissolversi da sé. La nostra politica deve ora porsi l’obiettivo finale di una “soluzione” nel solo interesse di tutti gli italiani. In questa chiave il giornale della politica italiana, che è il giornale del futuro dell’Italia, rappresenta ogni giorno uno spazio di confronto e un laboratorio per le idee della nostra politica del domani. Al di là dei (vecchi) cartelli di rappresentanza della destra e della sinistra. E quindi, per il momento, a partire da entrambe. E quella di oggi è una giornata nella quale ascoltiamo voci un po’ più di destra su il Politico.it: da ascoltare con spirito critico ma anche nello spirito di chi vuole conoscere – se è di sinistra – le idee degli altri ed elaborarle nel confronto con le proprie. Dopo il pezzo di Marta Cini sulla destra alla destra del Pdl, e la prima zampata di Annalisa Chirico sulle nostre pagine sul tema della privatizzazione dell’acqua, è il momento dell’appuntamento con il grande speciale a cura di Gabriele Federici: il Pdl, riletto nel confronto con i conservatori inglesi. La terza puntata è dedicata all’instabilità sistemica (per l’Italia) e politico-contingente (per la Gran Bretagna) che determina comunque un effetto comune: i governi durano poco e sono poco capaci d’incidere sulla realtà. Sentiamo. Read more

Diario politico. La “visione” del governo Una risposta a Pd: incentivi per la ripresa Ma se gli investimenti non hanno sbocco Dimenticati del tutto ricerca e così futuro

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana ha saputo anticipare, ogni volta, ciò sarebbe accaduto di lì a poco (e non solo) nella nostra politica. L’altra notte abbiamo richiamato le nostre previsioni sulla resa nei conti nel Pdl che si è poi puntualmente verificata (anche se prima del tempo). Qualche Diario prima avevamo colto che la riforma della giustizia diventava (insieme allo specifico del blocco alle intercettazioni) la nuova priorità del presidente del Consiglio, in quanto era proprio la giustizia italiana l’ultimo vero baluardo di legalità nel nostro Paese, e andava – andrà; ovviamente dal punto di vista – fermata e smantellata. E avevamo scritto che i tre anni senza elezioni avrebbero favorito questo progetto del premier. Oggi arriva la conferma: «Ce ne occuperemo di qui al 2013. Perché questa giustizia minaccia la democrazia», ovvero la sua (totale, a dispetto delle regole) libertà. E domani riprenderemo il nostro filone su dove va la politica italiana dal punto di vista del sistema istituzionale e delle sue riforme per raccontarvi della posizione del Pd di fronte a quello che – come sostiene ormai da tempo Eugenio Scalfari – è l’obiettivo di fondo di Berlusconi, che è tornato a ribadirlo oggi: il presidenzialismo a fronte, per di più, di una riduzione dei poteri di controllo. Ovvero una vera e propria piccola svolta autoritaria per la via democratica (fino ad un certo punto) delle riforme. Pietro Salvatori ci racconterà come si pone rispetto a questo l’opposizione. Ma il tema che vi proponiamo stasera è quello di cui leggerete di meno su tutti gli altri grandi quotidiani, eppure è il vero tema centrale e decisivo per il futuro dell’Italia: il governo ha varato oggi un piano di incentivi che dà seguito al dibattito parlamentare sulla crisi e risponde alle sollecitazioni di Bersani, e soprattutto all’esigenza del Paese di interventi per contenere gli effetti della congiuntura negativa e favorire la ripresa (più veloce possibile). Dunque un fatto di per sé positivo. I problemi sono due; uno (relativamente) più piccolo e comunque legato (anche) a difficoltà “esterne” e uno capitale. Il primo è che i soldi sono pochi e l’esecutivo ha fatto poco per ricavarne degli altri; dunque quale che fosse stata la destinazione decisa da Tremonti e Scajola l’intervento avrebbe avuto un impatto molto limitato. Ma pure in questa chiave, era importante intervenire in modo tale che tutto questo costituisse l’inizio di un percorso e le risorse messe in campo cominciassero (o, per una parte, continuassero) ad alimentare, in buona sostanza, gli sforzi di innovazione delle nostre imprese attraverso la ricerca. Invece le risorse a disposizione in questo senso sono diminuite. «Il governo le ripristini al più presto per garantire quelle imprese che hanno già realizzato gli investimenti in innovazione necessari al superamento della difficile congiuntura economica», incalza Emma Marcega- glia. E anche il segretario del Pd spinge su questo tasto: «Gli incentivi del governo non sono ciò che serve al Paese. C’è bisogno di aiutare l’innovazione e l’internazionalizzazione». Il racconto, all’interno, di Ginevra Baffigo.

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Why Not di De Magistris finisce in un flop Lui eletto alle Europee: oltre 400mila voti Esiste un/il problema-giustizia in Italia (?)

marzo 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana sta dalla parte delle istituzioni. E pensa che la nostra politica abbia la responsabilità di fare un passo indietro nel confronto con gli altri poteri tra cui la magistratura. Perché è alla politica italiana che spetta di guidare il Paese e dunque di assumersi la responsabilità ultima di fare il (suo) bene. Il passo indietro della politica, inoltre, favorirà quella distensione degli animi che consentirà anche alla magistratura di tornare a fare serenamente il proprio mestiere. Tutto. E tutta. Perché è vero come dice Pier Camillo Davigo che la prima cosa da fare per superare lo scontro tra la nostra politica e i magistrati, appunto, è «smettere di rubare», una formula che sintetizza in sé anche tutti gli altri reati possibili dei colletti bianchi e non solo. E tuttavia è indiscutibile che in qualche caso ci possa essere il ragionevole dubbio che alcune scelte di alcuni magistrati siano motivate da altro rispetto al pubblico interesse di perseguire la giustizia. Può essere il caso di alcuni procedimenti intentati contro la politica per ragioni, appunto, politiche (ma si tenga bene a mente la nostra premessa); ed è il caso del protagonismo di alcuni magistrati che, magari per scendere successivamente (con successo) nell’agone, montano inchieste che, a volte, non sono del tutto giustificate, o che non giustificano un così ampio dispiegamento di mezzi. E’ notizia di oggi, ad esempio, che il procedimento che vedeva imputati, tra gli altri, Romano Prodi e Clemente Mastella, il presidente della Regione Calabria Loiero e il suo predecessore Chiaravallotti si è concluso con un nulla di fatto (o, meglio, con un’assoluzione piena) per il 90% delle persone accusate, tutte – tutte – quelle che avevano un incarico di rilievo e che avrebbero potuto – hanno potuto – consentire al magistrato di assurgere alla pubblicità e alla notorietà nazionale. La stessa che gli avrebbe poi consentito, appunto, di fare il salto nella politica italiana. Franco Laratta, che ha seguito sin dall’inizio con attenzione la vicenda (che conosce bene anche per le sue, dell’inchiesta, radici calabresi), torna ad intervenire sul caso. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Il ritratto del personaggio della settimana. Il centro-boa Mastella

novembre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il momento della “fotografia” del venerdì, che ritrae questa volta l’ex leader dell’Udeur. Un pezzo ironico, divertente, brioso, da leggere con piacere, accompagnato come sempre dall’illustrazione del nostro Pep Marchegiani. Buona lettura. Read more

E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Protagonista: Casa Mastella. Scopritela

ottobre 27, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il “Corriere” ha il grande Giannelli, “Repubblica” Altan, ElleKappa e Giuliano, l’”Unità” Sergio Staino. Il giornale della politica italiana ha Maurizio Di Bona – che da alcune settimane disegna anche sul “Fatto” di Padellaro e Travaglio - e non sapremmo dire chi, tra tutti questi grandi quotidiani, sta meglio degli altri. La vignetta di oggi del nostro theHand è dedicata ancora una volta a Clemente Mastella e a sua moglie Sandra Lonardo, impegnata su due fronti giudiziari: quello dell’inchiesta che suggerì all’ex leader dell’Udeur di far cadere il Governo Prodi per cui lesse, in sede di dichiarazione di voto, una poesia trovata su internet e attribuita a Trilussa che di Trilussa non è; e il fronte aperto dall’esplosione del caso-raccomandazioni in Campania, del quale vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi. Nuova puntata dunque della satira sulla famiglia Mastella. Vediamo. Buona interpretazione. Read more

E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Dedicata a Clemente Mastella. Scopritela

ottobre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, lo sapete, ama l’onestà e la responsabilità. Sono due valori universali, condivisi(bili) a prescindere dalla sensibilità e dall’orientamento politico, che possono costituire la radice e il nerbo della nostra politica domani. Sulla falsa riga di ciò che avviene nei paesi anglosassoni, ma non solo. Sull’onestà o meno di Sandra Lonardo, a cui è stato impartito il divieto di dimora in Campania per un sospetto coinvolgimento nel sistema di scambio tra politica e imprese che ha prodotto, tra il resto, 665 raccomandazioni tracciate, favori, assunzioni deciderà ovviamente la magistra- tura. Viene da pensare, però, che i Mastella non abbiano fatto del principio della responsabilità politica, che significa compiere le proprie scelte in politica con la sola motivazione di assolvere al mandato popolare, per il bene del Paese, il proprio principio di riferimento. Solo per citare l’ultima dimostrazione in ordine di tempo, ricorderete lo stupore e il fastidio di Mastella quando scoprì che lo stipendio di un europarlamentare è molto inferiore a quello di un deputato o di un senatore italiano… Ebbene, il nostro Maurizio Di Bona commenta i fatti di ieri da questo punto di vista insieme laterale e (politicamente) centrale. Buona interpretazione. Read more

Diario politico. Mancino: ‘Clima invivibile’ Lo scandalo appalti, 665 raccomandazioni

ottobre 21, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Caso Mesiano, il vicepresidente del Csm: «No a intimidazioni nei confronti della magistratura. Per Napolitano vicenda inquietante». In Campania un file con i nomi di presunti raccomandati con accanto l’indicazione degli uomini politici che li avrebbero segnalati porta alla luce un «ramificato sistema di potere» intorno all’Azienda regionale per la tutela del territorio. Coinvolta anche Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, già arrestata nel 2008 con l’accusa di concussione, cui viene oggi intimato il divieto di dimora nella regione. Minacce al presidente del Consiglio da un gruppo Facebook. Infine, in serata primo sì alla Camera all’emendamento salva precari della scuola. Il racconto, imperdibile, del giornale della politica italiana. Read more

Qui settegiorni. Santoro, Colombo, Mastella e lo shopping M. Adinolfi

ottobre 2, 2009 by Redazione · 1 Comment 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Il tema di apertura è, ovviamente, “Annozero”, con la notizia fresca che il programma di Santoro, ieri sera, è stato visto da oltre 7 milioni di telespettatori, per il 29% di share. Più due milioni rispetto alla puntata d’esordio. Sulla questione-chiave dell’intervista alla D’Addario, ovvero se il presidente Berlusconi sapesse che si trattava di una escort o no, Mario pone qualche dubbio. Sentiamo. E poi ancora la presa del Tg3 da parte dei dalemiani, secondo la grande firma de il Politico.it, e la necessità di votare Franceschini alle primarie sulla quale si ritrova ora anche Furio Colombo. Un’intervista a Mastella che fuorionda dice”Il miglior candidato Pdl per le Regionali in Campania sarei io”, lo shopping della Prestigiacomo con la carta di credito del ministero e, infine, uniti in un sol punto, scommessa del giorno e campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Chi cambia casacca. Chi passa da un polo all’altro. Voltafaccia della politica italiana

marzo 9, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Pezzo di colore su quanti, in questo quindicennio (e non solo), hanno preso strade diverse da quelle per le quali si erano inizialmente incamminati. Mastella, Dini, Rutelli, fino ad arrivare a Capezzone. Sentiamo. Con ironia. Read more

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