Top

***L’appello***
LE DONNE DEL PDL ROMPANO IL SILENZIO
di MARIANNA MADIA*

gennaio 19, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Le “feste” a casa di Berlusconi sono riconducibili ad un sistema che, sulla base della “reazione” (anti)culturale prodotta dalla televisione del presidente del Consiglio in questi trent’anni si fonda sull’adesione (involontaria, in quanto inconsapevole) a tutto questo di una parte delle stesse donne (e di padri e fratelli come fiancheggiatori dei suoi fautori). Si rafforza, in questa chiave, la certezza che questo Paese ha bisogno di conoscere quella rivoluzione culturale che – in tempi nemmeno troppo lunghi, grazie (anche) alla televisione e ad una politica italiana che faccia di questo il perno, la chiave, le fondamenta del proprio progetto per la costruzione del futuro – liberi l’Italia, non, da Berlusconi, ma (appunto) dalle proprie (auto)limitazioni (storiche e più recenti). In vista di tutto ciò, la giovane deputata del Pd prova comunque a suscitare una (prima) reazione in donne (ma vale anche per gli uomini: non si tratta di una battaglia femminista, ma di civiltà) che definisce «complici», se questa non avverrà, di chi ha ordito e sfrutta tutto questo. di MARIANNA MADIA* Read more

***In diretta dal Parlamento***
VI RACCONTO LA VIGILIA (DEL VOTO)
di ANDREA SARUBBI*

dicembre 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Intanto una notizia: la direzione del Pli ha dato mandato a Paolo Guzzanti di votare contro il governo. Un voto che potrebbe essere decisivo, e decretare – a questo punto inaspettatamente – la caduta di Berlusconi. Poi tutto sulla giornata di oggi, per la bella penna del deputato del Pd. di ANDREA SARUBBI* Read more

Ma oggi Mara è (la +?) amata dagli italiani Sondaggio di Crespi, il 60% ora ha fiducia E per il 76,3% Cosentino deve dimettersi THEHAND fa il contraltare a tale ‘apertura’

novembre 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il “peccato originale” (di cui, peraltro, Carfagna diventa, inevitabilmente, anche vittima – ?) nega ogni pretesa di purezza. E la linea di demarcazione con la politica italiana onesta e responsabile che può fare il Paese che sogniamo rimane e rimarrà sempre. Di questa nuova politica, l’attuale ministro delle Pari opportunità non potrà mai essere alfiere, o non sarebbe. E tuttavia c’è del bene nel percorso che la donna che il presidente del Consiglio avrebbe «voluto sposare» ha compiuto dal momento – e dalle modalità – del suo ingresso in politica fino al suo impegno attuale. E sarebbe altrettanto (ir)responsabile, nel momento in cui il suo smarcamento – apparentemente di fondo, politico, ideale e non personalistico, dunque degno di rispetto e che non si può (apparentemente) tacciare di “tradimento” ot similia – la pone al centro dell’attenzione per ciò che riguarda la politica politicante (ma, come abbiamo visto, fino ad un certo punto: se Cosentino sarà dimissionato il merito, tra l’altro, sarà in gran parte suo. Si tratta, come dice il nostro Paolo Guzzanti, di vedere d’altra parte fino a che punto conta davvero la politica e in che modo, e fino a che punto la questione è personale: da cui l’«apparentemente» con cui abbiamo inquadrato la chiosa sul possibile idealismo del suo comportamento) sarebbe altrettanto irresponsabile, dicevamo, non riconoscerle, in questo quadro, ciò che oggi le riconosciamo. E lo facciamo peraltro lasciando parlare gli italiani: che, dopo averle tributato una pioggia di preferenze alle Regionali, scelgono inequivocabilmente lei nella faida con Mussolini e lo stesso Cosentino. C’entra la politica dell’apparenza (in tutti i sensi) nella quale siamo calati? Certo. Ma non solo. di DAVIDE NUNZIANTE Read more

***Il sondaggio***
BRUNETTA IL PIU’ AMATO TRA I MINISTRI (BONDI IL PIU’ OSTEGGIATO)
di LUIGI CRESPI

novembre 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il dato è rilevante soprattutto nella sua interpretazione: il ministro della Pubblica amministrazione è il membro dell’esecutivo che ha mostrato di avere le idee più chiare, e che ha dato la sensazione di incidere con maggior forza sullo status quo. Bene o male, in realtà, nella chiave di stabilire le ragioni di questa predilezione da parte degli italiani importa poco. Ciò che conta è che i nostri connazionali confermano di aspirare ad un ritorno ad una (nostra) politica lungimirante, che abbia un progetto, noi diciamo: organico e complessivo per il futuro dell’Italia. E che metta in atto senza tentennamenti. A costo anche di chiedere qualche sacrificio. Purché tutto questo – ovviamente – venga fatto nell’interesse del Paese. Un Paese che non può più aspettare – ha bisogno che gli sia data una rotta; e il Politico.it indica ogni giorno quella più alta e che, a nostro modo di vedere, può dare i frutti maggiori – o si condanna con le sue stesse mani. di LUIGI CRESPI Read more

E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand La protagonista (vera ?) è Mara Carfagna

novembre 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il Paese è in una «situazione grave». Parola del presidente della Camera dopo i nostri ripetuti allarmi. E’ necessario un «cambio di passo». Ora. O mai più (e i continui interventi sui conti – se ne annuncia un altro da 10 miliardi per il 2011 – sono la prova, ahinoi, della fondatezza delle nostre tesi). In questo contesto occuparsi della crisi di governo, così come essa stessa (e anche in questa chiave va probabilmente letto il passo indietro di Fini, ma, come dice ora Emma Marcegaglia, ancora una volta dopo il Politico.it, meglio – allora – le elezioni di un governo che non governa), è poco onesto e responsabile. Lo facciamo (comunque), com’è (anche) dovere del giornale della politica italiana, se quello che passa il convento, oggi, è (ancora) questo. Ma vedendola nella luce più ampia di ciò che significa per il Paese: nemmeno, una crisi del berlusconismo (a noi non “importa” di Berlusconi, come di nessun “protagonista” – ? – della nostra politica in particolare: gli uomini politici dovrebbero essere semplici servitori dello Stato, cioè di tutti noi, e restare – con i loro ego – un passo indietro; ma dell’Italia), bensì come una crisi della nostra politica che “conferma” (o meglio rappresenta la lucina che lampeggia che la segnala, perché non ci può essere l’una senza che ci sia inevitabilmente anche l’altra, e tanto acutamente la seconda quanto la prima, in un Paese nel quale, a parte il Politico.it, nessuno sembra accorgersene o interessarsene più di tanto) quella della nostra nazione (dovuta alla prima). Che può salvarsi e risorgere, a condizione (appunto) di muoversi (la politica italiana) ora. Il giornale della politica italiana svolge da mesi la propria narrazione sul futuro che prepara il domani. Speriamo solo di riuscire a fare in fretta. Tuttavia, come detto, ci occupiamo, doverosamente, anche della “crisina”. Non chiedeteci però di “stare” (tanto più) sui casi particolari. Come quello del ministro per le Pari op- portunità. Per risolvere il quale, su il Politico.it, ‘basta’ questa nuova vignetta del nostro Maurizio Di Bona. Read more

Stracquadanio: “Oggi è lecito prostituirsi (ma solo) per fare carriera nella società” Ecco un altro guasto del berlusconismo

settembre 13, 2010 by Redazione · 3 Comments 

La doppia (im)mora- le del Pdl. Anche se difficilmente potrà condividere le parole del collega di partito (?), Annalisa Chirico ci ha raccontato nei giorni scorsi come il ministro Carfagna dica no senza se e senza ma al fenomeno della vendita del proprio corpo, anche quando si tratta di una libera scelta (compiuta allo scopo di guadagnarsi da vivere). Oggi lo spin doctor del presidente del Consiglio (quello che, ci ricorda Andrea Sarubbi nel pezzo che state per leggere, suggerì l’abolizione dell’Ici e oggi anima l’house organ berlusconiano che prende il nome dal Predellino dal quale Berlusconi lanciò il Popolo della Libertà) spiega che, però, la prostituzione effettuata per (fare) strada è invece accettabile. Classismo da letto? Al di là della battaglia tra pover(ett)i, il deputato del Partito Democratico fa da sponda al discorso sviluppato per la scuola sull’impatto culturale del berlusconismo analizzando quest’altro, più specifico risvolto (?).        Read more

Diario. Se avevamo (ancora) ragione noi Berlusconi: “No a elezioni anticipate ora Continuare a governare per bene Paese”

settembre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Il pressing di Bossi, la tentazione di «sferrare per primi il colpo al nemico (Fini)». La strada verso il voto, già addirittura a novembre o a dicembre, era in discesa. Eppure alla fine il presidente del Consiglio segue la via della saggezza e, per una volta, della responsabilità. Così come il giornale della politica italiana sostiene (per primo) da mesi, come ribadito martedì da queste stesse pagine da Luigi Crespi, come il Politico.it è tornato ad incalzare nella mattinata di ieri, l’Italia non può permettersi la terza elezione politica in quattro anni: nemmeno nella Prima Repubblica, quando pure i governi cambiavano con una frequenza ben superiore all’attuale (ma attraverso crisi e ricomposizioni parlamentari, e non eravamo ancora entrati nell’era del bipolarismo né, tranne per la parentesi della cosiddetta “legge-truffa”, le maggioranze erano schiaccianti come quelle di oggi, prima fra tutte, almeno fino ad oggi, questa berlusconiana), si sarebbe mai ipotizzato un simile scempio della governabilità, della continuità legislativa, del diritto-dovere dei cittadini, in democrazia, di scegliere i propri rappresentanti, sì, ma perché poi li rappresentino, e per un numero di anni da non sindacare più (possibilmente) fino al loro esaurimento. In un momento di crisi acuta come l’attuale, scrivevamo ieri mattina, a maggior ragione tutto questo avrebbe rappresentato un atto di estrema irresponsabilità. A distanza di poche ore, arriva il placet del capo del governo: si va avanti, doverosamente, con questa legislatura e con questo esecutivo (salvo rimaneggiamenti per una pretesa incompatibilità dei finiani con il Pdl), per fare «il bene del Paese»: è la prima volta che sentiamo la formula a noi tanto cara in bocca a Berlusconi; il premier fa spesso riferimento alla «volontà degli italiani» ma mai alla stella polare del loro interesse, prescindente dagli umori elettorali. E’ chiaro a il Politico.it più che a qualunque altro osservatore della nostra politica che dietro la presa di posizione del Cavaliere ci sia evidentemente anche un calcolo di opportunità (naturalmente per sé; o di inopportunità di qualsiasi altra scelta alternativa: lo scontro, inevitabile in caso di adozione dell’opzione del voto, con il Colle, era fortemente sconsigliato da molti dei consiglieri di Berlusconi, a cominciare da Gianni Letta), e tuttavia accogliamo con soddisfazione questa «frenata» e auspichiamo a questo punto che anche i finiani facciano la loro parte di (ulteriore) onestà e responsabilità, sostenendo (e magari contribuendo a rilanciare) l’esecutivo nella misura in cui lavorerà, appunto, nel solo interesse e per il bene finale del Paese. Il racconto dell’ufficio di presidenza del Pdl da cui è scaturito questo riposizionamento, oltre che del resto della giornata, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

L’orrore della lapidazione (di una donna) Ora tutto il Paese si mobilita per Sakineh

settembre 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un regime che uccide, che lascia uccidere a colpi di pietrate. Questo è, oggi, l’Iran degli Ayatollah e la comunità internazionale si muove per salvare la vittima designata dell’ultima atrocità. Ieri è stata la volta della nostra politica. Le gigantografie di Sakineh esposte sui palazzi della politica italiana ma anche l’impegno, diretto, del governo e la manifestazione davanti all’ambasciata iraniana. Ce la racconta il nostro Pietro Salvatori. Anche su Liberal. Read more

Osservatorio Campania. Crespi: “Mara Carfagna è il politico campano che ispira maggior fiducia” Il ministro per le Pari Opportunità si riconferma così in pole position

luglio 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Crespi ricerche per il giornale della politica italiana, in seguito alla tempesta che ha scosso i vertici della Regione Campania, sonda gli umori degli elettori. In vetta alla ‘classifica’ troviamo nuovamente il ministro Mara Carfagna. Dopo essersi aggiudicata il primo posto per preferenze alle Regionali in Campania, nonché quello di membro dell’esecutivo più amato dagli italiani nel mese di giugno, conferma anche sul finire di Luglio il suo trend positivo. Il caso Cosentino fa perdere molti punti, non solo al Pdl ma all’intero centrodestra. Eppure l’unica illesa sembra essere proprio la bella Mara, che da oggi è il politico campano a godere della maggior fiducia. Parola del nostro grande sondaggista, Luigi Crespi, che qui ci presenta i suoi dati. Read more

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Ora legalizzare la prostituzione (?)

giugno 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il luogo privilegiato del dibattito pubblico della nostra politica. Che ali- menta con la propria linea moderna e lungimirante – questo è il solo giornale in grado di far convivere sensibilità di destra e di sinistra, purché oneste e responsabili; un grande laboratorio anche per il futuro del Paese, oltre alle idee che il Politico.it offre quotidianamente alla nostra politica – e con i contri- buti delle sue grandi firme. Il tema della legalizzazio- ne (e, per quello che vale in questo contesto, conse- guente possibilità di tassazione), o meno, della prostituzione è tornato al “centro” del (o, meglio, un po’ defilato nel) confronto in Parlamento. Giulia lo affronta a partire dalla propria posizione, molto netta a favore dei “sì”. Ma il suo è comunque uno spunto (utile anche, o soprattutto, a chi la pensa diversamente) per riflettere. Read more

(dis)Pari opportunità, donne libere in rete Carfagna: “Internet si autoregolamenti” Come per il gruppo contro persone down

febbraio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In Arabia, Paese più conservatore al mondo, l’unico «spazio di libertà» concesso (esistente) alla metà femminile del cielo è costituito appunto dal web. Che mostra così la sua funzione “liberatoria” e la sua identità inscindibile con lo stesso concetto di libertà. Per una maggioranza, da noi, che si professa liberale tanti, troppi sono stati i tentativi di limitare (sempre da noi, non – ancora – in Arabia) questa libertà, forse nella stessa prospettiva di un controllo della circolazione di informazioni (oltre che della pubblicità e dei canali di trasmissione di contenuti oggi prodotti altrove) che caratterizza ad esempio la televisione. E anche se, va detto, altrettanti sono stati i parlamentari Pdl che hanno rispedito al mittente le avance oscene dei loro colleghi e compagni di schieramento, in questo quadro fanno molto rumore – e il giornale della politica italiana sceglie di sotto- lineare – le parole del ministro dopo l’esplosione del caso della pagina Facebook in cui si inneggiava alla violenza nei confronti delle persone down appunto. Gruppo chiuso grazie alla segnalazione degli utenti. «Sia sempre così», dice Carfagna. Sperando che il liberalismo di oggi non venga tradito quando l’oggetto delle critiche o anche – come in questo caso – delle invettive (più o meno in-accettabili) del web tornassero ad essere il governo o il presidente del Consiglio. Il servizio sul caso, di Carosella.            Read more

Diario politico. Berlusconi indagato con Pier Silvio. Sulle tasse: “Non le ho alzate”

gennaio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Inchiesta Mediatrade sulla compravendita di diritti tv, per il presidente del Consiglio ipotesi appropriazione indebita. Ghedini: «Incredibile, proprio alla vigilia delle Regionali». In giornata il Cavaliere era tornato sulla crisi: «Nonostante la gravità non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani». Ma Bersani: «Non è così». La Cgil: «Maggiore redistribuzione o sarà sciopero generale». Vi aggiorniamo sulle candidature per le Regionali: in attesa di conoscere l’esito delle primarie pugliesi di domenica, sembra fatta per Magdi Cristiano Allam paracadutato dal centrodestra in Basilicata. In Campania, Mara Carfagna capolista a Napoli. Il racconto. Read more

Diario politico. Processo breve. Ma nella maggioranza si scontrano falchi-colombe

novembre 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Dovrebbe essere il giorno della presentazione al Senato del ddl che prevede la limitazione a sei anni dei procedimenti. Una proposta, concepita dall’avvocato di Berlusconi Ghedini (“presidente” della “consulta” interna al Pdl, di cui vi avevamo raccontato, e su cui magari torneremo), che non piace ad una parte del Popolo della Libertà e alla Lega, e che per questo, tra continui tagliaecuci, non è ancora arrivata a Palazzo Madama. Il Cavaliere ha già dovuto incassare il no di Fini alla prescrizione breve, ovvero la riduzione di un quarto dei tempi per la “scadenza” dei reati, che lo avrebbe definitivamente liberato del procedimento Mills; il processo breve non gli dà le stesse garanzie e, pure, nemmeno questo trova il consenso di tutto il centrodestra. «Salterebbero 100mila dibattimenti», dice l’Anm. La Lega vuole limitarlo ai soli cittadini italiani, escludendo gli immigrati, ma sarebbe incostituzionale. Vedremo oggi cosa partorirà la montagna, intanto ecco il confronto nella giornata di ieri. Il presidente della Camera a “Otto e mezzo”: «Comunque no a Cosentino candidato Governatore della Campania, anche Silvio lo considera inopportuno». Scoppia il caso della “satira” offensiva nei confronti della Meloni, di cui vi rendiamo conto. E torna il ministero della Sanità, scorporato da quello del Lavoro. Il racconto. Read more

Qui settegiorni. Santoro, Colombo, Mastella e lo shopping M. Adinolfi

ottobre 2, 2009 by Redazione · 1 Comment 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Il tema di apertura è, ovviamente, “Annozero”, con la notizia fresca che il programma di Santoro, ieri sera, è stato visto da oltre 7 milioni di telespettatori, per il 29% di share. Più due milioni rispetto alla puntata d’esordio. Sulla questione-chiave dell’intervista alla D’Addario, ovvero se il presidente Berlusconi sapesse che si trattava di una escort o no, Mario pone qualche dubbio. Sentiamo. E poi ancora la presa del Tg3 da parte dei dalemiani, secondo la grande firma de il Politico.it, e la necessità di votare Franceschini alle primarie sulla quale si ritrova ora anche Furio Colombo. Un’intervista a Mastella che fuorionda dice”Il miglior candidato Pdl per le Regionali in Campania sarei io”, lo shopping della Prestigiacomo con la carta di credito del ministero e, infine, uniti in un sol punto, scommessa del giorno e campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Bottom