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F1, ecco quadro della notte
In Campania rimonta Ferrari

marzo 28, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Regione per regione, la situazione di tutti i Gp. Mentre nel Lazio si assiste ad un nuovo avvicendamento in testa alla corsa – la Ferrari risorpassa la McLaren – nelle due regioni incerte ma non in bilico, la Liguria e appunto la Campania, le inseguitrici (rispettivamente la scuderia del gran patron e la Testarossa) rosicchiano qualcosa alle battistrada. In particolare a Napoli la Ferrari guidata da un pilota scatenato in campagna elettorale recupera ben 2.2 km alla McLaren e dà la sensazione di potercela ancora fare, anche se un sorpasso sulla linea resta impresa difficile. Vediamo la situazione in tutte le Regioni, dunque, a poche ore ormai dal rush finale e preparandoci a seguire lo spo…il conteggio dei km percorsi dopo l’apertura delle scatole nere (anzi verdi) delle scuderie. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

***Ecco la nuova situazione nei tre Gran premi-chiave Puglia: Ferrari 46.1, McLaren 44.1 km Lazio: McLaren 49.8, Ferrari 49.3 km Piemonte: Ferrari 48.9, McLaren 48.5 km

marzo 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Mentre si disputa il Campionato del Mondo, davanti ad un numero di spettatori (ora) in (forte) calo, -7% alle 19 rispetto al 2005, nuovo aggiornamento Bidimedia sulle tendenze (quindi, ovviamente, non si tratta ancora di dati reali) nei tre circuiti che decidono questo Mondiale. Il dato più significativo è certamente il nuovo sorpasso da parte della scuderia del gran patron ai danni della Ferrari nel Lazio, a riprova di un Gp incertissimo in cui, d’altra parte, potrebbe giocare un ruolo – non rilevabile nelle interviste con gli spettatori – l’assenza del marchio McLaren sul volantino che accoglie i tifosi sulle tribune, e favorire comunque la Testarossa indipendentemente dalle intenzioni della vigilia. Ferrari che riallunga invece in Piemonte, e consolida il proprio vantaggio in Puglia. Ci raccontano i dati, come sempre, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

La situazione alla partenza del Campionato del Mondo Ferrari avanti 5 regioni a 4 su McLaren Rossa in testa pure nelle 4 che decidono

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualifiche del Mondiale di Formula Uno, ecco il riepilogo nazionale Bidimedia. Regione per regione, con che vantaggio parte chi. Nove Gp già assegnati, uno dal vincitore probabile (Liguria), un incerto (Puglia), Lazio e soprattutto Piemonte (dove ce la si giocherà al fotofinish) in bilico. (NELLA CARTA: in blu le regioni che vanno alla McLaren, in rosso la riserva ferrarista; la Liguria, probabile per la scuderia di Maranello, rosso un po’ sbiadito-arancione; la Puglia in rosa, il giallo – è proprio il caso di dirlo – per Piemonte e Lazio). I dati presentati, come sempre, da Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

Formigoni&Errani, entrambi “fuorilegge” Che vieta terzo mandato ai “governatori” E così il Pd infrange anche il suo statuto Democratici, per voi due pesi due misure?

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, non ha parti di riferimento nella nostra politica. Così, dopo aver dato doverosamente spazio alle critiche dell’opposizione nella vicenda del decreto salva-liste del Pdl, il Politico.it vi racconta questa storia che coinvolge in un mancato rispetto di regole elettorali (che in quanto tali sono tutte egualmente importanti, oppure non sono) sia il centrodestra sia il centrosinistra, e nello specifico il Partito Democratico. Che, oltre a non rispettare le proprie norme interne, che vietano a vari livelli la reiterazione dei mandati elettivi o di nomina, infrange – in Emilia-Romagna; come il Pdl in Lombardia – la legge quadro n. 165 del 2004, che prevede il principio della non (immediata) rieleggibilità dei presidenti di Giunta regionale dopo il secondo mandato. Appena concluso da Errani e ampiamente superato (si sta concludendo il terzo stesso) da Formigoni. Ce ne parla Gaspare Serra. Read more

Corsa “matta” Pdl per approvare decreto Domani Formigoni sarà riammesso da Tar Ceccanti: “E Lega non lo voterebbe più”

marzo 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Esclusivo. Il giornale della politica italiana è in grado di svelare il motivo per cui il centrodestra ha fretta di approvare, stasera stessa, il decreto cosiddetto salva-liste, quello che riscriverà i termini per la presentazione e consentirà la riammissione del Pdl a Roma e del listino per Formigoni (e quindi del suo candidato presidente e di tutta la coalizione che da lui discende) in Lombardia. E proprio Firmigoni, come lo chiama ironicamente Pippo Civati sul suo blog, è la chiave di questa soluzione cercata in fretta e furia un venerdì sera, senza aspettare i verdetti del Tar lombardo (domani) e quello romano lunedì. Berlusconi teme infatti, paradossalmente, che domani il tribunale riamministrativo riammetta il presidente uscente, risolvendo così – fuor di decreto – il problema per la Lombardia. Della quale, solo, interessa alla Lega. Che dopo l’eventuale pronun- ciamento favorevole per Formigoni – anche alla luce della prudenza espressa in questi giorni sia da Ma- roni sia da Bossi rispetto all’ipotesi dell’interven- to legislativo – negherebbe presumibilmente il proprio appoggio ad un decreto che servisse solo a far rien- trare in corsa la lista del Pdl nel Lazio. E’ il senatore Democratico Stefano Ceccanti a rivelare (il Politico.it) Read more

Il dibattito. Caso/caos liste, perché sostengo il dialogo di M. Adinolfi

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La situazione evolve ora per ora. Il giornale della politica italiana alterna, come sempre, racconto e riflessione/commento/confronto in tempo reale. La linea proposta da il Politico.it – sì ad un’apertura da parte del centrosinistra per una soluzione positiva che consenta il rientro in corsa almeno di Roberto Formigoni e della sua coalizione (che, lo ricordiamo, decadrebbe con il suo candidato); no a leggi ad hoc che degradano la politica italiana – è apprezzata dai nostri lettori che ci scrivono e scrivono su Fb di condividere la necessità di una soluzione, appunto, a condizione – posta contestualmente dal nostro giornale – che si chiarisca che il centrodestra ha sbagliato e, soprattutto, ci si disponga ad un (rinnovato) rispetto delle regole e degli italiani che in questa situazione è venuto meno da una parte. Senza polemiche, naturalmente, perché l’obiettivo è tornare a percorrere insieme, tutti insieme, la strada di un grande futuro per il nostro Paese. In questi minuti si verificano due passi in avanti (in senso “fisico” e senza giudizi di merito): da un lato la Lega chiede al Pdl e a Berlusconi di incontrare il presidente della Repubblica e ascoltare la sua voce «saggia», come l’ha definita lo stesso presidente del Consiglio; dall’altro Bersani chiude – come da noi auspicato – a decreti o leggi più o meno bipartisan che diano l’idea di una politica-casta (nel senso di chiusa a riccio su se stessa) che non rispetta più le leggi che sono uguali per tutti ma per la politica più uguali (e il discorso si intreccia con quello che abbiamo fatto ieri sugli applausi a Di Girolamo al Senato). Noi aspettiamo l’evoluzione degli eventi, per aggiornarvi ampiamente, in attesa del Diario politico con cui faremo, come sempre, il punto della giornata. Ora il dirigente Democratico e grande blogger risponde a quanti, tra i lettori e tra i suoi amici del social network più diffuso, lo hanno critica- to per la (prima) apertura al centrodestra fatta l’altro ieri dalle colonne di questo giornale. Sentiamo. Read more

Il commento. Cosa danneggia di più la democrazia? di Gad Lerner

marzo 4, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana ha prima ospitato un intervento di Mario Adinolfi che suggeriva alla propria parte di fare in modo che il Pdl nel Lazio potesse correre (e più tardi torneremo proprio con il dirigente Democratico ad approfondire); poi ha proposto la propria linea, che differisce da quella di Adinolfi in un punto: il Politico.it non crede che la soluzione politica debba passare attraverso l’approvazione, bipartisan o meno, di una nuova legge ad hoc: si tratta, per le leggi create appositamente per risolvere un problema legato ad una singola parte o persona, di un fenomeno che degrada fortemente la politica italiana. Come abbiamo scritto nell’editoriale che lanciava il Diario politico di ieri, e che trovate qui sotto, ciò che consideriamo opportuno è che il centrosinistra dia la propria disponibilità nello stesso momento in cui segnala la necessità di un comune rispetto delle regole; e lo faccia nel nome stesso del rispetto delle regole, appunto, lasciando poi che siano i magistrati a prendere – anche alla luce di questa disponibilità – la loro decisione. Premettevamo, a tutto questo, che andavano stigmatizzati il mancato rispetto delle regole da parte del centrodestra, e in secondo luogo le minacce inaccettabili con cui alcuni esponenti della maggioranza hanno cercato di estorcere quella stessa disponibilità all’opposizione o una scelta a loro favore da parte dei giudici. E’ su questi aspetti che ragiona il conduttore de “L’Infedele”. Vedete il giornale della politica italiana: libero; che significa in grado di pensare e di esprimersi senza condizionamenti né da parte della nostra politica né da parte di precostituzioni proprie in qualche senso. L’unico giornale veramente libero e al quale i propri lettori si possono affidare – criticamente – senza timore nel panorama dell’informazione in Italia. Read more

Diario politico. Il Pdl ha sbagliato (troppo) Il Pd dia il proprio placet a farli correre

marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana crede che il centrodestra abbia commesso un grave errore in tutta questa vicenda. Assentarsi nel momento della presentazione della lista del Pdl nel Lazio? No, anche perché – com’è probabile – non si è trattato di un errore. Non apporre tutti i timbri necessari nel produrre la documentazione per la presentazione delle liste? E’ un errore ma formale. No. Il punto è che il centrodestra ha sbagliato a considerare le regole, e la democrazia, e con la democrazia i cittadini del nostro Paese – e nello specifico, ora ci veniamo, della Lombardia – qualcosa che non meritasse un rispetto profondo. Le firme delle persone morte con cui il Pdl lombardo ha raggiunto la soglia necessaria a consentire a Roberto Formigoni di presentare la propria lista, scoperte e smascherate, sono un profondo insulto nei confronti dell’intelligenza e dell’onestà dei cittadini italiani in Lombardia. A questo si aggiunge che le minacce, avanzate con tutta evidenza a scopo “estorsivo” – per ottenere da chicchessia la disponibilità a concorrere affinché il Pdl, e Formigoni, potessero rientrare in corsa nei rispettivi territori – di ritorsioni anti-democratiche nel caso in cui le regole vengano fatte rispettare, così come è dovuto e necessario, costituiscono un’offesa bruciante al bene condiviso da tutti noi: dal centrodestra per primo, che è al governo e sta usufruendo come nessun’altra parte politica nel nostro Paese della libertà e della “reciprocità” del gioco democratico, del sistema democratico nel quale viviamo, e che ci consente quella porzione di benessere – materiale e immateriale – di cui ancora godiamo. Dunque il centrodestra ha sbagliato profondamente. Ed è necessario un cambio di direzione. A cominciare ovviamente dai vertici assoluti (o attraverso il loro naturale, ormai prossimo avvicendamento). E lo dobbiamo auspicare tutti – tutti – E tuttavia per quanto e per come Formigoni da un lato, e il Pdl nella provincia di Roma dall’altro rappresentano una parte importante del Paese (ma non certo in questo modo insultante: gli stessi elettori pidiellini, molti di loro si sono ribellati in queste ore di fronte al comportamento dei loro dirigenti), il giornale della politica italiana chiede al Pd, all’idv e al resto dell’altra metà della nostra politica un atto di generosità e di estrema responsabilità a stretto sistema con la richiesta, per nulla polemica, di quel cambio di direzione (futuro) a cui il centrodestra deve dedicarsi. Per il bene di tutti. Chiediamo cioè al centrosinistra di riconoscere – per quello che può dipendere dalla nostra politica – la possibilità che, nell’assoluto rispetto delle regole e anzi in nome di un ritorno ad una condivisione assoluta nel loro rispetto, e senza ricorrere a quel pasticciaccio brutto di leggi ad hoc a cui abbiamo troppe volte assistito in questi mesi, che degradano totalmente la politica italiana, Formigoni da una parte e la lista del Pdl nel Lazio possano essere riammesse in corsa. Non perché sia giusto per le “scelte” che hanno fatto, non per le minacce inaccettabili che sono venute da alcuni (isolati) esponenti di quella parte, non in nome di una sovranità assoluta (del consenso), ma per un (miglior) futuro del nostro – comune e unico, e se vorremo straordinario – Paese. Ora il racconto di Finelli. Read more

Lega candida figlio di Bossi. Pluribocciato pluripremiato. Ma Formigoni: “Familismo”

febbraio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non è qualunquismo temere che tra intenzioni dichiarate e azioni possa passare un mare (magnum), che i predicatori di ieri divengano, una volta acquisita una posizione di potere, dei peccatori. Il partito del Senatùr è da sempre il paladino (più o meno autentico, è la questione da dirimere) di una corretta interpretazione del ruolo pubblico che spetta a partiti, appunto, e ad eletti. Una delle accuse rivolte storicamente a «Roma ladrona» è proprio quella del cosiddetto «magna magna». Che confina con la questione della meritocrazia nel nostro Paese e dei potentati familiari. Oggi, però, proprio la Lega sceglie di candidare Renzo, già definito affettuosamente dal padre «una trota», a consigliere regionale in un seggio (apparentemente) “blindato” in quanto feudo leghista. Renzo che ha già un incarico di assistente dell’ex ministro Francesco Speroni a Strasburgo e un altro nell’osservatorio sul sistema fieristico lombardo. E che non è esattamente un esempio di merito: fermato in più occasioni alla soglia della maturità (scolastica), il nostro Gad Lerner si chiedeva, giorni fa, se non fosse più il caso di farlo studiare. Il giornale della politica italiana, senza esprimere giudizi, che lasciamo a voi, cari lettori, vi racconta questa storia. Con le ultimissime: il presidente uscente della Lombardia deve fare i conti con altre candidature “eccellenti”: geometri di fiducia, massaggiatori del Milan e miss Muretto… Ma sentiamo, nel servizio di Dario Ballini. Read more

Puglia, l’Udc e l’harakiri D’Alema-Bersani E se a marzo vince il centrosinistra 8-5?

febbraio 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’ipotesi, verosimile e facilmente formulabile,  si ottiene attribuendo le regioni senza forzature, così come si suppone possa andare il prossimo mese. Non c’è ancora la costruzione dell’”alternativa”, per la quale l’Udc appare recalcitrante – e si tratta di vedere su quali basi programmatiche-di prospettiva potrebbe comunque essere varata – ma intanto al primo (ed ultimo) step elettorale dopo le fallimentari Europee del giugno scorso e prima delle politiche del 2013 a festeggiare potrebbero essere il Pd e i suoi alleati. E la partita non è di poco conto. Ci prefigura lo scenario Stefano Catone. Read more

Regionali 2010, analisi Crespi Ricerche /4 Lombardia, ombra inchieste su Formigoni

dicembre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Governa da 15 anni la regione ed è in netto vantaggio anche a questo giro sul candidato del centrosinistra Penati, che pure va molto meglio della coalizione che lo sostiene. L’unica incognita riguarda la tenuta a fronte degli assalti della magistratura. Ma il divario sugli avversari sembra davvero troppo grande perchè checchessia lo possa colmare.            di LUIGI CRESPI Read more

Diario politico. Bossi: “Alla Lega Veneto e Piemonte”. Raitre, la sostituzione Ruffini

novembre 7, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il Senatùr rivendica la presidenza delle due regioni, mentre in Lombardia sì alla conferma di Formigoni «con un vice leghista». Gasparri: «A loro al massimo un Governatore». E’ il giorno dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, e Bersani viene ufficialmente proclamato nuovo segretario: «Si riparta dal lavoro». Letta vice, Bindi presidente. Ma il fatto che più di tutti scuote la politica italiana è il passaggio dalle intenzioni ai fatti da parte della maggioranza riguardo all’avvicendamento sulla poltrona di direttore della terza rete: «Ruffini ha lavorato troppo bene», dicono in coro Floris, Dandini e Lucarelli, tre dei volti-simbolo della stagione del direttore uscente, dopo che si diffonde la notizia che il dg Masi ha avvertito Ruffini che verrà sostituito al prossimo Cda Rai, mercoledì. Il racconto. Read more

Verso le Regionali. I sondaggi di Crespi/1 E oggi partiamo con Lombardia e Veneto

ottobre 27, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana diventa un grande centro di osservazione (preventiva) sulle elezioni dei Governatori e dei consigli regionali del prossimo marzo che avranno un enorme rilievo politico nazionale, al punto che secondo il nostro Mario Adinolfi saranno delle vere e proprie «elezioni politiche anticipate». Di qui ai prossimi giorni il Politico.it vi propone intenzioni di voto, valutazioni di alleanze e scenari, il tutto presentato ogni volta dal grande Luigi Crespi in persona. Per cominciare le due grandi regioni del nord, con in Lombardia Formigoni o Castelli probabili vincitori senza troppa suspance; in Veneto, al contrario, tutto è ancora da vedere. Le tabelle di Crespi potrebbero costuituire elemento determinante nelle decisioni che in particolare Berlusconi e il Popolo della Libertà sono chiamati a prendere. E il giornale della politica italiana ve le propone in esclusiva. Buona pre-visione. E domani Calabria e Lazio. Read more

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