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Diario. Governo onesti e responsabili (?) E’ certo: alla fine Silvio si libererà di Fini Ma Follini: “Ora Pd guardi a Gianfranco” E’ la linea della loro maggioranza interna Soltanto se serve a modernizzare l’Italia

luglio 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. L’ipotesi di un esecutivo di unità nazionale (senza Berlusconi), del novello Cln paventato da Bersani, della Grosse Koalition all’italiana formata da Democratici, Api, Udc e finiani torna a farsi possibile in queste ore di fibrillazione per la nostra politica. Nulla sembra potere evitare la rottura (definitiva?) tra il presidente della Camera e il capo del governo, e le ragioni della possibile separazione – per una volta squisitamente politiche: un’inconciliabilità di fondo tra la strada imboccata da Fini e quella tradizionalmente berlusconiana – lasciano preludere una possibile soluzione diversa dal mantenimento dell’alleanza in altre forme. I sospetti, più che i rumors, della prima ora su Kadima tornano prepotentemente d’attualità. E una novità sullo scacchiere della politica italiana potrebbe favorire questo sbocco legandolo ad un ulteriore terremoto. I Democratici sembrano infatti, a questo punto, propensi a fare sul serio sulla strada indicata mesi fa da Bersani e poi “ritirata” per le polemiche interne. Si sa che a proporre una seconda volta la stessa opzione si finisce per trovare la strada libera degli ostacoli e delle resistenze precedenti e la maggioranza dalemian-bersaniana ci sta pensando davvero: un governo o un’alleanza elettorale che coinvolga, appunto, Pd, Api, Udc e i finiani, le ultime tre sigle magari riunite sotto le insegne del Partito della Nazione. Il giornale della politica italiana considera il bipolarismo-bipartitismo un passaggio necessario per questa nostra politica ancora incapace di diffuse onestà e responsabilità. Ma l’approdo finale resta quello di una forza onesta e responsabile che agisca nel solo interesse del Paese, superando la vecchia dicotomia tra destra e sinistra. Abbiamo già scritto che dubitiamo tutto questo possa essere realizzato con il contributo delle forze attuali. Ma se Democratici e Nazionali(sti) dovessero trovarsi d’accordo sull’obiettivo di rifondare (appunto) la nazione, nel segno della modernità – patti chiari e amicizia lunga, soprattutto con l’Italia – il Politico.it non potrebbe che sostenere questa ipotesi. Se invece si dovesse rischiare – com’è più probabile, visti i protagonisti in campo – di entrare nell’ennesima stagione di consociativismo, molto meglio continuare sulla strada del bipartitismo e lavorare dalle due ali della nostra politica per una sana competizione tra chi vuole modernizzare questo Paese. La palla è, soprattutto, nelle mani del Pd. Riflettete bene, cari Democratici, per capire dove volete andare. Il racconto della giornata, all’interno, di Carmine Finelli. Read more

Libertà di stampa, la ‘piazza’ fu opportuna Governo ‘forza’: ddl va in aula il 29 luglio Se Minzo apre la strada all’info di regime Ma ora Berlusconi si avvicina al tramonto

giugno 30, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Ricordate? Era il 3 ottobre e il Paese libero e democratico scese in piazza per avvertire che la libertà di informazione (o meglio l’informazione libera: era questo il senso di un “titolo” che rappresentava solo un’efficace sintesi comunicativa) era in pericolo. Sul giornale della politica italiana si aprì un dibattito tra i lettori che lo condividevano e quanti, tra i sostenitori della maggioranza, negavano che in Italia ci fosse (stato?) un regime. Ma nessuno tra i commentatori moderati che pongono la questione ha mai sostenuto che nel nostro Paese non ci sia già più libertà di stampa; il punto è che gli spazi si sono ridotti tantissimo e, quel che è peggio, questo dichiara l’intenzione di una ulteriore riduzione/limitazione. La cosiddetta (ma fino ad un certo punto) legge bavaglio va, com’è chiaro, proprio in questa direzione. Oggi la stretta sui tempi per cui il ddl tornerà in discussione prima della pausa estiva. «Un puntiglio», chiosa il presidente della Camera, che aveva sostenuto l’esistenza di ben altre priorità rispetto alla discussione della legge sulle intercettazioni, e giudica l’accelerazione «irragionevole». In realtà la ratio (?) c’è ed è chiara: far sparire al più presto tutti i riferimenti agli affari e alla cricca che, oltre a costituire un problema per i sodali del premier, spingono lo sgretolamento del sistema di potere sul quale si regge questo andazzo. Il giornale della politica italiana è il giornale di tutta la nostra politica. Onesta e responsabile. E continuerà a fare la propria parte per stoppare questa deriva e restituire al nostro Paese un arco costituzionale (veramente tale in tutti i sensi). Massimo Donadi fa il punto sulle intenzioni del governo e annuncia la reazione dell’Italia dei Valori. Solo su il Politico.it. Read more

Un nuovo grande racconto de il Politico.it Italia è un Paese a democrazia limitata (?) Tra populismo e (meno) libertà di stampa Ma quanto (non) siamo liberi davvero (?)

maggio 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Terzo ed ultimo passaggio della narrazione di oggi su libertà e democrazia. Dopo avere analizzato con Lerner il rapporto tra populismo e casta, e con Rosadi il ruolo dell’informazione, cerchiamo ora di capire quanto (davvero) è limitata (?) la libertà (di stampa) da noi. Secondo il rapporto Freedom House restiamo fanalino di coda nell’Europa occidentale, addirittura soli, con la Turchia, su 25 Paesi, ad avere una menomazione da questo punto di vista. Ma vediamo nel dettaglio come e perché. Il servizio. Read more

La riflessione. Nostra democrazia il ruolo dell’informazione Rosadi

maggio 5, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Secondo passaggio della narrazio- ne di oggi su libertà e democrazia. Dopo avere analizzato le due fac- ce della medaglia populismo/casta, introduciamo il tema posto ieri (indirettamente) dal presidente del Consiglio, ovvero quello della libertà di stampa. Che, scrive la grande firma del giornale della politica italiana, è l’antidoto al “vizio” degli italiani (e dunque alla chiusura in casta della nostra politica) e, perciò, è la chiave (di s-volta) della democrazia. Anche il terzo ed ultimo momento sarà dedicato a questo: ci chiederemo (anche alla luce del rapporto di Freedom House di due giorni fa) se e quanto siamo veramente liberi. Ma cominciamo a posizionare la “chiave”, appunto, della libertà di stampa nella volta della democrazia: risolutrice del populismo, (antidoto alla casta) e, dunque, fondamento del sistema democratico. Rosadi dunque. Sentiamo.                        Read more

Un nuovo grande racconto de il Politico.it Italia è un Paese a democrazia limitata (?) Tra populismo e (meno) libertà di stampa Lerner sulla sicumera di potente-Scajola

maggio 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vi propone oggi un percorso tematico, che si alternerà ad (almeno) due notizie-commento fresche ed inedite di strettissima attualità, che riguarda la nostra libertà (?) e dunque la democrazia. Ieri il presidente del Consiglio ha detto che da noi c’è «troppa libertà di stampa». Ma sappiamo che non è così. E che, anzi, è l’esatto contrario. E la libertà di stampa è la conditio sine qua non ci può essere una piena democrazia. Ieri vi abbiamo anche proposto un punto di vista diverso sul caso dell’ex ministro dello Sviluppo economico: come il populismo, ovvero la tendenza di (parte della) politica italiana a “viziare” il “popolo” sollecitando la sua pancia e soddisfacendo i suoi bisogni più superficiali senza badare a quelli profondi e senza indicare una strada al Paese, sia l’altra faccia della casta e della corruzione: il potente che si prende gioco populisticamente della sua gente è lo stesso che, proprio per questo, può poi permettersi di fare e disfare a piacimento con il potere e i suoi (eventuali) privilegi. Dunque l’abbattimento della casta, lo diciamo agli italiani, passa attraverso la rinuncia al vizio delle soddisfazioni superficiali del populismo: se volete la fine dei privilegi, dovete cominciare voi a rinunciare ai piccoli “premi”, che del resto non cambiano la vostra vita (anzi, se non lo fanno in peggio). il Politico.it è il giornale dell’onestà e della responsabilità. E il giorno dopo le dimissioni di Scajola (che segnano comunque un punto a favore in questa partita: ma quanto durerà quel briciolo di capacità di indigna- zione rimasta se continueremo a crogiolarci nel vizio e lasceremo che i potenti addormentino ulteriormen- te le nostre coscienze, alimentando così il loro pote- re?) e la dichiarazione del presidente del Consiglio insiste su questo filone, in una maniera – come sem- pre – creativa e di grande interesse, tutta da seguire. Fatelo, dunque, se vi va. Cominciamo con un commento di Lerner proprio a questo aspetto della vicenda Scajola: la sicumera dei potenti; la casta. Read more

Diario politico. Ma dove stiamo andando? Bossi: ‘Unità d’Italia? Cosa un po’ inutile’ Berlusconi: ‘Libertà di stampa? E’ troppa’ Sì: ce n’è abbastanza per non votarli più

maggio 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Oggi l’attenzione di tutti – non di chi legge questo giornale – è stata attirata dall’affermazione di Scajola per cui l’ex ministro per lo Sviluppo economico non saprebbe chi gli ha pagato la casa. Si tratta di un’uscita divertente, se non fosse che serve a giustificare un comportamento probabilmente discutibile. Del quale tuttavia già si era a conoscenza, e che presenta ben altri aspetti e profili di gravità. Tale affermazione ha praticamente oscurato altre due altrettanto anomale (o no?), ma ben più gravi perché, a differenza di quella di Scajola, non rappresentavano la chiusa ad un discorso che si era già svolto, bensì delle vere e proprie dichiarazioni d’intenti in parte freudiane (ma fino ad un certo punto) del leader della Lega e del presidente del Consiglio. Bossi liquida le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Italia – perché di questo si tratta – come cosa ben meno importante del federalismo fiscale che anzi dovrebbe coronare lui, storicamente, il processo di unificazione del nostro Paese. Il problema è che il federalismo, senza il presupposto dell’unità d’Italia, ne è l’esatta contraddizione, ed è il preludio a tentativi secessionistici. E’ proprio su questo che punta il dito – dal giorno della direzione Pdl – Gianfranco Fini, quando parla di «come» fare il federalismo sin dal momento di concepire i decreti attuativi. E questo non può che rafforzare il sostegno de il Politico.it al presidente della Camera e al suo impegno in questo senso. Fini che è sicuramente trasalito anche nell’ascoltare l’ultima affermazione del presidente del Consiglio. Il quale, è evidente, così come la Lega aspira alla secessione, non disprezzerebbe un Paese a libertà (ancora più) limitata (altro che Popolo della Libertà – la propria – e università del pensiero liberale). Dopo aver per ben due volte invitato gli inserzionisti pubblicitari al sabotaggio, in funzione evidentemente del “sogno” della loro chiusura, dei giornali «che gettano discredito sul Paese» (ovvero quelli che hanno un atteggiamento critico, cioè razionale, nei confronti del suo governo), dopo aver fatto pressioni all’Authority (!) per le comunicazioni affinché si industriasse per la chiusura di Annozero e averla ottenuta – perché questo è il punto – insieme a quella del resto dell’informazione politica sulla Rai nel mese precedente le elezioni, per non parlare del conflitto di interessi – che non è un’invenzione ma una tragica realtà che limita la democrazia nel nostro Paese come in nessun altro dei nostri “cugini” occidentali – oggi, dopo che l’ultimo rapporto di Freedom House (Casa della libertà, notare bene, ma quella vera) fotografa un’Italia che perde ancora posizioni nella classifica della libertà di informazione, sostiene che «ce n’è fin troppa» come sarebbe peraltro «chiaro a tutti». Questo giornale ama andare al senso delle questioni, e raccontarle nel modo più chiaro ai propri lettori. E ha già avuto modo di dire che la libertà di informazione è la chiave della democrazia, perché la democrazia è il sistema nel quale il potere è nelle mani del popolo (anche qui, quello vero) che però può essere libero e decidere effettivamente di sé stesso solo a condizione di conoscere fino in fondo la realtà del proprio Paese, oltre che della propria politica (italiana), perché solo conoscendo tutta la verità può farsi un’idea che è esattamente quella che si può fare nella realtà data: se ne conosce invece solo una parte, si fa un’idea che è quella che si può fare in quella realtà che gli viene rappresentata che è solo una parte di quella effettiva, e dunque è, di fatto, un’altra, così che il popolo finisce per prendere decisioni che non tengono conto di tutto e possono essere completamente stravolte rispetto a ciò che il popolo avrebbe effettivamente voluto decidere e far fare alla propria politica. Ed è chiaro che in quella condizione si scivola verso la dittatura – che può assumere diverse forme, ma – dove il potere è nelle mani di chi ha il controllo dell’informazione e dunque della “realtà” che il popolo conosce e sulla base della quale “decide”. Una situazione molto simile a quella dell’Italia. Speriamo non del futuro. Che rischierebbe, peraltro – appunto – di essere divisa. Il racconto, all’interno, di Finelli. Read more

Un blitz del centrodestra in Vigilanza Rai Sospesi Porta a porta, Annozero, Ballarò

febbraio 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Proposta dal Radicale Beltrandi, la norma prevede che tutti gli spazi oggi occupati da program- mi di informazione negli ultimi trenta giorni prima delle Regionali siano riservati a tribune politiche, cancel- lando, di fatto, il servizio giornalistico. Il provvedimen- to non vale, ovviamente, per le reti Mediaset. Dura protesta del Pd. L’Usigrai annuncia uno sciopero. Read more

Muscardini al Politico.it: ‘Libertà stampa? Compenso di chi va in tv in titoli di coda’

ottobre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’europarlamentare del Popolo della Libertà, tra le più esperte dell’intera delegazione italiana a Strasburgo, lancia dalle colonne del giornale della politica italiana la proposta-provocazione di rendere pubblici i compensi di chi partecipa alle trasmissioni televisive. Una risposta sul tema della libertà di informazione di cui proprio ieri, come vi abbiamo raccontato si è discusso in Europa. L’ha intervistata Marco Fattorini. Read more

Italia&libertà di stampa, “Strasburgo può dire la sua”; “Ma no anomalie”: per 3 voti

ottobre 21, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Era il giorno della discussione all’Europarlamento delle due mozioni contrapposte di conservatori e progressisti sullo stato di salute della libertà di informazione nel nostro Paese. La prima sosteneva che andava tutto bene puntando oltre tutto sulle parole di Napolitano per il quale non bisognasse fare “istanza di appello” a Strasburgo sulle decisioni nazionali. La seconda accusava il Governo Berlusconi di esercitare pressioni sui media interni e stranieri. Il voto (o veto?) incrociato ha fatto fallire entrambi i tentativi, ma mentre la mozione presentata dal Ppe è stata largamente respinta quella dei Socialisti e dei Democratici non è passata per un nonnulla. Segno che anche nel centrodestra europeo c’è chi pensa che, qui da noi, da questo punto di vista qualche problema ci sia. E partono le accuse al gruppo Pd dentro l’Asde di avere forzato la mano ai colleghi socialisti per ottenere una “condanna morale” del nostro esecutivo. Il servizio è di Francesco Carosella. Read more

***Politica&giustizia***
BERLUSCONI, LA CONDANNA E LA PIAZZA AD OROLOGERIA
di GAD LERNER

ottobre 5, 2009 by Redazione · 1 Comment 

E’ di venerdì la sentenza che condanna Fininvest a risarcire 749 milioni di euro al gruppo Cir di Carlo De Benedetti. E oggi le motivazioni: Previti ha corrotto i giudici del lodo Mondadori e il presidente del Consiglio è di questo “corresponsabile”. Il Cavaliere: “Vogliono farmi fuori”. Qualcuno parla di elezioni anticipate, Bossi: “Noi siamo pronti”; l’Udc: “Non ci dispiacerebbe”. Per il giornale della politica italiana il commento in tempo reale del conduttore de “L’Infedele” che richiama anche la tentazione, avuta dagli stessi quotidiani di area, «di spiegare la manifestazione per la libertà di stampa di sabato come episodio orchestrato da un gruppo d’interesse»: cioè lo stesso De Benedetti, «per la propria convenienza» in questo caso. Sentiamo. Read more

Qui settegiorni. Alfano, Minzolini, Dario e il bacon di Mario Adinolfi

ottobre 5, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Allacciate le cinture: è l’ora del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. L’apertura di rubrica è dedicata al lodo che porta il nome del ministro della Giustizia, ovviamente duramente stigmatizzato da Adinolfi. «E se domani la Consulta boccia la legge?», si chiede Mario? Il presidente del Consiglio dovrebbe dimettersi? Sottoposto a processo, se venisse condannato sì, scrive la grande firma de il Politico.it (punto due). Che spiazza tutti confessando di condividere le parole dell’editoriale di Minzolini di sabato sera: sentiamo come. Quarto punto sul congresso Pd, con l’invito al segreDario a dare tutto in questi ultimi «venti giorni», o ci saranno le scosse di D’Alema. Infine calcio e scommesse e, ancora una volta last but not least, il sandwich inglese. Solo sul giornale della politica italiana. Buona lettura. Read more

Il commento. Ciò che manca è la stampa libera di Andrea Sarubbi

ottobre 4, 2009 by Redazione · 4 Comments 

La manifestazione di sabato un effetto positivo sembra averlo avuto: si è aperto – prima e dopo – un ampio (e, speriamo, proficuo) dibattito sulla libertà di stampa nel nostro Paese. E oggi, inevitabilmente, dopo il ritratto firmato Carosella della piazza della Fnsi, questo confronto si sposta sul giornale della politica italiana. Molti lettori ci scrivono per dire la loro sulla questione; ad uno di loro, Mario, che commenta il pezzo su piazza del Popolo, risponde il direttore. E’ utile approfondire ulteriormente. Lo facciamo allora a modo nostro: con questo intervento del deputato del Pd ed ex conduttore del programma di Raiuno “A sua immagine” (quindi uno che conosce la realtà, anche della tivù pubblica, dall’interno) e poi raccontandovi la vera e propria rivolta dei cronisti del Tg1 nei confronti del loro direttore, che ieri in un altro editoriale ha duramente criticato la manifestazione. Cominciamo con il pezzo di Sarubbi, che chiarisce quella che a suo modo di vedere è la reale entità del problema, e distribuisce le responsabilità tra politica e mondo dell’informazione. Sentiamo. Read more

***Libertà di stampa/2***
E dopo l’editoriale contro la piazza di ieri la redazione del Tg1 si ribella a Minzolini

ottobre 4, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Ed ecco quindi il pezzo sulla reazione del Cdr del maggiore telegiornale della televisione pubblica. Un servizio pubblico che non si fa così, sostengono i cronisti del Tg1, specie se si guida un telegiornale che dev’essere “di tutti”, com’è sempre stato, e come è anche il giornale della politica italiana che, ancora con Francesco Carosella, vi racconta. Sentiamo. Read more

I trecentomila di piazza del Popolo per la libertà d’una democrazia che vale x tutti

ottobre 4, 2009 by Redazione · 5 Comments 

Ieri il giornale della politica italiana era in piazza, con una rappresentanza delle proprie direzione e redazione. Ovviamente in piazza contro nessuno. Non era quello il senso della manifestazione. E il Politico.it non parteggia, del resto, per nessuno. Non potevamo non esserci però perchè la libertà di espressione e informazione è un bene di tutti. Nei termini in cui può essere messa in discussione oggi, è la precondizione per potere continuare a dire quello che si pensa e farlo pesare in un sistema democratico, che è a sua volta la condizione della dignità individuale. E, più direttamente, è la condizione per sapere, conoscere, farsi un’idea fondata, in ragione della propria sensibilità e della propria cultura, ed essere liberi – ecco il punto – di scegliere davvero la strada che si considera più adatta. In questo senso la libertà di stampa è la conditio sine qua non esiste la Libertà tout court: si è liberi solo se davvero si è a conoscenza, si sa: e allora si può scegliere. Altrimenti hanno già scelto gli altri per te. E questo nessuno di noi lo può veramente accettare. L’omaggio dunque del giornale della politica italiana alla manifestazione per la libertà di stampa, in questo breve ritratto.                   Read more

Libertà di stampa è davvero in pericolo? E, se sì, in che modo? Le nostre risposte

settembre 29, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, lo sapete, è un giornale libero e superpartes che ama il confronto aperto e scevro da pregiudizi, che è poi quello che si svolge quotidianamente sulle nostre pagine. E’ per questo che il Politico.it annovera tra le proprie firme solo personalità autorevoli e, insieme, palesemente libere, capaci di andare oltre qualsiasi schema preventivo di appartenenza e di dire – onestamente e responsabilmente – ciò che pensano, menando fendenti, se necessario, da una parte e dall’altra indistintamente. E’ il caso di Paolo Guzzanti, battitore libero per antonomasia, o di Luigi Crespi, quasi un “tecnico” della politica per la sua assoluta onestà intellettuale ed equidistanza nel momento dell’analisi se non fosse per la ricchezza del suo background umano e culturale. O di Gad Lerner, costretto dalla propria straordinaria lucidità a colpire spesso anche il “suo” centrosinistra. E potremmo proseguire. Ed è proprio in questa chiave che, mentre altri quotidiani gridano oggi al regime, il giornale della politica italiana cerca invece di capire di più. Come e quanto la libertà di stampa nel nostro Paese sia veramente in pericolo, e perchè. In un confronto con un passato che non ritorna, ma che, come tutta la Storia, ci aiuta a comprendere i passaggi del presente. La firma è del nostro vicedirettore, Luca Lena, che svolge così questo tema delicatissimo, che vi invitiamo a seguire, con noi, in questo sforzo di riflessione e di comprensione. Per integrare, anche, a modo nostro, e per una parte – tutte sono utili e necessarie - il modo di fare giornalismo politico da noi. Sentiamo. Read more

L’editoriale. Male “Annozero”, ma Scajola lo rilancia di Luigi Crespi

settembre 27, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Commento della domenica affidato al grande Luigi Crespi, re dei son- daggisti nel nostro Paese ma, soprattutto, maggiore esperto di comunicazione politica in circolazione e, come i nostri lettori ormai sanno bene, brillante commentatore della politica italiana. Ed è sul giornale di quest’ultima, sul nostro giornale che, solo, potete trovare la firma di Crespi tra i grandi quotidiani in edicola e non. Ebbene, per questo fine settimana l’ex consigliere di Silvio Berlusconi (ai tempi in cui il Cavaliere non sbagliava una mossa) stende per noi questo “fondo” dedicato, scelta di Crespi, alla ripartenza del programma di Raidue e al duro attacco sferrato il giorno dopo a Santoro da parte del ministro per lo Sviluppo economico. “Annozero” non aveva spostato una sola opinione, spiega il capo di Crespi Ricerche, ed era “scaduto” molto. Salvo che la reazione fuori misura di Scajola ha finito per riportare Santoro nella sua condizione regale: quella della vittima. Per questo, «Santoro giovedì tornerà in onda e guai se così non fosse». Un pezzo bellissimo, assolutamente da non perdere. Per chi ama la politica. Solo su il Politico.it. E preparatevi a nuove, grandi sorprese. Da domani. Read more

Giro d’orizzonte. Polito, Brunetta, Cassano e il lutto di Mario Adinolfi

settembre 21, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicedirettore di Red e grande blogger, sostenitore della mozione Franceschini al congresso Pd     commenta i principali fatti del giorno nel suo ormai tradizionale giro d’orizzonte in sette punti sul giornale della politica italiana. Oggi Adinolfi ci parla del lutto per la morte dei nostri sei soldati a Kabul, del cordoglio del Pd, di un suo pezzo uscito su “Europa” che teorizza la “superiorità” dei quotidiani di destra rispetto a quelli di sinistra e che ha fatto molto rumore, Brunetta, il congresso (“Alle primarie vincerà Dario”), un’intervista sulla libertà d’informazione che andrà in onda stasera a “Matrix” e, infine, immancabile, la giornata di campionato di ieri. Buona lettura. Solo su il Politico.it. Read more

***La polemica***
MA LA MANIFESTAZIONE DI DOMANI NON DOVEVA SLITTARE
di CRISTIANA ALICATA

settembre 18, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Nuovo intervento della giovane scrittrice romana, collaboratrice de l’Unità e del giornale della politica italiana. Alicata critica la decisione di rinviare al 3 ottobre la “piazza” in difesa della libertà di stampa, presa in segno di lutto e di rispetto per i tragici fatti di ieri. «Una manifestazione con quelle motivazioni non è una festa – scrive - (quella sì, magari da abolire per lutto). E’ un atto che fa giustizia anche ai nostri soldati, al loro impegno lì, i cui risultati non sono mai raccontati come si deve». Il dibattito pubblico della politica italiana, solo sul suo giornale. Sentiamo. Read more

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