Top

Se ora pure l’Agcom diffida Tg1 di Minzo Nostro giornalismo corresponsabile crisi Ha assecondato la loro autoreferenzialità

ottobre 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Una sana democrazia liberale prevede poteri indipendenti e pesi e contrappesi. Il (quarto) potere (di controllo) affidato alla stampa da noi (quasi) non esiste, del tutto o parzialmente. I casi di totale annacquamento del nostro giornalismo in una suppellettile del potere politico discendono per lo più dal conflitto di interessi, del premier ma non solo. Perché figlia del conflitto di interessi è anche una nomina dei vertici e dei direttori Rai che risponde a logiche non solo partitiche ma privatistiche. Ha ragione Travaglio, dunque, quando dice che da Minzolini non ci si può che aspettare questo: perché Minzolini, fedele cantore del premier (di cui è da un decennio anche amico personale) già sulle colonne de la Stampa, è l’ideale ministro della Propaganda del “regime” berlusconiano. E tuttavia ciò resta inaccettabile: tra breve leggiamo il commento di Gad. Ma c’è poi un secondo livello di connivenza della stampa al potere. Un livello forse meno “grave”, ma non meno foriero di ricadute pesantissime sul Paese: è il livello dell’appiattimento del giornalismo sull’autoreferenzialità “legale” ma politicamente devastante della nostra politica. Il vaso comunicante di una stampa protesi della politica non solo sul piano del controllo diretto da parte di quest’ultima ma anche a livello concettuale, per cui il giornalismo smette di essere “mastino di guardia” del potere e diviene una mera gazzetta di quello che accade nel palazzo è la causa prima della mancata reazione del Paese di fronte allo scadimento della politica italiana. Per questo il Politico.it ha tanto successo: perché si inserisce nel vuoto rappresentato dall’incapacità del giornalismo italiano di costituire una fonte di consigli, un controllore, una forza incalzante che spinga la nostra politica nella direzione del bene del Paese innanzitutto, nelle specifiche direzioni che un’osservazione critica e competente consente di individuare, e comunque a rimanere sulla strada della propria funzione, che è quella di governare l’Italia e farne (appunto) il bene nel costruire il futuro, senza trasformarsi in una sorta di macchietta che immagina solo il proprio, di bene (?). Naturalmente ci sono anche altre eccezioni. Una di queste la vedremo dopo. Ma vedremo anche come sempre i principi liberali sconsiglino chi, a fronte di tutto questo, pretende di dettare troppo minuziosa- mente il “compito” (o meglio i valori) alla politica. E’ il giorno di un’altra grande narrazione. Cominciamo con Lerner che affronta il caso Minzolini. Read more

***Il commento***
AVETRANA, LA SOCIETA’ DELLA (DIS)INFORMAZIONE
di MARCO FERRI

ottobre 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il caso dell’omicidio famigliare della povera Sarah Scazzi, dopo Novi Ligure, dopo Cogne, dopo Erba incontra evidentemente l’interesse (?) morboso di una parte della nostra gente. Ed è – parentesi – anche per questo che – in quest’Italia – appare scellerato pensare di privatizzare la Rai quando questa può rappresentare uno straordinario strumento di (ri)educazione in mano ad una nostra politica che sappia (perché questo è il punto) cosa farne. Ma parentesi chiusa. Il reality orrorifico incontra l’interesse (ancora, ?) della gente, dicevamo. Ma i media fanno la loro parte per alimentarlo, quell’interesse. Quando non si possa sostenere che sia stato proprio attraverso giornali e televisioni che, in particolare da noi, l’uomo abbia generato questa dipendenza dell’uomo. Ma questo noi non lo sappiamo dire. Di certo c’è che una riflessione sull’informazione nel nostro Paese a questo punto è necessaria. Prima di affidarci alla bella penna del giovane cronista sfornato alla scuola della famiglia editoriale de il Politico.it, e che oggi torna per proporci questo pezzo su un suo mestiere che non riconosce (più) proprio, diciamo ciò che, peraltro, abbiamo già scritto: il giornalismo, come la politica, ha un compito e una responsabilità nel nostro Paese. Il compito è quello di incalzare (la nostra politica) verso un impegno (di tutti) sempre più onesto e responsabile. La responsabilità è di farlo. Perché da ciò dipende il futuro di tutti noi insieme. E’ vero che nell’Italia dell’omologazione è difficile aspettarsi colpi di reni, ma da qualche parte bisogna cominciare. Il giornale della politica italiana è qui anche per questo. Marco Ferri, ora. Sentiamo.        Read more

***LA RIFLESSIONE***
CRITICHE DESTRE

di MARCO ROSADI

agosto 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vi offre questa bellissima riflessione di Marco Rosadi. Proprio mentre scoppia la polemica fra Futuro e Libertà e Minzolini (reo di aver messo all’opposizione il gruppo finiano), Rosadi scrive: “Pochi professionisti dell’informazione si ricordano di essere – quando intellettuali lo sono davvero – persone colte obbligate al rispetto di precise regole deontologiche”. Buona lettura! Read more

La riflessione. Nostra democrazia il ruolo dell’informazione Rosadi

maggio 5, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Secondo passaggio della narrazio- ne di oggi su libertà e democrazia. Dopo avere analizzato le due fac- ce della medaglia populismo/casta, introduciamo il tema posto ieri (indirettamente) dal presidente del Consiglio, ovvero quello della libertà di stampa. Che, scrive la grande firma del giornale della politica italiana, è l’antidoto al “vizio” degli italiani (e dunque alla chiusura in casta della nostra politica) e, perciò, è la chiave (di s-volta) della democrazia. Anche il terzo ed ultimo momento sarà dedicato a questo: ci chiederemo (anche alla luce del rapporto di Freedom House di due giorni fa) se e quanto siamo veramente liberi. Ma cominciamo a posizionare la “chiave”, appunto, della libertà di stampa nella volta della democrazia: risolutrice del populismo, (antidoto alla casta) e, dunque, fondamento del sistema democratico. Rosadi dunque. Sentiamo.                        Read more

***Il commento***
RAIPERUNANOTTE, IL SALTO DI QUALITA’ C’E’ STATO
di GAD LERNER

marzo 26, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana parla da diversi giorni di fatto storico per ciò che riguarda l’evento-Raiperunanotte di ieri. Non tanto per e al di là dei suoi protagonisti (del momento), quanto per ciò che può significare per il rapporto tra nostra politica e informazione: la censura, grazie al web, d’ora in poi farà molta più fatica a passare. Il conduttore de L’Infedele, che firma il secondo commento de il Politico.it sulla trasmissione-manifestazione di ieri, dopo Adinolfi, segue questa traccia.                             Read more

***Controcorrente***
SANTORO, LA BBC, LA LIBERTA’ (ORA, VA LASCIATA LA RAI)
di MARIO ADINOLFI

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicedirettore di Red e grande blogger analizza il fenomeno-Raiperunanotte per il giornale della politica italiana. Secondo Adinolfi la trasmissione-manifestazione di ieri («Tecnicamente meravigliosa») pone però il conduttore di Annozero di fronte ad una presa di consapevolezza: la Rai non è il luogo adatto al suo modo di fare televisione – perché la tivù pubblica non può essere la sede di «opposte faziosità» – e Santoro, mettendo a frutto il punto di fusione tra web e televisione, appunto, che lui stesso ha raggiunto con l’evento di ieri – e che costituisce il seme di un nuovo «modo di fare comunicazione politica» – dovrebbe fare la «scelta della libertà». Che, secondo Adinolfi, paga.           Read more

Rediviva Agcom: ‘Tg1-Tg5 faziosi’, multati Lerner: ‘Ma censura vale più di 100mila€’ Alle 21 “sfondamento” di Raiperunanotte IN VIGNETTA il punto (di vista) di theHand

marzo 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’Autorità per le comunicazioni, in un sussulto di indipendenza e di orgoglio (ovviamente doverosi), rileva che i due principali telegiornali italiani sono «squilibrati» a favore del Pdl. E infligge ad entrambi l’ammenda. Che però, secondo il conduttore de L’Infedele, rappresenta un prezzo che a chi ha voluto la chiusura dei talk show mettendo così l’informazione pubblica nelle sole (a quanto pare insipienti) mani di Mimun e Minzolini pagherà (o farà pagare ai contribuenti, scrive Lerner, almeno per la parte che coinvolge la Rai) volentieri. Ma oggi è anche il giorno, storico, in cui per la prima volta la censura, qualunque forma essa assuma, viene aggirata grazie – questa è la novità – a quello straordinario strumento di libertà (come lo giudica lo stesso Gianfranco Fini) che è internet: è grazie alla rete che stasera dalle nove sul web, ma anche su Current Tv – il canale satellitare dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti e Premio Nobel Al Gore visibile su Sky – e forse trasmesso da Rainews24 andrà in onda il programma-manifestazione condotto da Michele Santoro con il quale vedremo, tra gli altri, oltre alla squadra di Annozero, Floris, Luttazzi, lo stesso nostro Gad. Al quale il giornale della politica italiana affida il commento della decisione Agcom e del contesto in cui questa arriva. Sentiamo.            Read more

25 marzo è una giornata storica (per tutti) Ben al di là dei suoi (attuali) protagonisti Ora grazie al web censura non passa più FOTO: l’inventore www, Tim Berners-Lee

marzo 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vede lontano. Che non significa solo guardare direttamente al futuro, ma anche saper percepire il valore assoluto di ciò che succede nel presente. E, naturalmente, di ciò che potrebbe succedere. Ovvero saperlo progettare, il futuro. Giovedì prossimo Michele Santoro condurrà una sorta di speciale Annozero dal PalaDozza di Bologna, cuore pulsante della capitale della pallacanestro italiana. Ma per le note ragioni non andrà in onda sulla Rai. Si è cercato – fuor di ogni eufemismo – di fare in modo che non andasse in onda proprio. Contando sul monopolio de facto delle reti televisive. Un vero e proprio atto di censura, a fini elettoralistici (o, peggio, politici di lungo periodo: ma, per il momento, non spingiamoci troppo in là). Il piccolo problema è che nel 2010, e nell’era della comunicazione, persino nell’Italia che si lascia scivolare volentieri – non è questo il caso, beninteso: si tratta di un discorso generale, storico, teorico – nel totalitarismo fascista, purché la deresponsabilizzi, purché ci pensi lui, la censura comincia ad essere un “lusso” che non si può (più), forse, permettere nemmeno un ipotetico presidente del Consiglio che controlli anche il resto dei mezzi di informazione (televisivi) e non solo nel Paese. Come mai? Perché come dice Gianfranco Fini oggi il mondo ha una seconda dimensione, che consente la libertà che nella prima viene negata. Si chiama internet. Questa svolta epocale nella storia dell’umanità, vive giorno dopo giorno ulteriori sviluppi e uno di questi si sta verificando proprio in Italia: di fronte al tentativo della censura, il web sostituisce il canale televisivo e consente a ciò che doveva essere censurato, eliminato, di arrivare comunque a milioni di italiani. “Rai per una notte” andrà in onda – diamo una notizia – anche su SkyTg24, dunque uno sfondamento in piena regola di (tutta la) censura, ma se l’iniziativa ci sarà è solo grazie della rete. Comunque la si pensi sul conduttore, comunque la si pensi – non è que- stione di destra o di sinistra; o forse è proprio una questione di destra, e in Italia non (tutta la destra) se ne accorge – il 25 marzo sarà un bel giorno per la libertà. Read more

Lo scontro in tivù tra La Russa e Di Pietro Leader Idv se ne va (e stoppa il dibattito) Mancano i talk o l’informazione libera (?)

marzo 18, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La “rissa” – se ne sono verificate tre, in questi giorni, e il ministro della Difesa, estraneo o parte in causa, è stato sempre presente: pura coincidenza in questo caso, sia ben chiaro, ma è una curiosità che non potevamo non rilevare – di ieri sera ci parla del decadimento (del linguaggio) della politica italiana, della tecnica ormai risaputa dei protagonisti della destra di impedire le risposte e gli interventi dei loro competitori sovrapponendosi continuamente alla loro parlata, ma anche – meno direttamente – dell’autoreferenzialità (televisiva) della nostra politica a cui abbiamo dedicato il filone della scorsa settimana (più un piccolo seguito lunedì). Per tutto questo, viene da pensare – come ha scritto ieri Giovanni Fasanella firma di Panorama su Fb – che a questo Paese, a questa campagna elettorale (non) manchino (tanto) i Porta a porta e gli Annozero, (quanto piuttosto) l’informazione (appunto) pubblica veramente tale nella sua libertà, ovvero al servizio dei cittadini, che si preoccupi di raccontare tutti i fatti e lavori per il bene e il futuro del Paese. Un po’, ci permettiamo di dirlo, come fa il giornale della politica italiana. Al di là di noi, trasmissioni come Porta a porta o Annozero non mancano certo di libertà, ma – seppure in modi diversi: il programma di Santoro può essere giudicato fazioso ma certo non si può dire che non sia, anche, al servizio del Paese: vedi le puntate, fondamentali, e assolutamente (purtroppo) inimitate, dedicate a raccontare una (situazione di) crisi di nostri concittadini dovuta alla perdita del lavoro, alle controversie in questo campo e all’impoverimento più in generale. Di questo va dato atto con grande riconoscenza a Michele Santoro – forse non hanno tutti i cittadini, tutti insieme, come loro principale riferimento. il Politico.it, dalla rete, prova a riempire questo vuoto di (vera) libertà che neppure più il Tg1, il tg istituzionale per antonomasia, quello che dovrebbe rappresentare tutti gli italiani e rispondere solo a loro nella sua veste istituzionale, colma più. La libertà è veramente tale solo quando è esercitata nell’onestà e nella responsabilità, e Minzolini dovrebbe sapere che ogni guida di telegiornale ha pieno diritto di fare i propri editoriali, ma il direttore del Tg1 non deve esprimere se stesso ma una linea per il bene del Paese. Vi proponiamo – lo trovate nella colonna di destra, in attesa della nuova illustrazione di Pep Marchegiani – il video del battibecco tra La Russa e Di Pietro come esempio di tutto quello di cui abbiamo detto finora. Read more

Diario politico. Minzolini: “Dov’è il reato?” (Non) c’è solo l’informazione manipolata Ritorna la politica in televisione. Privata

marzo 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Diario tutto dedicato all’informazione (televisiva) sotto attacco (scacco?) per tre ragioni: il conflitto di interessi, problema reale di un Paese che voglia avere un’informazione libera e plurale che non sia costretta a rispondere o a temere l’intervento del padrone (assoluto) di turno. Le pressioni esercitate – è quanto emerge dalle intercettazioni – (appunto) dal presidente del Consiglio – portatore di quel conflitto e dominus, tra l’altro, del “mercato” televisivo in Italia, oltre che (e in quanto anche) capo del governo – nei confronti del direttore del Tg1 perché facesse raccontare al suo telegiornale, com’è avvenuto, ciò che più conveniva alla sua parte, e nei confronti di un (suo) membro dell’Agcom perché lo aiutasse a cancellare Annozero. E infine per il colpo di mano della maggioranza (in commissione di Vigilanza e attraverso la sua protesi nel consiglio di amministrazione della Rai) su assist del Radicale Beltrandi che ha sospeso (per il momento per tutta la durata della campagna elettorale) i talk show politici e quindi l’informazione libera e plurale a cui facevamo riferimento dalla televisione pubblica e anche, di riflesso, sulla privata. Per quest’ultima arriva oggi la decisione del Tar che cancella quel provvedimento, ma il ricorso per ciò che riguarda la Rai è stato respinto. Il 25 puntata speciale di Annozero in diretta dal PalaDozza di Bologna trasmessa da emittenti private e sul web. Il racconto.
Mieli: «Vicini a crollo sistema» di E. Iervolino

Read more

Il commento. Berlusconi indagato, chi è Giancarlo Innocenzi Lerner

marzo 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è l’unico grande quotidiano a potere proporre in tempo reale i commenti ai fatti appena accaduti delle sue (più) grandi firme (del giornalismo politico italiano). Dalle intercettazioni emerge che un membro dell’Agcom sottostà alle richieste del presidente del Consiglio nel (suo) tentativo di piegare (attraverso l’espulsione di alcuni suoi protagonisti poco “apprezzati” da Berlusconi) e manipolare (ordinando a chi la fa direttamente come deve raccontare cosa) l’informazione pubblica televisiva. Nessuna sorpresa, secondo il conduttore de L’Infedele, visto che quest’uomo, Giancarlo Innocenzi, lavora per il Cavaliere (prima a Fininvest) da prima (appunto) che Berlusconi entrasse in politica. E negli anni, lui come Aldo Brancher infiltrato nelle file leghiste, è stato collocato nei ruoli in cui la sua fedeltà al premier avrebbe potuto essere declinata nel modo più proficuo – anche considerata la grande competenza in materia televisiva di Innocenzi – per la “causa”. Read more

Così la Rai stoppa i talk show fino al voto Da editto a Sofia a (nostri) tempi di Minzo THEHAND. E Pd sta a guardare (Sanremo)

marzo 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ufficialmente in applicazione del regolamento votato dalla Commissione di Vigilanza. Ma è impossibile non vedere un filo, e una discrezionalità, nella scelta del Cda di sospendere fino al 28 marzo Porta a porta, e soprattutto Annozero e Ballarò. Il centrodestra, attraverso il dg Masi e i suoi uomini in consiglio d’amministrazione, esercita il proprio controllo sull’informazione nel nostro Paese. Nell’era del direttore del Tg1, dei suoi editoriali e delle prescrizioni che (non) cancellano le colpe. Altro stile ed altri risultati rispetto ai tempi dell’editto bulgaro di Berlusconi che determinò la cacciata dalla Rai di Biagi, Santoro e Luttazzi. Meno parole (forti) e più fatti per una maggioranza (e un premier) ormai sgrezzata all’esercizio del potere. Perché quando si ha una maggioranza (questa sì, oggi, bulgara) e si detengono, in vario modo, sei reti nazionali su sette non c’è bisogno di strappi. Anzi. Gli strappi suscitano reazioni. La gestione (quasi) ordinaria, a quanto pare, no. Lo dimostra l’atteggiamento del principale partito d’opposizione, il cui unico interesse nei confronti della comunicazione e del problema dell’informazione in Italia sembra essere diventare un po’ più (nazional)popolare (e a quanto pare ci stanno riuscendo). Ce lo segnala theHand nella vignetta di copertina. Mentre Stefano Catone, all’interno, ci racconta dello stop della Rai all’informazione in campagna elettorale. Read more

Diario. Pd pensa come noi (no viceversa) “Protezione civile, immunità ai processi” Berlusconi: “I programmi Rai? Solo pollai”

febbraio 10, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. La notizia è quella che vi abbiamo dato nel pomeriggio. Là dove i giudizi si intersecano è nel sospetto che la norma che prevede l’improcessabilità per i commissari ai rifiuti della Campania – di per sé un vulnus ulteriore alla “legge uguale per tutti” – possa essere il primo passo verso l’introduzione di una più generale immunità per i responsabili della Protezione civile, compresi quelli coinvolti nello scandalo emerso oggi. E’ il tema centrale – su cui sentiamo le parole di Franceschini – di una giornata che è cominciata appunto con il “caso Bertolaso”, rispetto al quale vi diamo conto di tutte le reazioni della nostra politica. Ma che è proseguita con il presidente del Consiglio “a cuore aperto” su pentiti («Inaccettabile che dipendenti dello Stato mi impediscano di governare») e stop all’informazione del servizio pubblico negli ultimi trenta giorni di campagna elettorale per le Regionali, ovvero i due temi caldi, invece, degli ultimi giorni. Ultimo spunto, il Giorno del Ricordo, la giornata voluta da Napolitano per ricor- dare le vittime delle foibe. Il racconto. Read more

Un blitz del centrodestra in Vigilanza Rai Sospesi Porta a porta, Annozero, Ballarò

febbraio 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Proposta dal Radicale Beltrandi, la norma prevede che tutti gli spazi oggi occupati da program- mi di informazione negli ultimi trenta giorni prima delle Regionali siano riservati a tribune politiche, cancel- lando, di fatto, il servizio giornalistico. Il provvedimen- to non vale, ovviamente, per le reti Mediaset. Dura protesta del Pd. L’Usigrai annuncia uno sciopero. Read more

Il commento. Ciò che manca è la stampa libera di Andrea Sarubbi

ottobre 4, 2009 by Redazione · 4 Comments 

La manifestazione di sabato un effetto positivo sembra averlo avuto: si è aperto – prima e dopo – un ampio (e, speriamo, proficuo) dibattito sulla libertà di stampa nel nostro Paese. E oggi, inevitabilmente, dopo il ritratto firmato Carosella della piazza della Fnsi, questo confronto si sposta sul giornale della politica italiana. Molti lettori ci scrivono per dire la loro sulla questione; ad uno di loro, Mario, che commenta il pezzo su piazza del Popolo, risponde il direttore. E’ utile approfondire ulteriormente. Lo facciamo allora a modo nostro: con questo intervento del deputato del Pd ed ex conduttore del programma di Raiuno “A sua immagine” (quindi uno che conosce la realtà, anche della tivù pubblica, dall’interno) e poi raccontandovi la vera e propria rivolta dei cronisti del Tg1 nei confronti del loro direttore, che ieri in un altro editoriale ha duramente criticato la manifestazione. Cominciamo con il pezzo di Sarubbi, che chiarisce quella che a suo modo di vedere è la reale entità del problema, e distribuisce le responsabilità tra politica e mondo dell’informazione. Sentiamo. Read more

***Libertà di stampa/2***
E dopo l’editoriale contro la piazza di ieri la redazione del Tg1 si ribella a Minzolini

ottobre 4, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Ed ecco quindi il pezzo sulla reazione del Cdr del maggiore telegiornale della televisione pubblica. Un servizio pubblico che non si fa così, sostengono i cronisti del Tg1, specie se si guida un telegiornale che dev’essere “di tutti”, com’è sempre stato, e come è anche il giornale della politica italiana che, ancora con Francesco Carosella, vi racconta. Sentiamo. Read more

Laratta dopo le parole di Berlusconi: “Tutti a comprare i giornali indipendenti”

giugno 13, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Reazione all’intervento del presidente del Consiglio da parte del deputato del Partito Democratico che lancia dalle colonne del giornale della politica italiana un invito-appello a tutti i “lettori”: “Torniamo a comprare tutti i giornali, e fra questi soprattutto i giornali liberi”. Sentiamo. Read more

“Mi candido ad anti-Santoro (che non va censurato)” di P. Guzzanti

aprile 16, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Nuovo pezzo dell’ex vicedirettore del “Giornale”. Guzzanti interviene sul caso-”Annozero” lanciando un appello-provocazione: “Mi candido ad essere l’anti Santoro. Non vedo mai la televisione, e dunque non ho visto neanche Anno Zero, trasmissione che mi ha assassinato usando contro di me le menzogne di Travaglio. Ma sono un liberale e voglio che non sia censurata. Vorrei però che dessero a me un’altra trasmissione e gliela faccio vedere io a Santoro. Appello a Garimberti, a Zavoli e anche alla Sette”. All’interno. Read more

Il dg Rai Masi sospende Vauro e chiede un ‘riequilibrio’ di “Annozero”

aprile 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

I provvedimenti dopo le critiche di Berlusconi e Fini in seguito alla puntata di giovedì scorso in cui la trasmissione di Rai2 si era occupata del terremoto in Abruzzo e, in particolare, aveva messo in discussione il lavoro della Protezione civile. L’opposizione: “Decisione grave”. Il servizio è di Marco Fattorini. Read more

Bottom