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***Il potere del popolo (tutto)***
L’ITALIA (SI) AIUTI A RIALZARSI (CON) I PROPRI “ULTIMI”
di MATTEO PATRONE

ottobre 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

“Gli ultimi saranno i primi”. Ma in una società nella quale sono i primi, a volte, ad essere (gli) ”ultimi” (in tutti i sensi), qual è il destino degli uni e degli altri? Mentre il sindaco di New York offre di pagare loro il biglietto perché se ne vadano via, lontano dalla (mancanza di) Sguardo, quello di Milano – che può diventare davvero, come profetizzava Stefano Boeri, la “capitale del mondo” - restituisce le panchine al centro storico (senza braccioli che impediscano di sdraiarvisi!) ben consapevole che un Decoro senza (pubblica) dignità (in tutti i sensi) non esiste. Ma - ancora - non basta. Le persone che vediamo ogni giorno tenderci la mano (in tutti i sensi?) ai bordi delle nostre strade sono spesso (e sempre di più) persone di qualità e competenze (professionali). Perché, allora - ad un punto nel quale il welfare o (viene) cambia(to) o muore, e in cui abbiamo contemporaneamente bisogno di imprimere una spinta alla nostra economia - non legare un’assistenza i cui costi cessino di essere “a fondo perduto”, e dunque l’imprescindibile (ma reale! E sostenibile) impegno di tutti noi per tirare queste persone fuori dalla loro (attuale) condizione, con l’opportunità di farlo valorizzandone la Ricchezza a vantaggio del Paese? di MATTEO PATRONE Read more

Avete fatto il vostro tempo/2. Pd, salire sul carro del vincitore Giulia

giugno 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La fine della passione (politica) porta con sé l’inaridimento della proposta. I dirigenti di lungo corso (o, come detto, i giovani privi di passione di base. E per passione s’intende, attenzione, la passione per l’Italia, la passione per la costruzione del domani; non, la passione per il potere, il carrierismo) sono (ormai) privi di quel ”brio, di quella curiosità, di quella (capacità di proporre e di ricevere uno) scambio”, che sono la chiave della politica vera. Non, la “buona” politica: la “buona” politica, con tutta la sua mielosità retorica, con tutto il suo compiacimento, è già parte di quel circolo (vizioso) autoreferenziale. La Bellezza sta nelle conclusioni, nelle realizzazioni che si possono ottenere solo con l’etica del rigore e della sobrietà, in primo luogo con/ in se stessi. E quando si ciancia di “buona” politica, e si è persa la passione, si perde anche l’orizzonte, e si finisce per esserre “costretti” a saltare ex post sui carri dei vincitori (appunto), come avvenuto per i referendum e, sia pure con maggiore umiltà, nei casi delle vittorie di Pisapia e De Magistris alle amministrative. Ce lo ricorda la giovane esponente Radicale, reduce dall’ultima presentazione del suo libro “Meglio fottere (che farsi governare da questi)” (appunto), a Catania. di GIULIA INNOCENZI Read more

Ora un network dell’innovazione tra i sindaci Pd del nord D’Alessio

giugno 3, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’Italia e – nel suo servizio alla nazione - il centrosinistra hanno un’occasione storica: le grandi capitali del Nord – Torino, Milano, Venezia, Trieste, Genova e Bologna – sono tutte governate dal 30 maggio scorso da un’amministrazione Democratica. Il Pd , o meglio i suoi sindaci: Fassino, Pisapia, Orsoni, Cosolini, Vincenzi e Merola, raccolgano l’assist elettorale per costruire a partire dai comuni – com’è nella tradizione del nostro Paese – il futuro dell’Italia fondato sull’innovazione. “Elaborando una piattaforma comune che parta dall’ascolto, dalla partecipazione, dall’inclusione, dalla sostenibilità, dall’innovazione (appunto) e dalla gestione attenta delle risorse. E’ ora – scrive Emilio D’Alessio – di progettare l’Italia 2.0″. di EMILIO D’ALESSIO
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L’indifferenza verso gli italiani alla radice della debacle Luigi Crespi

maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Berlusconi ha perso perché non ha saputo dare risposte al Paese, il che, pure in una democrazia (an- cora) immatura come la nostra, e sia pure con il controllo esercitato sui media, rappresenta un conto che alla fine tutti, quale che sia la natura del proprio potere, sono costretti a pagare. Ci torneremo su, ma l’unica politica che alla fine paga è quella onesta, responsabile, disinteressata, vissuta come un servizio, il cui protagonista sia la costruzione del futuro e non parzialità, personalismi, addirittura interessi privati. La lezione vale per tutti; ed è su questa base che i nostri connazionali hanno dato fiducia a De Magistris, Pisapia, Zedda. Sarà la pulizia del loro comportamento a decretare l’esito della loro esperienza. Ce ne parla l’ex spin doctor del presi- dente del Consiglio. di LUIGI CRESPI Read more

Affluenza, si (è) conferma(ta) la tradizione Se al ballottaggio la destra perde elettori Guardate come crollano voti di Lettieri(?) A Milano cresce dove Pisapia è più forte

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

I dati sull’afflusso alle urne forniti alle 22 di domeni- ca ci offrono la possibilità di un’interpretazione capace di svelarci quello che sta presumibilmente accadendo nel segreto delle cabine elettorali. Se nel capoluogo lombardo l’affluenza rispetto al primo turno si mantiene sugli stessi livelli e non ci sono roccaforti dell’uno o dell’altro candidato sulla base delle quali azzardare una valutazione sul comportamento degli elettori pro-Moratti o pro-Pisapia, a Napoli l’andamento è “chiaro”: nei quartieri in cui quattordici giorni fa ha trionfato il candidato del Pdl si registra un forte calo, mentre tengono (maggiormente) i numeri delle zone favorevoli a De Magistris. A Milano comunque l’unico differenziale positivo corrisponde al miglior risultato di zona di Pisapia. L’analisi, all’interno.
di MAURO DE DONATIS Read more

L’editoriale. Il Pd punti sulla nuova classe dirigente che vince Laratta

maggio 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ovunque si siano presentati hanno, come minimo, ottenuto risultati mi- gliori delle liste che li sostene- vano. A Catanzaro Salvatore Scalzo, 27 anni, pur perdente in una realtà “ostile”, raddoppia i voti raccolti dai partiti di centrosinistra. Il “nostro” Riccardo Maraga è il nuovo sindaco di Amelia. Il caso di De Magistris a Napoli è in parte anomalo, ma segnala comunque a sua volta quella richiesta di rinnovamento che in tutta Italia si riscontra anche nelle preferenze raccolte dai candidati ai consigli comunali. Aprirono la strada Matteo Renzi e Nichi Vendola. Sono il vero patrimonio dell’attuale opposizione. Che sembra avere capito l’antifona, se è vero che in questa campagna elettorale non si è sentita una parola pronunciata da D’Alema. I giovani, dal par loro, non sprechino questa occasione e, partendo dalle risposte da dare, facciano seguire alla novità delle facce e dei nomi una novità “di sostanza”. Ce ne parla il deputato del Pd. di FRANCO LARATTA* Read more

***Cos’è in gioco al ballottaggio***
MILANO PUO’ SALVARE L’ITALIA DA BERLUSCONI
di FRANCO MONTORRO

maggio 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un presidente del Consiglio insofferente nei confronti del capo dello Stato “arbitro” e del nostro equilibrio dei poteri, che non esita a forzare o a rivisitare le regole per raggiungere i propri scopi di parte (quando non privati). Un leader politico (?) anti-storico il cui odio verso le istituzioni e la democrazia è ben rappresentato dal suo continuo agitare uno spettro, quello del comunismo, che non ha ragione d’essere agitato nel nostro Paese – ovviamente – ma nemmeno con Pisapia. Al contrario, l’affermazio- ne nel ballottaggio del candidato sindaco del centrosinistra può segnare un (finalmente) concreto inizio della fine del berlusconismo, assegnando alla nostra Democrazia un solido baluardo nella secon- da (o prima) città d’Italia. di FRANCO MONTORRO Read more

Un colpo di spugna sulle multe a Milano Ecco “sorpresa” annunciata da Calderoli Sanatoria come per le case abusive a NA Così Berlusconi conta di ‘ripetere’ “l’Ici”

maggio 21, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il ministro per la Semplificazione annuncia a “La Telefonata” di Belpietro un intervento in grado di “far sobbalzare sulla sedia” e di spostare migliaia di voti in vista del ballottaggio. Il consigliere regionale della Lega Davide Boni durante un dibattito in una tivù lo- cale se ne lascia sfuggire il “contenuto”: si trattereb- be di una maxi-sanatoria sulle contravvenzioni prese in città, capace di far leva sul portafogli e (così) sulla (in)coscienza di una cospicua parte di cittadini mila- nesi. In questo modo Letizia Moratti spera di com- pletare, negli ultimi giorni della campagna elettorale, il recupero dei sei punti che la separano da Pisapia.

***Diario politico***
LA STRATEGIA DELLA DESTRA CONTRO PISAPIA
di GINEVRA BAFFIGO

maggio 20, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’insulto di Bossi al candidato sindaco del centrosinistra: ”E’ un matto che vuole riempire la città di clandestini, moschee e trasformarla in una zingaropoli”, ricalca – sia pure nella trasfigurazione nervosa e colorita del numero uno leghista – il refrain che da 72 ore ascoltiamo ogni qual volta un esponente della maggioranza interviene sul tema. Il centrodestra ha scelto la sua via: far passare il trionfatore del primo turno per un estremista di sinistra e per giunta radicale che vuole, oltre alla “zingaropoli”, anche le “stanze del buco”. Le parole del leader del Carroccio, nel racconto della nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more

L’intervento. Ma a Milano e Napoli il Nuovo Polo è decisivo di L. Nobili

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Pisapia raccoglie meno voti del suo “predecessore” Ferrante, e l’esito favorevole al centrosinistra è figlio semmai di un arretramento di Moratti, che lascia sul campo (in larga parte) i voti andati a Manfredi Palmeri. A Napoli le sinistre hanno fatto il (loro) pieno, sfiorando, in totale, il 5o% dei consensi: se Lettieri non ha vinto al primo turno è perché i voti che lo separano dalla maggioranza dei napoletani sono stati appannaggio di Pasquino, vero alfiere del Nuovo Polo con il “boom” dell’oltre 10% raccolto. Il giovane dirigente di Api e della nuova frontiera “centrale” della politica italiana sceglie il Politico.it per la consueta analisi del voto. E, andando in controtendenza con quanto il giornale della politica italiana aveva sostenuto, evidenzia un risultato favorevole alla (possibile) Kadima italiana. di LUCIANO NOBILI* Read more

Diario politico. L’Italia è stanca di questo governo di Ginevra Baffigo

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E sceglie il suo contraltare, ma senza esaltarsi per questo Pd un po’ grigio. Non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi terzopolista, travolta dalle urne. E’ tentata dal Movimento 5 Stelle che rimette in campo la politica vera. Ciò che si può dedurre da questa tornata amministrativa è che un Pd che si faccia “partito dell’Italia”, e si preoccupi di fare il bene di tutto il Paese lasciandosi alle spalle la rappresentanza di specifici interessi, è capace di esplodere. La nostra vicedirettrice ci racconta il voto e il confronto che n’è seguito. di GINEVRA BAFFIGO Read more

L’editoriale. Pisapia e Moratti, due candidati inadeguati di L. Crespi

maggio 12, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Donna Letizia ha cercato ieri di ri- petere il colpo di Berlusconi contro Prodi nel 2006, quando il Cava- liere tirò fuori dal cilindro dell’appello finale (senza replica) il coniglio dell’abolizione dell’Ici, che gli fece guadagnare due milioni di voti. Ma quella della Moratti è un’accusa, non una proposta, e alle accuse si deve dare la possibilità di replicare. L’unica chance della candidata del centrodestra di farcela già al primo turno, o comunque di ”trionfare” al ballottaggio, è rappresentata dall’ancor maggiore inadeguatezza del candidato del centrosinistra, vincitore alle primarie contro Stefano Boeri per una ragione di puro maggior “radicamento” (nella conoscenza e nell’affetto dei milanesi), che è poi anche il suo unico punto di forza nella sfida con Moratti. Il candidato del Terzo Polo, Manfredi Palmeri, ha sicuramente migliori caratteristiche di entrambi (è giovane, è un possibile esponente della nuova politica, appare personalità molto seria) se non fosse per l’ipoteca di un’opzione terzopolista che non ha le gambe per reggere l’ambizione di una proposta onesta e responsabile di (appunto) nuova politica, terzo polo dell’autoreferenzialità della nostra politica attuale che non va oltre i limiti (in tutti i sensi) delle (attuali) destra e sinistra. Tra i candidati, nondimeno, può essere giudicato sicuramente come il migliore. I milanesi scelgano sulla base di questo e della concretezza dei programmi. L’analisi di Crespi, ora, sulla partita (che si giocherà, e di cui abbiamo avuto ieri una drammatica anticipazione) tra Moratti e Pisapia. di LUIGI CRESPI Read more

Il commento. Letizia Moratti ha paura di perdere di Gad Lerner

maggio 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non si spiega che così, la “vigliaccata” di avere usato l’appello finale (quindi senza possibilità di replica per il diretto interessato) nel dibattito televisivo con Giuliano Pisapia, contendente del centrosinistra nella corsa a sindaco di Milano, per attribuire a quest’ultimo la responsabilità di un reato (il furto di un’auto) per il quale fu prosciolto. Dopo la vittoria di un soffio al primo turno cinque anni fa, nel capoluogo lombardo la destra di Berlusconi, causa la diaspora centrista di Manfredi Palmeri, è quasi certa di essere costretta, questa volta, al ballottaggio. E con un avversario molto amato dalla città come Pisapia tutto può accadere, anche al di là del confronto di merito, e anche tra i due cartelli (para)ideologici della destra e della sinistra. Brichetto lo sa e, scrive il conduttore de L’Infedele sul giornale della politica italiana, si sente messa alle corde, così da usare delle scorrettezze. Ma sentiamolo, Gad. di GAD LERNER Read more

Sondaggio Crespi, così le Amministrative Milano, la Moratti costretta a ballottaggio A Napoli divisioni fanno rischiare Lettieri E a 2° turno potrebbe avere De Magistris Fassino può già passare col 51% a Torino

aprile 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Primi dati del principale istituto di rilevazioni per il giornale della politica italiana. Nel capoluogo lombardo il centrosinistra può farcela (a strappare il ballottaggio). Molto dipenderà dal risultato del terzo polo: con Manfredi Palmeri sopra il 5% se ne riparla quindici giorni dopo, restando comunque favorita la Brichetto. Più facile – anche se non in discesa – il percorso dell’ex segretario Ds all’ombra della Mole. Ma potrebbe non sbancare. A Napoli la moltitudine di candidati e la confusione che regna nell’area politica della maggioranza mettono in discussione una vittoria altrimenti molto probabile. Sfida aperta anche tra i due candidati di centrosinistra, con Morcone in- sidiato dall’ex pm. Ci presenta i dati, come sempre, il grande sondaggista in persona. di LUIGI CRESPI Read more

Milano rischia di essere Caporetto del Pd Popolari: pronti a terzo polo con Albertini ‘Sosteniamolo insieme, o ce ne andiamo’ A questo punto c’è una (sola) via d’uscita Bersani nomini Civati capo di segreteria E cominci la (nuova) fase-2 verso futuro

novembre 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il terremoto milanese, e quello annunciato alle primarie per la scelta del candidato premier, rischiano di far morire/regredire (allo stadio primordiale di ultima spiaggia della trafila Pci-Pds-Ds) la forza che, lo abbiamo scritto più volte, ha invece il compito storico di assumere la leadership del processo politico che può portarci a salvare e rifare grande questo Paese. I moderati del Pd, in fibrillazione dalle Regionali, sono infatti (di nuovo, ancora) pronti a fare il passo (più corto della gamba) verso il terzo polo. Il motivo? La sostenuta “presa in ostaggio” del partito di Bersani da parte di Sel e Idv. Un fantasma che si fa minacciosamente reale nella misura in cui nel capoluogo lombardo si prepara la (ri)candidatura dell’ex sindaco oggi parlamentare europeo in grado di rappresentare quel traino maggioritario che può dare concretezza alle ipotesi terzopoliste e (a rimorchio) scissionistiche (nel Pd). In questo quadro, la gestione ordinaria, le rassicurazioni non possono bastare più. L’attuale dirigenza Democratica è chiamata a compiere una svolta. E il Politico.it ha ieri ancora una volta indicato il modo migliore per farlo: cogliere la palla al balzo delle dimissioni di Penati – un primo, chiaro segnale della presa di coscienza della necessità di una discontinuità, non solo a livello locale – per aprire la transizione verso il futuro avviando una condivisione alla guida del partito tra l’attuale leadership (che veda confermato ovviamente il ruolo di Bersani) e le nuove generazioni Democratiche. Bersani, in parti- colare, nomini il numero due dei rottamatori, Civati, capo della sua segreteria. E sullo sfondo si prepari una possibile discesa in campo di Renzi alle primarie del centrosinistra. Il Pd riavrà la sua unità, progressivamente una rotta, senza strappi tra vecchi e nuovi, nel segno della saggia condivisione. E, grazie al sindaco di Firenze, può prepararsi non solo a ritrovare la propria egemonia (culturale) e il proprio ruolo di guida dei progressisti, ma aspirare ad un allargamento della coalizione che scongiuri la possibile alleanza (mortale) terzo polo-Pdlega dopo le elezioni, e, soprattutto, a vincere le elezioni per poi governare l’Italia costruendo il suo futuro. Pietro Salvatori, intanto, all’interno, racconta per il Politico.it e per Liberal i maldipancia che se il Pd ci darà – come fa – ascolto potranno tramutarsi da segnali di una possibile fine nella leva del rilancio. (M. Patr.) Read more

Primarie, vittoria di Pisapia su Boeri a MI Il dato chiave è oggi la minore affluenza Nel ’06 c’era la speranza di Prodi, oggi Pg Tutto ciò non dimostra voglia di sinistra Ma che (invece) ha votato “solo” sinistra

novembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Tafazzi è tornato. Il Pd perde un’altra elezione primaria e ha la tentazione di lasciarsi definitivamente andare alle derive pidiessine. Così il terzo polo è pronto a diventare il primo. E, dice il giornale della politica italiana, giustamente (per il Paese). Ma l’Italia ha bisogno (invece) del Pd. Ecco dunque un’analisi che – venendo da fuori – è libera dai riflessi condizionati di chi, da quando è nato (ma per colpa dei genitori, non del bambino, direbbe Ber- sani, potendolo), non fa che darsi la zappa sui piedi. Read more

C’è un uomo che sta già facendo tutto ciò (E poteva essere ideale ‘Papa straniero’) Primarie centrosinistra per sindaco di MI Endorsement il Politico.it a Stefano Boeri

novembre 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nel solco della tradizione dei grandi quotidiani americani, e disponendosi a fare lo stesso anche per l’altra metà del campo quando verranno organizzate delle primarie (ad oggi appannaggio esclusivo dei Democratici), il giornale della politica italiana prende posizione nella sfida, tutta nelle file dell’opposizione, per scegliere il candidato che affronterà Letizia Moratti alle Comunali del 2011. Si vota domenica 14. A confrontarsi sono in quattro: Stefano Boeri, architetto e “scelta” del Pd; Valerio Onida, ex presidente della Corte costituzionale, candidato “tecnico”; Giuliano Pisapia, avvocato già deputato di Rifondazione Comunista; Michele Sarcedoti, fisico, outsider della società civile. Read more

Bindi: “Se si vota sì all’alleanza con Fini” E subito il Pd ancora una volta si divide Perché manca profilo Democratico forte Milano, Lerner: “Io ora sto con Pisapia”

settembre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La rabbia, spiega Umberto Galimber- ti, scatta quando – di fronte ad un’espressione dell’interlocutore che non condividiamo – abbiamo paura che, ascoltandola senza reagire, possiamo perdere la nostra identità. E il Pd non ha, oggi, un’identità ben definita, e qualsiasi alleanza «con il diavolo» appare in grado, senza una posizione di partenza netta, di comportare una deviazione/devianza verso posizioni, appunto, e valori che non sono quelli che, individualmente, i Democratici avvertono come propri. Questa almeno è la percezione che sembra avere la gran parte della base (ma non solo). Che anche di fronte alla proposta “di scopo” di un’alleanza con i finiani per impedire a Berlusconi di vincere le eventuali elezioni anticipate e di mettersi, così, nella condizione di portare a termine il proprio disegno anti-costituzionale, reagisce con sdegno come se si trattasse di un possibile abbraccio mortale. Il problema dunque rimane quello che il giornale della politica italiana denuncia da mesi e che ha rievocato ancora due giorni fa: i Democratici non hanno un’idea forte da proporre al Paese, e per questo anche il loro patrimonio valoriale appare annacquato o, meglio, non appare. Un (intero) Pd che avesse un carattere proprio non avrebbe difficoltà ad accettare un’alleanza con il diavolo (posto che quel Pd non ne avrebbe probabilmente bisogno), perché ne misurerebbe il valore funzionale e non dovrebbe temere di perdere la propria identità. Una mancanza di idee che, nonostante il fermento, sembra scontarsi anche a Milano, dove le prime candidature alle primarie sono in assoluta continuità con il corso recente, e non sembrano in grado di offrire quel cambio di prospettiva che appare necessario, ai Democratici, per conquistare una città ormai da vent’anni governata dal centrodestra – nonostante i risultati discutibili dell’ultima amministrazione Moratti. Ci parla comunque delle due candidature “principali”, e fa il suo endorsement, il conduttore de L’Infedele. Read more

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