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Ritorno di Ferrara in tv è una buona cosa Purché faccia Ferrara e non il neo-Minzo Silvio ha il merito d’aver rotto egemonia Solo che l’ha sostituita con l’incultura… Sì a un confronto più libero (purché tale)

marzo 9, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Se la sinistra italiana ha smesso di pensare solo alla protezione e alla conservazione – anche se rimangono sacche di resistenza – il merito è del presidente del Consiglio. Che l’ha costretta a fare i conti con l’impopolarità delle proprie tesi ormai vetuste – sarebbe un errore pensare che il predominio di Berlusconi sia figlio solo dello strapotere televisivo; è comunicazione, ma nel senso di «connessione sentimentale» con un popolo di cui, pure, il Cavaliere ha cambiato anche qualche sinapsi “affettiva”, per usare/”proseguire” una/la metafora – e, di fatto, ha gettato i semi per la (ri)nascita di un centrosinistra che, come all’alba del boom economico, sia in grado – perché finalmente liberato dalle proprie ipoteche culturali – di assumersi la responsabilità di salvare e rifare grande – in un unico tempo – questo Paese. Ma deve andare fino in fondo. Che non significa fare la destra. Ma comprendere che oggi non c’è più nulla da conservare e “difendere” bensì bisogna ricreare ricchezza – economica, sociale, culturale – possibilmente non per redistribuirla, ma “distribuendo” il coinvolgimento in/di tutto il Paese. E’ bene che sia finita l’egemonia culturale di una sinistra “ricottara”, per dirla con (la «ricotta» di) Pasolini, l’importante è che questa sia ora (ri)sostituita da un dibattito pubblico e culturale libero, ma, come insegnava Monicelli, all’insegna dell’onestà e della responsabilità (lui diceva: «dell’uguaglianza») o la libertà sarà (è, oggi) solo una chimera, e costituisce in realtà un’altra forma di egemonia o di schiavitù. Un dibattito al quale, con (appunto) onestà e responsabilità – o anche “solo” con la forza della sua intelligenza e della sua cultura – può dare un contributo fondamentale il direttore del Foglio, a patto che scelga di aderire alla (nuova) causa (Risorgimentale) della costruzione del futuro dell’Italia e non soltanto a quella propagandistica del Cavaliere. Ferrara è uno dei maggiori intellettuali italiani. Ed è un riflesso condizionato della sinistra conservatrice indignarsi per il suo ritorno in tivù. Tutte le persone libere lo aspettano con entusiasmo. A condizione che lui, come (quasi) sempre, si confermi uno di loro. Read more

L’editoriale. Che ce ne facciamo di Ferrara che fa Sallusti? Salvatori

febbraio 22, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nelle ultime settimane abbiamo assistito al ritorno in trincea – a fianco del “Cav.” – dell’Elefantino, già nei giorni della battaglia antiabortista disposto a rinunciare al proprio ruolo di intellettuale di riferimento del centrodestra per indossare l’elmetto di giocatore in campo. Ma quanto perde la nostra politica per la scelta “interventista” di Ferrara? di PIETRO SALVATORI Read more

***L’editoriale***
E’ TEMPO DI TORNARE AL VOTO
di LUIGI CRESPI

febbraio 15, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché tutti sono nei guai: lo è Berlusconi, Fini fatica a trasformare la sua creatura in una vera macchina democratica (per non ripetere gli errori del Cavaliere), il terzo polo non decolla, il Pd – nonostante la buona volontà – non ha una linea (perché la strategia non è la linea politica, è la strategia), Vendola svolge narrazioni senza entrare nel merito. E così il governo fatica a governare, l’alternativa non si forma all’orizzonte. La soluzione non è, naturalmente (o forse sì, comunque), un grande (?) circo elettorale con gli stessi protagonisti di oggi. Ma una grande (!) elezione democratica (demilitarizzata) in cui i candidati siano scelti – ovunque, territorialmente e politicamente – con le primarie, e si creino le condizioni “di indirizzo” perché possa farcela una nuova leva di giovani (tra cui molte donne) che scendano in campo rompendo in nuce con la vecchia politica e occupandosi solo di contenuti, assumendosi la responsabilità della proposta. Vale per i collegi (ovviamente da ricreare, a livello legislativo o almeno nella proiezione delle organizzazioni dei partiti) come per le guide nazionali, che devono essere scelte liberamente tra proposte concrete per la costruzione del futuro dell’Italia. Utopia? Nell’immediato, forse. Ma è ciò che serve al nostro Paese. Ciascuna parte si assuma la responsabilità di muoversi in questa direzione. E l’Italia si salverà e potrà tornare grande. Ma non è più tempo di aspettare. Chi ce la fa, cominci a farsi avanti. Crespi, sulla settimana trascorsa passando in rassegna la quale non si può che giungere a questa conclusione: è ora di tornare alle urne. Ecco perché. di LUIGI CRESPI Read more

***Il Commento***
ORA CI PENSA BOSSI A DISARCIONARLO
di GAD LERNER

luglio 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, dopo aver trattato la notizia del definitivo ‘divorzio’ di casa Pdl, vi propone ora questo primo commento del grande giornalista Gad Lerner. Deferire ai probiviri della corrente finiana no sarà stata la cura del male minore per il ‘Napoleone declinante’? Secondo il conduttore de ‘l’Infedele’ la vera minaccia alla leadership di Berlusconi è rappresentata dall’alleato leghista. Che l’attacco finale gli venga sferrato dal Senatùr?   Read more

‘Laboratorio Puglia’ diventa fucina del Pd il Politico.it risponde a Europa (e Il Foglio)

febbraio 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Domenica 24 gennaio. Mentre a Bari e nelle altre città della Puglia i gazebo del Partito Democratico erano invasi dagli elettori di centrosinistra che – avremmo saputo la sera – stavano reincoronando Vendola loro candidato alla presidenza della Regione, il giornale della politica italiana scriveva che l’apparente big bang che aveva colpito i Democratici e i loro alleati in quelle giornate ingarbugliate poteva essere invece il segno della vera nascita (in fieri) del Pd. Quel corrispettivo italiano del Partito Democratico americano, partito in ultima analisi di tutti i riformisti, che era lo stesso Ulivo ma che ha continuato ad essere anche il Pd fino all’ultimo congresso. Il giornale del “nostro” Menichini e quello diretto da Giuliano Ferrara raccontano, più tardi, le settimane successive, la stessa storia. Noi, intanto, rivendichiamo la nostra primogenitura, che conferma una volta di più la lungimiranza e la lucidità di analisi di questo giornale. E poi, inevitabilmente, rilanciamo. Così. Read more

Settegiorni. Tremonti, Scalfari, De Bortoli e il Tg2 di Mario Adinolfi

ottobre 13, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Il «siluro» de “il Giornale” che stamattina svela una lettera compromissoria, rispetto all’integrità berlusconiana, del ministro Tremonti rivelandone le ambizioni di successione, apre la rubrica di oggi di Adinolfi. E’ un momento di grande tensione per il nostro Paese. Lo dimostra anche il confronto-scontro a distanza tra il fondatore di “Repubblica” e il direttore del “Corriere”, che giustifica agli occhi del premier la linea del proprio giornale prendendo le distanze dagli attacchi «faziosi» che si capisce attribuisca, tra gli altri, alla stessa “Repubblica”. Scalfari risponde segnalando che la deriva che sta prendendo la democrazia italiana è tale e grave, e i giornali italiani dovrebbero avere il coraggio di quelli esteri nel denunciarla. Su questo punti due e tre. Poi tuttodalema: l’intervista «simpatizzante» di Diego Bianchi, i sostegni da destra a Bersani-D’Alema, le domande che «avrei fatto» all’ex presidente del Consiglio al posto di Zoro e, infine, un duro affondo all’ex segretario del Pds. Buona lettura. Read more

***L’opinione delle grandi firme***
VISCO, FERRARA, POLANSKI E LA SCOMMESSA
di MARIO ADINOLFI

settembre 28, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Prima puntata settimanale del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. Una delle rubriche più amate dai nostri lettori. Oggi Adinolfi ci svela i contenuti di un colloquio con il redivivo (forse ingiustamente “costretto” a questo) Vincenzo Visco, gli ultimi dati dalle assise Democratiche, ci racconta di una spettacolare puntata del programma di Pannella su RadioRadicale, la radio della politica italiana, il nostro alter ego radiofonico, con Ferrara e, ovviamente, il direttore Bordin. E poi le vicissitudini di Roman Polanski, il regista oggi arrestato per un reato grave compiuto trent’anni fa, una riflessione su un incidente romano, e infine, last but not least, immancabili, al sei e al sette le scommesse e, ovvia- mente, il campionato. Da non perdere. Sentiamo. Read more

La polemica. Lerner risponde a “Il Foglio” su caso Siegel di G. Lerner

maggio 21, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Leo Siegel, ex missino oggi leghi- sta, conduttore di Radio Padania, il giorno successivo ad una punta- ta de “L’Infedele” attaccò in diretta Lerner per la sua presa di posizione in favore dei rom, con espressioni molto dure (nei confronti suoi e degli stessi rom). L’ex direttore del Tg1 ha poi denunciato il leghista, “non per ottenere un risarcimento ma perchè sia stabilito un principio: certe parole non si possono usare”, perchè “istigano all’odio razziale” e possono costituire l’humus, o l’alimento di una successiva violenza. Il quotidiano di Giuliano Ferrara ha ripreso la storia. Ospitiamo la risposta di Lerner (e in coda l’articolo di Marianna Rizzini su “Il Foglio”). Sentiamo. Read more

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