Top

Ultimi paradossi populismo berlusconiano Pdl addita antidemocraticità (poteri forti) ‘Pd’ vi ri(n)corre (da sempre) per salvarsi Blair: ‘Destra/sinistra non han più senso’ Da berlusconismo esce solo con Politica Che è (“anche”) “ciò” che serve all’Italia
di GINEVRA BAFFIGO

novembre 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Politica che non è – naturalmente – né la strizzata d’occhio di Cicchitto alla base popolare; né coincide con la concezione bersaniana di un gioco di squadra che altro non è che l’àncora di salvataggio di leadership inconsistenti. Che sono costrette, perciò, a farsi sostituire. Nell’assunzione di responsabilità. Della guida. Che si declina - in primo luogo – nell’indicazione della strada. E nel sostanziamento del progetto. Oggi l’Italia non ha (?) né l’una né l’altro. E “deve” affidarsi alla dettatura della Bce. Rispetto alla quale comunque il profilo “tecnico” – e la stessa affinità culturale – di Monti è la garanzia, semmai, di una indipendenza che la nostra politica politicante autoreferenziale di oggi non è – appunto – in grado di assicurare. Ma così il Paese vivacchia. E non (se) ne esce. L’attuale classe dirigente non può sopravvivere a questo viatico concepito da Napolitano per salvarci dall’onda lunga della passività berlusconiana. Ovvero il momento in cui alzare gli occhi dallo Specchio – superare l’autoreferenzialità, che è un tutt’uno con il formalismo – non può essere calendarizzato oltre le (future) dimissioni del governo Monti – per mandato esaurito – o la fine della legislatura. E comincia con un profondo rinnovamento della classe dirigente. Rinnovamento – in questo Bersani ha ragione - aperto. A chi non (si) guarda allo specchi(ett)o (retrovisore). E alza, piuttosto, lo sguardo (all’orizzonte). La nostra vicedirettrice ci racconta ora l’ultimo giorno di Berlusconi premier.
di GINEVRA BAFFIGO Read more

SUMMIT A PALAZZO GRAZIOLI
Berlusconi e i vertici del Pdl a confronto. ‘Mini programma’ per settembre. E resta l’obiettivo di conquistare i finiani moderati

agosto 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Palazzo Grazioli la cornice. Lì si sono riuniti i vertici del Popolo della Libertà, convocati dal leader Silvio Berlusconi. Presenti, tra gli altri, il sottosegretario Gianni Letta, i capigruppo, il ministro Alfano, Niccolò Ghedini. Obiettivo è prepararsi al decisivo mese di settembre. In questa ottica, l’intenzione è quella di approntare una sorta di ‘mini programma’ da proporre ai finiani, per garantirsi la maggioranza in Parlamento. Si potrebbe anche optare per la fiducia, chiedendo una presa di posizione esplicita, per capire se è possibile portare avanti la legislatura o se è più logico chiedere il voto anticipato. Anche per questo, ovvero la delicatezza degli argomenti e l’importanza per il futuro politico del governo Berlusconi, è difficile prevedere una chiusura in tempi rapidi del vertice. Per ora, con un ottimo pezzo di Marco Maddaloni, delineiamo le prospettive possibili.

Read more

Bottom