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***Diario politico***
BUON COMPLEANNO, ITALIA
di GINEVRA BAFFIGO

marzo 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ma perché tutto questo non resti retorica è necessario ritrovare un senso della dignità che ci porti all’onestà e alla responsabilità (diffuse). E non sarà facile perché oggi i loro contrari sono iscritti nella nostra (in)cultura. Le chiavi, il giornale della politica italiana lo scrive ogni giorno, sono due: un ritrovato orgoglio nazionale e la rivoluzione culturale. Il centocinquantenario non sia un approdo (incompiuto), ma la leva per rimotivare quella passione civile e politica che può determinare il nuovo Risorgimento propedeutico al nostro nuovo Rinascimento. di GINEVRA BAFFIGO Read more

***La polemica***
I GIOVANI DEL PDL MORALISTI E GIUSTIZIALISTI
di ANNALISA CHIRICO

gennaio 24, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Le nuove leve del partito del premier in Lombardia avviano una raccolta firme per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti. Ma non si “sollevano” (in tutti i sensi) per le liste falsificate di Formigoni, grazie alle/nelle quali la Minetti è stata eletta. Il giornale della politica italiana racconta oggi il popolo del centrodestra (attuale), quello berlusconiano, che non abbandona – ? o meglio non prende le distanze – dal proprio leader nemmeno ora che la nave affonda (o che il ramo sul quale era seduto ha/è stato motosegato?). Lo fa da due prospettive completamente differenti. Una da destra e una da sinistra. Una permissivista-liberale sul fronte delle vicende “private” e una che considera tutto questo inficiante del ruolo pubblico. Attraverso i giovani e attraverso i (loro) padri (?). Comunque la si veda, si pone il tema di come un intero Popolo (appunto; della Libertà?) abbia accettato di assecondare il premier in tutti i suoi “capricci” (politici), anteponendo il suo bene alla legalità e quindi a quello del Paese, da cui solo tardivamente si è staccata la componente finiana. E in cui tutt’oggi (appunto) si verificano rari distinguo. Come nel caso dei giovani del Pdl. Che chiedono le dimissioni di Minetti. Scegliendo però la via “politicamente” (anche se non, in fondo, culturalmente) più berlusconiana: quella dell’ipocrisia. O meglio del moralismo. E del giustizialismo. Che è il contrario della legalità. Che nemmeno in questo caso viene fatta rispettare. di ANNALISA CHIRICO Read more

Presunta truffa delle firme per Formigoni fu ordita “in nome” (…) di Nicole Minetti
di CHIARA BURGIO

dicembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ovvero l’igienista dentale del premier. La stessa mandata a prendere Ruby in questura nella notte della telefonata di Palazzo Chigi. Per poterla candidare sarebbero state non inventate, ma copiate 374 firme, che sottratte alle 3868 contate in calce alla lista dell’attuale presidente rieletto di Regione Lombardia fanno un numero insufficiente a convalidare la candidatura. Come dire: Formigoni non si sarebbe potuto presentare alle elezioni. E dunque la sua vittoria potrebbe non essere “buona”. E lui rischierebbe fino a sei anni di reclusione. Ci racconta tutto la nostra Chiara Burgio. Read more

Diario politico. Ora in stato confusionale Formigoni: ‘Con tagli il federalismo salta’ Ma ora rischia di far saltare (lui) conti (?) Tremonti imperat. Ma per andare dove? Confindustria: “Manca piano di sviluppo” E il Pd non ha posizione: “Bossi dov’è?”

maggio 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Il presidente della Lombardia chiede al governo di rivedere la manovra che porrebbe una pietra tombale sulla riforma. Sia Berlusconi («Non ho ancora firmato») sia Calderoli («I tagli non riguardano i trasferimenti») rassicurano il governatore (e gli ultrà del federalismo). Ma autorevoli analisti avvertono che farla ora metterebbe a rischio la tenuta dei bilanci. Confusione nella maggioranza, dove Tremonti sembra fare il bello e il cattivo tempo, ma senza un piano complessivo nel quale la politica economica venga inserita (e da Confindustria, ripresa dai finiani, arriva infatti l’accusa che nella manovra non ci sono provvedimenti per lo sviluppo, cioè per cui si faccia solo riordino dei conti, ma nemmeno strutturalmente e senza occuparsi di rilanciare l’economia, conditio sine qua fra qualche tempo ci ritroveremo punto e a capo) e senza nemmeno (sembra) un coordinamento e una comunicazione con gli altri ministri e, appunto, con i presidenti di Regione. In questo quadro la questione su se e quanto le Regioni dovranno aumentare le tasse per autosostentarsi passa in secondo piano: dove stiamo andando? Peccato che anche dall’altra parte non se la passino meglio: i Democratici sanno solo, timidamente, insistere sull’apparente fallimento della Lega, come se tutte le teorie sull’opportunità di imparare, anche, dai leghisti si traducessero nella conclusione che per recuperare consenso bisogna contrastare le camicie verdi-e-basta. E la propria iniziativa? E la propria linea sul federalismo? Ormai dalla fine degli anni ’90, quando i leghisti camuffarono la secessione nella proposta-cavallo di battaglia della riforma federalista, inseguono. E raffazzonano soluzioni improbabili e magari anche controproducenti (per il Paese) come la riforma (elettoralistica) del titolo V della Costituzione del 2000. Il tutto nella convinzione che il federalismo sia la chiave per aprirsi le porte del Nord. Ma la gran parte dei cittadini (del nord compreso) sanno in cosa consista questa riforma? Fa davvero guadagnare così tanti consensi professarsi federalisti? In attesa che il Pd si dia una risposta o almeno maturi una posizione chiara e non più di rimessa sul tema, il racconto, all’interno, di Ginevra Baffigo. Read more

Formigoni&Errani, entrambi “fuorilegge” Che vieta terzo mandato ai “governatori” E così il Pd infrange anche il suo statuto Democratici, per voi due pesi due misure?

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, non ha parti di riferimento nella nostra politica. Così, dopo aver dato doverosamente spazio alle critiche dell’opposizione nella vicenda del decreto salva-liste del Pdl, il Politico.it vi racconta questa storia che coinvolge in un mancato rispetto di regole elettorali (che in quanto tali sono tutte egualmente importanti, oppure non sono) sia il centrodestra sia il centrosinistra, e nello specifico il Partito Democratico. Che, oltre a non rispettare le proprie norme interne, che vietano a vari livelli la reiterazione dei mandati elettivi o di nomina, infrange – in Emilia-Romagna; come il Pdl in Lombardia – la legge quadro n. 165 del 2004, che prevede il principio della non (immediata) rieleggibilità dei presidenti di Giunta regionale dopo il secondo mandato. Appena concluso da Errani e ampiamente superato (si sta concludendo il terzo stesso) da Formigoni. Ce ne parla Gaspare Serra. Read more

Corsa “matta” Pdl per approvare decreto Domani Formigoni sarà riammesso da Tar Ceccanti: “E Lega non lo voterebbe più”

marzo 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Esclusivo. Il giornale della politica italiana è in grado di svelare il motivo per cui il centrodestra ha fretta di approvare, stasera stessa, il decreto cosiddetto salva-liste, quello che riscriverà i termini per la presentazione e consentirà la riammissione del Pdl a Roma e del listino per Formigoni (e quindi del suo candidato presidente e di tutta la coalizione che da lui discende) in Lombardia. E proprio Firmigoni, come lo chiama ironicamente Pippo Civati sul suo blog, è la chiave di questa soluzione cercata in fretta e furia un venerdì sera, senza aspettare i verdetti del Tar lombardo (domani) e quello romano lunedì. Berlusconi teme infatti, paradossalmente, che domani il tribunale riamministrativo riammetta il presidente uscente, risolvendo così – fuor di decreto – il problema per la Lombardia. Della quale, solo, interessa alla Lega. Che dopo l’eventuale pronun- ciamento favorevole per Formigoni – anche alla luce della prudenza espressa in questi giorni sia da Ma- roni sia da Bossi rispetto all’ipotesi dell’interven- to legislativo – negherebbe presumibilmente il proprio appoggio ad un decreto che servisse solo a far rien- trare in corsa la lista del Pdl nel Lazio. E’ il senatore Democratico Stefano Ceccanti a rivelare (il Politico.it) Read more

Il ritratto del personaggio della settimana La forma (sostanza) di Roberto Formigoni

marzo 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il luogo in cui(/del) la nostra politica si ritrova in queste ore di attesa e anche tensione (che se non c’è, dovrebbe ragionevolmente esserci). E il Politico.it racconta il caso/caos delle liste Pdl attraverso prospettive diverse. La necessaria cronaca in tempo reale, che è la più autorevole, completa, approfondita. La politica italiana sul suo giornale. C’è la riflessione, il commento, il confronto tra le nostre grandi firme (le principali del giornalismo politico italiano) e i protagonisti stessi della nostra politica. E c’è l’approfondimento, o comunque il racconto attraverso altri punti di vista, altre sfacettature (è proprio il caso di dirlo). L’appuntamento del venerdì del nostro vicedirettore si trasforma così in un’occasione per testare la coerenza (n)e(l) rapporto con le regole del presidente, uscente, della Regione Lombardia e candidato (?) del centrodestra alla sua stessa successione (per la quale sarebbe incandidabile, visto che si profilerebbe un terzo mandato non «automaticamente» previsto dalla legge, ma la nostra politica, e nello specifico l’opposizione sembrano avere abdicato alla rivendicazione di questa norma che, peraltro, impedirebbe anche la ricandidatura di Vasco Errani, centrosinistra, in Emilia-Romagna). Formigoni, dunque, grande protagonista (per una volta – solo per questa volta – suo malgrado) di queste ore di (mancanza di) passione (politica) ritratto da Lena. Read more

DIARIO. Caos liste, un’ora da Napolitano Che non gradisce il decreto. Slitta il Cdm FOTO: Polverini saluta (la folla) romana

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il capo dello Stato frena sul dl che avrebbe dovuto riscrivere i termini per la presentazione delle liste e riaprire le porte agli esclusi. Stante anche il no deciso dell’opposizione che con Bersani chiude a qualsiasi ipotesi di condivisione: «Si prendano tutta la (loro) responsabilità». Berlusconi rinvia («Forse a domani») la riunione dei ministri per la decisione definitiva. In tarda serata mini-vertice a palazzo Chigi con Letta, Maroni, Calderoli, Scajola, Brunetta, La Russa, Matteoli, Alfano e il consigliere giuridico della presidenza del Consiglio Claudio Zucchelli. Si è conclusa così la lunga giornata di passione del Pdl, sceso in piazza con Renata Polverini (un migliaio di persone, stavolta, a piazza Farnese), e della nostra politica in attesa di conoscere l’esito di questa vicenda di cui il giornale della politica italiana vi sta raccontando momento per momento. La giornata dunque, per la penna di Finelli.
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Il dibattito. Caso/caos liste, perché sostengo il dialogo di M. Adinolfi

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La situazione evolve ora per ora. Il giornale della politica italiana alterna, come sempre, racconto e riflessione/commento/confronto in tempo reale. La linea proposta da il Politico.it – sì ad un’apertura da parte del centrosinistra per una soluzione positiva che consenta il rientro in corsa almeno di Roberto Formigoni e della sua coalizione (che, lo ricordiamo, decadrebbe con il suo candidato); no a leggi ad hoc che degradano la politica italiana – è apprezzata dai nostri lettori che ci scrivono e scrivono su Fb di condividere la necessità di una soluzione, appunto, a condizione – posta contestualmente dal nostro giornale – che si chiarisca che il centrodestra ha sbagliato e, soprattutto, ci si disponga ad un (rinnovato) rispetto delle regole e degli italiani che in questa situazione è venuto meno da una parte. Senza polemiche, naturalmente, perché l’obiettivo è tornare a percorrere insieme, tutti insieme, la strada di un grande futuro per il nostro Paese. In questi minuti si verificano due passi in avanti (in senso “fisico” e senza giudizi di merito): da un lato la Lega chiede al Pdl e a Berlusconi di incontrare il presidente della Repubblica e ascoltare la sua voce «saggia», come l’ha definita lo stesso presidente del Consiglio; dall’altro Bersani chiude – come da noi auspicato – a decreti o leggi più o meno bipartisan che diano l’idea di una politica-casta (nel senso di chiusa a riccio su se stessa) che non rispetta più le leggi che sono uguali per tutti ma per la politica più uguali (e il discorso si intreccia con quello che abbiamo fatto ieri sugli applausi a Di Girolamo al Senato). Noi aspettiamo l’evoluzione degli eventi, per aggiornarvi ampiamente, in attesa del Diario politico con cui faremo, come sempre, il punto della giornata. Ora il dirigente Democratico e grande blogger risponde a quanti, tra i lettori e tra i suoi amici del social network più diffuso, lo hanno critica- to per la (prima) apertura al centrodestra fatta l’altro ieri dalle colonne di questo giornale. Sentiamo. Read more

Bossi: “Soluzione politica”. E Berlusconi chiede “collaborazione”. Sì a buonsenso Ma poi Alemanno: “Rinviare le elezioni”

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il leader della Lega prima “cede” all’ipotesi-decreto d’urgenza/legge ad hoc, poi frena. Segno di un cambio d’umore nella maggioranza? Lo dimostre- rebbe anche la volontà del presidente del Consiglio di cercare un’intesa. Frutto anche dell’appello del giornale della politica italiana e dell’apertura di Adinolfi, che contribuiscono a stemperare il clima. Appello che, naturalmente, in questo quadro trova una ancora maggiore necessità e che il Politico.it rilancia con forza: il centrosinistra dica sì al reintegro delle liste – per lo meno quelle dei candidati governatori – lasciando poi che siano i magistrati a decidere. C’è tuttavia anche chi, nel centrodestra, propone soluzioni impensabili: come il rinvio della consultazione in Lazio e in Lombardia. Si può fare slittare un’elezione ai massimi livelli regionali per l’errore, o le mancanze di pochi dirigenti di un singolo partito? Naturalmente no. Diciamo no ad un uso proprietario delle istituzioni che tradisce ancora una volta quella mancanza di rispetto per la democrazia e i cittadini che, proprio attraverso il dia- logo, si può contribuire a disinnescare. Ci racconta le ultimissime, Francesco Carosella. Read more

Il commento. Cosa danneggia di più la democrazia? di Gad Lerner

marzo 4, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana ha prima ospitato un intervento di Mario Adinolfi che suggeriva alla propria parte di fare in modo che il Pdl nel Lazio potesse correre (e più tardi torneremo proprio con il dirigente Democratico ad approfondire); poi ha proposto la propria linea, che differisce da quella di Adinolfi in un punto: il Politico.it non crede che la soluzione politica debba passare attraverso l’approvazione, bipartisan o meno, di una nuova legge ad hoc: si tratta, per le leggi create appositamente per risolvere un problema legato ad una singola parte o persona, di un fenomeno che degrada fortemente la politica italiana. Come abbiamo scritto nell’editoriale che lanciava il Diario politico di ieri, e che trovate qui sotto, ciò che consideriamo opportuno è che il centrosinistra dia la propria disponibilità nello stesso momento in cui segnala la necessità di un comune rispetto delle regole; e lo faccia nel nome stesso del rispetto delle regole, appunto, lasciando poi che siano i magistrati a prendere – anche alla luce di questa disponibilità – la loro decisione. Premettevamo, a tutto questo, che andavano stigmatizzati il mancato rispetto delle regole da parte del centrodestra, e in secondo luogo le minacce inaccettabili con cui alcuni esponenti della maggioranza hanno cercato di estorcere quella stessa disponibilità all’opposizione o una scelta a loro favore da parte dei giudici. E’ su questi aspetti che ragiona il conduttore de “L’Infedele”. Vedete il giornale della politica italiana: libero; che significa in grado di pensare e di esprimersi senza condizionamenti né da parte della nostra politica né da parte di precostituzioni proprie in qualche senso. L’unico giornale veramente libero e al quale i propri lettori si possono affidare – criticamente – senza timore nel panorama dell’informazione in Italia. Read more

Diario politico. Il Pdl ha sbagliato (troppo) Il Pd dia il proprio placet a farli correre

marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana crede che il centrodestra abbia commesso un grave errore in tutta questa vicenda. Assentarsi nel momento della presentazione della lista del Pdl nel Lazio? No, anche perché – com’è probabile – non si è trattato di un errore. Non apporre tutti i timbri necessari nel produrre la documentazione per la presentazione delle liste? E’ un errore ma formale. No. Il punto è che il centrodestra ha sbagliato a considerare le regole, e la democrazia, e con la democrazia i cittadini del nostro Paese – e nello specifico, ora ci veniamo, della Lombardia – qualcosa che non meritasse un rispetto profondo. Le firme delle persone morte con cui il Pdl lombardo ha raggiunto la soglia necessaria a consentire a Roberto Formigoni di presentare la propria lista, scoperte e smascherate, sono un profondo insulto nei confronti dell’intelligenza e dell’onestà dei cittadini italiani in Lombardia. A questo si aggiunge che le minacce, avanzate con tutta evidenza a scopo “estorsivo” – per ottenere da chicchessia la disponibilità a concorrere affinché il Pdl, e Formigoni, potessero rientrare in corsa nei rispettivi territori – di ritorsioni anti-democratiche nel caso in cui le regole vengano fatte rispettare, così come è dovuto e necessario, costituiscono un’offesa bruciante al bene condiviso da tutti noi: dal centrodestra per primo, che è al governo e sta usufruendo come nessun’altra parte politica nel nostro Paese della libertà e della “reciprocità” del gioco democratico, del sistema democratico nel quale viviamo, e che ci consente quella porzione di benessere – materiale e immateriale – di cui ancora godiamo. Dunque il centrodestra ha sbagliato profondamente. Ed è necessario un cambio di direzione. A cominciare ovviamente dai vertici assoluti (o attraverso il loro naturale, ormai prossimo avvicendamento). E lo dobbiamo auspicare tutti – tutti – E tuttavia per quanto e per come Formigoni da un lato, e il Pdl nella provincia di Roma dall’altro rappresentano una parte importante del Paese (ma non certo in questo modo insultante: gli stessi elettori pidiellini, molti di loro si sono ribellati in queste ore di fronte al comportamento dei loro dirigenti), il giornale della politica italiana chiede al Pd, all’idv e al resto dell’altra metà della nostra politica un atto di generosità e di estrema responsabilità a stretto sistema con la richiesta, per nulla polemica, di quel cambio di direzione (futuro) a cui il centrodestra deve dedicarsi. Per il bene di tutti. Chiediamo cioè al centrosinistra di riconoscere – per quello che può dipendere dalla nostra politica – la possibilità che, nell’assoluto rispetto delle regole e anzi in nome di un ritorno ad una condivisione assoluta nel loro rispetto, e senza ricorrere a quel pasticciaccio brutto di leggi ad hoc a cui abbiamo troppe volte assistito in questi mesi, che degradano totalmente la politica italiana, Formigoni da una parte e la lista del Pdl nel Lazio possano essere riammesse in corsa. Non perché sia giusto per le “scelte” che hanno fatto, non per le minacce inaccettabili che sono venute da alcuni (isolati) esponenti di quella parte, non in nome di una sovranità assoluta (del consenso), ma per un (miglior) futuro del nostro – comune e unico, e se vorremo straordinario – Paese. Ora il racconto di Finelli. Read more

Il centrodestra travolto dai propri ‘errori’ Formigoni e il Pdl romano fuori dai giochi Estremo La Russa: “Siamo pronti a tutto”

marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il presidente uscente, il cui listino era stato escluso perché tra le firme figuravano quelle di persone defunte, non potrà correre per la riconferma. Salvo una diversa decisione del Tar, al quale la maggioranza ricorrerà. Stessa sorte per il partito del premier in provincia di Roma. Appuntamento con il Diario di stasera per il racconto della giornata e tutti gli approfondimenti. Intanto stiamo sulle parole del ministro della Difesa, che ieri a Lineanotte è andato giù duro minacciando reazioni inconsulte (antidemocratiche?) nel caso in cui si fosse verificato proprio lo scenario che ora si materializza. Poi La Russa ha fatto marcia indietro, spiegando che si riferiva ad «ulteriori ricorsi». Il giornale della politica italiana aveva raccontato per primo la “tendenza” alla drammatizzazione del centrodestra segnalandovi i toni, simili, usati da Paolo Liguori nella stessa trasmissione della notte di Raitre. Il servizio di Dario Ballini. Read more

Regionali, Polverini rischia l’esclusione Bocciati lista e listino. Trovare soluzione FOTO: C’è chi minaccia effetti dirompenti

marzo 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è un giornale libero, aperto e sopra le parti. E i nostri lettori lo sanno bene. Come scrisse, però, uno dei nostri più affezionati, Mario, in un commento ad un pezzo di qualche mese fa ciò non significa non prendere posizione, ma solo non averne una precostituita. Ieri il Politico.it ha ospitato l’editoriale di Adinolfi che trovate sotto, con cui il dirigente Democratico invitava la sua parte a dare il proprio contributo affinché la lista del Pdl venisse accolta. E tutt’ora auspichiamo che (specie) al rischio che possano saltare le candidature di Polverini, appunto, e Formigoni venga data una risposta, seria, rispettosa delle regole, condivisa. Ma proprio per la stessa ragione – il rispetto profondo e anche sostanziale, come dice il presidente del Senato Schifani, della democrazia – il giornale della politica italiana non può non stigmatizzare i toni usati in queste ore da alcuni esponenti del centrodestra: ieri sera a Lineanotte Paolo Liguori arrivava addirittura a prefigurare, paventare (e minacciare?) rischi per la tenuta stessa della democrazia, non per il fatto in sé dell’eventuale esclusione di candidati del centrodestra ma per le reazioni che una parte del Paese, evidentemente guidata dalla sua rappresentanza politica, avrebbe potuto avere. Cicchitto parla, un gradino sotto, di complotto da parte delle istituzioni di garanzia. Nel 1994, scriveva Giovanni Fasanella su il Politico.it, la destra italiana era pronta ad un colpo di Stato qualora le elezioni politiche fossero state vinte dai post-comunisti di Occhetto. Per quanto ovviamente qualsiasi soluzione di questo tipo sia completamente deprecabile, in quel periodo storico e di fronte ad una prospettiva che poteva non dare, per alcuni, garanzie assolute a sua volta di democraticità una preoccupazione era comprensibile e magari anche condivisibile. Ma oggi non c’è nulla di tutto questo: dei dirigenti del Pdl, dunque non di un altro partito, hanno commesso (una serie di) errori oppure hanno voluto affossare una candidata non amata dalla parte non di rito finiano del centrodestra. Vogliamo – ci e vi chiediamo – mettere in discussione tutto, il bene – di tutti – della democrazia e per di più per una mancanza non di altri ma, addirittura, propria? Stefano Catone ci rac- conta cosa sta avvenendo intorno alle liste del Pdl. Read more

Legge elettorale, Fini: “Sì al Mattarellum” E NOI? il Politico.it è pronto a sostenerlo Ma nel Pdl si punta su status quo (FOTO)

febbraio 22, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il bipolarismo è morto? E, comun- que, verso quale prospettiva ten- dono le forze oggi in campo e i loro leader? Seconda puntata dell’inchiesta del giornale della politica italiana sulla (possibile) evoluzione della nostra politica. Ovvero, Terza Repubblica. (Prima e) dopo Berlusconi. Pietro Salvatori ci racconta oggi dell’aria che tira a destra. Dove le ragioni che portarono al concepimento del cosiddetto Porcellum di Calderoli permangono, con qualche distinguo. Quagliariello è incaricato di ragionarci su con il Pd la cui attuale maggioranza spinge – con e per l’Udc – per il proporzionale alla tedesca. «Bipolarismo sì bipartitismo no», dicono al Nazareno, ma la verità è che i dalemiani divergono decisamente dalla prosecuzione del percorso degli ultimi quindici anni. In questo quadro, il presidente della Camera rigioca la carta del sistema che meglio di tutti, probabilmente, garantisce l’equilibrio tra il riconoscimento delle nostre peculiarità (politiche e culturali) e la doverosa, diremmo, necessità della semplificazione (favorita dall’attuale conformazione) e della governabilità, mettendo a sistema (appunto) maggioritario e proporzionale. Il giornale della politica italiana sostiene questa linea. In attesa di sviluppi, eccocosa si muove a destra. Read more

Lo strano silenzio (dagli Usa) di Fini nelle ore di legittimo impedimento. Retroscena

febbraio 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sì, si è lasciato strappare il “colloquio” con cui alcuni quotidiani sono usciti dopo la sua visita istituzionale negli States, ma anche in quel caso la prudenza del presidente della Camera è stata grande, quasi che non volesse alzare troppo la voce e farsi sentire. Prima e dopo, appunto, il vuoto. Una netta inversione di tendenza da parte di Fini che ci aveva abituato ad un forte interventismo, ben oltre i “limiti” del suo ruolo istituzionale. Qualcuno nota la coincidenza con l’approvazione del provvedimento che allontana Berlusconi (e i ministri) dai tribunali per i prossimi 18 mesi, ma queste sono anche le ore della predisposizione delle liste per le Regionali. Che, in ogni caso, come vi abbiamo raccontato rappresenteranno la linea di confine tra un prima e dopo che potrebbero vedere cambiamenti radicali, nei rapporti tra l’ex leader di An e Berlusconi, e dunque nel Pdl. Ce ne parla il nostro Pietro Salvatori. Read more

Lega candida figlio di Bossi. Pluribocciato pluripremiato. Ma Formigoni: “Familismo”

febbraio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non è qualunquismo temere che tra intenzioni dichiarate e azioni possa passare un mare (magnum), che i predicatori di ieri divengano, una volta acquisita una posizione di potere, dei peccatori. Il partito del Senatùr è da sempre il paladino (più o meno autentico, è la questione da dirimere) di una corretta interpretazione del ruolo pubblico che spetta a partiti, appunto, e ad eletti. Una delle accuse rivolte storicamente a «Roma ladrona» è proprio quella del cosiddetto «magna magna». Che confina con la questione della meritocrazia nel nostro Paese e dei potentati familiari. Oggi, però, proprio la Lega sceglie di candidare Renzo, già definito affettuosamente dal padre «una trota», a consigliere regionale in un seggio (apparentemente) “blindato” in quanto feudo leghista. Renzo che ha già un incarico di assistente dell’ex ministro Francesco Speroni a Strasburgo e un altro nell’osservatorio sul sistema fieristico lombardo. E che non è esattamente un esempio di merito: fermato in più occasioni alla soglia della maturità (scolastica), il nostro Gad Lerner si chiedeva, giorni fa, se non fosse più il caso di farlo studiare. Il giornale della politica italiana, senza esprimere giudizi, che lasciamo a voi, cari lettori, vi racconta questa storia. Con le ultimissime: il presidente uscente della Lombardia deve fare i conti con altre candidature “eccellenti”: geometri di fiducia, massaggiatori del Milan e miss Muretto… Ma sentiamo, nel servizio di Dario Ballini. Read more

***L’editoriale***
VOGLIA DI CAMBIAMENTO
di ALDO TORCHIARO

gennaio 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il luogo privilegiato del dibattito pubblico della nostra politica. E’ su il Politico.it che, oltre ai protagonisti stessi della politica italiana, le maggiori firme del giornalismo politico del nostro Paese si alternano nel porre temi al centro del confronto, svolgere analisi, in molti casi anticipare ciò che potrà accadere. Questo giornale ha lo sguardo rivolto al futuro. Ed è in chiave prospettica il pezzo di oggi del volto di Red e grande firma di E Polis e de il Politico.it, che a partire dal rapporto Eurispes presentato stamane sul legame tra cittadini e politica, che rivela come gli italiani desiderino una classe dirigente nuova, ci segnala come anche nella nostra politica stessa, forse per assimilazione (o per istinto di sopravvivenza), emer- ga una tensione al cambiamento, a rivoluzionare l’attuale assetto del sistema dei partiti. Ecco come. Read more

Regionali 2010, analisi Crespi Ricerche /4 Lombardia, ombra inchieste su Formigoni

dicembre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Governa da 15 anni la regione ed è in netto vantaggio anche a questo giro sul candidato del centrosinistra Penati, che pure va molto meglio della coalizione che lo sostiene. L’unica incognita riguarda la tenuta a fronte degli assalti della magistratura. Ma il divario sugli avversari sembra davvero troppo grande perchè checchessia lo possa colmare.            di LUIGI CRESPI Read more

Diario politico. (Ri)ecco cosa pensa Fini: ‘Silvio confonde consenso con immunità’

dicembre 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il presidente della Camera registrato a sua insaputa mentre chiacchiera con un suo amico procuratore (il video da oggi su PoliticoTv, a destra). Dice ciò che aveva (o avrebbe) già detto in pubblico: «Il presidente del Consiglio si sente un monarca. Io gliel’ho detto, statte quieto, ricordati quello a cui hanno tagliato la testa». La vera notizia è che ora si sa che queste cose Fini le pensa davvero. Insorge il Pdl: «Chiarisca se sull’idea che sia in atto un tentativo di fare cadere il Governo continua ad essere d’accordo con noi». Berlusconi: «Così non si può andare avanti». E c’è chi ora parla di resa dei conti sempre più vicina. Effetto possibile: le elezioni anticipate, con la maggioranza smembrata nella sua componente finiana. Vi terremo aggiornati. Il giorno orribile del centrodestra prosegue con la Finanziaria: in commissione Bilancio, alla Camera, ben 12 emendamenti di maggioranza su 14 vengono respinti. Più controversa la vicenda dell’avviso di garanzia recapitato a Roberto Formigoni: lo stesso pm titolare dell’inchiesta, che riguarda l’inquinamento ambientale, mette le mani avanti. Noi comunque vi raccontiamo l’annuncio dato dallo stesso presidente della Regione Lombardia.     Read more

Diario politico. Bossi: “Alla Lega Veneto e Piemonte”. Raitre, la sostituzione Ruffini

novembre 7, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il Senatùr rivendica la presidenza delle due regioni, mentre in Lombardia sì alla conferma di Formigoni «con un vice leghista». Gasparri: «A loro al massimo un Governatore». E’ il giorno dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, e Bersani viene ufficialmente proclamato nuovo segretario: «Si riparta dal lavoro». Letta vice, Bindi presidente. Ma il fatto che più di tutti scuote la politica italiana è il passaggio dalle intenzioni ai fatti da parte della maggioranza riguardo all’avvicendamento sulla poltrona di direttore della terza rete: «Ruffini ha lavorato troppo bene», dicono in coro Floris, Dandini e Lucarelli, tre dei volti-simbolo della stagione del direttore uscente, dopo che si diffonde la notizia che il dg Masi ha avvertito Ruffini che verrà sostituito al prossimo Cda Rai, mercoledì. Il racconto. Read more

Verso le Regionali. I sondaggi di Crespi/1 E oggi partiamo con Lombardia e Veneto

ottobre 27, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana diventa un grande centro di osservazione (preventiva) sulle elezioni dei Governatori e dei consigli regionali del prossimo marzo che avranno un enorme rilievo politico nazionale, al punto che secondo il nostro Mario Adinolfi saranno delle vere e proprie «elezioni politiche anticipate». Di qui ai prossimi giorni il Politico.it vi propone intenzioni di voto, valutazioni di alleanze e scenari, il tutto presentato ogni volta dal grande Luigi Crespi in persona. Per cominciare le due grandi regioni del nord, con in Lombardia Formigoni o Castelli probabili vincitori senza troppa suspance; in Veneto, al contrario, tutto è ancora da vedere. Le tabelle di Crespi potrebbero costuituire elemento determinante nelle decisioni che in particolare Berlusconi e il Popolo della Libertà sono chiamati a prendere. E il giornale della politica italiana ve le propone in esclusiva. Buona pre-visione. E domani Calabria e Lazio. Read more

Bersani accolto così. Da sinistra: “Ora la nuova coalizione”. E da destra: “Dialogo”

ottobre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Le reazioni di avversari e possibili alleati all’avvento dell’era dell’ex ministro per lo Sviluppo economico. C’è chi chiede la ricostituzione del centrosinistra, chi invoca un’opposizione più pacata e dialogante. Tutti, comunque, riconoscono il valore del nuovo segreta- rio Democratico. Il servizio di Francesco Carosella. Read more

La nuova Alitalia sceglie Fiumicino su Malpensa si ricompatta il nord

maggio 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La decisione, annunciata ufficial- mente ieri, di fare dell’aeroporto romano l’hub della compagnia riaccende le polemiche già esplose in campagna elettorale, quando dal Governo era giunta rassicurazione che Alitalia non avrebbe lasciato, invece, lo scalo varesino. Lo ricorda la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, mentre il presidente della Provincia di Milano Penati, ricandidato dai Democratici, si scaglia contro il sindaco di Milano Moratti. Tutti comunque protestano per la decisione. Formigoni: “Colaninno si tolga dalla testa di mantenere il monopolio su Malpensa”. Il ministro per i trasporti Matteoli: “Pensare che si voglia penalizzarla è una sciocchezza”. Il servizio, di Marco Fattorini. Read more

Proposta Pdl a Roma: cimitero per feti. In Lombardia già c’è. La storia

marzo 16, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un consigliere del XX municipio, Petrelli, ha presentato un ordine del giorno (approvato) con cui chiede al Comune di riservare un’area dei cimiteri ai “bambini non nati”. Ad Agrigento il primo “caso”.  La Giunta Formigoni ha invece stabilito che i feti (e gli embrioni) devono necessariamente essere sepolti. Questa è la storia di come una parte della politica italiana ha scelto di “dire la sua” su questo delicatis- simo tema. di Luna DE BARTOLO Read more

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