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***Diario politico***
IL PARLAMENTO VA IN VACANZA FINO AL 14
di GINEVRA BAFFIGO

dicembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Sì, avete capito bene: fino al giorno della (s)fiducia la Camera resterà chiusa. Motivo? Evitare agguati (era già pronta la mozione contro il ministro Bondi) e poter tessere tranquillamente la tela delle tattiche di palazzo per (non) far cadere il governo. La nostra politica (del tutto) autoreferenziale di oggi batte un altro colpo. Intanto il Paese va alla deriva. Ci siamo stancati. Se (non) vi importa (solo di voi), lasciate posto a qualcuno che abbia a cuore la nazione. Il racconto, all’interno, della nostra vicedirettrice. Read more

a) – Nostra destra conosca (lei per prima) la rivoluzione liberale (che può regalarci) La propaganda (tv) non responsabile (?)

novembre 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il primo dei due episodi è affidato al racconto di Giulia. Fitto che a Ballarò – dopo la telefonata del premier – non si comporta più nello stile (che, come le parole con il pensiero, è sostanza) richiesto dal suo ruolo pubblico (quello di uomo politico e, tanto più, di ministro). Ecco in che senso. di GIULIA INNOCENZI Read more

Diario politico. Sviluppo economico (di?) Si comincia discutere mozione di sfiducia Allora Silvio nomina Romani neo-ministro Così il conflitto di interessi è una guerra La sensazione che non ci creda nessuno Se è così meglio presidente lasci subito

ottobre 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. 154 giorni di attesa, e la montagna partorisce il topolino. Il nuovo ministro per lo Sviluppo economico è l’ex sottosegretario con delega alle Comunicazioni, ex dirigente delle collegate Fininvest/Mediaset e uomo di fiducia del premier per la televisione. La scelta prediletta da Berlusconi, ma per assicurarsi che nessuno metta le mani (anzi) nel suo vaso di marmellata. Una scelta che da questo punto di vista è esplosiva: il conflitto di interessi prodotto dal (lungo) interim di Silvio è confermato per delega. Ma è assolutamente di basso profilo per ciò che riguarda il ruolo strategico del dicastero per il Paese. E la ragione per cui si è arrivati ad una conclusione di questo tipo è duplice: da un lato Berlusconi tenta da mesi di individuare un candidato di peso, salvo ricevere una serie di no (da Montezemolo a Marcegaglia passando per Luisa Todini). E questo dimostra che la responsabilità è una bandiera facile da declamare ma meno facile da impugnare ed agitare. Ma anche che la co-responsabilità in un’impresa a rischio chiusura è un fardello che nessuno si vuole caricare. Dall’altro la fragilità della maggioranza è quella che ormai conosciamo e di fronte alla prospettiva di un voto di sfiducia all’interim tenuto finora, per il quale era cominciata proprio ieri la discussione in aula, Berlusconi ha preferito non far rischiare il governo. Se la linea è questa, se non c’è – per ragioni interne e “ambientali” – la possibilità di rilanciare, come il giornale della politica italiana incalza il presidente del Consiglio a cercare di fare – anche proprio per risolvere i propri, problemi – allora la stabilità e la prosecuzione della legislatura diventano un disvalore ed è molto meglio che Silvio rassegni le dimissioni e si torni – magari dopo avere cambiato la legge elettorale – alle urne. Il racconto della giornata, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

Diario. Ma alle 3.30 (non) piangevano (?) Prima gli aquilani usati per fare pubblicità Poi (subito?) abbandonati al loro destino Oltre al danno ora la beffa dei manganelli (Oggi) la rabbia e indignazione nel Paese

luglio 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Testa e cuore (rotto). Logica ed emotività (al contrario). Nelle ore degli scontri, la lucidità del giornale della politica italiana che indica la chiave di lettura “politica” delle manganellate della polizia: questo è un governo (o, meglio, un presidente del Consiglio) che non accetta il dissenso; e ha già cominciato ad usare (un po’) la forza per fermarlo. A fine giornata le valutazioni “politiche” lasciano il posto a quelle politiche: gli aquilani, già “feriti” (per usare un eufemismo) dal terremoto, illusi dal presidente Berlusconi, strumentalizzati nella loro tragedia, sia in funzione dell’immagine sia in chiave affaristica (le new town), lasciati poi a marcire (in molti casi) nelle loro roulotte, nelle tende, in case isolate dal mondo destinate ad un futuro degrado (della città), in case (o alberghi) lontani centinaia di km dalle loro radici, infine dimenticati, e ora anche percossi. Una “realtà” (?) che rappresenta una ferita al Paese tutto. Oggi siamo tutti aquilani, scrivono gli (altri) italiani su Fb. Il solo a non esserlo è (questo) Palazzo. Una (parte della) nostra politica italiana autoreferenziale e, inevitabilmente, da un certo momento in poi anche cinica. Non sappiamo dire se e chi alle 3.30 di quella notte del 6 aprile 2009 stesse ridendo. Di certo, da oggi sappiamo che c’era qualcuno che (non) piangeva. Il racconto (del resto) della giornata, all’interno, è di Ginevra Baffigo.             Read more

Diario politico. Le (nuove) strumentalità Brancher neo-ministro per il Federalismo E ora è coperto da legittimo impedimento Libertà d’impresa, mani su Costituzione Ma si può assicurare senza toccare Carta Quando al lavoro soltanto per il Paese?

giugno 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Ancora scelte controverse per il governo, che conferma di non “amare” onestà e responsabilità. Il trait d’union – con Tremonti – tra Berlusconi e la Lega nominato alla guida di un nuovo dicastero: moltiplicazione degli incarichi e più spese. Quando la riforma in senso federalista dello Stato è già ben presidiata da Bossi ministro, appunto, per le Riforme oltre che da Calderoli e dal ministro per gli Affari regionali Fitto. E Brancher ha problemi giudiziari, che il nuovo incarico gli consente di aggirare almeno finché rimarrà in carica. L’esecutivo poi tira dritto sulla concessione di maggiore libertà di intrapresa. Raccogliendo il plauso indiretto di Mario Draghi, che insiste sulla necessità. Ma per consentire l’autocertificazione è sufficiente una legge ordinaria, mentre il governo continua a non escludere una legge costituzionale. Un modo come un altro per (cominciare a) mettere le mani sulla Carta (?). Il racconto, all’interno, di Finelli. Read more

Sondaggi, osservatorio Crespi di giugno Carfagna nuova “regina” dei ministri FOTO: Nel nostro Paese funziona così Berlusconi inverte il trend negativo

giugno 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Il ministro per le Pari opportunità, prima per preferenze alle Regionali in Campania (dove, come previsto, ha poi rinunciato al proprio scranno), da oggi è anche il membro dell’esecutivo più amato dagli italiani. Raggiunge Tremonti e Brunetta, e scalza Maroni, penalizzato dalla propria decisione di non partecipare alla parata del 2 giugno. La scelta della foto è (anche) il nostro commento. In compenso il Paese non cede alla demagogia: anche Calderoli, con il suo uno-due della proposta per la riduzione (molto simbolica) degli stipendi dei parlamentari e della richiesta agli azzurri in Sudafrica di rinunciare agli eventuali premi per la vittoria (che Cannavaro e compagni scelgono, di tutta risposta, di destinare – nel caso – alla Fondazione per il 150° anniversario della nostra Unità), perde due punti e scende. Tendenze opposte (si fa per dire) per il presidente del Consiglio (ma si attende il contraccolpo per l’approvazione del ddl intercettazioni) e per i due maggiori partiti: Pd e Pdl tornano a guadagnare. I Democratici sottraggono qualcosa ad Idv che crolla, probabilmente, scrive Crespi, come sempre ci illustra in prima persona i dati (con le tabelle, all’interno), per il caso sollevato dal Corriere intorno alla moralità dell’ex ministro. Read more

Diario. Il governo vs. tutti (gli enti locali) Il nucleare imposto. Bologna, rinvio voto

febbraio 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Giornata caratterizzata dal Cdm. Che (non) assume due decisioni su tutte: impugna le leggi regionali di Campania, Puglia e Basilicata contro la costruzione di centrali sul loro territorio, portandole alla Corte costituzionale (insorgono le associazioni ambientaliste e i governatori promettono battaglia); non (e da qui il non) accorpa le elezioni comunali anticipate nel capoluogo emiliano alle Regionali di fine marzo, “minacciando” addirittura un rinvio al 2011. Bersani: «Vergogna». Ma è stato anche il giorno dell’approvazione definitiva della riforma della scuola. Sentiamo cos’ha detto Berlusconi e richiamiamo di cosa si tratta. Infine, la Cir di De Benedetti chiede un risarcimento anche per la corruzione del giudice Metta alla base, secondo la tesi degli avvocati, della sentenza sfavorevole sul lodo Mondadori, oltre a quello per la perdita di chance ovviamente da Fininvest. Il racconto.               Read more

D’Alema scarica Vendola e l’assemblea si svuota. Ma la vera partita riguarda acqua

novembre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Puglia, tornano le manovre del leader Maximo. Orfano della poltrona di mister Pesc, l’ex segretario del Pds si getta a capofitto nel «cortile di casa nostra», come ama chiamarlo lui stesso. Stavolta l’obiettivo è affossare la ricandidatura del Governatore uscente, sgradito all’Udc – l’alleanza con il quale è il must dalemiano a questo giro, per le Regionali ma soprattutto in chiave nazionale – e sostituirla con quella del più ecumenico Emiliano. E, soprattutto, potere procedere con il progetto di privatizzazione dell’acquedotto pugliese che lui stesso aveva avviato da presidente del Consiglio nel 2000, e che la Giunta Vendola osteggia senza sconti. Il quadro si complica (ma quanto importa?) per le dichiarazioni di appoggio al leader di Sinistra e libertà da parte dello stesso Emiliano, al punto che il sindaco di Bari si era reso disponibile a fargli da coordinatore della campagna elettorale, e anche per una vecchia assicurazione a Vendola da parte di Bersani, che però ha le mani legate. Ciò che conta, a maggior ragione in Puglia, si sa, è ciò che pensa Massimo D’Alema. Il servizio di Carosella. Read more

Sondaggio di Crespi, ora giù Berlusconi Partito Democratico (più Pannella) al 30%

novembre 5, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Rilevamento di novembre sul giornale della politica italiana. Per la prima volta dopo cinque mesi il presidente del Consiglio e l’esecutivo perdono consensi: pochi punti di fiducia, ma il trend è invertito. Ci presenta i dati come sempre il grande sondaggista in persona, che individua tre ragioni: le liti dentro il Governo intorno alla figura di Tremonti; le voci di riforma della giustizia legata alle vicende personali del premier; l’assenza di strategia per fronteggiare l’onda lunga della crisi economica, ovvero gli effetti sull’occupazione e sulla situazione delle famiglie. Accanto a questo, il nuovo Pd di Bersani torna per la prima volta sopra il 28, che sommato (artificiosamente, certo, ma alle politiche del 2008 andavano insieme) ai consensi Radicali porta i Democratici vicini al loro massimo risultato di sempre. Tutti i dati, dunque. Vediamo. Read more

Diario politico. Berlusconi: “Io buono”. Il Governo vara la Banca del Mezzogiorno

ottobre 16, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. L’esecutivo rispolvera la vecchia idea del ministro dell’Economia. Tremonti: “Non sarà un carrozzone. Utile a piccolo e medio credito”. Critici Fitto e Prestigiacomo, poi il voto unanime del Cdm. Bankitalia boccia lo scudo fiscale: “Avrà ripercussioni sul pagamento delle tasse in futuro”, dice il direttore generale di Palazzo Koch Saccomanni. Ancora il responsabile dell’Economia: “Non c’è solo in Italia”. Il presidente del Consiglio a margine di un’altra visita a Sofia torna a parlare di media: “Vorrei che riconoscessero come sia giusto e faccia di tutto per essere amato. Le calunnie si ritorcono contro chi le muove e avvicinano al calunniato”. Annuncio del ministro per le Infrastruttu- re Matteoli dell’avvio dei lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto. Le critiche di Legambiente. Infine, Pd e Napolitano: i Democratici alle prese con la proposta di Eugenio Scalfari di far coincidere l’elezione del segretario con il voto delle primarie, anche qualora nessuno dei tre candidati superasse il 50% (in quel caso, lo Statuto prevede che l’elezione sia decisa in un ballottaggio tra i primi due alla Convenzione nazionale). Il capo dello Stato: “Potere di presidente della Repubblica è sopra le parti. Le provenienze? Ciascuno ha la propria storia, ma si trascende”. Il racconto. Read more

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