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***Diario politico***
PRESCRIZIONE BREVE, LA NUOVA LEGGE AD PERSONAM DI SILVIO
di GINEVRA BAFFIGO

marzo 4, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Che forse verrà ritirata. Anche perché in presenza dell’elemento risolutivo del certificato di nascita che dimostrerebbe come Ruby, nei giorni di Arcore, fosse già maggiorenne, il presidente del Consiglio potrebbe non averne bisogno. Anzi: rischierebbe di esserne danneggiato proprio nel tentativo di uscirne “pulito”. Pure se sul tavolo resta l’accusa di concussione. Scopriamo in ogni caso di che si tratta. E qual è lo stato dell’arte del confronto nella maggioranza. Le Regioni chiedono il rispetto dell’accordo di dicembre col governo sulla fiscalità municipale. E poi Fini che assicura: «Niente elezioni per quest’anno». Il rac- conto, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

Diario politico. Pd ci (ri)ascolta (di nuovo) Il futuro dell’Italia passa (soltanto) di qui Bindi a ottobre: ‘Siamo partito del Paese’ Ieri Bersani: “Solo Pd può (ri)costruirlo” (Vi) salvate se vi concentrate su un’idea Se l’avete sentiamola. Altrimenti, eccola

gennaio 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Era l’8 ottobre 2010. Ultima direzione nazionale Democratica prima di quella di ieri. Rosy Bindi raccoglie la sfida lanciata dal nostro direttore, e per la prima volta fa sua l’ipotesi di un Pd che si faccia «partito dell’Italia», superando la rappresentanza di specifici interessi e disponendosi a fare il bene di tutto il Paese. La sua missione storica, in un momento in cui l’Italia si trova di fronte ad un bivio: da un lato la strada che scende, quella del declino; dall’altra la possibile salvezza e – in unico tempo – la possibilità, in virtù delle proprie risorse intrinseche, di tornare grande. La «riscossa italiana», come la chiama, usando il proprio linguaggio, Pierluigi Bersani. Ma che nasce qui, su quel giornale della politica italiana che è il principale (nuovo) consigliere della nostra politica (autoreferenziale di oggi, che spinge a tornare ad occuparsi sempre più del Paese) e il principale laboratorio della politica italiana del futuro, quello nel quale si costruisce l’Italia del domani. Che, lo abbiamo scritto più volte, ha bisogno, per potersi realizzare, della sua forza più onesta e responsabile, proprio quel Pd erede della tradizione degli eroi del Risorgimento – Mazzini e Garibaldi che si definivano semplicemente Democratici – e che dopo il secolo del socialismo torna ad essere lo strumento attraverso cui interpretare, e costruire, la realtà. Per questo diciamo a Pigi: va bene raccogliere la sfida, ma le scelte devono essere conseguenti. Non solo sul piano tattico – il ritorno compiuto ad un Pd che proponga la propria idea di futuro nella consapevolezza di avere la responsabilità, appunto, di assumersi la guida della costruzione del domani – ma anche strategico: i Democratici smettano di pensare ed agire come se fossero il quarto sindacato confederale e scelgano la strada più durevole e strutturale di fare il bene di tutti (e quindi anche delle persone più deboli) facendo il bene dell’Italia. Cosa serve perché questo possa finalmente avvenire? Che il Pd smetta di arrovellarsi su se stesso e sogni, lui stesso, il sogno che proporrà agli italiani. Da settimane Bersani annuncia la proposta del progetto complessivo che lo abbiamo convinto sia necessario avanzare. Se sarà forte, i Democratici facciano pure. Altrimenti, ecco (riassunta più recentemente qui) la traccia – ma molto approfondita – del piano su cui costruire il nostro possibile, nuovo Rinascimento. Così si fa la politica italiana. Che si fa solo sul suo giornale. Unico ad avanzare una proposta di domani. Adesso si tratta soltanto di passare a realizzarlo. Torniamo ora per un momento al (solo – ?) presente con il racconto della giornata, all’interno, di Ginevra Baffigo. Con, non temete, tutte le reazioni al parere della Consulta sul legittimo impedimento. Ma a noi interessa il futuro dell’Italia. E quello non passa per le leggi ad personam (varate o – più o meno – respinte) ma (anche) per il Pd. Read more

Diario politico. Legislatura è terminata (?) E Silvio pensa solo ad aggiustarsi il Lodo Tanto che la testa di Masi ora può cadere Intanto al Senato ecco i riposizionamenti Musso: ‘Pdl può stare a governo tecnico’ Prova? Tremonti che fa eco ai dissidenti E’ (già) cominciato il dopo-Berlusconi (?)

ottobre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Grandi manovre dietro lo scudo del premier. In tutti i sensi. Se il Pd si dice disponibile a votare gli emendamenti al Lodo Alfano proposti da Futuro e Libertà e se contemporaneamente parte un’offensiva volta ad ottenere le dimissioni del direttore generale della Rai alla quale partecipa prendendo esplicitamente posizione persino Bersani – che si muove solo, lo spiegò lui stesso, quando è sicuro di poter centrare l’obiettivo – è segno che i tempi per un nuovo Cln e/o nuova maggioranza sono maturi. Maggioranza che potrebbe coinvolgere, però, persino l’attuale partito del presidente del Consiglio, magari prevedendo la soluzione del ministro dell’Economia come suo successore a Palazzo Chigi. Le parole di Tremonti, che spiega di capire le fibrillazioni in seno al Pdl – che perde pezzi ogni giorno – e il rumoroso silenzio della Lega suonano come un de profundis non solo per la legislatura ma per lo stesso Berlusconi, la cui fine politica potrebbe a questo punto coincidere con quella del suo terzo-quarto (e ultimo) governo. A lui del resto interessa ormai solo il proprio salvacondotto. Le trattative di queste ore con i finiani hanno tutta l’aria di un patteggiamento con i vincitori. Prima dell’esilio. Il racconto di cosa sta accadendo davvero, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Criminali posson dormire sonni tranquilli C’è il “sì” del Senato al ddl intercettazioni Finocchiaro: ‘Iniziata la fine della libertà’

giugno 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Passa a palazzo Madama la legge che limita fortemente l’ascolto delle telefonate da parte della nostra giustizia per l’accertamento dei reati. «Non volete controllo, la privacy è l’ombra nella quale continuate a fare i vostri affari», è la sintesi della presidente dei senatori Democratici inusual- mente efficace. Una scelta, quella del centrodestra, volta ad evitare che fenomeni di malcostume e, peggio, di illegalità che coinvolgono, ahinoi, anche “protagonisti” (si fa per dire) della nostra politica e comunque loro sodali, possano essere scoperti: da oggi agire alle spalle di tutti noi, da parte della cricca, da parte della Casta (e – purtroppo – non solo), sarà più facile. Il servizio, all’interno, di Stefano Catone. Read more

***Diario politico***
IL PREMIER E LA COSTITUZIONE
di GINEVRA BAFFIGO

giugno 10, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nostra vicedi- rettrice firma l’edizione di oggi del Diario ancora dedicata alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, che conosciamo per intero, e alle quali scopriamo le reazioni del resto della nostra politica. Poi il ddl intercettazioni, che arriva oggi, giovedì, al Senato per la fiducia, sulla cui apposizione esplode la polemica. Infine, il videomessaggio di Santoro a Berlusconi: «Una tivù un po’ fascista quella basata sul conformismo. Per “sconfiggere” un talento – dice il conduttore di Annozero – non servono le elezioni, ce ne vuole uno più bravo». Il racconto. Read more

Diario politico. ‘Vissuto sopra possibilità’ Ma poi Berlusconi ‘premia’ la rete sociale Legare l’assistenza a nuova produttività

maggio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it, eccezionalmente al mattino per lasciare spazio, ieri, ai commenti di Giulia e Rosadi e all’intervento di Pina Picierno. Il tema è la manovra economica, che facciamo presentare al presidente del Consiglio in tutti i suoi aspetti. Sullo sfondo ciò che Berlusconi aveva già sostenuto nei giorni dell’accordo europeo per salvare l’euro: «Spendiamo troppo per il sociale, che oggi è diventato assistenziale». Poi però il premier sottolinea come a fronte della crisi il nostro sistema abbia retto meglio l’impatto sulle persone. E allora per il futuro la risposta sarà necessariamente un taglio della spesa, ma facendo in modo di non rinunciare al nostro paracadute sociale, fatto anche, come abbiamo scritto più volte, delle famiglie. La chiave, per noi, è legare l’assistenza ad una (nuova) produttività: per il lavoro c’è la formazione permanente, che cancella la disoccupazione e alimenta l’innovazione, producendo ricchezza in modo progressivo e futuribile; per i guasti sociali c’è, ad esempio, il ruolo delle persone anziane, la cui pensione può essere legata ad un loro impegno a sostegno dei giovani (ad esempio nelle famiglie) o ad altri interventi di supporto sociale. Avremo modo di riparlarne. Intanto il racconto della presentazione del premier e di Tremonti, firmato Carmine Finelli. Read more

Diario politico. Sull’altare (del sacrificio?) Letta e Bonaiuti: ‘Sarà una manovra dura’ Ma corregge anche gli errori di Tremonti A pagare/la saranno (mica) “soliti noti”(?) Bagnasco: ‘Pensare a futuro (di giovani)’ Non penalizzare (così) famiglie “povere”

maggio 24, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Il giornale della politica italiana lo aveva rilevato per primo, nei giorni in cui da sinistra si faceva fuoco e fiamme sui vescovi italiani per la loro presa di posizione – alla vigilia delle Regionali – contro l’aborto – che conteneva però anche sollecitazioni a rispettare le persone immigrate e ad occuparsi del lavoro. Quella di Angelo Bagnasco era una presa di posizione onesta e responsabile, naturalmente dal punto di vista della Chiesa cattolica, ma senza cedimenti alla partigianeria politica. E in un momento in cui, pure nell’imminenza del voto, si parlava di tutto tranne che di politica vera, fu una boccata di aria fresca, tanto che noi titolammo su come potesse essere questa – quella dei vescovi – la (vera) politica italiana. Nelle ore in cui il governo annuncia una manovra di sacrifici, senza aggiungere per chi, e dunque sottintendendo che a doverli sopportare saranno coloro che già pagano per intero le tasse (perché vengono loro trattenute nella busta paga) e che sono (più o meno) sul fronte della crisi per la propria non eccezionale situazione economica già da molti mesi, ovvero i «soliti noti» secondo la definizione di Pier Ferdinando Casini, dal capo della Conferenza episcopale italiana giunge, non casualmente, un richiamo alla nostra politica a pensare al futuro dell’Italia, e ai giovani. In particolare, dice Bagnasco, «bisogna restituire loro il lavoro», che oggi non c’è e, con esso, viene meno la stessa possibilità di un’esistenza dignitosa. La manovra di correzione dei conti – annunciata ben prima della crisi della Grecia e dell’euro che giungono come angeli della provvidenza per il ministro dell’Economia che non sapeva più come giustificare una richiesta di sacrifici che serviva ad aggiustare una gestione del bilancio che non era stata, contrariamente a quanto si diceva, lineare e priva di sbavature – non è in grado di rispondere direttamente a questo richiamo dei vescovi, del quale si dovrà occupare la nostra politica subito dopo. Tuttavia, a seconda di come sarà modulata, può dare o non dare un po’ di respiro a quelle famiglie che costituiscono, oggi, anche l’unica rete di protezione dei giovani che si ritrovano, al momento, disoccupati o sottopagati e non in grado di sostenere da soli la propria (eventuale) condizione familiare. Il nostro giornale ha fatto con Marianna Madia la propria proposta, il cui accoglimento da parte del governo ci metterebbe peraltro nel solco degli altri esecutivi (di destra) europei. Evitato di colpire (con ancora maggiore durezza) i giovani senza lavoro, un minuto dopo la nostra politica si metta a costruire il futuro dell’Italia. Una sollecitazione che – lo sappiamo meglio di qualunque altro – difficilmente potrà essere raccolta da questo governo e da questa (attuale) nostra politica autoreferenziale, ma noi continuiamo ad avanzare le nostre proposte. In piena sintonia con il presidente della Cei. Il racconto invece di Finelli della giornata, con anche tutto il dibattito sul ddl intercettazioni, all’interno.

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Diario politico. Stanno dividendo il Paese E’ arrivato primo “sì” a ddl intercettazioni Presto l’Italia ignara in mano alle cricche Approvato anche federalismo demaniale In regalo alle Regioni territori e altri beni Profezia di Crespi: ‘Così sarà secessione’

maggio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il grande sondaggista sbaglia di rado. Dalle nostre colonne prevedette, a fine gennaio, la resa dei conti nel Pdl dopo le Regionali. Nel commento di ieri sulla crisi della classe dirigente una nuova previsione: «Continuiamo così, lasciamo il Paese nel caos, e la Lega avrà vita facile a portare a compimento il proprio disegno». Oggi, dopo la sbornia legata alla crisi della Grecia e alla corsa ai ripari (anche dall’assunzione pubblica delle proprie responsabilità, come abbiamo visto nel pomeriggio) del nostro ministro dell’Economia (come dei colleghi degli altri Paesi), in qualche modo riprende il corso “naturale” della legislatura e la maggioranza incassa due (per loro) importanti risultati nell’attuazione dei loro programmi (più che del programma). Che riletti alla luce del contesto nel quale si registrano e della profezia di Crespi sembrano preparare, e anticipare, quel finale. La tesi dell’ex spin doctor del presidente del Consiglio è chiara: un’Italia bloccata dalla corruzione, dagli interessi particolari, dalle divisioni (anche) nei partiti favorisce inevitabilmente la tentazione separatista. Il ddl intercettazioni è un grande mantello sotto il quale tutto questo vivrà un nuovo (nefasto) sviluppo: se è stato possibile assistere a quello a cui abbiamo assistito nonostante la consapevolezza di tutti della possibilità di essere intercettati e dunque scoperti, figuriamoci a cosa (non) potremo assistere quando potrà avvenire senza che nessuno di noi se ne possa accorgere. E naturalmente il sistema finirà per scoppiare: o imploderà per le manchevolezze e i guasti che tutto questo andrà a provocare, o esploderà perché prima o poi, anche senza intercettazioni, ciò verrà a galla. Al primo sì della commissione Giustizia della Camera al ddl salva-(o moltiplica-)cricche (per non parlare naturalmente dei criminali “comuni”: di questo abbiamo già scritto e scrivono ampiamente tutti i grandi quotidiani) si aggiunge l’approvazione del primo decreto attuativo del federalismo fiscale, quello che riguarda il demanio, ovvero le proprietà “territoriali” dello Stato. Che a partire da oggi (o comunque da quando arriverà il “sì” definitivo) saranno però delle Regioni, per una vera e propria divisione dei beni – tra marito e moglie che si stanno per separare (?). Il senso del provvedimento appare questo, e se a monte si lavora, appunto, a preparare il terreno, la profezia di Crespi potrebbe anche (ancora una volta) avverarsi molto presto. In tutto ciò l’opposizione oggi si è divisa, dando un proprio placet, tra l’altro, con l’Italia dei Valori, al federalismo demaniale. Anche per questo, naturalmente, sarà più facile per la Lega portare a termine il proprio progetto storico. Speriamo di no, ma non sarà presumibilmente possibile evitarlo senza un cambiamento radicale. Entrambi i provvedimenti (e altro) descritti nel dettaglio, affinché possiate farvi una vostra idea, all’interno, da Finelli. 

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Diario politico. Si è scritto pezzo di storia Boom di contatti per Santoro su web e tv Internet nuova frontiera contro censura

marzo 26, 2010 by Redazione · 3 Comments 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana è stato, ancora una volta, il primo e forse l’unico a cogliere (anticipatamente) la portata dell’evento, come potete leggere qui. La trasmissione-manifestazione condotta per rispondere alla sospensione dei programmi di approfondimento sulla nostra politica nel cuore della campagna elettorale (e dunque nel momento più delicato e di maggior necessità per ciò che riguarda l’informazione – politica – per consentire agli elettori di capire e, liberamente – in questo caso sì – di orientarsi) non è importante tanto e solo in quanto «più grande evento nella storia del web italiano» dal punto di vista dei numeri, come rivendicato da Michele Santoro; ma per il suo significato politico e civile: la censura, nell’era della comunicazione e di internet, non passa più (o molto più difficilmente. Ancora). E questa è una (maggiore) garanzia di libertà per tutti noi. Ci sarà comunque modo nei prossimi giorni, più a freddo, per valutare ancora meglio – anche alla luce dei dati complessivi sugli ascolti – la portata “definitiva” dell’evento. Noi intanto vi raccontiamo un’altra giornata di politica italiana, partendo ancora dall’informazione (televisiva), con la multa – che abbiamo commentato nel pomeriggio con Gad – inflitta a Tg1 e Tg5 per il loro squilibrio a favore del Pdl da parte di una redivida Agcom e con la ripartenza delle indagini sulle telefonate di Berlusconi dopo il trasferimento dell’inchiesta alla Procura di Roma, ma poi entrando nel cuore della campagna elettorale: la dialettica tra il presidente del Consiglio e Gianfranco Fini (anche attraverso i giornali delle rispettive famiglie), Bersani che ribalta contro il premier l’accusa di volere aumentare le tasse (sostenendo che mai la pressione fiscale è stata così alta), e infine la singolare proposta del ministro al Turismo Brambilla, che nel pieno della crisi economica e a fronte di margini ridottissimi anche per quegli interventi che il governo dovesse decidere di fare per alleviare la sofferenza (in senso ampio) delle famiglie più colpite e per favorire la ripresa, propone una legge di finanziamento di nuovi campi da golf (!). Fronte comune trasversale dalla Lega al Pd per respingere la (e ironizzare, amaramente, sulla) proposta del ministro. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

Diario. Antimafia: “Arrestate senatore Pdl Eletto con aiuto decisivo ‘ndrangheta” FOTO: ecco Nicola Di Girolamo, classe ’60

febbraio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Le firme, stasera, sono di Carmine Finelli e Francesco Carosella. Nicola Di Girolamo è nelle mani della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato. Sulla testa del parlamentare eletto per Berlusconi nella circoscrizione estero, in Europa, pende una richiesta di arresto da parte della Procura di Roma. Il provvedimento nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alla luce l’operazione di riciclaggio condotta dai vertici di Fastweb e Telecom, una frode da 400 milioni nei confronti dello Stato, «una delle più colossali della storia». «Esponenti della ‘ndrangheta si sono recati in Germania, nel collegio di Stoccarda, ed hanno raccolto i certificati elettorali dei nostri immigrati. In questo modo hanno poi espresso i voti in favore di Di Girolamo», spiega il procuratore nazionale contro la mafia Piero Grasso. Ma tutto ora – almeno per ciò che riguarda il senatore – dipende dal voto della giunta, nelle ore in cui il governo rinvia l’approvazione del ddl anticorruzione e, anzi, accelera sul dispositivo che eviterà al presidente del Consiglio i processi a carico per almeno 18 mesi. E di recente c’è il precedente-Cosentino, per il quale il Parlamento disse no all’arresto. Il racconto.            Read more

Diario. Pd pensa come noi (no viceversa) “Protezione civile, immunità ai processi” Berlusconi: “I programmi Rai? Solo pollai”

febbraio 10, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. La notizia è quella che vi abbiamo dato nel pomeriggio. Là dove i giudizi si intersecano è nel sospetto che la norma che prevede l’improcessabilità per i commissari ai rifiuti della Campania – di per sé un vulnus ulteriore alla “legge uguale per tutti” – possa essere il primo passo verso l’introduzione di una più generale immunità per i responsabili della Protezione civile, compresi quelli coinvolti nello scandalo emerso oggi. E’ il tema centrale – su cui sentiamo le parole di Franceschini – di una giornata che è cominciata appunto con il “caso Bertolaso”, rispetto al quale vi diamo conto di tutte le reazioni della nostra politica. Ma che è proseguita con il presidente del Consiglio “a cuore aperto” su pentiti («Inaccettabile che dipendenti dello Stato mi impediscano di governare») e stop all’informazione del servizio pubblico negli ultimi trenta giorni di campagna elettorale per le Regionali, ovvero i due temi caldi, invece, degli ultimi giorni. Ultimo spunto, il Giorno del Ricordo, la giornata voluta da Napolitano per ricor- dare le vittime delle foibe. Il racconto. Read more

Diario. Eluana, Berlusconi si “rammarica” Duro Fini: “Meglio tacere”. Faida-Chiesa

febbraio 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La più completa, la più autorevole. La nota del giornale della politica italiana. La prima firma è Carmine Finelli. Il premier: «Dolore per non averle salvato la vita». Il presidente della Camera: «Avrei preferito che tutti tacessero». L’apertura è per questo ma poi passiamo ad altro, in ossequio alla serietà di questo giornale, che oggi ha preferito tornare sulla vicenda Englaro con le due importanti – e più serie, appunto – riflessioni di Cristiana Alicata e Andrea Sarubbi che trovate in pagina. Punti di vista diversi offerti alla vostra valutazione, ché gli unici “giudici” di ciò di cui trattiamo siete voi, cari lettori. Ma torniamo al Diario. Fuoco di fila del centrodestra nei confronti di Massimo Ciancimino, il giorno dopo il “macigno”, come abbiamo titolato noi ieri, delle accuse di legami con la mafia a Forza Italia e Berlusconi. Bersani: «Lasciamo lavorare i magistrati». Vi rendiamo conto del dibattito di oggi. Ma il tema più succoso è forse l’(auto)difesa alla quale è stata costretta la Santa Sede, dopo le rivelazioni dei giorni scorsi circa un coinvolgimento di esponenti vaticani anche di alto rango nella vicenda che ha portato all’ingiuria, e poi alle dimissioni dell’ex direttore di Avvenire Guido Boffo. E’ costretto ad intervenire il Papa, con un comunicato: «Si diffama anche la mia figura». Ma vi raccontiamo nel dettaglio. Read more

DIARIO. Guardateli, li rivedremo insieme Poi da noi: cosa prevede il ddl Valentino Parla Bersani: ‘Non mi dimetto comunque’

febbraio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Battesimo inusuale per il Diario politico che comincia con la decisione del presidente americano di incontrare il leader spirituale tibetano. Un omaggio dovuto al coraggio di Barack che accetta di sfidare la Cina alla quale non smette di tendere la mano in nome – entrambe le cose – della democrazia. Poi casa nostra. Torniamo sulla discussione sul legittimo impedimento a cui abbiamo dedicato gran parte della giornata di ieri, con i tre grandi contributi graduati: la notizia con la vignetta di theHand, il commento forte di Massimo Donadi e infine la solita cronaca firmata Andrea Sarubbi direttamente da Montecitorio. Vi raccontiamo del “no” alle pregiudiziali avanzate da Pd e Idv e poi entriamo nel dettaglio della cosiddetta legge antipentiti derubricata a proposta personale (del senatore Pdl) dal ministro Alfano. Infine, l’intervista a Giovanni Minoli del segretario Democratico, che si dice pronto a sfidare Berlusconi (o chi per lui) per la guida del Paese nel 2013. Ecco tutto. Read more

Diario politico. Processo breve, primo ‘sì’ Berlusconi: “I miei? Plotone esecuzione”

gennaio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Con 163 voti favorevoli, 130 no e 2 astensioni passa al Senato il ddl che limita la durata dei procedimenti. Ecco cosa prevede. In aula è bagarre, con i senatori dell’Italia dei Valori che alzano cartelli in cui evocano un “governo criminale”, mentre il Partito Democratico conferma lo sdegno di cui vi abbiamo raccontato ieri: «Non ci sarà giustizia per migliaia di cittadini». Ma anche nel centrodestra i malumori sono molti. I finiani lamentano di essersi trovati a votare un testo diverso da quello concordato, dopo un “passaggio” del ddl a villa San Martino ad Arcore. Fini: «Guarda che è incostituzionale». Ma il premier, che attacca i giudici, è sicuro: «Napolitano me lo firma». Intanto Alfano parlava di riforme condivise… senza rinunciare però all’idea del governo di una riforma anche del Consiglio superiore della magistratura, non solo nei suoi meccanismi di elezione. Un grande racconto, in un grande diario, con tutto quanto c’è da sapere su questa giornata di politica italiana sulla giustizia. E sui processi del Cavaliere, vero cuore di queste prime settimane di nuovo anno. Buona politica (se possibile) e buona lettura. Solo con il Politico.it. Read more

Diario politico. Ufficiale: si sta svegliando il Pd. «Il processo breve? Uno scempio»

gennaio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Al Senato si discute del provvedimento che limita i tempi dei processi, compresi quelli passati, mandando di fatto al “macero” decine di procedimenti. I Democratici non solo non tentennano nell’opporre il loro “no”, ma danno vita ad una forma di protesta che dal singolare assume i caratteri di una rinascita. Come un mantra, ogni senatore che risponde ad Anna Finocchiaro legge prima il testo del pronunciamento della Corte europea dei diritti umani che respinge il ricordo presentato da Cesare Previti sulle presunte (e ora negate) violazioni subite nel corso del processo Imi-Sir; poi una dichiarazione con il “messaggio” da cui il titolo. Una reazione imprevista, un colpo di reni del Partito Democratico che già le scorse settimane aveva dato segni di risveglio. Un ritorno sugli scudi confermato dalla performance di Bersani a “Ballarò”. Nel diario, poi, le celebrazioni a Palazzo Madama per Craxi e di Napolitano per Borsellino (avrebbe compiuto settant’anni) e il messaggio del capo dello Stato ai magistrati impegnati nella lotta contro l’ndrangheta. Il racconto. Read more

Diario politico. Via a ‘concertazione’ Fini-Berlusconi. Pd: ‘Nucleare, annuncino siti’

gennaio 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Incontro tra i due cofondatori del Popolo della Libertà, con il presidente della Camera che ottiene l’ok ad un maggior coinvolgimento nelle scelte del governo. Attacco alla “politica dei due forni” dell’Udc. Ma la notizia del giorno è il rinnovato attivismo del Partito Democratico, che sfida la maggioranza sul terreno della decisione di tornare al nucleare presa dall’esecutivo, che continua a rimandare però l’annuncio relativo ai luoghi nei quali verranno costruite le centrali. «Li rendano pubblici prima delle Regionali», incalza il redivivo partito di Bersani. Parliamo poi di giustizia: ieri il premier “sferzava” (duramente) i magistrati paragonandoli a Massimo Tartaglia; il Csm apre un fascicolo. Di Pietro durissimo: «Governo come mafiosi che volevano la criminalizzazione» degli stessi magistrati. Il racconto. Read more

Diario politico. Colpo mortale alla ricerca Processo breve, Casini: “Vera porcheria”

novembre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Sì del Senato alla legge Finanziaria del Governo, ma salta l’emendamento che doveva preservare fondi per il capitolo-chiave per il futuro del nostro Paese. Il giornale della politica italiana sostiene non solo un investimento forte, ma un totale ribaltamento di prospettiva per il quale l’università e la ricerca diventino il fulcro dell’Italia di domani. Ci torneremo. Intanto registriamo questo nuovo passo indietro, insieme alla cancellazione (preventiva) della Banca del Mezzogiorno. A ventiquattrore dalla presentazione in Senato del ddl per la limitazione della durata dei processi il confronto sembra arrivato ad un livello di maturazione: la proposta del leader Udc di tornare sulla strada di un Lodo Alfano questa volta presentato come legge costituzionale trova ampi consensi anche nella maggioranza, nella quale in molti sembrano preoccupati per i possibili effetti di cancellazione di massa di processi del provvedimento di ieri. Finocchiaro: «Ci dica Alfano che impatto avrebbe». Lui: «Lo valuteremo». Il racconto. Read more

Diario politico. Ecco il processo breve. E’ rivolta: “Incostituzionale e imbarazzante”

novembre 12, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. E’ stato dunque presentato al Senato il ddl che introduce dei limiti di tempo per lo svolgimento dei processi. «Così i magistrati inizieranno a lavorare di più», attacca il presidente dei senatori Pdl Gasparri. Ma da parte del centrosinistra, dal fronte della magistratura e anche da qualche fronda individuale nella maggioranza scatta una vera e propria sollevazione. «Non discutiamo provvedimenti fatti per il premier», dice Bersani, che annuncia un’opposizione durissima. L’Anm: «Legge devastante». E mentre Giulia Bongiorno – che ha seguito la “pratica” per Gianfranco Fini – si dice «stupita» per l’esclusione dei reati sull’immigrazione voluta dalla Lega, c’è anche l’intervento del presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre, notoriamente vicino alla destra, per la quale è stato anche presidente Rai, che vi riferiamo nel titolo. Un grande dossier del giornale della politica italiana sulla giornata intorno alla proposta della maggioranza, nel quale vi spieghiamo nei dettagli la riforma e vi raccontiamo tutte le reazioni. C’è spazio poi per l’annuncio delle dimissioni da presidente del Comitato dei servizi da parte di Francesco Rutelli. Il racconto. Read more

Sondaggio di Crespi, ora giù Berlusconi Partito Democratico (più Pannella) al 30%

novembre 5, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Rilevamento di novembre sul giornale della politica italiana. Per la prima volta dopo cinque mesi il presidente del Consiglio e l’esecutivo perdono consensi: pochi punti di fiducia, ma il trend è invertito. Ci presenta i dati come sempre il grande sondaggista in persona, che individua tre ragioni: le liti dentro il Governo intorno alla figura di Tremonti; le voci di riforma della giustizia legata alle vicende personali del premier; l’assenza di strategia per fronteggiare l’onda lunga della crisi economica, ovvero gli effetti sull’occupazione e sulla situazione delle famiglie. Accanto a questo, il nuovo Pd di Bersani torna per la prima volta sopra il 28, che sommato (artificiosamente, certo, ma alle politiche del 2008 andavano insieme) ai consensi Radicali porta i Democratici vicini al loro massimo risultato di sempre. Tutti i dati, dunque. Vediamo. Read more

Opposizioni. Pd contro Di Pietro. E i loro elettori? di Aldo Torchiaro

ottobre 9, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un colpo a destra, uno a sinistra. Il giornale della politica italiana, libe- ro, indipendente, sopra le parti, come i nostri lettori lo conoscono da sempre, non fa sconti a nessuno e dopo avere fatto emergere, con l’intervista esclusiva alla deputata del Pdl Angela Napoli, maldipancia degli ex An a quanto pare a discreto stadio di avanzamento e maturazione, esce con questo piccolo editoriale sferzante del volto di Red e firma autorevole del nostro giornalismo politico. Pd che in pubblico rinnega un giustizialismo che, scrive Torchiaro, è nel DNA della propria base ex diessina. Lo fa a discapito dei rapporti con l’Italia dei Valori verso i cui lidi, però, testimoniano anche i tabulati del tesseramento locale, continuano a spostarsi simpatizzanti e, con loro, pesantissimi voti: e il bacino potenziale è del 20% del 26-28 percento attuale, già povero, dei Democratici. Ci racconta i rapporti tra gli (ex?) alleati alle politiche del 2008 il nostro Aldo Torchiaro. Da non perdere. Sentiamo. Read more

Diario politico. Scudo fiscale, il Pd lascia l’aula. Anm: “Basta amnistie”. Alfano duro

settembre 24, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. E’ dunque passato, con il voto favorevole della maggioranza, i no di Udc e Idv e il rifiuto a partecipare al voto dei Democratici, il provvedimento che consente di riportare in Italia i capitali conservati illegalmente – e senza pagare le tasse - all’estero versando solo una piccolissima penale. A questo, si aggiunge che chi, usufruendo di questa possibilità, avesse commesso su quei capitali reati contabili come il falso in bilancio, non verrà punito. Già ieri, all’approvazione del dispositivo in Commissione Bilancio, l’opposizione era insorta. Bersani: “E’ riciclaggio di Stato”. I magistrati: “Si tratta di reati oggettivamente gravi, per i quali il Governo rinuncia alla punizione quale che sia l’importo non dichiarato”. Ma il ministro della Giustizia: “Decide il Parlamento”. Sta invece per arrivare alla Camera la legge sul testamento biologico. A questo proposito, Fini assicura: “Verrà garantito il diritto alla libertà di coscienza a tutti i parlamentari”. Infine, vi riferiamo delle ultime nel braccio di ferro sul contratto di Marco Travaglio intorno ad “Annozero”. Il racconto.            Read more

Diario politico. Scudo fiscale anche per il falso in bilancio. Insorge il Pd: ‘Vergogna’

settembre 23, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. E’ stato il giorno dell’approvazione da parte del Cdm della “manovra light” partorita dal ministro Tremonti, che dovrebbe favorire un consolidamento dei conti pubblici. Ma la notizia del giorno, non necessariamente in senso positivo, è il “sì” della maggioranza in Commissione Bilancio del Senato al cosiddetto emendamento Fleres, che cancella di fatto il reato commesso (“esclusione di punibilità”) per chi riporta in Italia (grazie alla sanatoria dello scudo in generale; l’operazione è definita “rimpatrio”) i propri fondi neri conservati all’estero. In altre parole un condono su un condono. Franceschini: “Chi si è comportato onestamente e ha pagato tasse anche alte, vede chi non le ha pagate pagare ora dieci-venti volte di meno e per giunta senza essere punito per i reati aggiuntivi commessi”. Il racconto. Read more

Sondaggio Crespi: su la fiducia nel premier. Lega a massimo storico

settembre 10, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ultimissimo rilevamento di Crespi Ricerche sul giornale della politica italiana: Berlusconi passa dal 51% di giugno al 59% di oggi. Il presidente Napolita- no al 63% (+2 nell’ultimo mese). Primo tra i ministri sempre Brunetta, cala di due punti Gelmini. Finocchiaro prima dell’opposizione con il 30%, ma ecco le intenzioni di voto: stabili Pdl (38%) e Pd (26%, mezzo punto in più rispetto a luglio e agosto), è il partito del Caroccio ad incassare il “premio” più grande per la capacità di incidere con le proprie istanze nella politica del Governo. Ci presenta i dati, come sempre, direttamente il gran capo del principale istituto di sondaggi in Italia, il “nostro” Luigi Crespi. Sentiamo. Read more

Diario politico. Ddl sicurezza, è legge. Il Vaticano: “Porta dolore a chi già soffre”

luglio 2, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. E’ il giorno dell’approvazione definitiva del pacchetto sulla sicurezza: introdotto il reato di immigrazione clandestina, ok anche alle ronde. Ve lo illustriamo punto per punto. Berlusconi: “Garantiamo i cittadini. L’ho voluto fortemente”. I Democratici: “Un danno per il Paese”. Il confronto al Senato tra Gasparri e Finocchiaro. Ma è anche il giorno della relazione del garante della privacy Pizzetti: “No a sanzioni contro chi fa informazione. Difendere la libertà della rete da chi la vuole soffocare”. E ancora, vi aggiorniamo come ogni sera sulla tragedia di Viareggio (sale a 19 il numero delle vittime) e vi rendiamo conto degli sviluppi dello scontro di ieri sulla cena del premier con i giudici della Consulta. Il racconto. Read more

Sondaggio Crespi Ricerche: Pdl 37,5%, Pd 26. Cresce fiducia Berlusconi dopo crollo

luglio 2, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Giorni di sondaggi sul giornale della politica italiana. Ed è ancora una volta il grande Luigi Crespi a raccontarci in prima persona che aria tira nel Paese, per le formazioni in campo ma anche per le nostre tre cariche istituzionali e, poi, per le singole personalità di Governo e in Parlamento. Read more

Diario politico. Ecco le mozioni di Pd-Idv ’08, più nuovi disoccupati che assunzioni

maggio 26, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Gabriele Canarini. Dossier sulla giornata parlamentare con la presentazione delle due mozioni, la prima di sfiducia, la seconda per l’abrogazione del Lodo Alfano, rispettivamente del partito di Di Pietro e dei Democratici. Sul tema della riduzione del numero dei parlamentari, lanciato nei giorni scorsi da Berlusconi, il Pd chiede la calendarizzazione di un ddl Zanda già depositato, ma incassa il “no” della maggioranza. Finocchiaro: “Abbiamo scoperto il trucco di chi è d’accordo solo a parole”. Prove di unità nell’opposizione che al momento stenta a trovare una sintesi, probabilmente in ragione della vicinanza del voto che acuisce gli egoismi dei singoli partiti a caccia di un consenso in più. Ma il cuore della giornata è il rapporto Istat sull’anno trascorso: salgono al 22% le famiglie che hanno serie difficoltà economiche, il 6% non arriva alla fine del mese. Tremonti “risponde” a Marcegaglia: “Le pensioni vanno bene così”. Il racconto. Read more

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi “AAA leader per il Pd cercasi”

maggio 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Quando meno te l’aspetti, riesplo- de la discussione sulla leadership del Partito Democratico. Ha dato il là la dichiarazione di Goffredo Bettini stamattina dalle colonne del “Corriere”: “Al congresso una terza via, che non sia né Franceschini né Bersani”. Il giornale della politica italiana ha ospitato, la trovate qui sotto, la replica di Mario Adinolfi che allarga il tiro e mette in guardia dai movimenti che sarebbero in atto tra i Democratici in chiave congressuale, con il rischio di quella che Adinolfi vede come una deriva “pidiessina”. Ed è sempre sul nostro giornale che, ora, dice la sua Giulia, commentando anche la dichiarazione di Anna Finocchiaro che ha detto di non escludere la possibilità di una propria candidatura. Leggiamo. Read more

Diario politico. Abruzzo, poli uniti Berlusconi: “Sì al sostegno Usa”

aprile 7, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Torna la nota politica quotidiana dedicata tutta, per una volta, al ter- remoto abruzzese. Come il Go- verno e la politica italiana reagiscono alla tragedia. Dopo il “no” iniziale il presidente del Consiglio si dice disposto ad accettare aiuti dagli Stati Uniti “se si vorranno prendere la responsabilità di ricostruire gli edifici artistici e le chiese”. La presenza (“tornerò tutti i giorni”) tempestiva del Cavaliere sul territorio aquilano è stata accolta positivamente da Franceschini. Unica voce contro, quella dell’Italia dei Valori che parla di “tragedia evitabile”. Schifani propone ai senatori di devolvere mille euro testa, sì della Finocchiaro. Ma sentiamo tutti i dettagli, di questi due giorni, nel racconto di Gabriele Canarini. Read more

Diario politico. Salta il decreto sulla casa. Idratazione, non potrà essere sospesa

marzo 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Racconto quotidiano della politica italiana: ogni sera, dopo le 20, il Politico.it ricostruisce la giornata. Piano-casa, “no” dei presidenti di Regione al provvedimento d’urgenza, il premier apre al confronto. Si discute su quali poteri dovranno avere gli enti locali. In mattinata voto al Senato sul testamento biologico, bocciato l’emendamento del Pd che chiedeva di consentire di sospendere idratazione e nutrizione. Fini parla alla stampa estera all’anti-vigilia del congresso. La firma, stasera, è di Gabriele Canarini, che comincia così la sua avventura con noi. Read more

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