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Mondo parla lingua (inglese) di economia E’ dominato da tecnica e (suoi) mezzi (…) Mondo (virile?) che coltiva strumentalità (‘Sole’) donne possono ‘salvare’ umanità E’ momento d’affidarci a loro (Politica) (?) D’Amico: ‘(Civilizzazione) dipende da noi’

gennaio 26, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’astrologia, contrariamente alle credenze di chi pensa che la vita (?) sia fatta (?) di sola materia, consente una profondità di lettura della realtà che nessuna scienza ‘ufficiale’ può offrire. E l’astrologia ci dice (o ci conferma, argomentandolo) che l’essere umano è formato, nella sua essenza, da una sorta di bipolarità (complementare): il maschile e il femminile. Simbolicamente, il Sole e la Luna. Che combinati insieme – e “solo” loro – formano l’Uomo nella sua “”"forma”"” matura. Ebbene, non sorprenderà i piu’ sensibili e acuti tra le nostre lettrici e i nostri lettori, scoprire che le ultime “ere” della vita sulla Terra sono state “dominate” – invece – da altre simbologie. A cominciare da quelle legate a Marte e – oggi - Mercurio. Il pianeta della guerra, il primo, e il pianeta dell’intelligenza, sì, ma non spirituale (Nettuno), morale e filosofica (Saturno), creativa (la stessa Luna, con Plutone), bensì “pratica”. La “velocità” (ma a rischio di essere un po’ fine a se stessa, e superficializzante, mercuriale) in luogo della riflessione e della profondità. E della (nostra, possibile) (ri)generazione. Mercurio, in particolare, rappresenta la comunicazione (?). (Punto di domanda) d’obbligo perché la comunicazione (e non la sua tecnica), in quanto “scambio” (non – solo – commerciale…) di contenuti della (nostra) vita, atterrebbe alla (completa) sfera umana (appunto Sole e Luna); e invece l’uomo, sostituendoli ai contenuti, si è lasciato a sua volta “sostituire” dagli stessi mezzi per comunicare che non piu’ usa, bensì dai quali viene “utilizzato” e plasmato (deformato) a (“loro”) “piacimento”. La prossima “era” sarà invece (ri)generata dal simbolo lunare. Se il mondo maschile (ma tutt’altro che ‘virile’, almeno nel senso piu’ aperto e completo dell’aggettivo) “promette” di portarci, nostro malgrado, alla (auto)distruzione, il mondo femminile potrebbe consentirci un nuovo inizio, o, per l’appunto, una (ri)nascita. Avremo modo di sviluppare Politicamente il ‘filone’. Diciamo intanto che la prima, saggia scelta che il Paese potrebbe fare - anche non credendo a quella pre-visione – è affidarsi senza piu’ esitare alla guida delle donne: quote sì, da “oggi”, ma di uomini. Se il prossimo presidente del Consiglio sarà una donna – e perché ce l’avrà fatta, e non per un deterministico e sterile compromesso calato dal…basso tra uomini - il giornale della politica italiana ne sarà felice. Altrimenti faremo in modo di creare noi questa condizione per il futuro. E comunque chi abbia a cuore l’interesse – e il bene – dell’Italia e non solo, sostenga il piu’ possibile la libera partecipazione delle donne e, auspicabilmente, una loro assunzione di responsabilità nella forma, “diretta”, della leadership (complessiva). Libera partecipazione che le donne devono conquistarsi – o non sarà libera, né vera partecipazione – e – ‘suggeriamo’, paternalisticamente (…), loro - cambiando obiettivo: non avendo piu’ (come non è piu’ necessario) la propria (“parziale”) “emancipazione” come traguardo “intermedio” (raggiunti i risultati che il “movimento”, che suggeriamo non debba piu’ avere la non-ambizione di limitarsi ad essere tale, ha raggiunto nel corso del tempo, la donna oggi è nella condizione di aspirare direttamente ad un ruolo di guida che vada oltre i confini della propria “parzialità” di genere), bensì la ‘presa’ del Potere tout court (per ri-generarlo in Politica e fare in modo che smetta di essere fine a se stesso). ”Soluzione” che gli uomini onesti e responsabili hanno il dovere di favorire (senza vanificare, anelando ad ‘imporsi’, questa necessaria assunzione di responsabilità). Nella loro attuale posizione di maggior potere. E uno dei modi per ‘favorirla’ – in questa modalità virtuosa - è aderire finalmente ad un compiuto riconoscimento dei diritti delle donne (palesemente, comunque, non ancora avvenuto), al pari di quelli di tutti. Tra questi, anche quello ad abortire; che saranno le donne, una volta assurte al potere, a coniugare con una organizzazione politica e sociale tale da scongiurare il piu’ possibile questa non auspicabile - e dolorosa. Innanzitutto per loro – eventualità. E poi il diritto a potersi unire, civilmente, con altre donne. Con il placet (e non solo il nulla osta – ?) della società. Ovviamente quest’ultimo caso vale per entrambi i sessi. Ma è (sarebbe; sarà) una conquista “femminile” quella, di civiltà, della cessazione di ogni discriminazione sulla base del nostro orientamento sessuale (perché di questo, stiamo parlando: se è vero che il tema del riconoscimento pubblico delle coppie ‘di fatto’ sottende alla questione del riconoscimento o meno della piena eguaglianza delle persone omosessuali). In una società governata dalle donne, ci giureremmo, di discriminazioni come questa (e non solo) non dovremo piu’ sentire parlare. Non è dunque (affatto) un caso che accada con (e su sollecitazione di) due donne che rilanciamo, oggi, nell’a-patia (appunto) collettiva che “consiste” nel pensare (?) che la crisi economica si possa risolvere con gli (stessi) strumenti (ancora – !) che la hanno determinata, il tema dei diritti. Compreso quello all’obiezione di coscienza. Marilisa D’Amico è presidente della commissione Affari istituzionali del consiglio comunale milanese. Ma anche avvocato con una lunga esperienza proprio nel campo dei diritti civili. Chiara Lalli professore universitario, ed è appena uscito il suo ultimo libro dedicato, per ‘contro’ (non – ? -, speriamo d’ora in poi non piu’, in tutti i sensi), all’obiezione di coscienza. Le ascoltia- mo. di Luisa MERLINI, Alessia FURIA Read more

Avete fatto il vostro tempo/3. Il Pd in tempo di quote rosa A. Chirico

giugno 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Segretaria di circolo ha una parte in film porno. Richiamata a “riflettere”, e a dimettersi (dal suo ruolo, non – ancora – dal partito). Quote rosa, ovvero paternalistica ghettizzazione delle donne che conferma, e non supera (?), l’attuale discriminazione (anche se forse è, oggi, un passaggio necessario?). Quando finisce la passione finisce anche la ricerca. La voglia di studiare. Di capire. Di inventare. La voglia (cioé) di aprirsi (all’innovazione. Al futuro). L’auto(?)determinazione femminile ai tempi di (questo) Pd. di ANNALISA CHIRICO Read more

Bin Laden, usata donna (?) come scudo Saranno loro a piegare regimi (teocratici) Rivoluzione di internet (ri)dà “coscienza” Spalancando (naturale) desiderio libertà Bomba atomica ad orologeria sui dittatori

maggio 2, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vaso comunicante universale attrae (fisicamente. In tutti i sensi?) l’”acqua” dell’anima dell’umanità versi i suoi aneliti più alti. Liberi. In tutti i sensi. E la libertà si compie solo quando ciascuno – e non solo qualche minoranza - si trova in quella condizione. Lo strumento per raggiungere questa rivoluzione e questo nuovo passo in avanti sulla strada della (nuova) civilizzazione si chiama, inevitabilmente, Cultura. Nel senso di consapevolezza (di sé) e di educazione alla Bellezza. Un’operazione a cui ha fatto fare grandi balzi, appunto, la rete. Regalando quel contagio inebriante, tra gli altri, anche alle donne arabe. Che si sono già spese nell’(attuale) Primavera (in tutti i sensi). Mettendo in campo le loro (prime) forze. Ma via via che prenderanno coscienza, liberandosi della religione (in un certo senso; e non, magari, della religiosità, non certo della spiritualità. Anzi, appunto) e con essa – fisicamente e metaforicamente – del velo sui loro occhi, il proprio (!) bisogno di libertà sarà tale da rovesciare quei regimi che su di loro, più che su ogni altro, hanno storicamente fatto pesare il proprio oscurantismo dittatoriale. Le donne, scrive il professor Ulivieri, saranno la bomba atomica che, esplodendo, farà tabula rasa dei muri (in tutti i sensi?) che dividono l’Umanità. (Intanto. E) poi ci sarà bisogno di ritrovare insieme quella dimensione etica e filosofica attraverso la quale capiremo come proseguire quella civilizzazione “spontanea”. Ma gli attuali regimi verranno spazzati via. Con buona pace (!) dei loro oppressori. di FABRIZIO ULIVIERI            Read more

Talenti. Festa della donna, quello che sono di Marianna Bartolazzi

marzo 8, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana celebra l’8 marzo con una delle sue firme più giovani, donna non a caso (in tutti i sensi): per ciò che ci riguarda, perché il Politico.it è (anche) il giornale delle donne (e dei giovani), donne che compongono (non a caso, ancora) la maggioranza del gruppo redazionale. Perché l’Italia, come il resto del pianeta, ha bisogno, in politica, di una metà-sensibilità femminile che oggi si nega. E per raggiungere l’equilibrio, non, dei rapporti “quantitativi” tra donne e uomini, ma della propria migliore espressione è necessario (ri)cominciare dando qualcosa di più a quella metà costretta in spazi indegni (in senso letterale) da una Storia nella quale, in mancanza della civiltà (proprio per questo), ha prevalso la forza (bruta?). Oggi che stiamo (ri)costruendo la civiltà lo possiamo fare, e lo faremo sempre meglio, proprio grazie alla metà del ruolo delle donne. Che su il Politico.it è già preminente. E si vede. E si sente. Marianna ora. Donna non a caso. di MARIANNA BARTOLAZZI Read more

Ma non si parla ancora di futuro dell’Italia Donne decisive per la sua (ri)costruzione (Ben) al di là di una (?) piazza pro/ contro Si torni (tutti) a mettere in campo le idee

febbraio 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ciò che il giornale della politica italiana fa da mesi e storicamente (in tutti i sensi). il Politico.it ha ottenuto – per primo – la presa di coscienza dell’autoreferenzialità della nostra politica fine a se stessa di oggi. Se Fini – che legge lui o i suoi collaboratori quotidianamente questo giornale – parla di «ricreazione finita» il merito è in primo luogo de il Politico.it. Che con la forza dell’esempio – e non solo, ne parleremo nei prossimi giorni – ha cercato e cercherà (fino a riuscirci) di mobilitare anche un nuovo dibattito sui contenuti per la costruzione del domani, unica via – insieme all’assunzione di responsabilità dei leader, che significa mettersi in campo con proposte concrete per il futuro dell’Italia – per salvare e rifare grande – in unico tempo – questo Paese. In questa chiave il ruolo decisivo è, appunto, quello delle donne e dei giovani. Le donne che, come ci racconta Gad, sono ieri scese in piazza in un numero e con una passione imprevista per porre una questione femminile che va ben oltre la stretta contingenza; c’è un bisogno sotterraneo di uscire, di occupare il proprio posto, che è quello di guida – insieme all’altra metà del Paese, in tutti i sensi – di una nostra politica e quindi di un’Italia che non possono fare a meno della sensibilità femminile. E poi i giovani. E allora la “scossa” per far ripartire questo Paese non può che venire da un’apertura democratica forte – al di là di ogni cooptazione, di cui la (nostra?) democrazia è l’opposto – alle donne e ai giovani. Capaci. Per questo il Politico.it è in primo luogo il giornale dei giovani (quelli “veri”, quelli nati dopo il 1980) e delle donne, come leggete (a partire dalle nostre firme) ogni giorno: perché è il (nuovo) consigliere della nostra politica autoreferenziale di oggi che spinge al cambiamento, il principale laboratorio in cui si costruisce la politica – e quindi l’Italia – di domani. Per questo, nei sette giorni in cui (vi?) siamo mancati, per un nostro commento imprudente che ci ha costretto ad una sospensione cautelativa, ci siamo impegnati per tornare al più presto. Perché c’è (ancora, tanto) bisogno di noi. Read more

Il danno devastante della ‘cultura’ d’oggi ’09, 1/2 donne non aveva/cercava lavoro Sarebbe stato loro ‘impossibile’ trovarlo Così come possono esser(ci) in politica?

gennaio 21, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Abbiamo visto la radice di ogni male e, insieme, chiave per la (ri)costruzione del futuro. Ora vediamo – con Lerner – il male, e capiamo che cosa comporta. Il “male” è ben descritto nel rapporto Istat “Noi Italia”, che fotografa proprio il contrario (del nome): quest’Italia non (ci) appartiene, perché il 30% dei giovani non lavora ma tra le donne (la stessa percentuale) equivale al blocco che non solo non lavora ma nemmeno studia; così che il dato complessivo – l’inattività del 48,9% delle donne italiane – ci conferma ancora una volta in fondo a tutte le classifiche europee, Paese «retrogrado» e, così, bloccato. “Così”: perché (appunto, come abbiamo visto) le donne sono decisive per la politica, e quindi per il Paese, ma se la politica non consente loro di “vivere” la società, non le mette in “circolo”, come può, nel rappresentare quest’ultima, trarre beneficio da loro? Ancora una volta, un intervento organico e complessivo, e non una soluzione-tampone, si conferma la chiave per salvare e rifare grande questo Paese. di GAD LERNER Read more

Donne decisive per rifare grande l’Italia Metà necessaria di una politica matura Che si compie ‘liberandole’ nella società In primo luogo c’è la questione culturale Giulia: tv le tratta come carne da macello

gennaio 21, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Scrive Goethe che il primo errore che possano fare i giovani (valorosi) è rigettare, non fare propria una verità “conquistata” da altri prima di loro per mantenere la propria originalità. Che la televisione sia la chiave della nostra cultura popolare, e dunque della consapevolezza (di sé) della nostra nazione, lo dimostra lo stesso guasto che questa verità mette nelle condizioni di superare: il modo in cui la nostra mentalità è stata plasmata da questi trent’anni di tivù commerciale (di Berlusconi) e in particolare il trattamento riservato alle donne. Che si ripropone, oggi, paro paro fuori dagli studi televisivi e dai televisori. La rivoluzione culturale necessaria per tornare grandi passa dunque inevitabilmente attraverso (anche) il mezzo televisivo. E un passo fondamentale sarebbe partire proprio dal ruolo delle donne, per superare la concezione da “carne da macello” di cui ci parla tra poco Giulia, (e quindi/)ma anche per restituire loro la naturale dignità sociale e così risolvere i problemi che dalla proiezione (deviata) della loro immagine si ripercuotono sulla loro presenza e sulle opportunità che sono date loro, e quindi sul loro modo di vivere, nella società; e attraverso di questo – in una società che sia tornata a farsi politica – per attribuire alla politica italiana quelle facoltà, legate strettamente alla sensibilità e al punto di vista femminile, che oggi le sono in larga parte negate (anche perché quando appare che le siano state concesse ciò è avvenuto attraverso forme di maschilismo o di politicismo, e questo porta ad una selezione non democratica e così ad una attribuzione monca di quella stessa sensibilità), e con esse la possibilità di compiersi e, quindi, di essere nella condizione di preparare il nostro nuovo Rinascimento. E’ come se mancasse il pezzo fondamentale per completare la chiave che apre un grande portale, quello del nostro futuro. Metterlo al suo posto, accanto alla metà maschile, è il modo per accedere al futuro e lavorare per accedere al futuro significa (innanzitutto) fare proprio questo. La nostra narrazione di oggi è dunque dedicata alle donne, e, con esse, al nostro domani. Cominciamo con la giovane esponente Radicale e co-conduttrice di Santoro ad Annozero, che ci parla della questione culturale interconnessa con quella televisiva. E poi, con un’altra delle nostre grandi firme, scopriamo come vivono, oggi, le donne, nella nostra società. E non è (è proprio il caso di dirlo) un bel vedere. di GIULIA INNOCENZI Read more

***Il caso***
ANCORA DIMISSIONI PER MOLESTIE
di GAD LERNER

giugno 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Secondo e conclu- sivo mo- mento della (breve) narrazione di oggi sull’universo femmi- nile. Dopo aver studiato con Donadi il nodo-lavoro, analizziamo il sintomo principale di ciò che è alla radice del problema: la concezione, da parte di (una parte degli) uomini delle donne come puro oggetto (è proprio il caso di dirlo) del desiderio. Al punto da non considerare e, quindi, di non rispettare la loro sensibilità. Tutto questo si intreccia con il tema del potere e dell’autoreferenzialità della nostra politica, nella mancanza di onestà e responsabilità. Per cui gli uomini al potere cadono spesso nella tentazione di “approfittare” (ecco il raccordo con il passaggio di prima) di loro. Ma per fortuna – e grazie anche alle intercettazioni, anche in questo senso, per scoprire il malcostume che spesso va a dispregio dell’universo femminile, strumento decisivo per la civilizzazione della nostra politica (e non solo) – vengono scoperti. E sono costretti a dimettersi. Quello dell’assessore all’Ambiente del Comune di Milano è il quarto caso nel solo 2010. Il conduttore dell’Infedele li passa in rassegna e ci indica come tutto questo possa rap- presentare «una lezione per tutta la politica italiana». Read more

Ue: “Anche donne in pensione a 65 anni” Ma ora la parità va garantita a tuttotondo Donadi: ‘Ancora discriminate sul lavoro, il governo non faccia solo cassa su di loro’ Appello a Carfagna: incalzare Berlusconi

giugno 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è l’unico grande giornale di cultura politica del nostro Paese. Cultura politica vera: ovvero un giornale che offra ogni giorno una visione onesta e responsabile e spinga così la nostra politica, e con essa tutto il Paese, ad un rinnovamento appunto culturale di sé. Nel senso della modernità (sui temi di fondo che incidono il nostro futuro, e non solo su – singole – questioni particolari). Che non è una scelta di parte, ma quella condizione di “normalità” che caratterizza il resto del mondo occidentale e alla quale il nostro Paese ha il diritto-dovere di aspirare. Così, dopo avere fatto una battaglia contro l’autoreferenzialità della nostra politica, che abbiamo indagato nei giorni del caso/caos liste del Pdl nel Lazio – e che continuiamo ad indagare come filo conduttore del nostro discorso – e ora quella a favore della scelta della Cultura non più come voce di bilancio ma perché divenga bilancio della politica italiana e del Paese, oggi dedichiamo una breve narrazione – in due momenti – alle donne. Donne che costituiscono una metà disomogenea (ovvero non un blocco a sé stante ma/)e mescolata all’altra della nostra società. Le cui caratteristiche particolari – perché pure nella tensione alla parità, che sarebbe un peccato diventasse omologazione, esistono ed è bene che continuino ad esistere degli specifici maschili e femminili – sono essenziali per l’equilibrio della realtà e dunque è essenziale, per il bene di tutti, che divengano motore imprescindibile almeno tanto quanto quelli dell’uomo. La nostra politica, che non è un’arte maschile ma il governo della nostra società, ha bisogno in maniera decisiva di un apporto femminile comparabile a quello maschile. E lo stesso vale per il mondo del lavoro, i cui protagonisti non potrebbero che trarre beneficio da un ruolo rilevante delle donne. Che diventa doveroso nel momento in cui si stabilisce che donne e uomini vanno in pensione alla stessa età: stessi òneri (perché si parla di un allungamento della durata del tempo della vita dedicato al lavoro), stessi onòri. Di questo ci parla Massimo Donadi, nella prima parte di questa nostra discussione sull’universo femminile ingabbiato nella nostra società. Il capogruppo di Idv alla Camera invita il governo a non approfittare delle donne (è proprio il caso di dirlo? Lo vedremo meglio nella seconda parte del nostro “racconto”) e a cogliere l’occasione della parificazione dell’età pen- sionabile per prendere provvedimenti-scossa per stabilire una completa parità lavorativa. Read more

Ma sulla RU486 manca ‘voce’ delle donne Adesso politica italiana si metta ‘alla pari’ Se un grande futuro passa (anche) di qui

aprile 2, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La parità (numerica e sostanziale) di genere nella nostra politica è la precondizione perché cominci a saper affrontare con maggiore equilibrio le questioni che riguardano l’universo femminile (come nel caso della RU486 e dell’aborto, di cui abbiamo parlato prima), ma anche più in generale per metterla nella condizione di avere una visione più completa e probabilmente più matura, (che sia) frutto dell’unione tra sensibilità diverse. Insomma il tema dell’uguaglianza tra uomo e donna nella politica italiana è una priorità di cui il suo giornale si fa oggi carico, e che deve essere tradotta al più presto in azioni concrete per realizzarla: le quote sono un passaggio “doloroso” ma necessario per accelerare un processo che può generare un circolo virtuoso e risolvere, a quel punto, la questione da sé. La strada verso la modernità passa anche per questo territorio, che nel 2010 non può più essere luogo di frenate, prudenze, ipocrisie, ma deve consentire fino in fondo l’attraversamento (in tutti i sensi) della nostra politi- ca. In un pezzo dei nostri, quelli intrisi di politica vera, utili alla costruzione del futuro del nostro Paese, Gaspare Serra ci racconta la “questione femminile”. Read more

Buona festa, di cuore, alle nostre lettrici Da noi è vera: ne scrive Cristiana Alicata Da oggi candidata alle Regionali nel Lazio

marzo 8, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Le donne che leggono il giornale della politica italia- na, così come gli uomini, sanno che i nostri auguri non sono retorici e possono essere considerati sinceri. Per due ragioni. La prima è che cerchiamo ogni giorno, concretamente, di favorire un’evoluzione della nostra politica all’insegna da un lato di onestà e responsabilità, dall’altro della capacità di ritrovare una visione e di fare scelte efficaci per il futuro dell’Italia. Quindi per ciascuno di noi. Vedete, a proposito: questo giornale non riesce a ragionare in termini “di uomini e di donne”, perché la parità – è ov- vio – è un fatto naturale, insito, nell’ordine delle cose. La seconda è che il “regalo” che accompagna gli auguri è la riflessione che state per leggere a firma della giovane scrittrice collaboratrice de il Politico.it e de l’Unità. Alicata, che corre per il consiglio regionale del Lazio nelle liste del Partito Democratico, ci ricor- da – casomai qualcuno di noi lo avesse dimenticato – che le donne esistono, per così dire, anche gli altri giorni dell’anno, e che c’è ancora molto da fare perché, anche nel Paese, non sia più necessario parlare di parità in quanto finalmente acquisita. Read more

(dis)Pari opportunità, donne libere in rete Carfagna: “Internet si autoregolamenti” Come per il gruppo contro persone down

febbraio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In Arabia, Paese più conservatore al mondo, l’unico «spazio di libertà» concesso (esistente) alla metà femminile del cielo è costituito appunto dal web. Che mostra così la sua funzione “liberatoria” e la sua identità inscindibile con lo stesso concetto di libertà. Per una maggioranza, da noi, che si professa liberale tanti, troppi sono stati i tentativi di limitare (sempre da noi, non – ancora – in Arabia) questa libertà, forse nella stessa prospettiva di un controllo della circolazione di informazioni (oltre che della pubblicità e dei canali di trasmissione di contenuti oggi prodotti altrove) che caratterizza ad esempio la televisione. E anche se, va detto, altrettanti sono stati i parlamentari Pdl che hanno rispedito al mittente le avance oscene dei loro colleghi e compagni di schieramento, in questo quadro fanno molto rumore – e il giornale della politica italiana sceglie di sotto- lineare – le parole del ministro dopo l’esplosione del caso della pagina Facebook in cui si inneggiava alla violenza nei confronti delle persone down appunto. Gruppo chiuso grazie alla segnalazione degli utenti. «Sia sempre così», dice Carfagna. Sperando che il liberalismo di oggi non venga tradito quando l’oggetto delle critiche o anche – come in questo caso – delle invettive (più o meno in-accettabili) del web tornassero ad essere il governo o il presidente del Consiglio. Il servizio sul caso, di Carosella.            Read more

***L’editoriale della direzione***
BONINO-POLVERINI, COMUNQUE VADA SARA’ UN SUCCESSO

gennaio 7, 2010 by Redazione · 1 Comment 

E’ la prima e unica corsa (di sempre) tra due donne per la presidenza di una Regione italiana. Fuor di (ogni) retorica femminista, in una politica italiana ancora fortemente maschilista, basta ascoltare (o avere ascoltato) le due candidate in queste prime ore di campagna elettorale (anticipata) per capire che è tutta un’altra storia. Il deterioramento della nostra politica nella sua versione al maschile e le opportunità (per il Lazio, ma non solo) di queste due donne in corsa. Il programma della Bonino: necessità di chiarimenti sull’ipotesi-nucleare a Montalto di Castro; riaffermazione del principio di trasparenza nelle nomine della pubblica amministrazione e in particolare per la sanità; no al quoziente famigliare e sì ad altre forme di sostegno sociale perchè il primo penalizza le aspirazioni femminili. Il primo editoriale del 2010 del giornale della politica italiana. Read more

L’intervento. L’estinzione del pappagallo italico di I. Scalfarotto

novembre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicepresidente del Pd e leader storico della componente di giovani Democratici che ha affrontato la battaglia congressuale al fianco di Ignazio Marino sceglie il giornale della politica italiana per dire la sua sulla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il problema, scrive Scalfarotto, è culturale e si può cominciare a risolvere, da noi, solo se cambia l’atteggiamento degli italiani. Un pezzo bellissimo, assolutamente da non perdere. Solo su il Politico.it. Buona lettura.           Read more

L’incredibile storia della ragazzina stuprata Paesani e sindaco stanno con gli stupratori

ottobre 29, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Otto adolescenti che nel 2007 abusarono per tre ore dell’allora quindicenne di Tarquinia. A Montalto di Castro l’incomprensibile reazione di un Paese che sta tutto dalla parte degli aggressori. Le loro spese legali addirittura sostenute dal Comune. Il cui primo cittadino, Salvatore Carai, Democratico, ex diessino, fu “invitato” da Fassino a non candidarsi al congresso fondativo del partito, ma che oggi resta al suo posto, fiero esponente Pd. Ricordate? E’ quello che definì Anna Finocchiaro “talebana del c.”. Qualche giorno fa l’ultima uscita: “Solo i romeni possono stuprare”. Le voci su una sua parentela con uno degli otto ragazzi. Intorno, la chiusura a riccio del paese contro una ragazza di fuori. E il solito, inaccettabile pregiudizio nei confronti delle donne che subiscono violenze sessuali. La vittima, intanto, ha visto rovinata – speriamo non per sempre – la propria vita. Alessandra Mussolini: “E’ una vergogna che si sta consumando nel silenzio”. Un silenzio che il giornale della politica italiana prova oggi a spezzare. Con questo racconto. Tutto quanto non sapete sullo stupro di Montalto di Castro. Perchè è avvenuto dopo. La firma è di Francesco Carosella. Read more

L’opinione. Marrazzo e il potere dei puttanieri di Gad Lerner

ottobre 25, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Il conduttore de L’Infedele riflette sul caso del presidente della Re- gione Lazio costretto all’autoso- spensione della carica per avere frequentato un trans ed essere stato ricattato da quattro carabinieri. Lerner allarga il campo e rilancia il tema della concezione e dell’”uso” del corpo della donna nel nostro Paese. Un tema sul quale tornerà anche lunedì sera su La7. Sentiamo. Read more

***L’opinione delle grandi firme***
LETTERA APERTA ALLE VELINE DI “STRISCIA”
di GAD LERNER

ottobre 10, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il conduttore de “L’Infedele”, in prima linea in questi mesi nel difendere e nel riaffermare la dignità delle donne, lottando contro il modello televisivo che si è fatto spazio negli ultimi trent’anni grazie in particolare alla televisione commerciale, si rivolge idealmente a Costanza Caracciolo e Federica Nargi, le due ragazze del programma satirico di Antonio Ricci in onda ogni sera su Canale5, dopo il tiggì, proponendo loro questa “visione dei fatti”. Sentiamo. Read more

Diario politico. Berlusconi: “Sono io il più perseguitato. E giudici sovvertono voto”

ottobre 10, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. La più completa, la più approfondita. Lasciato spazio all’editorialino di Torchiaro sul possibile divorzio del Pd da Di Pietro e alla rivelazione dei maldipancia degli ex An dentro la maggioranza, apriamo con il consueto racconto della giornata molto amato dai nostri lettori che ne fanno uno strumento per vivere di più ogni giorno la politica italiana oltre che di lavoro. Berlusconi contro tutti, la proposta da ambienti del centrodestra di reintrodurre l’immunità parlamentare, l’offesa del presidente del Consiglio a Rosy Bindi (con la reazione del ministro Meloni), la risposta di Mancino alle rivelazioni di Martelli giovedì sera ad “Annozero”, i temi che affrontiamo e sviluppiamo in questo pezzo come sempre da non perdere. Sentiamo. Read more

L’intervento. Silenzio delle donne, il sonno dei giovani di S. Bortone

settembre 30, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana è sempre più il canale privilegiato del dibattito pubblico politico e culturale del nostro Paese. Oggi il Politico.it ospita questo bellissimo commento – scritto per Facebook e pubblicato in esclusiva dal nostro giornale – della grande giornalista e autrice Rai, già conduttrice del programma di approfondimento domenicale sulla politica italiana “teleCamere”. Il tema è il (rinnovato) rapporto tra le donne e (gli uomini di) potere, il sistema (anti)meritocratico in vigore e sempre più palese e “sdoganato”, scrive Bortone, nell’Italia di oggi. Dal caso-Noemi alla nuova (non) cultura, con i guasti alla percezione (di sè) della metà femminile della popolazione italiana e la “corruzione” (del futuro dei) giovani. Un pezzo da non perdere. Buona lettura. Read more

Diario politico. Kabul, premier: ‘Restiamo’ Napolitano: “Scuola migliore, non d’élite”

settembre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Il presidente del Consiglio, a Pittsburgh per partecipare al G20, non parla più di rientro: “Siamo lì in maniera assolutamente determinata per un voto del Parlamento e con i nostri alleati”. “Anche grazie a questo abbiamo cambiato i rapporti tra Usa e Russia sui missili”, aggiunge Berlusconi. Intanto, mentre il capo dello Stato si rivolge agli studenti nel giorno dell’inaugurazione dell’anno scolastico, passa anche in Commissione a Montecitorio il decreto anti-crisi che contiene le norme a favore di evasione e falso in bilancio di cui vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi. Franceschini: “Con la destra al Governo solo condoni. Non so cosa ne pensa chi paga le tasse onestamente e rispetta la legge”. Infine, vi rendiamo conto dello scioglimen- to della giunta provinciale di Taranto (di centrosini- stra) decretata dal Tar. Motivo? Neppure una donna tra gli assessori. Il ministro Carfagna: “Va garantita la rappresentanza femminile. Senza quote rosa”. Il racconto. Read more

La polemica. Cara Rodotà, donne imparino dai gay di C. Alicata

settembre 15, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La giovane e talentuosa scrittrice romana, collaboratrice de l’Unità e del giornale della politica italiana, risponde direttamente dalle colonne de il Politico.it alla “lettera aperta alle donne” uscita oggi sul “Corriere” a firma della più autorevole commentatrice di costume del primo quotidiano italiano. Alicata invita Rodotà a tenere conto (e a stimolare le donne a farlo a loro volta) di un’altra parte debole della nostra società, la comunità LGBT, fino a qualche tempo fa anch’essa chiusa nei “ghetti” delle nostre città e oggi, dopo la serie di episodi di violenza subiti, finalmente in piazza contro l’omofobia. Alla fine, Cristiana pone a MLR una domanda non retorica: e se alle donne, oggi, tutto sommato andasse invece bene così? Sentiamo. Read more

Rosvita. Donna che interpreta una donna che parla di donne

maggio 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il rapporto tra la figura femminile e il potere (ovvero l’uomo), in questa nuova recensione teatrale di Federico Betta. Quasi un racconto allegorico (si fa per dire) del presente, o semplicemente una lezione della Storia, che ci riguarda. Dopo il grande successo di ieri, il giornale della politica italiana rilancia con i suoi pezzi culturali in apertura di giornata. E dopo (ma forse, già ora) comincia il racconto della giornata della, appunto, politica italiana. Buona lettura. Read more

I dati Istat sulla crisi del lavoro. Dal 2007 +12,3 disoccupati. Sud, 62,8 delle donne

aprile 29, 2009 by Redazione · 1 Comment 

E’ uscito lunedì, il nuovo rapporto dell’Istituto di statistica relativo all’ultimo trimestre del 2008. Il giornale della politica italiana sceglie oggi di raccontarvi la crisi attraverso i dati concreti del lavoro. Il servizio è di Fabrizio Aurilia. Read more

Diario politico. Il premier: ‘Obama ci tiri fuori dalla crisi’. Fini plaude alla Consulta

aprile 2, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Partiamo per l’ultima volta dal G20 con gli ultimi aggiornamenti da Londra. Il premier si rivolge al presidente americano e lo invita a “tirare su le maniche”, anche “visto che la crisi arriva proprio dall’America”. Ma veniamo subito alla giornata interna, con Fini che dice di apprezzare la decisione della Corte Costituzionale di bocciare due articoli della legge sulla fecondazione assistita: “Rende giustizia alle donne, è normale in un Paese laico”. Apriti cielo. In difesa delle legge interviene anche Rutelli. Ad un convegno sulle pari opportunità, il Ministro Brunetta annuncia di voler porre un freno “alle donne che fanno la spesa sul luogo di lavoro”. Risposta della collega Carfagna anch’essa presente all’incontro. Ma sentiamo, nel racconto. Read more

Festa delle donne, come nasce l’8 marzo La situazione oggi. E’ ancora utile la ricorrenza?

marzo 8, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il nostro Andrea Onori ci porta a conoscere senso e storia di questa ricorrenza, che tuttavia non basta, e per certi versi svia, dal risolvere i problemi che ancora gravano sull’universo femminile nel mondo. Sentiamo. Read more

Intervista all’on. Saltamartini: ‘Più donne non solo nei ‘loro’ ministeri’

febbraio 27, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Prosegue il viaggio de il Politico.it tra i nostri parlamentari. Un modo per conoscerli più da vicino. E per ascoltare la loro “voce”. Sui temi di maggior competenza e non solo. Barbara Saltamartini è responsabile per le pari opportunità di An. Ginevra Baffigo ha parlato con lei di questo, ma anche di Pdl, sicurezza, crisi economica, e molto altro. Sentiamo, ritrovando il gusto di ascoltare parlare di politica, in questa lunga intervista. Read more

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