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Sì, adesso s’è (proprio) rotto incantesimo Amenduni: “(Ora) Silvio non fa più paura” A destra è (tutto) un fuggi fuggi generale E il fronte del “no” si (è già) frantuma(to) Ma senza quorum torna l’invincibilità (?)

giugno 10, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il responsabile per i nuovi media di Vendola coglie la “caduta delle maschere”: l’Italia si è improvvisamente svegliata dallo stato di ipnosi in cui versa da un giorno della legislatura del ’96, e vede i ”venditori di fumo” con il loro vero volto: quello di affaristi al governo per fare gli interessi di lobby potenti che niente hanno a che vedere con la nazione e il suo bene. E, persa la sua aura di invincibilità, il Cavaliere viene inevitabilmente abbandonato dai “fedelissimi”: si comincia con il poco impegnativo smarcamento rispetto al fronte del “no” ai referendum, che consente di tornare in sintonia con l’Italia (che si riscopre) idealista, alla Lega il compito di lanciare il “sciogliete le righe” che preluderà all’esplosione della battaglia per la successione, e al conseguente rimescolamento nel centrodestra. Il giornale della politica italiana affida alle sue due maggiori grandi firme, Gad Lerner e Luigi Crespi, il compito di fotografare la divaricazione, l’abbandono tra il sentire diffuso (da non confondere con il sentire profondo, che solo in seguito potrà, forse, cambiare) e le tentazioni affaristiche della maggioranza (o meglio di Silvio), e di leggerne le possibili conseguenze per il referendum: il quorum, scrive Crespi, con il fuggi fuggi dal quartier generale berlusconiano e la ricaduta della frantumazione del fronte del “no”, è più vicino. Ma la forza d’inerzia che spinge gli italiani (ancora) al non voto è tale per cui il tentativo potrebbe fallire. E a quel punto l’invisibilità delle reali (è proprio il caso di dirlo?) intenzioni del presidente del Consiglio potrebbe tornare. Gad e Crespi, dunque. di GAD LERNER e LUIGI CRESPI Read more

Il commento. Ma i pm hanno (oggi) troppo potere di Annalisa Chirico

gennaio 18, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ci ritroviamo nostro malgrado a dover affrontare questo tema, mentre l’Italia va a fondo (anche per questo, in tutti i sensi). Il caso Ruby e quindi ancora una volta Lui, il presidente del Consiglio. Sul quale si stanno concentrando (proprio) tutti, senza capire che quello che conta, oggi, è concepire un domani per il nostro Paese rispetto alla cui costruzione Berlusconi è soltanto un sottilissimo e (ormai) fragile diaframma (per)ché, peraltro, sta per rompersi (da sé). Le stesse giovani umiliate che parlano degli incontri a Villa San Martino lo scoprono «invecchiato, imbruttito»: Berlusconi è alla fine della propria parabola, e non, perché ce lo stiano spingendo i giudici, e nemmeno per “colpa” di questo ennesimo scandalo; Berlusconi è alla fine della propria parabola per la più naturale delle ragioni: è vecchio, e non potrà durare (politicamente) ancora a lungo. Berlusconi che un brillante pezzo di Pigi Battista (sulla Stampa) di qualche anno fa associava a qualsiasi categoria della nostra vita pubblica (e non solo). Battista ne “dimenticò” solo una: la mente degli italiani. E soprattutto dei (nostri – ?) uomini politici, italiani. Soprattutto quelli di opposizione. Berlusconi è ormai un’ossessione dei Democratici (con la maiuscola ma in senso non restrittivo), la sola vera linfa vitale di quest’uomo (politico) che una classe dirigente finalmente ringiovanita (ma giovane anche nella mentalità, e non figlia di questo stesso tempo – passato – ad inseguire Berlusconi) avrebbe già spedito in soffitta. E invece no. E così persino il giornale della politica italiana, che è (in primo luogo) il giornale dei giovani under 30 – Dino Amenduni, Annalisa Chirico, Antonio De Napoli, Giulia Innocenzi, Marianna Madia, Riccardo Maraga, Attilio Palmieri oltre al direttore e alla redazione – è costretto a dargli spazio. Ma, allora, lo facciamo a modo nostro. Occupandoci non della vita di Berlusconi (politica o personale), ma, attraverso di essa, dell’Italia. Cominciamo con Annalisa Chirico, che pone la questione dello «strapotere» dei giudici. di ANNALISA CHIRICO Read more

L’analisi. L’antiberlusconismo alla Tiger Woods di Dino Amenduni

novembre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il presidente del Consiglio perde i pezzi. Da qualche giorno, e nei prossimi giorni, si succederanno Perle, Nadie, nani e ballerine. Racconteranno dettagli sempre più scabrosi, automobili sempre più piene, personaggi politici sempre più coinvolti e viscidi, marchette sempre più sordide. Proprio come acca- duto al re del golf. Ecco in che razza di pasticcio si è cacciato Berlusconi. di DINO AMENDUNI Read more

Cinque caratteristiche che deve avere un leader di Dino Amenduni

settembre 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ecco come sarà il “capo” del 2020. Un identikit che il giornale della politica italiana offre al Pd e ai suoi alleati alla ricerca di una soluzione (ma questa è di lungo periodo…). di DINO AMENDUNI Read more

Ma in caso di elezioni Silvio ha un asso nella manica di D. Amenduni

settembre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con questo pezzo, insieme geniale e rivelatore (in tutti i sensi), sulla possibile strategia di persuasione del presidente del Consi- glio per le prossime elezioni anticipate, comincia la sua collaborazione con il Politico.it Dino Amenduni, 26 anni, barese, mente di Proforma, l’agenzia d’immagine che cura lo spin doctoring, tra gli altri, di Nichi Vendola. Con lui, il giornale della politica italiana si arricchisce di una nuova grande firma e si conferma sempre più luogo privilegiato, laboratorio della nostra politica del domani, frequentato e animato dai maggiori talenti del nostro Paese: dopo Giulia Innocenzi, Antonio De Napoli, Annalisa Chirico ecco, appunto, Dino Amenduni. Sentite allora dalla penna di Amenduni come il Cavaliere starebbe preparando la sua (nuova) “discesa in campo” (elettorale) dopo avere usato tutte le armi “lecite” (?). Ed è già cominciata la caccia all’identikit… di DINO AMENDUNI Read more

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