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Diario. Crisi Fli, e la maggioranza cresce di sette unità di G. Baffigo

febbraio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il “nostro” Guzzanti, Pontone, Menardi sicuri. Probabili Saia, Baldassarri, Rosso. Possibile (persino) Viespoli. In sei da Futuro e Libertà, che perde i numeri per mantenere il gruppo al Senato. Nascerà (probabilmente) un gruppo delle Autonomie con i i rientranti (nel centrodestra, e qui sta il punto, che ora vedremo) più gli autonomisti oggi uniti ai senatori Udc. Guzz, come abbiamo visto, raggiunge Scili. Ma perché accade questo? Secondo Fini ciò è dovuto al «potere finanziario del premier»; i fuoriuscenti accusano la presa del partito da parte dei “falchi” (che sarebbero i più antiberlusconiani) a cui Fini, al congresso fondativo di Milano, assegna la vicepresidenza (Bocchino) e il controverso ruolo di capogruppo al Senato a Benedetto Della Vedova, considerato (troppo) laicista dai moderati-cattolici. In generale i moderati in procinto di diventare ex Fli lamentano una linea troppo antiberlusconiana, incline a strizzare l’occhio alla sinistra e, così, del tutto fuori dall’alveo di un centrodestra del quale i finiani (?) continuano a sentirsi parte. Il racconto, all’interno, della nostra vicedirettrice. Read more

Diario politico. Il presidente ci dà ascolto Cruciani: ‘Ora Fli è divisa su (quasi) tutto’ Infatti sull’agroalimentare si spacca metà Allora Silvio: “Cdm settimanali sui punti” Così, è la cosa migliore per lei e per Italia

ottobre 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Il presidente del Consiglio prova ad uscire dall’impasse imboccando, ancora una volta, la strada che il giornale della politica italiana gli aveva suggerito: rilanciare, tornando a fare della politica vera anche come modo più efficace per garantirsi una soluzione ai guai giudiziari. Perché se la legislatura riprende quota, nessuno negherà a Berlusconi il suo salvacondotto. Galvanizzato dall’ennesima occasione in cui i finiani procedono in ordine sparso, come sottolineato dal conduttore de La Zanzara, Silvio annuncia una serie di (immediati) Consigli dei ministri nei quali cominciare a varare, finalmente, i provvedimenti necessari ad attuare i cinque punti del rinnovato programma di governo. E’ difficile dire come finirà, ed è – lo diciamo al presidente – difficile che si possa arrivare fino in fondo, al 2013. Ma la strada che ha imboccato è quella giusta. Ed è nell’interesse (anche) del Paese. Bravo. Il racconto della giornata, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

Diario politico. Adesso parliamoci chiaro Così Bossi: ‘Sono porci questi romani’ (?) E il Pd: “Mozione di sfiducia individuale” Ma Bagnasco: ‘Ora basta perdere tempo’ Italia o riparte ora (e può tornare grande) o supera punto di non ritorno del declino

settembre 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Ci vuole ancora una volta il presidente del- la Cei, per riportare la nostra politica autoreferenziale di oggi dentro i confini della realtà. Il ministro per le Riforme, invece di predisporre le riforme, insulta gli italiani. Il Pd, invece di preparare e lanciare i suoi progetti per il futuro dell’Italia, si preoccupa di rintuzzarlo. Una risposta era necessaria, ma può questo terreno folle («SPQR non significa “Senatus Populusque Romanus” ma “sono porci questi romani”», come alle elementari dice il Senatùr) essere il solo sul quale si muovono la maggioranza e l’opposizione della politica, la Politica del nostro Paese? Non può. E non tanto per ragioni di decenza (che pure si confanno alle nostre istituzioni) quanto perché non ce lo possiamo permettere. L’Italia, il giornale della politica italiana lo ha scritto ancora una volta per primo, si trova di fronte ad un bivio al quale non può più sfuggire tentennando in mezzo alla strada. Deve scegliere. Se continua così, imbocca la strada che scende verso il basso, ed è quella di un declino inarrestabile che renderebbe strutturali le attuali condizioni di crisi economica e, progressivamente, ci renderebbe tutti (molto) più poveri. Un declino dal quale non si potrebbe uscire – ammesso che i nostri conti possano reggere – se non con molta difficoltà e molto tempo. Una Grande (?) Depressione all’italiana, che durerebbe anni, decenni, e segnerebbe la fine – ma non nel senso auspicato dalla Lega – del nostro Paese. Ci dispiace essere così duri, ma la realtà è questa. E, d’altra parte, non è appunto questo il nostro domani. Se, infatti – al contrario – la politica italiana torna IMMEDIATAMENTE a lavorare, concependo un’idea di futuro e mettendola in campo con un’azione coraggiosa – la trasformazione della nostra economia in una economia della produzione d’eccellenza e delle idee, facendo dell’innovazione la nostra stella polare, con rivoluzione a cascata per università, ricerca e scuola, e possibili soluzioni per il problema della mancanza (di continuità) di lavoro attraverso il supporto della formazione permanente – non solo ci salveremo, ma torneremo tra i grandi e potremo conoscere – se continueremo poi su quella strada, non sedendoci più sugli allori come avvenuto al contrario nella parte finale dei cinquant’anni che ci lasciamo alle spalle – decenni di sviluppo. Per noi, oggi, non c’è via mediana. O tutto, o niente. Perché siamo ad un passo dal baratro, ma abbiamo le risorse, se lo evitiamo (e dobbiamo, appunto, farlo subito) per ritornare grandi. Ora o mai più. E’ proprio il caso di dirlo. E’ quello che dice, in buona sostanza, anche Angelo Bagnasco. Del quale il Politico.it sottolinea ancora una volta l’onestà e la responsa- bilità, e il grande amore per l’Italia. Oggi è lui, insieme alla leader degli Industriali, la più autorevole voce della politica italiana. Il racconto, all’interno, è di Carmine Finelli. Read more

Che fine ha fatto il testamento biologico? Messo in soffitta per non dividere Pdl (!) Ma ora l’Italia aspetta una legge dal 1984

giugno 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Tirato fuori dal cassetto due volte, in entrambi i casi purtroppo strumentalmente – “per” Eluana e dopo l’esplosione dell’affaire sessuale che ha visto coinvolto il presidente del Consiglio – giace ora abbandonato in commissione Affari Sociali della Camera. Il centrodestra ha già abbastanza gatte da pelare: su questo la linea di frattura con i finiani è ancora più marcata. E si rischia di implodere. Ma onestà e responsabilità vorrebbero che finalmente il nostro Paese, e quindi la nostra politica, si dessero una normativa. Il giornale della politica italiana vi racconta a che punto siamo arrivati (è proprio il caso di dirlo?) con la sua nuova firma per i temi etici, Simone Luciani. Read more

Diario politico. Sono matti da Lega(re) (?) Test d’italiano per commercianti stranieri Oltre l’obbrobrio, ad Adro con i “nostri” Da Pd grande, giusto sdegno antirazzista Ma (solo così) i voti vanno al Carroccio Stare dalla parte anche dei poveri italiani

aprile 23, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Mentre Bossi recita il de profundis del federalismo e, con esso, della legislatura salvo poi farsi rassicurare dal premier (che però non può stare altrettanto tranquillo), i suoi uomini si sguanzagliano in Parlamento e sul territorio per promuovere l’avanzata (politica, perché culturale) leghista. Il caso, inaccettabile, dei bambini lasciati a pane e acqua nel (e dal) comune del bresciano (naturalmente guidato da una camicia verde) perché i loro genitori non avevano pagato la retta della mensa, si trasforma ben presto in una schermaglia (tra poveri) italiani-extracomunitari. Nel collegamento di ieri di Annozero è andato in onda uno “spettacolo” (si fa per dire) che dovrebbe però redarguire chi liquida il problema con facilità: da una parte c’erano gli stranieri, idealmente rappresentati dal Partito Democratico; dall’altra gli italiani, pressoché compatti, ad applaudire il sindaco leghista. Oggi poi una deputata della Lega, Silvana Comaroli, presenta alla Camera un emendamento che istituirebbe un test obbligatorio di italiano per le persone di provenienza extracomunitaria che vogliono aprire un’attività commerciale nel nostro Paese. Anche qui, un grande turbinio di dichiarazioni e attacchi e prese di distanza; ma in un ideale nuovo collegamento di Annozero con una strada qualsiasi del nostro Paese (soprattutto al nord, ma non solo), in cui convivono attività commerciali condotte da stranieri e attività commerciali condotte da italiani la scena sarebbe più o meno la stessa di ieri. Con, magari, l’aggiunta dei cittadini che si servono di quegli esercizi, naturalmente anche loro schierati con la deputata leghista. Il Pd, come tutte le altre forze sane della politica italiana, fa bene ad indignarsi di fronte alle “scelte” della Lega che, al di là di ciò che stiamo per dire, hanno un chiaro sfondo razzista. Ma l’indignazione non fa presa sull’italiano medio, che chiede risposte concrete alle proprie difficoltà economiche e sociali, difficoltà che ha, oggettivamente o meno – piaccia o meno – anche in rapporto ai flussi immigratori. E la politica del «si deve» non consente di tornare a vincere al Nord, né tanto meno di scongiurare il rischio-razzismo e favorire l’integrazione. Le forze oneste e responsabili di questo Paese devono saper coniugare la denuncia e l’indicazione della strada da percorrere con la conoscenza del disagio e l’offerta di vicinanza e risposte anche e forse anche prima agli italiani. Solo così potrete sperare, cari Democratici, che prima o poi anche loro vi seguano su quella strada – dell’accoglienza, della condivisione, della fratellanza – che gli avete indicato, abbandonando, a quel punto, quella leghista. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

Diario. Schifani: ‘Facebook peggio gruppi violenti anni ’70′. Donadi: ‘Come in Iran’

dicembre 18, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it, eccezionalmente al mattino per lasciare spazio, ieri, al caso dei regali sfarzosi ai deputati Pdl sollevato da Franco Laratta sul giornale della politica italiana. Maroni fa un passo indietro rispetto all’intenzione-tentazione di una stretta sulla rete ma l’idea di fondo resta, e lo dimostra l’uscita del presidente del Senato. Insorge il popolo democratico, trasversale rispetto agli schieramenti. Della Vedova (Pdl) rincara la dose del capogruppo Idv: «La pensano così i regimi totalitari». Ma ieri è stato anche il giorno del rientro a casa del presidente Berlusconi, al quale i medici hanno “prescritto” dieci giorni lontani dalla politica italiana, ma che di fatto compie il suo ritorno sulla scena proprio ieri: «Se cambia il clima il mio dolore non sarà stato inutile – dice il premier – pronti al dialogo (ma anche a fare le riforme da soli, ce le chiede la gente) con l’opposizione responsabile se isola i fomentatori (Di Pietro, ndr)». Ma Bersani: «Sì al dialogo in Parlamento, no a leggi ad personam». Il racconto, oggi, è di Ginevra Baffigo. Read more

Diario politico. Omofobia, il no alla legge Ex An per approvarla. Binetti vota contro

ottobre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Come il giornale della politica italiana vi ha ampiamente raccontato nel corso del pomeriggio, con l’aggiornamento a margine dell’intervista a Cristiana Alicata e poi con il pezzo di Andrea Sarubbi, la Camera boccia il ddl a tutela delle persone omosessuali. Sit-in di protesta, in serata, davanti a Montecitorio (nella foto). Il Pdl diviso, con nove finiani che assumono una posizione distinta, e Udc votano la pregiudiziale di costituzionalità posta dai centristi per le differenze che la legge avrebbe introdotto nei confronti di altre categorie, quali gli anziani e le persone disabili. Carfagna: «Mi farò carico di un ddl che preveda le aggravanti per tutti i fattori discriminanti indicati dal Trattato di Lisbona». Concia, prima firmataria della legge: «Mi vergogno di fare parte di questo Parlamento». Ma il dato che fa più rumore è il voto favorevole alla pregiudiziale del centrodestra espresso dalla parlamentare Democratica. Franceschini: «La sua permanenza nel Pd è un problema». E poi vi rendiamo conto della sollecitazione del Governatore di Bankitalia Draghi per l’aumento dell’età pensionabile (e reazioni); dell’iscrizione nel registro degli indagati di Di Pietro e Belpietro direttore di “Libero” per vilipendio nei confronti del presidente della Repubblica. Il racconto. Read more

Diario politico. Scudo fiscale, il Pd lascia l’aula. Anm: “Basta amnistie”. Alfano duro

settembre 24, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. E’ dunque passato, con il voto favorevole della maggioranza, i no di Udc e Idv e il rifiuto a partecipare al voto dei Democratici, il provvedimento che consente di riportare in Italia i capitali conservati illegalmente – e senza pagare le tasse - all’estero versando solo una piccolissima penale. A questo, si aggiunge che chi, usufruendo di questa possibilità, avesse commesso su quei capitali reati contabili come il falso in bilancio, non verrà punito. Già ieri, all’approvazione del dispositivo in Commissione Bilancio, l’opposizione era insorta. Bersani: “E’ riciclaggio di Stato”. I magistrati: “Si tratta di reati oggettivamente gravi, per i quali il Governo rinuncia alla punizione quale che sia l’importo non dichiarato”. Ma il ministro della Giustizia: “Decide il Parlamento”. Sta invece per arrivare alla Camera la legge sul testamento biologico. A questo proposito, Fini assicura: “Verrà garantito il diritto alla libertà di coscienza a tutti i parlamentari”. Infine, vi riferiamo delle ultime nel braccio di ferro sul contratto di Marco Travaglio intorno ad “Annozero”. Il racconto.            Read more

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