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Avete fatto il vostro tempo/2. Pd, salire sul carro del vincitore Giulia

giugno 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La fine della passione (politica) porta con sé l’inaridimento della proposta. I dirigenti di lungo corso (o, come detto, i giovani privi di passione di base. E per passione s’intende, attenzione, la passione per l’Italia, la passione per la costruzione del domani; non, la passione per il potere, il carrierismo) sono (ormai) privi di quel ”brio, di quella curiosità, di quella (capacità di proporre e di ricevere uno) scambio”, che sono la chiave della politica vera. Non, la “buona” politica: la “buona” politica, con tutta la sua mielosità retorica, con tutto il suo compiacimento, è già parte di quel circolo (vizioso) autoreferenziale. La Bellezza sta nelle conclusioni, nelle realizzazioni che si possono ottenere solo con l’etica del rigore e della sobrietà, in primo luogo con/ in se stessi. E quando si ciancia di “buona” politica, e si è persa la passione, si perde anche l’orizzonte, e si finisce per esserre “costretti” a saltare ex post sui carri dei vincitori (appunto), come avvenuto per i referendum e, sia pure con maggiore umiltà, nei casi delle vittorie di Pisapia e De Magistris alle amministrative. Ce lo ricorda la giovane esponente Radicale, reduce dall’ultima presentazione del suo libro “Meglio fottere (che farsi governare da questi)” (appunto), a Catania. di GIULIA INNOCENZI Read more

L’ultima spiaggia. Caro Silvio, fai le riforme o per te è finita P. Guzzanti

giugno 1, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dopo 17 anni, e dopo innumerevoli appelli, la speranza è ridotta al lumicino. Tuttavia il giornale della politica italiana ci prova ancora una volta, rivolgendosi al presidente del Consiglio e indicandogli l’unica strada per risollevarsi, che è – come sempre, in politica – anche l’unica che farebbe il bene della nazione. Tornare ad ascoltare il popolo, e realizzare quel cambiamento del quale i 30 punti tra De Magistris e la vecchia politica a Napoli sono la richiesta più chiara. di PAOLO GUZZANTI
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L’indifferenza verso gli italiani alla radice della debacle Luigi Crespi

maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Berlusconi ha perso perché non ha saputo dare risposte al Paese, il che, pure in una democrazia (an- cora) immatura come la nostra, e sia pure con il controllo esercitato sui media, rappresenta un conto che alla fine tutti, quale che sia la natura del proprio potere, sono costretti a pagare. Ci torneremo su, ma l’unica politica che alla fine paga è quella onesta, responsabile, disinteressata, vissuta come un servizio, il cui protagonista sia la costruzione del futuro e non parzialità, personalismi, addirittura interessi privati. La lezione vale per tutti; ed è su questa base che i nostri connazionali hanno dato fiducia a De Magistris, Pisapia, Zedda. Sarà la pulizia del loro comportamento a decretare l’esito della loro esperienza. Ce ne parla l’ex spin doctor del presi- dente del Consiglio. di LUIGI CRESPI Read more

***L’editoriale***
MA A NAPOLI NON AVREMMO VOTATO NE’ LETTIERI NE’ DE MAGISTRIS
di ANNALISA CHIRICO

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il magistrato capace di strumentalizzare la propria funzione pubblica per fare carriera. L’imprenditore che non è stato in grado di presentare alcun progetto alternativo per il futuro della città. Ma chi lo accusa di collusione mafiosa è un ideale elettore del primo: “calunniatori che, in mancanza di prove o sentenze, muovono accuse infamanti nei confronti di una persona rea di averci messo la faccia”. CHIRICO Read more

Affluenza, si (è) conferma(ta) la tradizione Se al ballottaggio la destra perde elettori Guardate come crollano voti di Lettieri(?) A Milano cresce dove Pisapia è più forte

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

I dati sull’afflusso alle urne forniti alle 22 di domeni- ca ci offrono la possibilità di un’interpretazione capace di svelarci quello che sta presumibilmente accadendo nel segreto delle cabine elettorali. Se nel capoluogo lombardo l’affluenza rispetto al primo turno si mantiene sugli stessi livelli e non ci sono roccaforti dell’uno o dell’altro candidato sulla base delle quali azzardare una valutazione sul comportamento degli elettori pro-Moratti o pro-Pisapia, a Napoli l’andamento è “chiaro”: nei quartieri in cui quattordici giorni fa ha trionfato il candidato del Pdl si registra un forte calo, mentre tengono (maggiormente) i numeri delle zone favorevoli a De Magistris. A Milano comunque l’unico differenziale positivo corrisponde al miglior risultato di zona di Pisapia. L’analisi, all’interno.
di MAURO DE DONATIS Read more

L’editoriale. Il Pd punti sulla nuova classe dirigente che vince Laratta

maggio 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ovunque si siano presentati hanno, come minimo, ottenuto risultati mi- gliori delle liste che li sostene- vano. A Catanzaro Salvatore Scalzo, 27 anni, pur perdente in una realtà “ostile”, raddoppia i voti raccolti dai partiti di centrosinistra. Il “nostro” Riccardo Maraga è il nuovo sindaco di Amelia. Il caso di De Magistris a Napoli è in parte anomalo, ma segnala comunque a sua volta quella richiesta di rinnovamento che in tutta Italia si riscontra anche nelle preferenze raccolte dai candidati ai consigli comunali. Aprirono la strada Matteo Renzi e Nichi Vendola. Sono il vero patrimonio dell’attuale opposizione. Che sembra avere capito l’antifona, se è vero che in questa campagna elettorale non si è sentita una parola pronunciata da D’Alema. I giovani, dal par loro, non sprechino questa occasione e, partendo dalle risposte da dare, facciano seguire alla novità delle facce e dei nomi una novità “di sostanza”. Ce ne parla il deputato del Pd. di FRANCO LARATTA* Read more

L’intervento. Ma a Milano e Napoli il Nuovo Polo è decisivo di L. Nobili

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Pisapia raccoglie meno voti del suo “predecessore” Ferrante, e l’esito favorevole al centrosinistra è figlio semmai di un arretramento di Moratti, che lascia sul campo (in larga parte) i voti andati a Manfredi Palmeri. A Napoli le sinistre hanno fatto il (loro) pieno, sfiorando, in totale, il 5o% dei consensi: se Lettieri non ha vinto al primo turno è perché i voti che lo separano dalla maggioranza dei napoletani sono stati appannaggio di Pasquino, vero alfiere del Nuovo Polo con il “boom” dell’oltre 10% raccolto. Il giovane dirigente di Api e della nuova frontiera “centrale” della politica italiana sceglie il Politico.it per la consueta analisi del voto. E, andando in controtendenza con quanto il giornale della politica italiana aveva sostenuto, evidenzia un risultato favorevole alla (possibile) Kadima italiana. di LUCIANO NOBILI* Read more

Diario politico. L’Italia è stanca di questo governo di Ginevra Baffigo

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E sceglie il suo contraltare, ma senza esaltarsi per questo Pd un po’ grigio. Non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi terzopolista, travolta dalle urne. E’ tentata dal Movimento 5 Stelle che rimette in campo la politica vera. Ciò che si può dedurre da questa tornata amministrativa è che un Pd che si faccia “partito dell’Italia”, e si preoccupi di fare il bene di tutto il Paese lasciandosi alle spalle la rappresentanza di specifici interessi, è capace di esplodere. La nostra vicedirettrice ci racconta il voto e il confronto che n’è seguito. di GINEVRA BAFFIGO Read more

Sondaggio Crespi, così le Amministrative Milano, la Moratti costretta a ballottaggio A Napoli divisioni fanno rischiare Lettieri E a 2° turno potrebbe avere De Magistris Fassino può già passare col 51% a Torino

aprile 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Primi dati del principale istituto di rilevazioni per il giornale della politica italiana. Nel capoluogo lombardo il centrosinistra può farcela (a strappare il ballottaggio). Molto dipenderà dal risultato del terzo polo: con Manfredi Palmeri sopra il 5% se ne riparla quindici giorni dopo, restando comunque favorita la Brichetto. Più facile – anche se non in discesa – il percorso dell’ex segretario Ds all’ombra della Mole. Ma potrebbe non sbancare. A Napoli la moltitudine di candidati e la confusione che regna nell’area politica della maggioranza mettono in discussione una vittoria altrimenti molto probabile. Sfida aperta anche tra i due candidati di centrosinistra, con Morcone in- sidiato dall’ex pm. Ci presenta i dati, come sempre, il grande sondaggista in persona. di LUIGI CRESPI Read more

Napoli, Pd punta a strappare ballottaggio (E) chi è Morcone, il candidato di Bersani Un OK Corral tra Mastella e De Magistris Mentre destra, in vantaggio, litiga su suo

marzo 10, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Quelle di Milano e del capo- luogo campano sono le due partite più importanti delle prossime amministrative. I candidati del Pdl partono con un discreto margine, chi “storicamente” (la Moratti), chi per la difficoltà mostrata dal centrosini- stra negli ultimi anni a risolvere i problemi della città (a Napoli). In entrambi i casi le numerose opzioni alternative possono però riaprire la partita. Nel capoluogo lombardo è quella dell’attuale presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri – insieme alla presenza di un candidato del terzo polo – che può costringere il sindaco uscente al ballottaggio. Nella città partenopea se da un lato la discesa in campo dell’ex pm complica la vita ai progressisti, dall’altra sarà difficile per il centrodestra centrare l’obiettivo al primo turno. E al secondo può accadere di tutto. Ma scopriamo chi è l’uomo scelto dai Democratici e vi raccontiamo le prime scintille della sfida tutta interna al centrosinistra con De Magistris. Chiamato a confrontarsi anche con l’ex ministro che lo accusa di «avermi rovinato la vita» con l’inchiesta Why not. di ANDREA SARUBBI* Read more

Ma la giustizia nel nostro Paese va rifatta Sono 3 i (più) grandi nodi da sciogliere(?) a) – La famigerata lentezza della macchina b) – La politicizzazione/ personalizzazione c) – Drammatiche condizioni dei detenuti Laratta: ‘Vi racconto il fallimento Why not’

ottobre 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Europee 2009: le 400mila preferenze di De Magistris sono figlie anche di quest’inchiesta che alla fine si è rivelata un flop. Dal punto di vista della congruità giudiziaria. Non per il dividendo politico raccolto dall’ex pm. Non per gli effetti devastanti che ha provocato nella parte – evidentemente – sana della nostra politica: il governo Prodi è caduto per la sfiducia di Mastella che negò il proprio voto anche a causa della pressione sotto la quale si trovava per Why not; 150 indagati; l’allora presidente della Provincia di Cosenza, Tonino Acri, si ammalò fino a perdere la vita. Nove milioni di euro spesi da tutti noi. Il diritto-dovere della magistratura di accertare, appunto, la verità (che fino a quel momento non conosce) può portare ad un terremoto del genere senza che ci si pongano domande circa la possibile strumentalità di tutto questo? E la domanda apre la questione politica, che si lega al tema della eventuale politicizzazione (l’uso della giustizia a scopo politico) di parti della magistratura: come il giornale della politica italiana scrisse ormai mesi fa, è necessario che la politica italiana faccia un passo indietro, e che da quella posizione di ritrovata forza e credibilità affronti, insieme agli organi dei magistrati, il tema della riforma. Che deve combattere entrambe le possibili deformazioni. Ma a partire dal disarmo da parte di chi ha la responsabi- lità della guida del Paese: appunto, la nostra politica. Il deputato Pd, ora, sull’inchiesta-flop De Magistris. Read more

Diario politico. Crisi tra Berlusconi e Fini FareFuturo: ‘C’è una differenza culturale‘ “Legalità, noi pensiamo Paolo Borsellino Loro prima tempistica di processo Mills” Premier: “Saviano propaganda la mafia”

aprile 16, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. I giornali della destra finiana vanno all’attacco del presidente del Consiglio che, involontariamente, nel giorno in cui peraltro il governo – va detto – comunica i buoni risultati nella lotta alla criminalità organizzata, sembra dare loro ragione, rispolverando un punto di vista già espresso sul tema della lotta alla mafia: ovvero quello per cui parlarne sia un modo non per contribuire a sconfiggerla ma, più che altro, per macchiare l’immagine dell’Italia all’estero. Una concezione strettamente connessa con la sua abilità di comunicatore e, per estensione, con il tentativo di chiudere le trasmissioni che “macchiano”, a loro volta, la sua immagine, costruita con, appunto, tanta capacità e nel tempo e rispetto alla quale quindi ogni intervento esterno che la può colpire è un vero e proprio atto di lesa maestà. In ogni caso una presa di posizione inaccettabile, quella del premier nei confronti dell’autore di Gomorra, che conferma ciò che, appunto, FareFuturo e Flavia Perina sul Secolo d’Italia scrivono oggi: tra Fini e Berlusconi c’è una differenza culturale, che si manifesta anche, tra il resto, nella diversa concezione della legalità. Tutto questo per spiegare quello scontro, tra i due cofondatori del Pdl, che dopo lo strappo di ieri prosegue e che Baffigo ci racconta, all’interno.

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Diario politico. Il Pdl ha sbagliato (troppo) Il Pd dia il proprio placet a farli correre

marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana crede che il centrodestra abbia commesso un grave errore in tutta questa vicenda. Assentarsi nel momento della presentazione della lista del Pdl nel Lazio? No, anche perché – com’è probabile – non si è trattato di un errore. Non apporre tutti i timbri necessari nel produrre la documentazione per la presentazione delle liste? E’ un errore ma formale. No. Il punto è che il centrodestra ha sbagliato a considerare le regole, e la democrazia, e con la democrazia i cittadini del nostro Paese – e nello specifico, ora ci veniamo, della Lombardia – qualcosa che non meritasse un rispetto profondo. Le firme delle persone morte con cui il Pdl lombardo ha raggiunto la soglia necessaria a consentire a Roberto Formigoni di presentare la propria lista, scoperte e smascherate, sono un profondo insulto nei confronti dell’intelligenza e dell’onestà dei cittadini italiani in Lombardia. A questo si aggiunge che le minacce, avanzate con tutta evidenza a scopo “estorsivo” – per ottenere da chicchessia la disponibilità a concorrere affinché il Pdl, e Formigoni, potessero rientrare in corsa nei rispettivi territori – di ritorsioni anti-democratiche nel caso in cui le regole vengano fatte rispettare, così come è dovuto e necessario, costituiscono un’offesa bruciante al bene condiviso da tutti noi: dal centrodestra per primo, che è al governo e sta usufruendo come nessun’altra parte politica nel nostro Paese della libertà e della “reciprocità” del gioco democratico, del sistema democratico nel quale viviamo, e che ci consente quella porzione di benessere – materiale e immateriale – di cui ancora godiamo. Dunque il centrodestra ha sbagliato profondamente. Ed è necessario un cambio di direzione. A cominciare ovviamente dai vertici assoluti (o attraverso il loro naturale, ormai prossimo avvicendamento). E lo dobbiamo auspicare tutti – tutti – E tuttavia per quanto e per come Formigoni da un lato, e il Pdl nella provincia di Roma dall’altro rappresentano una parte importante del Paese (ma non certo in questo modo insultante: gli stessi elettori pidiellini, molti di loro si sono ribellati in queste ore di fronte al comportamento dei loro dirigenti), il giornale della politica italiana chiede al Pd, all’idv e al resto dell’altra metà della nostra politica un atto di generosità e di estrema responsabilità a stretto sistema con la richiesta, per nulla polemica, di quel cambio di direzione (futuro) a cui il centrodestra deve dedicarsi. Per il bene di tutti. Chiediamo cioè al centrosinistra di riconoscere – per quello che può dipendere dalla nostra politica – la possibilità che, nell’assoluto rispetto delle regole e anzi in nome di un ritorno ad una condivisione assoluta nel loro rispetto, e senza ricorrere a quel pasticciaccio brutto di leggi ad hoc a cui abbiamo troppe volte assistito in questi mesi, che degradano totalmente la politica italiana, Formigoni da una parte e la lista del Pdl nel Lazio possano essere riammesse in corsa. Non perché sia giusto per le “scelte” che hanno fatto, non per le minacce inaccettabili che sono venute da alcuni (isolati) esponenti di quella parte, non in nome di una sovranità assoluta (del consenso), ma per un (miglior) futuro del nostro – comune e unico, e se vorremo straordinario – Paese. Ora il racconto di Finelli. Read more

Why Not di De Magistris finisce in un flop Lui eletto alle Europee: oltre 400mila voti Esiste un/il problema-giustizia in Italia (?)

marzo 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana sta dalla parte delle istituzioni. E pensa che la nostra politica abbia la responsabilità di fare un passo indietro nel confronto con gli altri poteri tra cui la magistratura. Perché è alla politica italiana che spetta di guidare il Paese e dunque di assumersi la responsabilità ultima di fare il (suo) bene. Il passo indietro della politica, inoltre, favorirà quella distensione degli animi che consentirà anche alla magistratura di tornare a fare serenamente il proprio mestiere. Tutto. E tutta. Perché è vero come dice Pier Camillo Davigo che la prima cosa da fare per superare lo scontro tra la nostra politica e i magistrati, appunto, è «smettere di rubare», una formula che sintetizza in sé anche tutti gli altri reati possibili dei colletti bianchi e non solo. E tuttavia è indiscutibile che in qualche caso ci possa essere il ragionevole dubbio che alcune scelte di alcuni magistrati siano motivate da altro rispetto al pubblico interesse di perseguire la giustizia. Può essere il caso di alcuni procedimenti intentati contro la politica per ragioni, appunto, politiche (ma si tenga bene a mente la nostra premessa); ed è il caso del protagonismo di alcuni magistrati che, magari per scendere successivamente (con successo) nell’agone, montano inchieste che, a volte, non sono del tutto giustificate, o che non giustificano un così ampio dispiegamento di mezzi. E’ notizia di oggi, ad esempio, che il procedimento che vedeva imputati, tra gli altri, Romano Prodi e Clemente Mastella, il presidente della Regione Calabria Loiero e il suo predecessore Chiaravallotti si è concluso con un nulla di fatto (o, meglio, con un’assoluzione piena) per il 90% delle persone accusate, tutte – tutte – quelle che avevano un incarico di rilievo e che avrebbero potuto – hanno potuto – consentire al magistrato di assurgere alla pubblicità e alla notorietà nazionale. La stessa che gli avrebbe poi consentito, appunto, di fare il salto nella politica italiana. Franco Laratta, che ha seguito sin dall’inizio con attenzione la vicenda (che conosce bene anche per le sue, dell’inchiesta, radici calabresi), torna ad intervenire sul caso. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Napoli, finiana, una vita contro le mafie “Pdl frena protocollo candidature pulite” E su Gasparri: “Difende le collusioni”

febbraio 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Proposto da Pisanu in Antimafia, sostenuto dalla deputata ex An e dall’altro finiano Fabio Granata, dal centrosinistra e dalla Lega, ha trovato l’opposizione del partito del premier. E del governo. Cruciale a poche settimane dalla chiusura delle liste per le Regionali, prevede che non si possano mettere in campo candidati anche solo rinviati a giudizio e non necessariamente già condannati. La Commissione si riunisce in queste ore a Reggio Calabria e Angela Napoli spera ancora che il “suo” centrodestra possa fare un passo indietro e non tradire più la (sua) battaglia di tutta una vita. In questa intervista al giornale della politica italiana, la deputata Pdl spiega perché è importante approvare quel codice e ci racconta a che punto è la nostra battaglia contro la criminalità organizzata. E sulla giustizia chiarisce: «No al processo breve». L’ha sentita Ginevra Baffigo.

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Diario. Congresso Idv, Di Pietro: “Sogno? Fusione col Pd”. Mafia, processi a rischio

febbraio 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. E’ cominciata l’assise del partito dell’ex magistrato che si concluderà domenica. Lui parlerà sabato, ma in conferenza stampa anticipa – e ribadisce – il suo progetto. De Magistris: «Sostengo Tonino, tra noi nessun dualismo». Anche se «non dimentichi che ho vent’anni in meno…». Candidatura sul lungo periodo dell’ex pm della procura di Catanzaro rigettata, però, da una parte di Idv che spinge Barbato alla segreteria: «Luigi vuole farci sciogliere per aprirci alla sinistra radicale e ai no global», dicono i dissidenti, evocando un disegno di ri-fondazione dell’area lanciato settimane fa da Paolo Flores d’Arcais. Ci penserà Di Pietro, come ci racconta il nostro theHand nella vignetta di copertina, a rimettere le cose – in un senso o nell’altro – nel giusto ordine. Ma oggi è stato anche il giorno, potenzialmente drammatico, in cui una sentenza della Consulta stabilisce che alcuni procedimenti antimafia – a causa di alcune norme, che prevedono aggravanti. introdotte con il pacchetto sicurezza approvato dal Cdm a Reggio Calabria – sono di competenza della Corte d’assise. Il che, se confermato, comporterebbe un intasamento e un conseguente blocco dei processi e, peggio ancora, l’azzeramento di alcuni in corso. Alfano: «Aggiusteremo il meccanismo, non ci sarà l’effetto-paradosso» che l’inasprimento delle pene produca un beneficio per i boss. Infine, Papa Benedetto XVI torna a parlare di fine vita: «Eutanasia contro dignità umana». Il racconto. Read more

L’opinione. De Magistris lo incalza, Di Pietro fuori misura di L. Crespi

ottobre 5, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Chi meglio del più autorevole esperto di comunicazione politica in Italia può giudicare le ultime uscite – contro il presidente Napolitano; con il basco da mafioso in testa – del leader Idv? Il capo di Crespi Ricerche lascia pochi margini all’ex pm di Mani Pulite, che potrebbe essersi costruito con le proprie mani l’alternativa a se stesso e, ora, pagarla. Solo così, scrive l’ex spin doctor di Silvio Berlusconi, si spiegano gli eccessi di questi giorni di Di Pietro. Ma sentiamo, nel dettaglio. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

De Magistris, carteggio polemico sulla candidatura. Il documento

marzo 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

In un’intervista al “Giornale” del 20 marzo Aldo Pecora, leader del movimento “Ammazzateci tutti” (nato sull’onda della reazione spontanea dei ragazzi di Locri all’omicidio Fortugno del 2005), attacca la scelta dell’ex pm della procura di Catanzaro – al quale fino a quel momento era stato legato dalla battaglia comune all’ndrangheta - di candidarsl alle Europee con l’Italia dei valori. De Magistris risponde con una lettera aperta sul blog dello studente. A questo punto interviene Laratta, che a sua volta critica duramente la candidatura con Di Pietro. il Politico.it è in grado di proporvi l’intero carteggio con, in esclusiva, la lettera-intervento del deputato Pd a Pecora. Read more

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