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La vergogna del tentativo di autocondono di Silvio Laratta

luglio 5, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale del futuro. Nelle attuali destra e sinistra ci sono persone che, in fondo, la pensano nello stesso modo. Pensano che sia ora di liberarsi di ogni retaggio e schema mentale precostituito e di lavorare. L’intervista del nostro direttore a Nunzia De Girolamo, coraggiosa e indipendente voce del PdL che potrebbe benissimo stare a sinistra come alcuni giovani e liberi Democratici potrebbero stare a destra, semplicemente perché destra e sinistra non esistono più. Il giornale della politica italiana è - su tutto - il giornale di costoro. Che sono coloro che possono rifare grande questo Paese. Insieme. Avremmo quindi voluto ignorare la ventesima legge ad personam del presidente del Consiglio, sì, sì, rispetto alla quale il primo sentimento che proviamo non è (tanto) l’indignazione quanto l’anelito di vedere questa roba, che non è scandalosa ma semplicemente vecchia, stantia, ammuffita, retrò, fuori dal tempo, inutile, sostituita da uno stimolante confronto-azione sulle idee. A il Politico.it interessa l’Italia, che oggi è tutt’altro da Berlusconi e da questa classe politica autoreferenziale perché anacronistica. Detto questo, assolviamo alla nostra funzione (anche) strettamente cronistica e “informativa” (ma l’informazione, torniamo a dire, non è appiattimento, ma contributo, costruzione) raccontandovi e commentando, con il deputato del Pd, l’ultima tentazione di Silvio. Che sia davvero l’ultima. Ma non perché Silvio la smetterà (quando mai). Ma perché la smettano. Tutti. Read more

Monti candidato premier centrosinistra? Carlo De Benedetti: “Tutto il Pd lo vuole”

marzo 2, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

In un’intervista sul numero in uscita domani del settimanale tedesco Die Zeit, il presidente del Gruppo L’Espresso - che una vocina in capitolo negli affari Democratici ce l’ha – lancia la candidatura dell’ex Commissario europeo (nella foto): «Ha un prestigio mondiale e ci aiuterebbe a restituirlo al Paese dopo Berlusconi con il quale siamo diventati una barzelletta planetaria». I Democratici sarebbero d’accordo: «A cominciare da D’Alema tutti lo vogliono proprio per riconquistare il rispetto per l’Italia». Quanto al diretto interessato «sarebbe disposto a condizione che tutti i partiti lo sostenessero».            Read more

***Lo spaccato***
UN NUOVO MEDIOEVO (?)
di PAOLO GUZZANTI

giugno 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Cento anni fa l’Europa viveva la Belle Epoque, l’epoca delle ciantose e dei caffè, del cancan, di Freud, Einstein, Picasso. Mussolini e Hitler erano due agitatori sfigati, il primo guidava la rivoluzione rossa il secondo non sapeva ancora come organizzare la sua rabbia distruttiva. Nessuno ancora immaginava cosa sarebbe successo di lì a quattro anni». E’ il passaggio con il quale il grande intellettuale liberale introduce la sua Previsione: cosa accadrà oggi – di nuovo? – nel Vecchio continente e non solo (?). Tira una brutta aria. E Guzzanti, così come Luigi Crespi, le maggiori (grandi) firme con Gad Lerner del nostro giornale, sanno annusarla. E spesso e volentieri ci prendono. In questo caso, poi, gli indicatori sono sotto gli occhi di tutti: la crisi economica, le spinte antiunitarie nel nostro Paese, il degrado della nostra politica. E non solo. L’ex vicedirettore de il Giornale affida al giornale della politica italiana questa nota nera di pessimismo sul nostro futuro, carica però di quella voglia di fare la propria parte affinché tutto questo non accada che ci contagia. il Politico.it lavora per il domani del nostro Paese (e, ancora, non solo). Anche per evitare di lasciare che cada in mano ai nuovi «barbari». Il giro d’orizzonte di Guzzanti.            Read more

Ed ecco quanto noi sosteniamo da tempo ‘Se oggi la vera sinistra siamo noi liberali Anche De Benedetti stanco di questo Pd’ Non perdete nuova sferzata di Guzzanti

maggio 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale dell’onestà e della responsabilità. il Politico.it fa ogni giorno il proprio mestiere di favorire una nostra politica del futuro che sia (ri)fondata su questi valori. (Potenzialmente) trasversali. Che (tuttavia) tenderebbero a spingere, lo ha scritto il nostro direttore, ad un (ideale) superamento dei cartelli di interesse della destra e della sinistra, per favorire la costituzione di un blocco che rappresenti il solo interesse di (tutto) il Paese. Il cui perseguimento imporrebbe, secondo le categorie di oggi, di essere (semmai) ogni giorno un po’ di destra e un po’ di sinistra. Ma non si pensi che la strada per arrivare a tutto questo siano (temporanei) governi di unità nazionale o, peggio, la ricostituzione di una terza forza di centro. In tutte le forze sono presenti anime più o meno oneste e responsabili, e se finora nessuna di queste forze ha rappresentato quella soluzione significa che nessuna ha in sé sufficienti crismi di onestà e responsabilità per riuscirci.

E dunque qualsiasi cartello che si basasse sulla sommatoria di queste stesse forze sarebbe, per la stessa ragione, destinato a non offrire quella prospettiva. L’unica possibilità risiede nella competizione (resa virtuosa dal’impulso delle forze oneste e responsabili dei due schieramenti) tra destra e sinistra in un sistema bipolare o, ancora meglio, bipartitico, per il quale ci sia la necessità, per ciascuno, per affermarsi, di tendere a rappresentare quella opzione, naturalmente salvo l’intervento di fattori di destabilizzazione come quelli che hanno generato l’attuale «bipolarismo muscolare», che è contemporaneamente il prodromo del sano bipolarismo-bipartitismo (verso il quale siamo avviati) che può generare quella soluzione. In questa chiave – e veniamo al tema del nuovo intervento di Guzzanti – la vera sinistra di oggi – se si intende per sinistra qualcosa più del semplice cartello di rappresentanza degli interessi di una parte della società, ovvero la forza che si dà il compito di rappresentare gli “interessi” (sarebbe meglio dire le necessità) delle persone più deboli proprio perché ha questa onestà e responsabilità nel suo DNA (ideale), e dunque è nella condizione di tendere a rappresentare quella opzione – sono gli avanguardisti di quella nuova realtà onesta e responsabile che agisca in nome dell’interesse di tutti, ovvero i liberali, ma al di là delle formazioni che portano questo nome (anche se l’ex vicedirettore de il Giornale è il vicesegretario di una di queste e parla anche di loro), intesi piuttosto come caratteri politici. Ed è (proprio) Guzzanti che ci spiega meglio perché anche l’editore di Repubblica, alla fine, sembri essere giunto a questa stessa conclusione. Della quale deve tenere conto il Pd: se vuole compiersi come partito del Paese, a questo deve lavorare per tendere. Guzzanti dunque. Sentiamo. Read more

Diario. Il governo vs. tutti (gli enti locali) Il nucleare imposto. Bologna, rinvio voto

febbraio 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Giornata caratterizzata dal Cdm. Che (non) assume due decisioni su tutte: impugna le leggi regionali di Campania, Puglia e Basilicata contro la costruzione di centrali sul loro territorio, portandole alla Corte costituzionale (insorgono le associazioni ambientaliste e i governatori promettono battaglia); non (e da qui il non) accorpa le elezioni comunali anticipate nel capoluogo emiliano alle Regionali di fine marzo, “minacciando” addirittura un rinvio al 2011. Bersani: «Vergogna». Ma è stato anche il giorno dell’approvazione definitiva della riforma della scuola. Sentiamo cos’ha detto Berlusconi e richiamiamo di cosa si tratta. Infine, la Cir di De Benedetti chiede un risarcimento anche per la corruzione del giudice Metta alla base, secondo la tesi degli avvocati, della sentenza sfavorevole sul lodo Mondadori, oltre a quello per la perdita di chance ovviamente da Fininvest. Il racconto.               Read more

Diario politico. Crocifisso, tutto sul caso Berlusconi: “No ricattabile. Riforma Csm”

novembre 4, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Spettacolare puntata del Diario politico in cui vi raccontiamo tutto quanto c’è da sapere sulla decisione della Corte europea dei Diritti dell’uomo che impone la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche. La vicenda della donna finlandese cittadina italiana la cui ”denuncia” è la chiave di questa storia, e poi tutte le reazioni dal Governo che annuncia ricorso al Vaticano fino al resto della nostra politica. Bondi e Frattini duri con l’Europa. Bersani: «Una tradizione inoffensiva». Quindi le ultime anticipazioni dal libro di Vespa che, di fatto, sta dettando l’agenda politica di questi giorni. Il presidente del Consiglio: «La sentenza Mondadori? Un’estorsione». E chiede il rinvio dell’udienza: «Per il vertice Fao». Infine, gli sviluppi del caso della morte in carcere di Stefano Cucchi, con il ministro della Giustizia che si riferisce alle Camere: «Non doveva morire. Aveva chiesto di non dare info sul suo stato di salute nemmeno ai genitori». L’avvocato di famiglia: «Inconcepibile». Il racconto del nostro caposervizio. Read more

Esclusivo. Nel ’94 Berlusconi evitò un colpo di Stato di G. Fasanella

ottobre 21, 2009 by Redazione · 3 Comments 

Nel ’92-’93 la destra italiana, travolta da Tangento- poli e rimasta solo con la (flebile) rappresentanza dell’Msi, temeva l’avvento di un regime guidato dal Pds di Occhetto e D’Alema. E si preparava ad evitarlo con ogni mezzo. Il Cavaliere diede una forma demo- cratica all’espressione delle ansie di quell’area rimasta orfana dei partiti tradizionali. Ed evitò così una svolta drammatica. Ce lo racconta la grande firma di “Panorama” - testimone diretto di quegli anni proprio come cronista del settimanale di opinione conservatore - che mette in guardia dai rischi della demonizzazione dell’avversario, qualunque esso sia, e invita la sinistra italiana a prendere atto di questo merito storico del suo avversario più radicale. Un pezzo scritto per Facebook e pubblicato in esclusiva dal giornale della politica italiana che va oltre ogni schema precostituito, libero, intelligente. Assolutamente da non perdere. Read more

Settegiorni. Ghedini, De Benedetti, Santilli e primarie Fb di M. Adinolfi

ottobre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E dopo le anticipazioni di Paolo Guzzanti, il giro d’orizzonte in sette punti sul giornale della politica italiana del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Come sempre il Politico.it in prima linea nel commentare in tempo reale con le proprie grandi firme ciò che avviene nella nostra politica. L’apertura di rubrica di oggi è quindi dedicata all’udienza di Ghedini e Pecorella che ha aperto i lavori della Corte costituzionale chiamata a decidere sulla costituzionalità o meno, appunto, del Lodo Alfano. Secondo Mario, sbaglia tutto l’avvocato del premier che punta sull’idea di un presidente del Consiglio “primus supra pares”, quando, scrive sempre la grande firma del giornale della politica italiana, avrebbe potuto efficacemente tentare la via dell’equiparazione del lodo a «meccanismi propri dell’immunità parlamentare». E’ questo il cuore del “Settegiorni” di oggi che si sofferma anche (punto tre) sulla sentenza sul lodo Mondadori, in cui anche è coinvolto Berlusconi, come raccontiamo nel Diario di ieri. Infine, il congresso Pd: che si gioca pure sul social network più diffuso nel nostro Paese, sul quale i sostenitori di Bersani – tra cui il consigliere del sesto municipio a Roma – invitano a portare 50 persone a votare per l’ex ministro alle primarie. «L’istituzionalizzazione dell’idea delle truppe cammellate», commenta Adinolfi che contrappone la linea dei franceschiniani e chiude con la scommessa di oggi. Buona lettura. Read more

Diario politico. Premier “corresponsabile di corruzione”. E oggi il verdetto sul lodo

ottobre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. E’ il giorno in cui la Consulta potrà dire una parola definitiva sulla costituzionalità o meno del provvedimento che sospende i procedimenti a carico delle prime quattro cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, che senza Alfano si ritroverebbe processato per il caso Mills, con tutti i rischi e le conseguenze possibili. Tra queste c’è, naturalmente, l’ipotesi dimissioni, difficilmente evitabile in caso di condanna; gli oppositori sperano per una uscita definitiva dalla politica italiana ma c’è anche chi pensa che il premier possa far saltare il banco portando tutti ad elezioni anticipate alla ricerca di una affermazione ancora più ampia. Di tutto questo si è discusso in una vigilia in cui Berlusconi è stato contemporaneamente giudicato responsabile nel processo (civile, e quindi in grado di arrivare comunque a conclusione) Mondadori, in cui venerdì Fininvest era stata condannata ad un risarcimento di 746 milioni di euro alla Cir di De Benedetti. Il Cavaliere parla di “enormità giuridica”, il Pdl evoca un “disegno eversivo”, l’opposizione si fa sentire ma non troppo. Ma il vero tema è se si torna, o no, alle urne. Fini: “No a governi tecnici”. Casini: “Noi auspichiamo il voto”. Bossi: “Nel caso, comunque – dice il leader della Lega – siamo pronti”. Il racconto. Read more

***Politica&giustizia***
BERLUSCONI, LA CONDANNA E LA PIAZZA AD OROLOGERIA
di GAD LERNER

ottobre 5, 2009 by Redazione · 1 Comment 

E’ di venerdì la sentenza che condanna Fininvest a risarcire 749 milioni di euro al gruppo Cir di Carlo De Benedetti. E oggi le motivazioni: Previti ha corrotto i giudici del lodo Mondadori e il presidente del Consiglio è di questo “corresponsabile”. Il Cavaliere: “Vogliono farmi fuori”. Qualcuno parla di elezioni anticipate, Bossi: “Noi siamo pronti”; l’Udc: “Non ci dispiacerebbe”. Per il giornale della politica italiana il commento in tempo reale del conduttore de “L’Infedele” che richiama anche la tentazione, avuta dagli stessi quotidiani di area, «di spiegare la manifestazione per la libertà di stampa di sabato come episodio orchestrato da un gruppo d’interesse»: cioè lo stesso De Benedetti, «per la propria convenienza» in questo caso. Sentiamo. Read more

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