Ora Pdl vuole modificare la Costituzione Per accrescere potere del (suo) premier Altri (a sinistra) propongono Costituente Non riuscite in ordinaria amministrazione Lasciate da parte le (nostre) fondamenta Rinnovamento. I giovani partano da idee
aprile 20, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
La mossa assomiglia a quelle messe in atto per controllare l’informazione in Rai. In questo caso andrebbe però a toccare – e a stravolgere – direttamente l’equilibrio tra i (maggiori) poteri dello Stato. Al di là dell’emergenza (? di oggi), ls nostra politica autoreferenziale accelera irrimediabilmente – se non cambieremo direzione al più presto – il declino della nostra nazione con un semplice “lavor(i)o” di superficie, e ora vorrebbe mettersi ad armeggiare con il suo sofisticatissimo meccanismo – il cuore – frutto della grande necessità e quindi della grande ispirazione dei nostri nonni costituenti. Così che se ai figli di questo tempo fosse ancora data una possibilità di salvare e rifare grande il nostro Paese – ammesso di avere ancora una democrazia e di non ridoverla conquistare - si facesse in modo di togliergliela al più presto. Non sia mai che questa generazione, quella dei nostri “padri” (?), lasci qualcosa che non sia terra bruciata intorno a noi. L’ultima, “brillante” iniziativa è di un parlamentare pidiellino, ma anche tra gli onesti e i responsabili – che evidentemente non lo sono, questi in particolare, fino in fondo – in queste settimane abbiamo ascoltato diverse voci suggerire la strada di un’assemblea costituente. Sarebbe come affidare i lavori di ristrutturazione di un edificio all’impresa costruttice di un altro palazzo crollato il giorno prima. Il problema è proprio questo: a tali signori dell’Italia non importa assolutamente nulla; per questo vengono definiti “autoreferenziali”: perché rispondono – e fanno - solo (a)i loro interessi, più o meno materiali. Ovviamente indire un’assemblea costituente con costoro sarebbe un vero e proprio suicidio, per cui dal primato della migliore Costituzione del mondo potremmo facilmente passare al peggior pastrocchio della Storia, quali del resto, in altre “categorie”, gli uomini (?) politici (?) autoreferenziali di oggi ci hanno già regalato. Nessuna assemblea costituente finché la maggioranza della nostra classe politica non sarà composta da persone oneste e responsabili. E questo potrà avvenire – se potrà avvenire – solo quando ci sarà stato un (profondo) ricambio. Ma un ricambio non fine a se stesso - o saremmo daccapo – bensì affidato ai canoni (appunto) dell’onestà e della responsabilità. Come si misurano, intanto? I giovani di oggi devono lavorare per quelli di domani e il modo per farlo è mettere in campo delle idee oneste e responsabili, ovvero tali che siano in grado di fare il bene del Paese senza la necessità di ulteriori interventi. Il dibattito pubblico deve essere riportato a questa dimensione. Una dimensione che sarà, inevitabilmente, tanto più fertile ed efficace, quanto maggiore sarà il respiro etico e filosofico di tutto questo. Il giornale della politica italiana mette in campo ogni giorno il proprio esempio. E, speriamo, qualcosa di più. Come (ad esempio, appunto) qui e qui. Read more
Processo breve, Pd legge la Costituzione (Quanto) è sbagliato farla arma di parte (!) Ma oggi si tratta (anche) d’una “risposta” E (così) Democratici fanno “parlare di sé” Dopo loro eroismo della battaglia in Aula Per uscire dal guscio necessario iniziare
aprile 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Il giornale della politica italiana è stato tra i pochi, in un contesto nel quale il partito di Bersani fa notizia solo per i propri errori, a ricordare che il Pd è la forza più onesta e responsabile della nostra politica e che tale qualità si traduce in fatti ogni giorno, in una battaglia spesso silenziosa – e questo è, nelle due direzioni del linguaggio (contenuto, e forma), il principale problema dei Democratici – condotta in primo luogo in Parlamento. Una battaglia che il Politico.it non ha esitato a definire “eroica”, almeno in alcune sue (massime) espressioni. E, come sempre per le prese di posizione del giornale della politica italiana, ciò non è avvenuto senza ragione: per ritrovare se stessi è infatti necessario esprimersi; la consapevolezza matura nell’”osservazione” (più o meno conscia) di sé. Vale per le persone ma vale anche per i nostri partiti, o comunque per i gruppi di persone (appunto), come le (stesse) nazioni, che hanno un’anima (collettiva). Quell’anima ha bisogno di “vedersi” (in tutti i sensi) espressa, e in questo modo acquisisce senso di sé, e forza. La battaglia della scorsa settimana, raccontata da il Politico.it, ha rappresentato lo stesso momento di autocoscienza per il Pd dandogli nuova linfa, e fornendogli quella maggiore forza morale grazie alla quale ieri hanno poi messo in scena un’efficace lettura in serie degli articoli della Costituzione il cui spirito è contraddetto dal provvedimento del governo (pure non configurando, probabilmente, alcuna incostituzionalità). Un coup de theatre non fine a se stesso, sintomo (peraltro, appunto) di energie liberate, quella “liberazione” (in tutti i sensi) favorita dalla maggior sicurezza necessaria ad uscire dall’inibizione determinata dalla tabula rasa elettorale (attraverso la supremazia comunicativa) compiuta dal presidente del Consiglio negli ultimi quindici anni. Il Pd continui a sforzarsi di uscire dal guscio e alla fine ritroverà per intera l’espressione (anche qui, in tutti i sensi) della propria potenzialità. E a quel punto, come abbiamo già scritto, la generosità dei Democratici potrà cessare di essere un limite e diventerà il più grande regalo che questo popolo (troppo) silenzioso farà all’Italia, che si preparerà, grazie in primo luogo a loro, a tornare grande.
Il mondo è unito e Giappone lo dimostra Soffriamo per loro come (di) nostri fratelli Ma proprio per questo ci deve insegnare No, centrali non danno (ancora) garanzie Ok, il Mediterraneo non farà (?) tsunami Ma noi s(t)iamo molto “peggio” di “loro” Nostro territorio tra più ‘agitati’ d’Europa NO – netto – al ‘ritorno’ a questo nucleare
marzo 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati

A meno che non vogliamo assumerci ora, noi di questo Tempo, la (ir)responsabilità di future sciagure che possono colpire migliaia (milioni) di vite e la Storia del nostro Paese. “Meglio se questa notizia non passava”, dicono ora dalla lobby dell’energia atomica. Perché dimostra la mancanza di sicurezza di un’opzione che ha già portato a tragedie inumane, e la cui (perversa) seduzione l’Italia seppe riconoscere e respingere – ennesima dimostrazione del nostro valore intrinseco – e alla quale solo il conflitto di interessi di una nostra politica a cui preme solo del (proprio) potere fine a se stesso e a cui non importa nulla dei cittadini e della nostra nazione, può ora riaprire le porte. Il giornale della politica italiana pensa che l’Italia sia di tutti. E anche i valori universali (appunto) dell’onestà e della responsabilità. il Politico.it non ama che una parte, in questo caso la sinistra, si appropri (sia pure in chiave difensiva) di simboli di tutti (appunto, ancora) quali la scuola e la nostra Costituzione, il cui valore fondamentale (in senso letterale) nella costruzione del nostro futuro merita maggiore rispetto, e di non essere brandito (e perciò vanificato) come arma di una parte. Ma proprio per questo, non può parimenti non rilevare come un’altra parte sembri avere messo nel mirino la distruzione del futuro dell’Italia, attraverso lo smembramento della scuola – la chiave con cui aprire il portone di un ritorno ai fasti del passato!, che si (ri)fa futuro – e, ora, il lasciapassare a questa bomba atomica (in tutti i sensi; ad orologeria) di un’energia che, (soltanto) fin- ché non avrà dato garanzie assolute circa la propria sicurezza, non potrà e non dovrà essere scelta da un Paese che si vuole fare guida della civiltà, e deve cominciare ad assumersene la responsabilità.L’analisi. Ma meglio del plebiscito è la democrazia di Aldo Torchiaro
marzo 1, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Sinistra smetta d’appropriarsi dei simboli Prima Resistenza, oggi festa “comunista” Poi Costituzione, ora quasi un ‘manifesto’ Adesso scuola pubblica, chiave di futuro Domani magari anche (nostro) tricolore? Il Pd proponga e non faccia il sindacato Destra, non provocata, li faccia pure suoi
marzo 1, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
E ecco come siamo arrivati a tutto questo Ricetta della destra? Rivoluzione liberale Dossier di Federici, è la seconda puntata
ottobre 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Diario. La grande rivoluzione liberale (?) Fini: “Nulla può interrompere legislatura” Berlusconi: “Le tasse giuste se del 30%” Su giustizia/Costituzione ‘po’ border line Ma adesso il governo modernizzi l’Italia
settembre 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
***Costituzione sotto i riflettori***
OLTRE LA POLEMICA POLITICA: A CONFRONTO SUL TESTO DEL 1948 E SULLA SUA ATTUALITÀ
agosto 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il dibattito-scontro politico di quest’ultima settimana è stato tutto centrato sulla Costituzione, tirata da una parte e dall’altra, pur di giustificare ad hoc determinate richieste. Ad esempio, quella del ritorno al voto come unica soluzione in caso di crisi. Sul giornale della politca italiana proviamo ad approfondire l’argomento, dando spazio a un confronto di alto livello sulla querelle Costituzione formale-Costituzione sostanziale. Leggiamo con attenzione l’ottimo pezzo di Pietro Salvatori, grande firma anche di ‘Liberal’, che ha sentito per noi il costituzionalista Michele Ainis e il docente di Scienza politica a Firenze, Roberto D’Alimonte.
LA NOTTE DELLA COSTITUZIONE
Se prevale l’interesse elettoralistico rispetto al bene del Paese. E l’Italia si ritrova senza punti cardinali
agosto 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La proposta. Ora di Costituzione e inno nelle scuole di Franco Laratta
***Il commento***
VUOLE RIDURRE LE NOSTRE LIBERTA’
di GAD LERNER
giugno 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Berlusconi: ‘Costituzione intralcia azione’ Risponde Bersani: ‘Non ti piace? Vai via’ Ma premier punta a preparare il terreno
giugno 9, 2010 by Redazione · 2 Comments
La riflessione. Costituzione (e “grandi riforme”) di Marco Rosadi
Il giornale della politica italiana è il giornale della modernità. La modernità, nondimeno, non è scollamento dalla Storia ma sua reinterpretazione. Per essere tale e non costituire un salto nel buio ha bisogno di due punti di riferimento: l’esempio; le regole. L’esempio è il precedente di grandi personalità o grandi momenti della Storia di un Paese in cui sono state rappresentate le energie migliori, secondo le linee-forza – ovvero gli schemi di rappresentazione di quelle energie – tipiche di un popolo e non solo. Il nostro Paese – e, in particolare, la Repubblica – ha, da questo punto di vista, un patrimonio straordinario: quello dei Costituenti, veri padri della nostra nazione che illuminati da un profondo senso di (alta) “necessità” (morale) nato dalla Resistenza hanno prodotto le migliori regole forse del mondo. E anche da questo punto di vista abbiamo dunque forse il maggiore patrimonio delll’intero pianeta democratico (e, quindi, non), degno di quel grande Paese che l’Italia può e deve tornare ad essere. Ovvero la nostra Costituzione. Nei giorni in cui si torna a parlare di riformarla, da parte di una classe “dirigente” che ha mostrato tutta la propria autoreferenzialità, a cui dunque i panni di una «legislatura costituente» stanno davvero molto, troppo larghi, la grande firma del giornale della politica italiana torna a raccontarci il senso della nostra Carta e ci parla di ciò che i Costituenti, appunto, e la Costituzione ci consegnano riguardo ai modelli che vengono oggi presi in considerazione. Read more
Diario politico. Siamo pure in buone mani Così Fini (redarguisce Berlusconi di ieri): “Fare le riforme nello spirito costituente” Segue Napolitano: “Per l’unità del Paese”
marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Diario istituzionale (che non significa affatto neutro o poco incisivo, anzi, e ora ci veniamo) in cui per una (nostra) par condicio diamo spazio all’intervista di oggi di Mentana a Pierluigi Bersani così come ieri avevamo raccontato l’intervento di Berlusconi in Piemonte, senza però titolarvi su (come ieri) e dando priorità, ancora una volta, alla prospettiva di lungo periodo e al futuro del Paese. Per chi non dovesse averlo in mente, lo “spirito costituente” al quale fa riferimento il presidente della Camera si può descrivere come la disposizione (d’animo) di chi vuole davvero fare le cose nell’esclusivo interesse del proprio Paese e di tutti (quello invocato dal nostro direttore – da lui non solo per le riforme istituzionali – nell’editoriale di sabato scorso, che trovate nella rubrica e ancora anche nella vetrina Politica) figlia, questa disposizione, dell’esigenza e della grande voglia di avere o fare (bene) qualcosa di chi per troppo tempo ne è stato privato e, ora, ha modo di esprimere tutta la propria intensità e il meglio di sé producendo (spesso) le opere migliori della vita (personale o di una comunità), come appunto nel caso della nostra Costituzione. Quella alla quale fa riferimento anche Giorgio Napolitano, che come proseguendo il discorso di Fini indica un possibile (benefico) effetto collaterale (o perseguito) di questo modo di agire (o più difficilmente una sua precondizione): appunto l’unità, il senso di appartenenza comune e di vicinanza e solidarietà tra gli italiani e tutte le parti del nostro Paese. E’ su questo che, portando le nostre idee anche sul modo specifico in cui tutto questo si possa realizzare, il Politico.it continuerà ad insistere. Per il bene del proprio Paese. Ora il racconto: Finelli. Read more
Diario politico. Minacce Br a premier, Fini Bossi. Alfano a Anm: “Guerra preventiva”
ottobre 18, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. I magistrati annunciano lo “stato di agitazione” per contrastare le velleità di riforma della Giustizia del Governo: «Difenderemo la Costituzione». Il ministro: «Inspiegabile e pretestuoso». Questo il cuore del dibattito politico di oggi, che vi raccontiamo. Ma la notizia che fa più rumore riguarda la lettera recapitata al Riformista dai nuovi brigatisti. Il presidente della Camera: «E’ solo il delirio di un folle». E poi la replica di Rosy Bindi al premier che tenta di giustificare («Ma così peggiora le cose», commenta l’ex ministro) le frasi offensive rivolte all’esponente Democratico. Il racconto. Read more
Fini: “No a subordinare i pm all’esecutivo Cattiva immagine all’estero colpa di tutti”
ottobre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
Il presidente della Camera stoppa l’ipotesi di riforma della giustizia del Governo: “L’indipendenza della magistratura va rispettata e preservata sempre”. Sulle riforme in generale: “Sì se sono condivise”. E poi la stoccata al premier rispetto agli attacchi alla stampa estera. Ce ne parla Francesco Carosella. Read more
La Consulta boccia Lodo Alfano/2 Viva la Costituzione di Gad Lerner
ottobre 8, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
Il conduttore de “L’infedele” si sof- ferma invece sul valore giuridico-civile della sentenza della Corte Costituzionale, che riafferma «il principio che la legge è uguale per tutti». E poi, come per Guzzanti, la preoccupazione per le «minacce sovversive» di Bossi, «roboanti ma speriamo più vicine al bluff che ad un’azione di forza». Sentiamo. Read more
Le voci più “critiche” sull’unità intorno al 25 aprile. Le distanze ancora da colmare
il nostro giornale ha tra i propri valori - come tutti voi sapete - apertura e riconoscimento, e crede nell’unità del Paese. Si ritrova, in questa chiave, nelle parole spese dal presidente della Repubblica in questi giorni e in quelle del presidente della Camera Gianfranco Fini, che abbiamo ampiamente riportato e raccontato. Tuttavia è indubbio come esistano ancora dei punti di criticità, specie tra le ali più estreme del panorama politico italiano. Sentiamo allora cos’hanno detto anche i loro rappresentanti e, in generale, raccontiamo ciò che ancora divide in una giornata che, nel complesso, per la prima volta, forse, nella storia della Repubblica vede quasi tutti tendere nella stessa direzione. Read more
Napolitano: ‘Costituzione non è residuato bellico. Rispettare la divisione dei poteri’
aprile 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
L’apertura di questa nota è tutta per il presidente della Repubblica, che mercoledì sera, a Torino alla Biennale della Democrazia, ha tenuto un discorso per riaffermare la centralità della nostra Carta fondamentale. “Le principali regole del liberalismo non possono essere considerate un bagaglio obsoleto sacrificabile sull’altare della governabilità in funzione di decisioni rapide, perentorie e definitive”. E’ evidente un richiamo alle parole pronunciate dal premier al congresso fondativo del Pdl, e tuttavia l’intervento di Napolitano va oltre, è un monito per il futuro che vale per tutti, senza andare contro nessuno. Perchè la Costituzione è la base del nostro dna comune, così come il 25 aprile, per il quale si va verso una celebrazione che, forse per la prima volta nella storia Repubblicana, coinvolge esponenti di tutte le parti maggiori. Anche se non mancano le polemiche. Ci racconta tutto Gabriele Canarini. Read more
Costituzione, lettura quotidiana nelle scuole. Ecco la proposta
febbraio 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
Viene dai deputati del Pd Laratta e Losacco ed è stata sottoscritta da altri 50 parlamentari Democratici più alcuni della maggioranza. Il senso è ”avvicinare le nuove generazioni ai valori fondamentali della nostra Carta Costituzionale”. Prevede inoltre che venga suonato l’Inno nazionale in ogni occasione pubblica. Scopriamola. Read more
Quanto è attuale la nostra Costituzione? I propositi di cambiamento-aggiornamento
febbraio 9, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
Protagonista (suo malgrado) della contrapposizione di queste ore è anche la nostra Carta fondamentale. La cui incredibile attualità a sessant’anni dal concepimento ne fa un testo di valore unico, e getta una luce straordinaria sulle qualità e sull’impegno delle personalità che concorsero alla stesura. In questi giorni si parla di possibile cambiamento, non tanto o non solo come aggiornamento. Facciamo il punto sulla discussione e ci chiediamo se e dove ci sia bisogno di adeguarla. Read more

