Cristiana: ‘Uno Stato che protegga come una famiglia’ di G. Baffigo
dicembre 10, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati

Non più, dunque, una società “castale” (in tutti i sensi), bensì un welfare che piuttosto che “investire” sul nucleo “chiuso” della famiglia così com’è oggi, crei una comune rete non assistenziale ma costituita da strutture che aiutino la vita di tutti. Sul modello delle socialdemocrazie nordeuropee, che significa anche abbattimento (appunto) dei compartimenti stagni delle corporazioni e dei vari lacci e lacciuoli e privilegi (che sono la stessa cosa), per una società liberale che non “dimentichi” – però – di essere un “collettivo”. La giovane esponente Democratica e scrittrice romana, intervistata dalla nostra vicedirettrice, dice la sua anche su Renzi (“E’ un sindaco Pd, lo devono capire e ricordare tutti a cominciare da lui stesso”) e sulla candidatura di Giovanni Bachelet alla segreteria dei Democratici laziali. di GINEVRA BAFFIGO
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Civati: “Renzi destrorso, ma non condanniamolo (a priori)” Baffigo
novembre 15, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Oggi, all’ora di pranzo, l’ultimo esecutivo “degli anni ’90″ riceverà la fiducia di Palazzo Madama. Sul discorso programmatico del neo-presidente del Consiglio. La presenza di Passera, dinamico manager “che parla da ministro” (da prima del giuramento) salva (e rilancia)-”carrozzoni” promette scintille. Ma è (stata) facile la valutazione-previsione che un governo – sia pure “di professori” - in cui non compare nemmeno un under 50 ”non può” (?) avere la prospettiva (in tutti i sensi?) per cominciare – come, pure, abbiamo “suggerito” al neo-capo del governo di tentare di fare – a costruire il domani. Di questo dovrà occuparsi una nuova generazione di dirigenti. Capace di mettere in campo una (nuova – ?) generazione di proposte (insieme alte e concrete). Va in questo senso l’impegno del giornale della politica italiana, culminato (ulteriormente) nell’ultima riflessione del nostro direttore. E’ nella stessa chiave che, ancora una volta – come alla vigilia del – primo - ”congresso“-baby del 2009, al Lingotto - il Politico.it si fa tribuna del confronto nel/ del gruppo di aspiranti leader del centrosinistra ai quali aperse la strada nel 2006 – candidandosi alle primarie per la premiership - Ivan Scalfarotto. E che a tre anni, ormai, da quel loro primo appuntamento “comune” sembrano essere… invecchiati: Marta Meo, animatrice dei “piombini”, si è parzialmente defilata; degli stessi – più recenti – rottamatori, restano solo i rottami (? Dell’alleanza). Al punto che, come abbiamo visto, il mese scorso coloro che un tempo marciavano uniti, hanno colpito (si sono, colpiti?) divisi. Ed è proprio la frammentazione, dovuta, a suo dire, al “personalismo” di alcuni coetanei, l’oggetto delle critiche che Sandro Gozi ha rivolto a Pippo Civati nella prima intervista della serie. Alla quale “risponde”, oggi, il consigliere regionale della Lombardia. Sentito, ancora una volta, dalla nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more
Gozi: ‘Pippo e Debora? Non mi hanno convinto’ di Ginevra Baffigo
ottobre 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
(Anche se) a Bologna molte sono state le (pur – troppo, solo – specifiche, e tecnicistiche – ?) proposte in tema di fisco, quelle tasse che Luigi Einaudi indicava (purtuttavia) come la più potente leva per (ri?)generare uguaglianza. E la questione dello stop al consumo di territorio è entrata – dopo essere stata lanciata da Domenico Finiguerra a Cassinetta di Lugagnano e ”acquisita” – e quindi accreditata - come “idea forte” nell’ultimo anno dal giornale della politica italiana – nel dibattito pubblico (e nella possibile, futura culltura Democratica). A cavallo tra le kermesse (contrapposte – ?) degli ex rottamatori, il deputato del Pd - esponente dell’(altra) anima (compiutamente) Democratica (tout court) di Insieme - sceglie il Politico.it per lanciare messaggi ai (propri) “coetanei”: “Pippo mi è sembrato volersi accreditare come rappresentante giovane della maggioranza bersaniana. Ma i nominalismi non bastano più”. “Matteo è una ricchezza, oltre che un’opzione possibilissima – come non tutti sembrano disposti a riconoscere - se è vero che il Pd o è il partito di tutto il Paese o non è”. L’intervista è del nostro vicedirettore. di GINEVRA BAFFIGO
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Il commento. Un pessimo Bersani Ora la priorità al progetto Lerner
dicembre 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
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Apriamo la nuova settimana con gioco (?) E’ il governo che può rifare grande Italia Un esecutivo “monocolore” Democratico D’un Pd che si faccia “partito del Paese” Governo di(/che vogliono) tutti gli italiani
dicembre 6, 2010 by Redazione · 3 Comments
Milano rischia di essere Caporetto del Pd Popolari: pronti a terzo polo con Albertini ‘Sosteniamolo insieme, o ce ne andiamo’ A questo punto c’è una (sola) via d’uscita Bersani nomini Civati capo di segreteria E cominci la (nuova) fase-2 verso futuro
novembre 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Bar Democratico. Se serve giusto lavorare a Natale di E. Picariello
novembre 16, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Così Penati alla fine decide di dimettersi Pigi nomini al suo posto un “rottamatore” E cominci la transizione verso (Pd) futuro
novembre 16, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
E nella (sua) sconfitta di Bersani a Milano emerge (tutta) una voglia di rottamazione
novembre 16, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Ma riprendiamo il filo discorso principale Nel Pd dunque “svolta”(?) dei rottamatori Ma quali sono le loro reali idee di Paese? E’ Civati: ‘Sì, è ora di rifare grande l’Italia’
novembre 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
E’ certo anche colpa della nostra stampa (ch’è il prolungamento autoreferenziale) Ma da 2 giorni di svolte idee dove sono? Italia cambia se si concentra su contenuti E aspiranti – Fini e giovani – han via libera se mettono in campo tesi ‘rivoluzionarie’
novembre 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Se non lo sa lei!
giugno 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
L’intervento. Messaggio a Civati, Renzi, Serracchiani di P. Picierno
Un sondaggio sul sito de l’Espresso. «Chi sarà il futuro leader del Pd». Tra le opzioni, il gruppo di giovani leoni che fremono alle spalle di Marino, Franceschini, Bersani. E poi il “mistero”. “Curve” di crescita improbabili (per “candidati” altrettanto improbabili?). Risultati inspiegabilmente omogenei (circa 3500 click a testa per Pippo, il sindaco di Firenze e l’europarlamentare). E poi la denuncia: migliaia di click provenienti dagli stessi IP hanno falsato il sondaggio. Che, si affrettano a richiamare dalla redazione del settimanale, non avrebbe comunque valore statistico; «è un gioco». Ma a questo punto si fa «un po’ amaro». Almeno per gli spettatori (interessati) dello stesso Partito Democratico, tra cui c’è la giovane deputata costretta a confrontarsi, nel 2008, con la pesante eredità di De Mita nel suo collegio campano, che non era nella lista dei papabili per la successione di Pigi ma ora vuole dire la sua. Dalle nostre colonne. E lo fa con un’arguzia che rende il contributo assai gustoso. Una piccola, argomentata frecciata ai suoi giovani colleghi, per i quali c’è il rischio che la preoccupa- zione principale diventi (almeno per alcuni) diventare il leader del Pd. Sentiamo Pina Picierno.
Caro Bersani, no, ancora non ci siamo
Se Pigi frena su innovazione (e primarie) “Il Paese (non le) chiede conservazione” Il “Paese” o cambia prospettiva o muore
maggio 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Civati a il Politico.it: “Ora anche il Pd trovi il suo Fini” di A. Ievolella
aprile 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
«Una personalità che aggiunga, e non pensi solo a togliere. E invece di discutere sui giornali comin- ciamo a farle, le cose. Assieme. Individuiamo – incalza il consigliere regionale della Lombardia – qualche parola-chiave, non slogan, forte, nostra, e cominciamo a proporla con costanza al Paese. Il ricambio? E’ necessario, ma non è il nostro fine». Il possibile leader del domani consegna al dibattito interno al Partito Democratico la sua ricetta per uscire dall’impasse. Lo fa dalle colonne del giornale della politica italiana. L’intervista è di Attilio Ievolella. Read more
Il silenzio assordante del centrosinistra Premier in “ritiro”, Bersani fuma il sigaro Alternativa non c’è p(e)rché non si sente Il dominio psicologico della maggioranza Con saggio sul loro vittimismo di Rosadi
Ritorno alla politica italiana dopo la pausa pasquale. Quale migliore occasione per riprendere in mano il pallino e tornare ad imporre l’agenda al Paese nel momento in cui Berlusconi tace? E invece no, silenzio assoluto. Il centrosinistra non c’è, e se c’è non si sente. Così gli italiani hanno in mente una sola «alternativa»: per quale ragione dovrebbero votare una cosa che nemmeno percepiscono? Quando poi i Democratici sono obbligati al confronto, ad esempio nei talk show televisivi, subiscono la supremazia della maggioranza. In quelle occasioni il Paese sente anche l’altra campana, ma spegne la tivù con la sensazione che la ragione ce l’abbiano Berlusconi e i suoi. Mancanza di idee, idee deboli? Il giornale della politica italiana sostiene dal dopo-elezioni che il dibattito del centrosinistra debba partire da lì, altro che dalle alleanze, e nemmeno (tanto) dal rinnovamento, ma attenzione: nemmeno dai programmi: dalle idee. I programmi sono semplici toppe che hanno il fiato corto; al centrosinistra serve un’idea complessiva ed organica su come vuole rendere questo Paese nel futuro. Che poi altro non è che la «narrazione» di cui tanto si parla, che il presidente del Consiglio svolge dal momento della sua discesa in campo. Questo è, lo diciamo a chi forse non l’ha capito: avere un’idea – complessiva – di futuro e proporla agli italiani. Con tutte le declinazioni del caso. Ma senza uscire da questa prospettiva. E lasciando cadere ogni altro “richiamo” al presente autoreferenziale che venisse dalla parte opposta. Dimenticare Berlusconi. Pensare e comunicare solo il futuro. Naturalmente finché tutto questo non c’è non lo si può nemmeno comunicare. E in questo senso il Politico.it sottolinea lo sforzo, autentico o meno che sia, dei “giovani” – Civati, Zingaretti – dirigenti Democratici di partire da qui (ne riparleremo). E tuttavia farete fatica, cari Democratici, a farvi voi stessi un’idea forte, finché subirete il dominio psicologico del centrodestra. La comunicazione deve venire contestualmente alla predisposizione delle idee, alla quale darà forza. Generando un circolo virtuoso che non si fermerà più. Lo stesso che in questi anni ha portato il centrodestra a farsi sempre più sicuro ed egemone: l’atteggiamento degli esponenti della maggioranza non è lo stesso; quello di Berlusconi (forse) sì, quello dei suoi si è fatto più forte e deciso nel tempo. Proprio grazie a questo circolo virtuoso. Lo ripetiamo a Bersani: non è peccato. Le idee passano (in tutti i sensi) di qui. Riguardo al dominio psicologico del centrodestra, Marco Rosadi descrive brillantemente – per il giornale della politica italiana – nel saggio che state per leggere la tecnica del “vittimismo” praticata dal presidente del Consiglio e dai suoi. Lo diciamo a Bersani: voi potete ottenere lo stesso effetto con le idee. Ma dovete cominciare a comunicare. Fatevene una ragione. Il saggio di Rosadi, all’interno. Read more
Congresso Pd, il confronto da noi Civati: “Berlusconi decide e vince”
Il numero due della mozione Mari- no risponde ad Orlando che sul no- stro giornale aveva accusato i ma- riniani di volere una “dittatura della maggioranza”: «Siamo fermi in un dibattito eterno, così non si capisce cosa pensiamo e i voti vanno a Di Pietro. La strada è quella delle scelte». La (lunga) intervista è di Ginevra Baffigo. Read more
Intervista al vice di Marino, Pippo Civati: “La terza via? Un Pd largo”
luglio 5, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
Intervista del giornale della politica italiana all’uomo che corre in ticket con il chirurgo per la segreteria del Partito Democratico. “Se l’obiettivo degli altri era ridurre, ridimensionare il Pd ci sono riusciti. Noi non abbiamo apparati, siamo un po’ più liberi e un po’ più simpatici”. “Tema-primarie? Gli iscritti scelgano la linea, ma confrontiamoci anche con gli elettori”. La firma è di Carmine Finelli. Sentiamo. Read more
Pd a congresso. Bettini, Marino e i giovani senza coraggio M. Adinolfi
luglio 3, 2009 by Redazione · 10 Comments
Il giornale della politica italiana è una grande tribuna, aperta, libera, e dopo avere raccontato (e continuerà a farlo) l’avventura dei “piombini” verso il Lingotto e il congresso di ottobre ospita oggi una voce (rispetto a loro) dissonante. Anche molto dura nei loro confronti. E’ la voce del terzo candidato alla segreteria Pd, che critica duramente i suoi coetanei, politicamente schierati su un fronte opposto (dentro il partito), accusandoli di “scarso coraggio” per non avere (al momento) espresso una candidatura, che dovrebbe essere, invece, secondo le indiscrezioni (e molto più) di queste ore, quella di Ignazio Marino, il chirurgo cattolico senatore del Partito Democratico impegnato con forza sui temi della laicità. Adinolfi critica loro e anche l’imprimatur che viene a Marino dallo sponsor storico del “terzo uomo”, quel Goffredo Bettini già plenipotenziario di Veltroni e oggi battitore libero nel congresso Democratico. Ma sentiamo. Read more
Fotoracconto del Lingotto dei “piombini” Ecco in 47 immagini la Woodstock del Pd
di CARLO TRAINA
giugno 28, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
Il giornale della politica italiana è stato il solo quotidiano on line a raccontarvi in tempo reale la convention Democratica di ieri. Ora, ancora una volta in esclusiva, il Politico.it è in grado di proporvi questo bellissimo fotoracconto in quasi cinquanta scatti della riunione di Torino. La firma è di Carlo Traina, fotografo del movimento. Buona visione. Read more
Pd a congresso. Toni e Iaquinta, D’Alema e Veltroni di M. Adinolfi
giugno 23, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
I ballottaggi sono alle spalle. Non ci sono più appuntamenti elettorali in mezzo. La partita può cominciare. Il dibattito congressuale del Partito Democratico, il confronto tra i candidati e le diverse piattaforme parte ufficialmente oggi. Il giornale della politica italiana lo ha anticipato lanciando la sua inchiesta sui “piombini”, la componente giovane del Pd che vuole il rinnovamento radicale. L’intervista a Civati e, soprattutto, quella a Ivan Scalfarotto, che teorizzava un possibile apparentamento con Franceschini e la sua mozione, hanno fatto molto rumore. Ed è proprio a loro che il grande blogger, giornalista (fresco stamattina di un faccia a faccia con Eugenio Scalfari nel suo programma “Finimondo” su Redtv), e ora anche candidato alla segreteria ad ottobre, si rivolge attraverso questo intervento molto duro scritto ieri nel post-disfatta (di cui risente) della Nazionale in Sudafrica, e che il giornale della politica italiana sceglie di proporvi oggi ad urne chiuse, dopo avere dedicato tutto lo spazio della seconda metà di lunedì alle elezioni. Sentiamo. Read more
Pd, l’ntervista a Pippo Civati: “Un nostro candidato? Non lo escludo”
giugno 18, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati

Seconda puntata del viaggio de il Politico.it tra i cosiddetti “piombini”, la componente giovane dei Democratici che punta a sostituire l’attuale dirigenza per promuovere un cambiamento radicale. Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo, filosofo, autore di libri – è in uscita il suo ultimo “Nostalgia del futuro” - torna sul tema della corsa alla segreteria aprendo alla possibilità di una candidatura “terza” rispetto a quelle di Franceschini e Bersani, che sia espressione dell’alternativa: “La nostra base è arrabbiata perchè a febbraio non siamo riusciti a proporre un nome – dice – non faremo una seconda volta lo stesso errore”. Lo ha sentito Carmine Finelli. Read more

