Ma tema non è (solo) libertà di licenziare Cicchitto: “In crisi sarebbe problematico” Ora una riforma ‘organica e complessiva’ Un nuovo sistema orientato innovazione Lavoro (ri)generato da formaz. continua Italia tornerà ad essere culla della civiltà
dicembre 20, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Ma non (solo), nel senso materialistico e un po’ castigato con cui la concezione post(?)-comunista di una certa sinistra bersaniana vorrebbe frenare la nostra possibile modernizzazione. La quale non coincide, del resto, nemmeno con un modello “ameri- cano” in cui da un giorno all’altro si può ascendere nella scala sociale, sì, ma quello successivo cadere nel senso esattamente opposto, senza garanzie di sorta. E tali garanzie non possono esaurirsi in una rete di ammortizzazione sociale che pesa – comunque – infruttuosamente sul bilancio (e sappiamo, ora, di cosa parliamo) dello Stato, non consentendo condizioni di vita adeguate ai disoccupati-cassintegrati sia per lo scarso livello di “redditività” economica, ma anche perché – appunto – il lavoro non è soltanto “questo”. Read more
Ultimi paradossi populismo berlusconiano Pdl addita antidemocraticità (poteri forti) ‘Pd’ vi ri(n)corre (da sempre) per salvarsi Blair: ‘Destra/sinistra non han più senso’ Da berlusconismo esce solo con Politica Che è (“anche”) “ciò” che serve all’Italia
di GINEVRA BAFFIGO
novembre 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Politica che non è – naturalmente – né la strizzata d’occhio di Cicchitto alla base popolare; né coincide con la concezione bersaniana di un gioco di squadra che altro non è che l’àncora di salvataggio di leadership inconsistenti. Che sono costrette, perciò, a farsi sostituire. Nell’assunzione di responsabilità. Della guida. Che si declina - in primo luogo – nell’indicazione della strada. E nel sostanziamento del progetto. Oggi l’Italia non ha (?) né l’una né l’altro. E “deve” affidarsi alla dettatura della Bce. Rispetto alla quale comunque il profilo “tecnico” – e la stessa affinità culturale – di Monti è la garanzia, semmai, di una indipendenza che la nostra politica politicante autoreferenziale di oggi non è – appunto – in grado di assicurare. Ma così il Paese vivacchia. E non (se) ne esce. L’attuale classe dirigente non può sopravvivere a questo viatico concepito da Napolitano per salvarci dall’onda lunga della passività berlusconiana. Ovvero il momento in cui alzare gli occhi dallo Specchio – superare l’autoreferenzialità, che è un tutt’uno con il formalismo – non può essere calendarizzato oltre le (future) dimissioni del governo Monti – per mandato esaurito – o la fine della legislatura. E comincia con un profondo rinnovamento della classe dirigente. Rinnovamento – in questo Bersani ha ragione - aperto. A chi non (si) guarda allo specchi(ett)o (retrovisore). E alza, piuttosto, lo sguardo (all’orizzonte). La nostra vicedirettrice ci racconta ora l’ultimo giorno di Berlusconi premier.
di GINEVRA BAFFIGO Read more
***Diario politico***
PRODI: “MA ORA IL PD RIPARTA DALLE SOLUZIONI”
di GINEVRA BAFFIGO
maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. Bersani trascura la richiesta di rinnovamento che gli italiani (gli) hanno recapitato attraverso le urne (?). Dalla lu- na Frattini: “Primarie nel Pdl”. di GINEVRA BAFFIGO Read more
Diario politico(?). Che cos’è la politica (?) Pdl (?): “Processo breve, vittoria politica” Ma la politica è la costruzione del futuro Partite a scacchi di Silvio/d’altri son fuffa Se la politica è idee e scelte pro il domani Quella di oggi è (solo) autoreferenzialità
aprile 15, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
E la foto ritrae Cicchitto e nel titolo citiamo “solo” il presidente del Consiglio (!) ma vale per tutta la politica politicante di oggi. Con l’eccezione di quest’ultima fase del Partito Democratico, che, ascoltando in primo luogo i consigli (non richiesti) e le sollecitazioni del giornale della politica italiana ha cominciato a mettere in campo proposte concrete e per di più organizzate nel progetto (o forse, ancora, nei progetti; ma è comunque un passo avanti. E ci torneremo su) che il Politico.it invoca(va) da mesi, avanzando (lui) ad un tempo la proposta del suo (che continuiamo, inevitabilmente – ? – a considerare prioritario). Il gigante addormentato-Pd si sta svegliando (?), e la prova è che sono finite le polemiche dei e intorno ai suoi dirigenti. E il merito è della generosità di un Pigi che ha saputo (possibilmente, l’imprinting resta) cogliere i limiti dell’impostazione originale e cambiare (parzialmente, s’intende; in tutti i sensi…) rotta. Di certo, comunque, non è politica non solo l’autoreferenzialità estrema trascendente in tentazione di im(m)[p]unità di Berlusconi, ma nemmeno la politica politicante alla quale ci avevano abituato i dalemiani e che ora, appunto, si sta ricomponendo. “Politicamente” intorno al processo breve non è avvenuto (proprio) niente; l’avverbio giusto è “autoreferenzialmente”: “autoreferen- zialmente” la maggioranza ha vinto, la minoranza ha perso. L’Italia non era nemmeno allo stadio. Il racconto del dibattito autoreferenziale, ora, firmato dalla nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more
Diario. Un/ il governo che non ama l’Italia C’è già Lega che (ci) vuole (dis)integrare Berlusconi che ci usa a proprio consumo A L’Aquila e sui migranti le finte(!) lacrime E ora questa lavata (di mani) per criminali Per poter salvare se stesso da condanna Ma (oggi) gli italiani li votano ugualmente Rivoluzione culturale per riavere dignità
aprile 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
La nostra nazione non l’ha più. Non l’ha (mai?) avuta in quanto nazione, che non c’è (ancora), da qualche tempo (trent’anni circa) non l’ha (di nuovo) come popolo. Solo la cultura – insieme ad un nazionalismo necessario che ponga le sue radici in essa e ad essa sia rivolto, e ben incardinato in un europeismo stemperante – è in grado di ridarci senso di noi e, con esso, la voglia di tornare grandi e quindi l’orgoglio di non farci prendere a pezze in faccia. E di non mettere le nostre istituzioni – la nostra macchina, il nostro mezzo – nelle mani di qualcuno a cui fanno anche un po’ schifo e che, proprio per questo, è pronto a strattonarle e ad usarle insensibilmente per i propri bisogni. Saranno gli italiani a rifare grande l’Italia, sottolinea in queste ore anche il governatore Draghi; la nostra politica deve coinvolgerli e coordinarli. Altrimenti continue- remo ad assistere inerti all’approvazione di leggi ad personam (e contra personas: tutti noi). O peggio. Il racconto di tutto questo è affidato alla bella penna della nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more
***Diario politico***
LA CONTROFFENSIVA DI SILVIO
di GINEVRA BAFFIGO
gennaio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
***Diario politico***
IL PARLAMENTO VA IN VACANZA FINO AL 14
di GINEVRA BAFFIGO
dicembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Cruciani: ‘Gli studenti non sanno perché’ Ora vi spieghiamo riforma e controversie Bersani: ‘Governo la ritiri e correggiamo’ Sì, perché merito e efficienza sono valori Università e ricerca d’eccellenza il futuro
novembre 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Diario della crisi. Marchionne detta linea: ‘Adesso è in corso, è aperta oppure no? Mancanza di chiarezza è cosa poco seria’ E fiducia (solo) fra 1 mese: perché (mai)?
novembre 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
***Diario politico***
DOPO LA FINANZIARIA IL GOVERNO CADRA’ (?)
di GINEVRA BAFFIGO
novembre 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
***Diario politico***
L’INCUBO DEL PREMIER
di GINEVRA BAFFIGO
novembre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Diario politico. Legislatura è terminata (?) E Silvio pensa solo ad aggiustarsi il Lodo Tanto che la testa di Masi ora può cadere Intanto al Senato ecco i riposizionamenti Musso: ‘Pdl può stare a governo tecnico’ Prova? Tremonti che fa eco ai dissidenti E’ (già) cominciato il dopo-Berlusconi (?)
ottobre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Diario politico. Il presidente ci dà ascolto Cruciani: ‘Ora Fli è divisa su (quasi) tutto’ Infatti sull’agroalimentare si spacca metà Allora Silvio: “Cdm settimanali sui punti” Così, è la cosa migliore per lei e per Italia
ottobre 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
***Diario politico***
E’ “UFFICIALE”: SI VOTA IN PRIMAVERA(?)
di GINEVRA BAFFIGO
settembre 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Diario politico Onestà e responsabilità(?) Ora è la leadership di Emma Marcegaglia “Pensate alla crescita e all’occupazione” E Fini oggi è un modernizzatore dell’Italia Ma proprio perciò adesso è bene parlare
settembre 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Berlusconi: ‘Compravendita? Non faccio’ Ma Razzi: ‘M’hanno promesso rielezione’ FOTO: il deputato Idv (che oggi è) “eroe”
settembre 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Diario. Se avevamo (ancora) ragione noi Berlusconi: “No a elezioni anticipate ora Continuare a governare per bene Paese”
settembre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Se il presidente dà (ancora) ragione a noi “C’è la crisi, concentriamoci su questo” Diario, ecco dure accuse dei finiani al Pdl “Prepara(va)no squadristi contestatori”
settembre 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
E forse il 21 ci “libereremo” di Cosentino Dipietrismo? No, onestà e responsabilità Ed è prova del fuoco per la maggioranza
luglio 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Diario. Governo onesti e responsabili (?) E’ certo: alla fine Silvio si libererà di Fini Ma Follini: “Ora Pd guardi a Gianfranco” E’ la linea della loro maggioranza interna Soltanto se serve a modernizzare l’Italia
luglio 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
«Ghe pensi mi» Diario politico. Dopo il Tg La7 di Mentana
E in settimana lo scontro sulla Padania di F. TEMPESTA
giugno 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
di Francesco TEMPESTA
E alla fine il presidente della Camera Gianfranco Fini emette la sentenza: “La Padania è una semplice invenzione propagandistico-culturale e di conseguenza non esiste”. Parole durissime, scaturite all’indomani dell’ormai tradizionale ritrovo della Lega Nord a Pontida. Qui, ad infiammare gli oltre diecimila sostenitori del Carroccio, l’esplosivo intervento del leader leghista.
Il Senatùr ha voluto subito mettere le cose in chiaro dopo la nuova nomina a ministro per l’Attuazione del Federalismo di Aldo Brancher, ribadendo e confermando come il Federalismo fiscale sia “cosa” fra lui e il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Ma Bossi nel suo discorso di Pontida ha voluto lanciare una proposta che ad alcuni è potuta sembrare provocatoria ma che in realtà segue un modello già consolidato in Germania. Si tratta della delocalizzazione degli uffici governativi che il Senatùr vorrebbe applicare anche in Italia spostando alcuni ministeri in città come Milano, Venezia e Torino.
Ma non solo. Durante il tradizionale raduno, il leader del Carroccio, alle urla dei sostenitori che inneggiavano alla Padania libera, ha ribadito che la lotta della Lega non sarà mai conclusa fino a che non sarà finalmente libera dal resto d’Italia.
Ascoltare queste parole da uno dei leader del governo italiano non è proprio andato giù a Gianfranco Fini. Il presidente della Camera tuona così contro Bossi e i leghisti. Da queste parole è nato un intenso botta e risposta fra lo stesso Fini e i vari rappresentati della Lega. Lo ripercorriamo.
Il primo a rispondere è Bossi che non risparmia frecciatine nei confronti del presidente della Camera dei Deputati. «Ci sono grosso modo 10 milioni di persone disposte a battersi per la Padania, vuol dire che esiste. Certo non c’è lo Stato padano, ma la Padania esiste» incalza il Senatùr che naturalmente fa intendere che difenderà a denti stretti la sua creatura. «La polemica – prosegue Bossi nel suo attacco-risposta a Fini – non fa bene alla salute di Fini, perché è difficile che lui prenda i voti da quella parte; la Padania è talmente inesistente che a noi ha dato più voti che a tutti gli altri partiti». Per il ministro delle Riforme, l’ex leader di Alleanza Nazionale si è permesso di definire in questo modo la Padania soltanto perchè non la frequenta direttamente, non conosce il suo territorio e di conseguenza non becca nemmeno un voto dagli elettori padani.
Piccata è arrivata anche la replica del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Piena volontà della Lega di portare a termine la propria missione, quella del Federalismo. «La Lega Nord – ribadisce Calderoli – ha preso la strada del Federalismo. Tutto il resto è privo di fondamento. Noi lavoriamo, gli altri filosofeggiano; c’è chi lavora per realizzare il federalismo, e conseguentemente la coesione, e chi, invece, si dedica alla filosofia» conclude il ministro leghista con toni altamente polemici nei confronti di Fini.
Ancor più provocatorie sono le (conseguenti) parole del governatore del Veneto Luca Zaia. L’esponente del Carroccio mette polemicamente in discussione l’esistenza del Sud e della “questione meridionale” in contrapposizione a chi non ha intenzione di riconoscere la Padania come realtà allo stato dei fatti. Uscita che non fa altro che contribuire ad evidenziare l’idea abbastanza confusa che i leghisti hanno di Nord e Sud.
Anche il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota dice la sua. Per il governatore leghista “la Padania esiste e Fini può dire tutto quello che vuole”. A riprova di questo, secondo Cota, vi è l’aumento sempre crescente dei consensi elettorali che la Lega può vantare.
Immediata arriva quindi la controreplica di Gianfranco Fini, pubblicata sul sito di Generazione Italia come risposta alla lettera di un cittadino della Brianza iscritto al Pdl. «La Padania non esiste, come ci ha ricordato anche la Società geografica italiana. C’è solo la nostra Italia. Che avrà problemi, differenze tra Nord e Sud, ma è la nostra Nazione. E dobbiamo esserne fieri, non solo quando gioca la Nazionale» scrive il presidente della Camera. «Sbaglia – prosegue l’ex leader di An – chi dice che se non esiste la Padania non esiste la questione meridionale. I problemi del Sud esistono da ben prima che venisse formulata per la prima volta, nel 1873, la nozione di questione meridionale. Così come nessuno può negare l’esistenza di una questione settentrionale. Sono questioni che vanno inserite in un discorso più ampio: il futuro dell’Italia. Non si può dire che è Padania quella parte del paese che lavora e paga le tasse. Per due motivi: non è solo il Nord a lavorare e pagare le tasse e non tutti i cittadini del Nord che lavorano e pagano le tasse si sentono padani».
Prova a smorzare i toni Franco Frattini. Anche se pure per il capo della nostra diplomazia la Padania è solo “uno slogan che la Lega ha inventato tempo fa ed è efficace agli occhi della loro gente”.
Cicchitto dal canto suo tiene a ribadire che la tenuta del governo si basa sul solido rapporto fra Pdl e Lega. Un’alleanza non facile che, tuttavia, secondo il capogruppo Pdl, non ha alternative.
Un’ammissione di come la mancanza di alternative spinga il Pdl a difficili compromessi con una Lega che pretende sempre di più. Una nuova crepa si è quindi aperta sull’asse Pdl-Lega-Fini, crepa che potrebbe sensibilmente allargarsi quando il federalismo finirà effettivamente sul tavolo.
Francesco Tempesta
Tremonti prepara la successione a Silvio E’ lui ‘il’ nome Pdl per il dopo-Berlusconi I retroscena della corsa nel centrodestra
giugno 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Diario politico. Festa alla Repubblica (?) Zingaretti: “La Lega vuole demolire Italia” 19 maggio, Crespi: “Prendeteli sul serio” Ma Napolitano: “Non fatemi vedere nero” Governo: stop intercettazioni sui servizi Dalla secessione allo “Stato di polizia”(?)
giugno 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
***Diario politico***
LE MANOVRE DEL GOVERNO
di GINEVRA BAFFIGO
La nota politica quotidiana de il Politico.it. Tutta dedicata, oggi, alla finanziaria da 24 miliardi in due anni varata dal governo per evitare il «rischio-Grecia», secondo le parole di Gianni Letta, e agli sviluppi del confronto sul ddl intercettazioni. Della prima vi raccontiamo in cosa consiste e le reazioni della nostra politica e delle parti sociali. Per ciò che riguarda la cosiddetta «legge-bavaglio» ecco le aperture di Alfano (sul testo licenziato dalla Camera) e di Schifani che chiede che non si configuri nel modo descritto dal “titolo”. Infine, Santoro che annuncia che non firmerà l’accordo con la Rai e resterà, come dipendente, alle condizioni attuali (e dunque per una probabile ripartenza, l’anno prossimo, di Annozero). Anche grazie all’appello a rimanere giunto da Paolo Garimberti. La firma è della nostra vicedirettrice.
Diario politico. Dove giustizia(?) è politica Bocchino: “Io mi candido a capogruppo” E ora Berlusconi non può rischiare voto Se governo cade ritorna processabile Napolitano: “Magistrati, fare autocritica” E in Calabria cittadini applaudono boss
aprile 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. La chiave di lettura che vi proponiamo stasera è il rapporto tra nostra politica e giustizia. Il presidente della Camera continua a rassicurare: «Esecutivo durerà». Ma la sua minoranza va all’attacco. E stringe in una morsa il premier. Che a sua volta frena e non fa saltare il banco perché non può. Lui. Perché se si va alle elezioni anticipate cade il legittimo impedimento. E – qui sta il punto – anche in caso di vittoria non farebbe più in tempo, nella nuova legislatura, ad approvare la legge costituzionale. Quella che gli garantirebbe l’imm(p)unità anche oltre i 18 mesi della sospensione. E naturalmente potrebbe anche non vincere le elezioni. E qualora il processo riprendesse il rischio di una condanna è elevatissimo. Per questo Berlusconi è giunto a più miti consigli. Il capo dello Stato intanto si rivolge alle toghe e invita i magistrati a lavorare per recuperare «la fiducia dei cittadini». L’Anm: «Difficile farlo (autocritica) quando ci si trova sotto attacco». Alfano: «Intervengono su tutto considerando il Parlamento un’istituzione di serie B». Fin qui la (ir)regolare amministrazione. A Reggio Calabria viene arrestato Giovanni Tegano, uno dei trenta latitanti più pericolosi secondo la “graduatoria” del ministero dell’Interno. Ma di fronte alla polizia che si allontana con il capomafia centinaia di persone salutano quest’ultimo. Politica e (mancanza di) senso della legalità. Il racconto, all’interno, di Finelli. Read more
Diario politico. (Brutta) fine legislatura (?) Ora il Pd si incunea tra Berlusconi e Fini: “Niente riforme, premier pensa a voto” Innocenzi: “Sì ma loro non sono pronti…” I finiani: “Federalismo non è una priorità” La Lega: “Senza però si torna alle urne” Sulle intercettazioni il possibile big-bang
aprile 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Dopo un 25 aprile di (apparenti) grandi speranze (è proprio il caso di dirlo), in cui il premier prova a rilanciare l’azione di governo aprendo implicitamente a Fini, un’intervista di Bersani a Repubblica sgonfia la bolla (speculativa: è di nuovo proprio il caso di dirlo) delle riforme e con essa avvia rapidamente il count-down verso possibili elezioni anticipate. E’ un mosaico (o, se preferite, un puzzle) in cui tutte le tessere vanno al proprio posto: il passo indietro dei Democratici, che, come dice Cicchitto, «pensano solo a fare sponda a Fini», nella speranza di coinvolgerlo in un «patto» che consenta almeno di fare la riforma della legge elettorale e magari di varare qualche provvedimento d’urto a fronte della crisi economica del Paese, rende praticamente impossibile il cammino del grande ammodernamento «condiviso» dell’architettura co-istituzionale. Contemporaneamente dalla neo-corrente del presidente della Camera nel Pdl arriva una dichiarazione di lealtà al governo ma anche – per bocca di Raisi ospite di Otto e mezzo – una frenata sul federalismo fiscale. In queste condizioni, Bossi aveva già annunciato che «è meglio andare al voto». E all’orizzonte c’è la discussione sul ddl intercettazioni, su cui la minoranza finiana vuole dire la sua e promette (o minaccia?) di mettere in pratica la “pretesa” di fare pesare democraticamente la propria «opinione differente», pure nella cornice della lealtà al governo. E’ un possibile punto di rottura di questo quadro fragile, che potrebbe del resto naufragare anche su altri provvedimenti-limite sempre in campo giudiziario come il processo breve. Non è detto si arrivi ad una fine anticipata della legislatura, se sarà così lo capiremo solo nei prossimi giorni/settimane, ma le pre-condizioni sembrano esserci tutte. E in questa situazione, come raccontato oggi da Giulia, il segretario del Pd annuncia che «l’alternativa» verrà “varata” solo nel 2011… Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more
Diario politico. Sono matti da Lega(re) (?) Test d’italiano per commercianti stranieri Oltre l’obbrobrio, ad Adro con i “nostri” Da Pd grande, giusto sdegno antirazzista Ma (solo così) i voti vanno al Carroccio Stare dalla parte anche dei poveri italiani
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Mentre Bossi recita il de profundis del federalismo e, con esso, della legislatura salvo poi farsi rassicurare dal premier (che però non può stare altrettanto tranquillo), i suoi uomini si sguanzagliano in Parlamento e sul territorio per promuovere l’avanzata (politica, perché culturale) leghista. Il caso, inaccettabile, dei bambini lasciati a pane e acqua nel (e dal) comune del bresciano (naturalmente guidato da una camicia verde) perché i loro genitori non avevano pagato la retta della mensa, si trasforma ben presto in una schermaglia (tra poveri) italiani-extracomunitari. Nel collegamento di ieri di Annozero è andato in onda uno “spettacolo” (si fa per dire) che dovrebbe però redarguire chi liquida il problema con facilità: da una parte c’erano gli stranieri, idealmente rappresentati dal Partito Democratico; dall’altra gli italiani, pressoché compatti, ad applaudire il sindaco leghista. Oggi poi una deputata della Lega, Silvana Comaroli, presenta alla Camera un emendamento che istituirebbe un test obbligatorio di italiano per le persone di provenienza extracomunitaria che vogliono aprire un’attività commerciale nel nostro Paese. Anche qui, un grande turbinio di dichiarazioni e attacchi e prese di distanza; ma in un ideale nuovo collegamento di Annozero con una strada qualsiasi del nostro Paese (soprattutto al nord, ma non solo), in cui convivono attività commerciali condotte da stranieri e attività commerciali condotte da italiani la scena sarebbe più o meno la stessa di ieri. Con, magari, l’aggiunta dei cittadini che si servono di quegli esercizi, naturalmente anche loro schierati con la deputata leghista. Il Pd, come tutte le altre forze sane della politica italiana, fa bene ad indignarsi di fronte alle “scelte” della Lega che, al di là di ciò che stiamo per dire, hanno un chiaro sfondo razzista. Ma l’indignazione non fa presa sull’italiano medio, che chiede risposte concrete alle proprie difficoltà economiche e sociali, difficoltà che ha, oggettivamente o meno – piaccia o meno – anche in rapporto ai flussi immigratori. E la politica del «si deve» non consente di tornare a vincere al Nord, né tanto meno di scongiurare il rischio-razzismo e favorire l’integrazione. Le forze oneste e responsabili di questo Paese devono saper coniugare la denuncia e l’indicazione della strada da percorrere con la conoscenza del disagio e l’offerta di vicinanza e risposte anche e forse anche prima agli italiani. Solo così potrete sperare, cari Democratici, che prima o poi anche loro vi seguano su quella strada – dell’accoglienza, della condivisione, della fratellanza – che gli avete indicato, abbandonando, a quel punto, quella leghista. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more
Diario politico. E’ il redde rationem nel Pdl Fini: “Ora pronto a fare gruppi autonomi” La coperta corta del governo Berlusconi Se “tira” la Lega, scopre più responsabili Schifani: ‘Se ci si divide si torna a votare’
aprile 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il presidente della Camera “minaccia” la rottura dal premier qualora la maggioranza continui a rimanere «schiacciata» sulle posizioni delle camicie verdi. Salvo poi, in serata, gettare acqua sul fuoco: «Berlusconi deve governare fino alla fine della legislatura». Ma dai colonnelli del presidente del Consiglio sembra venire, al contrario, un’accelerata, al punto che oltre al presidente del Senato anche Cicchitto parla della possibilità di un ritorno anticipato alle urne. L’esito delle Regionali – positivo per il centrodestra – aveva posto il silenziatore su quella resa dei conti dentro il Pdl che il giornale della politica italiana aveva annunciato. Ma anche quella vittoria conteneva il seme di una possibile divisione: a differenza della coalizione (trainata dalla Lega) il partito di Berlusconi perde consensi e – effettivamente – vede ridursi il margine sul Pd nella contesa tra i primi due partiti, appunto, italiani. E tutto questo accresce decisamente il peso di Bossi e dei suoi. Finora i finiani erano rimasti in silenzio ma la rivendicazione di una possibile candidatura leghista alla guida del governo nel 2013 da parte del leader della Lega deve avere edotto Fini sulla reale entità del patto con Berlusconi. Che, appunto, schiaccia il Pdl. E in particolare la sua anima più europeista e responsabile. Quella di Fini. Che, a questo punto, mette sul tavolo tutto il peso della propria leadership arrivando a minacciare la tenuta stessa della maggioranza e forse la legislatura. E una mossa finiana in questo senso potrebbe sparigliare le carte elettorali, rendendo molto meno scontata un’eventuale affermazione di Berlusconi. Che si è preso 48 ore per tirare le fila. Ed è probabile che alla fine si arrivi (per il momento) ad una soluzione. Ma la coperta della maggioranza è corta. E la sproporzione di forze alla Camera – che peraltro, abbiamo visto oggi, non è poi, comunque, così salda e costante – potrebbe non bastare ad assicurare un decorso tranquillo e soprattutto la possibilità di fare le riforme. Ma proprio il presidenzialismo – desiderato da Fini – potrebbe rappresentare la chiave di volta di un nuovo accordo. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more
Diario politico. E’ decaduto dl salva-liste Maggioranza sotto (per 8 voti) a Camera
aprile 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Diario “minore”, in una giornata che non offre altri spunti di rilievo – che non siano di pura politica politicante – oltre a quelli che abbiamo sviluppato nel corso del pomeriggio. La notizia è che il provvedimento varato alla vigilia delle elezioni dal governo per consentire la riammissione della lista Pdl nel Lazio incontra una nuova bocciatura: quella finale, quella politica. Nonostante la sproporzione di forze centrodestra battuto. Pesano anche le assenze “illustri” di Cicchitto, Lupi, Ghedini e Verdini. E riesplode la polemica. Il racconto. Read more
Napolitano firma? E ora la destra con lui Cicchitto: “Ce ne ricorderemo in futuro” E presidente rilancia: “Diamo l’esempio”
marzo 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Ed ecco che si dipana il secondo filo della narrazione di questa giornata sul giornale della politica italiana. Dopo aver affrontato il tema-ripercussioni del caos liste Pdl e della ritorsione (in tutti i sensi) su se stessa della nostra politica nel momento di più “alta” (si fa dire: diciamo meglio significativa) autoreferenzialità (con Luigi Crespi), con l’effetto della delusione e del disincanto (per il comportamento assunto da Pd e Pdl) della gente (per la penna di Torchiaro), il Politico.it – come annunciato – mostra ora ai propri lettori come quello spiraglio di speranza che indicavamo – attorno alla prospettiva del ritrovamento (di se stessi) sulla via della condivisione (e, scriveva Torchiaro, del disarmo bipolare della nostra politica) – illuminato al momento dal presidente della Repubblica, si sia allargato – almeno per il momento – dopo il “sì” del capo dello Stato al decreto salva-liste. Effetto politico – e non parliamo quindi di quello culturale-(co)[i]stituzionale, su cui torneremo probabilmente con una riflessione a parte – che si potrebbe sintetizzare in un rafforzamento di quella (capacità di) moral suasion (oltre alla legittimazione) che Napolitano, come tutti i suoi predecessori, porta con sé nella misura in cui è il «presidente di tutti gli italiani». Se a destra c’erano sospetti, ora ci sono meno – e ve lo raccontiamo – Se a sinistra c’era la speranza di una identificazione tra le proprie istanze e l’opera del presidente questa è stata destrutturata, ma rimane – ovviamente – la condivisione di fondo. Anche per questo è importante – come ha scritto il Politico.it – stare dalla parte di Napolitano. E anche per questo, poiché c’è qualcuno, Idv (e con lui milioni di elettori, e molti anche nostri lettori), che invece la pensa diversamente ecco che si inserisce perfettamente in questo solco – su questo filo – il nuovo intervento di Massimo Donadi che pubblicheremo tra poco, che invita Napolitano – per (ri)cominciare – a non firmare il legittimo impedimento. Intanto, Ginevra Baffigo ci porta a scoprire cosa pensano a destra, oggi, del capo dello Stato. E come risponde lui. Read more
Il centrodestra travolto dai propri ‘errori’ Formigoni e il Pdl romano fuori dai giochi Estremo La Russa: “Siamo pronti a tutto”
marzo 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il presidente uscente, il cui listino era stato escluso perché tra le firme figuravano quelle di persone defunte, non potrà correre per la riconferma. Salvo una diversa decisione del Tar, al quale la maggioranza ricorrerà. Stessa sorte per il partito del premier in provincia di Roma. Appuntamento con il Diario di stasera per il racconto della giornata e tutti gli approfondimenti. Intanto stiamo sulle parole del ministro della Difesa, che ieri a Lineanotte è andato giù duro minacciando reazioni inconsulte (antidemocratiche?) nel caso in cui si fosse verificato proprio lo scenario che ora si materializza. Poi La Russa ha fatto marcia indietro, spiegando che si riferiva ad «ulteriori ricorsi». Il giornale della politica italiana aveva raccontato per primo la “tendenza” alla drammatizzazione del centrodestra segnalandovi i toni, simili, usati da Paolo Liguori nella stessa trasmissione della notte di Raitre. Il servizio di Dario Ballini. Read more
Regionali, Polverini rischia l’esclusione Bocciati lista e listino. Trovare soluzione FOTO: C’è chi minaccia effetti dirompenti
marzo 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il giornale della politica italiana è un giornale libero, aperto e sopra le parti. E i nostri lettori lo sanno bene. Come scrisse, però, uno dei nostri più affezionati, Mario, in un commento ad un pezzo di qualche mese fa ciò non significa non prendere posizione, ma solo non averne una precostituita. Ieri il Politico.it ha ospitato l’editoriale di Adinolfi che trovate sotto, con cui il dirigente Democratico invitava la sua parte a dare il proprio contributo affinché la lista del Pdl venisse accolta. E tutt’ora auspichiamo che (specie) al rischio che possano saltare le candidature di Polverini, appunto, e Formigoni venga data una risposta, seria, rispettosa delle regole, condivisa. Ma proprio per la stessa ragione – il rispetto profondo e anche sostanziale, come dice il presidente del Senato Schifani, della democrazia – il giornale della politica italiana non può non stigmatizzare i toni usati in queste ore da alcuni esponenti del centrodestra: ieri sera a Lineanotte Paolo Liguori arrivava addirittura a prefigurare, paventare (e minacciare?) rischi per la tenuta stessa della democrazia, non per il fatto in sé dell’eventuale esclusione di candidati del centrodestra ma per le reazioni che una parte del Paese, evidentemente guidata dalla sua rappresentanza politica, avrebbe potuto avere. Cicchitto parla, un gradino sotto, di complotto da parte delle istituzioni di garanzia. Nel 1994, scriveva Giovanni Fasanella su il Politico.it, la destra italiana era pronta ad un colpo di Stato qualora le elezioni politiche fossero state vinte dai post-comunisti di Occhetto. Per quanto ovviamente qualsiasi soluzione di questo tipo sia completamente deprecabile, in quel periodo storico e di fronte ad una prospettiva che poteva non dare, per alcuni, garanzie assolute a sua volta di democraticità una preoccupazione era comprensibile e magari anche condivisibile. Ma oggi non c’è nulla di tutto questo: dei dirigenti del Pdl, dunque non di un altro partito, hanno commesso (una serie di) errori oppure hanno voluto affossare una candidata non amata dalla parte non di rito finiano del centrodestra. Vogliamo – ci e vi chiediamo – mettere in discussione tutto, il bene – di tutti – della democrazia e per di più per una mancanza non di altri ma, addirittura, propria? Stefano Catone ci rac- conta cosa sta avvenendo intorno alle liste del Pdl. Read more
***Cronaca parlamentare***
SE GLI SCIACALLI SIAMO NOI
di ANDREA SARUBBI*
febbraio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
E dopo le parole di Fini, entriamo nella discussione di oggi a Montecitorio con il nostro deputato del Partito Democratico. Il titolo è “dedicato” a Cicchitto, che epiteta il centrosinistra per essersi «accanito» su Bertolaso. Poi Sarubbi analizza la vicenda citando Donadi e Tabacci. Due dati su tutti: nell’era dell’attuale capo della Protezione civile lo stato di emergenza nazionale è stato dichiarato 587 volte contro le 10 volte del decennio – decennio – precedente; le casette sostitutive de L’Aquila (in tutti i sensi) sono state pagate 2800 euro a metro quadro, come dei veri e proprio appartamenti: un altro segno di come non si sia badato a spese, tutto da verificare a vantaggio di chi. Ma sentiamo, dalla bella penna dell’ex giornalista Rai, per il giornale della politica italiana, com’è andata la discussione alla Camera. Read more
Diario politico. Alfano risponde a Bersani: “Non è un privilegio”. Brunetta vs art. 18
febbraio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La più completa, la più autorevole, la più seguita. La nota del giornale della politica italiana. Si parte con il legittimo impedimento, dunque, approvato, come detto, alla Camera con i voti di Pdl e Lega e l’astensione dell’Udc. Il ministro della Giustizia risponde all’intervento del leader del Partito Democratico – di cui trovate il testo qui – che riceve una lunga ovazione dalla sua metà dell’emiciclo. Vi raccontiamo il confronto in aula e fuori. Poi, la pubblicazione delle foto che ritraggono Antonio Di Pietro a cena con Bruno Contrada e ad alcuni esponenti dell’Arma dei carabinieri ai tempi di Mani pulite: oggi al leader Idv è scappata una parolaccia nei confronti dell’inviata del Tg1, ma vi rendiamo conto anche delle reazioni degli alleati. Infine, il ministro della Funzione pubblica torna a parlare, proprio in questo momento a Porta a porta, dei ragazzi che lasciano tardi la casa dei genitori. Rintuzzato dall’ex segretario della Cgil Sergio Cofferati: «Si tratta (l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori) di una garanzia contro il licenziamento senza giusta causa. Cosa c’entri con il presunto ipergarantismo nei confronti dei genitori (dal quale il ministro faceva discendere la permanenza, anzi, la persistenza a casa dei giovani) lo sa solo Brunetta». Il racconto. Read more
Strano caso degli ex Psi oggi al governo Si può essere socialisti e stare a destra?
gennaio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Brunetta, Sacconi, Cicchitto. Ma anche Bonaiuti e Giulio Tremonti. Socialisti di ieri, qualcuno dice: ancora oggi. Ministri (o autorevoli esponenti) dell’esecutivo e della maggioranza più a destra nella storia della Repubblica. Una contraddizione, più o meno apparente, che il giornale della politica italiana prova oggi a spiegare. Senza false certezze, e of- frendo sin da ora ai diretti protagonisti la possibilità, su questa stessa tribuna, di replicare, circostanziare, farci capire. Meglio. Buona politica con il Politico.it. Read more
E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Solidarietà a Marco Travaglio. Scopritela
Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, è il giornale del Dialogo nella sua accezione più alta. La nostra sensibilità è lontana dallo stile e dai modi, tra gli altri, di “Annozero” e di Marco Travaglio. Il dialogo, tra persone, tra civiltà, tra parti della nostra politica richiede che il primo passo di un dei due interlocutori sia sempre un passo indietro. Che non è cedimento, bensì una grande prova di forza, foriera di grandi risultati. L’esatto contrario di ciò che fanno Santoro e Travaglio che hanno anche però tanti meriti indubbi: hanno la capacità di rompere, tra il resto, un muro di omertà mediatica che non si può non ricondurre, anche da parte di un giornale insindacabilmente sopra le parti come il nostro, ad un clima e ad un problema, quello del conflitto di interessi, che va risolto ben a monte del caso Berlusconi. Il compito del giornalismo è questo, indagare, raccontare, indirizzare nella lettura dei fatti con onestà intellettuale e trasparenza. E questo è ciò che fanno, sostanzialmente, Travaglio e Santoro. E qui sta il punto. Quale che sia l’idea che si ha riguardo alla sensibilità (politica) di Marco Travaglio, il suo lavoro va rispettato e difeso come quello di ogni altro cronista onesto. Nulla può mai mettere in discussione il suo diritto, che poi è un dovere, di informare. In questa chiave l’aggressione da parte di Cicchitto alla Camera – come specularmente, nei confronti del presidente del Consiglio, la totale mancanza di sensibilità e di senso di opportunità da parte di Di Pietro – riesce inevitabilmente censurabile. Con l’interpretazione che vedrete del caso Travaglio-Cicchitto e del tema dei mandanti morali del nostro Maurizio Di Bona, il giornale della politica italiana esprime la propria solidarietà a Marco Travaglio. Read more
Il ritratto del personaggio della settimana. Handyman Cicchitto
dicembre 18, 2009 by Redazione · 2 Comments
Più che il berluscones, come ci racconta il nostro vicedirettore, è per eccellenza il falco della politi- ca italiana. Uno che ricorda molto da vicino i falchi del Likud più ancora che alcuni repubblicani americani. L’incendiario del dopo-aggressione a Berlusconi. Il presidente dei deputati del Popolo della Libertà è il soggetto che descriviamo questa settimana. Quando la para-ideologia impedisce la comprensione (reciproca) e un punto di incontro. Godetevi il ritratto. Buona lettura. Read more
Il caso. Ai deputati Pdl tv a plasma: con quali soldi? di Franco Laratta
dicembre 17, 2009 by Redazione · 5 Comments
Alla vigilia di Natale è tradizione dei gruppi parlamentari offrire doni ad ogni deputato o senatore. In tempi di crisi, poichè il “finanziatore” generalmente è lo Stato, anche questa tradizione ha subito una contrazione, nel senso che i regali che sono stati fatti sono meno ricchi. Il Pd, ad esempio, ci racconta il deputato Democratico, ha “cancellato” la soluzione del regalo e previsto solo un brindisi, lunedì, tra i parlamentari rimasti a Roma. Il Popolo della Libertà, è il j’accuse di Laratta, ha invece speso molto anche quest’anno. I soldi di chi? Read more
DIARIO. Premier: ‘L’amore vince sull’odio’ Per oggi alla Camera trionfa ancora l’odio
Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, è il giornale del dialogo. Inteso come forma alta di ascolto reciproco e, quindi, di conseguente disponibilità a capirsi e, magari, a fare un tratto di strada insieme, nelle differenze, per il bene del Paese. Nella realtà, mentre il premier spargeva dalla home del sito del Pdl parole d’amore nei confronti della sua metà del Paese, in aula Cicchitto e Di Pietro si lanciavano parole come pietre nel segno dell’odio (politico). Rafforzando, se possibile, la divisione già profonda tra gli italiani. Questo è il racconto di una giornata di alta tensione nella politica italiana, culminata nello scontro (politico) tra Fini e Tremonti sulla fiducia alla Finanziaria, e cominciata con lo scontro (verbale) tra il capogruppo Pdl e il resto del mondo, tra cui il leader dell’Italia dei Valori. Un racconto perfetto, da leggere tutto d’un fiato, assolutamente da non perdere. Solo sul giornale della politica italiana. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Read more
E’ il nuovo centrosinistra. Casini: “Fronte anti-Berlusconi”. Bersani: ‘Un’alternativa’
dicembre 13, 2009 by Redazione · 3 Comments
Il cantiere è aperto. Dopo i prodromi di Trento, dove Pd e Udc vincono insieme le provinciali, il leader centrista apre per la prima volta anche a livello nazionale e dice di essere pronto ad una alleanza «repubblicana di tutti i democratici contro la deriva monarchica» del Cavaliere in caso di elezioni anticipate. Una soluzione d’emergenza, dunque, ma la disponibilità dei centristi, che si sono sempre dichiarati «alternativi alla sinistra», insieme al paziente lavoro di cucitura di D’Alema, lasciano intravedere la prospettiva di una vera e propria alleanza di governo. Il segretario Democratico, che con il leader Maximo ci lavora sin dalla sua discesa in campo per la leadership, lo spera. Il servizio di Ginevra Baffigo. Read more
Diario politico. Graviano: “Non conosco Dell’Utri”. Il premier: ‘Siamo alle comiche’
dicembre 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. «Mai detto che mi attendevo aiuti»: il boss chiamato in causa da Spatuzza nel corso dell’udienza del processo nei confronti del senatore del Pdl smentisce la testimonianza del pentito. Il fratello Giuseppe si avvale della facoltà di non rispondere. Dell’Utri su Filippo: «Grande dignità». Berlusconi: «Quelle di Spatuzza tutte chiacchiere, tutte falsità». In un nuovo editoriale Minzolini si chiede se fosse «necessario dare (loro) tanta visibilità». Ed esplode la polemica. L’opposizione: «Il Tg1 non è un organo della maggioranza». Il racconto. Read more
Il patto segreto tra Berlusconi e il centrosinistra di Paolo Guzzanti
dicembre 4, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
L’immunità in cambio del “commissariamento” del Governo. Ovvero tu ti salvi dai processi ma l’agenda della legislatura di qui in poi la dettiamo noi. E’ l’incredibile scenario che l’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano svela al giornale della politica italiana nelle ore in cui il premier trema per le possibili rivelazioni sui suoi presunti rapporti con la mafia da parte del pentito Spatuzza, all’udienza che si è aperta da poco a Torino. L’intervista in cui Letta allunga la mano alla maggioranza sulla giustizia, l’apertura alla bozza Violante per la riforma delle istitituzioni da parte di Cicchitto, sono tutti tasselli di questo accordo sottotraccia che, tuttavia, Berlusconi, recalcitrante rispetto ad ogni forma di “controllo” (vedi la sua idiosincrasia per alcune regole democratiche), è ancora restio ad accettare. Ma questo potrebbe essere il giorno in cui ogni muro crolla, sotto la “bomba atomica” delle rivelazioni di Spatuzza. Intanto scopriamo cosa si starebbe preparando. Assolutamente da non perdere. Solo sul giornale della politica italiana. Read more
Diario politico. Scajola: “Fini non in linea col Pdl”. Lui: “Non rinuncio alle mie idee”
dicembre 2, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Ampia, ricca prima parte tutta dedicata al confronto interno al partito di Berlusconi dopo la diffusione del fuorionda del presidente della Camera, l’invito a chiarire giunto dai maggiorenti del Popolo della Libertà e il niet dell’ex leader di An: «Non devo spiegare nulla». Il ministro per lo Sviluppo economico esprime, probabilmente, una sensibilità diffusa nel Pdl. E vicina a quella di Berlusconi, che pure riesce a scherzare: «Me ne vado a Panama». Ma Fini non recede di un millimetro, e alla commemorazione di Nilde Iotti alla Camera replica anche a chi diceva di vedere nelle sue parole “rubate” del 6 novembre un tradimento del mandato di capo di Montecitorio, al punto da poter ragionare dell’ipotesi di chiedergli le dimissioni: «Essere imparziale non significa rimanere estranei al confronto delle opinioni». Chiudiamo con il rifiuto da parte dell’Agenzia del farmaco ad apportare correttivi alla delibera sulla Ru486: «Non sta a noi decidere sul ricovero». Ma Sacconi: «Incompatibile con la legge 194». E con l’intervento di oggi del presidente della Repubblica che, tra l’altro, ha elogiato il ruolo fondamentale degli insegnanti nella costruzione dei cittadini del futuro. Il racconto. Read more
Ora centrodestra blocca la pillola RU486 No di Pd-Idv. Cicchitto: ‘Rispetta la 194′
novembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
In commissione Sanità al Senato stop all’entrata in commercio del farmaco abortivo da parte di Pdl e Lega. Sacconi e Roccella: «Necessario il ricovero ospedaliero». Livia Turco responsabile Sanità dei Democratici: «Furia oscurantista. La pillola viene già utilizzata da milioni di donne». Il servizio di Carosella. Read more
Diario politico. Finanziaria, no tagli fisco Afghanistan, sì ad Obama: “Più truppe”
novembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Vince la linea Tremonti: «Già molto che non aumento le tasse», dice il ministro dell’Economia. Fini: «No alla fiducia su un maxi-emendamento del Governo». Grande racconto in cinque capitoli della giornata. Il presidente americano chiama il nostro capo del Governo e gli chiede un rafforzamento dell’impegno a Kabul. Prosegue il dibattito sulla riforma della Giustizia mentre arriva, alla fine, la sostituzione di Ruffini alla direzione di Raitre: il nuovo “capo” della terza rete è l’ex direttore del Tg3 Antonio Di Bella. Buona lettura. Read more
Diario politico. Governo, è faida-Tremonti ‘Blocca tutto’. Bonaiuti: “Premier con lui”
novembre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. C’erano stati i giorni di passione dello scontro a distanza tra il ministro e Berlusconi, quando il presidente del Consiglio, in visita privata a Mosca, aveva scavalcato il titolare di via XX settembre annunciando il taglio dell’Irap, cosa che aveva spinto Tremonti a recalcitrare. Bossi aveva provato a risolvere, lanciandolo come vicepremier, ma era arrivato (anche) l’altolà di Fini. Poi, il giornale della politica italiana ve lo aveva raccontato tra i pochi, c’era stato lo scontro tra lo stesso titolare dell’Economia e Brunetta, finito a minacce di percosse fisiche in Consiglio dei ministri. Oggi tutto questo viene a maturazione, attraverso un’intervista al Corriere dello stesso ministro per la Pubblica amministrazione, che parla di «egemonismo autoreferenziale» per il collega. E Sacconi e Bondi sembrano andargli dietro. Ma il portavoce di Berlusconi getta acqua sul fuoco. Nei giorni in cui si comincia a discutere anche di possibili elezioni anticipate, una questione di cui tenere conto. E che vi raccontiamo. Poi c’è il fronte-giustizia, sul quale un’altra intervista, questa volta di Armando Spataro a Lucia Annunziata ad “In mezzora”, domenica pomeriggio su Raitre, scatena il fuoco di fila della maggioranza che sembra trovare conferma alle proprie tesi di una giustizia politicizzata nelle parole del procuratore: «Pm avvocato dell’accusa? Logiche aziendali. E se i processi che verranno abbreviati sono solo l’1%, come dice Alfano, che problema c’era?». «Azione eversiva della magistratura», dicono in coro dal Pdl. Il racconto. Read more
Diario politico. Ecco il processo breve. E’ rivolta: “Incostituzionale e imbarazzante”
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. E’ stato dunque presentato al Senato il ddl che introduce dei limiti di tempo per lo svolgimento dei processi. «Così i magistrati inizieranno a lavorare di più», attacca il presidente dei senatori Pdl Gasparri. Ma da parte del centrosinistra, dal fronte della magistratura e anche da qualche fronda individuale nella maggioranza scatta una vera e propria sollevazione. «Non discutiamo provvedimenti fatti per il premier», dice Bersani, che annuncia un’opposizione durissima. L’Anm: «Legge devastante». E mentre Giulia Bongiorno – che ha seguito la “pratica” per Gianfranco Fini – si dice «stupita» per l’esclusione dei reati sull’immigrazione voluta dalla Lega, c’è anche l’intervento del presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre, notoriamente vicino alla destra, per la quale è stato anche presidente Rai, che vi riferiamo nel titolo. Un grande dossier del giornale della politica italiana sulla giornata intorno alla proposta della maggioranza, nel quale vi spieghiamo nei dettagli la riforma e vi raccontiamo tutte le reazioni. C’è spazio poi per l’annuncio delle dimissioni da presidente del Comitato dei servizi da parte di Francesco Rutelli. Il racconto. Read more
Diario politico. Processo breve. Ma nella maggioranza si scontrano falchi-colombe
novembre 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Dovrebbe essere il giorno della presentazione al Senato del ddl che prevede la limitazione a sei anni dei procedimenti. Una proposta, concepita dall’avvocato di Berlusconi Ghedini (“presidente” della “consulta” interna al Pdl, di cui vi avevamo raccontato, e su cui magari torneremo), che non piace ad una parte del Popolo della Libertà e alla Lega, e che per questo, tra continui tagliaecuci, non è ancora arrivata a Palazzo Madama. Il Cavaliere ha già dovuto incassare il no di Fini alla prescrizione breve, ovvero la riduzione di un quarto dei tempi per la “scadenza” dei reati, che lo avrebbe definitivamente liberato del procedimento Mills; il processo breve non gli dà le stesse garanzie e, pure, nemmeno questo trova il consenso di tutto il centrodestra. «Salterebbero 100mila dibattimenti», dice l’Anm. La Lega vuole limitarlo ai soli cittadini italiani, escludendo gli immigrati, ma sarebbe incostituzionale. Vedremo oggi cosa partorirà la montagna, intanto ecco il confronto nella giornata di ieri. Il presidente della Camera a “Otto e mezzo”: «Comunque no a Cosentino candidato Governatore della Campania, anche Silvio lo considera inopportuno». Scoppia il caso della “satira” offensiva nei confronti della Meloni, di cui vi rendiamo conto. E torna il ministero della Sanità, scorporato da quello del Lavoro. Il racconto. Read more
Sondaggio di Crespi, ora giù Berlusconi Partito Democratico (più Pannella) al 30%
Rilevamento di novembre sul giornale della politica italiana. Per la prima volta dopo cinque mesi il presidente del Consiglio e l’esecutivo perdono consensi: pochi punti di fiducia, ma il trend è invertito. Ci presenta i dati come sempre il grande sondaggista in persona, che individua tre ragioni: le liti dentro il Governo intorno alla figura di Tremonti; le voci di riforma della giustizia legata alle vicende personali del premier; l’assenza di strategia per fronteggiare l’onda lunga della crisi economica, ovvero gli effetti sull’occupazione e sulla situazione delle famiglie. Accanto a questo, il nuovo Pd di Bersani torna per la prima volta sopra il 28, che sommato (artificiosamente, certo, ma alle politiche del 2008 andavano insieme) ai consensi Radicali porta i Democratici vicini al loro massimo risultato di sempre. Tutti i dati, dunque. Vediamo. Read more

