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Diario politico. E’ stato – si è… – scaricato Il Vaticano: “Servono moralità e legalità” Napolitano: “E (anche) maggior sobrietà” Bossi: “Senza federalismo si va al voto” Ma Crespi: ‘Non lo seguiranno a inferno’

gennaio 21, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Siamo al crepuscolo. Ci vorrà ancora qualche mese, forse un anno, ma la fine è cominciata. Adesso ufficialmente. E la causa, come in tutte le cose della vita, sta nello stesso presidente del Consiglio. Che è, suo malgrado, molto invecchiato. E per questo da ormai quindici mesi non fa che cadere nella trappola dell’evasione (in tutti i sensi?). Ed è per questo che, oggi, nessuno (dei poteri, più o meno forti) è più disposto a difenderlo. L’ultimo a rimanergli accanto è il leader leghista. Ma lo fa – forse anche per solidarietà umana ma soprattutto – per interesse. E nelle previsioni dell’ex spin doctor del presidente del Consiglio – raccolte come sempre dal giornale della politica italiana – c’è un Bossi che, raggiunto il proprio scopo, non si lascerà cadere a terra con Berlusconi. Una storia sta finendo. E la politica italiana non sarà più come prima. Meno male (?). Il racconto della giornata, all’interno, di Ginevra Baffigo. Read more

La polemica. A Torino Fassino non è il candidato giusto di C. Alicata

dicembre 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il Pd continua a perdere le elezioni. Eppure la stessa classe dirigente – ormai fuori dal tempo . si rigenera in candidature comunque (vadano) non entusiasmanti. La pervicacia con cui i vari D’Alema, Veltroni restano attaccati al loro posto di comando (?) è a tratti commovente. Così il Pd non ha più nulla da dire, e – come scrive Claudio Velardi, un altro, peraltro, di quella generazione – non ha più nemmeno passione (la quale, d’altra parte, genererebbe idee, e viceversa). Cristiana oggi affronta questo tema. il Politico.it prova a dare un futuro al Pd e, con lui, al Paese. Poi non lamentatevi se Vendola può dire – suscitando la rabbia dei vostri militanti – che il progetto Democratico è fallito (e, pure, dove sono le proposte concrete di Vendola per il Paese?). di CRISTIANA ALICATA Read more

Diario politico. Si leva urlo in tutto Paese Adesso il governo ha preso a governare Sì della Camera alla riforma di Università Studenti in piazza, ma la giusta direzione Poi sanzioni agli enti locali inadempienti ‘Mossa unilaterale, antifederale’: ma ‘c’è’ E allora i finiani: forse il 14 ci asteniamo Ma dopo, Silvio, bisogna continuare così

dicembre 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it, un altro grande Diario firmato Ginevra Baffigo. Scelte discutibili, quelle dell’esecutivo. La riforma Gelmini è imperfetta e tende ad una certa qual “privatizzazione” dell’università che non è necessaria – e nemmeno auspicabile – nello sforzo, che però va fatto, di garantire efficienza e merito nei nostri Atenei, che come scrive ItaliaFutura non possono rappresentare l’ennesimo “postificio” pubblico e tanto meno un parcheggio per chi non riesce a farsi strada altrove; l’Italia, ritrovando l’orgoglio di sé, deve puntare all’eccellenza in primo luogo per ciò che riguarda lo Stato, e tanto più nella sua ramificazione decisiva, più delle altre, per la costruzione del futuro, quella appunto dell’università, da un lato, e della ricerca, dall’altro. Qui, dove si decidono le sorti del Paese, la priorità dev’essere data al rendimento del sistema e non a ragioni di ordine sociale; anche perché rifare grande l’Italia significa mettersi nella condizione di rispondere anche a queste esigenze, anche se non (più) in una chiave assistenziale. La bozza della Lega con le “punizioni” agli enti locali è unilaterale in un doppio (anzi triplo) senso (e scusate il gioco di direzioni): è unilaterale nel metodo, perché gli enti locali non sono stati coinvolti nella sua formulazione, e i comuni e le regioni non sono certo, per così dire, la ruota sgonfia del carro-Italia per cui si tratta di decidere senza di loro o non si decide. E’ unilaterale (perciò) nel “fare giustizia” della spesa pubblica e dell’amministrazione dello Stato, perché colpisce solo la parte non meno virtuosa della “macchina”. Ed è unilaterale (quindi) dal punto di vista concettuale, nel senso che le punizioni sono una parte ma non possono esaurire gli sforzi per far quadrare i conti e rendere efficiente il sistema statale. E tuttavia è un atto di governo, come (appunto) la riforma dell’uni- versità. In tutta Italia si leva un grido (silenzioso): l’esecutivo ha (ri)cominciato a lavorare. L’appello, ora, è a che tutto questo non serva solo a superare il 14 dicembre o a vincere (?) le elezioni. Anche perché, facendo così, si supera il 14 e si arriva alla fine del mandato. Facendo il bene del Paese. Il racconto, ora, all’interno, della nostra vicedirettrice. Read more

Diario. Governo onesti e responsabili (?) E’ certo: alla fine Silvio si libererà di Fini Ma Follini: “Ora Pd guardi a Gianfranco” E’ la linea della loro maggioranza interna Soltanto se serve a modernizzare l’Italia

luglio 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. L’ipotesi di un esecutivo di unità nazionale (senza Berlusconi), del novello Cln paventato da Bersani, della Grosse Koalition all’italiana formata da Democratici, Api, Udc e finiani torna a farsi possibile in queste ore di fibrillazione per la nostra politica. Nulla sembra potere evitare la rottura (definitiva?) tra il presidente della Camera e il capo del governo, e le ragioni della possibile separazione – per una volta squisitamente politiche: un’inconciliabilità di fondo tra la strada imboccata da Fini e quella tradizionalmente berlusconiana – lasciano preludere una possibile soluzione diversa dal mantenimento dell’alleanza in altre forme. I sospetti, più che i rumors, della prima ora su Kadima tornano prepotentemente d’attualità. E una novità sullo scacchiere della politica italiana potrebbe favorire questo sbocco legandolo ad un ulteriore terremoto. I Democratici sembrano infatti, a questo punto, propensi a fare sul serio sulla strada indicata mesi fa da Bersani e poi “ritirata” per le polemiche interne. Si sa che a proporre una seconda volta la stessa opzione si finisce per trovare la strada libera degli ostacoli e delle resistenze precedenti e la maggioranza dalemian-bersaniana ci sta pensando davvero: un governo o un’alleanza elettorale che coinvolga, appunto, Pd, Api, Udc e i finiani, le ultime tre sigle magari riunite sotto le insegne del Partito della Nazione. Il giornale della politica italiana considera il bipolarismo-bipartitismo un passaggio necessario per questa nostra politica ancora incapace di diffuse onestà e responsabilità. Ma l’approdo finale resta quello di una forza onesta e responsabile che agisca nel solo interesse del Paese, superando la vecchia dicotomia tra destra e sinistra. Abbiamo già scritto che dubitiamo tutto questo possa essere realizzato con il contributo delle forze attuali. Ma se Democratici e Nazionali(sti) dovessero trovarsi d’accordo sull’obiettivo di rifondare (appunto) la nazione, nel segno della modernità – patti chiari e amicizia lunga, soprattutto con l’Italia – il Politico.it non potrebbe che sostenere questa ipotesi. Se invece si dovesse rischiare – com’è più probabile, visti i protagonisti in campo – di entrare nell’ennesima stagione di consociativismo, molto meglio continuare sulla strada del bipartitismo e lavorare dalle due ali della nostra politica per una sana competizione tra chi vuole modernizzare questo Paese. La palla è, soprattutto, nelle mani del Pd. Riflettete bene, cari Democratici, per capire dove volete andare. Il racconto della giornata, all’interno, di Carmine Finelli. Read more

Diario politico. Ritorno a (quale) futuro(?) Come nel ’02: assalto all’art. 18 (e giudici) Pd pensa sempre alle alleanze. L’Italia no 49 senatori provano a ‘svegliare’ Bersani Vero dibattito si è svolto (e continua) qui

aprile 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Stessi giorni di marzo del 2002: il Circo Massimo accoglie tre milioni di persone – «Siamo figli della solidarietà» – chiamate dalla Cgil e dal suo leader di allora, Sergio Cofferati, a respingere la tentazione del governo Berlusconi II di cancellare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che impedisce il licenziamento senza giusta causa. Otto anni dopo, altri tempi, un altro spirito del tempo – e anche un altro mercato del lavoro, d’accordo, ma certo non a maggiore garanzia dei lavoratori, anzi – il presidente della Repubblica rinvia alle Camere un ddl del governo che contiene, di fatto, il superamento dell’articolo 18: ovvero un dispositivo che permette che il lavoratore possa essere, in sostanza, obbligato dal datore di lavoro a firmare una clausola contrattuale che prevede, in caso di licenziamento senza giusta causa, che non possa ricorrere ai giudici bensì si debba “accontentare” di un semplice arbitrato, a scapito di (una – grossa – parte) delle proprie garanzie. Tutto questo nel silenzio (al di là dell’inevitabile impegno parlamentare) quasi totale dell’opposizione, che evoca con il suo segretario continuamente il tema del «lavoro» ma che, tra tentazioni liberiste, ragionevoli modernizzazioni e – soprattutto – una perdita del senso di sé, non pensa di promuovere una battaglia nel Paese su questo passaggio decisivo. Altri tempi, dicevamo, un altro spirito del tempo (nel Paese si è affermata una cultura liberista che ha fatto breccia appunto anche nell’opposizione che non sente forse più veramente come propria la battaglia in difesa di un istituto che, anche a causa della diversificazione del mercato del lavoro, non ha del resto più la stessa forza simbolica ed evocativa), ma anche la solita responsabilità di un’opposizione che non fa abbastanza il suo mestiere, forse anche a causa dell’idea bersaniana per cui, in buona sostanza, una battaglia che non si può vincere è meglio non combatterla per non perdere la capacità di farlo. Da usare quando, ammesso che ne sia rimasta ancora? Lo hanno capito un gruppo di parlamentari Democratici, trasversali a tutte le mozioni e le aree interne al partito, che oggi sferzano Bersani a superare la «gestione ordinaria» e a fare uno scatto «d’anima», tutti insieme. La risposta è sempre la stessa. E dopo l’articolo 18, in difesa del quale la prossima volta il capo dello Stato non potrà più nulla, toccherà alla magistratura passando preliminarmente per le intercettazioni, priorità assoluta – dichiarata – del presidente del Consiglio, come ci racconta theHand nella vignetta che chiude anche il racconto di oggi. Guardando al futuro, avevamo annunciato. Un futuro molto prossimo. Sì. Prossimo ad assomigliare a quello di otto anni fa. Un ritorno, appunto. Solo, con un’opposizione in meno. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

***L’editoriale***
VOGLIA DI CAMBIAMENTO
di ALDO TORCHIARO

gennaio 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il luogo privilegiato del dibattito pubblico della nostra politica. E’ su il Politico.it che, oltre ai protagonisti stessi della politica italiana, le maggiori firme del giornalismo politico del nostro Paese si alternano nel porre temi al centro del confronto, svolgere analisi, in molti casi anticipare ciò che potrà accadere. Questo giornale ha lo sguardo rivolto al futuro. Ed è in chiave prospettica il pezzo di oggi del volto di Red e grande firma di E Polis e de il Politico.it, che a partire dal rapporto Eurispes presentato stamane sul legame tra cittadini e politica, che rivela come gli italiani desiderino una classe dirigente nuova, ci segnala come anche nella nostra politica stessa, forse per assimilazione (o per istinto di sopravvivenza), emer- ga una tensione al cambiamento, a rivoluzionare l’attuale assetto del sistema dei partiti. Ecco come. Read more

Buttiglione a il Politico.it: “Udc con Pdl se non tocca la Costituzione”

novembre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

«C’è una comunanza naturale, sia- mo tutti nel Ppe, ma prima bisogna chiarire le intenzioni. D’Alema? Ho detto ai polacchi che sarebbe un buon ministro degli Esteri. In Piemonte votiamo solo Chiamparino». A cuore aperto, il vicepresidente della Camera e presidente dell’Unione di centro si confessa in esclusiva per il giornale della politica italiana. Assolutamente da non perdere. Read more

Pd, intervista ad Alicata: “Debora sbaglia. Sì a ticket Marino-Civati”

luglio 1, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Prosegue il dibattito pre-congres- suale del Partito Democratico. E dopo avervi raccontato i “piom- bini” nel loro percorso verso il Lingotto, il giornale della politica italiana dà spazio oggi ad una delle grandi protagoniste della giornata di Torino: la giovane esponente del movimento, autrice di uno degli interventi più applauditi nella sala dei 500. “Voglio bene alla Serracchiani, ma come farà Franceschini ad accontentare lei e noi e, insieme, Fioroni?”. L’ha intervistata Ginevra Baffigo.
L’illusione del nuovo di C. FINELLI Read more

Diario politico. Contestati Berlusconi e Matteoli a Viareggio. ‘Stato d’emergenza’

giugno 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Diario dedicato oggi in larga parte alle conseguenze dell’esplosione del carro-cisterna carico di Gpl avvenuta nella tarda serata di ieri nella stazione del comune toscano, di cui vi abbiamo raccontato stamattina. 14 le vittime accertate alla fine di una lunga giornata di scavi e verifiche. Vi rendiamo conto delle reazioni della politica italiana. Oltre a questo c’è l’annuncio di Chiamparino che rinuncia a candidarsi alla segreteria Pd. Bersani presenta squadra e contenuti. Il racconto. Read more

Diario politico. Il premier: “Governo non cade” Napolitano: “Una tregua per il G8″

giugno 29, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Grande dossier con le dichiarazioni di Berlusconi, il puntello di Fini alle parole del presidente del Consiglio, l’invito del capo dello Stato a stampa e parti politiche e l’intervista di Sergio Chiamparino a “Repubblica”, nella quale il sindaco di Torino parla della propria disponibilità a correre per la segreteria qualora “le due mozioni in campo coprissero solo una parte degli stati d’animo del partito”. Il racconto più completo, ricco, specializ- zato. Solo sul giornale numero uno. Read more

Opinione. Aspetto più candidature alla segreteria Pd di G. Lerner

giugno 29, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il conduttore de L’Infedele intervie- ne nel dibattito pre-congressua- le. L’auspicio di Lerner è che il confronto sia – finalmente - libero e aperto, senza alleanze “equivoche” motivate dalla convenienza personale di chi sale sul carro del vincitore. E, a questo fine, invita chi finora non si è fatto avanti a candidarsi. “Vedrei con favore” una discesa in campo “di Chiamparino”, “ma non mi basta: altri, e soprattutto altre, si facciano avanti”. Sentiamo. Read more

Diario politico. Premier: “No alla manovra correttiva” Pd, Chiamparino terzo nome?

giugno 27, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana del il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Viaggio a sorpresa di Berlusconi a Corfù per assistere ai lavori del vertice Nato-Usa. Smentite le voci su una finanziaria-bis. Il presidente del Consiglio è poi tornato sulle dichiarazioni di ieri: “Non ho mai detto di chiudere la bocca ai media o alle istituzioni”. A Torino è stato il giorno della convention dei giovani del Pd, che vi abbiamo raccontato nella diretta di Ginevra Baffigo. Facciamo il punto sulle mosse dei big. Il racconto. Read more

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