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***Il commento***
ALLE AMMINISTRATIVE PREVEDO SORPRESE
di LUIGI CRESPI

marzo 9, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

A cominciare da Milano, che il grande sondaggista ci invita a tenere d’occhio. Gli stessi rilevamenti possono non fotografare ancora una situazione in via di maturazione in cui gli italiani hanno voglia di cambiamento. E il centrosinistra, piano piano, si sta attrezzando. Il profilo di Bersani appare più solido e sicuro, il progetto invocato dal giornale della politica italiana, e sul quale i Democratici hanno “risposto” alla chiamata de il Politico.it, non è ancora quel disegno organico e complessivo per un completo ribaltamento di piano che è ciò che può salvare e rifare grande – in un unico tempo – questo Paese, e viene comunicato ancora senza consapevolezza, ma comincia ad esserci. Con un po’ più di coraggio, l’alternativa ci sarà. E la brama di voltare pagina che il nostro Paese, ancora sottotraccia, ha, potrà essere espressa e trovare soddisfazione. di LUIGI CRESPI Read more

***Il sondaggio***
BRUNETTA IL PIU’ AMATO TRA I MINISTRI (BONDI IL PIU’ OSTEGGIATO)
di LUIGI CRESPI

novembre 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il dato è rilevante soprattutto nella sua interpretazione: il ministro della Pubblica amministrazione è il membro dell’esecutivo che ha mostrato di avere le idee più chiare, e che ha dato la sensazione di incidere con maggior forza sullo status quo. Bene o male, in realtà, nella chiave di stabilire le ragioni di questa predilezione da parte degli italiani importa poco. Ciò che conta è che i nostri connazionali confermano di aspirare ad un ritorno ad una (nostra) politica lungimirante, che abbia un progetto, noi diciamo: organico e complessivo per il futuro dell’Italia. E che metta in atto senza tentennamenti. A costo anche di chiedere qualche sacrificio. Purché tutto questo – ovviamente – venga fatto nell’interesse del Paese. Un Paese che non può più aspettare – ha bisogno che gli sia data una rotta; e il Politico.it indica ogni giorno quella più alta e che, a nostro modo di vedere, può dare i frutti maggiori – o si condanna con le sue stesse mani. di LUIGI CRESPI Read more

‘Ora 300mila dipendenti pubblici in meno’ Il taglio della (nostra) spesa è necessario Ma si inizi da istituzioni (?) ed enti inutili E si continui eliminando gli (altri) sprechi Nuovo welfare non più a ‘fondo perduto’

ottobre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’annuncio di Brunetta sull’amministrazione. Il costo dello Stato è troppo elevato: non ce lo possiamo permettere. Così i conti non reggono. E lo sviluppo (in parte per questo) ci è negato. Dunque è un problema reale. Del Paese. E nella chiave di fare il bene del Paese va affrontato. Ma solo in questa chiave. Senza retropensieri ideologici. Così è stato in Inghilterra. Da noi, le inchieste di Rizzo e Stella insegnano, c’è tutto un contro-Stato fatto di strutture che non servono (a cominciare da una lunga serie di enti inutili, passando per le province) e di sprechi (tra i quali alcuni dei privilegi della casta) dai quali, ragionevolmente, cominciare (con forza). Il peso dello Stato (su se stesso) si può alleggerire. E di molto. Senza ingaggiare pregiudizialmente una battaglia ideologica contro i dipendenti pubblici. Che restano persone. Che sarebbe irresponsabile “colpire” senza che fosse necessario. Che pure probabilmente sono troppi (a partire da quelli allocati negli enti inutili). Proprio nella chiave dell’(in)utilità e degli sprechi. E dunque una riduzione può essere necessaria. Ma nell’ambito di quel piano per ridurre la spesa in modo ordinato. Il solo che fa davvero (e strutturalmente) il bene dell’Italia. Farebbe bene il governo, poi, a passare dalle parole ai fatti (reali) nel contrasto ai mali del pubblico impiego. Anche qui, perché si tratta di un limite, e non ideologicamente. Read more

Il (dis)sens(t)o del governo per la scuola Se Brunetta dice quel che Gelmini pensa (Parafrasi): “Gli insegnanti? Fannulloni”

settembre 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ Nichi Vendola il più lucido analizza- tore del berlusconismo. Fu il presidente della Puglia ad aprire gli occhi del centrosinistra e, forse, del Paese su come Silvio avesse cambiato culturalmente, e non solo in superficie, la nostra società. Ed è sempre secondo Vendola che, perciò, la (ri)costruzione della (nuova) Italia, che passa prima di tutto per l’aggiustamento dei guasti compiuti in questo quindicennio, richiede quindi la presa di coscienza, appunto, della reale entità del berlusconismo stesso. In tutta la sua narrazione il giornale della politica italiana sostiene la necessità, per il centrosinistra (contemporaneamente, come i nostri lettori sanno bene, consigliamo la maggioranza, e in entrambi i casi sempre con l’obiettivo di favorire il bene del Paese) di prescindere da Berlusconi – il progetto per il futuro deve essere libero-di non risentire di questo stesso quindicennio – ma sulla base di una propria dimestichezza ormai profonda del fenomeno-Berlusconi, che è evidentemente imprescindibile. Dunque, mentre da un lato pensiamo al futuro, non è inutile continuare ad indagare, e comunque a raccontare, la reazione (anti)culturale del presidente del Consiglio. La questione è, in definitiva, proprio la cultura: cultura che così come dovrà cessare di essere una voce del bilancio del Paese, e diventare IL bilancio, ovvero ricondurre a sé – e viceversa – ogni parte del progetto organico per rifare grande l’Italia, nel berlusconismo è stato il principale nemico da abbattere. E qual è la fonte primaria della cultura – e (quindi) dell’intelligenza – di un popolo? La scuola, naturalmente. Scuola che oggi riapre i battenti (ma ha rischiato di farlo molto dopo: al ministro era venuta anche l’idea di rimandarne l’inizio per consentire alle famiglie di andare in vacanza, non a caso – in tutti i sensi) in un clima di smobilitazione che ha l’aria di poter uccidere il nostro futuro. Dopo ci diremo come fare per evitarlo. Ora, seguendo la lezione di Vendola, approfondiamo il tema del rapporto (violento) Silvio/scuola con questo pezzo di Enea Melandri che ci racconta quel che davvero il governo pensa della scuola. Lo ha reso noto il suo portavoce più loquace: il ministro della Pubblica amministrazione. Sentite. Read more

Sondaggi, osservatorio Crespi di giugno Carfagna nuova “regina” dei ministri FOTO: Nel nostro Paese funziona così Berlusconi inverte il trend negativo

giugno 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Il ministro per le Pari opportunità, prima per preferenze alle Regionali in Campania (dove, come previsto, ha poi rinunciato al proprio scranno), da oggi è anche il membro dell’esecutivo più amato dagli italiani. Raggiunge Tremonti e Brunetta, e scalza Maroni, penalizzato dalla propria decisione di non partecipare alla parata del 2 giugno. La scelta della foto è (anche) il nostro commento. In compenso il Paese non cede alla demagogia: anche Calderoli, con il suo uno-due della proposta per la riduzione (molto simbolica) degli stipendi dei parlamentari e della richiesta agli azzurri in Sudafrica di rinunciare agli eventuali premi per la vittoria (che Cannavaro e compagni scelgono, di tutta risposta, di destinare – nel caso – alla Fondazione per il 150° anniversario della nostra Unità), perde due punti e scende. Tendenze opposte (si fa per dire) per il presidente del Consiglio (ma si attende il contraccolpo per l’approvazione del ddl intercettazioni) e per i due maggiori partiti: Pd e Pdl tornano a guadagnare. I Democratici sottraggono qualcosa ad Idv che crolla, probabilmente, scrive Crespi, come sempre ci illustra in prima persona i dati (con le tabelle, all’interno), per il caso sollevato dal Corriere intorno alla moralità dell’ex ministro. Read more

Brunetta, hai ragione: la Lega ti ha tradito Crollo verde da Regionali a comunali: -8% E’ un “no” ai sindaci a mezzo servizio (?) Venezia, l’analisi del voto firmata Crespi

aprile 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il centrodestra, lo abbiamo detto, ha vinto le elezioni. Tutte. L’intera tornata amministrativa. Anche le comunali si sono concluse a favore di Pdl e Lega. Con qualche “però” di alto valore simbolico (ma con un substrato politico forte). Lecco, ad esempio, dove Roberto Castelli è stato battuto nella corsa alla poltrona di sindaco. E nel capoluogo veneto, naturalmente, dove ad essere stato “trombato” è niente meno che il ministro della Pubblica amministrazione. Sottosegretario, Castelli. Ministro, Brunetta. Ed entrambi intenzionati a non mollare l’osso nemmeno in caso di elezione. Leghista, il primo. Pidellino, il secondo. Entrambi, probabilmente, respinti dall’elettorato leghista. Per questa stessa ragione. Nel caso di Castelli non abbiamo le “prove”. Per Brunetta sì. L’analisi del grande sondaggista che state per leggere mostra come nel comune di Venezia proprio la Lega sia passata dal 18% delle Regionali per Zaia all’11% delle comunali per il candidato sindaco del centrodestra. E questi sono fatti. Elettorali. Hai voglia Maroni a negare il “tradimento”: Brunetta lo ha lamentato subito, e (h)a ragione (suo malgrado). Ma perché questo è avvenuto? Semplice predilezione dei veneziani per il candidato del centrosinistra, Orsoni, peraltro in successione ad un Massimo Cacciari che deve avere lasciato un buon ricordo, di sé – ma anche del centrosinistra – in città? Può darsi. Voto cittadino più “maturo” rispetto a quello dell’Italia profonda, tanto da differenziarsi (lo ha ben sottolineato Cristiana Alicata nel suo intervento sulla sconfitta del Pd) anche alle Regionali? Ma, appunto, a Venezia il voto per Zaia, e la Lega, c’è stato, superiore. In questo quadro l’impressione è che forse tutto questo abbia avuto un ruolo, ma non solo questo. Che il motivo del “rigetto” leghista sia strettamente connesso all’identità del partito di Bossi: un partito del territorio (e dunque presidio delle sue istituzioni) che non ama chi non prende sul serio il proprio (eventuale) mandato di sindaco, tanto da disporsi ad assolverlo part-time. Si chiami esso Brunetta. O – appunto – Castelli. L’analisi di Crespi. Read more

A Venezia centrosinistra inedito da Udc a Rifondazione. Contro Brunetta (e la Lega)

febbraio 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Per la prima volta Casini accetta di entrare in alleanza con i comunisti di Ferrero, con i quali aveva giurato (o fatto capire) di non avere alcuna intenzione di accordarsi in nessuna parte del nostro Paese, mai. Il beneplacito è arrivato dopo un incontro tra il leader dell’Unione di centro e il candidato sindaco Democratico Orsoni, una figura di garanzia che piace ai centristi. Ma la vera chiave di volta è l’estremismo leghista: contrariamente a quanto accade al sud, dove laboratorio Puglia (comunque fallito) a parte l’Udc va quasi sempre con il centrodestra, al nord la presenza del partito di Bossi costituisce una pregiu- diziale ovunque per un’alleanza con il Pdl. Ci raccon- ta quanto accade a Venezia, Stefano Catone.            Read more

Diario politico. Alfano risponde a Bersani: “Non è un privilegio”. Brunetta vs art. 18

febbraio 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La più completa, la più autorevole, la più seguita. La nota del giornale della politica italiana. Si parte con il legittimo impedimento, dunque, approvato, come detto, alla Camera con i voti di Pdl e Lega e l’astensione dell’Udc. Il ministro della Giustizia risponde all’intervento del leader del Partito Democratico – di cui trovate il testo qui – che riceve una lunga ovazione dalla sua metà dell’emiciclo. Vi raccontiamo il confronto in aula e fuori. Poi, la pubblicazione delle foto che ritraggono Antonio Di Pietro a cena con Bruno Contrada e ad alcuni esponenti dell’Arma dei carabinieri ai tempi di Mani pulite: oggi al leader Idv è scappata una parolaccia nei confronti dell’inviata del Tg1, ma vi rendiamo conto anche delle reazioni degli alleati. Infine, il ministro della Funzione pubblica torna a parlare, proprio in questo momento a Porta a porta, dei ragazzi che lasciano tardi la casa dei genitori. Rintuzzato dall’ex segretario della Cgil Sergio Cofferati: «Si tratta (l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori) di una garanzia contro il licenziamento senza giusta causa. Cosa c’entri con il presunto ipergarantismo nei confronti dei genitori (dal quale il ministro faceva discendere la permanenza, anzi, la persistenza a casa dei giovani) lo sa solo Brunetta». Il racconto. Read more

E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Protagonista Renato Brunetta. Scopritela

gennaio 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il ministro della Pubblica amministrazione è stato al centro delle nostre riflessioni per le uscite-provocazioni sul tema-”bamboccioni”, rintuzzate efficacemente dalle due lettere aperte di Paola Calorenne che trovate tra gli Ultimi articoli e in archivio. Uscite imprudenti, difficili da sostenere persino per un Brunetta che, lo abbiamo imparato, non ha certo peli sulla lingua. E che il ministro si è così trovato costretto, per la prima volta, a smentire. E’ il segno, forse, di una certa dis-trazione per la sua nuova avventura, quella di candidato a sindaco di Venezia per Pdl e Lega, per i quali sfiderà Giorgio Orsoni. Brunetta che aspira da tempo a quella prospettiva per la quale, comunque, ha già annunciato non lascerà la responsabilità al dicastero. Ed è proprio a Brunetta candidato sindaco di Venezia che il nostro Maurizio Di Bona dedica questo nuovo disegno. Vediamo. Read more

La lettera. Caro Brunetta, forse lei non ama i giovani di P. Calorenne

gennaio 25, 2010 by Redazione · 3 Comments 

La coordinatrice nazionale dei giovani, appunto, dell’Italia dei Valori si rivolge al ministro della Pubblica amministrazione ancora una volta dalle colonne del giornale della politica italiana. Perché Brunetta è tornato sul tema “bamboccioni”, proponendo questa volta un assegno per i ragazzi da finanziare con i fondi per le pensioni dei loro nonni e genitori. Un’iniziativa subito stoppata dalla stessa presidenza del Consiglio. Calorenne rintuzza, efficacemente, le uscite del ministro. Ascoltiamola. Solo su il Politico.it. Read more

La polemica. Brunetta, vietato ai maggiori di 18 anni di F. Laratta

gennaio 20, 2010 by Redazione · 3 Comments 

Straordinario pezzo a metà tra sa- tira (e) politica del deputato del Par- tito Democratico e grande giornalista e scrittore calabrese. Laratta “affonda” nei confronti del ministro della Pubblica amministrazione sottoposto al fuoco di fila dell’opposizione per la sua proposta di una legge (che oggi dice: «Era solo una provocazione») che costringesse i ragazzi a lasciare casa raggiunti i 18 anni di età. Dopo la coordinatrice nazionale dei giovani Idv, direttamente tirata in causa da Brunetta, sono i Democratici a scegliere il Politico.it per rispondere all’esponente dell’esecutivo che, del resto, ha dovuto fare i conti anche con la freddezza dei propri colleghi di governo, a cominciare dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Ma il pezzo del parlamentare del Pd è molto di più: è un ritratto di polemica politica, che contiene però anche idee per i giovani, le politiche familiari e della casa nel nostro Paese. Buona lettura. Read more

Diario politico. Ufficiale: si sta svegliando il Pd. «Il processo breve? Uno scempio»

gennaio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Al Senato si discute del provvedimento che limita i tempi dei processi, compresi quelli passati, mandando di fatto al “macero” decine di procedimenti. I Democratici non solo non tentennano nell’opporre il loro “no”, ma danno vita ad una forma di protesta che dal singolare assume i caratteri di una rinascita. Come un mantra, ogni senatore che risponde ad Anna Finocchiaro legge prima il testo del pronunciamento della Corte europea dei diritti umani che respinge il ricordo presentato da Cesare Previti sulle presunte (e ora negate) violazioni subite nel corso del processo Imi-Sir; poi una dichiarazione con il “messaggio” da cui il titolo. Una reazione imprevista, un colpo di reni del Partito Democratico che già le scorse settimane aveva dato segni di risveglio. Un ritorno sugli scudi confermato dalla performance di Bersani a “Ballarò”. Nel diario, poi, le celebrazioni a Palazzo Madama per Craxi e di Napolitano per Borsellino (avrebbe compiuto settant’anni) e il messaggio del capo dello Stato ai magistrati impegnati nella lotta contro l’ndrangheta. Il racconto. Read more

Strano caso degli ex Psi oggi al governo Si può essere socialisti e stare a destra?

gennaio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Brunetta, Sacconi, Cicchitto. Ma anche Bonaiuti e Giulio Tremonti. Socialisti di ieri, qualcuno dice: ancora oggi. Ministri (o autorevoli esponenti) dell’esecutivo e della maggioranza più a destra nella storia della Repubblica. Una contraddizione, più o meno apparente, che il giornale della politica italiana prova oggi a spiegare. Senza false certezze, e of- frendo sin da ora ai diretti protagonisti la possibilità, su questa stessa tribuna, di replicare, circostanziare, farci capire. Meglio. Buona politica con il Politico.it. Read more

La lettera. Caro Brunetta, eravate voi “bamboccioni” di P. Calorenne

gennaio 18, 2010 by Redazione · 2 Comments 

E’ la coordinatrice nazionale dei giovani dell’Italia dei Valori. Dalle colonne del giornale della politica italiana si rivolge al ministro della Pubblica amministrazione che nei giorni scorsi aveva (provocatoriamente) lanciato la proposta di una legge che obbligasse i giovani a lasciare la famiglia (ovvero sia la casa dei genitori) a 18 anni. Calorenne invita Brunetta a prendere atto delle condizioni in cui sono costretti a muoversi i ragazzi di oggi e, evitando «facili generalizzazioni», a dare semmai loro una risposta, politica. Ascoltiamo. Read more

Sondaggio Crespi, ancora su Napolitano E tra i ministri il più amato resta Brunetta

gennaio 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Fiducia nelle istituzioni e negli esponenti del governo. Il capo dello Stato cresce, ora è al 65% di chi lo giudica positivamente. Stabili Fini e Schifani. Per ciò che riguarda l’esecutivo balzo in avanti di Tremonti (+3% nell’ultimo mese) ma in testa alla classifica rimane il responsabile della Pubblica amministrazione (58%) tallonato da Maroni, anch’esso col segno più (1) a gennaio. Le tabelle. Read more

Continua scontro tra Tremonti e Brunetta Renato: “Io sono un economista, lui no”

novembre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuova puntata del confronto a distanza (e non solo) tra i due ministri. «Nel rigore si può fare sviluppo», dice il responsabile della Pubblica amministrazione. Frattini stigmatizza: «Meglio non discutere sui giornali». E il pensiero immediato è alla litigiosità dell’ultimo Governo Prodi e alla fine ingloriosa che fece quell’esperienza, anche e soprattutto nell’opinione pubblica. Il servizio. Read more

Diario politico. Governo, è faida-Tremonti ‘Blocca tutto’. Bonaiuti: “Premier con lui”

novembre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. C’erano stati i giorni di passione dello scontro a distanza tra il ministro e Berlusconi, quando il presidente del Consiglio, in visita privata a Mosca, aveva scavalcato il titolare di via XX settembre annunciando il taglio dell’Irap, cosa che aveva spinto Tremonti a recalcitrare. Bossi aveva provato a risolvere, lanciandolo come vicepremier, ma era arrivato (anche) l’altolà di Fini. Poi, il giornale della politica italiana ve lo aveva raccontato tra i pochi, c’era stato lo scontro tra lo stesso titolare dell’Economia e Brunetta, finito a minacce di percosse fisiche in Consiglio dei ministri. Oggi tutto questo viene a maturazione, attraverso un’intervista al Corriere dello stesso ministro per la Pubblica amministrazione, che parla di «egemonismo autoreferenziale» per il collega. E Sacconi e Bondi sembrano andargli dietro. Ma il portavoce di Berlusconi getta acqua sul fuoco. Nei giorni in cui si comincia a discutere anche di possibili elezioni anticipate, una questione di cui tenere conto. E che vi raccontiamo. Poi c’è il fronte-giustizia, sul quale un’altra intervista, questa volta di Armando Spataro a Lucia Annunziata ad “In mezzora”, domenica pomeriggio su Raitre, scatena il fuoco di fila della maggioranza che sembra trovare conferma alle proprie tesi di una giustizia politicizzata nelle parole del procuratore: «Pm avvocato dell’accusa? Logiche aziendali. E se i processi che verranno abbreviati sono solo l’1%, come dice Alfano, che problema c’era?». «Azione eversiva della magistratura», dicono in coro dal Pdl. Il racconto. Read more

“No, non ti avvicinare o ti prendo a calci” E’ lite tra Tremonti e Brunetta ieri in Cdm

novembre 13, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il ministro dell’Economia boccia la riforma della pubblica amministrazione del collega: «Non si semplifica introducendo nuove regole». Brunetta sbotta, poi si avvicina a Tremonti per porgergli la mano, al che esplode il titolare del Tesoro. Che poi litiga anche con Prestigiacomo. Nervosismi in seno al Governo che il giornale della politica italiana ha comunque il compito di raccontare. Il servizio è di Francesco Carosella. Read more

“Recessione è finita”. “Ma no, continua” Come stanno davvero le cose sulla crisi

novembre 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un florilegio di dichiarazioni più o meno autorevoli su come stesse andando la crisi economica. Affermazioni decontestualizzate che annunciavano spesso cose diverse. Nel giorno in cui anche la Bce prevede un ritorno alla crescita nella seconda metà del 2010, ma lancia l’allarme-disoccupazione, il giornale della politica italiana cerca di mettere ordine tra i dati e gli annunci, per definire un quadro chiaro. E la sensazione, alla fine, è che non tutti sappiano che pesci pigliare e che si punti sulla persuasione. Read more

Governo battuto a Camera su Finanziaria Ma l’assenza di Rutelli evita altre cadute

novembre 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Passano tre emendamenti dell’opposizione: i primi due 256 a 254, il terzo, presentato da Lanzillotta, per un voto finito in parità. Già martedì il centrodestra si era ritrovato in minoranza. A Montecitorio mancavano peraltro i voti dei deputati che seguono l’ex leader della Margherita nel suo nuovo movimento Alleanza per l’Italia: stamattina era prevista la presentazione, e così Rutelli e gli altri si sono assentati. La loro presenza avrebbe mandato sotto il Governo anche su altri emendamenti. Il servizio di Carosella.           Read more

Sondaggio di Crespi, ora giù Berlusconi Partito Democratico (più Pannella) al 30%

novembre 5, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Rilevamento di novembre sul giornale della politica italiana. Per la prima volta dopo cinque mesi il presidente del Consiglio e l’esecutivo perdono consensi: pochi punti di fiducia, ma il trend è invertito. Ci presenta i dati come sempre il grande sondaggista in persona, che individua tre ragioni: le liti dentro il Governo intorno alla figura di Tremonti; le voci di riforma della giustizia legata alle vicende personali del premier; l’assenza di strategia per fronteggiare l’onda lunga della crisi economica, ovvero gli effetti sull’occupazione e sulla situazione delle famiglie. Accanto a questo, il nuovo Pd di Bersani torna per la prima volta sopra il 28, che sommato (artificiosamente, certo, ma alle politiche del 2008 andavano insieme) ai consensi Radicali porta i Democratici vicini al loro massimo risultato di sempre. Tutti i dati, dunque. Vediamo. Read more

E’ in pagina la nuova vignetta di theHand Protagonista Renato Brunetta. Scopritela

ottobre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sono le ore in cui la dialettica nella maggioranza è tra chi sostiene il ministro dell’Economia (pochi, in verità) e chi il presidente del Consiglio e la sua proposta «di rigore e sviluppo» dell’abolizione dell’Irap, sulla quale non si ritrova al contrario lo stesso Tremonti. Tra le persone che parlano di “irrinunciabilità” per l’ex commercialista da parte del Governo c’è il ministro per la Pubblica amministrazione, che tuttavia oggi si dice contrario all’ipotesi che il neo-Divo Giulio venga ora anche nominato vicepremier. «E’ il miglior ministro dell’Economia d’Europa e forse del mondo – dice Brunetta – ma non capisco se non su un piano psicologico perchè dovrebbe avere bisogno di una benedizione ulteriore per fare di più. Non sia nemico di se stesso…». Ne riparleremo nel Diario, ma intanto ecco come il nostro Maurizio Di Bona vede Brunetta in rapporto a Tremonti. O meglio, in particolare, alla posizione con la quale il ministro (il secondo) è balzato agli onori delle cronache (e delle forze di sinistra) negli ultimi giorni, ragion per cui, forse, Berlusconi ha sentito l’esigenza di intervenire sulla (sua) materia economica: ovvero, il sostegno al posto fisso nel mercato del lavoro. Vediamo.            Read more

Settegiorni. Tremonti, Scalfari, De Bortoli e il Tg2 di Mario Adinolfi

ottobre 13, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Il «siluro» de “il Giornale” che stamattina svela una lettera compromissoria, rispetto all’integrità berlusconiana, del ministro Tremonti rivelandone le ambizioni di successione, apre la rubrica di oggi di Adinolfi. E’ un momento di grande tensione per il nostro Paese. Lo dimostra anche il confronto-scontro a distanza tra il fondatore di “Repubblica” e il direttore del “Corriere”, che giustifica agli occhi del premier la linea del proprio giornale prendendo le distanze dagli attacchi «faziosi» che si capisce attribuisca, tra gli altri, alla stessa “Repubblica”. Scalfari risponde segnalando che la deriva che sta prendendo la democrazia italiana è tale e grave, e i giornali italiani dovrebbero avere il coraggio di quelli esteri nel denunciarla. Su questo punti due e tre. Poi tuttodalema: l’intervista «simpatizzante» di Diego Bianchi, i sostegni da destra a Bersani-D’Alema, le domande che «avrei fatto» all’ex presidente del Consiglio al posto di Zoro e, infine, un duro affondo all’ex segretario del Pds. Buona lettura. Read more

Ipotesi voto, oggi vincerebbe Berlusconi Sondaggio Crespi, fiducia: su Napolitano

ottobre 6, 2009 by Redazione · 3 Comments 

Ultimo rilevamento di Crespi Ricerche sul giornale della politica italiana. Pdl e Pd crescono entrambi di 1% ma stando così le cose la differenza (+12% per il Popolo della Libertà) rimane invariata. Lega in lieve ribasso (-1) ma comunque sopra il 10%, crollo Idv (dall’8% al 6%) dopo gli attacchi di De Magistris e Di Pietro al presidente della Repubblica. Concorre al calo anche il debutto del movimento di Grillo che si attesta al 3%. Giù tutte le sinistre; stabili Mpa, La Destra e Radicali. Per ciò che riguarda il sentimento di fiducia degli elettori, detto del capo dello Stato (64%), bene anche Fini (58%, +1 come Napolitano); tra i ministri sempre primo Brunetta (58%). Bocchino raggiunge Gasparri in testa alla corsa (ben poco esaltante) dei capigruppo. Tutti i dati presentati, co- me sempre, da Luigi Crespi in persona. Sentiamo. Read more

***Diario politico, 4 terreni di scontro***
1) Scudo, posta la fiducia. Pd: “Vergogna” 2) Rai, satira su premier. Romani attacca 3) Nel Pd: ‘Guida collegiale’; ‘No, io leader’ 4) Anm, Mancino a Brunetta: “Moderi toni”

settembre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. Quattro fronti aperti, dun- que, per la politica italiana. Sanatoria per il rientro dei capitali dall’estero, Tremonti: “Così rimpatriamo 300 miliardi di euro. E zero appartengono a criminali”. Ma Di Pietro: “E’ riciclaggio di Stato”. Dopo Annozero anche Serena Dandini nel mirino dell’esecutivo. Motivo: una scena di Parla con me “ambientata” nei bagni di Palazzo Grazioli. Il sottosegretario: “Non è servizio pubblico”. Zavoli: “Sede di discussione è Vigilanza”. E ancora, duro scontro intestino al Partito Democratico. Penati, coordinatore della mozione Bersani: “Nostro grande successo, ora guida condivisa”. Franceschini: “Fino alle primarie coman- do io”. L’ex ministro e D’Alema: “Leadership non in discussione”. Infine, scintille istituzionali dopo le parole del ministro per la PA sui magistrati. Le toghe: “Insulti e propaganda”. Alfano: “Eccessivi”. Racconto. Read more

L’opinione in sette punti. Travaglio, D’Alema, Marrazzo di M. Adinolfi

settembre 23, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Uscita speciale – visto anche il grande successo – dell’ormai classico giro d’orizzonte del vicedirettore di Red sul giornale della politica italiana. Oggi Adinolfi ci parla dell’uscita de “Il Fatto Quotidiano”, il nuovo giornale cartaceo di Padellaro e Travaglio; di D’Alema, avversario, in quanto grande elettore di Bersani (Mario sostiene Franceschini), nella corsa congressuale; la voce - infondata, spiega la grande firma de il Politico.it - del ritiro del segreDario dalla stessa partita per la leadership; il rapporto tra voto interno e primarie; le elezioni nel Lazio con la necessità, secondo Adinolfi, per il Pd di un’alleanza con l’Udc; De Michelis che va a fare il consulente di Brunetta; e infine la formazione del fantacalcio. Buona lettura. Read more

Giro d’orizzonte. Polito, Brunetta, Cassano e il lutto di Mario Adinolfi

settembre 21, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicedirettore di Red e grande blogger, sostenitore della mozione Franceschini al congresso Pd     commenta i principali fatti del giorno nel suo ormai tradizionale giro d’orizzonte in sette punti sul giornale della politica italiana. Oggi Adinolfi ci parla del lutto per la morte dei nostri sei soldati a Kabul, del cordoglio del Pd, di un suo pezzo uscito su “Europa” che teorizza la “superiorità” dei quotidiani di destra rispetto a quelli di sinistra e che ha fatto molto rumore, Brunetta, il congresso (“Alle primarie vincerà Dario”), un’intervista sulla libertà d’informazione che andrà in onda stasera a “Matrix” e, infine, immancabile, la giornata di campionato di ieri. Buona lettura. Solo su il Politico.it. Read more

L’analisi. Brunetta e il complesso di inferiorità di Gad Lerner

settembre 19, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana può contare sui contributi delle maggio- ri firme del giornalismo politico italiano. Solo su il Politico.it troverete i fatti del giorno commentati in tempo reale da Paolo Guzzanti, Luigi Crespi, Fabrizio Rondolino o Gad Lerner. Oltre a rappresentare il luogo dal quale le stesse nostre grandi firme scelgono di lanciare i loro contributi alla politica italiana. E’ notizia di pochi minuti fa la denuncia da parte del ministro Brunetta di un presunto complotto ordito dalle élite del nostro Paese per far cadere il Governo Berlusconi. il Politico.it esce come nessun altro giornale on line può fare in questo momento, e come pochi grandi quotidiani potranno fare domani: con l’autorevole commento del conduttore de “L’Infedele”, che legge con la solita lucidità il fatto di oggi. Sentiamo.           Read more

Sondaggio Crespi: su la fiducia nel premier. Lega a massimo storico

settembre 10, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ultimissimo rilevamento di Crespi Ricerche sul giornale della politica italiana: Berlusconi passa dal 51% di giugno al 59% di oggi. Il presidente Napolita- no al 63% (+2 nell’ultimo mese). Primo tra i ministri sempre Brunetta, cala di due punti Gelmini. Finocchiaro prima dell’opposizione con il 30%, ma ecco le intenzioni di voto: stabili Pdl (38%) e Pd (26%, mezzo punto in più rispetto a luglio e agosto), è il partito del Caroccio ad incassare il “premio” più grande per la capacità di incidere con le proprie istanze nella politica del Governo. Ci presenta i dati, come sempre, direttamente il gran capo del principale istituto di sondaggi in Italia, il “nostro” Luigi Crespi. Sentiamo. Read more

Diario politico. Posta fiducia sul decreto sicurezza. Il Pd: ‘Tornano le leggi razziali’

maggio 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. E’ bufera nella politica italiana. il Governo pone la questione di fiducia sul provvedimento che prevede l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, l’allungamento a sei mesi del “fermo” delle persone clandestine nei Cie, l’istituzione delle ronde: la “stretta” sull’immigrazione voluta dalla Lega, cioè, che in una precedente votazione a scrutinio segreto era stata respinta dalla Camera con il contributo di una buona parte del Pdl, il cosiddetto “gruppo dei 101″, che rigetta la strategia leghista. Stavolta Maroni non ha voluto correre rischi e ha ottenuto che si voti la fiducia. L’opposizione insorge. Intanto, un sondaggio rivela che il presidente del Consiglio non avrebbe perso fiducia in seguito al caso-veline. Sul fronte-Pd Rutelli rilancia: “Alleanza con Udc e Idv insieme”. Il racconto. Read more

Diario politico. Scontro sulle nomine Rai Abruzzo, Napolitano: ‘Regole disprezzate’

aprile 18, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Carmine Finelli. Giornata di polemiche per la politica italiana. Le prime esplodono in mattinata dopo che i giornali avevano aperto con le indiscrezioni sulle nomine delle nuove direzioni Rai decise ieri in un vertice di maggioranza a palazzo Grazioli. Franceschini: “La Rai non è una torta da spartire”. Ma Berlusconi: “Non sono i nomi che emergeranno”. Eccoli, comunque: Mimun di ritorno al Tg1, Orfeo o Minzolini al Tg2 dove sostituirebbero Mazza che va alla direzione di RaiUno, mentre per RaiDue ci sarebbe Susanna Petruni. Ma nel pomeriggio si è tornati a parlare della tragedia in Abruzzo, con il presidente del Consiglio nuovamente in visita a L’Aquila, che invita a “pensare alla ricostruzione, basta con le inchieste sui giornali”. Di Pietro: “Una ferita per le vittime”. E verso sera arrivano le parole del presidente della Repubblica, che parla di “comportamenti dettati da avidità e disprezzo per il bene comune” alla base dei crolli. Il racconto. Read more

Diario politico. Il premier: ‘Obama ci tiri fuori dalla crisi’. Fini plaude alla Consulta

aprile 2, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Partiamo per l’ultima volta dal G20 con gli ultimi aggiornamenti da Londra. Il premier si rivolge al presidente americano e lo invita a “tirare su le maniche”, anche “visto che la crisi arriva proprio dall’America”. Ma veniamo subito alla giornata interna, con Fini che dice di apprezzare la decisione della Corte Costituzionale di bocciare due articoli della legge sulla fecondazione assistita: “Rende giustizia alle donne, è normale in un Paese laico”. Apriti cielo. In difesa delle legge interviene anche Rutelli. Ad un convegno sulle pari opportunità, il Ministro Brunetta annuncia di voler porre un freno “alle donne che fanno la spesa sul luogo di lavoro”. Risposta della collega Carfagna anch’essa presente all’incontro. Ma sentiamo, nel racconto. Read more

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