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***Diario politico***
IL GIORNO DELLA VERITA’
di GINEVRA BAFFIGO

dicembre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Oggi si decide questa legislatura. Qual è la situazione a poche ore dal voto. Il discorso del premier di ieri. Ci racconta tutto la nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO
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Diario politico. Se ognuno pensa per sé(? Rivolta degli studenti contro ddl Gelmini “Meno soldi, negato il diritto allo studio” Bersani sale sui tetti da leader socialista Ma dov’è tema del merito da introdurre? E il Cdx prosegue dritto per la sua strada Così chi lo fa(rà) (mai) il bene del Paese?

novembre 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Tutti al loro posto. Tutti contenti. La destra fa la destra, la sinistra fa la sinistra. E intanto l’Italia va allo scatafascio. Il governo si appresta a varare una riforma (?) dell’università in piena coerenza con l’impostazione dei precedenti interventi su istruzione e cultura: minore accessibilità, minore diffusione, la (ri)creazione di privilegi e dunque nessun contributo alla crescita del Paese. Anzi. L’opposizione si rintana nella propria dimensione (anti)storica e difende il sistema universitario così com’è, con i suoi (altri) privilegi e inefficenze. Come un vero sindacato. Ciò che il giornale della politica italiana scrive questa sinistra si assume la (ir)responsabilità di fare da tempo. Con Bersani. Ma non è ciò che serve all’Italia. Ciò che emerge nel dibattito pubblico della giornata di oggi è, così, ancora una volta, il contorno: le “violenze” degli studenti, ovviamente inaccettabili, ma che restano appunto (a)i margini del merito della discussione. Che non decolla proprio perché alla ricetta castale della destra non viene contrapposta la risposta onesta e responsabile e nell’interesse della nazione che sarebbe, invece, dovere del Partito Democratico avanzare. Il sindacalismo del Pd di Bersani è del tutto ininfluente e perfettamente in linea con il cliché, per cui (giustamente) non interessa a nessuno. E, semmai, offre al ministro Gelmini l’assist per parlare di «strumentalizzazione» degli studenti, che meriterebbero una difesa che fosse più in linea con i loro reali interessi. Perché il Paese in cui ciascuno tira la coperta dalla propria parte è un Paese che non può dormire sonni tranquilli – nemmeno nelle sue fasce più protette, sempre più sole (anche se) al “comando” (e senza “truppe”, lo diciamo assumendo – per un momento – il loro punto di vista di parte, non si vince alcuna battaglia) e in cui chi oggi è scoperto resta scoperto, e vedrà aumentare le proprie fila di qui agli anni a venire. L’Italia merita altro. I giovani meritano altro. Una nuova politica, che faccia finalmente il bene del Paese e non di una delle sue parti. All’interno, infine, il racconto della giornata politica-politicante firmato Ginevra Baffigo. Read more

Diario politico. Le (nuove) strumentalità Brancher neo-ministro per il Federalismo E ora è coperto da legittimo impedimento Libertà d’impresa, mani su Costituzione Ma si può assicurare senza toccare Carta Quando al lavoro soltanto per il Paese?

giugno 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Ancora scelte controverse per il governo, che conferma di non “amare” onestà e responsabilità. Il trait d’union – con Tremonti – tra Berlusconi e la Lega nominato alla guida di un nuovo dicastero: moltiplicazione degli incarichi e più spese. Quando la riforma in senso federalista dello Stato è già ben presidiata da Bossi ministro, appunto, per le Riforme oltre che da Calderoli e dal ministro per gli Affari regionali Fitto. E Brancher ha problemi giudiziari, che il nuovo incarico gli consente di aggirare almeno finché rimarrà in carica. L’esecutivo poi tira dritto sulla concessione di maggiore libertà di intrapresa. Raccogliendo il plauso indiretto di Mario Draghi, che insiste sulla necessità. Ma per consentire l’autocertificazione è sufficiente una legge ordinaria, mentre il governo continua a non escludere una legge costituzionale. Un modo come un altro per (cominciare a) mettere le mani sulla Carta (?). Il racconto, all’interno, di Finelli. Read more

Diario politico. Fuoco di fila di Berlusconi “Il ddl intercettazioni è blindato per il Pdl Se Corte costituzionale ti abroga le leggi Ora a L’Aquila qualcun potrebbe sparare Io non firmo contratto di servizio alla Rai” Tinagli: ‘S’è mai svegliato come tutti noi?’

giugno 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Tutta dedicata, oggi, alle dichiarazioni del presidente del Consiglio. Che in una giornata di luna storta va all’attacco indiscriminato di tutto e tutti, soffocando gli aneliti di democraticità interna – e fin qui sarebbe “nulla” – andando ancora una volta contro la Costituzione, rischiando di offendere qualche aquilano terremotato attribuendogli una certa instabilità mentale e usando parole di estrema pericolosità, minacciando di toccare il punto più avanzato di problematicità del conflitto di interessi finora mai avuto. A tutto questo replica con una battuta la giovane e brillante professoressa italiana dell’Università di Madrid: «Si chiede se proviamo mai ad essere lui; lui ha mai provato ad essere noi alzan- dosi, il mattino?». Il grande Diario di Ginevra Baffigo. Read more

Diario politico. Sull’altare (del sacrificio?) Letta e Bonaiuti: ‘Sarà una manovra dura’ Ma corregge anche gli errori di Tremonti A pagare/la saranno (mica) “soliti noti”(?) Bagnasco: ‘Pensare a futuro (di giovani)’ Non penalizzare (così) famiglie “povere”

maggio 24, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Il giornale della politica italiana lo aveva rilevato per primo, nei giorni in cui da sinistra si faceva fuoco e fiamme sui vescovi italiani per la loro presa di posizione – alla vigilia delle Regionali – contro l’aborto – che conteneva però anche sollecitazioni a rispettare le persone immigrate e ad occuparsi del lavoro. Quella di Angelo Bagnasco era una presa di posizione onesta e responsabile, naturalmente dal punto di vista della Chiesa cattolica, ma senza cedimenti alla partigianeria politica. E in un momento in cui, pure nell’imminenza del voto, si parlava di tutto tranne che di politica vera, fu una boccata di aria fresca, tanto che noi titolammo su come potesse essere questa – quella dei vescovi – la (vera) politica italiana. Nelle ore in cui il governo annuncia una manovra di sacrifici, senza aggiungere per chi, e dunque sottintendendo che a doverli sopportare saranno coloro che già pagano per intero le tasse (perché vengono loro trattenute nella busta paga) e che sono (più o meno) sul fronte della crisi per la propria non eccezionale situazione economica già da molti mesi, ovvero i «soliti noti» secondo la definizione di Pier Ferdinando Casini, dal capo della Conferenza episcopale italiana giunge, non casualmente, un richiamo alla nostra politica a pensare al futuro dell’Italia, e ai giovani. In particolare, dice Bagnasco, «bisogna restituire loro il lavoro», che oggi non c’è e, con esso, viene meno la stessa possibilità di un’esistenza dignitosa. La manovra di correzione dei conti – annunciata ben prima della crisi della Grecia e dell’euro che giungono come angeli della provvidenza per il ministro dell’Economia che non sapeva più come giustificare una richiesta di sacrifici che serviva ad aggiustare una gestione del bilancio che non era stata, contrariamente a quanto si diceva, lineare e priva di sbavature – non è in grado di rispondere direttamente a questo richiamo dei vescovi, del quale si dovrà occupare la nostra politica subito dopo. Tuttavia, a seconda di come sarà modulata, può dare o non dare un po’ di respiro a quelle famiglie che costituiscono, oggi, anche l’unica rete di protezione dei giovani che si ritrovano, al momento, disoccupati o sottopagati e non in grado di sostenere da soli la propria (eventuale) condizione familiare. Il nostro giornale ha fatto con Marianna Madia la propria proposta, il cui accoglimento da parte del governo ci metterebbe peraltro nel solco degli altri esecutivi (di destra) europei. Evitato di colpire (con ancora maggiore durezza) i giovani senza lavoro, un minuto dopo la nostra politica si metta a costruire il futuro dell’Italia. Una sollecitazione che – lo sappiamo meglio di qualunque altro – difficilmente potrà essere raccolta da questo governo e da questa (attuale) nostra politica autoreferenziale, ma noi continuiamo ad avanzare le nostre proposte. In piena sintonia con il presidente della Cei. Il racconto invece di Finelli della giornata, con anche tutto il dibattito sul ddl intercettazioni, all’interno.

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Diario politico. Alla guida di (che) Paese? Ora a pane e acqua i bambini (più) poveri No alla sepoltura di una neonata islamica Parlamentari nominati e i doppi incarichi E Bossi: “A noi il controllo delle banche” Così un leghista (FOTO) a palazzo Chigi?

aprile 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il giornale della politica italiana lo ha scritto, sferzando il Pd: la Lega è diventata il partito del Paese. Ovvero quel partito che rappresenta – davvero – gli italiani. Ma – abbiamo aggiunto – con delle gravi devianze, responsabilità di un centrosinistra che venendo meno alla propria funzione storica lascia aperte delle praterie nelle quali scorrazzano le camicie verdi. Eccole, elencate in apertura del Diario di stasera nel quale si parla dell’ipotesi che – fatta la riforma in senso semi-presidenzialista – con Berlusconi eletto al Quirinale, il suo uomo alla guida del governo possa essere un leghista. Una possibilità rivendicata da Bossi, di fronte alla quale – non solo perché mancano tre anni – nessuno, neppure dal fronte finiano, sembra avere qualcosa da ridire: non tanto per il successo della Lega in sé – i numeri sono pressoché gli stessi delle Europee, anche se con una tenuta in controtendenza rispetto, ad esempio, a Pd e Pdl – quanto appunto perché oggi la Lega assurge all’autorevolezza del partito degli italiani, al punto, anche, che si comincia a parlare di un possibile uomo di Bossi pure per la corsa a sindaco di Napoli. Il partito del nord non è più una spina nel fianco del centrodestra, ma il suo più clamoroso puntello e collante. Il giornale della politica italiana ha colto nei giorni scorsi quello che gli altri grandi quotidiani non hanno saputo cogliere: appunto il tema della Lega partito del Paese. E tocca dunque ancora una volta a il Politico.it squarciare il velo di ipocrisia che copre – invece – queste vere e proprie nefandezze, che tutta la politica italiana onesta e responsabile deve stigmatizzare e respingere senza cedere al fascino (populistico) del nuovo partito degli italiani. E dal centrosinistra, naturalmente, ci si aspetterebbe un colpo di reni. Se non lo volete/sapete fare per voi, cari Democratici, fatelo almeno per l’Italia: che non si ritrovi, nel 2013, con – pure – un’ipotesi di secessione nordista in campo. Dal cuore pulsante di “Roma (e del Paese – una volta – unito) ladrona”. Il racconto, all’interno, di Finelli. Read more

Diario. Eluana, Berlusconi si “rammarica” Duro Fini: “Meglio tacere”. Faida-Chiesa

febbraio 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La più completa, la più autorevole. La nota del giornale della politica italiana. La prima firma è Carmine Finelli. Il premier: «Dolore per non averle salvato la vita». Il presidente della Camera: «Avrei preferito che tutti tacessero». L’apertura è per questo ma poi passiamo ad altro, in ossequio alla serietà di questo giornale, che oggi ha preferito tornare sulla vicenda Englaro con le due importanti – e più serie, appunto – riflessioni di Cristiana Alicata e Andrea Sarubbi che trovate in pagina. Punti di vista diversi offerti alla vostra valutazione, ché gli unici “giudici” di ciò di cui trattiamo siete voi, cari lettori. Ma torniamo al Diario. Fuoco di fila del centrodestra nei confronti di Massimo Ciancimino, il giorno dopo il “macigno”, come abbiamo titolato noi ieri, delle accuse di legami con la mafia a Forza Italia e Berlusconi. Bersani: «Lasciamo lavorare i magistrati». Vi rendiamo conto del dibattito di oggi. Ma il tema più succoso è forse l’(auto)difesa alla quale è stata costretta la Santa Sede, dopo le rivelazioni dei giorni scorsi circa un coinvolgimento di esponenti vaticani anche di alto rango nella vicenda che ha portato all’ingiuria, e poi alle dimissioni dell’ex direttore di Avvenire Guido Boffo. E’ costretto ad intervenire il Papa, con un comunicato: «Si diffama anche la mia figura». Ma vi raccontiamo nel dettaglio. Read more

Strano caso degli ex Psi oggi al governo Si può essere socialisti e stare a destra?

gennaio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Brunetta, Sacconi, Cicchitto. Ma anche Bonaiuti e Giulio Tremonti. Socialisti di ieri, qualcuno dice: ancora oggi. Ministri (o autorevoli esponenti) dell’esecutivo e della maggioranza più a destra nella storia della Repubblica. Una contraddizione, più o meno apparente, che il giornale della politica italiana prova oggi a spiegare. Senza false certezze, e of- frendo sin da ora ai diretti protagonisti la possibilità, su questa stessa tribuna, di replicare, circostanziare, farci capire. Meglio. Buona politica con il Politico.it. Read more

Diario politico. Da premier lettera al Papa: “Valori cristiani”. Ma Di Pietro: “Diavolo”

dicembre 23, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Ultimi scampoli di politica italiana prima della pausa natalizia. Corrispondenza (a senso unico) tra la nostra politica e la Chiesa. Oltre a Berlusconi che scrive a Benedetto XVI, c’è da registrare la “lettera” del leader Idv a Gesù bambino, al quale Di Pietro sembra rivolgersi parlando in realtà al Pd: «Come si fa a dialogare con il lupo cattivo?», altra metafora che rafforza quella di Belzebù (quello vero). Al di là di questa (più o meno folkloristica) parentesi epistolare, le api della politica italiana (o, meglio, della maggioranza) ronzano tutte (fuori stagione) attorno al miele del (possibile?) dialogo. Ma sembra tra sordi: dal centrodestra la disponibilità a fare le riforme partendo però dalla giustizia (e Bersani, ieri a Porta a porta, sospetta che si dica giustizia per dire Berlusconi e leggi ad personam), dal centrosinistra la disponibilità a fare le riforme ma ragionando «astrattamente del sistema», dice (sempre) il segretario Democratico, e non di un caso particolare. Il presidente del Consiglio spera che ci pensi la moral suasion di Napolitano (nella vignetta di theHand con cui chiudiamo questa settimana pre-natalizia) a convincere i riformisti di Bersani. Ecco il (bel) racconto di Baffigo. Gli aggiornamenti del giornale della politica italiana riprenderanno nel week-end dopo Natale. Auguri di cuore a tutti voi, cari lettori. Buone festività dal vostro giornale. Read more

Il ritratto del personaggio della settimana. Handyman Cicchitto

dicembre 18, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Più che il berluscones, come ci racconta il nostro vicedirettore, è per eccellenza il falco della politi- ca italiana. Uno che ricorda molto da vicino i falchi del Likud più ancora che alcuni repubblicani americani. L’incendiario del dopo-aggressione a Berlusconi. Il presidente dei deputati del Popolo della Libertà è il soggetto che descriviamo questa settimana. Quando la para-ideologia impedisce la comprensione (reciproca) e un punto di incontro. Godetevi il ritratto. Buona lettura. Read more

Diario politico. Fini: “Superato il livello di guardia”. Pdl: “Ora un patto democratico”

dicembre 16, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. La risposta di Bersani: «No a leggi ad personam. Per noi le regole democratiche ci sono già». Il presidente della Camera: «Che si debba auspicare confronto civile dimostra che si è andati oltre. Stella polare sia Napolitano». In serata l’ufficio di presidenza del partito di maggioranza: «Stop a scorciatoie giudiziarie». Vengono rimandate intanto le dimissioni di Berlusconi dall’ospedale, dove rimarrà ancora fino a giovedì dopo aver trascorso una notte più travagliata della precedente. Vi raccontiamo nel dettaglio come sta. Oggi è stato anche il giorno del sì alla fiducia sulla Finanziaria, approvata così com’era stata presentata come da richiesta di Tremonti. Infine, la notizia del pacco bomba lasciato in uno sgabuzzino sotterraneo della Bocconi. Maroni: «Serie di azioni in varie città. Non vanno sottovalutate». Il racconto. Read more

Diario. Napolitano: ‘Meno esasperazione’ Scuse Tartaglia. Csm, no processo breve

dicembre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il capo dello Stato invita a «misurare le parole nelle piazze e in tv». Ma ciò che più di tutto può forse contribuire a placare gli animi è la lettera al premier dell’aggressore di piazza Duomo: «Il mio un atto vigliacco». Il giorno dopo l’aggressione al presidente del Consiglio, con Berlusconi ancora in ospedale – ci resterà fino a dopodomani mattina – trascorre tra le visite al Cavaliere delle più alte cariche dello Stato, di Bersani, degli alleati. Ma è verso sera che arrivano i primi veri segnali di distensione, con l’intervento di Napolitano e il messaggio di scuse di Tartaglia. Prima, Alfano e Maroni avevano avuto parole di preoccupazione. Il ministro della Giustizia: «Non si è trattato di un gesto isolato». Il capo del Viminale: «Berlusconi ha rischiato di morire». In serata arriva anche il parere dell’organo di autogoverno della magistratura sul ddl che prevede la limitazione della durata dei procedimenti. Il racconto. Read more

Diario. Le reazioni a Spatuzza. Boffo, ora Feltri ammette: ‘Sì, scrissi cose non vere’

dicembre 4, 2009 by Redazione · 3 Comments 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Verità e finzione. Si gioca tra questi due opposti un’incredibile – e potente - giornata di politica italiana. E’ il giorno di Gaspare Spatuzza, il pentito di mafia delle annunciate rivelazioni su Berlusconi (la “bomba atomica” prevista dal presidente della Camera). «Graviano mi disse: Berlusconi e Dell’Utri ci hanno messo l’Italia nelle mani», testimonia Spatuzza, e di questo vi abbiamo ampiamente raccontato nel pomeriggio (trovate il pezzo tra gli Ultimi articoli). Questa è l’ora delle reazioni della nostra politica, che il giornale della politica italiana vi riporta integralmente, dando spazio a difesa e “accusa” di maggioranza e opposizione (extraparlamentare, perchè Pd, Udc e persino l’Idv scelgono la via della prudenza). Oggi a Fini tocca ricordare che si tratta di «semplici parole» a cui dovrà essere trovato riscontro, mentre leggerete delle reazioni di centrodestra e sinistra radicale (colorito come sempre Gasparri, che parla di pentito «Spazzatura», giocando sull’assonanza col cognome). Ma oggi è anche il giorno, incredibile, di Vittorio Feltri, che fa una clamorosa marcia indietro sull’ex direttore di “Avvenire”, come ricorderete costretto alle dimissioni dopo un duro attacco de “il Giornale” di Feltri che ne parlò, tra il resto, come di un omosessuale al servizio della moralità della Chiesa (contraddizione che, peraltro, andrebbe approfondita meglio, visto che non esiste nessun codice che stabilisca che l’omosessualità sia una colpa; ma nel caso ne riparleremo). Oggi il responsabile del quotidiano della famiglia Berlusconi dice: «Era tutto falso. La nota che pubblicai non corrisponde al casellario giudiziario». Tutto questo nel giorno in cui Napolitano e Bagnasco invitano i giornali a tenere conto dei valori. Il racconto. Read more

Diario politico. Governo, è faida-Tremonti ‘Blocca tutto’. Bonaiuti: “Premier con lui”

novembre 22, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. C’erano stati i giorni di passione dello scontro a distanza tra il ministro e Berlusconi, quando il presidente del Consiglio, in visita privata a Mosca, aveva scavalcato il titolare di via XX settembre annunciando il taglio dell’Irap, cosa che aveva spinto Tremonti a recalcitrare. Bossi aveva provato a risolvere, lanciandolo come vicepremier, ma era arrivato (anche) l’altolà di Fini. Poi, il giornale della politica italiana ve lo aveva raccontato tra i pochi, c’era stato lo scontro tra lo stesso titolare dell’Economia e Brunetta, finito a minacce di percosse fisiche in Consiglio dei ministri. Oggi tutto questo viene a maturazione, attraverso un’intervista al Corriere dello stesso ministro per la Pubblica amministrazione, che parla di «egemonismo autoreferenziale» per il collega. E Sacconi e Bondi sembrano andargli dietro. Ma il portavoce di Berlusconi getta acqua sul fuoco. Nei giorni in cui si comincia a discutere anche di possibili elezioni anticipate, una questione di cui tenere conto. E che vi raccontiamo. Poi c’è il fronte-giustizia, sul quale un’altra intervista, questa volta di Armando Spataro a Lucia Annunziata ad “In mezzora”, domenica pomeriggio su Raitre, scatena il fuoco di fila della maggioranza che sembra trovare conferma alle proprie tesi di una giustizia politicizzata nelle parole del procuratore: «Pm avvocato dell’accusa? Logiche aziendali. E se i processi che verranno abbreviati sono solo l’1%, come dice Alfano, che problema c’era?». «Azione eversiva della magistratura», dicono in coro dal Pdl. Il racconto. Read more

Diario politico. Processo breve. Ma nella maggioranza si scontrano falchi-colombe

novembre 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Dovrebbe essere il giorno della presentazione al Senato del ddl che prevede la limitazione a sei anni dei procedimenti. Una proposta, concepita dall’avvocato di Berlusconi Ghedini (“presidente” della “consulta” interna al Pdl, di cui vi avevamo raccontato, e su cui magari torneremo), che non piace ad una parte del Popolo della Libertà e alla Lega, e che per questo, tra continui tagliaecuci, non è ancora arrivata a Palazzo Madama. Il Cavaliere ha già dovuto incassare il no di Fini alla prescrizione breve, ovvero la riduzione di un quarto dei tempi per la “scadenza” dei reati, che lo avrebbe definitivamente liberato del procedimento Mills; il processo breve non gli dà le stesse garanzie e, pure, nemmeno questo trova il consenso di tutto il centrodestra. «Salterebbero 100mila dibattimenti», dice l’Anm. La Lega vuole limitarlo ai soli cittadini italiani, escludendo gli immigrati, ma sarebbe incostituzionale. Vedremo oggi cosa partorirà la montagna, intanto ecco il confronto nella giornata di ieri. Il presidente della Camera a “Otto e mezzo”: «Comunque no a Cosentino candidato Governatore della Campania, anche Silvio lo considera inopportuno». Scoppia il caso della “satira” offensiva nei confronti della Meloni, di cui vi rendiamo conto. E torna il ministero della Sanità, scorporato da quello del Lavoro. Il racconto. Read more

Diario politico. D’Alema: “Possibili scosse L’opposizione si faccia trovare pronta”

giugno 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. L’ex presidente del Consiglio interviene alla trasmissione di Lucia Annunziata, “In mezzora”, e chiama a raccolta l’opposizione. “Nella vicenda italiana potranno avvenire delle scosse – dice - Anche perchè il premier non è uomo che accetti il declino politico e umano, animato com’è da un mito dell’eterna giovinezza, miti sempre pericolosi”. ”Questo richiede che l’opposizione sia in grado di assumersi le proprie responsabilità e anche che sia nella pienezza delle sue funzioni”, conclude D’Alema. Pdl: “E’ un gregario di Repubblica“. Ma oggi è stato anche il giorno del raduno della Lega a Pontida. Il racconto. Sentiamo. Read more

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