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Napolitano ammonisce il governo: “E’ incostituzionale” di G. Baffigo

febbraio 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Abbiamo scoperto con Laratta i contenuti del decreto Milleproroghe, un coacervo di provvedimenti che il capo dello Stato definisce «nuova finanziaria», trovandosi costretto ad ammonire il governo. Ecco perché, che cosa il Colle ha scritto a Berlusconi e il dibattito che ne è seguito. di GINEVRA BAFFIGO Read more

***Diario politico***
IL PARTITO DEMOCRATICO HA (ANCHE LUI) PAURA DELLA DEMOCRAZIA?
di GINEVRA BAFFIGO

gennaio 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non ci riferiamo, naturalmente, alla contestazione dei possibili brogli a Napoli che non sarebbero “democrazia” ma una sua perversione. Dalla tentazione di “stoppare” le primarie (che comunque, proprio Napoli insegna, vanno riformate, magari attraverso la creazione di un’anagrafe degli elettori che non sfavorisca la partecipazione, ma assicuri il coinvolgimento, appunto, dei soli, effettivi elettori del Pd) alla decisione (questa sì) di sospendere un’assemblea nazionale che sarebbe stata il luogo preposto ad assumere una decisione condivisa sui presunti brogli, appunto, della consultazione “vinta” (?) da Cozzolino, l’attuale maggioranza Democratica (ma, va detto, non solo) sembra non avere fiducia nella propria gente (o forse in se stessa). E in parte ne hanno motivo: perché il nostro Paese è assuefatto da una democrazia rappresentativa tout court in cui la delega tende a deresponsabilizzare gli elettori dalla (vera) partecipazione, quella fatta non solo del voto (che pure è il momento più significativo di espressione della responsabilità politica) ma di cultura, impegno, coscienza politica. Fare le primarie senza prima avere creato una coscienza Democratica (in tutti i sensi), scrivevamo nel giorno della sconfitta di Boeri a Milano (dove pure intervenne, ma proprio per questo, il peso della familiarità di Pisapia), è come applicare il motore di una Ferrari ad una bicicletta: è probabile, per così dire, che il funzionamento non sarà perfetto. Naturalmente senza un inizio – e le primarie questo rappresentano – quella coscienza non si avrà mai, e se quello di una società politica (ma dev’essere chiaro l’obiettivo) è l’orizzonte (come il Politico.it crede possa e debba essere) del centrosinistra (ma non solo) è giusto proseguire su questa strada. Nondimeno l’operazione va sostenuta e completata (dall’impegno) sul fronte culturale, e al contrario proprio in casa del Pd si verifica più visibilmente che altrove il progressivo, ulteriore scollamento (ora – anche concettuale, e quindi attivo) della società dalla politica. Quindi, gli uni non abbiano paura del proprio popolo (e usino gli strumenti Democratici sicuri, come l’assemblea, per fare ciò a cui servono), gli altri tengano conto che non siamo (neanche) negli Stati Uniti (ma non basta). La nostra vicedirettrice ci racconta della vicenda delle primarie Pd nella città partenopea, ma anche della (s)fiducia a Bondi e, senza devianze (in tutti i sensi) pruriginose, dell’«ulteriore documentazione» giunta alla Camera da parte della Procura milanese sul caso Ruby. di GINEVRA BAFFIGO Read more

“Noi, il popolo del Pd”

56 esclusive immagini
di CARLO TRAINA
Note a margine
di ANDREA SARUBBI*

dicembre 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La manifestazione del Partito Democratico a piazza San Giovanni segna un’altra vittoria del giornale della politica italiana. Per due motivi. Il primo è che il (solo) Politico.it (in un momento, non certo facile da questo punto di vista, in cui tutti il Pd lo danno, e lo vogliono, per morto) ripete da settimane che (sono) i Democratici (ad avere/)hanno il compito storico di caricarsi sulle spalle questo Paese e salvarlo e rifarlo grande – in un unico tempo – per le maggiori onestà e responsabilità della loro “area di opinione e sensibilità”; e cos’altro è, se non una sinfonia che risuona imponente sotto queste parole, la “generosità” (copyright di Stefano Menichini) con la quale questa gente, nel silenzio assoluto (o quasi) prodotto dal proprio partito di questi mesi, ha emesso l’ennesimo acuto, invadendo pacificamente Roma, con i colori della nostra nazione, come a dire: “Noi ci siamo, aspettiamo solo che voi vi diate una mossa e siamo pronti ad assolvere al nostro compito”? E poi c’è il secondo motivo. Ovvero che una piccola mossa, anzi, una serie di piccole mosse il Pd ha cominciato (da un po’ di tempo) a darsele. Non apparirà pretenzioso a nessuno, che il giornale della politica italiana rivendichi gran parte del merito: da qui, è partito l’invito a concepire un “progetto organico e complessivo”, mutuato da Bersani nel “progetto”, che oggi (appunto) comincia a vedersi; è (sempre) del nostro direttore l’idea del Pd “partito dell’Italia” fatta propria da Bindi; e se il grande Livio Ricciardelli – uno dei maggiori talenti della nostra politica del futuro - scrive sul proprio profilo Fb che il passaggio del discorso del segretario che più l’ha colpito è quello nel quale Pigi fa riferimento alla “posizione nel mondo” che gli italiani (non l’Italia) hanno diritto a riavere – una chiara “ripresa”, senza quel “nazionalismo necessario” (gli italiani e non l’Italia, come detto) che pure, ribadiamo, è (per l’appunto) necessario perché tutto questo possa avvenire, del nostro discorso sull’Italia che deve tornare ad occupare “la posizione che le compete nel mondo”, quella di culla della civiltà – è chiaro che l’altro vincitore della piazza di oggi, oltre al popolo Democratico, è il giornale della politica italiana. Che da mesi detta l’agenda vera della nostra politica, e del centrosinistra in particolare; e lo fa per una ragione semplice: il Politico.it non ha a cuore gli interessi di qualcuno, bensì solo il ”bene del Paese” (altra espressione riportata nel discorso pubblico, quando nessuno più vi faceva riferimento: non si dimentichi che tutto questo lo scriviamo da mesi, mentre solo ora la nostra politica autoreferenziale di oggi comincia, faticosamente, a farlo proprio). Il futuro dell’Italia passa (soltanto) di qui. E ora lo spazio al (primo) vincitore della giornata, non il Pd (che pure, oggi, ha fatto una mossa verso la – propria, e del Paese – salvezza) ma la “nostra gente”, come la chiama da sempre Piero Fassino. Non “l’Italia migliore” di vendoliana memoria (?), perché non c’è un’Italia “migliore”, ma una sola Italia: quella che (però) il Partito Democratico dovrà prendere per mano per darle modo di rifarsi grande. All’interno, il fotoracconto della giornata firmato Carlo Traina e gli appunti da San Giovanni del deputato Democratico. Read more

Pd raccoglie la sfida lanciata dal direttore Bindi: “Sì, diventiamo il ‘partito dell’Italia’ Siamo noi a doverci far carico del Paese”

ottobre 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Assemblea nazionale dei Democratici, intervento introduttivo della presidente del partito. Rosy usa le parole di Matteo Patrone: «Siamo noi il vero partito della nazione. Sta a noi assumere la leadership dell’Italia per le nostre storie, per la nostra sensibilità». Il giornale della politica italiana è un consigliere autorevole e ascoltato della nostra politica. Ascoltato dal presidente della Camera, di cui condivide la responsabilità e riconosce il coraggio. Dal presidente del Consiglio, che rilancia dopo il nostro invito. E dall’attuale guida del Pd, che riprende esplicitamente il messaggio lanciato dal nostro direttore. Riproponiamo allora l’editoriale con cui irrompemmo nel dibattito pubblico con la proposta ad un tempo semplice, quasi banale, eppure rivoluzionaria per l’attuale situazione Democratica (in tutti i sensi). Uno spunto che apre le porte alla nuova politica del domani, di cui il Politico.it è il principale laboratorio. Ecco dunque l’editoriale del direttore. Read more

Scrive un (altro) leader del futuro Sarubbi: “Difficile far Miliband qui”

settembre 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il rinnovamento, abbiamo detto, è necessario. Perché solo così si salva e, anzi, si può (oggi) rifare grande il Paese (domani potrà essere tardi). Ma vediamo allora cosa, al momento, frena questo tipo di cambiamento, per la nostra politica e per il Paese; quali sono, da questo punto di vista, le differenze tra la politica inglese e quella italiana. Perché, appunto, in Inghilterra tutto ciò non solo è possibile, ma appare naturale ed è già avvenuto (non è la prima volta). E lo facciamo, come anticipa- to, con uno dei “figli di questo tempo”, in grado secondo il Politico.it di aspirare ad essere non solo uno dei protagonisti, ma il protagonista della classe dirigente (del centrosinistra) del futuro. E’ il deputato del Pd, che analizza la competizione tra i due fratelli nella prospettiva italica (prima che italiana).        Read more

Bar Democratico. Quel che manca è il progetto di Emidio Picariello

settembre 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Straordinaria puntata della rubrica Democratica (in tutti i sensi, e ora scoprirete perché – ?) del giovane dirigente del Pd e de iMille, che disegna con leggerezza gli scenari raccapriccianti dell’attuale loro dialettica interna. Dialettica nella quale Picariello – dal di dentro, come il suo giornale della politica italiana, dal di fuori – non si ritrova. Per due ragioni (non ci ritroviamo neanche noi). La prima è che tutto questo non è che un prolungamento in salsa para-democratica della solita autoreferenzialità della nostra politica, denunciata da il Politico.it. La seconda è che, in questa dialettica interna, emerge alla fine una linea che contraddice quella nella quale questo giornale crede, non perché abbia una specifica parzialità Democratica bensì perché è la linea necessaria a fare del Pd quel partito del Paese che, come abbiamo visto oggi magari con Udc e anche Fli, può, deve rifare grande l’Italia. Ma sentiamo tutto questo, dalla penna di Picariello. Read more

Ora Bar Democratico, di Emidio Picariello Nuovo Ulivo, la novità (?) spiazzante (…) Provateci pure ma se va male tutti a casa

settembre 6, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ proprio il caso di dirlo: a casa (finalmente) i vecchi dirigenti partorienti (?) solo vecchie idee (?), ma a casa (e ben serrati) più in generale tutti quanti, perché in quel caso Berlusconi si ritroverebbe a palazzo Chigi con una maggioranza schiacciante e completamente omologata a sé. E’ l’ora dell’aperitivo al Bar Democratico, e tra un crodino e una manciata di patatine si discute delle ultime proposte di Bersani. La firma della rubrica è del giovane dirigente de iMille e del Pd. Read more

Bindi: “Se si vota sì all’alleanza con Fini” E subito il Pd ancora una volta si divide Perché manca profilo Democratico forte Milano, Lerner: “Io ora sto con Pisapia”

settembre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La rabbia, spiega Umberto Galimber- ti, scatta quando – di fronte ad un’espressione dell’interlocutore che non condividiamo – abbiamo paura che, ascoltandola senza reagire, possiamo perdere la nostra identità. E il Pd non ha, oggi, un’identità ben definita, e qualsiasi alleanza «con il diavolo» appare in grado, senza una posizione di partenza netta, di comportare una deviazione/devianza verso posizioni, appunto, e valori che non sono quelli che, individualmente, i Democratici avvertono come propri. Questa almeno è la percezione che sembra avere la gran parte della base (ma non solo). Che anche di fronte alla proposta “di scopo” di un’alleanza con i finiani per impedire a Berlusconi di vincere le eventuali elezioni anticipate e di mettersi, così, nella condizione di portare a termine il proprio disegno anti-costituzionale, reagisce con sdegno come se si trattasse di un possibile abbraccio mortale. Il problema dunque rimane quello che il giornale della politica italiana denuncia da mesi e che ha rievocato ancora due giorni fa: i Democratici non hanno un’idea forte da proporre al Paese, e per questo anche il loro patrimonio valoriale appare annacquato o, meglio, non appare. Un (intero) Pd che avesse un carattere proprio non avrebbe difficoltà ad accettare un’alleanza con il diavolo (posto che quel Pd non ne avrebbe probabilmente bisogno), perché ne misurerebbe il valore funzionale e non dovrebbe temere di perdere la propria identità. Una mancanza di idee che, nonostante il fermento, sembra scontarsi anche a Milano, dove le prime candidature alle primarie sono in assoluta continuità con il corso recente, e non sembrano in grado di offrire quel cambio di prospettiva che appare necessario, ai Democratici, per conquistare una città ormai da vent’anni governata dal centrodestra – nonostante i risultati discutibili dell’ultima amministrazione Moratti. Ci parla comunque delle due candidature “principali”, e fa il suo endorsement, il conduttore de L’Infedele. Read more

«Ghe pensi mi» Diario politico. Dopo il Tg La7 di Mentana

luglio 2, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Da stasera, care lettrici, cari lettori, lo avrete letto per ora solo sul giornale della politica italiana, c’è anche il Tg La7 di Enrico Mentana. Fino a ieri solo da noi, e su nessun altro giornale e tantomeno in tivù potevate ascoltare ogni sera il racconto completo della giornata della nostra politica, senza censure, sfornato con onesta e responsabilità nel solo interesse di tutti noi. Da oggi molto di quello che leggerete qui alla sera potrete sentirlo anche dagli schermi de La7, perché di Enrico Mentana il Politico.it condivide l’impostazione super partes e la volontà di avvicinarsi quanto più è possibile alla verità, che poi è l’essenza del giornalismo. Certo «la verità è sfuggente, stiamo ai fatti», diceva il premio Pulitzer Walter Cronkite. Allora per noi, come per Mentana, la verità non può che essere raccontare tutti i fatti, dare tutte le notizie. Vi consigliamo dunque di seguire prima il Tg La7 di Mentana e ascoltare la prima infarinatura sui fatti della giornata e poi di cliccare qui per il vero racconto completo. Diario che, vedrete, vi dirà tutto ciò che il Tg La7 stasera non vi ha detto, sulle notizie che il Tg La7, però, a differenza di tutti gli altri telegiornali, ha dato: Berlusconi che annuncia «ghe pensi mi», sì, con cui hanno aperto Tg1 e Tg5. Ma soprattutto Fini che attacca sul fronte della legalità e (ri)apre un (nuovo?) fronte dentro il Pdl, al punto da spingere Cicchitto a parlare per la prima volta di possibile «separazione consensuale». E poi Tremonti che accusa le Regioni di avere sbarellato nella gestione dei fondi Ue. Un grande Diario firmato, stasera, Carmine Finelli. Read more

***Scatti d’autore***
NO BAVAGLIO DAY
di DANIELA SILVESTRI

luglio 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sedici immagini della grande fotografa romana per il giornale della politica italiana. La manifestazione contro il ddl intercettazioni come non lo potete avere visto da nessun’altra parte. Volti noti e meno noti, (grand)angoli di piazza (Navona); con un filo conduttore: la presenza (in tutti i sensi) femminile. Daniela Silvestri solo su il Politico.it. E più tardi il racconto della giornata (di oggi) nel Diario politico. Read more

Diario politico. Ora in stato confusionale Formigoni: ‘Con tagli il federalismo salta’ Ma ora rischia di far saltare (lui) conti (?) Tremonti imperat. Ma per andare dove? Confindustria: “Manca piano di sviluppo” E il Pd non ha posizione: “Bossi dov’è?”

maggio 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Il presidente della Lombardia chiede al governo di rivedere la manovra che porrebbe una pietra tombale sulla riforma. Sia Berlusconi («Non ho ancora firmato») sia Calderoli («I tagli non riguardano i trasferimenti») rassicurano il governatore (e gli ultrà del federalismo). Ma autorevoli analisti avvertono che farla ora metterebbe a rischio la tenuta dei bilanci. Confusione nella maggioranza, dove Tremonti sembra fare il bello e il cattivo tempo, ma senza un piano complessivo nel quale la politica economica venga inserita (e da Confindustria, ripresa dai finiani, arriva infatti l’accusa che nella manovra non ci sono provvedimenti per lo sviluppo, cioè per cui si faccia solo riordino dei conti, ma nemmeno strutturalmente e senza occuparsi di rilanciare l’economia, conditio sine qua fra qualche tempo ci ritroveremo punto e a capo) e senza nemmeno (sembra) un coordinamento e una comunicazione con gli altri ministri e, appunto, con i presidenti di Regione. In questo quadro la questione su se e quanto le Regioni dovranno aumentare le tasse per autosostentarsi passa in secondo piano: dove stiamo andando? Peccato che anche dall’altra parte non se la passino meglio: i Democratici sanno solo, timidamente, insistere sull’apparente fallimento della Lega, come se tutte le teorie sull’opportunità di imparare, anche, dai leghisti si traducessero nella conclusione che per recuperare consenso bisogna contrastare le camicie verdi-e-basta. E la propria iniziativa? E la propria linea sul federalismo? Ormai dalla fine degli anni ’90, quando i leghisti camuffarono la secessione nella proposta-cavallo di battaglia della riforma federalista, inseguono. E raffazzonano soluzioni improbabili e magari anche controproducenti (per il Paese) come la riforma (elettoralistica) del titolo V della Costituzione del 2000. Il tutto nella convinzione che il federalismo sia la chiave per aprirsi le porte del Nord. Ma la gran parte dei cittadini (del nord compreso) sanno in cosa consista questa riforma? Fa davvero guadagnare così tanti consensi professarsi federalisti? In attesa che il Pd si dia una risposta o almeno maturi una posizione chiara e non più di rimessa sul tema, il racconto, all’interno, di Ginevra Baffigo. Read more

Diario politico. Minzolini: “Dov’è il reato?” (Non) c’è solo l’informazione manipolata Ritorna la politica in televisione. Privata

marzo 12, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Diario tutto dedicato all’informazione (televisiva) sotto attacco (scacco?) per tre ragioni: il conflitto di interessi, problema reale di un Paese che voglia avere un’informazione libera e plurale che non sia costretta a rispondere o a temere l’intervento del padrone (assoluto) di turno. Le pressioni esercitate – è quanto emerge dalle intercettazioni – (appunto) dal presidente del Consiglio – portatore di quel conflitto e dominus, tra l’altro, del “mercato” televisivo in Italia, oltre che (e in quanto anche) capo del governo – nei confronti del direttore del Tg1 perché facesse raccontare al suo telegiornale, com’è avvenuto, ciò che più conveniva alla sua parte, e nei confronti di un (suo) membro dell’Agcom perché lo aiutasse a cancellare Annozero. E infine per il colpo di mano della maggioranza (in commissione di Vigilanza e attraverso la sua protesi nel consiglio di amministrazione della Rai) su assist del Radicale Beltrandi che ha sospeso (per il momento per tutta la durata della campagna elettorale) i talk show politici e quindi l’informazione libera e plurale a cui facevamo riferimento dalla televisione pubblica e anche, di riflesso, sulla privata. Per quest’ultima arriva oggi la decisione del Tar che cancella quel provvedimento, ma il ricorso per ciò che riguarda la Rai è stato respinto. Il 25 puntata speciale di Annozero in diretta dal PalaDozza di Bologna trasmessa da emittenti private e sul web. Il racconto.
Mieli: «Vicini a crollo sistema» di E. Iervolino

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Diario. Antimafia: “Arrestate senatore Pdl Eletto con aiuto decisivo ‘ndrangheta” FOTO: ecco Nicola Di Girolamo, classe ’60

febbraio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Le firme, stasera, sono di Carmine Finelli e Francesco Carosella. Nicola Di Girolamo è nelle mani della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato. Sulla testa del parlamentare eletto per Berlusconi nella circoscrizione estero, in Europa, pende una richiesta di arresto da parte della Procura di Roma. Il provvedimento nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alla luce l’operazione di riciclaggio condotta dai vertici di Fastweb e Telecom, una frode da 400 milioni nei confronti dello Stato, «una delle più colossali della storia». «Esponenti della ‘ndrangheta si sono recati in Germania, nel collegio di Stoccarda, ed hanno raccolto i certificati elettorali dei nostri immigrati. In questo modo hanno poi espresso i voti in favore di Di Girolamo», spiega il procuratore nazionale contro la mafia Piero Grasso. Ma tutto ora – almeno per ciò che riguarda il senatore – dipende dal voto della giunta, nelle ore in cui il governo rinvia l’approvazione del ddl anticorruzione e, anzi, accelera sul dispositivo che eviterà al presidente del Consiglio i processi a carico per almeno 18 mesi. E di recente c’è il precedente-Cosentino, per il quale il Parlamento disse no all’arresto. Il racconto.            Read more

Braccio di ferro nel Pdl sulla giustizia. Ma anche l’opposizione è divisa. Retroscena

gennaio 18, 2010 by Redazione · 1 Comment 

I processi di Berlusconi. E’ questo il tema dominante di queste prime settimane di nuovo anno per la politica italiana. Le Regionali promettono una tregua fino ad un certo punto, specie se nel Pdl dovesse prevalere la linea dei falchi, che spingono per trovare soluzioni subito. Il “no” dei giudici di Milano alla richiesta di rinvio del dibattimento su Mediaset, arrivato stamane, potrebbe riportare sul tavolo anche il per ora abortito “blocca processi”. Falchi e colombe nel partito del premier, dunque, trattativisti e oltranzisti tra i Democratici. Il giornale della politica italiana vi racconta gli scontri e le divisioni sotterra- nee nei due partiti maggiori, intorno al tema giustizia (ad personam). La firma è di Pietro Salvatori.            Read more

L’editoriale. Ma dopo domenica Berlusconi è più forte A. Torchiaro

dicembre 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’aggressione di piazza Duomo avrà, ed ha già avuto delle conse- guenze per la politica italiana. Le critiche di Fini alla decisione della maggioranza di porre la fiducia sulla Finanziaria sembrano avere riportato le cose a prima di domenica pomeriggio, ma domani il premier uscirà dall’ospedale e il centrodestra potrà passare politicamente all’incasso. Se Berlusconi aveva perso qualche voto nelle ultime settimane, è probabile che con l’incidente di domenica lo abbia riguadagnato. E il fronte “anti-monarchico” formato da Pd, Idv e Udc annunciato alla vigilia del comizio milanese del Cavaliere può scricchiolare sotto il peso dell’estremismo delle posizioni di Di Pietro. Il volto di Red e grande firma del giornale della politica italiana ricostruisce lo scenario nel quale la nostra politica ripartirà domani con il ritorno del presidente del Consiglio sulla scena. Read more

Diario. Napolitano: ‘Meno esasperazione’ Scuse Tartaglia. Csm, no processo breve

dicembre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il capo dello Stato invita a «misurare le parole nelle piazze e in tv». Ma ciò che più di tutto può forse contribuire a placare gli animi è la lettera al premier dell’aggressore di piazza Duomo: «Il mio un atto vigliacco». Il giorno dopo l’aggressione al presidente del Consiglio, con Berlusconi ancora in ospedale – ci resterà fino a dopodomani mattina – trascorre tra le visite al Cavaliere delle più alte cariche dello Stato, di Bersani, degli alleati. Ma è verso sera che arrivano i primi veri segnali di distensione, con l’intervento di Napolitano e il messaggio di scuse di Tartaglia. Prima, Alfano e Maroni avevano avuto parole di preoccupazione. Il ministro della Giustizia: «Non si è trattato di un gesto isolato». Il capo del Viminale: «Berlusconi ha rischiato di morire». In serata arriva anche il parere dell’organo di autogoverno della magistratura sul ddl che prevede la limitazione della durata dei procedimenti. Il racconto. Read more

Diario politico. Processo breve. Ma nella maggioranza si scontrano falchi-colombe

novembre 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Dovrebbe essere il giorno della presentazione al Senato del ddl che prevede la limitazione a sei anni dei procedimenti. Una proposta, concepita dall’avvocato di Berlusconi Ghedini (“presidente” della “consulta” interna al Pdl, di cui vi avevamo raccontato, e su cui magari torneremo), che non piace ad una parte del Popolo della Libertà e alla Lega, e che per questo, tra continui tagliaecuci, non è ancora arrivata a Palazzo Madama. Il Cavaliere ha già dovuto incassare il no di Fini alla prescrizione breve, ovvero la riduzione di un quarto dei tempi per la “scadenza” dei reati, che lo avrebbe definitivamente liberato del procedimento Mills; il processo breve non gli dà le stesse garanzie e, pure, nemmeno questo trova il consenso di tutto il centrodestra. «Salterebbero 100mila dibattimenti», dice l’Anm. La Lega vuole limitarlo ai soli cittadini italiani, escludendo gli immigrati, ma sarebbe incostituzionale. Vedremo oggi cosa partorirà la montagna, intanto ecco il confronto nella giornata di ieri. Il presidente della Camera a “Otto e mezzo”: «Comunque no a Cosentino candidato Governatore della Campania, anche Silvio lo considera inopportuno». Scoppia il caso della “satira” offensiva nei confronti della Meloni, di cui vi rendiamo conto. E torna il ministero della Sanità, scorporato da quello del Lavoro. Il racconto. Read more

Diario politico. Bossi: “Alla Lega Veneto e Piemonte”. Raitre, la sostituzione Ruffini

novembre 7, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Il Senatùr rivendica la presidenza delle due regioni, mentre in Lombardia sì alla conferma di Formigoni «con un vice leghista». Gasparri: «A loro al massimo un Governatore». E’ il giorno dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, e Bersani viene ufficialmente proclamato nuovo segretario: «Si riparta dal lavoro». Letta vice, Bindi presidente. Ma il fatto che più di tutti scuote la politica italiana è il passaggio dalle intenzioni ai fatti da parte della maggioranza riguardo all’avvicendamento sulla poltrona di direttore della terza rete: «Ruffini ha lavorato troppo bene», dicono in coro Floris, Dandini e Lucarelli, tre dei volti-simbolo della stagione del direttore uscente, dopo che si diffonde la notizia che il dg Masi ha avvertito Ruffini che verrà sostituito al prossimo Cda Rai, mercoledì. Il racconto. Read more

Diario politico. Telefonata di Berlusconi a Ballarò: “Condanna Mills? Pm comunisti”

ottobre 28, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Un pomeriggio vissuto tra la conferma della sentenza di condanna nei confronti dell’avvocato inglese, che ha “dichiarato il falso pagato da Berlusconi”. Il vertice riappacificatore tra il premier e Tremonti, che guiderà una cabina di regia del Pdl sull’economia. Gli strascichi della vicenda-Marrazzo, con il Governatore che si dimette dalla presidenza della Regione Lazio. Poi, in serata, il fulmine a cielo (più o meno) sereno: il presidente del Consiglio interviene telefonicamente alla trasmissione di Giovanni Floris, dove Bindi e Casini stanno segnalando i risvolti delle vicende di oggi legati al premier: la conferma di “corruzione” da parte sua nel caso Mills, le analogie tra il caso Marrazzo e quello delle escort che lo ha visto protagonista, il viaggio in Russia (con Cdm saltato). Berlusconi prima sostiene che “In Italia la vera opposizione sono i giudici”, poi che la televisione è in mano ai “giornalisti di sinistra”. Annuncia il taglio dell’Irap ma la tempistica “dipenderà anche dalla crisi”, e spiega sull’ormai ex presidente della Regione Lazio: “L’ho avvertito del video del quale mi aveva riferito mia figlia da Mondadori e gli ho lasciato libertà di scegliere tra telefonare a chi lo aveva e denunciarlo”. Nel diario il racconto della giornata. Read more

Diario politico. Marrazzo si autosospende Caso Tremonti, Bossi: “Con me al sicuro”

ottobre 25, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Alla fine il Governatore della Regione Lazio, ricattato da quattro carabinieri con un video che lo ritrae con una trans, decide di lasciare avviando un percorso che lo porterà alle dimissioni a ridosso delle regionali del prossimo marzo. Maroni: «Fatti privati, per me non si deve dimettere». Berlusconi riunisce ad Arcore il ministro dell’Economia, con il quale c’erano stati screzi nei giorni scorsi, dopo l’annuncio da parte del presidente del Consiglio dell’intenzione di abolire l’Irap, il leader della Lega e qualche luogotenente. Il senatùr: “Nel Pdl troppi pasticcioni. Accordo fatto, il Veneto è nostro». Casini: «Ecco, Governo ostaggio leghista». Ma Scajola: «La maggioranza è coesa». Fini sulla politica economica: «No a spesa indiscriminata, sì a tagli selettivi». Infine, vi raccontiamo la querelle del rinnovo del contratto tra Bruno Vespa e la Rai, con il conduttore che non recede dalla propria richiesta di un cospicuo aumento, «considerata l’inflazione». Il racconto. Read more

Diario politico. Minacce Br a premier, Fini Bossi. Alfano a Anm: “Guerra preventiva”

ottobre 18, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. I magistrati annunciano lo “stato di agitazione” per contrastare le velleità di riforma della Giustizia del Governo: «Difenderemo la Costituzione». Il ministro: «Inspiegabile e pretestuoso». Questo il cuore del dibattito politico di oggi, che vi raccontiamo. Ma la notizia che fa più rumore riguarda la lettera recapitata al Riformista dai nuovi brigatisti. Il presidente della Camera: «E’ solo il delirio di un folle». E poi la replica di Rosy Bindi al premier che tenta di giustificare («Ma così peggiora le cose», commenta l’ex ministro) le frasi offensive rivolte all’esponente Democratico. Il racconto.            Read more

Settegiorni. Violante, Rondolino, Armeni e primarie di M. Adinolfi

ottobre 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un’altra, bellissima puntata del giro d’orizzonte in sette punti del vicedi- rettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. La rubrica più amata dai nostri lettori. Una puntata monografica sul dibattito che si è aperto dopo la convenzione nazionale Democratica di ieri sull’istituto delle primarie e sulle forme della democrazia interne (o esterne) ai partiti nel nostro Paese. Un fuoco di fila, in realtà, dell’area della mozione Bersani contro una soluzione che già dal prossimo 25 ottobre potrebbe riservare sorprese a chi punta tutto sulla fedeltà e sui giochi del controllo delle tessere. Una soluzione osteggiata, oggi, forse anche proprio con lo scopo di disincentivare al voto fra due settimane e, in questo modo, favorire la continuità di risultati tra primo e secondo turno al congresso Pd. Ma il risultato potrebbe essere l’opposto. Ce ne parla comunque la grande firma de il Politico.it in questo ennesimo pezzo da non perdere. Buona lettura. Read more

Franceschini: “Berlusconi? Ominicchio” Bersani: “Rifare l’Ulivo. Nuove alleanze”

ottobre 11, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La convenzione nazionale del Partito Democratico chiude la prima fase del congresso, apre la cam- pagna per le primarie del 25 ottobre e mette per la prima volta a confronto (seppure attraverso interventi separati) i tre candidati alla leadership. Marino: “Io sono quello del rinnovamento”. Messaggio di Prodi: “Di fronte alle derive di questi giorni serve un Pd capace di assumersi responsabilità”. Applausi per Napolitano e Bindi. Ci racconta la mattinata dell’assemblea Democratica, Désirée Rosadi.           Read more

Diario politico. Berlusconi: “Sono io il più perseguitato. E giudici sovvertono voto”

ottobre 10, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. La più completa, la più approfondita. Lasciato spazio all’editorialino di Torchiaro sul possibile divorzio del Pd da Di Pietro e alla rivelazione dei maldipancia degli ex An dentro la maggioranza, apriamo con il consueto racconto della giornata molto amato dai nostri lettori che ne fanno uno strumento per vivere di più ogni giorno la politica italiana oltre che di lavoro. Berlusconi contro tutti, la proposta da ambienti del centrodestra di reintrodurre l’immunità parlamentare, l’offesa del presidente del Consiglio a Rosy Bindi (con la reazione del ministro Meloni), la risposta di Mancino alle rivelazioni di Martelli giovedì sera ad “Annozero”, i temi che affrontiamo e sviluppiamo in questo pezzo come sempre da non perdere. Sentiamo. Read more

Lodo Alfano. Ora la riforma della giustizia. Per tutti di Luigi Crespi

ottobre 8, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Prosegue il racconto (intrecciato) su due livelli (temporali) del fatto dell’anno per la politica italiana: da un lato le ore decisive e successive la decisione della Consulta, con le reazioni in casa Berlusconi, ricostruite satiricamente dalla  matita di theHand nelle tre vignette che vi stiamo proponendo (dopo il commento, in arrivo la terza e conclusiva); dall’altro il passato (che abbiamo visto con Sarubbi), il presente (che vediamo ora) e il futuro del Governo, della maggioranza e della politica italiana dopo la svolta di ieri. Il presente, dunque. A rappresentarlo è il nostro Luigi Crespi, che analizza le possibili soluzioni e conclude così: Berlusconi deve senz’altro rinunciare alla tentazione plebiscitaria (che perseguirebbe andando ad elezioni anticipate) e, piuttosto, cercare di utilizzare il consenso che continua ad avere per risolvere i veri problemi alla radice del Lodo: quelli della giustizia (per tutti) in Italia. Subito. Sentiamo. Read more

Diario politico. Migranti, Maroni: ‘Legge va applicata’. Scajola: ‘Vergogna-Santoro’

settembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La più autorevole, esauriente, approfondita. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Giornata di polemiche aspre per la politica italiana. Protagonisti i due ministri. Il titolare dell’Interno attacca: “Le norme sulla clandestinità sono chiare, le capisce anche un bambino di sei anni. Non possiamo accettare che un magistrato le interpreti in un modo o nell’altro”. E poi: “Il Csm deve intervenire: non applicarle è un reato”. Anm: “I giudici sono liberi di applicare e interpretare le leggi secondo Costituzione”. Segue l’intervento, durissimo, del ministro per lo Sviluppo economico su “Annozero”: “È ora di finirla con l`ennesima puntata di una campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sull`infamia, sulle porcherie. Convocherò i vertici Rai”. Garimberti: “Opportuno che l’offerta televisiva sia ampia e varia”. Gentiloni (Pd): “Parole fuorilegge”. Infine, vi rendiamo conto del discorso di Napolitano sull’Europa all’incontro con i neoeletti eurodeputati italiani. Il racconto.

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