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Polemica. Sesso, il Papa ha paura che (ci) educhiamo di Lisa Chirico

gennaio 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Minaccia la libertà religiosa». Benedetto XVI se la prende con l’educazione sessuale. Ma a minacciarla (veramente: la libertà religiosa) non sono piuttosto le concessioni fiscali che uno Stato (poco) laico fa ad una (singola) Chiesa? La quale, del resto, si assicurerebbe quella lunga vita che Sua Santità stesso capisce rischia di non avere (più) aprendosi (piuttosto) alla società, accettandone le dinamiche naturali invece di arroccarsi nella predicazione («es-pressione») di una dottrina stantia. di ANNALISA CHIRICO Read more

“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Preservativoleak

dicembre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Gli accessi crescono quando interviene Giulia. Oggi è (più) bruciante (del solito): poche battute per “mettere a posto”, con il “pretesto” (anche qui) del caso Assange, (anche) sua Santità.
di GIULIA INNOCENZI Read more

DA CASTEL GANDOLFO BENEDETTO XVI RICORDA PADRE KOLBE ED EDITH STEIN, SIMBOLI DEL MARTIRIO NEL MONDO DI OGGI

agosto 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il Politico.it è un giornale attento a tutte le forze che intervengono nel dibattito politico. Ci siamo occupati largamente delle dure opinioni di Luca Cordero di Montezemolo, illustre esponente della classe manageriale, ed ora vogliamo dare spazio alle parole del Sommo pontefice della Chiesa cattolica. Benedetto XVI infatti, dal palazzo apostolico di Castel Gandolfo, contribuisce con una raffinata dissertazione teologica sul martirio al dibattito etico, e quindi politico, italiano e non solo. Pietro Salvatori, che troverete anche sulle pagine di ‘Liberal’, riporta qui i passaggi più importanti del discorso papale. Read more

Bertone: ‘Pedofilia legata omosessualità’ Guerra (di religione) contro persone sane Ma sarebbe ora d’abbandonare ipocrisia

aprile 13, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ama il pensiero libero. Ovvero quel modo – l’unico, che si possa definire così – di pensare che non muove da una tesi sulla realtà per la quale la realtà va plasmata secondo una volontà, ma che si plasma sulla realtà a seconda di come quella è (o appare) veramente. E’ l’unico modo per accedere alla verità (quella relativa, quella che ci è concessa; e pure sempre più anche verso quella assoluta) delle cose. La pedofilia, va detto, non è precisamente una patologia, ma una disposizione sessuale. La differenza dalle altre è che spinge (ma di per sé non sempre porta, così come le altre disposizioni non sempre portano al proprio coronamento) a relazioni sessuali con chi non ha ancora, da questo punto di vista, un’identità definita, che dunque può essere influenzata da tutto questo, che può avere ripercussioni gravi che si rischia di non riuscire a riparare nel corso di tutta una vita. Dunque è una disposizione sessuale che, quando trova compimento in un’azione, può essere gravemente “offensiva”. Dopo di che ci possono essere atti di violenza che prescindono dalla pedofilia così come l’abbiamo definita, ma che sono assolutamente equiparabili e che dunque vanno contrastati con la stessa forza (anche se le modalità sono necessariamente diverse). Entrambe le “forme” possono essere “favorite” da una vita sessuale sofferta, o mancante, o (per altro) disturbata. In questo senso il celibato (e in particolare la castità) non determina di per sé la pedofilia, che è connaturata (eventualmente) alla persona, ma può favorire il suo compimento (laddove è presente) e i’atto di violenza che prescinde dalla pedofilia. Dunque non c’è un legame tra il celibato e la pedofilia, ma c’è un (possibile) legame tra il celibato e gli atti di violenza. Quanto all’omosessualità, è una caratteristica dell’individuo che non reca danno, e che dunque non c’è motivo per “condannare” o contrastare. Ed è una condizione personale che va perciò trattata con un’attenzione e una sensibilità speciale. Quelle che Bertone non ha avuto in questo caso. Non conosciamo statistiche, tuttavia può senz’altro accadere che alla pedofilia si associ l’omosessualità e viceversa, ma l’una non dipende dall’altra. Il segretario di Stato vaticano può dunque mettersi il cuore in pace: essere omoses- suali, di per sé, non ha nulla a che vedere con la pedofilia. Il celibato, al contrario, può avere a che fare con la traduzione in atti di violenza di tutto questo. Il servizio, all’interno, è di Francesco Carosella.            Read more

Un inserto satirico sulla crisi della Chiesa theHand “racconta” l’ipocrisia e l’omertà Ma il Vaticano: ‘Ora trasparenza e rigore’ Italia ha bisogno di suo contributo (sano)

aprile 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ha a cuore la “tenuta” sociale, culturale e valoriale del nostro Paese e non solo. In questa chiave il ruolo della Chiesa cattolica è fondamentale. Al di là della distinzione più gettonata tra “base” della Chiesa e suoi vertici – in realtà il mondo ecclesiale è diviso in un’anima “buona” e in una più rivolta su se stessa, come il resto del mondo – e al di là del conservatorismo che a volte appare veramente antistorico e anche, in qualche momento, reazionario (in campo appunto valoriale), dell’attuale guida papale, la Chiesa sta (anche) vicina alle persone, le sostiene, offre loro punti di riferimento (“materiali” e spirituali), le guida. In un Paese nel quale la nostra politica è oggi drammaticamente autoreferenziale, e in cui il vuoto di buona politica anche a livello territoriale è spesso riempito, come ha scritto ieri Franco Laratta sul nostro giornale, da figure e organizzazioni che approfittano della debolezza delle persone per trarne un profitto personale o per la propria parte oppure spingono il “popolo” ad esprimere il peggio di sé, e ad involvere, la presenza dei preti – semplifichiamo così – è una garanzia di tenuta, appunto, che le stesse persone cresciute nel mito della comunità e della socialità dovrebbero riconoscere e apprezzare di più. Nessuno di noi, dunque, dovrebbe “godere” di fronte ad una difficoltà della Chiesa cattolica (in generale). (In particolare,) tuttavia, lo scandalo della pedofilia e anche una perdita del senso di sé e della propria funzione che sembra accompagnare, oggi – al di là del caso – appunto la Chiesa suggeriscono, pongono la necessità di una profonda riflessione e rivalutazione (di sé), che almeno sul piano del riconoscimento pubblico è cominciata oggi, con le parole del portavoce Vaticano padre Lombardi che “apre” ad un’ipotesi di autocritica e di cambiamento da parte di una gerarchia che finora si era rifugiata nel vittimismo (vedi saggio di Marco Rosadi sulla tecnica berlusconiana), anche a fronte, questo va detto, di una probabile strumentalizzazione o pretestuosità negli attacchi al papa che avevano altro obiettivo da favorire la giustizia e magari la stessa riforma della Chiesa (della quale del resto alle persone meno responsabili ed esterne al mondo ecclesiale non interessa). In questo quadro il giornale della politica italiana vuole dare il proprio contributo. E lo fa – oltre che con questa riflessione – con la satira del suo Maurizio Di Bona, che aiuta noi, e la Chiesa, a prendere coscienza fino in fondo di ciò che, oltre all’evidenza del reato, non è andato. E lo fa con un grande dispiegamento di mezzi: ben sei vignette, oggi, per un vero e proprio inserto che vi offriamo, care lettrici, cari lettori, per raccontare la crisi della Chiesa. Read more

Dare “del gay” per offendere ora è reato Ma dov’è contributo culturale di Chiesa? theHand sullo scandalo dei preti pedofili

marzo 17, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Non c’è ovviamente da scherzare, né sulla prima questione, che attiene alla libertà e alla dignità delle persone, né sulla seconda, certamente ancora più grave in quanto più immediatamente (e drammaticamente) incisiva. La diffusione della discriminazione delle persone omosessuali diminuisce con l’incedere della modernità: un Paese sempre più istruito, avanzato, civile è un Paese le cui sacche di povertà culturale, e quindi di razzismo, discriminazione di ogni tipo si svuotano progressivamente. Tuttavia il nostro è un Paese in cui fenomeni di discriminazione per orientamento (o sarebbe più chiaro dire identità, dato che è insita irrinunciabilmente in ciascuno di noi, quale che essa sia) sessuale sono ancora presenti, anche perché il progresso si è – forse – fermato e certo l’impoverimento, più che le riforme, imposto dalla maggioranza all’istruzione pubblica, fondamento della modernità e quindi della produttività e della ricchezza (materiale e culturale) di una nazione non aiutano ad invertire questa tendenza, anzi. Inoltre ci sono momenti della Storia in cui fenomeni non più acuti di razzismo o discriminazione possono essere rilanciati da un populismo che giochi con l’istinto, le disposizioni anche intellettive più radicate figlie di una cultura povera, delle persone e sollevi antichi retaggi contro la stessa unità di un Paese e della sua popolazione, portandola di nuovo a dividersi tra guelfi e ghibellini, e stavolta in nome di un’avversione personale, quasi antropologica – e quindi profondissima e devastante – nei confronti di altri. Dunque il problema della discriminazione delle persone omosessuali esiste e – anche se tende ad esaurirsi – potrebbe tornare ad acuirsi in futuro. Naturalmente speriamo che questo non accada. Perché non accada, è necessario il contributo di tutti. La Chiesa cattolica è un grande “padre” culturale, con un ruolo fondamentale per centinaia di migliaia di persone. Su questo tema la linea tenuta dalle gerarchie è di chiusura e di restringimento degli spazi di libertà: non sul piano, stretto e scivoloso, dei diritti civili e sociali – il giornale della politica italiana condivide l’idea che sia necessario uno sforzo al fine di riconoscere il valore della famiglia “classica” come fondamento di una società solidale capace di reggere (sé stessa) anche di fronte a momenti difficile come questo, come sta accadendo – ma su quello dei diritti – diremmo – umani. Si tratta infatti – è questa la posta in gioco – di riconoscere quella naturale pari(tà di) dignità di ogni persona che sta scritta prima di tutto – ci permettiamo di dire – nel (nostro) insegnamento religioso. Qual è la radice (cristiana) per eccellenza dell’Europa, se non il riconoscimento degli uomini, di tutte le persone indipendentemente (perché non dipende da loro, non è frutto, questo, di una “scelta”) da come sono? In tutto questo la Chiesa è chiamata a fare uno “sforzo” non per accettare una deriva che non c’è, ma per accogliere fino in fondo nel proprio “gregge” persone che sono esattamente, nella loro diversità, come le altre. Uno sforzo di verità – è questo il punto – che significa anche – senza generalizzare – dover guardare (e rimediare) a tutti i propri errori compresi le reticenze e i mancati interventi di fronte a quello che accade, da sempre e notoriamente (a quanto emerge anche per ciò che riguarda le più alte gerar- chie), sul fronte di cui ci parla – con grande rispetto, anche per il dramma – il nostro Maurizio Di Bona. Read more

Obama nomina neo-ambasciatore in Siria E anche la Chiesa si mobilita per l’area FOTO: Barack prega (e lavora) per Pace

febbraio 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ieri l’udienza, storica, tra il premier libanese Hariri e Benedetto XVI. Sul dialogo interreligioso. Perché il Libano è contemporaneamente chiave, cuneo – per l’influenza siriana e il peso degli estremisti di Hezbollah – e fucina (in pectore) della pace, appunto, in Medioriente. Attraverso proprio la fusione, in sé – e i contrasti – tra cristiani maroniti, musulmani sciiti e sunniti. E’ per questo che la mossa del presidente americano – gli Stati Uniti avevano richiamato l’ultimo ambasciatore nei giorni dell’omicidio, di matrice siriana, dell’Hariri primo ministro del Libano di allora, padre di Saad – potrebbe spalancare prospettive insperate. La Siria è considerata da molti l’attore decisivo per la risoluzione dei conflitti e l’apertura di spiragli anche globali. Per la sua (attuale) “alleanza” con l’Iran, la sua influenza sul Libano, appunto, e i rapporti di quest’ultimo con Israele. E in quanto Paese arabo moderato (in ri-divenire). Il giornale della politica italiana, in prima fila nel racconto del Medioriente con le sue grandi firme specializzate, vi riferisce di queste giornate che potrebbero avere (avuto) un ruolo-chiave per sbloc- care. Ce le racconta Désirée Rosadi. Read more

Diario. Eluana, Berlusconi si “rammarica” Duro Fini: “Meglio tacere”. Faida-Chiesa

febbraio 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La più completa, la più autorevole. La nota del giornale della politica italiana. La prima firma è Carmine Finelli. Il premier: «Dolore per non averle salvato la vita». Il presidente della Camera: «Avrei preferito che tutti tacessero». L’apertura è per questo ma poi passiamo ad altro, in ossequio alla serietà di questo giornale, che oggi ha preferito tornare sulla vicenda Englaro con le due importanti – e più serie, appunto – riflessioni di Cristiana Alicata e Andrea Sarubbi che trovate in pagina. Punti di vista diversi offerti alla vostra valutazione, ché gli unici “giudici” di ciò di cui trattiamo siete voi, cari lettori. Ma torniamo al Diario. Fuoco di fila del centrodestra nei confronti di Massimo Ciancimino, il giorno dopo il “macigno”, come abbiamo titolato noi ieri, delle accuse di legami con la mafia a Forza Italia e Berlusconi. Bersani: «Lasciamo lavorare i magistrati». Vi rendiamo conto del dibattito di oggi. Ma il tema più succoso è forse l’(auto)difesa alla quale è stata costretta la Santa Sede, dopo le rivelazioni dei giorni scorsi circa un coinvolgimento di esponenti vaticani anche di alto rango nella vicenda che ha portato all’ingiuria, e poi alle dimissioni dell’ex direttore di Avvenire Guido Boffo. E’ costretto ad intervenire il Papa, con un comunicato: «Si diffama anche la mia figura». Ma vi raccontiamo nel dettaglio. Read more

Diario. “Ciancimino scrisse a Berlusconi” Ecco la lettera (FOTO). Alfano: “Agguato”

febbraio 8, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. A sorpresa, il figlio dell’ex sindaco di Palermo legato ai Corleonesi di Riina e Provenzano mostra una missiva del padre al premier, in cui Vito Ciancimino avverte Berlusconi: potrei parlare (sul modo in cui è nata Forza Italia: come vi abbiamo anticipato oggi, Ciancimino jr. riferisce che il padre l’aveva definita «un frutto – avvelenato, ndr – della trattativa tra Stato e mafia», della quale Vito era stato uno dei fautori sostituito poi, sempre secondo la testimonianza, da Marcello Dell’Utri). Vi diciamo tutto della deposizione e vi rendiamo conto delle reazioni degli uomini vicini (e non solo, naturalmente) al presidente del Consiglio, a cominciare dal ministro della Giustizia, all’epoca, peraltro, dirigente di Forza Italia nella terra di confine (tra Stato e – questa – illegalità, tra verso e falso) siciliana. Poi, le opzioni sul tavolo di Scajola per riampiazzare lo stabilimento Fiat di Termini che chiuderà («Abbiamo tempo un anno e mezzo», dice il ministro per le Attività produttive) e la deplorazione di Benedetto XVI nei confronti dei preti pedofili, ma la giornata della nostra politica è – comprensibilmente – monopolizzata dal processo di Palermo. Il racconto. Read more

Diario. Congresso Idv, Di Pietro: “Sogno? Fusione col Pd”. Mafia, processi a rischio

febbraio 5, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. E’ cominciata l’assise del partito dell’ex magistrato che si concluderà domenica. Lui parlerà sabato, ma in conferenza stampa anticipa – e ribadisce – il suo progetto. De Magistris: «Sostengo Tonino, tra noi nessun dualismo». Anche se «non dimentichi che ho vent’anni in meno…». Candidatura sul lungo periodo dell’ex pm della procura di Catanzaro rigettata, però, da una parte di Idv che spinge Barbato alla segreteria: «Luigi vuole farci sciogliere per aprirci alla sinistra radicale e ai no global», dicono i dissidenti, evocando un disegno di ri-fondazione dell’area lanciato settimane fa da Paolo Flores d’Arcais. Ci penserà Di Pietro, come ci racconta il nostro theHand nella vignetta di copertina, a rimettere le cose – in un senso o nell’altro – nel giusto ordine. Ma oggi è stato anche il giorno, potenzialmente drammatico, in cui una sentenza della Consulta stabilisce che alcuni procedimenti antimafia – a causa di alcune norme, che prevedono aggravanti. introdotte con il pacchetto sicurezza approvato dal Cdm a Reggio Calabria – sono di competenza della Corte d’assise. Il che, se confermato, comporterebbe un intasamento e un conseguente blocco dei processi e, peggio ancora, l’azzeramento di alcuni in corso. Alfano: «Aggiusteremo il meccanismo, non ci sarà l’effetto-paradosso» che l’inasprimento delle pene produca un beneficio per i boss. Infine, Papa Benedetto XVI torna a parlare di fine vita: «Eutanasia contro dignità umana». Il racconto. Read more

La richiesta di ‘perdono’ (mancata) su Pio XII. Tra Ratzinger e Israele ora cala il gelo

gennaio 18, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma. Sullo sfondo non solo la Shoah e i «silenzi (quelli di Pacelli) che pesano come macigni», ma anche questioni giuridiche e diplomatiche. Che vi raccontiamo. Peres: «Non c’è concordia totale ma ho rispetto per lui». In patria infuria la polemica. Ce ne parla, come sempre, la nostra Désirée Rosadi. Read more

Diario politico. Da premier lettera al Papa: “Valori cristiani”. Ma Di Pietro: “Diavolo”

dicembre 23, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Ultimi scampoli di politica italiana prima della pausa natalizia. Corrispondenza (a senso unico) tra la nostra politica e la Chiesa. Oltre a Berlusconi che scrive a Benedetto XVI, c’è da registrare la “lettera” del leader Idv a Gesù bambino, al quale Di Pietro sembra rivolgersi parlando in realtà al Pd: «Come si fa a dialogare con il lupo cattivo?», altra metafora che rafforza quella di Belzebù (quello vero). Al di là di questa (più o meno folkloristica) parentesi epistolare, le api della politica italiana (o, meglio, della maggioranza) ronzano tutte (fuori stagione) attorno al miele del (possibile?) dialogo. Ma sembra tra sordi: dal centrodestra la disponibilità a fare le riforme partendo però dalla giustizia (e Bersani, ieri a Porta a porta, sospetta che si dica giustizia per dire Berlusconi e leggi ad personam), dal centrosinistra la disponibilità a fare le riforme ma ragionando «astrattamente del sistema», dice (sempre) il segretario Democratico, e non di un caso particolare. Il presidente del Consiglio spera che ci pensi la moral suasion di Napolitano (nella vignetta di theHand con cui chiudiamo questa settimana pre-natalizia) a convincere i riformisti di Bersani. Ecco il (bel) racconto di Baffigo. Gli aggiornamenti del giornale della politica italiana riprenderanno nel week-end dopo Natale. Auguri di cuore a tutti voi, cari lettori. Buone festività dal vostro giornale. Read more

La visita in Italia del presidente pakistano Zardari. Sì ad accordo contro il terrorismo

ottobre 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è un giornale autorevole e prestigioso, e deve sicuramente parte dell’autorevolezza e del prestigio al suo racconto quotidiano ai massimi livelli della nostra politica. Ma il Politico.it mira anche ad innovare e a migliorare la classica proposta informativa del giornalismo politico italiano. Lo fa raccontando con linguaggi, scelte, punti di vista diversi la politica italiana, ma anche valorizzando notizie, contenuti magari meno sottolineati da altri. E’ il caso dell’intero filone mediorientale nel quale il nostro giornale, come sapete, ha una particolare specializzazione. Ed è il caso, in particolare, della serie di incontri bilaterali intercorsi in questi giorni tra la massima autorità del Pakistan e il Governo e i nostri rappresentanti istituzionali. L’occasione è stata il forum economico Italia-Pakistan. Si è parlato di Eni, del suo impegno nella terra di Zardari, ma anche di lotta agli estremismi sottoforma di terrorismo o di integralismi religiosi. Ci racconta tutto la nostra Désirée Rosadi. Read more

Diario politico. Bossi e Feltri contro Fini Berlusconi: “Libertà stampa, barzellette”

settembre 7, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Riecco i grandi autori del Diario politico, a cominciare da Gabriele Canarini, nel giorno dei rientri del direttore e di Luana Crisarà. La prima firma della nota politica quotidiana de il Politico.it apre stasera raccontandoci del leader della Lega e del direttore de “il Giornale” che da fronti diversi criticano il presidente della Camera: “Matto se vuole dare il voto agli immigrati”, dice il primo dal palco della festa leghista a Torino. “Punti al Quirinale e non sei più di destra”, lo incalza il secondo in un editoriale nel quale si rivolge direttamente all’ex leader di An. La giornata politica è stata segnata anche dalle esternazioni del presidente del Consiglio sulla questione informazione. Franceschini: “Ricorda il fascismo”. Il racconto.            Read more

Diario politico. Obama in visita dal Papa Mancino: “Le carceri sono troppo piene”

luglio 10, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Diario speciale che dedica tutta la propria prima parte all’incontro tra il presidente americano e Benedetto XVI. Quaranta minuti di colloquio privato e consueto scambio di doni. Dal Papa il testo della nuova enciclica “Caritas in veritate” (“La leggerò in aereo”, ha commentato Obama) e anche un documento “che consentirà al presidente di farsi un’idea più chiara sulle posizioni della Chiesa” in campo bioetico. Poi passiamo alle questioni interne, con il nuovo allarme lanciato dal vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura sul sovraffollamento degli istituti penitenziari, a margine di un intervento sulla funzione della pena, il dibattito pre-congressuale del Partito Democratico e la mani- festazione dei no global. Il racconto. Read more

“Caritas in Veritate”, enciclica di Benedetto XVI: “Sviluppo etico”

luglio 7, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Dossier straordinario curato da Marco Fattorini con ampi stralci del testo presentato oggi. Sei capito- li, 127 pagine, di strettissima attualità: dalla crisi economica a lavoro, ai diritti dei migranti. Rileggiamola insieme. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Intervista a Magdi Cristiano Allam: «L’Europa smetta di “odiarsi”»

maggio 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuova, grande intervista del giorna- le della politica italiana. Che prose- gue il suo racconto-avvicina- mento alle elezioni continentali del 6 e del 7 giugno attraverso i suoi colloqui con i maggiori candidati di tutte le liste. Oggi è la volta dell’ex vicedirettore del “Corriere della Sera”, che dopo avere abbracciato la fede cristiana ed essersi fatto battezzare ha lasciato il mestiere di una vita – e la carriera – per passare alla “testimonianza tramite l’azione”. L’Udc l’ha scelto come proprio capolista nel Nord-ovest. Sentiamo cos’ha detto al nostro Marco Fattorini. Read more

“Barriera di sicurezza” di Israele Benedetto XVI: “Abbattete il muro”

maggio 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sono passati nove anni dalla storica visita di Giovanni Paolo II in Terrasanta. In questi giorni Papa Ratzinger ha ripercorso le tappe di quel viaggio, scegliendo, però, stavolta, di toccare anche i Territori Palestinesi. Una scelta rafforzata dalla successiva presa di posizione contro il muro - la cui costruzione cominciò nel 2002 per volontà dell’allora governo Sharon - che impedisce fisicamente ai palestinesi l’accesso in territorio nazionale israeliano. Ce ne parla Désirée Rosadi. Read more

Focus. Le dichiarazioni del Papa sull’uso del preservativo. Posizioni nella Chiesa

aprile 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Torniamo sull’intervento di Benedetto XVI sul tema del contraccettivo durante il suo viaggio in Africa. Lo facciamo leggendo, anche, la varietà di posizioni che si trovano nel mondo ecclesiale, prima e dopo l’usci- ta del Papa. La difesa di Bagnasco. Le parole del teologo ufficiale di Giovanni Paolo II, Georges Cottier, nel gennaio 2005. Il pezzo è di Gabriele Canarini. Read more

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