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Il futuro dell’Italia. Se oggi il nostro è un Paese narciso di M. Patrone

dicembre 26, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati 

I politicanti: e adesso commissa- riare Rai. Non siam capaci a far Po- litica (culturale). Preferiamo occupare (vostri) salotti (tv). Ma Giulia: “Liberateci dalle vostre facce”. Ora Cesare deve morire al posto di Ballarò. E’ (sarà) questa la (vera) riforma della Rai. Italia è (sarà. Di nuovo) Paese meraviglie

di MATTEO PATRONE

La radice di tutti i mali dell’Italia è lo Specchio. “Questo Paese sembra essere sotto narcosi”, dice Toni Servillo. Noi diciamo meglio: ipnosi. Il nostro modo di (non) pensare è rifletterci. E adagiarci sulle comode fluttuazioni delle immagini. Dimenticando(ci). Di (poter) essere specchiati. Lo Specchio è, innanzitutto, quello nel quale ci guardiamo la mattina. Il nostro è un Paese narciso. E, per questo, sterile. Siamo narcisi perché così ci ha insegnato la televisione. Secondo Specchio (del nostro declino). La televisione oggi è il grande fratello. La televisione, ma anche (molti) giornali. I contenuti hanno lasciato il posto al gossip: vero (?) e proprio (???); ma anche sportivo, sociale, “politico”. La (nostra) politica oggi (non) è. Gossip. Se leggete i nostri giornali fino a qualche mese fa – quando il nostro impegno a riportare l’attenzione sui contenuti e l’esplosione della fase finale della crisi hanno costretto tutti quanti a piu’ savi consigli – troverete “chi ha incontrato Schifani”, come esemplificava – raccogliendo il nostro spunto – il (da noi) stimato Guido Crosetto. A quale dei due forni pensa di rivolgersi Casini. Ma non un contenuto sul futuro dell’Italia (oggi, invece, i Settegiorni di Verderami sono – per fortuna – isolati). Un grande (?) Ballando con le stelle collettivo e consolatorio, al quale (gli italiani sono purtroppo “affezionati” e dal quale sono – appunto – narcotizzati e che può finire solo assumendocene in prima persona la responsabilità, e al quale) – di fronte alla televisione o sfogliando una rivista di gossip, pardon: quotidiano – abbandonarsi per non pensare. Ma se nessuno pensa – e si assume la responsabilità di portare a conseguenze CONCRETE il proprio pensiero, diventando “attore” (ma in senso Alto), diceva Madre Teresa, dell’impegno per gli altri (perché questo, è la Politica) – il Paese va (appunto) allo scatafascio. Ma eravamo troppo impegnati ad ammirarci. E a fare le pulci – i parassiti – alla vita degli altri. Le vite degli altri – Paesi sono state per molto tempo l’unico riflesso sano. Poi è arrivato il Politico.it e con essa è tornata – sta tornando – la Politica. Il Paese delle meraviglie – l’Italia – è, infatti, dentro lo Specchio, e non nella nostra immagine (riflessa). La cultura è ciò che – come l’immaginazione per Alice – può farci (ri)entrare (in noi). Tornare ad Ascoltarci. La nostra (vera) Musica, fidatevi (di Noi), è (ancora) la migliore al mondo. La co-conduttrice di ServizioPubblico, ora, all’interno, sull’occupazione (dei politicanti). Matteo Patrone

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Nostro declino pure a causa di talk show La politica si sterilizza nella chiacchiera Dibattiti (interni) ridiventino “conclusivi” Leader abbiano responsabilità proposte

febbraio 24, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

I giovani non la guardano (quasi) più, preferendole l’interattività della rete. Bersani la snobba, forse per esorcizzare l’impossibilità di “averla” (e di saperla usare: come nella favola di Fedro). Ma la televisione è il grande dominus dell’Italia e (quindi, in un senso e nell’altro) della nostra politica degli ultimi trent’anni (e può esserlo, in positivo, per almeno un altro decennio ancora). Read more

a) – Nostra destra conosca (lei per prima) la rivoluzione liberale (che può regalarci) La propaganda (tv) non responsabile (?)

novembre 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il primo dei due episodi è affidato al racconto di Giulia. Fitto che a Ballarò – dopo la telefonata del premier – non si comporta più nello stile (che, come le parole con il pensiero, è sostanza) richiesto dal suo ruolo pubblico (quello di uomo politico e, tanto più, di ministro). Ecco in che senso. di GIULIA INNOCENZI Read more

***Il commento***
BERLUSCONI A BALLARO’, AVEVA RAGIONE LUI
di LUIGI CRESPI

giugno 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Più vicini alla realtà i dati di Euro- media Research (anche se il presidente del Consiglio è sicuramente in calo, come ci rivelavano proprio i numeri del grande sondaggista la scorsa settimana). E la “tesi” della trasmissione per cui Tremonti sia “meglio” di Berlusconi per il centrodestra è, (anche) popolarità alla mano, infondata. E contemporaneamente è vero che la strategia di comunicazione sulla manovra del governo è stata fallimentare: si è passati dalla rappresentazione di una realtà posticcia da sogno, alla tragedia del «rischio-Grecia». Nonostante questo, la maggioranza resta l’unica opzione considerata credibile dagli italiani: l’opposizione non esiste, e non offre nessuna «alternativa». In questo nuovo grande pezzo per il giornale della politica italiana, l’ex spin doctor del presidente del Consiglio prende le mosse dall’episodio della telefonata del premier, martedì sera, alla trasmissione condotta da Giovanni Floris per fare il punto della situazione.     Read more

Controcorrente. D’Alema a Ballarò ora facce nuove di Mario Adinolfi

maggio 5, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana ama la politica vera, quella fatta di visione e scelte concrete per il futuro dell’Italia. Che passa attraverso anche una profonda comprensione del presente. Su queste due direttrici cerchiamo di muoverci ogni giorno. La “rissa” tra il presidente del Copasir e padrino di Bersani in casa Democratica e il condirettore de il Giornale Alessandro Sallusti, affrontato come fatto di cronaca da molti altri giornali, a noi non interessava. E’ invece interessante il modo in cui lo “taglia” il vicedirettore di Red e grande blogger, che ne trae indicazioni che alimentano una sua vecchia teoria, quella per cui il male principale dei Democratici sia il conservatorismo effetto dei riflessi condizionati «figli della storia e anche dell’antropologia del fu Pci», di cui sono portatori, ovviamente, (alcuni di) coloro che provengono, nel Pd, da quella tradizione. Uno di questi – forse il più “rappresentativo” (è proprio il caso di dirlo?) – è D’Alema. Un’indicazione, sulla base della quale Mario sviluppa questa riflessione, che porta alla conclusione che ai Democratici servono, prima di tutto, «facce nuove e idee nuove». Come quella di Matteo Renzi, anch’esso ospite ieri del programma di Giovanni Floris. Sentiamo.            Read more

Un blitz del centrodestra in Vigilanza Rai Sospesi Porta a porta, Annozero, Ballarò

febbraio 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Proposta dal Radicale Beltrandi, la norma prevede che tutti gli spazi oggi occupati da program- mi di informazione negli ultimi trenta giorni prima delle Regionali siano riservati a tribune politiche, cancel- lando, di fatto, il servizio giornalistico. Il provvedimen- to non vale, ovviamente, per le reti Mediaset. Dura protesta del Pd. L’Usigrai annuncia uno sciopero. Read more

Diario politico. Telefonata di Berlusconi a Ballarò: “Condanna Mills? Pm comunisti”

ottobre 28, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Un pomeriggio vissuto tra la conferma della sentenza di condanna nei confronti dell’avvocato inglese, che ha “dichiarato il falso pagato da Berlusconi”. Il vertice riappacificatore tra il premier e Tremonti, che guiderà una cabina di regia del Pdl sull’economia. Gli strascichi della vicenda-Marrazzo, con il Governatore che si dimette dalla presidenza della Regione Lazio. Poi, in serata, il fulmine a cielo (più o meno) sereno: il presidente del Consiglio interviene telefonicamente alla trasmissione di Giovanni Floris, dove Bindi e Casini stanno segnalando i risvolti delle vicende di oggi legati al premier: la conferma di “corruzione” da parte sua nel caso Mills, le analogie tra il caso Marrazzo e quello delle escort che lo ha visto protagonista, il viaggio in Russia (con Cdm saltato). Berlusconi prima sostiene che “In Italia la vera opposizione sono i giudici”, poi che la televisione è in mano ai “giornalisti di sinistra”. Annuncia il taglio dell’Irap ma la tempistica “dipenderà anche dalla crisi”, e spiega sull’ormai ex presidente della Regione Lazio: “L’ho avvertito del video del quale mi aveva riferito mia figlia da Mondadori e gli ho lasciato libertà di scegliere tra telefonare a chi lo aveva e denunciarlo”. Nel diario il racconto della giornata. Read more

**Caso Ballarò e la consegna delle case**
LA CENA E’ SERVITA
di ANDREA SARUBBI*

settembre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

“La verità è sfuggente, stiamo ai fatti”, disse una volta Walter Cronkite. Il ruolo di chi fa informazione è quindi quello di raccontarli. Tutti. Nel caso poi di chi fa informazione politica questo ruolo si declina nella necessità di incalzare - raccontando i fatti - chi governa, chiunque sia, che per la posizione che ricopre ha una responsabilità verso il Paese che la stampa ha il compito di assicurare venga onorata. E’ in questa chiave che il giornale della politica italiana, dopo avervi riportato le polemiche sulla decisione della Rai di far slittare “Ballarò”, vi propone questo pezzo del deputato del Pd ed ex conduttore del programma di Raiuno “A sua immagine” che racconta alcuni fatti, appunto - ”che sarebbero potuti essere raccontati da ‘Ballarò’ e che difficilmente verranno raccontati domani sera”, scrive Sarubbi - legati alla consegna delle prime case ai terremotati. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

Slittamento di Ballarò, infuria la polemica Franceschini: ‘Show su dramma persone’

settembre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La trasmissione di Floris rinviata a giovedì per evitare la concomitanza con uno speciale di “Porta a porta” sulla consegna delle prime case ai terremotati de L’Aquila che andrà in onda domani sera in prima serata. Il conduttore: “Decisione immotivata”. Vespa: “No, giusto riconoscimento per noi”. Tensione Garimberti-Masi. Ma il più duro è il segretario del Pd: “Neanche con Ceausescu sarebbe avvenuto. E’ un reality nel quale le persone colpite dal terremoto sono usate come comparse”. Il servizio di Marco Fattorini. Read more

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