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***Temi etici. Cioè del/il (nostro) futuro***
CHI CI “OBBLIGA” A (NON) ABORTIRE
di ANNALISA CHIRICO

novembre 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non è necessario essere cattolici, o credere in (“un” – ?) Dio, per non considerare l’aborto come “acqua di rose”; così come sarebbe – forse – necessario essere (davvero) credenti (in Dio, incarnato – nel “nostro” “caso” - in Gesù, e non in una delle forme, deviate, di interpretazione “strettamente” (in tutti i sensi) (dis)umana e strumentale del messaggio di Cristo) per comprendere il possibile dramma di una donna che si trovi costretta a (non) abortire. Allo stesso modo il tema dei matrimoni tra persone omosessuali – e, conseguentemente (perché è ipocrita dividere le due questioni; come se il punto non fosse come e se consideriamo davvero “normali” – o meglio ugualmente diversi a ciascun altro – coloro che hanno, appunto, questa caratteristica – sessuale e, quindi, non solo) delle adozioni da parte delle coppie composte da persone dello stesso sesso – (proprio per questo) va affrontato e sviluppato nell’ambito di una più compless(iv)a riflessione su dove vogliamo andare. Sapendo che la propria libertà – anche quella di decidere (della vita. Degli altri) finisce dove comincia la loro (quella, appunto, degli altri. Si tratti di una persona LGBT o di un bambino al quale possa essere impedito di vivere un’esistenza che era stata preparata – da “chi”, nel dubitare e nel porsi con grande serietà e senso di responsabilità la questione, “non” (?) ha “alcuna” importanza. Perché riguarda la NOSTRA vita, la NOSTRA società, della quale siamo i soli detentori e, appunto, “responsabili”. Ma dobbiamo esserlo, purtuttavia, davvero – per lui. E che stava per cominciare). Quindi, mettiamo da parte il risiko dei “nostri” (in senso stretto, affatto – ?; nel senso di “nazional-popolari”, purtroppo, effettivamente) interessi (privati e politicistici); sapendo che la nostra proiezione collettiva – pubblica – nasce (naturalmente) dentro di noi. Ma nella misura in cui sappiamo porci, però, in relazione con gli altri. Con la vita. Con l’”assoluto”. O si tratta nient’altro che di un, sia pure non (necessariamente) economico, ma (altrettanto) materiale, conflitto. Di interessi. La giovane esponente di Radicali italiani ci presenta, ora, come la guerra dei carrarmatini di plastica – con tanto di bandierina (post-)”ideologica” - sulla vita nostra e degli altri continui. In questo caso – ma esistono, appunto, “versioni” opposte (in tutti i sensi. E qui, sta il problema) – da parte di quei medici (di quei ginecologi) che, di fatto, oggi – sia pure in un clima attraversato da (contrapposti) estremismi e che va, in tutti i sensi, ripensato – impediscono quella libertà di (non, anche) abortire che la loro “scelta” (che nega quella di altri, travalicando con la propria libertà la Libertà - degli altri – ?) rende obbligata. In un senso o -/e contemporaneamente, quindi, - nell’altro. di ANNALISA CHIRICO Read more

***(Ogni) “ideologia” nega la Politica***
(ANCHE) L’AMBIENTALISMO SIA “SOSTENIBILE”
di ANNALISA CHIRICO

ottobre 18, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’ideologia – così come l’”abbiamo” (?) ”tirata” (per la giacca) e deformata negli sterili anni conclusivi del Novecento, (ancora) a bocca aperta di fronte al Vuoto lasciato dai moloch (più o meno) totalitari – è quella rispondenza a schemi predeterminati che impedisce la Verità. E ogni azione umana può essere (umanamente, veramente) efficace solo a partire dalla sua (della verità, almeno quella relativa ricercabile, e mai raggiungibile, dall’Uomo) presa di coscienza ed “assunzione”. E la Politica – che è una scienza umana – non sfugge a questa Legge “naturale”. Dunque l’ideologia non è una forma (di) Politica, ma la sua contraddizione-negazione. A qualunque matrice sia riconducibile. Vale anche per la difesa dell’Ambiente, se è fine a se stessa e non viene immaginata, e condotta, nel solco del Progetto (in tutti i sensi) per la costruzione del futuro del mondo, e dell’Umanità (che farà coincidere il proprio “destino” con quello del pianeta, del resto, solo nel momento in cui si assumerà la responsabilità di “averne cura” nella sua totalità e non solo nella sua – stretta – funzionalità per la “soddisfazione” dei propri “bisogni” – talora apparenti e non “fondamentali”). La giovane esponente di Radicali Italiani ci porta il caso, ad esempio, del protocollo contro la deforestazione. Che prevede vincoli strettissimi per poter “produrre” in legno. Tagliando le gambe così, però, ci dice Annalisa, al possibile sviluppo di quelle economie povere che – anche considerato che quei vincoli sono restrittivi a tal punto da avere messo in difficoltà, nel recente passato, persino le “potenze” occidentali – faticano a coniugare competitività e rispetto di quei “limiti”. No alle ideologie, dunque, sì ad un “alto pragmatismo”. Che consenta di evitare forzature ed estremizzazioni, comunque, anche sul tema delle (e non delLA) libertà e del rapporto individuo-collettività e sue sovrastrutture (lo Stato). di ANNALISA CHIRICO Read more

***(In)giustizia&democrazia(?)***
STRAUSS-KAHN, (NON) IMPARIAMO DAGLI USA
di ANNALISA CHIRICO

agosto 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Era un giorno di luglio del 2011. In Aula si discute se concedere o no l’autorizzazione alla carcerazione (preventiva) nei confronti di Papa, il deputato Pdl accusato di avere fornito, da magistrato, informazioni riservate “alla” P4. Montecitorio sembra tornata ai fasti della politica vera. Si susseguono interventi che, oltre a mettere nel “mirino” il caso specifico su cui la Camera è chiamata a pronunciarsi, riportano al centro del dibattito pubblico un tema che riguarda la qualità stessa di una società (in)civile perché incide direttamente sulla vita (e a volte, basti pensare al caso Tortora, anche la morte) delle persone: è giusto o no, e in che termini, (non ab)usare dell’istituto dell’arresto prima che l’indagato – innocente fino a prova contraria – sia stato (eventualmente) riconosciuto colpevole e passibile di quella pena? L’autorizzazione viene concessa. La seduta è tolta. E anche l’ennesima chance, per la “nostra” (?) “politica” (?) politicante autoreferenziale di oggi, di occuparsi non solo di se stessa ma, addirittura!, del Paese. Di quei discorsi alti, ispirati e moralmente tesi, non si vede, da allora, traccia. Il caso dell’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale sputtanato attraverso un’accusa di stupro che – al di là di come possano essere andate effettivamente le cose – è stata demolita per l’inconsistenza della credibilità della testimonianza della presunta vittima, riporta però (almeno nel circolo, ancora un po’ sommerso, della politica vera, che non è antipolitica!, ma appunto al/il contrario) la questione al centro della discussione. E, con essa, quella, intrecciata, della “democrazia (e in-giustizia) mediatica” che “sbatte il mostro in prima pagina” senza pre-occuparsi di prendere tutte le precauzioni necessarie ad evitare di distruggere la vita di una persona, nobile scopo per il quale esiste, appunto – in Occidente – il principio della presunzione di innocenza, in presenza di una giustizia che, come tutti gli esercizi umani, è fallibile. La giovane esponente di Radicali Italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni dice la sua. di A. CHIRICO Read more

I Radicali hanno votato l’abolizione delle province: lo sapevi? Chirico

luglio 6, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

di ANNALISA CHIRICO

Ma ti pare che non c’è uno, dico un giornale italiano che notifichi il voto dei deputati radicali in dissenso dal gruppo del Partito Democratico?

Parlo dell’emendamento relativo all’abolizione delle province. Dai quotidiani apprendiamo dell’iniziativa parlamentare dell’IDV sostenuta anche dal cosiddetto Terzo Polo e dall’UDC. Bene, questa è una mezza verità o una mezza bugia, che dir si voglia.

Si dà il caso, infatti, che i Radicali, che da sempre denunciano i costi di enti inutili e dannosi come le province, hanno votato A FAVORE dell’abolizione. Il PD, invece, come rileva Matteo Renzi, ha perso un’occasione astenendosi.

Certo che, se potessero saperlo anche i cittadini, sarebbe una grande conquista di democrazia. E di verità.

ANNALISA CHIRICO

Avete fatto il vostro tempo/3. Il Pd in tempo di quote rosa A. Chirico

giugno 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Segretaria di circolo ha una parte in film porno. Richiamata a “riflettere”, e a dimettersi (dal suo ruolo, non – ancora – dal partito). Quote rosa, ovvero paternalistica ghettizzazione delle donne che conferma, e non supera (?), l’attuale discriminazione (anche se forse è, oggi, un passaggio necessario?). Quando finisce la passione finisce anche la ricerca. La voglia di studiare. Di capire. Di inventare. La voglia (cioé) di aprirsi (all’innovazione. Al futuro). L’auto(?)determinazione femminile ai tempi di (questo) Pd. di ANNALISA CHIRICO Read more

***L’editoriale***
MA A NAPOLI NON AVREMMO VOTATO NE’ LETTIERI NE’ DE MAGISTRIS
di ANNALISA CHIRICO

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il magistrato capace di strumentalizzare la propria funzione pubblica per fare carriera. L’imprenditore che non è stato in grado di presentare alcun progetto alternativo per il futuro della città. Ma chi lo accusa di collusione mafiosa è un ideale elettore del primo: “calunniatori che, in mancanza di prove o sentenze, muovono accuse infamanti nei confronti di una persona rea di averci messo la faccia”. CHIRICO Read more

Il futuro dell’Italia. Donne e uomini liberali, indignatevi con me Chirico

maggio 24, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché la politica (italiana – ?) di oggi è un affare (in tutti i sensi) di Pd e Pdl, coacervi autoreferenziali che non rappresentano la nazione. E vogliono continuare a non rappresentarla, rimanendo chiusi in se stessi, rifiutando di aprirsi alla società (le primarie Pd sono una foglia di fico, continuamente stracciata). Perché uno dei (loro) affari è la (pubblica – ?) (dis)informazione. Perché il libero (?) mercato è una spartizione tra statalismo predone e capitalismo di relazione. Perché i diritti fondamentali delle persone, anche imputate, non sono rispettati. Perché le politiche di ordine pubblico fanno la spola tra retorica solidarista e razzismo. Perché la ricerca è svilita e mortificata. Perché droghe, mercato del sesso, fine vita non vengono regolamentati. Annalisa Chirico guida la reazione a tutto questo di chi sogna, ancora, una vera democrazia liberale. Il giornale della politica italiana è il giornale della proposta; e nel “No” dei liberali italiani ai pasticci della nostra politica politicante autoreferenziale di oggi c’è il manifesto di un’Italia nuova. di ANNALISA CHIRICO Read more

Il dibattito. I miei dubbi (Radicali) sul ddl anti-omofobia di A. Chirico

maggio 19, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Messo a punto da Paola Concia e bocciato dalla Commissione Giu- stizia della Camera. La giovane esponente di Radicali Italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni la critica ponendo alcune questioni. Come si stabilisce, intanto, il movente discriminatorio? In molti casi non è chiaro nemmeno alla persona che compie il gesto. E talora un atto rivolto nei confronti di una persona omosessuale prescinde dal suo orientamento. Chi stabilisce (ancora) quali moventi giustifichino l’aggravante? Si rischia la fila. Qual è (poi) il confine tra il contrasto alla discriminazione e il rispetto della libertà individuale? E ancora: è corretto ridurre la discrezionalità del giudice “imponendo” un trattamento severo nell’impedire il bilanciamento con le attenuanti? di ANNALISA CHIRICO Read more

***La polemica***
ANNIVERSARI INVENTATI. E CLANDESTINIZZATI
di ANNALISA CHIRICO

maggio 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nessuno, a parte i Radicali, ricorda la morte di Giorgiana Masi avvenuta il 12 maggio di 34 anni fa. Venne uccisa con un colpo di proiettile durante una manifestazione di piazza. Si festeggiava il trigesimo della vittoria referendaria sul divorzio. Per contro, si celebra in anticipo l’approvazione della legge 194, del 22 maggio 1978. Ce ne parla la giovane esponente di Radicali Italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni. di ANNALISA CHIRICO Read more

Il caso/ 1. Giovanardi bacchetta Ikea: intolleranza al potere Chirico

aprile 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio se la prende con i manifesti in cui due uomini sono ritratti mano nella mano sotto lo slogan “Siamo aperti a tutte le famiglie”. Se la prende con il vento di tolleranza che soffia - non a caso – da un Paese del nord. Se la prende con la democrazia. Se la prende con la Libertà. Il commento è affidato alla giovane esponente di Radicali italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni. di ANNALISA CHIRICO Read more

Election day mancato per un voto Decide il radicale Beltrandi Chirico

marzo 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Che si esprime a favore dei giorni separati per amministrative e refe- rendum (quelli che ci costeranno 300 milioni in più) il che lo fa piombare (inevitabilmente) in un turbinio di polemiche. Dalle quali lo “difende” (o meglio difende la libertà di scelta) la giovane esponente Radicale. Non si può non ricordare d’altronde come Beltrandi sia lo stesso che ispirò il provvedimento della commissione di Vigilanza Rai per la sospensione dei talk show durante l’ultima campagna elettorale. Read more

Talenti. Quote giovani? Pensiamo piuttosto a crescere di A. Chirico

marzo 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana lo scrive ogni giorno: la soluzione agli specifici problemi, nell’Italia che o si salva e così ritorna grande o muore, è un progetto organico e complessivo per (appunto) salvare e rifare grande il nostro Paese. L’attacco, in politica come in nessun altro campo della nostra vita, è la miglior difesa. I giovani, ad esempio, non saranno aiutati da un loro maggior coinvolgimento nello status quo – anche se, al tempo stesso, il loro coinvolgimento è decisivo per superarlo – ma dall’orientamento della nostra politica alla costruzione del futuro. No alle politiche giovanili, sì alla politica – che è per definizione, essendo (appunto) la costruzione del futuro, la politica dei e per i giovani. Di oggi e di domani. di A. CHIRICO Read more

Che differenza tra le rivolte in Nordafrica e lotta per la libertà del popolo del Tibet? Un mondo che si volta dall’altra parte per non vedere 50 anni di disumanità cinesi di ANNALISA CHIRICO

marzo 12, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ne ricorrono 52, per la precisione, da quella strage di Lhasa con cui le autorità di Pechino repressero (nel sangue) la prima manifestazione di risentimento tibetano dopo nove anni di occupazione cinese. In questa metà secolo la lotta nonviolenta “guidata” dal Dalai Lama ha fatto da perfetto contraltare alle persecuzioni di un regime rispetto al quale, peraltro, i tibetani oggi non chiedono più l’indipendenza ma la semplice devoluzione dei poteri necessari ad autogovernarsi. Con Prodi e Berlusconi l’Italia ha rifiutato di ricevere quella guida spirituale che adesso si dice pronta a cedere le proprie funzioni politiche ad un leader democraticamente eletto. Dove finisce la (necessaria, e propedeutica) realpolitik e dove comincia la connivenza? di ANNALISA CHIRICO Read more

Pillola del giorno dopo, il Cnb propone l’obiezione di coscienza per il farmacista di A. Chirico

febbraio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ l’ideologia – e non il legittimo impegno – antiabortista, la cui principale “portavoce” – dopo Giuliano Ferrara – è, oggi, il sottosegretario alla Salute (?) Eugenia Roccella, che mira a negare un altro dei nostri (delle donne) diritti. Il parere del Cnb non è vincolante e il rifiuto alla vendita della pillola resta un reato. Ma il clima, «antiscientifico e oscurantista», è lo stesso. «Antiscientifico» perché è la stessa scienza a stabilire – come dire, scientificamente – che la pillola del giorno dopo non procura l’aborto. E del resto è in vendita (libera) in tutto il resto del Vecchio Continente. Contemporaneamente, i farmacisti non vogliono rinunciare al monopolio del servizio pubblico. Delle due l’una: o le farmacie vanno incontro alle esigenze (e al “credo”) di tutti oppure siano liberalizzate, così che ci possano essere «farmacie laiche, cattoliche, buddiste» e a tutti sia (appunto) offerto il servizio che legittimamente richiedono. Come dicono a Genova, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. O ci si trova di fronte ad un altro “privilegio” che riduce ulteriormente le nostre libertà. di A. CHIRICO Read more

Il commento. Tormentano Eluana anche ora che non c’è più Chirico

febbraio 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con l’indizione della Giornata sugli stati vegetativi, proprio nel giorno «della morte biologica» della donna rimasta in quella condizione per diciassette lunghi anni. Si è tenuta lo scorso 9 febbraio; noi in quel momento non eravamo qui. Ripariamo oggi, con questo pezzo della giovane esponente Radicale. E più tardi in campo un altro dei talenti della nostra politica della generazione dei nati dopo il 1980 – quella che salverà e rifarà grande l’Italia – che si ritrovano sul loro giornale. Annalisa Chirico ora. Sentiamo. Read more

No a Ue dei burocrati che non fa sognare Sì all’unità economica ma anche politica Italia può contribuire rifacendosi grande “Nazionalismo” necessario a europeismo Nel senso di una motivazione a rialzarci Chirico: “Ma difendiamone i diritti umani”

febbraio 1, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Quando scrive del nazionalismo necessario il giornale della politica italiana avverte tutto il peso della responsabilità. La responsabilità di (non) fomentare la riformazione di focolai di chiusura (e successiva aggressività) nazionalistica e razzista (il che richiede naturalmente una politica italiana altrettanto onesta e responsabile). In un’Europa che ha pagato il prezzo più alto della nascita delle nazioni nell’800. Ma il “nostro” nazionalismo non è nulla di tutto questo. E, pure, è (appunto) necessario. Proprio per essere forte e credibile nell’assolvimento del proprio ruolo storico di costruttore dell’unità politica europea, l’Italia ha bisogno di superare il proprio attuale – non spiace dirlo perché dirlo è la condicio sine qua non per prenderne coscienza veramente e cominciare a risolvere il problema – parassitarismo per cui dall’Europa prende fondi, li usa (quando accade) male (altrimenti li butta), usa il Parlamento europeo come cimitero degli elefanti (peraltro ben retribuiti) e, in una parte del proprio attuale schieramento politico autoreferenziale, vede l’Europa persino con fastidio, come una tata troppo attenta a quello che il bambino Italia fa e dunque impedimento sulla strada della libertà di bricconeggiare. E soprattutto è parassitaria politicamente. L’Italia è un gigante addormentato che il resto del Vecchio Continente è costretto a portarsi appresso (quasi) come un peso, economicamente e non solo. Per (ri)fare l’Europa bisogna prima – o meglio contestualmente – “rifare” (grande) l’Italia, e questo fine abbiamo bisogno di sentirci tutti un po’ più orgogliosi e motivati di essere italiani. Che non significa chiudersi nazionalisticamente in se stessi ma, semmai, l’esatto contrario: oggi sono tanto più forti le spinte localistiche, razziste e anti-europee quanto più debole è l’Italia prima di tutto per gli italiani. Il nuovo Risorgimento, ben impiantato – da subito – in un europeismo che rappresenta l’orizzonte al quale legare tutti i sogni di costruzione del futuro, rifarà grande l’Italia, farà conoscere un nuovo Rinascimento che consentirà al nostro Paese di assumere con maggiore forza la leadership della costruzione europea. Un’Italia guida di un Vecchio Continente unito, e non più un peso morto. Per capire meglio qual è invece il modello del nazionalismo non solo non necessario ma da evitare accuratamente, qualunque sia l’impianto ideologico o comunque la sensibilità (a meno che non sia quella leghista, che già pratica questa forma di “nazionalismo” ristretto alla dimensione – ? – padana – ? -), la nostra Annalisa Chirico ci racconta quel che “combina” la presidenza di turno della Ue, quella ungherese. Che conferma ad un tempo una duplice necessità: quella, indicata da Lisa, di un’applicazione rigorosa delle regole specie nel campo dell’apertura delle nazioni nell’alveo europeo – e non solo – e dei diritti umani, e quella di un’Europa, appunto, politica, che sostituisca al più presto questo carrozzone burocratico che tira avanti perché il motore europeo è il solo in grado di consentirci di stare nel Gran Premio planetario, ma lo fa senza passione e senza una guida e quindi nel modo peggiore tra quelli possibili. La Chirico, ora, sull’Ungheria. di ANNALISA CHIRICO (M. Patr.). Read more

La polemica. La dis-informazione (?) sull’acqua di Annalisa Chirico

gennaio 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana pensa che si tratti di un bene irrinunciabilmente pubblico. Di tutti. Qualunque sia la condizione sociale, qualunque sia la disponibilità economica, tutti devono avere accesso a questo bene vitale. Quello all’acqua è uno di quei diritti che nell’antica Grecia cominciavano ad essere considerati “di natura”. E perché questo sia sempre possibile, conviene non avviare derive che attraverso la privatizzazione degli acquedotti portino successivamente alla consegna del bene dell’acqua nelle mani dei privati che lo possano commercializzare. Coloro che puntano, oggi, attraverso il contrasto al referendum, a consentire la distribuzione da parte dei privati dell’acqua hanno l’obiettivo non dichiarato di arrivare ad una completa privatizzazione. Ciò nondimeno, il Politico.it dà spazio anche a loro, fatta questa necessaria premessa. E Annalisa Chirico, che del comitato per la privatizzazione fa parte, punta l’obiettivo su un dibattito che – non certo appunto sul giornale della politica italiana – penalizzerebbe le loro ragioni. di ANNALISA CHIRICO Read more

***La polemica***
I GIOVANI DEL PDL MORALISTI E GIUSTIZIALISTI
di ANNALISA CHIRICO

gennaio 24, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Le nuove leve del partito del premier in Lombardia avviano una raccolta firme per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti. Ma non si “sollevano” (in tutti i sensi) per le liste falsificate di Formigoni, grazie alle/nelle quali la Minetti è stata eletta. Il giornale della politica italiana racconta oggi il popolo del centrodestra (attuale), quello berlusconiano, che non abbandona – ? o meglio non prende le distanze – dal proprio leader nemmeno ora che la nave affonda (o che il ramo sul quale era seduto ha/è stato motosegato?). Lo fa da due prospettive completamente differenti. Una da destra e una da sinistra. Una permissivista-liberale sul fronte delle vicende “private” e una che considera tutto questo inficiante del ruolo pubblico. Attraverso i giovani e attraverso i (loro) padri (?). Comunque la si veda, si pone il tema di come un intero Popolo (appunto; della Libertà?) abbia accettato di assecondare il premier in tutti i suoi “capricci” (politici), anteponendo il suo bene alla legalità e quindi a quello del Paese, da cui solo tardivamente si è staccata la componente finiana. E in cui tutt’oggi (appunto) si verificano rari distinguo. Come nel caso dei giovani del Pdl. Che chiedono le dimissioni di Minetti. Scegliendo però la via “politicamente” (anche se non, in fondo, culturalmente) più berlusconiana: quella dell’ipocrisia. O meglio del moralismo. E del giustizialismo. Che è il contrario della legalità. Che nemmeno in questo caso viene fatta rispettare. di ANNALISA CHIRICO Read more

Il commento. Ma i pm hanno (oggi) troppo potere di Annalisa Chirico

gennaio 18, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ci ritroviamo nostro malgrado a dover affrontare questo tema, mentre l’Italia va a fondo (anche per questo, in tutti i sensi). Il caso Ruby e quindi ancora una volta Lui, il presidente del Consiglio. Sul quale si stanno concentrando (proprio) tutti, senza capire che quello che conta, oggi, è concepire un domani per il nostro Paese rispetto alla cui costruzione Berlusconi è soltanto un sottilissimo e (ormai) fragile diaframma (per)ché, peraltro, sta per rompersi (da sé). Le stesse giovani umiliate che parlano degli incontri a Villa San Martino lo scoprono «invecchiato, imbruttito»: Berlusconi è alla fine della propria parabola, e non, perché ce lo stiano spingendo i giudici, e nemmeno per “colpa” di questo ennesimo scandalo; Berlusconi è alla fine della propria parabola per la più naturale delle ragioni: è vecchio, e non potrà durare (politicamente) ancora a lungo. Berlusconi che un brillante pezzo di Pigi Battista (sulla Stampa) di qualche anno fa associava a qualsiasi categoria della nostra vita pubblica (e non solo). Battista ne “dimenticò” solo una: la mente degli italiani. E soprattutto dei (nostri – ?) uomini politici, italiani. Soprattutto quelli di opposizione. Berlusconi è ormai un’ossessione dei Democratici (con la maiuscola ma in senso non restrittivo), la sola vera linfa vitale di quest’uomo (politico) che una classe dirigente finalmente ringiovanita (ma giovane anche nella mentalità, e non figlia di questo stesso tempo – passato – ad inseguire Berlusconi) avrebbe già spedito in soffitta. E invece no. E così persino il giornale della politica italiana, che è (in primo luogo) il giornale dei giovani under 30 – Dino Amenduni, Annalisa Chirico, Antonio De Napoli, Giulia Innocenzi, Marianna Madia, Riccardo Maraga, Attilio Palmieri oltre al direttore e alla redazione – è costretto a dargli spazio. Ma, allora, lo facciamo a modo nostro. Occupandoci non della vita di Berlusconi (politica o personale), ma, attraverso di essa, dell’Italia. Cominciamo con Annalisa Chirico, che pone la questione dello «strapotere» dei giudici. di ANNALISA CHIRICO Read more

Polemica. Sesso, il Papa ha paura che (ci) educhiamo di Lisa Chirico

gennaio 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Minaccia la libertà religiosa». Benedetto XVI se la prende con l’educazione sessuale. Ma a minacciarla (veramente: la libertà religiosa) non sono piuttosto le concessioni fiscali che uno Stato (poco) laico fa ad una (singola) Chiesa? La quale, del resto, si assicurerebbe quella lunga vita che Sua Santità stesso capisce rischia di non avere (più) aprendosi (piuttosto) alla società, accettandone le dinamiche naturali invece di arroccarsi nella predicazione («es-pressione») di una dottrina stantia. di ANNALISA CHIRICO Read more

L’editoriale. Lula, Cesare Battisti (anda)va estradato di A. Chirico

dicembre 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nel nostro Paese avrebbe la certezza di vedere riconosciuti i propri diritti. Non ci sono, perciò, i «presupposti per qualificare Battisti come rifugiato politico». L’eventuale decisione in questo senso del presidente brasiliano sarebbe in tutto e per tutto una decisione politica. E rappresenterebbe un’«aberrazione giuridica», tale da impedire che un pluricondannato per omicidio sconti la sua giusta pena. di ANNALISA CHIRICO
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***La polemica***
QUEGLI STUDENTI NON MI RAPPRESENTANO
di ANNALISA CHIRICO

dicembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non rappresentano chi «ha semplicemente voglia di studiare», la «maggioranza silenziosa che fa vincere le liste “di destra” nelle elezioni universitarie», chi ha «quel minimo di sale in zucca per essere insospettito da manifestazioni al fianco di professori e baroncini». E dunque non possono accreditarsi come (intera) “generazione” o anche solo «”movimento studentesco”». Il giornale della politica italiana ha sostenuto che la riforma Gelmini andasse nella direzione giusta, pur con tutte le imperfezioni e – in qualche caso – le forzature di una riforma in parte ideologica, in parte rispondente a specifici interessi. Ma è sicuramente, come dice Fini, il «miglior atto di questa legislatura». E contemporaneamente il Politico.it ha plaudito alla scelta di Napolitano di incontrare gli studenti, perché quella generazione ha (comunque) un deficit di rappresentanza, nelle (non) scelte (ad esclusione proprio, paradossalmente, del ddl in questione) compiute da una nostra politica autoreferenziale e quindi contro il futuro dell’Italia, che loro vivranno e, per quanto sarà ancora possibile date le condizioni (che verranno loro lasciate) di partenza, faranno, faremo di tutto perché accada pensando anche alle generazioni successive e comunque al domani del nostro Paese. Il giornale della politica italiana è il giornale dell’Italia, e in quanto tale non risponde a schieramenti (pre)costituiti (ideologicamente o peggio) bensì è dalla parte del Paese e di quanto serve al suo bene. In questa chiave il Politico.it svolge la sua narrazione sul nostro domani, quel racconto – quel pensiero – del futuro dell’Italia che ha mostrato a più riprese di essere il più “forte”. E, a margine di questo, non ha paura di ascoltare opinioni contrastanti. Così, dopo avere ospitato l’intervento di Marianna Madia a “favore” della protesta degli universitari, è la volta della giovane esponente Radicale che, pur rispettandola, ne prende però le distanze, contestando (a sua volta) la rappresentatività dell’universo studentesco. di ANNALISA CHIRICO Read more

La polemica. Sesso ‘limitato’ in un Paese a sovranità limitata Chirico

dicembre 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In cui la “rivoluzione sessuale” si è fermata sulle soglie del Vaticano. Non sfociando nella necessaria rivoluzione culturale. Quella che, ad esempio, dia accesso a tutti alle pillole abortive. Il giornale della politica italiana ospita questo spaccato sull’Italia che (non) fa l’amore, sì, ma – è la tesi di Annalisa Chirico – senza la libertà necessaria. di ANNALISA CHIRICO
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Se su eutanasia il dibattito (non) è aperto Confronto pubblico riguardi la vita reale Poi governi decidano responsabilmente Ora il Polo della Nazione si dice contrario E i radicali a Fini: “Così non sei moderno” Diciamo no a contrapposizione di fazioni

dicembre 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nel Paese che sogniamo nella televisione che sogniamo vanno uomini politici, intellettuali e scienziati, e coinvolgono – grazie anche ad una tivù che, attraverso la convergenza (con la rete), favorisca la partecipazione attiva – l’Italia in una grande discussione culturale, impegnata sul proprio futuro, che sia avvertito come il futuro di tutti. Un dibattito che apra le menti, responsabilizzi, in uno Stato che non sia etico ma nemmeno relativista, in cui i cittadini (appunto) sono chiamati a recuperare la propria capacità di pensare ma in cui i governi, poi, assolvono alla propria funzione di guida e decidono, quando è necessario, democraticamente, per tutti. In questo Paese si parla anche di eutanasia. Ma lo si fa (appunto) informando e responsabilizzando i cittadini a capire che cosa pensano (davvero), escludendo l’ideologia (o, meglio, il fanatismo), sia quella relativista, sia quella “etica”. I radicali, nel loro stile, hanno fatto passare in tivù lo spot a favore della morte indotta senza (poter) aderire a questo modello. Un blitz forse necessario, in un’Italia culturalmente ferma, ma (in assoluto) non opportuno in queste modalità, che richiede necessariamente non tanto un contrappeso dello stesso tipo, ma l’apertura, a sistema con gli altri, di un dibattito onesto e responsabile. In questo contesto il giornale della politica italiana dà spazio ad una replica – di Annalisa Chirico – ai terzopolisti che hanno stigmatizzato l’azione radicale, auspicando l’avvio di una discussione – libera dalla faziosità delle tifoserie contrapposte – che coinvolga, informi, ascolti e poi decida rispetto anche a ciò che diranno i cittadini. Read more

Il commento. Wikileaks, salviamo la diplomazia (e il mondo) Chirico

dicembre 16, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Il mandato d’arresto internazio- nale per molestie sessuali» nei confronti di Assange «appare nient’altro che un vile stratagemma per incastrarlo». Parte da questa premessa, la giovane esponente radicale, per criticare (in due tempi) la “politica” dell’open diplomacy del sito del miliardario australiano. Prima tesi: l’ordine mondiale si regge sull’autolimitazione degli stati, e scoperchiare il “vaso di Pandora” delle recriminazioni nei confronti degli altri significa rompere quell’argine e rischiare di fare saltare quell’ordine. E poi Wikileaks (la sua battaglia) non va confusa con (quella per) la trasparenza dello stato – com- battuta, da noi, dai radicali in Parlamento. di ANNALISA CHIRICO Read more

***Il caso***
LA “LEZIONE ASSANGE”
di ANNALISA CHIRICO

dicembre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il caso del fondatore di Wikileaks fermato con un pretesto (?) per “mandare un messaggio” a chi volesse reiterare (è proprio il caso di dirlo?) il suo impegno conferma, paradossalmente, la possibile necessità dell’impegno di Assange. Dov’è (finito) lo stato di diritto nella (altrettanto) paradossale vicenda dell’emissione di un mandato di cattura internazionale, e poi dell’arresto – da parte di due Paesi «ritenuti solidi baluardi della democrazia» – per un “nuovo Messia” della democrazia (stessa)? Il cosiddetto “pretesto” – per il quale Assange ora si ritrova chiuso in una cella – è l’aspetto più grottesco di questa storia. Su di esso, dicono la loro, oggi, le nostre due giovani Radicali. di ANNALISA CHIRICO Read more

L’editoriale. 19 Paesi Onu contro il Nobel per la Pace di A. Chirico

dicembre 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ma gli ideali delle Nazioni Unite non erano, un tempo, la libertà, la democrazia e, appunto, la pace? Oggi 19 nations che aderiscono all’organizzazione accettano il ricatto cinese: non partecipate alla cerimonia di premiazione del dissidente Liu Xiaobo. Seguirà qualche azione per sanzionarle ed uscire dall’angolo? di A. CHIRICO Read more

***La polemica***
SAVIANO, VIENI VIA CON SCIASCIA
di ANNALISA CHIRICO

novembre 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Terza puntata di Vieni via con me. Il filo conduttore è il discorso sulla criminalità organizzata. Ma c’è una questione, rimasta sullo sfondo, inevasa, della quale (“solo”) si occupò, a fine anni Ottanta, lo scrittore di Racalmuto: quella dei «professionisti dell’antimafia», ovvero coloro che sul (presunto) impegno – culturale, giornalistico e/o giudiziario – contro le mafie costruiscono una carriera. Sciascia fu oggetto di duri attacchi e di un vero e proprio ostracismo da parte dell’allora sinistra (post?-)comunista, che non aveva mosso un dito (anzi) per difendere Giovanni Falcone dalla cosiddetta «macchina del fango», secondo alcuni osservatori “messa in moto”, tra gli altri, dall’allora sindaco di Palermo e oggi portavoce di Italia dei Valori Leoluca Orlando. Oltre destra e sinistra. Onestà e responsabilità. Per essere liberi – di vedere, e di dire e sostenere solo ciò che è vero e giusto. E’ la lezione (implicita) dell’autore di Todo modo, ripresa oggi dalla giovane esponente Radicale sul giornale della politica italiana, che ne è il propugnatore attuale. di ANNALISA CHIRICO Read more

Sondaggio Crespi (vedremo): su Sel e Fli Viaggio nei partiti dei 2 candidati premier E Annalisa Chirico a Bastia Umbra da Fini

novembre 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dopo aver scoperto (quel che al momento si può scoprire) della piattaforma di Vendola, ci trasferiamo alla convention di Futuro e Libertà dov’è stata per noi la giovane esponente di Radicali italiani e segretaria Studenti Luca Coscioni. «Responsabilità nazionale» è forse la parola-chiave della proposta finiana. Una Radicale a Perugia. Sentiamo. di ANNALISA CHIRICO Read more

Politica&morale(?). Sull’eutanasia (con il video australiano) Chirico

novembre 10, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con la giovane esponente di Radicali italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni, sul suo giornale della politica italiana; anche attraverso la riproposizione del video, realizzato in Australia, dov’è poi stato censurato, in cui un malato terminale chiede al suo governo di dargli la possibilità di porre fine alle proprie sofferenze. Dopo Crespi e la famiglia, il dibattito sull’eutanasia che si sposta (continua) sul giornale della politica italiana. di ANNALISA CHIRICO Read more

Tareq Aziz condannato, il grido silenzioso di Pannella di A. Chirico

ottobre 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La sentenza emessa nei confronti dell’ex numero due del regime di Saddam dai nemici interni di allora. Il figlio: «Si vendicano». L’Europa: «Inaccettabile». Lo storico leader Radicale, da 24 giorni in sciopero della fame, passa ad uno sciopero totale. di ANNALISA CHIRICO Read more

***L’editoriale***
LA QUESTIONE MORALE IN UN VUOTO DI POLITICA
di ANNALISA CHIRICO

ottobre 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nostra narrazione di oggi sull’autoreferenzialità della nostra politica, cominciata con una critica al giornalismo – connivente o appiattito – e proseguita con la dimostrazione degli effetti devastanti che ciò ha prodotto nel Paese, si chiude con questo commento della giovane esponente di Radicali italiani ed editorialista di punta del giornale della politica italiana. Chirico affronta il tema della questione morale appunto, che suggerisce di ridefinire dell’«etica pubblica». Perché la morale riguarda l’individuo nella sua dimensione privata e – almeno secondo un punto di vista – non c’ha da metterci becco la politica. Diverso è il discorso del comportamento politico, o pubblico, dei singoli, per il quale non esistono però vani richiami che tengano: è necessario affidarsi alle regole, «che, come sa bene un liberale, devono essere generali e astratte, rispettabili e rispettate». di ANNALISA CHIRICO Read more

Santoro/2. Ma lui (come Masi) ne fa un uso spregiudicato A. Chirico

ottobre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La sospensione della… sospensione di Annozero non mette certo la parola fine – anzi – al dibattito sull’uso che la politica italiana di oggi fa della tivù pubblica. Il nostro punto di vista riguarda, come sempre, il futuro e prevede una Rai che, pur essendo adoperata dalla nostra (nuova) politica, (proprio per questo) dando spazio a tutte le idee oneste e responsabili – a prescindere dalla politica politicante odierna – favorisca una (ri)educazione del Paese. Oggi la politica italiana così come il suo mastino di guardia, il giornalismo, sono affetti da autoreferenzialità; e la conseguenza è che anche il controllo della Rai riflette questo rivolgimento ombelicale su se stessi. Le disfide tra chi esprime un’idea o una linea e chi la vorrebbe per così dire “contenere” finiscono per essere disfide tra faziosità, per un uso strumentale e personalistico della tivù pubblica, dunque di quel potenziale, grande strumento educativo a cui facciamo riferimento. In questo senso la linea de il Politico.it e la lettura della giovane esponente Radicale coincidono; differiscono invece nel giudizio sullo specifico del caso Santoro e nelle conclusioni. Ed è proprio per questo che, dopo avere espresso una linea, diamo spazio ad Annalisa Chirico: per ascoltare una voce dissonante “forte” e consentirci di maturare un’idea ancora più fondata e, quindi, consapevole. In una parola: libera. di A. CHIRICO Read more

Oggi e domani a Milano la European Liberty Conference di ANNALISA CHIRICO

ottobre 11, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

di ANNALISA CHIRICO

European Liberty Conference. Si chiama così l´evento promosso dagli Studenti Bocconiani Liberali e dagli Italian Students for Individual Liberty, che si tiene oggi e domani presso l´Università Bocconi a Milano.

La due giorni libertaria sarà un´occasione di confronto e di dibattito su un ampio ventaglio tematico: il rapporto tra stato e mercato in tempi di crisi economica, il liberalismo classico, l’impatto della religione sulla politica, la proprietà intellettuale, il riscaldamento globale, la teoria della public choice applicata alle moderne democrazie. Attraverso la lente interpretativa liberale e liberista.

Tra gli ospiti si segnalano Antonio Martino, Francesco Giavazzi, Tibor Machan, Anthony de Jasay, Michele Boldrin, Alberto Mingardi, Carlo Stagnaro, Sebastiano Maffettone e Alessandro de Nicola.

Oggi lo scontro politico non è più tra destra e sinistra, ma tra le forze restauratrici, quelle che Murray Rothbard definisce del Vecchio Ordine, e i liberali. L´Italia è un esempio emblematico di come sia i partiti di destra che di sinistra abbiano di fatto abdicato ad un ruolo riformatore in favore del mito statalista. A spese dei cittadini.

Come tenere a bada uno stato bulimico e fuorilegge? Di questo desideriamo parlare insieme ad accademici ed esperti. In testa abbiamo un chiaro obiettivo politico: creare una rete transnazionale di giovani energie liberali e libertarie pronte a lottare per difendere la libertà di scelta individuale contro una politica rapace e onnipervasiva. Con quel sano e aggressivo spirito di osare e fare.

Insieme a Claudio Velardi, spindoctor di Renata Polverini durante la corsa alla Presidenza del Lazio, terremo una sessione sulla comunicazione politica. Una singolare accoppiata, non v’è dubbio. La giovane radicale, che alle ultime elezioni regionali aveva denunciato con il cliccatissimo spot “Provino per il Listino” la cooptazione in politica, e l’ex dalemiano, oggi uno dei più potenti lobbisti italiani.

Uno dei gangli vitali del Regime italiano è quello dell´informazione, che non si esaurisce semplicemente nell´anomalia berlusconiana. Oggi gli strumenti e le strategie della comunicazione sono indispensabili. Chi vuole convincere, deve saperli padroneggiare. Con Claudio Velardi, abile conoscitore della comunicazione politica, parleremo della sua trasformazione da politico a imprenditore della politica. Cercheremo di capire se e come è possibile aggregare le persone attorno a una proposta autenticamente liberale, facendo a meno, se possibile, di quei mezzi, dai quali i radicali, per esempio, sono sistematicamente esclusi.

ANNALISA CHIRICO

Il commento. Nobel a Edwards. Ma da noi niente fecondazione Chirico

ottobre 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Robert Edwards, lo scienziato britannico che sviluppò la tecnica per la fecondazione in vitro, è il nuovo Premio Nobel per la Medicina. Il giornale della politica italiana celebra il medico-ricercatore analizzando con la giovane esponente Radicale il contraltare (è proprio il caso di dirlo?) tutto nostrano: qui, complice il «proibizionismo antiscientifico» ispirato dalle posizioni di una parte della Chiesa – che oggi critica la scelta di attribuire proprio a lui il riconoscimento – la sua scoperta non sarebbe stata possibile. E tutt’oggi è difficile usufruirne. di ANNALISA CHIRICO Read more

Editoriale. Della casa a Montecarlo importa poco di Annalisa Chirico

settembre 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega, dà ragione ancora una volta al giornale della politica italiana. «Bisogna cambiare il sistema-Paese. Questo è incancrenito». L’operaio-scrittore si riferisce in particolare al sistema politico-istituzionale. E quella, come scriviamo ogni giorno della nostra politica autoreferenziale di oggi, è sicuramente la parte più incancrenita dell’Italia. Ma la pulitura della gamba-motore (non si può parlarne, al momento, come di una testa) servirà poi per rifare partire una macchina-Paese, dal punto di vista economico e sociale, che va completamente ripensata, come il Politico.it scrive ormai da mesi e come ancora più chiaramente ha indicato – con grande successo tra i nostri lettori – in queste ultime giornate. Per non buttare però altro tempo non prezioso ma decisivo, in attesa di una profonda ristrutturazione della politica italiana (leggi: ricambio), è doveroso che l’attuale classe dirigente cessi almeno di occuparsi d’altro, se proprio non è nella condizione di occuparsi al meglio del Paese, e cominci quanto meno a provarci, intanto a risolvere i problemi, e poi ad avviare la ripartenza a cui dovrà seguire il completo ribaltamento di piano di cui parliamo. Sono settimane, mesi, che ci si occupa- (no, gli altri) – invece – di una casa di Montecarlo che di fronte alle pecche, chiamiamole così, di una parte del resto della nostra politica deve sentirsi come il topolino di fronte all’elefante, che pure cerca di schiacciarlo (o, meglio, di cacciarlo nella schiena di Gianfranco Fini dopo averlo sventolato davanti a tutti noi, per farci inorridire). Bene. Adesso però basta. L’editoriale della giovane esponente Radicale.        Read more

***La polemica***
MA SOLO I RADICALI HANNO RICORDATO PORTA PIA
di ANNALISA CHIRICO

settembre 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La celebrazione nella quale ha preso la parola il capo dello Stato doveva servire ad omaggiare la memoria della conquistata indipendenza dalla Chiesa con la fine del potere temporale di quest’ultima. Ma secondo la giovane esponente Radicale tutto questo si è trasformato in una operazione consociativa e revisionistica, fiancheggiata da un sistema dell’informazione che, suo giornale della politica italiana a parte, non ha raccontato cosa avveniva davvero. Cosa che facciamo noi ora. Con lei.
di ANNALISA CHIRICO Read more

La polemica. Su Stracquadanio e il “corpo delle donne” di A. Chirico

settembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della libertà. Che è prima di tutto una condizione dell’anima. E (quindi) del pensiero. La libertà del/di pensiero è il presupposto dell’intelli- genza. Quella di un giornale coincide con il proprio liberalismo. Ed è, allora, ancora una volta nel solco della tradizione liberale dei grandi quotidiani ameri- cani – di cui il Politico.it è il più fedele “ereditiero” italiano – che il giornale della politica italiana ospita, sulle proprie pagine, un intervento che non necessariamente corrisponde in toto al proprio punto di vista e che certamente farà discutere. La giovane intellettuale ed esponente Radicale interviene nel dibattito esploso in seguito alle dichiarazioni inattese e nel giudizio di molti irresponsabili del deputato del Popolo della Libertà, stretto consigliere del presidente del Consiglio. E lo fa con questa analisi acuta e spiazzante. In cui, ma lo leggerete meglio nelle sue parole, Annalisa Chirico ci ricorda che la libertà di disporre del nostro corpo come mezzo per qualsiasi fine è non soltanto un principio irrinunciabile, ma anche qualcosa che, sostanzialmente, pratichiamo ogni giorno, magari nascondendoci poi dietro un velo di ipocrisia. E che il problema di una selezione della classe dirigente che non passi per la valutazione di altri meriti da quelli delle capacità strettamente politiche, deve semmai essere risolto dalla nostra politica affrontando il tema delle regole di quella selezione, a cominciare dalla legge elettorale e dalla reintroduzione dei collegi uninominali (che il Politico.it riconduce al possibile ritorno al Mattarellum). Ma sentiamo, la segretaria degli Studenti Luca Coscioni. Read more

Carfagna: ‘No a prostituzione’. Ma i radicali: legalizzarla se volontaria

settembre 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il dilemma è antico, quasi quanto il relativo mestiere. La politica italiana ha storicamente pensato di risolverlo con una forma di ipocrisia: la prostituzione non è reato, ma lo è praticarla in ambienti appositi. Con tutto quello che ne consegue in termini di (in)sicurezza, precarie condizioni sanitarie e abbandono allo sfruttamento da parte della criminalità. Oggi le posizioni sono forse ancora più nette: c’è il settarismo femminista (?) di chi rifiuta a priori il discorso, chiudendo però in questo modo gli occhi sulla realtà; ci sono le nette posizioni libertarie. Il giornale della politica italiana dà il suo contributo al dibattito offrendo uno sguardo sulla situazione attuale. E, ovviamente, proponendovi alcune riflessioni. di ANNALISA CHIRICO Read more

Annalisa Chirico da oggi è su il Politico.it Il futuro dell’Italia passa (soltanto) di qui E la nostra dedica va a GianNino Cusano Ma la privatizzazione dell’acqua, dov’è?

luglio 22, 2010 by Redazione · 1 Comment 

24 anni, segretaria degli Studenti Luca Coscioni, membro del comitato nazionale di Radicali italiani. Libertaria, antiproibizionista, federalista europea. Annalisa è un altro dei talenti “svezzati” da Bonino&Pannella (e Cappato). Si fece conoscere durante la campagna elettorale per le Regionali, grazie ad un video nel quale denunciava «la pratica della candidatura-velina, di ragazze senza arte né parte cooptate dai dirigenti di partito». Con Giulia Innocenzi, con Antonio De Napoli, i pezzi da novanta della politica italiana del futuro sono ora tutti sul suo giornale. E il Politico.it dedica la nuova collaborazione all’intellettuale ex dirigente Radicale, già nostro lettore, scomparso prematuramente. E’ nato dunque il comitato anti-referendum contro la (presunta) privatizzazione dell’acqua. Annalisa vi ha aderito. Ce ne parla. di A. CHIRICO Read more

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