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Politica politicante, finiani hanno lasciato Sfiducia, e ora ecco cosa può succedere Ma è chiaro che stiamo perdendo tempo

novembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il laboratorio della nuova politica del futuro. Quella che rifarà grande l’Italia. A quanti bramano di vedere il nuovo Rinascimento che il nostro Paese può conoscere – quando non un nuovo classicismo – la partita a scacchi per la conclusione di questa legislatura riesce come un fastidioso rivoltarsi su se stessi da parte di uomini politici che hanno a cuore più la «poltrona» – chiediamo scusa ogni qual volta usiamo questo linguaggio un po’ populistico, ma rende bene l’idea – che non il Paese. Anche quelli che dichiarano di amare l’Italia. Chi lo sente agisce da subito per concorrere a rifarla grande, perché non c’è più tempo da perdere. Ma siamo pur sempre il giornale della politica italiana e questa è, ancora per poco (speriamo) la politica che si svolge in palazzi che dovranno tornare ad ospitare ben altro. E va raccontata. Cosa che facciamo. E già che ci siamo, come sempre, lo facciamo meglio degli altri, spiegando la ratio delle ultime mosse del presidente del Consiglio e in che modo possono cambiare il corso di questa crisi. Ce ne parla Andrea Sarubbi. Read more

Diario. Se avevamo (ancora) ragione noi Berlusconi: “No a elezioni anticipate ora Continuare a governare per bene Paese”

settembre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Il pressing di Bossi, la tentazione di «sferrare per primi il colpo al nemico (Fini)». La strada verso il voto, già addirittura a novembre o a dicembre, era in discesa. Eppure alla fine il presidente del Consiglio segue la via della saggezza e, per una volta, della responsabilità. Così come il giornale della politica italiana sostiene (per primo) da mesi, come ribadito martedì da queste stesse pagine da Luigi Crespi, come il Politico.it è tornato ad incalzare nella mattinata di ieri, l’Italia non può permettersi la terza elezione politica in quattro anni: nemmeno nella Prima Repubblica, quando pure i governi cambiavano con una frequenza ben superiore all’attuale (ma attraverso crisi e ricomposizioni parlamentari, e non eravamo ancora entrati nell’era del bipolarismo né, tranne per la parentesi della cosiddetta “legge-truffa”, le maggioranze erano schiaccianti come quelle di oggi, prima fra tutte, almeno fino ad oggi, questa berlusconiana), si sarebbe mai ipotizzato un simile scempio della governabilità, della continuità legislativa, del diritto-dovere dei cittadini, in democrazia, di scegliere i propri rappresentanti, sì, ma perché poi li rappresentino, e per un numero di anni da non sindacare più (possibilmente) fino al loro esaurimento. In un momento di crisi acuta come l’attuale, scrivevamo ieri mattina, a maggior ragione tutto questo avrebbe rappresentato un atto di estrema irresponsabilità. A distanza di poche ore, arriva il placet del capo del governo: si va avanti, doverosamente, con questa legislatura e con questo esecutivo (salvo rimaneggiamenti per una pretesa incompatibilità dei finiani con il Pdl), per fare «il bene del Paese»: è la prima volta che sentiamo la formula a noi tanto cara in bocca a Berlusconi; il premier fa spesso riferimento alla «volontà degli italiani» ma mai alla stella polare del loro interesse, prescindente dagli umori elettorali. E’ chiaro a il Politico.it più che a qualunque altro osservatore della nostra politica che dietro la presa di posizione del Cavaliere ci sia evidentemente anche un calcolo di opportunità (naturalmente per sé; o di inopportunità di qualsiasi altra scelta alternativa: lo scontro, inevitabile in caso di adozione dell’opzione del voto, con il Colle, era fortemente sconsigliato da molti dei consiglieri di Berlusconi, a cominciare da Gianni Letta), e tuttavia accogliamo con soddisfazione questa «frenata» e auspichiamo a questo punto che anche i finiani facciano la loro parte di (ulteriore) onestà e responsabilità, sostenendo (e magari contribuendo a rilanciare) l’esecutivo nella misura in cui lavorerà, appunto, nel solo interesse e per il bene finale del Paese. Il racconto dell’ufficio di presidenza del Pdl da cui è scaturito questo riposizionamento, oltre che del resto della giornata, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

Diario Politico. Sul ‘processo breve’ Famiglia Cristiana attacca: “Il governo è alle prese con false priorità. Si insegue una logica mercantile che mira ad interessi di parte e non al bene comune”

agosto 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota quotidiana del Politico.it oggi è tutta incentrata sul grande ritorno del ddl sul ‘processo breve’. La polemica scoppia istantaneamente: i finiani in primis, che si dimostrano coerenti a quanto dicevano dalle file del Pdl. Oggi però su questi si gioca il pressing della maggioranza berlusconiana: il premier non intende infatti rinunciare al lodo. O per essere più corretti, non può. Nel caso di una definitiva bocciatura del ddl, ‘definitive’ sarebbero le sentenze dei processi Mills e Mediatrade, e dunque ‘definitiva’ la fine politica del Cavaliere di Arcore. I fedelissimi studiano in queste ore raffinati escamotage giurisprudenziali per svicolare il veto presidneziale e fondi straordinari vengono ‘devoluti’ alla causa. Intanto al coro polemico delle opposizioni parlamentari, si aggiunge il settimanale dei paolini, Famiglia Cristiana, dal quale si leva il giudizio più severo. Il racconto della giornata è di Ginevra Baffigo. Read more

DIARIO POLITICO
Pdl-Fli: querelle infinita. Apertura sul lodo Alfano, ma i finiani chiedono un cambio di strategia a Berlusconi. E Bossi anticipa i tempi: “Elezioni tra novembre e dicembre”

agosto 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’ennesima giornata trascorsa all’ombra della querelle Pdl-Fli. Almeno fino a settembre, fino alla ripresa dell’attività parlamentare, la politica italiana pare continuare a vivere solo in funzione del complicato (non) rapporto Berlusconi-Fini, che si alterna tra aperture possibili su temi delicati (leggi, lodo Alfano) a chiusure secche di fronte all’ipotesi di una campagna acquisti di finiani moderati. Una presa di posizione netta, poi, è arrivata, alla fine, da Umberto Bossi. Il leader leghista si è addirittura spinto a indicare anche il periodo temporale in cui collocare le prossime elezioni politiche, ovvero tra fine novembre e inizio dicembre. Per Bossi la corsa verso le elezioni anticipate, con relativa crisi di governo, è inarrestabile. A meno che… Leggiamo

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IL NUOVO PARTITO: FUTURO E LIBERTA’ Ecco i primi aderenti al gruppo: tanti finiani ma non solo

luglio 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nelle ore in cui molti deputati sono chiamati a rispondere ad un radicale quesito: ‘restare nel Pdl o uscirne per seguire Gianfranco Fini?’, il Politico.it vi anticipa un piccolo dossier sui nomi dei primissimi aderenti al nuovo partito “Futuro e Libertà”. Una squadra che, a sorpresa, non è fatta di soli finiani… Ecco la scheda del il Politico.it.

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Diario politico. Omofobia, il no alla legge Ex An per approvarla. Binetti vota contro

ottobre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Come il giornale della politica italiana vi ha ampiamente raccontato nel corso del pomeriggio, con l’aggiornamento a margine dell’intervista a Cristiana Alicata e poi con il pezzo di Andrea Sarubbi, la Camera boccia il ddl a tutela delle persone omosessuali. Sit-in di protesta, in serata, davanti a Montecitorio (nella foto). Il Pdl diviso, con nove finiani che assumono una posizione distinta, e Udc votano la pregiudiziale di costituzionalità posta dai centristi per le differenze che la legge avrebbe introdotto nei confronti di altre categorie, quali gli anziani e le persone disabili. Carfagna: «Mi farò carico di un ddl che preveda le aggravanti per tutti i fattori discriminanti indicati dal Trattato di Lisbona». Concia, prima firmataria della legge: «Mi vergogno di fare parte di questo Parlamento». Ma il dato che fa più rumore è il voto favorevole alla pregiudiziale del centrodestra espresso dalla parlamentare Democratica. Franceschini: «La sua permanenza nel Pd è un problema». E poi vi rendiamo conto della sollecitazione del Governatore di Bankitalia Draghi per l’aumento dell’età pensionabile (e reazioni); dell’iscrizione nel registro degli indagati di Di Pietro e Belpietro direttore di “Libero” per vilipendio nei confronti del presidente della Repubblica. Il racconto. Read more

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