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Il futuro dell’Italia. Monti non fa più l’interesse del Paese M. Patrone

ottobre 16, 2012 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ giunto il momento che il Pd si carichi sulle spalle questa nazione. Che cosa trattiene infatti il Partito Democratico, quella forza più onesta e responsabile del nostro paese che – a differenza di tutte le altre! – ha (da sempre!) nella mente e nel cuore il solo desiderio di fare (disinteressatamente) il bene della nazione (e – delle sue persone “più deboli”); che ogni volta in cui è tornato ad essere maggioranza, “anche” in questo ventennio, e ha preso le redini del governo dell’Italia, l’ha rimessa sulla strada del (vero) risanamento e della crescita (perché con Amato, Prodi, Ciampi e Padoa-Schioppa, mentre i conti tornavano in ordine, (ciò avveniva anche perché) si promuovevano contestualmente indispensabili – per la stessa tenuta del bilancio – politiche per lo sviluppo); unica forza che, proprio per la sua Storia, è estranea agli agglomerati di potere (più o meno trasparente) di una terra che i lasciti storici della corruzione e della opacità del potere fascista – è, questa, una delle più grandi responsabilità del regime e di Mussolini: avere affidato le redini di una nazione che il loro “capo” non odiava, alla “carica” di mediocri della marcia su Roma, di cui la lottizzazione del sottopotere capitolino di oggi rappresenta la più chiara riproposizione – costringono a fare i conti con commistioni oscure, oggetto di una attenta, e generosa, azione di indagine parlamentare da parte di Walter Veltroni (e anche, in parte, del romano Adinolfi), che minacciano il regolare, e compiuto, “gioco” (che non è tale) democratico (ne sa qualcosa Pier Paolo Pasolini); e dunque unica forza nelle condizioni di cambiare, di “liberare” e compiere finalmente la democrazia italiana (e con essa la sua – correlativa – unità nazionale); unica forza che – al netto della sua, cristiana, attenzione a chi soffre: ridicolo il dibattito sul “partito dei cattolici”: questo partito c’è già, ed è il Pd – non rappresenta specifici interessi (e quando ha la tentazione di guardare al proprio passato e di farlo, deve ricordare la propria responsabilità) e può costituire quel “partito interclassista” (o “dell’Italia”) che fu, nel secondo dopoguerra, la Dc di Alcide De Gasperi; unica forza i cui esponenti, quando sbagliano, si dimettono: e che per questo può avere il coraggio, e l’onestà, di garantire che – caricandosi sulle spalle il paese – non lo farà più. Perché questo grande, potenziale partito di donne e uomini onesti (fino al midollo), a ormai 23 anni dalla caduta del Muro, deve ancora vivere il complesso di inferiorità che gravava sul Partito Comunista, che non è (da tempo) più, rinfocolato da chi ha – invece – interessi in gioco, e al quale appartengono le donne e gli uomini eredi “diretti” di chi ha fatto il sacrificio di rinunciare ad una possibile vita di (relativo) benessere e di tranquillità, per salire nei boschi e riconquistare la Libertà di cui ancora oggi (variabilmente e la cui più grande eredità è nelle parole di Sandro Pertini: “La libertà va sempre difesa, ogni giorno, perché non è mai conquistata per sempre”) godiamo, perché questa forza che persino un bambino vedrebbe che è lì, invocata dalla Storia, perché faccia finalmente ciò di cui l’Italia ha bisogno, non si decide a prendersi questa responsabilità, e a caricarsi sulle spalle la nostra (potenzialmente, di nuovo, grande) Nazione? Matteo Patrone

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***La riflessione***
I VALORI DI UN PARTITO E LA LIBERTA’ DI OPINIONE
di CRISTIANA ALICATA

gennaio 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La giovane scrittrice romana e collaboratrice del giornale della politica italiana e de l’Unità annuncia di avere deferito Mario Adinolfi alla commissione di garanzia del Partito Democratico, per le frasi (che rileggerete all’interno) pronunciate contro Alfonso Signorini. In questo pezzo per il Politico.it Cristiana ne spiega le ragioni. Ma è, soprattutto, un’occasione per riflettere sui temi dell’omofobia e dei confini etici del Pd. Nella condivisione della stigmatizzazione di affermazioni oggettivamente deprecabili, il giornale della politica italiana ribadisce contemporaneamente la propria amicizia e vicinanza umana nei confronti di Mario. di CRISTIANA ALICATA Read more

Commento. Come lo Stato ha dato la libertà ai terroristi di M. Adinolfi

gennaio 1, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Oggi ci stracciamo le vesti – e “minacciamo” il Brasile – per “riavere” l’uomo dei Pac, “liberato” da Lula. Ma qual è stato il “nostro” comportamento (della nostra in-giustizia) di fronte ai casi dei terroristi “già” chiusi nelle nostre carceri? Ce lo racconta il direttore di The Weekdi MARIO ADINOLFI Read more

Controcorrente. Nazionale, ha ragione Calderoli di Mario Adinolfi

giugno 7, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Il giornale della politica italiana, lo avete visto, i nostri lettori lo sanno bene, fa il dibattito pubblico e non lo subisce. Lo fa con le sue grandi firme ma anche attraverso la linea che emerge ogni giorno dalle nostre colonne. Il filo conduttore è il futuro dell’Italia: il Politico.it non concepisce ciò che non sia funzionale a costruire un pezzo del nostro domani, attraverso anche il racconto dell’oggi, certo, ma con lo sguardo rivolto agli anni (ai decenni) a venire. Questa è la politica. E questo è il suo giornale. Normale, dunque, che sia così. Meno normale che non valga altrettanto per la nostra politica autoreferenziale di oggi. Ma noi siamo qui per questo. E’ anche per questo che la richiesta da parte del ministro per la Semplificazione di un (piccolo) “sacrificio” agli azzurri in partenza per il Mondiale in Sudafrica – la rinuncia al premio che, peraltro, il presidente della Figc Abete chiarisce oggi arriva dalla Fifa, e dunque non ha a che fare con la nostra spesa pubblica e con i contributi di tutti noi – passa, nella nostra gerarchia, un po’ in secondo piano. Aperto con la “coda” – sulla quale noi abbiamo messo del pepe nuovo – della scorsa settimana, ovvero con il confronto sulla fiducia nei confronti del presidente del Consiglio – tema non ozioso ma decisivo per capire cosa pensano gli italiani di Berlusconi e dunque di ciò che sta facendo, per capire l’orientamento dell’opinione pubblica ma anche, ad una lettura più critica, il livello di acriticità raggiunto dal nostro Paese (per il quale ci vuole quella iniezione di cultura della quale parlavamo prima) “raggiunto” (si fa per dire) dal popolo rispetto a quanto gli capita intorno, e attraverso di questo anche il peso e l’influenza – o meglio la specifica incidenza – dei media, così come vengono usati oggi e come lo sono stati negli ultimi trent’anni, sull’Italia – abbiamo rilanciato la nostra spinta per un domani nel quale la cultura cessi di essere una voce di bilancio, e divenga IL bilancio del nostro Paese, per le ragioni che abbiamo spiegato. Ora possiamo occuparci di Calderoli. E lo facciamo con il vicedirettore di Red e grande blogger, che come sempre propone un punto di vista che rompe con gli schemi della propria area di appartenenza (e non solo). Adinolfi dunque. Sentiamo. Read more

Controcorrente. D’Alema a Ballarò ora facce nuove di Mario Adinolfi

maggio 5, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana ama la politica vera, quella fatta di visione e scelte concrete per il futuro dell’Italia. Che passa attraverso anche una profonda comprensione del presente. Su queste due direttrici cerchiamo di muoverci ogni giorno. La “rissa” tra il presidente del Copasir e padrino di Bersani in casa Democratica e il condirettore de il Giornale Alessandro Sallusti, affrontato come fatto di cronaca da molti altri giornali, a noi non interessava. E’ invece interessante il modo in cui lo “taglia” il vicedirettore di Red e grande blogger, che ne trae indicazioni che alimentano una sua vecchia teoria, quella per cui il male principale dei Democratici sia il conservatorismo effetto dei riflessi condizionati «figli della storia e anche dell’antropologia del fu Pci», di cui sono portatori, ovviamente, (alcuni di) coloro che provengono, nel Pd, da quella tradizione. Uno di questi – forse il più “rappresentativo” (è proprio il caso di dirlo?) – è D’Alema. Un’indicazione, sulla base della quale Mario sviluppa questa riflessione, che porta alla conclusione che ai Democratici servono, prima di tutto, «facce nuove e idee nuove». Come quella di Matteo Renzi, anch’esso ospite ieri del programma di Giovanni Floris. Sentiamo.            Read more

Controcorrente. Sì, ora il Pd parli pure ai moderati di Mario Adinolfi

aprile 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicedirettore di Red e grande blogger torna a dire la sua nel di- battito sul (prossimo, si spera) futuro del Partito Democratico. Un attacco alla dirigenza ex-Pci che «non è interessata a vincere» ma solo a »gestire la sua quota di potere» che sfocia poi in una serie di proposte: a cominciare da quella, lanciata ieri dal nostro direttore, di un Pd che superi il radicalismo (in tutti i sensi) e, senza rinunciare (anzi) alla nettezza delle posizioni, sappia però ascoltare e rivolgersi a tutto il Paese, che nella parte ancora da “conquistare” e conquistabile è il Paese della «gente di mezzo (moderata e perbene, in gran maggioranza cattolica) perché – scrive Adinolfi – delle nostre stronzate fighette alla film di Ozpetek o Salvatores la gente se ne sbatte il cazzo». E un modo per mettersi nelle condizione di farlo, ribadisce Mario, è il rinnovamento della classe dirigente. Il dibattito vero, fatto di idee e proposte sul futuro dei Democratici - e (quindi) dell’Italia, oltre a quello sul domani del no- stro Paese tout court - è solo sul giornale della po- litica italiana. Buona lettura e buona politica con noi. Read more

Controcorrente. Una proposta di riforma costituzionale M. Adinolfi

aprile 8, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Vedete il giornale della politica italiana: ieri abbiamo denunciato (trovate il Diario ancora qui sotto) la distrazione totale della nostra politica non dai «problemi reali del Paese», una formula stra-abusata e consumata che non evoca più nulla nel pensiero di chi l’ascolta, ma dal «tunnel esistenziale» (Concita De Gregorio) in cui migliaia, se non milioni di italiani sono crollati a causa della crisi economica. Una situazione grave alla quale si accompagna il cattivo (usiamo un eufemismo per non spaventarci) stato di salute dei conti pubblici, naturalmente (come vi abbiamo raccontato) peggiorato anche a causa della stessa crisi (e certo l’immobilismo anche precedente del governo non ha favorito un andamento migliore), che – lo capiamo benissimo tutti – potrebbe anche preludere – speriamo di no – ad una grave crisi nazionale. Insomma, è tutto fuorché il momento in cui rimettersi a “giocare” con le riforme istituzionali. O quanto meno non è ragionevole dare a questo la priorità, se ne può discutere a margine. Nondimeno, la nostra politica comincia ad affrontare il tema, e al netto della contestualizzazione c’è da sperare – ma non si può andare oltre questo, visti i precedenti che abbiamo richiamato e visto anche che il pallino è in mano non solo alla Lega ma specificamente a Roberto Calderoli, quello della «porcata», come definì lui stesso la legge elettorale (vigente) di cui fu estensore – a questo punto che almeno si possa risolvere quella parte di problemi legata al funzionamento della macchina dello Stato (poi, come abbiamo detto, c’è il problema dell’autoreferenzialità “congenita” a questa classe dirigente che la riforma costituzionale può contribuire a guarire ma fino ad un certo punto, e rispetto alla quale c’è bisogno di una svolta più profonda, che non può prescindere da un’assunzione di responsabilità della parte – traversale – più matura della nostra politica) e, insomma – per quanto la strada, con questi protagonisti, continui ad apparirci in salita, e di quelle con tratti al 20% – che si possa fare una buona riforma costituzionale. il Politico.it non si sottrae, dunque, al dibattito. E ospita stamattina la proposta di una delle sue firme più prestigiose. Mario Adinolfi e la sua bozza di riforma costituzionale (ispirata al sistema americano) in sette punti.            Read more

Il dibattito. Pd sconfitto: e ora? Il rinnovamento di Mario Adinolfi

marzo 30, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Prosegue la riflessione-dibattito del giornale della politica italiana sul fallimento del centrosinistra, e su come dovrà cambiare per tornare a vincere (dopo, lo ripetiamo, cinque battute d’arresto consecutive). Dopo il nostro direttore, è il volto di Red e grande blogger a firmare la seconda analisi che vi proponiamo. Cinque le ragioni della sconfitta perdurante del Pd secondo Adinolfi: la prima, la perduta credibilità della classe dirigente Democratica; poi, l’incapacità di capire il Paese e di coglierne le energie migliori; tre, la mortificazione dei cattolici da parte della dirigenza di quello, scrive Mario, che potrebbe tornare a chiamarsi Pds; la chiusura su se stesso e ad excludendum di figure “spurie” come quella di Vendola capaci di rivelarsi vincenti; infine, e in definitiva, l’incapacità, che si è avuta finora, di fare del Pd il «terreno della buona politica», in un Paese che si è «profondamente rinnovato». Per tutto questo, ecco la ricetta di Adinolfi. Read more

***Controcorrente***
SANTORO, LA BBC, LA LIBERTA’ (ORA, VA LASCIATA LA RAI)
di MARIO ADINOLFI

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicedirettore di Red e grande blogger analizza il fenomeno-Raiperunanotte per il giornale della politica italiana. Secondo Adinolfi la trasmissione-manifestazione di ieri («Tecnicamente meravigliosa») pone però il conduttore di Annozero di fronte ad una presa di consapevolezza: la Rai non è il luogo adatto al suo modo di fare televisione – perché la tivù pubblica non può essere la sede di «opposte faziosità» – e Santoro, mettendo a frutto il punto di fusione tra web e televisione, appunto, che lui stesso ha raggiunto con l’evento di ieri – e che costituisce il seme di un nuovo «modo di fare comunicazione politica» – dovrebbe fare la «scelta della libertà». Che, secondo Adinolfi, paga.           Read more

***Controcorrente***
OMOSEX, TRANSEX E NEUTRI
di MARIO ADINOLFI

marzo 18, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è un grande giornale di cultura politica (e non solo). Ogni giorno distinguiamo notizie e commento che trovate nella home che esprime la linea de il Politico.it. Un giornale che sta dalla parte del Paese, che guarda al futuro, che crede nel rinnovamento della nostra politica per il bene del Paese all’insegna dei valori (che dovranno essere o tornare ad essere sempre più) condivisi dell’onestà e della responsabilità. In questa chiave si succedono sulle nostre pagine grandi dibattiti sul tema (politico) del giorno da noi selezionato con l’autorevolezza del giornale della politica italiana, coronati (o lanciati) dalla “chiusa” del Diario politico che è il nostro luogo-principe di osservazione della nostra politica. Ieri vi abbiamo proposto, tra il resto, una riflessione sul tema della (discriminazione della) omosessualità a partire dalla sentenza della Cassazione che stabilisce che dare “del gay” a qualcuno in tono offensivo ora è reato. Dall’Australia intanto arrivava la notizia che ad una persona era stato riconosciuto lo status di “neutro”, ovvero né uomo né donna, in ragione della sua condizione sessuale. Il vicedirettore di Red e grande blogger dà seguito al nostro ragionamento di ieri analizzando il fatto australiano anche in funzione delle deformazioni culturali (?) e quindi sessuali prodotte dal trash dei reality show nel nostro Paese. Read more

Controcorrente. Rai, Pd favorisce il padronato del premier Adinolfi

marzo 17, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il vicedirettore di Red (ora possia- mo tornare a dirlo) e grande blogger affronta il caso di queste ore, l’”ovvietà” (in quanto ne eravamo già a conoscenza e non è la prima volta che si materializza), dice Adinolfi, che Berlusconi voglia chiudere Santoro e abbia suoi «soldatini» (Minzo, Innocenzi) nelle poltrone-chiave della Rai-e-dintorni. Lo fa come sempre ribaltando completamente (o quasi) il punto di vista (e l’opinione diffusa) e rilevando le responsabilità che anche il centrosinistra, e in particolare la “corrente” (si fa per dire, è più un fiume intero) che fa capo (letteralmente) al presidente del Copasir nel Partito Democratico ha nell’aver consentito che attecchisse e nell’aver persino assimilato questo riflesso (costante) “padronale” del presidente del Consiglio sulla Rai. E la chiave di tutto questo, scrive Mario, è il placet di D’Alema e compagni (è proprio il caso di dirlo) alla sostituzione dell’ex direttore della terza rete dopo la “presa” del partito al congresso. Una guida libera dell’informazione pubblica (su Raitre) cacciata per fare posto ad un (per quanto valevole) proprio “uomo” (Bianca Berlinguer) rispondendo alla chia- mata (ancora, ritorna; in tutti i sensi?) berlusconiana per la “normalizzazione” (fino ad un certo punto, d’ac- cordo) della rete. Un (piccolo) inciucio (il marchio, quando si parla di Silvio&Massimo, è originale) in nome del padronato (condiviso), appunto, sulla Rai. Read more

***Dietro il caso Di Girolamo***
MOKBEL, MAMBRO, FIORAVANTI E LA CENTRALE NERA
di MARIO ADINOLFI

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ieri l’esclusiva di Pietro Salvatori sul caos liste del Pdl nel Lazio (che trovate sotto e che avete premiato con uno dei migliori risultati in assoluto per noi). Oggi il giornale della politica italiana è in grado di scoperchiare un altro caso. La vicenda fa da sfondo alla – e si intreccia con la – « truffa più grande della Storia (italiana)» ordita – secondo la tesi accusatoria – da Fastweb e Telecom Italia Sparkle ai danni dell’erario. L’esponente della destra estrema romana, che si vantava di tenere in pugno il senatore Pdl e aveva legami con l’ndrangheta, aveva costruito una rete di “rapporti di sicurezza” – dalla massoneria fino anche a uomini delle forze dell’ordine – che prevedeva la politica come «copertura perfetta» e comprendeva – naturalmente – (altre) propaggini «dell’eversione nera più dura». Tra queste – emerge dalle intercettazioni – anche i due terroristi respon- sabili della strage alla stazione di Bologna, oggi a piede libero nonostante i più ergastoli da scontare. «Era dunque Mokbel – si chiede retoricamente Adinolfi – a capo di una vera e propria centrale nera dell’eversione ancora attiva, ricchissima grazie al riciclaggio e capace di influenzare la politica, l’econo- mia, la giustizia italiane?». La grande firma de il Politico.it prova oggi a dare una (prima) risposta. Read more

L’intervento. Ma al Pd dico: annulla la manifestazione di Mario Adinolfi

marzo 7, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il grande blogger e firma del giornale della politica italiana se la prende con le contraddizioni che vede nel modo in cui il Pd ha accolto il decreto salvaliste: da un lato, scrive Mario, Bersani parla di «trucco» per ciò che riguarda la soluzione approntata dall’esecutivo e chiama in piazza la propria gente; dall’altra difende il presidente della Repubblica e la sua decisione di firmare che, però, nota Adinolfi, è stata motivata ieri da Napolitano con una condivisione delle motivazioni del governo: ovvero, non si poteva lasciare il Pdl fuori dalla competizione elettorale. Un pezzo controcorrente, come sempre, del dirigente Democratico che non ha remore a dire quello che pensa. Come Bressan sopra. Per il bene della politica italiana, che passa inevitabilmente attraverso i suoi partiti (maggiori). Sentiamo Adinolfi. Read more

Il dibattito. Caso/caos liste, perché sostengo il dialogo di M. Adinolfi

marzo 4, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La situazione evolve ora per ora. Il giornale della politica italiana alterna, come sempre, racconto e riflessione/commento/confronto in tempo reale. La linea proposta da il Politico.it – sì ad un’apertura da parte del centrosinistra per una soluzione positiva che consenta il rientro in corsa almeno di Roberto Formigoni e della sua coalizione (che, lo ricordiamo, decadrebbe con il suo candidato); no a leggi ad hoc che degradano la politica italiana – è apprezzata dai nostri lettori che ci scrivono e scrivono su Fb di condividere la necessità di una soluzione, appunto, a condizione – posta contestualmente dal nostro giornale – che si chiarisca che il centrodestra ha sbagliato e, soprattutto, ci si disponga ad un (rinnovato) rispetto delle regole e degli italiani che in questa situazione è venuto meno da una parte. Senza polemiche, naturalmente, perché l’obiettivo è tornare a percorrere insieme, tutti insieme, la strada di un grande futuro per il nostro Paese. In questi minuti si verificano due passi in avanti (in senso “fisico” e senza giudizi di merito): da un lato la Lega chiede al Pdl e a Berlusconi di incontrare il presidente della Repubblica e ascoltare la sua voce «saggia», come l’ha definita lo stesso presidente del Consiglio; dall’altro Bersani chiude – come da noi auspicato – a decreti o leggi più o meno bipartisan che diano l’idea di una politica-casta (nel senso di chiusa a riccio su se stessa) che non rispetta più le leggi che sono uguali per tutti ma per la politica più uguali (e il discorso si intreccia con quello che abbiamo fatto ieri sugli applausi a Di Girolamo al Senato). Noi aspettiamo l’evoluzione degli eventi, per aggiornarvi ampiamente, in attesa del Diario politico con cui faremo, come sempre, il punto della giornata. Ora il dirigente Democratico e grande blogger risponde a quanti, tra i lettori e tra i suoi amici del social network più diffuso, lo hanno critica- to per la (prima) apertura al centrodestra fatta l’altro ieri dalle colonne di questo giornale. Sentiamo. Read more

L’intervento. Non si può escludere il Pdl a Roma di Mario Adinolfi

marzo 1, 2010 by Redazione · 4 Comments 

Il dirigente Democratico e grande blogger dice la sua sull’esclusione (o sul ritardo nella presentazione, con conseguente esclusione) delle liste del partito del premier nella Capitale. Ed è, come sempre, un’opinione in controtendenza. Adinolfi invita Emma Bonino e il centrosinistra a chiedere il reinserimento in corsa dei loro avversari. Perché «la democrazia viene prima della burocrazia», scrive Mario, «e sono stati proprio i radicali ad insegnarcelo». Sentiamo. Read more

Opportunismo, male infantile dalemismo Lui: “Red chiude? Ma non è la mia tv…” Ecco la testimonianza (diretta) di Adinolfi

febbraio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Red tv, la televisione di D’Alema con la quale più volte il Politico.it ha avuto modo di incrociare le strade (e le firme: da Giulia Innocenzi ad Aldo Torchiaro, passando proprio per il suo vicedirettore), sta per chiudere. In parte per (mancata) scelta “editoriale” in parte per i tagli all’editoria – che comporteranno gravi problemi anche per molti altri giornali politici – che del resto verranno posticipati (almeno per ora) ai prossimi mesi. Il giornale della politica italiana è, anche, competitor di queste testate (tv e giornali, pure nella differenza dei mezzi) ma ciò non ci impedisce di vedere il vulnus (questo sì) per la nostra democrazia che deriverebbe da una loro eventuale chiusura (parliamo almeno dei grandi quotidiani come l’Unità, Libero, Europa, che sono giornali “veri” e hanno un ruolo fondamentale per l’informazione nel nostro Paese) nonché le centinaia di posti di lavoro a rischio che non possono non suscitare quanto meno l’attenzione di tutti. il Politico.it ne trae anche una lezione politica: perché nel caso della (seconda) televisione del Partito Democratico ciò che emerge è la solita filosofia dalemiana del fine che giustifica i mezzi (di cui non importa granché), in tutti i campi. E che in questo caso lambisce anche i confini dell’ipocrisia, il tutto, va ribadito, a danno (anche morale) di (nello specifico) una cinquantina tra persone a contratto a tempo indeterminato, tecnici, collaboratori. Oltre che dei loro ascoltatori. Che, in una piccola parte, sono anche i nostri. Per tutti, ecco il pezzo di Adinolfi.            Read more

La lettera. Per battere Polverini, Gasbarra o Gentiloni di M. Adinolfi

dicembre 17, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il luogo privilegiato del dibattito pubblico della nostra politica. E così, dopo la scelta da parte del centrodestra del segretario Ugl per la candidatura alla presidenza della Regione Lazio, il vicedirettore di Red e grande blogger, ma oggi nelle vesti di dirigente del Partito Democratico, sceglie ancora una volta il “suo” giornale per dire a Bersani e ai leader Democratici locali: diamoci una mossa. Mancano cento giorni alle Regionali, scrive Adinolfi, ed è ora di uscire dal “lutto” post-caso Marrazzo e conseguenti dimissioni, e proporre «anche noi» un nome forte per la guida di una delle Regioni-chiave della prossima tornata elettorale. Che avrà, fu proprio Mario a segnalarlo per primo da queste colonne, una fortissima valenza nazionale. Ma l’ex sostenitore della mozione Franceschini al congresso non si limita a tirare per la giacca il segretario e gli altri; avanza delle proposte: l’ex presidente della Provincia di Roma e il responsabile del forum Comunicazione del Pd sono i nomi di Adinolfi. Che ci spiega perchè. Sentiamo. Read more

Il commento. Romanisti e viola, calcio e politica di Mario Adinolfi

dicembre 7, 2009 by Redazione · 1 Comment 

La vittoria della Roma nel derby e il No B day che ha visto scendere in piazza migliaia di persone che chiedono le dimissioni del presidente del Consiglio: cosa lega questi due momenti? Ce lo racconta il vicedirettore di Red e grande blogger. Ultrà convinti, perciò, di avere già vinto lo scudetto e manifestanti che aspettano le dimissioni di Berlusconi, quando storicamente, scrive Adinolfi, l’euforia romanista di un dopo-derby o la sbornia della sinistra in piazza non si sono quasi mai tradotti nel successo in campionato o in una vittoria completa nei confronti del potere di turno. Un bel pezzo, tra calcio e politica appunto, come sempre da non perdere. Buona lettura. Read more

Il dibattito è aperto. La mia contro Gianfranco Fini di Mario Adinolfi

dicembre 3, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il fuorionda nel quale il presidente della Camera ripete in privato le critiche che aveva già rivolto in pubblico a Silvio Berlusconi, e che in qualche modo “certifica” la sua sincerità, avvicina ancora di più Gianfranco Fini al popolo (traversale, ma posizionato in maggioranza nel centrosinistra) dei democratici di questo Paese. Nelle retrovie della politica italiana, e in particolare nella base, tuttavia, il dibattito è aperto: è questo il vero Fini? Ciò che dice è davvero ciò che pensa? Oppure si tratta di una clamorosa recita, attraverso la quale il presidente della Camera imbonisce il Paese per ascendere, nel dopo-Berlusconi, alla guida dell’Italia? E’ di quest’ultima opinione il vicedirettore di Red e grande blogger, che apre proprio sul giornale della politica italiana il grande dibattito su Fini. Siete ovviamente tutti invitati ad intervenire. Buona lettura. E buona discussione. Read more

7giorni. Berlusconi, Lukashenko, Letta e Pokerweek di M. Adinolfi

dicembre 1, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Torna, in una puntata (quasi) monografica, il giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger. La rubrica più amata del giornale della politica italiana. Dedicata, oggi, alla visita del premier ieri in Bielorussia, dove Berlusconi si è lasciato andare ad affermazioni piuttosto discutibili nei confronti del suo omologo e ospite: “Si vede che il popolo bielorusso lo ama”, sono state le parole del nostro presidente del Consiglio: quando è noto come Lukashenko sia a capo, appunto, di una forma moderna di dittatura, in cui si tengono elezioni (non libere) che lui vince ogni volta con l’80-90% dei consensi. Parole, quelle del Cavaliere, che in realtà non hanno suscitato molte polemiche. E su questo, e in particolare sull’atteggiamento del Pd, pone il dito (nella ferita) la grande firma de il Politico.it. Sentiamo. Buona lettura. Read more

Il commento. Sul killeraggio subito da Paolo Ruffini di Mario Adinolfi

novembre 26, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ l’editorialista più amato del gior- nale della politica italiana. La sua rubrica “Settegiorni” ha fatto furore nei giorni del congresso Democratico. Oggi il vicedirettore di Red e grande blogger interviene sul caso della sostituzione dell’ormai ex direttore di Raitre: un’operazione, dice Adinolfi, che porta la firma anche di D’Alema e del nuovo corso Pd. E a supporto della tesi cita un’intervista a Matteo Orfini, il dalemiano entrato nella nuova segreteria Bersani, che ieri Mario aveva duramente criticato. Buona lettura sul giornale della politica italiana. Read more

***La polemica***
SEGRETERIA PD, DALLA COOPTAZIONE ALLA CLONAZIONE
di MARIO ADINOLFI

novembre 25, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Duro intervento del vicedirettore di Red e grande blogger sulla squadra di giovani che Bersani ha annunciato ieri alla direzione nazionale Democratica. Un attacco frontale alla scelta, scrive Adinolfi, di una «segretaria di segretari», nel senso dei segretari personali dei vari leader. E in particolare alla nomina di Matteo Orfini, vicinissimo a Massimo D’Alema. Un pezzo che, ancora una volta, non mancherà di fare discutere, e che il giornale della politica italiana vi propone all’inizio di una giornata che si preannuncia caldissima e carica tensioni, per la nostra politica. Buona lettura. E buona polemica. Read more

Il commento. Brenda, il Pecorelli di questo tempo triste di M. Adinolfi

novembre 20, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dopo tre giorni di assenza torna il direttore e il giornale della politica italiana riprende forte affrontando il caso del giorno attraverso il punto di vista di una delle sue grandi firme. I fatti: la trans coinvolta nel caso Marrazzo è stata trovata morta carbonizzata nel deposito-appartamento nel quale viveva a Roma. Si tratta della seconda morte misteriosa legata al caso delle frequentazioni e del consumo di droga dell’ex Governatore del Lazio: il precedente era stato il “protettore” Cafasso ucciso da un’overdose di cocaina in circostanze tutte da chiarire. Torneremo nel corso della giornata sulla vicenda. Intanto ecco il primo breve commento a caldo del vicedirettore di Red e grande blogger, che “legge” il carattere romanzesco (in superficie) del caso e fa un paragone (letterario) con i libri di De Cataldo. Prima di arrivare alla conclusione che sentiamo. Read more

7giorni. Rutelli, Rotondi, Minzolini e il Governo battuto di Mario Adinolfi

novembre 11, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger. La rubrica più amata del giornale della politica italiana. Tutta, ovviamente, dedicata ai fatti di oggi. Solo il Politico.it, tra i grandi quotidiani, è in grado di commentare in tempo reale con le proprie grandi firme i fatti del giorno. Adinolfi parte da Rutelli e dalla sua Alleanza per l’Italia, su cui torneremo più tardi: «Un grande futuro dietro di noi», commenta sarcasticamente la grande firma del giornale della politica italiana, citando il nome del libro di Giuliano Da Empoli scelto come titolo della presentazione. Poi Cosentino, con una proposta di unità… regionale lanciata da Gianfranco Rotondi durante l’intervista a Mario questa mattina a Red: «Facciamo un governo della Campania formato e sostenuto da Pdl, Udc e Pd e ripuliamo le liste dalle persone in odore di camorra», dice il ministro, che riconosce il ruolo fondamentale di Roberto Saviano, ma non lo candiderebbe a Governatore («Per non immiserirlo»). Un invito-provocazione a Bersani, che il Politico.it rilancia dalle sue pagine: vedremo se il neoleader Democratico risponderà. Poi Minzolini, che Adinolfi critica ma a cui riconosce la libertà di guidare il Tg1 nel modo che crede. «Una rondine non fa primavera», commenta l’ex sostenitore della mozione Franceschini al congresso riguardo alle cadute di oggi del Governo sulla Finanziaria. E infine punto sette, come sempre, su calcio e scommesse. Buona lettura. Read more

***Settegiorni***
TABACCI, D’ALEMA, BERTINOTTI E LE WSOP
di MARIO ADINOLFI

novembre 9, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Per la gioia dei nostri lettori, dopo una pausa post-fatica per le primarie torna il giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger. La rubrica più amata del giornale della politica italiana. Oggi Adinolfi apre puntando il dito contro la scelta dell’ex presidente della Regione Lombardia di lasciare un’altra volta l’Udc per raggiungere Rutelli. Due e tre dedicati al dopo-assemblea nazionale Pd, quella che ha ratificato l’elezione di Bersani a segretario: alla mozione vincitrice presidente e vice(segretario, appunto), scrive Mario, «forse un po’ troppo». Franceschini domani verrà eletto capogruppo Democratico alla Camera. Mentre, punto quattro, si spalancano le porte per D’Alema mister Pesc (lo sostiene tutto il Pse, dopo la rinuncia di Miliband): «Un regalino non da poco» per Bersani. Ma prima c’è spazio per una critica alla scelta del profilo basso del neoleader sulla rimozione di Ruffini dalla direzione di Raitre. Adinolfi, cinque, intervista Bertinotti domani su Red, infine, last but not least – ricordate? – calcio e scommesse per chiudere. Buona lettura. Read more

Settegiorni. 7 ragioni per eleggere Franceschini di Mario Adinolfi

ottobre 21, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il centro della nostra politica. E’ qui che i più autorevoli protagonisti della guida del Paese scelgono di dire la loro alimentando il dibattito pubblico ai massimi livelli della politica italiana. Lo hanno fatto, solo per stare agli ultimi tre casi, Nichi Vendola, Maurizio Lupi, Rita Borsellino. Ed è arrivato pochi minuti fa in redazione l’intervento di un altro pezzo da novanta della nostra politica e non solo, di quel mondo dell’università e della ricerca che alimenta e dovrà alimentare sempre di più, in futuro, con le proprie idee – sostenuto da politiche che ne facciano il cuore del futuro dell’Italia – l’azione di Governo e Parlamento. Appuntamento a più tardi, assolutamente da non perdere. Intanto ecco un altro dei momenti in cui è la politica ad andare a il Politico.it e non viceversa: è qui che si sta svolgendo il dibattito pubblico verso le primarie del Partito Democratico. E dopo gli appelli a non votare per Bersani e per Marino il vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale Democratica e candidato per Franceschini in Calabria, culmina il proprio percorso in tre puntate che ha riscosso un successo clamoroso, tanto che ieri abbiamo riscritto (anche per questo) il nostro record mensile di accessi, proponendoci sette motivi per confermare, per chi si riconosce nel Pd, il segretario uscente alla guida del maggior partito progressista. Read more

***Settegiorni Speciale Primarie – Gli appelli finali***
SETTE RAGIONI PER NON ELEGGERE MARINO SEGRETARIO
di MARIO ADINOLFI

ottobre 20, 2009 by Redazione · 3 Comments 

Tre puntate di “Settegiorni” dedicate alla grande elezione del prossimo segretario nazionale del Partito Democratico di domenica 25 ottobre. Dopo averci offerto sette motivi per non esprimere una preferenza per Bersani, che trovate sempre nella rubrica Politica, secondo appello finale del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale Democratica e candidato per Franceschini in Calabria. Adinolfi ci spiega oggi perchè non dovremmo votare Marino. Vedete la bellezza, il vero spirito liberale de il Politico.it: com’è noto questo giornale appoggia apertamente il chirurgo genovese, ma ciò non gli impedisce – nella migliore tradizione degli endorsement e dei grandi quotidiani americani – di ospitare opinioni diverse delle sue grandi firme come di ogni voce onesta e responsabile della politica italiana (e non gli ha impedito, ancora, di dire che, tuttavia, il confronto in tivù lo aveva vinto secondo noi Bersani). Rientriamo dunque a bomba nel clima di questi ultimi spiccioli di campagna elettorale (congressuale) con il secondo dei tre appelli del solito, grande Adinolfi. Sentiamo. Read more

Sette motivi per non eleggere Bersani segretario di M. Adinolfi

ottobre 19, 2009 by Redazione · 4 Comments 

Mancano sei giorni all’elezione (aperta, partecipata, più o meno diretta) del nuovo segretario nazionale del Partito Democratico. Un passaggio importantissimo non solo per una metà del campo ma per tutto il Paese, dal quale dipenderà una fetta dell’esito di questa legislatura e della Storia ventura della nostra politica. Il vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale Democratica e candidato nelle liste di Franceschini in Calabria, dedica questa e le prossime due puntate della rubrica più amata del giornale della politica italiana a tre appelli in sette punti perchè gli elettori che il 25 ottobre si recheranno ai gazebo e nei circoli non contribuiscano all’elezione dell’ex ministro per lo Sviluppo economico (oggi), a quella di Marino (domani) e, invece, perchè sostengano e diano il loro voto a Dario Franceschini (mercoledì). Tre clamorosi “appelli finali” a puntate con colpo di scena al punto sette (non vi anticipiamo nulla, entrate e leggete, vale la pena) nella struttura del giro d’orizzonte della grande firma de il Politico.it, assolutamente da non perdere, che ci consentono di entrare nel clima dell’ultima settimana e contribuiscono a darci gli strumenti per farci una nostra, libera e più consapevole opinione su chi, per chi si riconosce nel campo Democratico, votare questa domenica. Si comincia, dunque, con Bersani. Sentiamo. Read more

Settegiorni. Franceschini, Bersani, Marino e il confronto di M. Adinolfi

ottobre 16, 2009 by Redazione · 6 Comments 

Si è concluso da pochi minuti il primo dibattito pubblico tra i tre candidati alla segreteria del Partito Democratico. Il vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Pd e candidato alle primarie come capolista per Franceschini in Calabria, commenta nel suo giro d’orizzonte in sette punti di oggi la sfida tra il segretario uscente, l’ex ministro per lo Sviluppo economico e il chirurgo assegnando la palma del vincitore al primo e bocciando irrimediabilmente Bersani. Marino benino, ma «molto irritante e spocchioso», scrive Adinolfi. Il giornale della politica italiana fa ciò che nessun altro grande quotidiano è in grado di fare: esce in tempo reale sul tanto atteso confronto Democratico con le valutazioni delle sue grandi firme. Buona lettura. Read more

Settegiorni. Berlusconi, D’Alema, Sposetti e la cena di M. Adinolfi

ottobre 15, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ancora grande successo per il giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. La rubrica più amata dai nostri lettori. E che oggi si apre con la notizia dell’incontro tra D’Alema e Berlusconi: ebbene sì; i due si sono incrociati a margine della presentazione dell’alleanza tra Malpensa e Fiumicino, complice l’intermediazione, per così dire, di Gianni Letta. Che preso l’ex leader del Pds sotto braccio l’ha portato dal Cavaliere. Il primo commento di Mario è per questo, ed è un commento che lascia parlare i fatti (e i due). Due (il punto) dedicato agli endorsement della destra – e delle televisioni di Berlusconi – nei confronti di Bersani. Seguono ”Libero” (e Belpietro) che lancia una campagna per l’abolizione del reato di vilipendio («firmo», dice la grande firma de il Politico.it) e poi la proposta di Scalfari di far decretare il vincitore del congresso Pd alle sole primarie, quale che sia la percentuale presa dal più votato, senza ritorni alla Convenzione: Bersani e Franceschini la accolgono, Marino no: «Punta a fare il gioco classico di Clemente Mastella: prendere un consenso marginale e scippare al popolo delle primarie il potere di decidere il segretario» scrive Adinolfi, che poi riconduce la probabile paternità a Goffredo Bettini. Infine, sondaggi che danno il Pd in crescita «grazie alla cura Franceschini», e Generazione U. Buona lettura. Read more

***Settegiorni***
FINI, BINETTI, LOIERO E LA CANDIDATURA
di MARIO ADINOLFI

ottobre 14, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana commenta in tempo reale i fatti del giorno con le sue grandi firme, unico quotidiano nel panorama dell’informazione in Italia, in assoluto, a potere proporre l’opinione dei più autorevoli nomi del giornalismo politico italiano, e della stessa nostra politica, pochi minuti dopo, di fatto, che si sia verificato qualcosa. In questo caso è l’appuntamento di oggi con il giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, a darcene modo, perchè Adinolfi sceglie di partire dalla presa di posizione di Fini contro la riforma della giustizia paventata dal Governo e da parlamentari della maggioranza (di cui vi raccontiamo sotto), una rivoluzione del sistema giudiziario italiano che prevederebbe la sottoposizione dei pubblici ministeri al controllo del potere politico, e in particolare di quello esecutivo, del Governo. Con la conferma dell’intenzione della maggioranza che Adinolfi ha raccolto proprio ieri intervistando per Red Giorgio Stracquadanio, deputato vicino a Berlusconi. Due, tre, quattro, cinque dedicati al caso Binetti e alle candidature come capilista (nelle liste per le primarie e per la successiva convenzione nazionale che ratificherà l’elezione del segretario nazionale del Pd – o la deciderà, qualora nessun candidato abbia superato il 50% nel voto aperto a tutti) di Bassolino, Iervolino, Loiero da parte della mozione Bersani. E c’è una sorpresa: Franceschini chiede a Mario di andare in Calabria a sfidare il governatore, portandolo magari fuori casa, sul terreno del rinnovamento. Ne riparleremo. Si accettano sin da ora scommesse (ultimo punto). Come sempre, buona lettura con Adinolfi. Read more

Settegiorni. Tremonti, Scalfari, De Bortoli e il Tg2 di Mario Adinolfi

ottobre 13, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Il «siluro» de “il Giornale” che stamattina svela una lettera compromissoria, rispetto all’integrità berlusconiana, del ministro Tremonti rivelandone le ambizioni di successione, apre la rubrica di oggi di Adinolfi. E’ un momento di grande tensione per il nostro Paese. Lo dimostra anche il confronto-scontro a distanza tra il fondatore di “Repubblica” e il direttore del “Corriere”, che giustifica agli occhi del premier la linea del proprio giornale prendendo le distanze dagli attacchi «faziosi» che si capisce attribuisca, tra gli altri, alla stessa “Repubblica”. Scalfari risponde segnalando che la deriva che sta prendendo la democrazia italiana è tale e grave, e i giornali italiani dovrebbero avere il coraggio di quelli esteri nel denunciarla. Su questo punti due e tre. Poi tuttodalema: l’intervista «simpatizzante» di Diego Bianchi, i sostegni da destra a Bersani-D’Alema, le domande che «avrei fatto» all’ex presidente del Consiglio al posto di Zoro e, infine, un duro affondo all’ex segretario del Pds. Buona lettura. Read more

Settegiorni. Violante, Rondolino, Armeni e primarie di M. Adinolfi

ottobre 12, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un’altra, bellissima puntata del giro d’orizzonte in sette punti del vicedi- rettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. La rubrica più amata dai nostri lettori. Una puntata monografica sul dibattito che si è aperto dopo la convenzione nazionale Democratica di ieri sull’istituto delle primarie e sulle forme della democrazia interne (o esterne) ai partiti nel nostro Paese. Un fuoco di fila, in realtà, dell’area della mozione Bersani contro una soluzione che già dal prossimo 25 ottobre potrebbe riservare sorprese a chi punta tutto sulla fedeltà e sui giochi del controllo delle tessere. Una soluzione osteggiata, oggi, forse anche proprio con lo scopo di disincentivare al voto fra due settimane e, in questo modo, favorire la continuità di risultati tra primo e secondo turno al congresso Pd. Ma il risultato potrebbe essere l’opposto. Ce ne parla comunque la grande firma de il Politico.it in questo ennesimo pezzo da non perdere. Buona lettura. Read more

Settegiorni. Bersani, Franceschini, Marino e il nobel di Mario Adinolfi

ottobre 9, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Puntata clamorosa (e ricchissima) del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Le Regionali 2010, i tre candidati alla leadership Democratica, la convenzione di domenica, Obama, Cannavaro in un numero da non perdere del quale, per una volta, non anticipiamo altro. Oggi più che mai, buona lettura. Read more

7giorni. Berlusconi, Montezemolo, Napolitano ed elezioni M. Adinolfi

ottobre 8, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, apre il day after la decisione della Consulta. Ed è, ovviamente, una puntata “monografica” dedicata a questo e, in particolare, alle reazioni e alle implicazioni della sentenza. Per Berlusconi è l’inizio del tramonto, scrive Adinolfi, e non potrà prendersela con Napolitano (che, punto tre, «ogni tanto può rinviare una legge alle Camere e rifiutare la firma»). Le elezioni anticipate sono le Regionali, possibile «25 luglio» del premier, a patto che il Pd si allei con l’Udc in Piemonte, Lazio e Puglia (anche a costo di «convincere qualche governatore a farsi da parte»). Cinque: Alfano e le sue dimissioni respinte da Berlusconi, sei, Casini e il ritorno di “Pier”, sette Montezemolo e le ambizioni di premiership. Buona lettura. Read more

Qui settegiorni. Pecorella, Woody Allen e Franceschini di M. Adinolfi

ottobre 7, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione del segreDario al congresso, che apre la rubrica odierna proprio con l’attesa della sentenza della Corte: «Arriverà entro i telegiornali della sera», scrive Adinolfi. Anche il secondo punto è dedicato a questo nodo centrale della nostra politica oggi, con una critica all’altro (suo) avvocato, e parlamentare Pdl, già presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, mandato da Berlusconi a perorare la causa del Lodo: Pecorella. Franceschini ieri era a “Ballarò” e Mario ne commenta la performance; poi una parentesi personale in cui c’è spazio anche per il cinema (che oggi ritorna spesso sul giornale della politica italiana, dopo la bella recensione di apertura del nostro Attilio Palmieri). E poi scommessa (in anticipo: punto cinque), Facebook (stavolta per parlare della miriade di contatti e di “amici” della grande firma de il Politico.it) e, infine, un omaggio ad una nuova avventura editoriale di due amici. Buona lettura. Read more

Settegiorni. Ghedini, De Benedetti, Santilli e primarie Fb di M. Adinolfi

ottobre 6, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E dopo le anticipazioni di Paolo Guzzanti, il giro d’orizzonte in sette punti sul giornale della politica italiana del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Come sempre il Politico.it in prima linea nel commentare in tempo reale con le proprie grandi firme ciò che avviene nella nostra politica. L’apertura di rubrica di oggi è quindi dedicata all’udienza di Ghedini e Pecorella che ha aperto i lavori della Corte costituzionale chiamata a decidere sulla costituzionalità o meno, appunto, del Lodo Alfano. Secondo Mario, sbaglia tutto l’avvocato del premier che punta sull’idea di un presidente del Consiglio “primus supra pares”, quando, scrive sempre la grande firma del giornale della politica italiana, avrebbe potuto efficacemente tentare la via dell’equiparazione del lodo a «meccanismi propri dell’immunità parlamentare». E’ questo il cuore del “Settegiorni” di oggi che si sofferma anche (punto tre) sulla sentenza sul lodo Mondadori, in cui anche è coinvolto Berlusconi, come raccontiamo nel Diario di ieri. Infine, il congresso Pd: che si gioca pure sul social network più diffuso nel nostro Paese, sul quale i sostenitori di Bersani – tra cui il consigliere del sesto municipio a Roma – invitano a portare 50 persone a votare per l’ex ministro alle primarie. «L’istituzionalizzazione dell’idea delle truppe cammellate», commenta Adinolfi che contrappone la linea dei franceschiniani e chiude con la scommessa di oggi. Buona lettura. Read more

Qui settegiorni. Alfano, Minzolini, Dario e il bacon di Mario Adinolfi

ottobre 5, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Allacciate le cinture: è l’ora del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. L’apertura di rubrica è dedicata al lodo che porta il nome del ministro della Giustizia, ovviamente duramente stigmatizzato da Adinolfi. «E se domani la Consulta boccia la legge?», si chiede Mario? Il presidente del Consiglio dovrebbe dimettersi? Sottoposto a processo, se venisse condannato sì, scrive la grande firma de il Politico.it (punto due). Che spiazza tutti confessando di condividere le parole dell’editoriale di Minzolini di sabato sera: sentiamo come. Quarto punto sul congresso Pd, con l’invito al segreDario a dare tutto in questi ultimi «venti giorni», o ci saranno le scosse di D’Alema. Infine calcio e scommesse e, ancora una volta last but not least, il sandwich inglese. Solo sul giornale della politica italiana. Buona lettura. Read more

Qui settegiorni. Santoro, Colombo, Mastella e lo shopping M. Adinolfi

ottobre 2, 2009 by Redazione · 1 Comment 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Il tema di apertura è, ovviamente, “Annozero”, con la notizia fresca che il programma di Santoro, ieri sera, è stato visto da oltre 7 milioni di telespettatori, per il 29% di share. Più due milioni rispetto alla puntata d’esordio. Sulla questione-chiave dell’intervista alla D’Addario, ovvero se il presidente Berlusconi sapesse che si trattava di una escort o no, Mario pone qualche dubbio. Sentiamo. E poi ancora la presa del Tg3 da parte dei dalemiani, secondo la grande firma de il Politico.it, e la necessità di votare Franceschini alle primarie sulla quale si ritrova ora anche Furio Colombo. Un’intervista a Mastella che fuorionda dice”Il miglior candidato Pdl per le Regionali in Campania sarei io”, lo shopping della Prestigiacomo con la carta di credito del ministero e, infine, uniti in un sol punto, scommessa del giorno e campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

***Settegiorni***
D’ADDARIO, BERLINGUER, PITTELLA E INTERNET
di MARIO ADINOLFI

ottobre 1, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Puntata di oggi del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Adinolfi apre la rubrica con il fatto del giorno, “il colpo giornalistico dell’anno”, scrive: ovviamente la partecipazione della D’Addario ad “Annozero”, stasera su Raidue a partire dalle 21.05. Poi ancora televisione, ancora Rai: fronte delle nomine e in particolare alla direzione del Tg3. “D’Alema e Bersani ottengono la nomina di Bianca Berlinguer”, per questo andare con loro alla manifestazione per la libertà di stampa sarebbe “complicità”. Ne discende un punto tre ancora sui dalemiani, quindi la convention di Generazione Primarie per il segreDario allo spazio Etoile oggi a Roma, quindi, cinque, democrazia diretta. Il sesto punto è il più amaro: l’assenza di 52 deputati Pd al momento del voto sulle pregiudiziali di costituzionalità allo scudo fiscale, che ha favorito l’approvazione del decreto. Infine scommesse. Oggi niente campionato. Sentiamo. Read more

***Settegiorni***
BINETTI, BORDIN, ALEMANNO E IL MIDWEEK
di MARIO ADINOLFI

settembre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ancora grande successo per la rubrica del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. E proprio con il giro d’orizzonte in sette punti di Adinolfi di oggi, appena “sfornato”, apriamo questa nuova grande giornata su il Politico.it. L’apertura di rubrica, invece, è dedicata alla dialettica partito chiuso-aperto, voto degli iscritti-primarie, affrontata dal maggior sostenitore della democrazia diretta nel nostro Paese, un po’ anche filo conduttore (la democrazia diretta) degli altri punti del pezzo di oggi. Ieri intanto Franceschini ha “scaricato” Paola Binetti che aveva spiegato di non poter votare per lui viste le posizioni assunte sul tema della laicità. “Sorry ma non cambio idea”, le ha risposto il segreDario su Twitter. Quindi Mario ci parla di primarie per i giovani e per… il direttore di RadioRadicale Massimo Bordin; e ci racconta un episodio molto grave e triste avvenuto a Roma, dove un consigliere comunale della destra che sostiene Alemanno ha mostrato quale livello di rispetto abbia per i cittadini e per il proprio elettorato. Si chiude, come sempre, con scommessa del giorno e pallone. Sentiamo. Read more

***L’opinione delle grandi firme***
MELI, MOURINHO, ZEMAN E L’AUTOBUS
di MARIO ADINOLFI

settembre 29, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il momento del giro d’orizzonte quotidiano del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. Anche oggi Adinolfi ci aggiorna sull’andamento dell’assise Pd, ormai giunta alla fine del “primo turno”, quello dei congressi di circolo: Bersani a +19 su Franceschini, Marino sopra la soglia di sopravvivenza del 5. E il 25 ottobre si ricomincia tutti da zero. E poi un affondo a Maria Teresa Meli, firma politica del “Corriere della sera”, che farebbe, secondo Mario, “il tifo per gli amici di Goffredo Bettini”, ovvero per Marino (che, tra l’altro, stasera alle 21 sarà per la prima volta in tv a rappresentare i Democratici a “Ballarò”: da non perdere, per ogni appassionato di politica italiana). E poi di seguito: un filo diretto stamane su Canale Italia, i discorsi di uno studente incontrato sul bus che giudica “vecchio” il Pd, la valutazione di Adinolfi secondo cui “la sconfitta della Spd è esattamente il tipo di sconfitta che attende noi affidati alle cure di D’Alema e Bersani”. E in conclusione, immancabili, scommesse e campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

***L’opinione delle grandi firme***
VISCO, FERRARA, POLANSKI E LA SCOMMESSA
di MARIO ADINOLFI

settembre 28, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Prima puntata settimanale del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. Una delle rubriche più amate dai nostri lettori. Oggi Adinolfi ci svela i contenuti di un colloquio con il redivivo (forse ingiustamente “costretto” a questo) Vincenzo Visco, gli ultimi dati dalle assise Democratiche, ci racconta di una spettacolare puntata del programma di Pannella su RadioRadicale, la radio della politica italiana, il nostro alter ego radiofonico, con Ferrara e, ovviamente, il direttore Bordin. E poi le vicissitudini di Roman Polanski, il regista oggi arrestato per un reato grave compiuto trent’anni fa, una riflessione su un incidente romano, e infine, last but not least, immancabili, al sei e al sette le scommesse e, ovvia- mente, il campionato. Da non perdere. Sentiamo. Read more

L’opinione. Carfagna, Dell’Utri e le giocate del week-end M. Adinolfi

settembre 25, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuovo giro d’orizzonte del vicediret- tore di Red e grande blogger, membro della direzione naziona- le del Partito Democratico, sul giornale della politica italiana, dopo il grande successo delle uscite precedenti. Oggi Adinolfi ci parla della querela del ministro per le Pari opportunità a ”Repubblica” (che si aggiunge a quella del premier); del processo d’appello a, tra gli altri, il consigliere del presidente del Consiglio ed ex parlamentare di Fi; di nuove rivelazioni sull’inchiesta barese che coinvolge esponenti del centrosinistra pugliese, e, ancora, “Annozero”, il debutto de “Il Fatto”, Travaglio… Infine, come sempre, calcio e scommesse. Da non perdere. Solo su il Politico.it. Sentiamo. Read more

La nostra Giulia Innocenzi va a condurre “Annozero” accanto a Santoro. La storia

settembre 24, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Chi stasera avrà voglia di sintonizzarsi su Raidue (21.05) troverà una sorpresa: la giovane esponente Radicale, firma di punta del giornale della politica italiana, prende il posto di Margherita Granbassi e, prima, di Beatrice Borromeo nella co-conduzione del programma. Una scelta, quella di Santoro, che premia il valore politico e di comunicazione di Giulia. Ce ne parla il nostro direttore. Read more

L’opinione. Marino, Ahmadinejad, Vinci e il campionato di M. Adinolfi

settembre 24, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Ancora grandi riscontri per la rubri- ca del vicedirettore di Red e noto blogger, nonché dirigente del Partito Democratico sul giornale della politica italiana. E così, per voi, ecco un’altra uscita speciale del giro d’orizzonte in sette punti, che si fa quotidiano. Oggi Adinolfi parte dal nuovo aggiornamento sui risultati dei congressi di circolo del Pd (di cui parleremo anche a parte tra breve, con alcuni interessanti dati sulle regioni) e critica la «china moralizzatrice» di Marino (secondo punto), nonché la previsione del coordinatore nazionale della mozione Meta di un risultato, alle primarie, del 15% (tre). E poi (il bravissimo) Alessio Vinci, Ahmadinejad (di cui vi raccontiamo ampiamente sotto), la nomination all’Oscar delle tv satellitari per Red e, chiaramente, il campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

L’opinione in sette punti. Travaglio, D’Alema, Marrazzo di M. Adinolfi

settembre 23, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Uscita speciale – visto anche il grande successo – dell’ormai classico giro d’orizzonte del vicedirettore di Red sul giornale della politica italiana. Oggi Adinolfi ci parla dell’uscita de “Il Fatto Quotidiano”, il nuovo giornale cartaceo di Padellaro e Travaglio; di D’Alema, avversario, in quanto grande elettore di Bersani (Mario sostiene Franceschini), nella corsa congressuale; la voce - infondata, spiega la grande firma de il Politico.it - del ritiro del segreDario dalla stessa partita per la leadership; il rapporto tra voto interno e primarie; le elezioni nel Lazio con la necessità, secondo Adinolfi, per il Pd di un’alleanza con l’Udc; De Michelis che va a fare il consulente di Brunetta; e infine la formazione del fantacalcio. Buona lettura. Read more

Giro d’orizzonte. Polito, Brunetta, Cassano e il lutto di Mario Adinolfi

settembre 21, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicedirettore di Red e grande blogger, sostenitore della mozione Franceschini al congresso Pd     commenta i principali fatti del giorno nel suo ormai tradizionale giro d’orizzonte in sette punti sul giornale della politica italiana. Oggi Adinolfi ci parla del lutto per la morte dei nostri sei soldati a Kabul, del cordoglio del Pd, di un suo pezzo uscito su “Europa” che teorizza la “superiorità” dei quotidiani di destra rispetto a quelli di sinistra e che ha fatto molto rumore, Brunetta, il congresso (“Alle primarie vincerà Dario”), un’intervista sulla libertà d’informazione che andrà in onda stasera a “Matrix” e, infine, immancabile, la giornata di campionato di ieri. Buona lettura. Solo su il Politico.it. Read more

L’intervento. 7 motivi per cui voto Dario Franceschini di M. Adinolfi

settembre 11, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il vicedirettore di Red, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione del segreDario al congresso, “risponde” al nostro ritratto sull’ex candidato alla leadership dei Popolari proponendo un “manifesto” in sette punti a favore della candidatura di Franceschini. Secondo Adinolfi “solo Dario” “può garantire il rinnovamento di cui il Pd ha bisogno; coltiva l’originale ambizione maggioritaria del partito; punta sull’idea del superamento delle vecchie appartenenze; sostiene la democrazia diretta e le primarie; difende l’alleanza con l’Idv; non dimentica l’antifascismo e il tema della memoria; ha un profilo aggressivo nei confronti di Berlusconi”. Ma sentiamo, nel dettaglio. Read more

L’opinione. Le dieci questioni per l’”anno” che si apre di M. Adinolfi

settembre 8, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ieri, di fatto, è cominciata la “nuova stagione” (senza accenti veltronia- ni) della politica italiana. Anche il suo giornale è ripartito forte con il ritorno della sua guida e delle sue firme migliori. Oggi con il grande blogger e vicedirettore di Red, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, il Politico.it “legge” i prossimi mesi cercando di capire quali saranno i temi di questo 2009-2010 che, tra l’altro, si concluderà con il “bagno” nazionalpopolare dei Mondiali di calcio. Adinolfi sceglie dieci “snodi”: Berlusconi, il Pd, la Chiesa, il Grande Centro, le regionali, la ripresa economica, Obama e la riforma sanitaria, i fronti di guerra, i migranti, e, naturalmente, la Juve che torna allo scudetto… Sentiamo. Read more

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