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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Made in miseria, l’Italia accattona

dicembre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ecco come la politica italiana autoreferenziale di oggi sta riducendo il nostro Paese. Ecco (ancora una volta) come ci vedono fuori dai nostri confini. di GIULIA INNOCENZI Read more

“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Preservativoleak

dicembre 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Gli accessi crescono quando interviene Giulia. Oggi è (più) bruciante (del solito): poche battute per “mettere a posto”, con il “pretesto” (anche qui) del caso Assange, (anche) sua Santità.
di GIULIA INNOCENZI Read more

a) – Nostra destra conosca (lei per prima) la rivoluzione liberale (che può regalarci) La propaganda (tv) non responsabile (?)

novembre 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il primo dei due episodi è affidato al racconto di Giulia. Fitto che a Ballarò – dopo la telefonata del premier – non si comporta più nello stile (che, come le parole con il pensiero, è sostanza) richiesto dal suo ruolo pubblico (quello di uomo politico e, tanto più, di ministro). Ecco in che senso. di GIULIA INNOCENZI Read more

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Cosa fa(ra)nno i Radicali il 14/12?

novembre 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Pannella sembra pensarci e la co-conduttrice di Santoro ad Annozero non ci sta: «Non si dà la fiducia solo perché viene rievocata la “rivoluzione liberale” promessa e mai realizzata dal ’94». E spiega: «Se così fosse, non rinnoverò la mia iscrizione al partito». Giulia (con la sua rubrica sto- rica) sul giornale della politica italiana. Read more

il Politico.it ha ‘cuore persone più deboli Ma modo per aiutarle non è sindacalismo Il modo per aiutarle è rifare grande l’Italia Nel 2010 9 detenuti under 30 morti suicidi Giulia: ‘Non vedono via uscita da inferno’

novembre 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In copertina ci vanno i loro nomi. Perché dobbiamo vedere. Sono ragazzi come tanti di noi, pieni di speranze. Anzi no. Loro vedono il buio di un’esistenza finita. Il carcere li deve restituire alla vita e alla società di modo che quest’ultima se ne possa giovare e valorizzarli. Non è giusto che muoiano. Ecco la riforma della giustizia. Non, il Lodo Alfano. Nemmeno la separazione delle carriere (non c’è una necessità). I processi brevi, quelli veri. E le condizioni di vita (?) nelle carceri. di GIULIA INNOCENZI

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In generale sia “no” al burqa, d’accordo Ma è giusto ‘dirlo’ con un (altro) divieto? E intanto proponiamo il modello-velina(?)

settembre 16, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sul giornale della politica italiana, ve ne sarete accorti, care lettrici, cari lettori, non leggete né dei “ritorni” di Veltroni né di “Berlusconi”, ovvero della politica politicistica autoreferenziale di oggi (tranne nella doverosa nota di cronaca di fine giornata). il Politico.it preferisce occuparsi del domani del nostro Paese, spingendo l’attuale nostra politica verso di esso, e preparandolo. Così, dopo avere studiato il sistema istituzionale tedesco ed avere affrontato il tema-immigrazione cercando di smuovere l’autoreferenzialità, ancora, del centrosinistra, usciamo con un breve commento di Giulia che, come sempre, spiazza: non rischiamo, ritrovandoci tutti d’accordo sulla necessità di affrontare con (peraltro) un ulteriore divieto il problema della copertura integrale del volto per le donne di religione islamica, di dimenticare che la vera questione è culturale e riguarda non solo la tradizione (eventualmente d’importazione) di altri Paesi, ma anche la nostra (tragica) attualità? Nella condivisione bipartisan della nostra politica autoreferenziale di oggi scorgiamo, lo diciamo con molto rispetto ma anche con convinzione, una certa nota di ipocrisia. Ce ne parla comunque la giovane co-conduttrice di Michele Santoro ad Annozero, in queste poche righe. Read more

Dibattito su legge elettorale, l’Italia ha il suo sistema: è il Mattarellum

settembre 1, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Quello spagnolo, doppio turno alla francese… Il nostro Paese ha una soluzione in casa, originale, adatta alle sue peculiarità, che ha già dimostrato di funzionare, sulla quale hanno avuto modo di esprimersi a favore un po’ tutti, a parte i due estremismi (in tema di riforma elettorale) della politica italiana: i sostenitori del Porcellum, che lo vogliono mantenere perché favorisce il loro rendimento elettorale e consente loro di detenere un controllo sui parlamentari eletti; i sostenitori del proporzionale puro, i quali subordinano la loro preferenza ad una ricomposizione dell’arco costituzionale che li vedrebbe più o meno protagonisti. Invece la legge elettorale deve servire all’Italia, e ha già dimostrato di sapere assolvere a questa funzione il meccanismo che mette a sistema un 75% di uninominale e un 25% di proporzionale. Una legge per tornare alla quale basterebbe l’abrogazione dell’attuale. Una legge italiana, uno dei pochi frutti della visione politica del nostro Paese degli ultimi quindici anni, che nessuno riesce a “vedere” allo stesso modo in cui nessuno – a parte questo giornale – sembra riuscire a vedere soluzioni efficaci per il futuro. Nello specifico, il maggioritario restituirebbe ai cittadini la possibilità di scegliere parlamentari e governi, come chiede l’appello del Corriere, garantendo contemporaneamente la rappresentanza territoriale del collegio; mentre la quota proporzionale assicurerebbe l’esistenza di quelle forze non allineate che, nondimeno, hanno una ragion d’essere per la nostra politica. Non una forzatura in senso maggioritario, non un ritorno al passato come vorrebbe D’Alema. Ed è proprio di quest’ultimo e della sua vocazione minoritaria che ci parla la nostra Giulia Innocenzi. Read more

“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Una proposta per inquinare di meno

agosto 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale della Politica. Quella vera. Quella in grado di fare autocritica e di indignarsi. Quella capace di dire ‘no’ quando necessario, di dire ‘basta’ quando si è andati oltre i limiti imposti dalla funzione che si svolge ‘per’ la società. Dopo le scene dei giorni scorsi in quel di Montecitorio, uno dei giovani più interessanti del panorama politico italiano, Giulia Innocenzi, ci segnala quel che è diventato il quotidiano svolgersi dei lavori parlamentari. E’, ma non dovrebbe essere così. La decadenza dei costumi, il mancato rispetto del ruolo che si ricopre in quelle sedi non è qualcosa che possiamo fingere di non vedere. Non si può lasciare che l’inerzia trascini con sé il decoro di una nazione, della nostra nazione. Se non pretendiamo un pò di serietà, ma anche un pò di semplice amore delle istituzioni, nelle sedi in cui pubblicamente la nostra classe politica ci rappresenta, cosa possiamo attenderci una volta che i lavori procedono a porte chiuse? Non facciamo qui un discorso di Estetica né di galateo politico. Questi atteggiamenti non sono che la punta dell’iceberg. La nostra Giulia lo sa bene, e qui con intelligenza e grande ironia, solleva la questione di fondo, una questione fondamentale per la nostra democrazia. Sentiamo. Read more

Ed ecco anche una seria alternativa a ddl “Udienza-filtro stabilisca cos’è rilevante” Garantito equilibrio privacy-informazione

luglio 13, 2010 by Redazione · 2 Comments 

La proposta è del presiden- te dell’Anm, Luca Palamara: «Le parti si incontrino e decidano cosa, del materiale intercettato, ha a che fare con l’indagine, e dunque cosa può essere pubblicato e cosa no». In questo modo si garantisce il diritto alla privacy – che vale certamente quando ciò che si dice non è di interesse pubblico – ma anche il diritto all’informazione – che prevale se ciò che si dice riguarda la cosa pubblica e configura profili di inopportunità o, peggio, di illegalità – Una soluzione onesta e responsabile, che non può che incontrare il consenso di tutte le persone oneste e responsabili. Chi si ostinasse a rifiutare anche questo, semplicemente non vuole che nel nostro Paese i crimini vengano a conoscenza di tutti noi e desidera (che si possa) fare e disfare alle nostre spalle senza che noi lo possiamo sapere. Il servizio, all’interno. di GIULIA INNOCENZI Read more

Bocchino: gravi intercettazioni su Verdini Ma se ora passa il ddl non sapremo nulla Allora nuova P2 sarà libera di manovrarci Innocenzi: “Liberali, sicuri di volere ciò?”

luglio 12, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana è il luogo privilegiato del dibattito pubblico della nostra politica. Ma sulle nostre pagine si alternano solo le maggiori firme e i giovani più interessanti del panorama politico italiano. Per un dibattito all’altezza di quello che dovrà essere il futuro del nostro Paese. Oggi un grande Crespi “morale” tra Mondiale e nostra politica. Poi l’intervento di Simone Bressan, uno dei più promettenti nella metà campo di centrodestra. E ora Giulia, che dopo il grande successo del pezzo con cui ha smontato il ddl Meloni torna con un affondo a quanti, professandosi liberali, sostengono la tesi della “priorità alla riservatezza” brandita dal presidente del Consiglio per racimolare un po’ di consenso intorno alla cosiddetta legge-bavaglio. Bavaglio che, ci spiega la co-conduttrice di Santoro ad Annozero, nel caso dell’inchiesta sull’eolico che porta alla luce l’esistenza di una nuova congrega d’affari e politica che avrebbe tentato di influire sul regolare svolgimento della nostra vita appunto politica e giudiziaria, andrebbe a nasconderci la verità sul ruolo e sul comportamento del coordinatore Pdl, che un suo compagno di partito, per quanto dissidente della fronda finiana, definisce privi probabilmente di rilievo giudiziario ma tali da rendere inevitabili le dimissioni. Ovvero, care lettrici, cari lettori, stanno cercando di impedirci di sapere cosa un uomo che ha un peso rilevantissimo nella politica italiana – è, di fatto, il numero due (o tre, con Letta) del presidente del Consiglio – ha fatto che, a detta dello stesso Bocchino, non è per così dire proprio nell’interesse del Paese. Ora, di fronte a que- sto, regge la tesi della riservatezza? Prova a districa- re la questione – per chi non vuole capire – Giulia. All’interno. Read more

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