Talenti. Italia depressa, l’Impero del Cerino di Marianna Bartolazzi
aprile 18, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
L’Impero del Cerino è quel luogo nel quale la politica non è (più) un servizio alla nazione e alla (nostra) comunità nazionale, ma un gioco – a chi raccatta più utilities per sé. Non si tratta – solo – di corruzione, c’è anche quel livello più (in)sensibile e sottile della corruzione (semplicemente – ?) morale, della perdita di senso (in tutti i sensi) del proprio ruolo, della ritorsione (anche qui, in tutti i sensi) su se stessi perché non si ha più – non si crede più di avere – un ideale da realizzare (si può!), un obiettivo (grande, per tutti) da raggiungere. In questo Paese ad un certo punto si è finita per perdere anche la capacità, in fondo, di raccattare qualcosa per sé (tranne che per la corruzione morale che si traduce in corruzione materiale). E si gioca a… (non) perdere. Dalla possibilità di fare grande quella che è stata – e tornerà ad essere – la più grande nazione del mondo, in quanto culla della civiltà (e dunque “nazione” ma come cuore di un organismo pulsante che coincide con l’Umanità intera), all’(im)possibilità di ricavare almeno un po’ di onore per sé/ da sé. Servono due cose per emanciparci dall’Impero del Cerino e tornare ad essere l’Italia: per ciò che riguarda la classe dirigente, un rinnovamento che non sia però fine a se stesso bensì rappresenti un rinnovamento – in primo luogo – della nostra politica, che torni ad essere servizio in nome di alti ideali per – a questo punto della nostra Storia – salvare e rifare grande questo Paese. Per ciò che riguarda la nazione, la nostra comunità, che va coinvolta e coordinata, un nazionalismo necessario che, una volta (ri)fatta la politica, metta tutti nella condizione di essere protagonista del nostro Nuovo Risorgimento, e con esso di preparare – tutti insieme – il nostro Nuovo Rinascimento. Tra coloro che posso far(ce)la, c’è la nostra Marianna Bartolazzi. Ascoltiamola, dunque, con attenzione. di MARIANNA BARTOLAZZI Read more
Talenti. Festa della donna, quello che sono di Marianna Bartolazzi
marzo 8, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Il giornale della politica italiana celebra l’8 marzo con una delle sue firme più giovani, donna non a caso (in tutti i sensi): per ciò che ci riguarda, perché il Politico.it è (anche) il giornale delle donne (e dei giovani), donne che compongono (non a caso, ancora) la maggioranza del gruppo redazionale. Perché l’Italia, come il resto del pianeta, ha bisogno, in politica, di una metà-sensibilità femminile che oggi si nega. E per raggiungere l’equilibrio, non, dei rapporti “quantitativi” tra donne e uomini, ma della propria migliore espressione è necessario (ri)cominciare dando qualcosa di più a quella metà costretta in spazi indegni (in senso letterale) da una Storia nella quale, in mancanza della civiltà (proprio per questo), ha prevalso la forza (bruta?). Oggi che stiamo (ri)costruendo la civiltà lo possiamo fare, e lo faremo sempre meglio, proprio grazie alla metà del ruolo delle donne. Che su il Politico.it è già preminente. E si vede. E si sente. Marianna ora. Donna non a caso. di MARIANNA BARTOLAZZI Read more
Quando il merito (politico) batte il populismo (qualunquista) V. Falco
marzo 7, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Il caso dell’ex ministro tedesco Guttenberg, dimessosi per avere copincollato dal web qualche stralcio della tesi di dottorato. L’onestà e la responsabilità del gesto delle dimissioni hanno pagato: in pochi giorni oltre mezzo milione di cittadini tedeschi sono diventati fan della sua pagina Facebook, e in Germania si chiede a gran voce che possa tornare al governo. Quando la politica è quella con la maiuscola, condotta nel solo interesse del Paese – come dimostra la disponibilità a lasciare incarico e relativi (cospicui) emolumenti di fronte ad un proprio ”errore” accertato – la nazione ne prende atto e dall’antipolitica si passa – si torna – ad una grande passione civile, che contagia (dal gesto di Guttenberg) l’intero popolo. Con questo pezzo sul possibile cambio di tendenza per ciò che riguarda il rapporto tra politica e cittadini – molto più difficile da noi, in tutte le direzioni, almeno finché sarà al potere l’attuale classe politica autoreferenziale di oggi – comincia la sua collaborazione con il Politico.it Virgilio Falco, già dirigente nazionale della Giovane Italia che a sua volta ha lasciato ogni incarico (e il Pdl) per prendere le distanze dall’autoreferenzialità della leadership berlusconiana. Dopo Giulia Innocenzi e Antonio De Napoli, dopo Dino Amenduni e Riccardo Maraga, dopo Marianna Bartolazzi, Marianna Madia e Annalisa Chirico un altro dei nati della “generazione ’80″, gli (attuali) under 30 sceglie il giornale della politica italiana per portare il proprio contributo alla costruzione del futuro dell’Italia. il Politico.it è il principale laboratorio nel quale si preparano la politica, e quindi il Paese, di domani. E inevitabilmente è qui che si ritrovano i suoi (futuri) principali protagonisti. La generazione dei nati dopo il 1980 è la prima a non avere un rapporto diretto di cooptazione con l’attuale classe al potere; è la prima, vera generazione post ideologico-novecentesca; e mostra di avere una maggiore responsabilità. E’ di qui, in tutti i sensi, che passa il nostro futuro. Saranno loro a salvare e a rifare grande – in un unico tempo – l’Italia? di VIRGILIO FALCO Read more
Europa ha stessi obiettivi de il Politico.it Nuovo sistema-Paese fondato su 3 chiavi Innovazione/formazione continua/scuola Scrivevamo già nel febbraio d’un anno fa Mentre l’Italia resta (ancora) allo sbando
marzo 1, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
L’editoriale di Matteo Patrone del 5 febbraio 2010 – più di un anno fa! – anticipava di fatto, applicati alla nostra nazione, i contenuti della strategia Europa 2020 messa in campo dall’Unione europea. Del resto se ne stanno accorgendo tutti, che la strada dello sviluppo nel Vecchio Continente passa per la specializzazione e la produzione di qualità, e un massiccio intervento-collegamento dell’università e della ricerca in questo senso. Tutti, tranne il governo (ma anche la vecchia opposizione) del nostro Paese. Che ci lascia allo sbando. Quando basterebbe poco per avere buone chance di rimettere, in modo stabile e duraturo, in moto la nostra economia. Ma non con interventi-tampone – quelli proposti anche dal segretario del Pd, che vuole dare «un po’ di lavoro» e basta – bensì con un completo ribaltamento di piano che faccia dell’innovazione la nostra nuova stella polare. il Politico.it continuerà a lavorare perché ciò possa avvenire al più presto. Cominciamo subito, con lo studio di una risoluzione applicativa del Parlamento europeo affidata alla penna sapiente del nostro giovane esperto di diritto del lavoro.
di RICCARDO MARAGA Read more
Talenti. Sinistra Ecologia e Libertà, questioni di coerenza Bartolazzi
febbraio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
La coerenza (?) di Vendola che parla di “nuova stagione” ma si prepara ad iniziarla con una classe dirigente (quella appunto di Sel) vecchia di trent’anni (della quale lui stesso, del resto, fa parte) preferendo criticare Pd e Pdl per quelle primarie che, però, (anche) Sinistra Ecologia e Libertà a livello locale chiede solo quando non ha già stretto un accordo di vertice con la propria oligarchia. La coerenza di annunciare un’altra politica rispetto a quella berlusconiana di cui però l’impianto leaderistico del partito (?) di Nichi è la precipua riproduzione. E il valore di una proposta politica si vede (anche, o soprattutto) da questo e non soltanto dalla qualità estetica di una convention (dalla quale continuano però a mancare i progetti concreti) o dall’efficacia di un’intervista in tivù. di MARIANNA BARTOLAZZI Read more
Talenti. Il coraggio di saper capire una battuta di Marianna Bartolazzi
febbraio 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Ovvero come la sinistra italiana si prenda troppo sul serio e, così facendo, perda di vista la realtà. In tutti i sensi. La “propria”. E (quindi) quella del Paese. Messaggio alla dirigenza “diffusa”, di “base,” del centrosinistra che usa la rete per confrontarsi: re-impariamo a ridere delle battute. O (presto) non ci sarà più niente da ridere. (Proprio) per noi (di nuovo, in tutti i sensi). Con questo pezzo sulla “satira politica (non più) a senso unico” che ha trovato spazio (ad esempio, da ultimo) sul palco del Festival di Sanremo, comincia la sua collaborazione con il Politico.it Marianna Bartolazzi. Il giornale della politica italiana è il laboratorio della nostra politica del futuro. E (quindi) il luogo nel quale si confrontano i suoi protagonisti. In particolare quella generazione dei nati dopo il 1980 che, a differenza dei propri “fratelli maggiori”, non è (ancora?) stata “colpita” dalla cooptazione dell’attuale classe dirigente autoreferenziale (del centrosinistra e del centrodestra), e ha la freschezza e la libertà necessarie per fare quello che i loro stessi fratelli maggiori non hanno (ancora?) saputo fare: mettere in campo responsabilmente idee e proposte concrete per la costruzione del futuro dell’Italia, per la quale proprio la generazione degli “’80″ potrebbe giocare il ruolo decisivo. Dopo Giulia Innocenzi e Antonio De Napoli, dopo Dino Amenduni e Riccardo Maraga, per non parlare del nostro direttore e dell’intera redazione del giornale composta da (loro) coetanei, il Politico.it apre (spalanca) ulteriormente le porte (e le finestre) per intensificare il proprio impegno per restituire – al più presto – all’Italia la politica vera, e con essa la possibilità, concreta, di salvare e rifare grande – in un unico tempo – questo Paese. di MARIANNA BARTOLAZZI Read more
E rischia di saltare vero processo breve Mediaconciliazione, la giustizia è veloce Doveva entrar in vigore prossimo marzo Ma gli avvocati si son (rin)chiusi in casta Mobilitiamo per reale riforma giudiziaria
febbraio 21, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
E’ un nuovo istituto, introdotto lo scorso anno nella nostra legislazione, che offre un servizio molto semplice: prima di rivolgersi alla giustizia ordinaria, chi si trovi impelagato in una lite può andare dal mediaconciliatore che, con maggiore rapidità, minori costi per lo Stato e quindi per tutti noi, con l’effetto di decongestionare la giustizia civile ordinaria, «aiuta effettivamente le parti coinvolte a risolvere» il loro problema. Immaginate i benefici. Tanto che in altri Paesi d’Europa è già (ampiamente) in vigore. E’ una prima, vera riforma della giustizia, in grado di sciogliere il nodo che riguarda tutti noi: la lentezza di “movimento” del nostro sistema giudiziario. Con possibili ricadute positive sui cittadini, in primo luogo, direttamente, e indirettamente attraverso le ricadute (appunto) sull’intero sistema. Doveva entrare in vigore tra poche settimane. Ma la chiusura in casta di una categoria che, peraltro, non rischierebbe di essere del tutto esclusa dalle cause che verrebbero risolte con l’ausilio del mediaconciliatore (perché questi svolge la funzione di un “giudice”, e l’accompagnamento da parte di un avvocato può comunque essere utile), rischia ora di farla slittare di un anno. Con la (solita) possibilità che, alla fine, non se ne faccia nulla. Come a dire, quando scappa un provvedimento finalmente utile al bene del Paese ecco che, per carità, bisogna subito bloccarlo. Guai farci del bene. Il giornale della politica italiana, con Giulia Innocenzi che ci racconta – attraverso la segnalazione di Enrico Ottogalli – questa storia, pensa invece sia il momento di cominciare a fare il bene dell’Italia. Intanto vi racconta cosa sta accadendo. E continuerà a seguire – e a spingere perché venga “risolta” – questa vicenda. di GIULIA INNOCENZI Read more
Marchionne, ci hai “fregato” (ma la politica dov’è?) di R. Maraga
febbraio 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Il giornale della politica italiana è stato il primo grande quotidiano a far notare come nella vicenda Fiat il grande assente fosse quel progetto organico e complessivo – tra cui la politica industriale – capace di creare le condizioni perché in Italia sia conveniente investire, e non solo per una riduzione dei diritti del lavoro (bensì salvando e rifacendo grande il nostro Paese). il Politico.it può avere sempre ragione perché, onesto e responsabile, è mosso dalla sola motivazione di perseguire il bene della nostra nazione. E così anche un grande economista come Tito Boeri finisce inevitabilmente per convenire. Ma in questa storia è mancata – manca – anche la responsabilità (d’impresa) dell’ad Fiat, che dopo avere sollecitato proprio quell’impegno – facendoci esultare di fronte ad un italiano che sembrava indicare la strada della modernità per il nostro Paese – ha rinunciato a dare il proprio contributo a quella stessa modernizzazione, che avrebbe avuto ricadute positive anche per la Fiat (proprio quelle invocate), preferendo la scorciatoia dell’utilità immediata e per la sola propria azienda, cessando di occuparsi del domani del nostro Paese. E allora promesse non sostanziate da un piano di investimenti che fosse reso noto e richiesta/imposizione tout court di sacrifici ai soli operai. “Fiancheggiato” (loro malgrado) da una parte della nostra politica, e in particolare del Pd, lasciatasi trarre in inganno. (Anche) di questo ci parla il nostro giovane studioso di diritto del lavoro: è qui che si ritrovano, si confrontano e danno il loro contributo i giovani (nati dopo il 1980) talenti della nostra politica che salveranno e rifaranno grande questo Paese. di RICCARDO MARAGA Read more
Il commento. Tormentano Eluana anche ora che non c’è più Chirico
febbraio 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Con l’indizione della Giornata sugli stati vegetativi, proprio nel giorno «della morte biologica» della donna rimasta in quella condizione per diciassette lunghi anni. Si è tenuta lo scorso 9 febbraio; noi in quel momento non eravamo qui. Ripariamo oggi, con questo pezzo della giovane esponente Radicale. E più tardi in campo un altro dei talenti della nostra politica della generazione dei nati dopo il 1980 – quella che salverà e rifarà grande l’Italia – che si ritrovano sul loro giornale. Annalisa Chirico ora. Sentiamo. Read more
***L’intervento***
SI’, LA VERA EMERGENZA E’ LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE (NON RUBY E FINI)
di MARIANNA MADIA*
febbraio 3, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Come abbiamo visto ieri, «quasi un terzo dei giovani non studia e non lavora». E dai giovani dipende l’Italia del futuro, che sarà sulle loro spalle. Se, oltre a non lavorare e a non costruirsi una pensione – non è il solo problema – molti di loro non gettano basi per il loro domani “attivo”, anche il domani del nostro Paese è in pericolo. Continua la narrazione del giornale della politica italiana sui giovani. Giovani dai quali, soli, può partire la scossa per la salvezza e il rilancio dell’Italia, così come l’Egitto rinasce grazie ad una popolazione dall’età media imbarazzante (per noi) – 24 anni! – mentre noi rimaniamo appesi al presidente del Consiglio e alle nostre amenità – mentre il Paese va a picco – a causa della nostra gerontocrazia, dell’eccessivo squilibrio di potere tra giovani e vecchi. Mentre molti altri grandi quotidiani si occupano della politica politicante, il Politico.it è il giornale della politica vera, quella fatta di scelte concrete per il futuro dell’Italia. Dopo il grido d’allarme del nostro direttore, che evidenzia come le politiche giovanili, oggi, altro non debbano essere che politiche per la costruzione del futuro dell’Italia, tocca alla deputata Democratica rilanciare il tema. Lo fa annunciando un’interro- gazione parlamentare per chiedere al governo se intende fare qualcosa. di MARIANNA MADIA* Read more


Guardate la bellezza di questo dipinto di Gerolamo Induno (La visita di Garibaldi a Vittorio Emanuele II, 1879, olio su tela
Milano, Museo del Risorgimento): due dei nostri padri, "ormai" in età senile, in abiti borghesi Vittorio Emanuele (e si trattava, non dimentichiamolo, del - l'allora - re d'Italia!), nel mantello di una vita (votata, sempre, alla causa dei popoli) l'Eroe dei due mondi, si incontrano, un pomeriggio tranquillo, al Quirinale, nella sobrietà e nell'asciuttezza di chi non ha avuto (sentito!) altro scopo, nella propria vita, che compiere il proprio dovere e lo ha fatto, facendo l'Italia