Confronto fra destra italiana e britannica Ecco una grande inchiesta in sei puntate 5 - La politica estera: Berlusconi
Luglio 26, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Il giornale della politica italiana vi propone ora la penultima puntata del nostro Speciale sulla destra italiana e quella d’oltremanica. Il racconto di Gabriele Federici prosegue in questo nuovo capitolo con una dettagliata analisi della politica estera del partito di Silvio Berlusconi, che nel relazionarsi con Bruxelles, ma soprattutto con Washington, sembra decisamente vicina alle inclinazioni di Westminster. Euroscetticismo ed euroentusiasmo possono portare paradossalmente alle stesse conclusioni? Sentiamo. Read more
Contro bavaglio il silenzio e la riflessione Niente politica italiana ma (noi) pensiamo L’Iran ha diritto al programma nucleare(?)
Presidente, accetti la dialettica con Fini E’ strada del “suo” bipartitismo (maturo) Per due grandi contenitori all’americana Socialisti- lib-dem, lib-con- conservatori La “concorrenza” bipolare libera energia Se lo farà lei avrà modernizzato l’Italia
Aprile 23, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Il giornale della politica italiana è il giornale della politica vera, fatta di visione e scelte concrete per il futuro dell’Italia. E oggi torneremo a proporre idee e progetti per il domani del nostro Paese. Ma l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire: lo scontro Berlusconi-Fini, sì, la rissa. Ma come avranno rilevato i commentatori più acuti e politicamente raffinati, così come avevamo già fatto noi di fronte alla vittoria di Vendola alle primarie in Puglia per il Pd, «dai diamanti non nasce niente. Dalla merda nascono i fior». Il giorno più lungo per il centrodestra può essere - contro tutti i (pre)giudizi - il preludio per la nascita, anche in Italia, di un grande partito (del Popolo) repubblicano, che insieme ai Democratici vari la democrazia italiana del futuro. Perché la riforma del sistema, in senso moderno, prima ancora di ogni rivoluzione riformatrice affidata alla volubilità della politica italiana di oggi, inaspet- tatamente si sta realizzando in modo naturale. Read more
Un esempio della narrazione del premier Vero o falso, gli italiani crederanno a lui Tutti i ‘messaggi’ dell’intervento di Parma Ecco svelati segreti di Berlusconi (FOTO)
Aprile 11, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Il giornale della politica italiana conosce una sola Politica: quella vera, quella fatta di visione e scelte concrete per il futuro dell’Italia. Gli stessi discorsi dei protagonisti della nostra politica, questi, protagonisti, che hanno dimostrato di non conoscere automatismo tra intensità dell’eloquio e traduzione in fatti (chi per propaganda e mancanza di responsabilità, chi per (in)capacità o mancanza delle condizioni per esprimerla), lasciano il tempo che trovano, e rischiano loro stessi di allontanare - in qualche modo allentando la tensione, e appagando - dal rifacimento dell’Italia. Allontanare noi, oltre che direttamente loro in prima persona. il Politico.it svolge quindi la propria narrazione, fatta di informazione, naturalmente, che seleziona, però, come dovrebbe fare tutta una stampa responsabile che volesse dare il proprio contributo al rilancio del Paese attraverso la nostra politica, i passaggi alti da quelli di pura propaganda appunto; e poi di dibattito (ma serio, concentrato sulla soluzione dei problemi del Paese) e proposte per il futuro dell’Italia. E tuttavia esistono gli strumenti partiti che sono indispensabili alla politica italiana. E non è naturalmente autoreferenziale un discorso che, combinato con il ragionamento sul futuro del Paese, si dedichi a contribuire a migliorare questi strumenti anche nella loro differenziazione di parte. In questo senso, da qualche tempo stiamo offrendo al centrosinistra (altri) strumenti per rivedere la propria fallimentare strategia di comunicazione, come abbiamo già scritto vera e propria chiave di volta - perché dal posizionamento di quella può dipendere la rifioritura anche di tutte le altre parti dell’azione da mettere in campo - di una rinascita dei Democratici. Oggi lo facciamo analizzando l’eloquio di ieri del presidente del Consiglio, che altrimenti non avremmo raccontato così come non raccontiamo polemiche sterili che vengono dal centrosinistra. Perché si tratta di un discorso che contiene pochi elementi di concretezza, se non nel campo della comunicazione: Berlusconi entra in sintonia con gli italiani proponendo un’immagine vincente di sé e teorie, più o meno autentiche, più o meno funzionali alla propaganda di centrodestra, che attecchiscono nella percezione delle persone perché rispondono a schemi di pensiero che sono nel nostro senso comune. Oltre, naturalmente, alla banalità - che però per certa parte della nostra politica tale sembra non essere - del parlar chiaro. Sentiamo. Read more
Israeliani dicono ’sì’ a mediazione Obama Sondaggio, 68% si fida di presidente Usa La carota di Barack: ok a 20 nuovi alloggi
Marzo 24, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Le forze democratiche (in senso ampio) del pianeta sono, ovviamente, tutte a favore della ripresa del processo di pace e per la soluzione di due popoli due Stati. Persino il nostro governo, pure nella sua sintonia con quello di Israele. Il quale, fortemente spostato a destra, chiude le porte ai palestinesi insistendo con gli insediamenti, ovvero la direzione opposta a quella che può portare ad una conclusio- ne positiva per tutti. A riguardo gli israeliani sono spaccati a metà: una lieve maggioranza (51%) è contro questa linea tenuta dal proprio esecutivo. Ma ad essere contrario - e a lavorare per la pace - è ovviamente il presidente Usa, che ha cominciato a dedicarsi alla questione. Vi abbiamo raccontato le settimane scorse della crisi diplomatica tra i due Paesi alleati, con il governo israeliano arroccato sulle proprie posizioni e l’irritazione americana. Ebbene, anche di fronte a questo la stragrande maggioranza del popolo di Israele - compresa la parte oggi favorevole agli insediamenti - considera «adatta» o addirittura «amichevole» la linea seguita da Barack. Una speranza per la pace che passa ancora una volta - senza retorica - attraverso il suo Premio Nobel, che (ecco perché senza retorica) dimostra come l’apertura, la ferma generosità - ragioni alla base del riconoscimento tutt’altro che preventivo ad Obama - siano chiavi in grado di spalancare le porte a qualsiasi soluzione diplomatica. In questo caso tutta da costruire, ma per la quale questo sondaggio mostra - forse per la prima volta - come, al di là dell’estremismo del governo in carica oggi in Israele, ci sia più di uno spiraglio. Il servizio sul confronto diplomatico. Read more
Berlusconi strumentalizza(va) la malattia Barack cura (sul serio) 32 milioni in più FOTO: Obama applaude a sì della Camera
Marzo 22, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Il giornale della politica italiana ha raccontato in questi mesi tutto l’iter che ha portato all’approvazione, ieri notte, di quella storica riforma della sanità che consente a milioni di americani di trovare, o di ritrovare quel sostegno medico che non avevano (più). Si tratta in concreto di persone malate che non potevano curarsi e ora potranno farlo. Il contrario della politica (italiana) autoreferenziale che agisce per i propri protagonisti e non per i cittadini. Anzi: sabato in piazza il presidente del Consiglio “annuncia” (evidentemente in chiave di propaganda) l’intenzione di trovare entro i prossimi tre anni una cura per il cancro. Mostrando indifferenza, quanto meno, nei confronti delle persone che hanno sofferto e soffrono per la malattia (tra cui, peraltro, va detto, c’è stato anche lui stesso). il Politico.it non ha mancato di sottolineare come piazza San Giovanni possa avere (avuto) comunque un effetto positivo per il Pdl. Non possiamo, oggi, contemporaneamente, non rilevare questa a-simmetria tra ciò che succede qui (dove le cure sono già garantite a tutti, e dove piuttosto c’è qualcuno che vorrebbe portarci - mentre loro se ne allontanano - nella condizione americana precedente la riforma di ieri) e quanto avvenuto in America. Ci racconta tutto Stefano Catone. Read more
Falchi Israele non fermano insediamenti Cala il primo gelo diplomatico con Barack Ue con lui per riavviare processo di pace
Marzo 16, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Oggi è il Giorno della rabbia, per Hamas che (mal) sopporta l’occupazione israeliana dei Territori. La fine del restauro di una sinagoga vicino alla moschea-simbolo della resistenza palestinese alla (op)pressione del (solo) Stato “vicino” (o sarebbe meglio dire che si sovrappone e infrappone tra i palestinesi, appunto, e la nascita di uno tutto loro) è l’occasione per nuovi violenti scontri tra le due popolazioni. Ma il fronte, per Israele, non è solo “interno” (è proprio il caso di dirlo - ?): l’amministrazione Democratica non avvalla la politica di occupazione israeliana che contraddice e contrasta, appunto, il processo di pace. E tra i due alleati cala il gelo. Ce lo racconta la nostra Rosadi. Read more
Barack rilancia così la riforma della sanità “Copertura per 31 milioni cittadini in più”
Febbraio 22, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Approvata in testi diversi nei due rami del Congres- so, la proposta originale rischiava di arenarsi anche in ragione del “colpaccio” repubblicano nel Massa- chusetts, dove i Democratici hanno perso lo storico seggio dei Kennedy e, con esso, la maggioranza qualificata al Senato. Di qui la necessità di accontentare l’ala più moderata dei progressisti e anche di avviare un dialogo con il Grand Old Party. Il risultato è questo nuovo piano che consentirà, tra l’altro - e qui Obama strizza l’occhiolino alla destra - di risparmiare 100 miliardi di dollari in dieci anni. Ci racconta tutto Stefano Catone. Read more
Obama nomina neo-ambasciatore in Siria E anche la Chiesa si mobilita per l’area FOTO: Barack prega (e lavora) per Pace
Febbraio 21, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Ieri l’udienza, storica, tra il premier libanese Hariri e Benedetto XVI. Sul dialogo interreligioso. Perché il Libano è contemporaneamente chiave, cuneo - per l’influenza siriana e il peso degli estremisti di Hezbollah - e fucina (in pectore) della pace, appunto, in Medioriente. Attraverso proprio la fusione, in sé - e i contrasti - tra cristiani maroniti, musulmani sciiti e sunniti. E’ per questo che la mossa del presidente americano - gli Stati Uniti avevano richiamato l’ultimo ambasciatore nei giorni dell’omicidio, di matrice siriana, dell’Hariri primo ministro del Libano di allora, padre di Saad - potrebbe spalancare prospettive insperate. La Siria è considerata da molti l’attore decisivo per la risoluzione dei conflitti e l’apertura di spiragli anche globali. Per la sua (attuale) “alleanza” con l’Iran, la sua influenza sul Libano, appunto, e i rapporti di quest’ultimo con Israele. E in quanto Paese arabo moderato (in ri-divenire). Il giornale della politica italiana, in prima fila nel racconto del Medioriente con le sue grandi firme specializzate, vi riferisce di queste giornate che potrebbero avere (avuto) un ruolo-chiave per sbloc- care. Ce le racconta Désirée Rosadi. Read more
Iran, Ahmadinejad: “Ho uranio arricchito” Spari e scontri in piazza per Rivoluzione
Febbraio 11, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Nel giorno dell’anniversario della “presa” islamica del Paese, il presidente annuncia il nuovo traguardo sulla strada della dotazione dell’atomica. Che pare sempre più vicina, anche se dovranno passare ancora «due o tre anni, quattro nella migliore - per l’Occidente - delle ipotesi», perché l’Iran la possa avere. A meno che qualcuno non intervenga per impedirglielo, e gli occhi sono tutti puntati su Israele, vero obiettivo iraniano e unica potenza sullo scacchiere mondiale, forse, a potersi permettere un attacco preventivo nei confronti dell’Iran. Oggi intanto piazze in rivolta, aggrediti gli oppositori al regime. Ci racconta tutto, di oggi e di ieri, Désirée Rosadi. Read more


Rassegna stampa, di A. PURGATORI