E’ in pagina la vignetta d’oggi di theHand Protagonista Ignazio La Russa. Scopritela
Aprile 16, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Raccogliamo l’assist della puntata di Annozero di ieri sera per raccontare la contrapposizione ideologica sul tema della pace, che la pace, certamente, non aiuta. Il giornale della politica italiana è il giornale dell’onestà e della responsabilità. Le persone responsabili sono quelle incapaci di «non pensarci» e che devono fare qualcosa per contribuire alla risoluzione dei problemi. Quelle sulle cui spalle si reggono i sistemi in cui viviamo, che le persone responsabili fanno funzionare. Quando assumersi la responsabilità significa fare la guerra, e rischiare l’uccisione di altre persone, siano esse militari o civili, la responsabilità, abbiamo scritto, non può coincidere con alcuna forma di entusiasmo, bensì dev’essere, diciamo così, sommessa. Nella nostra politica si contrappongono due concezioni invece estreme che o non tengono conto della responsabilità, o la assumono (quasi) entusiasticamente. Una di queste è incarnata dal ministro della Difesa, la cui visione ci viene raccontata dal nostro Maurizio Di Bona. Così. Read more
Se un altro italiano muore in Afghanistan
Ora un drammatico interrogativo: serve? Bersani: ‘Ripensiamo la nostra presenza’
Febbraio 26, 2010 by Redazione · Leave a Comment
Il giornale della politica italiana crede nella respon- sabilità. La responsabilità è quella condizione per cui non ci si può girare dall’altra parte. Mai. Qualsiasi cosa possa dipendere anche in minima parte da noi, se noi possiamo fare qualcosa di buono vale la pena di mettersi in gioco. Di fronte alla guerra, la responsabilità non può però che essere sommessa: non c’è niente di esaltante, pure nel perseguire un obiettivo giusto, nel provocare distruzione e morte, foss’anche del più acerrimo avversario. Il preventivo dei costi e dei benefici (per sé e per gli altri), inoltre, dev’essere garantito: ovvero ci dev’essere la certezza di poter raggiungere quel risultato benefico e i rischi devono essere assolutamente commisurati a quel risultato e alla sua probabilità. Più il traguardo si allontana, meno il rischio - ovvero, il costo - è accettabile, perché rischia, a sua volta, di essere vano. In Afghanistan sta maturando questo scenario: combattiamo, subiamo perdite, ne subiscono i nostri avversari, per non parlare dei civili, senza sapere più, a questo punto, se tutto questo porterà a qualcosa. In tutta Europa si torna a discutere dell’opportunità della nostra persistenza in quel conflitto. In Italia il governo nicchia: «La vittima di oggi non è un militare», ovvero non ha direttamente a che fare con la nostra guerra laggiù. Il giornale della politica italiana vuole invece dare il proprio contributo all’avvio di una riflessione. Responsabile. Lo fa, oggi, con Andrea Sarubbi, che nel Pd - dice lui - ha una posizione ancora più da obiettore, la cui sensibilità ci aiuta a guardare ciò che sta accadendo da un punto di vista, appunto, del tutto responsabile. Sentiamo. Read more
Berlusconi alla Knesset: “Nostri fratelli” Oggi Abu Mazen. Bombardamenti, però…
Febbraio 3, 2010 by Redazione · Leave a Comment
«Giusta reazione ai missili di Hamas». E tra gli accordi siglati ce n’è, ovviamente, anche uno di coo- perazione militare. «Che un giorno - scrive Désirée Rosadi - siano proprio i nostri aerei a sorvolare Gaza e, magari, la Persia?». Ieri il presidente del Consiglio aveva attaccato l’Iran, che oggi parla di «ingerenze». La diplomazia italo-israeliana fondata - of course - anche sul rapporto personale tra il premier e Netanyahu. Il giornale della politica italiana vi porta nel cuore della visita in Israele con la sua grande firma per il Medioriente, Désirée Rosadi. Buona lettura.
Ora l’Iran si prepara ad attaccare Israele E stringe un’alleanza di ferro con la Siria
La Repubblica islamica dispone ora di un missile che può percorrere i 2000 chilometri che separano i confini iraniani da Tel Aviv. Se Israele si muoverà militarmente contro Teheran - l’obiettivo è la distruzione degli impianti atomici - Ahmadinejad è pronto a rispondere anche con il supporto di Assad, con il quale ha appena stipulato un patto di mutua difesa da “nemici e sfide comuni”. Tutto questo mentre il regime iraniano si dispone a cancellare ogni forma di opposizione interna. Ci racconta tutto, come sempre, la nostra Désirée Rosadi. Read more
Ogni settimana al cinema. Ecco il Leone d’oro a Venezia: “Lebanon”
Novembre 20, 2009 by Redazione · Leave a Comment
E’ un film sulla guerra in Libano e contro la guerra tout court. Vista e raccontata attraverso il mirino di un carroarmato. Un film che fa capire a chi non l’avesse ancora potuto capire cos’è la guerra e cos’è il suo orrore. Qualcosa da evitare sempre, se possibile. E cercando di fare in modo che lo sia. Il giornale della politica italiana, negli spazi della grande narrazione quotidiana della nostra politica, vi racconta il sogno del cinema portandovi nelle sale con sè. Lo fa con il suo giovane e talentuoso, e già bravissimo critico, Attilio Palmieri, vincitore, tra l’altro, in estate, del premio “Giovane e innocente” per la recensione di “Vincere” di Marco Bellocchio che trovate ancora nella rubrica Cultura. E lo fa, e in particolare oggi, con il suo scrittore, Fabrizio Ulivieri, che ci consente di vedere da un altro punto di vista il cinema. La (settima) arte che più si avvicina al senso della politica stessa, e che chi ama la politica italiana non può non amare. Buona visione. Read more
Continua rivoluzione silenziosa di Barack Accoglie i caduti in Afghanistan. 1° dal ‘91
Ottobre 30, 2009 by Redazione · Leave a Comment
Il giornale della politica italiana come sapete è un giornale libero, indipendente, sopra le parti ma, lo ammettiamo, con una passione ben precisa: il nuovo presidente degli Stati Uniti, per quelle stesse ragioni ben sintetizzate dal riconoscimento del Nobel per la Pace. Obama, ha scritto una volta Chiara Geloni di “Europa” su Facebook, ha cambiato l’umore del mondo. Ma lo ha fatto perchè di per se stesso rappresenta un cambio di piano e di passo rispetto a tutti i suoi predecessori. Non solo appunto per ciò che simboleggia ma perchè sostanzia tutto questo con la sua diversità. Di contenuto. Ce lo ha fatto vedere ancora una volta ieri, quando per la prima volta dai tempi della Guerra nel Golfo il presidente nero ha accolto alla base aerea di Dover l’arrivo dei feretri dei morti in Afghanistan, rompendo contemporaneamente il silenzio mediatico sui caduti. Una forma di trasparenza, lontana da ogni fanfara propagandistica, il cui senso vero tuttavia non sta tanto nel offrire agli americani la possibilità di percepire la situazione così com’è, tra luci ed ombre, ma nel disarmo che comporta nei confronti della verità, quale che essa sia, intellettuale o reale, che va dichiarata così com’è, per cominciare a costruire idee e relazioni solide. Ci racconta tutto Francesco Carosella. Read more
Onu: “Crimini di guerra d’Israele a Gaza” No dell’Italia. E Tel Aviv: “A senso unico”
Ottobre 18, 2009 by Redazione · 3 Comments
E’ stato approvato a maggioranza il rapporto Goldstone che accusa gli israeliani e Hamas di essere andati oltre i limiti internazionali per ciò che riguarda i conflitti armati. Sì di 25 Paesi tra cui Cina, Russia e gli stati arabi. Il nostro Governo vota contro nonostante la promessa di sostegno ad Abu Mazen di cui vi avevamo raccontato alcune settimane fa, nelle ore della decisione della Consulta e della visita del capo dell’Anp da noi. Secondo la stampa interna la risoluzione sarebbe motivata dalla volontà di colpire Israele per la decisione di non congelare gli insediamenti, che blocca il processo di pace. Ci racconta tutto la nostra Luana Crisarà. Read more
Med&Medio Oriente. L’Iran lancia missili Armi, Italia è primo esportatore in Turchia
Settembre 28, 2009 by Redazione · Leave a Comment
Finmeccanica costruirà almeno 50 elicotteri da guerra. Telespazio ha siglato un contratto da 200 milioni di dollari per realizzare il primo satellite militare turco. Ma la notizia del giorno (sulla quale torneremo più tardi con ulteriori aggiornamenti) è la nuova provocazione iraniana, che oggi dovrebbe testare anche un primo missile a lungo raggio. E ora Usa e Israele prendono seriamente in considerazio- ne l’opzione militare. La rassegna stampa di Luana Crisarà che ci porta negli ultimi sette giorni di Medio Oriente. Ogni lunedì, solo sul giornale della politica italiana. Sentiamo. Buona lettura. Read more
Diario politico. Kabul, Bossi: ‘Via a Natale’ Insorge La Russa. Berlusconi: ‘Da soli no’
Settembre 18, 2009 by Redazione · Leave a Comment
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Ginevra Baffigo. Apertura dedicata doverosamente alle reazioni alla strage di Kabul, nella quale hanno perso la vita sei militari italiani, mentre altri quattro sono feriti (e il giornale della politica italiana vi ha raccontato nei dettagli lungo tutta la giornata, trovate gli articoli in home e all’interno). Il leader della Lega rilancia la sua vecchia proposta del ritiro delle truppe. Il ministro della Difesa: “Non si può fissare una data”. Ma il premier: “Non possiamo decidere noi, ma è meglio per tutti uscire quanto prima”. Tra gli altri temi, il Tar del Lazio ha riaffermato il diritto alla interruzione delle cure: tutti i dettagli all’interno. Il racconto. Read more
Attacco Kabul. Guerra o missione di pace? Tutti i nei (e i morti) della presenza laggiù
Settembre 17, 2009 by Redazione · 2 Comments
La politica italiana - ve ne renderemo conto tra poco nel Diario politico - già torna a discutere di una possibile, e veloce, exit strategy. Ma da cosa? Le tragiche morti dei nostri soldati, quelle civili, il clima da guerriglia fanno pensare ad un vero e proprio conflitto. Il mandato della missione ISAF (significa Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza) è, o era, però, un altro: supportare il Governo afghano appena ricostituito. Il tutto nella prospettiva più generale di far uscire il Paese dalla morsa del terrorismo, delle lotte tribali e della dittatura. A distanza di cinque anni, il primo obiettivo è costato tante vite umane (anche civili) e gli altri restano lontani. Ecco tutto ciò che non è andato, e non va, intorno alla presenza internazionale (e italiana) a Kabul. La firma è della nostra Désirée Rosadi. Read more


Rassegna stampa, di A. PURGATORI