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Diario politico. Sull’altare (del sacrificio?) Letta e Bonaiuti: ‘Sarà una manovra dura’ Ma corregge anche gli errori di Tremonti A pagare/la saranno (mica) “soliti noti”(?) Bagnasco: ‘Pensare a futuro (di giovani)’ Non penalizzare (così) famiglie “povere”

Maggio 24, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Il giornale della politica italiana lo aveva rilevato per primo, nei giorni in cui da sinistra si faceva fuoco e fiamme sui vescovi italiani per la loro presa di posizione - alla vigilia delle Regionali - contro l’aborto - che conteneva però anche sollecitazioni a rispettare le persone immigrate e ad occuparsi del lavoro. Quella di Angelo Bagnasco era una presa di posizione onesta e responsabile, naturalmente dal punto di vista della Chiesa cattolica, ma senza cedimenti alla partigianeria politica. E in un momento in cui, pure nell’imminenza del voto, si parlava di tutto tranne che di politica vera, fu una boccata di aria fresca, tanto che noi titolammo su come potesse essere questa - quella dei vescovi - la (vera) politica italiana. Nelle ore in cui il governo annuncia una manovra di sacrifici, senza aggiungere per chi, e dunque sottintendendo che a doverli sopportare saranno coloro che già pagano per intero le tasse (perché vengono loro trattenute nella busta paga) e che sono (più o meno) sul fronte della crisi per la propria non eccezionale situazione economica già da molti mesi, ovvero i «soliti noti» secondo la definizione di Pier Ferdinando Casini, dal capo della Conferenza episcopale italiana giunge, non casualmente, un richiamo alla nostra politica a pensare al futuro dell’Italia, e ai giovani. In particolare, dice Bagnasco, «bisogna restituire loro il lavoro», che oggi non c’è e, con esso, viene meno la stessa possibilità di un’esistenza dignitosa. La manovra di correzione dei conti - annunciata ben prima della crisi della Grecia e dell’euro che giungono come angeli della provvidenza per il ministro dell’Economia che non sapeva più come giustificare una richiesta di sacrifici che serviva ad aggiustare una gestione del bilancio che non era stata, contrariamente a quanto si diceva, lineare e priva di sbavature - non è in grado di rispondere direttamente a questo richiamo dei vescovi, del quale si dovrà occupare la nostra politica subito dopo. Tuttavia, a seconda di come sarà modulata, può dare o non dare un po’ di respiro a quelle famiglie che costituiscono, oggi, anche l’unica rete di protezione dei giovani che si ritrovano, al momento, disoccupati o sottopagati e non in grado di sostenere da soli la propria (eventuale) condizione familiare. Il nostro giornale ha fatto con Marianna Madia la propria proposta, il cui accoglimento da parte del governo ci metterebbe peraltro nel solco degli altri esecutivi (di destra) europei. Evitato di colpire (con ancora maggiore durezza) i giovani senza lavoro, un minuto dopo la nostra politica si metta a costruire il futuro dell’Italia. Una sollecitazione che - lo sappiamo meglio di qualunque altro - difficilmente potrà essere raccolta da questo governo e da questa (attuale) nostra politica autoreferenziale, ma noi continuiamo ad avanzare le nostre proposte. In piena sintonia con il presidente della Cei. Il racconto invece di Finelli della giornata, con anche tutto il dibattito sul ddl intercettazioni, all’interno.

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***La ricerca***
I GIOVANI E LE CARCERI
di ANTONIO DE NAPOLI*

Maggio 23, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

Il Forum Nazionale dei Giovani è il principale organi- smo di rappresentanza giovanile nel nostro Paese. Il 12 maggio ha presentato il rapporto di ricerca “Gio- vani e carcere: fra informazione e rieducazione”. Ri- portiamo di seguito la prefazione del suo portavoce. 

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“I precari firmino: niente stabilizzazione” Norma-capestro, ora il governo ci riprova FOTO: il ministro “socialista” Sacconi

Febbraio 11, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

Il ddl è in discussione al Senato: prevede che il datore di lavoro possa richiedere la sottoscrizione di una clausola che nega al lavoratore il diritto a ricorrere al Giudice del lavoro per la conversione del contratto. Inoltre fissa un tetto alle indennità, una limitazione che non vale per nessun altro (più garantito) tipo di occupato. Lo stesso provvedimento era già stato tentato e poi giudicato incostituzionale dalla Consulta. E’ probabile che anche questo faccia la stessa fine ma intanto il governo ci riprova. Ed ecco il racconto di due anni di interventi-tagliola sul mercato del lavoro. La firma è di Dario Ballini.            Read more

La lettera. Caro Brunetta, forse lei non ama i giovani di P. Calorenne

Gennaio 25, 2010 by Redazione · 3 Comments 

La coordinatrice nazionale dei giovani, appunto, dell’Italia dei Valori si rivolge al ministro della Pubblica amministrazione ancora una volta dalle colonne del giornale della politica italiana. Perché Brunetta è tornato sul tema “bamboccioni”, proponendo questa volta un assegno per i ragazzi da finanziare con i fondi per le pensioni dei loro nonni e genitori. Un’iniziativa subito stoppata dalla stessa presidenza del Consiglio. Calorenne rintuzza, efficacemente, le uscite del ministro. Ascoltiamola. Solo su il Politico.it. Read more

La polemica. Brunetta, vietato ai maggiori di 18 anni di F. Laratta

Gennaio 20, 2010 by Redazione · 3 Comments 

Straordinario pezzo a metà tra sa- tira (e) politica del deputato del Par- tito Democratico e grande giornalista e scrittore calabrese. Laratta “affonda” nei confronti del ministro della Pubblica amministrazione sottoposto al fuoco di fila dell’opposizione per la sua proposta di una legge (che oggi dice: «Era solo una provocazione») che costringesse i ragazzi a lasciare casa raggiunti i 18 anni di età. Dopo la coordinatrice nazionale dei giovani Idv, direttamente tirata in causa da Brunetta, sono i Democratici a scegliere il Politico.it per rispondere all’esponente dell’esecutivo che, del resto, ha dovuto fare i conti anche con la freddezza dei propri colleghi di governo, a cominciare dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Ma il pezzo del parlamentare del Pd è molto di più: è un ritratto di polemica politica, che contiene però anche idee per i giovani, le politiche familiari e della casa nel nostro Paese. Buona lettura. Read more

La lettera. Caro Brunetta, eravate voi “bamboccioni” di P. Calorenne

Gennaio 18, 2010 by Redazione · 2 Comments 

E’ la coordinatrice nazionale dei giovani dell’Italia dei Valori. Dalle colonne del giornale della politica italiana si rivolge al ministro della Pubblica amministrazione che nei giorni scorsi aveva (provocatoriamente) lanciato la proposta di una legge che obbligasse i giovani a lasciare la famiglia (ovvero sia la casa dei genitori) a 18 anni. Calorenne invita Brunetta a prendere atto delle condizioni in cui sono costretti a muoversi i ragazzi di oggi e, evitando «facili generalizzazioni», a dare semmai loro una risposta, politica. Ascoltiamo. Read more

L’intervento. A Celli dico: io non lascio il mio Paese di A. De Napoli

Dicembre 10, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Il tema resta di bruciante attualità. Ricordate la lettera del direttore ge- nerale della Luiss a Repubblica? Celli si rivolgeva al figlio, laureando, invitandolo a lasciare l’Italia dove, sosteneva, per un giovane capace non c’è spazio o, meglio, c’è spazio solo per «soffrire». Oggi il portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, una tra le principali organizzazioni giovanili del nostro Paese, risponde sul giornale della politica italiana all’invito di Celli. Sentiamo. Read more

Sondaggio Ipsos, Pd torna al 31%. Ma tra i giovani è crisi: 7 punti in meno del totale

Dicembre 10, 2009 by Redazione · Leave a Comment 

Pdl al 38%: il divario finale tra i due maggiori partiti italiani matura nelle fasce di età tra i 30 e i 44 anni (appunto -7% per il Pd rispetto al dato complessivo) e tra i 18 e i 29 (-5%). Democratici avanti (anche se solo di uno) tra gli anziani. Stesso discorso se si prendono in considerazione centrosinistra e centrodestra. L’analisi del giornale della politica italiana è firmata Andrea Mollica.           Read more

Il malessere degli studenti in Grecia e a Teheran. Scontri in ricorrenza delle morti

Dicembre 8, 2009 by Redazione · Leave a Comment 

Il 6 dicembre 2008 l’uccisione di un quindicenne ad Atene da parte della polizia. Lo stesso giorno di 56 anni fa la morte di quattro studenti iraniani per mano dei servizi segreti. L’anniversario (comune) come occasione per far emergere una protesta più generale. Che nasce dai problemi economici e dalla mancanza di libertà e democrazia nei due Paesi. Il giorno degli studenti nel parallelismo tra Grecia e Iran raccontato dalla nostra Désirée Rosadi. Sentiamo. Read more

Napolitano risponde a Celli. E ai giovani: ‘Non andatevene, saremo grande Paese’

Dicembre 3, 2009 by Redazione · Leave a Comment 

Il giornale della politica italiana vuole bene all’Italia e crede nelle straordinarie potenzialità dell’umanità e dell’intelligenza, della creatività dei cittadini di questo Paese. Con un po’ di buona volontà si può fare ciò che Napolitano dice stamattina deve essere il nostro orizzonte/obiettivo: «Non ritorneremo ai fasti della Roma imperiale - spinge il capo dello Stato - ma possiamo essere tra le civiltà più avanzate». Come dice sempre Berlusconi, e in questo ha ragione, solo ponendosi grandi obiettivi si possono raggiungere quegli stessi obiettivi o altri appena inferiori. L’Italia deve smettere di piangersi addosso e di guardare alla realtà con cinismo, e provare a puntare alto. Così verranno realizzate quelle potenzialità e vedremo dove possiamo davvero arrivare. Il servizio sull’intervento di Napolitano, di Francesco Carosella. Read more

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