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“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Il partito è mio e me lo gestisco io

Giugno 22, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

Di Pietro dunque indagato per, è l’accusa, avere intascato - attraverso l’associazione Italia dei Valori, da non confondersi con il partito - i rimborsi elettorali per le Europee 2004. Il giornale della politica italiana è, ovviamente, garantista, e attende gli esiti degli accertamenti della procura. E d’altra parte la questione giudiziaria interessa fino ad un certo punto. Nel senso che, se si va a vedere, come ha fatto Giulia, cosa prevedono le «norme transitorie» dello statuto del partito-Idv si scopre (o meglio, si ha la tragica conferma) che l’Italia dei Valori è, di fatto, un partito di “proprietà” di Di Pietro, nel senso che - secondo ciò che prevede la carta fondamentale - l’ex pm può, anzi “deve” disporne a proprio piacimento. Il che, scrive la co-conduttrice di Annozero con Michele Santoro, rende inevitabili delle degenerazioni. Che possono essere legali o illegali. Ma ciò non cambia la sostanza: Idv è un partito personale a democrazia limitata, altro esempio di quella concezione proprietaria della politica figlia dell’involuzione della nostra (cultura) politica (appun- to) che impoverisce la democrazia e, certo, non costituisce un toccasana contro l’autoreferenzialità e una gestione sana della cosa pubblica.  Read more

***Il commento***
DDL, BERLUSCONI E’ ISOLATO
di GAD LERNER

Giugno 17, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

La grande firma del giornale della politica italiana contribuisce al dibattito sulla cosiddetta legge bavaglio, che stamani ha riportato un’ulteriore novità: l’incontro fra Gianfranco Fini ed Umberto Bossi a Montecitorio. Il senso della situazione è stato efficacemente riassunto dal leader leghista a fine incontro: “Se Napolitano non firma, siamo fregati”. Lo stallo è evidente: e ora, che succede? (N. Ba.)

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E anche Giulia “risponde” al premier qui “Se a L’Aquila non è stato fatto granché Ma esiste ancora (…) la libertà di critica”

Giugno 9, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

Le parole di ieri del presiden- te del Consiglio, delle quali vi abbiamo dato conto con Ginevra Baffigo, sono state rintuzzate efficacemente a Ballarò dalla professoressa Irene Tinagli, alla quale abbiamo dedicato la nostra copertina. Oggi è la giovane esponente Radicale a rincarare la dose, entrando ancora di più nel merito (della specifica “sparata” - è proprio il caso di dirlo? - sulle possibili reazioni violente da parte degli aquilani ad una eventuale, prossima visita della Protezione civile, per l’accusa, sostenuta da un pm, della mancata previsione-avvertimento dell’imminente terremoto). Giulia, che per il giornale della politica italiana tiene d’occhio con particolare attenzione le uscite del Cavaliere, analizza con la solita efficacia le dichiarazioni di Berlusconi. E ne trae questa conclusione, lanciando contemporaneamente un tema. La conclusione è che il premier avesse in mente l’insoddisfazione (per usare un eufemismo, con tutto il rispetto per la sofferenza degli abitanti de L’Aquila) degli aquilani rispetto agli interventi post-sisma del governo, e a questo facesse riferimento quando paventava un fantomatico rischio di «spari». La co-conduttrice di Michele Santoro ad Annozero fa notare che esiste ancora la possibilità di contestare civilmente ciò che si ritiene non vada; una possibilità che, aggiunge Giulia, manteniamo «al momento». Le pressioni sulla Rai, le antiche minacce-richieste alle aziende di non comprare più pubblicità su «certi quotidiani» (Repubblica), l’insofferenza per ogni forma di critica (che emerge anche in questo caso), la stessa apposizione della fiducia sul ddl intercettazioni che nega qualsiasi (prosecuzione della) dialettica interna alla maggioranza sul provvedimento, a sua volta strumento non solo di illegalità (per sé o per gli altri, poco importa) ma anche censorio, sono tutti sintomi di una sindrome che può essere definita (appunto) come insofferenza psicologica o, ideologicamente, o più nella contingenza politicamente, illiberalismo. Per usare, ancora una volta, un eufemismo. E alla quale non va dato modo di dilagare. Va rintuzzata, come ha fatto Irene Tinagli e come fa ora Giulia Innocenzi dalle colonne del giornale della politica italiana. Sentiamo. Read more

***La ricerca***
I GIOVANI E LE CARCERI
di ANTONIO DE NAPOLI*

Maggio 23, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

Il Forum Nazionale dei Giovani è il principale organi- smo di rappresentanza giovanile nel nostro Paese. Il 12 maggio ha presentato il rapporto di ricerca “Gio- vani e carcere: fra informazione e rieducazione”. Ri- portiamo di seguito la prefazione del suo portavoce. 

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“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Sfido chiunque

Maggio 20, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

Nell’immediata vigilia della puntata di Annozero in cui Michele Santoro spiegherà il senso della sua scelta di accettare la chiusura del programma, un prepensionamento entro due anni il tutto per una lauta (è proprio il caso di dirlo, in tutti i sensi) buonauscita (e dunque di darla vinta a chi voleva, fortissimamente voleva  - e chiedeva, compulsivamente chiedeva - la cancellazione della trasmissione di Raidue), la giovane co-conduttrice del “tribuno”, come qualcuno lo ha definito, della nostra informazione (ma anche i detrattori non potranno non riconoscere - al di là di uno stile “politico” che, del resto, caratterizza anche questo giornale e del quale non saremo certo noi a contribuire alla stigmatizzazione - l’importanza di un giornalismo che, solo, racconta il Paese così com’è veramente, svolgendo una fondamentale funzione sociale) commenta per il giornale della politica italiana un’altra dichiarazione (proprio) del presidente del Consiglio. Giulia dunque. Sentiamo. Read more

“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi La morale coi soldi

Maggio 14, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Il presidente del Consiglio è celebre, anche, per le proprie gaffe, o per meglio dire per quelle frasi rivelatrici che esprimono il suo vero modo di vedere le cose, al di là di ogni sforzo (o abitudine) politically correct. In parte Berlusconi lo fa scientemente, in parte, appunto, si tratta di espressioni non consapevoli in quanto radicate nella concezione del Cav. La giovane esponente Radicale ne ha colto, oggi, un’altra, la cui radice - ovvero il pre-giudizio che ne sta alla base - Berlusconi condivide, del resto, con una parte del “popolo”, altro sintomo di un populismo che confina con la demagogia e anche con la piena identificazione del premier nell’arci- italiano.

Il capo del governo rassicura circa la propria moralità nei fatti, rispetto alla tentazione della corruzione, in quanto persona che ha già una grande disponibilità personale in termini economici e il cui «spirito non può essere la ricerca di un arricchi- mento». Giulia ne trae queste conclusioni. Sentiamo. Read more

Ma ci stiamo tutti dimenticando della crisi Quella delle persone cadute in povertà Ma questo è il giornale della politica vera Cestinato pezzo di politique politicienne Ecco invece storia raccontata da Giulia

Maggio 13, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

Il giornale della politica italiana cerca faticosamente di contribuire a ribaltare l’agenda della nostra politica - e degli altri media, che «in Italia si occupano solo delle beghe tra politici e non dei contenuti» - imponendo fatti concreti, delle persone, e il confronto sulle scelte per il futuro dell’Italia. Uno sforzo che, badate bene, non ci costa nulla in termini di accessi: quando il nostro giornale si occupa di ricerca, o di energia rinnovabile, l’interesse aumenta e le visite hanno un picco. Com’è normale che sia, in generale e a maggior ragione in un Paese che ha bisogno come il pane di un po’ di serietà e di concretezza. Dunque è solo un problema di cultura (politica).

Che noi facciamo la nostra parte per cercare di cambiare. Ma abbiamo parlato anche troppo di noi. Il “protagonista” - suo malgrado - del primo racconto di oggi è una delle vittime della crisi economica, quella che per qualche tempo, a detta del governo, «non c’è (stata)», e per la quale, oggi che «c’è (ma è in via di risoluzione)», non si prendono provvedimenti. Si lascia, cioè - perché questa è la realtà delle cose - che persone come Antonio Trapani, colui della cui vicenda la giovane esponente Radicale (e Andrea Onori, ogni giorno in prima linea nella difesa delle persone più deboli) ci riferisce oggi, possano finire sulla strada o vedano la propria vita crollare in un «tunnel esistenziale», quello del quale ha scritto, con grande forza evocativa, Concita De Gregorio. Una storia che parla da sé: è (anche) la storia della totale autoreferenzialità della nostra politica, e delle istituzioni, piene di «parole vuote» e che non muovono un dito nemmeno di fronte a drammi come questi. Oltre, naturalmente, a non fare nulla per cambiare lo stato delle cose ed evitare che si possano verificare (di nuovo). Sentiamo. Read more

Gli antipartitocratici. Popolo della Libertà (di parola?) di G. Innocenzi

Aprile 21, 2010 by Redazione · 3 Comments 

La politica italiana non ha oggi solo un problema (che poi è di tutto il Paese, più che altro) di autorefe- renzialità; (ciò accade anche perché) è pure piuttosto “vecchia”, arretrata e demotivata (ma nuove forze emergono, specie in questa fase, a questo punto, di “necessità”, anche grazie a qualche protagonista “antico” come Gianfranco Fini. Il giornale della politica italiana - che si muove nella stessa direzione - già ne è il luogo privilegiato - a cominciare, come si vede, da questa rubrica - e si farà carico di seguirle e raccontarle adeguatamente). Democrazia e merito, per citare due delle chiavi di volta della modernità di altri Paesi, (non) sono declinati ad uso e consumo della nostra politica stessa e dei suoi sodali. Può accadere così che l’assoluta normalità della libertà di dire quello che si pensa (e di criticare), anche (persino) dentro i partiti si trasformi, senza alcun sussulto - questo è il punto - non solo di indignazione ma nemmeno di sorpresa o straniamento, in un traguardo da inseguire e per il quale fare battaglie, appunto, che appaiono come battaglie normali quando invece servono a (ri)conquistare non solo diritti, ma fondamenti stessi dello stare insieme politico e democratico (senza i quali questo non è) la cui messa in discussione, in altri Paesi, verrebbe vissuta come un vero e proprio attentato alla loro libertà. Giulia sceglie oggi di raccontarci l’ultimo caso che, per quanto virtuoso, segnala questa mentalità-visione distorta di cui è ormai impregnata la politica italiana di oggi.            Read more

E’ la più giovane conduttrice di Annozero Ora Giulia Innocenzi torna su il Politico.it Colpirà vizi (e virtù) della politica italiana Post numero zero: Bossi jr. non tifa Italia

Aprile 20, 2010 by Redazione · Leave a Comment 

Di qui era partita, nel dicembre 2008, dopo essersi candidata (senza rete) alla guida dei Giovani democratici, lei, Radicale (e quindi) esterna-ed-estranea alle logiche (di) partito(cratiche), riscuotendo ciò nondimeno (o forse proprio per questo) un grande successo. E’ una possibile futura leader di un centrosinistra rinnovato. Nell’attesa si “diverte” conducendo il principale (e più seguito) programma di approfondimento politico della televisione italiana, scelta da Michele Santoro per raccontare il futuro dell’Italia, intervistando i protagonisti del domani. Con questo incipit bruciante, senza commento, di una dichiarazione del figlio del Senatùr eletto in consiglio regionale della Lombardia, Giulia riprende la sua collaborazione con il giornale della politica italiana. Eccola. Read more

L’intervento. A Celli dico: io non lascio il mio Paese di A. De Napoli

Dicembre 10, 2009 by Redazione · 2 Comments 

Il tema resta di bruciante attualità. Ricordate la lettera del direttore ge- nerale della Luiss a Repubblica? Celli si rivolgeva al figlio, laureando, invitandolo a lasciare l’Italia dove, sosteneva, per un giovane capace non c’è spazio o, meglio, c’è spazio solo per «soffrire». Oggi il portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, una tra le principali organizzazioni giovanili del nostro Paese, risponde sul giornale della politica italiana all’invito di Celli. Sentiamo. Read more

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